Storia contemporanea copre il periodo che va dalla seconda metà del Settecento alla fine dell'Ottocento: le rivoluzioni americana e francese, Napoleone, la Restaurazione, il Risorgimento, la nascita dell'Italia unita e le due rivoluzioni industriali. Con 6 CFU e 12 moduli strutturati in ordine cronologico, è una materia narrativa che richiede comprensione dei processi storici più che memorizzazione meccanica di date.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi — programma Pegaso
- Comprendere i processi di trasformazione politica, economica e sociale dal tardo Settecento al tardo Ottocento
- Conoscere le rivoluzioni atlantiche (americana e francese) e le loro conseguenze sull'Europa
- Analizzare le origini e le fasi dell'industrializzazione e i cambiamenti sociali che comporta
- Conoscere il Risorgimento e la formazione dello Stato unitario italiano nel contesto europeo
- Sviluppare il senso critico storiografico: leggere i fatti storici attraverso diverse interpretazioni
Il programma si articola in 12 moduli che seguono un filo cronologico. Il primo modulo introduce il metodo storico e le storiografie; dal secondo in poi si entra nel merito dei processi storici:
- Modulo 1 — Storia e storiografie: metodo storico, fonti primarie e secondarie, scuole storiografiche (positivismo, Annales)
- Moduli 2–3 — Rivoluzioni: nascita degli Stati Uniti d'America (Dichiarazione d'Indipendenza 1776, Costituzione 1787) e Rivoluzione francese (1789–1799)
- Modulo 4 — L'Europa di Napoleone (1799–1815): ascesa, Codice Napoleonico, campagne militari, Waterloo
- Modulo 5 — Le origini dell'industrializzazione: Inghilterra come prima potenza industriale, macchina a vapore, nascita del proletariato, questione sociale
- Modulo 6 — La Restaurazione (1815–1848): Congresso di Vienna, Sacra Alleanza, moti carbonari del 1820–21 e del 1830–31
- Modulo 7 — Il Risorgimento: movimenti nazionali preunitari, Mazzini, Young Italy, Carlo Alberto
- Modulo 8 — Le rivoluzioni del 1848: la Primavera dei popoli in Europa e in Italia (Prima guerra d'indipendenza)
- Modulo 9 — La Seconda guerra d'indipendenza (1859–1861) e l'Unità d'Italia
- Modulo 10 — I nuovi equilibri europei: Prussia di Bismarck, unificazione tedesca, III Repubblica francese
- Moduli 11–12 — La seconda rivoluzione industriale e l'Italia unita: acciaio/elettricità/chimica, questione meridionale, sinistra storica, nascita dei partiti di massa
Età delle rivoluzioni (1776–1815)
Il periodo 1776–1815 è definito "età delle rivoluzioni" perché in meno di quarant'anni si rovesciano i fondamenti politici dell'antico regime su entrambe le sponde dell'Atlantico:
- 1776 — Dichiarazione d'Indipendenza americana: le tredici colonie britanniche fondano gli Stati Uniti proclamando i diritti inalienabili (vita, libertà, ricerca della felicità). L'idea che il potere deriva dal consenso dei governati è una rottura radicale con la monarchia assoluta
- 1787 — Costituzione americana: primo esempio moderno di costituzione scritta, separazione dei poteri, repubblica federale presidenziale
- 1789 — Rivoluzione francese: convocazione degli Stati Generali → presa della Bastiglia (14 luglio) → Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino → monarchia costituzionale → Prima Repubblica → Terrore (Robespierre) → Termidoro → Direttorio
- 1799–1815 — Età napoleonica: Napoleone Bonaparte trasforma la Francia in Consolato (1799) poi in Impero (1804). Il Codice Napoleonico esporta i principi della Rivoluzione (uguaglianza civile, proprietà privata, laicità dello Stato) in tutta l'Europa conquistata. La sconfitta a Waterloo (1815) riapre il problema dell'ordine europeo
Restaurazione e moti (1815–1848)
Il Congresso di Vienna (1814–1815) riorganizza l'Europa dopo Napoleone secondo il principio della legittimità (ripristino delle dinastie prenapol.) e dell'equilibrio tra le potenze (Austria, Prussia, Russia, Inghilterra e Francia). Metternich è il principale architetto del nuovo ordine conservatore.
La Sacra Alleanza (Austria, Prussia, Russia) interviene militarmente per reprimere le insurrezioni liberali e nazionali:
- Moti del 1820–21: Spagna, Napoli, Piemonte — tutti repressi. In Italia i Carbonari tentano senza successo
- Moti del 1830–31: Francia (luglio 1830) — riesce (Luigi Filippo); Polonia e Italia — falliscono. In Romagna e Modena l'Austria interviene
- Moti del 1848: la Primavera dei popoli scuote tutta l'Europa (v. sezione dedicata)
Risorgimento e Unità d'Italia
Schema — Le tre vie all'Unità italiana
| Progetto | Protagonista | Approccio | Esito |
|---|---|---|---|
| Monarchia costituzionale | Cavour (Piemonte) | Alleanza con la Francia, diplomazia, guerra regolare | Vincente — modello adottato nel 1861 |
| Repubblica democratica | Mazzini (Giovine Italia) | Rivoluzione popolare e nazionale | Non realizzato — Mazzini rimane in esilio |
| Federazione neoguelfa | Gioberti | Federazione di Stati sotto guida papale | Non realizzato — Pio IX si oppone nel 1848 |
Tappe fondamentali dell'Unità:
- 1848–49: Prima guerra d'indipendenza. Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria ma viene sconfitto a Custoza. Abdica in favore di Vittorio Emanuele II
- 1859: Seconda guerra d'indipendenza. Cavour ottiene l'alleanza della Francia (Napoleone III). Vittorie di Magenta e Solferino. L'armistizio di Villafranca cede la Lombardia ma non il Veneto
- 1860: Spedizione dei Mille. Garibaldi conquista il Sud (Sicilia e Napoli) e lo cede a Vittorio Emanuele II
- 17 marzo 1861: Proclamazione del Regno d'Italia. Vittorio Emanuele II primo re d'Italia
- 1866: Terza guerra d'indipendenza — annessione del Veneto
- 1870: Roma capitale — fine del potere temporale del papa
La rivoluzione industriale
Il programma tratta sia la prima rivoluzione industriale (Inghilterra, fine '700–metà '800) sia la seconda (Europa e USA, 1870–1900). Le differenze sono sostanziali:
Schema — Prima vs Seconda rivoluzione industriale
| Aspetto | Prima (1760–1850 ca.) | Seconda (1870–1900 ca.) |
|---|---|---|
| Centro principale | Inghilterra | Germania, USA, Francia, Italia |
| Energia chiave | Vapore, carbone | Elettricità, petrolio |
| Settori trainanti | Tessile, ferro, ferrovie | Acciaio, chimica, elettrotecnica |
| Organizzazione | Manifattura e piccola fabbrica | Grande industria, taylorismo, monopoli |
| Questione sociale | Luddismo, prime leggi sul lavoro | Socialismo, partiti operai, sindacati |
Schemi di sintesi
Schema — Periodizzazione: dal 1776 al 1900
| Periodo | Date | Evento / Processo chiave | Protagonisti |
|---|---|---|---|
| Rivoluzioni atlantiche | 1776–1799 | Indipendenza USA + Rivoluzione francese | Washington, Jefferson; Robespierre, Danton |
| Età napoleonica | 1799–1815 | Consolato, Impero, campagne europee | Napoleone Bonaparte |
| Restaurazione | 1815–1848 | Congresso di Vienna, Sacra Alleanza, moti | Metternich, Carlo Alberto |
| Primavera dei popoli | 1848–1849 | Rivoluzioni in tutta Europa, prime costituzioni | Garibaldi, Pio IX, Mazzini |
| Risorgimento | 1849–1870 | Unificazione italiana in tre guerre | Cavour, Garibaldi, Vittorio Emanuele II |
| Nuovi equilibri europei | 1870–1900 | Bismarck, seconda rivoluzione industriale | Bismarck, Crispi (Italia) |
Come lo studiano gli studenti
- Linea del tempo per blocchi: disegna una timeline con i sei blocchi principali (rivoluzioni → napoleonico → restaurazione → 1848 → risorgimento → seconda industrializzazione) e posiziona ogni evento nel contesto. Il filo cronologico è la struttura portante della materia
- Schema causa-svolgimento-conseguenza: per ogni evento o processo (es. Rivoluzione francese) costruisci tre colonne: perché scoppia, cosa succede, cosa cambia dopo. Questo schema è più utile di una scaletta di date
- Protagonisti con ruolo: per ogni figura storica (Cavour, Garibaldi, Mazzini, Napoleone, Metternich) chiarisci immediatamente il ruolo, il paese e il periodo. Confondere Cavour con Mazzini è un errore comune
- Le videolezioni sono narrative: prendere appunti sintetici per ogni modulo durante la visione. I concetti si collegano — non saltare i moduli introduttivi (metodo storico, storiografie)
- Non memorizzare tutte le date: le date essenziali sono circa venti (1776, 1787, 1789, 1799, 1815, 1820, 1830, 1848, 1859, 1861, 1866, 1870). L'esame valuta la comprensione dei processi, non la memorizzazione pedante
Nel gruppo L10 Pegaso trovi schemi, linee del tempo e materiali condivisi da studenti che hanno già superato Storia contemporanea.
Domande dalla community
- La storiografia è davvero nel programma?
- Sì, il primo modulo ("Storia e storiografie") introduce il metodo dello storico: cosa sono le fonti primarie e secondarie, come si produce la conoscenza storica, le principali scuole storiografiche (positivismo, scuola delle Annales, storia economica). È un modulo breve ma utile per capire l'approccio del corso. Chi ha già dato l'esame indica che il modulo è relativamente veloce da studiare e che offre un quadro metodologico utile per tutti gli altri.
- Il programma arriva fino alla Prima Guerra Mondiale?
- No. Il programma del codice 2025 (0102506MSTO04NM) si ferma alla fine dell'Ottocento: l'ultima sezione riguarda l'Italia unita post-1861 e la seconda rivoluzione industriale (ca. 1870–1900). Il Novecento — Prima e Seconda Guerra Mondiale, fascismo, dopoguerra, Repubblica — non rientra in questo programma.
- Quante date vanno memorizzate?
- Chi ha già dato l'esame indica che le date fondamentali sono circa una ventina: 1776, 1787, 1789, 1799, 1804, 1815, 1820, 1830, 1848, 1859, 1861, 1866, 1870. Non vanno memorizzate tutte le date secondarie. La comprensione del perché un evento avviene, cosa cambia e quali conseguenze ha è più importante della data precisa.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Con 6 CFU e un programma narrativo-cronologico, Storia contemporanea è tra le materie più veloci del piano L10. Chi ha già affrontato storia moderna e contemporanea al liceo o che ha una buona base storica può preparare la materia in 2–3 settimane. Chi parte da zero e ha bisogno di costruire il contesto ha bisogno di 3–4 settimane. Il tempo principale va sui moduli 7–9 (Risorgimento e Unità) che sono i più ricchi di nomi, date e fasi.
Stai preparando Storia contemporanea? Nel gruppo L10 trovi studenti che stanno affrontando lo stesso programma.
Questa materia ti prepara a…
Storia contemporanea fornisce il contesto storico-politico per altre discipline del piano L10:
- Storia moderna — il periodo precedente (Rinascimento → Rivoluzione scientifica → Illuminismo) che spiega le radici delle rivoluzioni del Settecento
- Mutamenti storici politici culturali in Italia dal XIX al XXI secolo — approfondisce la storia italiana dell'Unità al presente, partendo proprio da dove questo corso si ferma
- Letteratura italiana — la conoscenza del contesto storico (Risorgimento, Romanticismo, positivismo, decadentismo) arricchisce la lettura di Manzoni, Leopardi, Verga e D'Annunzio
Domande frequenti
6 CFU nel piano 2025 (cod. 0102506MSTO04NM). Chi ha il piano 2020 ha il codice 0102006MSTO04. Verifica sempre il codice sulla piattaforma Pegaso nella sezione piano di studi.
No. Il programma si ferma alla fine dell'Ottocento: dalla Rivoluzione americana (1776) alla seconda rivoluzione industriale e all'Italia unita (ca. 1900). Il Novecento — guerre mondiali, fascismo, dopoguerra — non è incluso in questo programma.
Con 6 CFU e un programma di 12 moduli strutturati cronologicamente, è una delle materie più gestibili del piano L10. Chi ha già affrontato storia moderna e contemporanea al liceo troverà i contenuti familiari. La difficoltà principale è ricordare i contesti e i protagonisti delle varie rivoluzioni.
Dal 1° febbraio 2026: prova intermedia online (30 domande a risposta multipla, minimo 18/30) e test scritto in presenza obbligatorio per la convalida del voto definitivo.
Le videolezioni sono il materiale principale: il corso è narrativo e segue un filo cronologico. Costruire una linea del tempo per ogni blocco storico (rivoluzioni, Risorgimento, industrializzazione) e fare schemi causa-svolgimento-conseguenza per ogni evento aiuta molto nella preparazione.