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L18-MERCATORUM · Gestione d'Impresa — Mercatorum

Economia Aziendale L18 Mercatorum

Economia Aziendale è il corso base del 1° anno L18 Mercatorum (SSD SECS-P/07), comune agli indirizzi Statutario, Immobiliare, Economico Digitale e Sole 24 Ore. Con 12 CFU e 60 lezioni è il più ampio del primo anno: parte dalla teoria dell'impresa (esistenza, confini, obiettivi, governance) e arriva fino all'analisi di bilancio con ROE, ROI e leva finanziaria. Il cuore del programma è il metodo delle variazioni (VF/VE), con il quale si classificano e si rilevano contabilmente tutte le operazioni di gestione — dalla costituzione e dal finanziamento alle rettifiche di fine esercizio (ammortamento, rimanenze, ratei, risconti). Il terzo blocco dedica dieci lezioni ai principi di bilancio OIC e IAS/IFRS e al rendiconto finanziario; il quarto blocco costruisce l'analisi di redditività con la scomposizione del ROE. Il salto dalla teoria VF/VE alle rilevazioni contabili specifiche è segnalato come il punto più complesso da chi ha già sostenuto l'esame: il metodo si capisce in teoria, ma applicarlo a ogni tipo di operazione richiede molta pratica.

Scheda materia
12
CFU
Anno
SECS-P/07
SSD
0182512SECSP07
Codice 2025
Corso ampio — chi ha già sostenuto l'esame segnala domande frequenti su classificazione VF/VE, rettifiche di fine esercizio (ratei, risconti, ammortamento, rimanenze FIFO/LIFO), analisi di bilancio e rendiconto finanziario. Fare molti esercizi applicativi.

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Programma: 60 lezioni in 4 blocchi

Obiettivi formativi

Il corso fornisce strumenti manageriali per la comprensione delle dinamiche economiche e finanziarie dell'impresa e per l'effettuazione delle principali operazioni contabili. Lo studente acquisisce una panoramica approfondita del funzionamento dell'azienda e delle principali strategie da essa attuate, conoscenze sulle tipologie di imprese, sulla loro governance, sui principali documenti contabili e sulle problematiche connesse alla rilevazione contabile di costi, ricavi e investimenti. Fonte: programma ufficiale 0182512SECSP07.

Blocco 1 — Fondamenti aziendali e prima lettura del bilancio (lezioni 1–12)

  • Introduzione all'azienda e concetti base (lezioni 1–2) — definizione di azienda, impresa e patrimonio; tipologie di aziende (private, pubbliche, non profit); il sistema degli istituti economici; distinzione tra azienda di erogazione e azienda di produzione; caratteri dell'economicità aziendale
  • Teoria dell'impresa: esistenza e confini (lezione 3) — perché esistono le imprese (Coase: costi di transazione); confini verticali e orizzontali dell'impresa; make or buy; integrazione verticale; economie di scala e di scopo
  • Teoria dell'impresa: obiettivi (lezione 4) — obiettivi della massimizzazione del profitto, della quota di mercato, della creazione di valore per gli azionisti; teoria dei portatori d'interesse (stakeholder); asimmetrie informative tra principale e agente
  • I modelli di governance (lezione 5) — governo dell'impresa: organi di amministrazione (CdA) e controllo (collegio sindacale, revisore); modelli di corporate governance: monistico, dualistico, tradizionale; separazione tra proprietà e controllo; responsabilità degli amministratori
  • L'organizzazione aziendale (lezione 6) — strutture organizzative: funzionale, divisionale, a matrice, per progetto; meccanismi di coordinamento (standardizzazione, supervisione diretta, adattamento reciproco); ruolo della cultura organizzativa
  • Le operazioni di gestione: concetti base (lezione 7) — il metodo delle variazioni: variazione finanziaria (VF) e variazione economica (VE); le quattro tipologie di VF (VF+ attiva, VF− attiva, VF+ passiva, VF− passiva); VE+ (ricavo) e VE− (costo); classificazione delle operazioni di gestione secondo le variazioni generate
  • Come si legge il bilancio: rilevazione delle operazioni (lezioni 8–9) — applicazione del metodo VF/VE alle principali operazioni: acquisto a credito (VE− + VF+ passiva), vendita a credito (VE+ + VF+ attiva), pagamento (VF− attiva + VF− passiva); struttura del conto in partita doppia; scritture elementari
  • Come si legge il bilancio: stima del reddito (lezioni 10–12) — dal risultato finanziario al reddito d'esercizio: il principio di competenza economica; operazioni che generano solo VE (ammortamenti, accantonamenti); costruzione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico a partire dalle variazioni dell'esercizio

Blocco 2 — Rilevazioni contabili specifiche (lezioni 13–40)

  • Finanziamento e rilevazione contabile (lezione 13) — finanziamento da soci (conferimento in conto capitale, aumento di capitale), da banche (mutui a breve e lungo termine), da obbligazionisti; scritture contabili per ciascuna forma; distinzione tra mezzi propri e mezzi di terzi
  • Acquisizione dei fattori produttivi (lezioni 14–16) — acquisto di materie prime, merci, servizi; scritture con e senza IVA; anticipi a fornitori; resi su acquisti; registrazione degli acconti; operazioni su fattori produttivi e finanziamenti combinati
  • La vendita: ricavi e rilevazione contabile (lezione 17) — fattura di vendita: imponibile, IVA, totale; resi su vendite; sconti; anticipi da clienti (acconti); distinzione tra ricavi di vendita e altri proventi; scrittura della vendita con e senza IVA
  • La tavola dei valori e il reddito d'impresa (lezione 18) — ricapitolazione delle VF/VE dell'esercizio; costruzione della tavola dei valori; dal saldo delle VE al reddito d'esercizio; la struttura del Conto Economico sintetico: valore aggiunto, EBITDA, EBIT, reddito ante imposte, utile netto
  • Costituzione e finanziamento (lezione 19) — atto costitutivo; conferimento in natura; versamento del capitale; costi di costituzione capitalizzabili; finanziamento soci infruttifero; versamenti in conto futuro aumento di capitale
  • Cessione di crediti e factoring (lezione 20) — cessione pro solvendo e pro soluto; factoring; effetti allo sconto; anticipi su fatture; trattamento contabile della garanzia residua e delle perdite su crediti cessi
  • Il prestito obbligazionario (lezione 21) — emissione alla pari, sotto la pari e sopra la pari; interessi periodici; rimborso alla scadenza; trattamento del disaggio (costo da ammortizzare) e dell'aggio (risconto passivo); scritture di emissione, interessi e rimborso
  • Acconti e resi (lezione 22) — acconto attivo (da cliente) e passivo (a fornitore): rilevazione e storno alla consegna; reso di merce da cliente: nota di credito, storno ricavo e IVA; reso a fornitore: nota di addebito, storno costo e IVA
  • Alienazione di immobilizzazioni, ritenute e crediti svalutati (lezione 23) — scrittura di alienazione: storno del costo storico e del fondo ammortamento, rilevazione di plusvalenza o minusvalenza; ritenute subite su compensi professionali (credito verso Erario); prima rilevazione di crediti inesigibili
  • Il principio di competenza economica (lezione 24) — competenza vs. cassa: quando un costo/ricavo è di competenza dell'esercizio; rilevanza del momento di consegna del bene o di maturazione del servizio; effetti sul reddito e sul patrimonio; esempi con contratti pluriennali
  • Rettifiche: svalutazione crediti e ammortamento (lezione 25) — stima dei crediti inesigibili: accantonamento al fondo svalutazione crediti; quota annua di ammortamento: metodo a quote costanti; aliquote fiscali vs. aliquote civilistiche; ammortamento del primo anno (pro rata)
  • Rettifiche: rimanenze di materie prime (lezione 26) — valorizzazione delle rimanenze di materie: metodo FIFO, LIFO e costo medio ponderato; scrittura della variazione delle rimanenze; regola del minore tra costo e valore di realizzo
  • Rettifiche: risconti attivi (lezione 27) — risconto attivo: costo già sostenuto che riguarda anche l'esercizio successivo; esempio assicurazione annuale pagata a ottobre; scrittura di storno a fine esercizio e di riapertura a inizio anno successivo
  • Rettifiche: risconti passivi (lezione 28) — risconto passivo: ricavo già incassato che riguarda anche l'esercizio successivo; esempio affitto incassato a ottobre per 12 mesi; scrittura di storno e riapertura
  • Rettifiche: ratei passivi (lezione 29) — rateo passivo: costo maturato nell'esercizio ma da pagare nell'esercizio successivo; esempio interessi passivi maturati da ottobre a dicembre su mutuo con rata gennaio; scrittura di integrazione e storno a gennaio
  • Rettifiche: ratei attivi e passivi su servizi e interessi (lezione 30) — rateo attivo: ricavo maturato ma non ancora incassato; esempi su interessi attivi bancari, affitti attivi; riepilogo confronto ratei vs. risconti; regola pratica per distinguerli
  • L'utile di esercizio e la perdita (lezioni 31–32) — determinazione dell'utile netto dal CE; scrittura di chiusura dei conti economici; rilevazione dell'utile a PN; la perdita di esercizio: ripercussioni sul PN e obbligo di copertura ai sensi art. 2446–2447 c.c.
  • Destinazione dell'utile e decisioni sulla perdita (lezioni 33–34) — destinazione dell'utile: riserva legale (5% obbligatorio fino a 20% CS), riserva straordinaria, dividendi; scriture contabili; perdita: copertura tramite riserve, riduzione del capitale, messa in liquidazione
  • Crediti svalutati e rimanenze nel nuovo esercizio (lezione 35) — utilizzo del fondo svalutazione crediti per perdita definitiva; ripristino di valore di crediti in precedenza svalutati; rimanenze iniziali nel nuovo esercizio: storno e rilevazione come costo di apertura
  • I fondi rischi e oneri (lezione 36) — natura dei fondi: accantonamento per passività probabili di ammontare incerto (garanzie prodotti, controversie legali, ripristino ambientale); scrittura di accantonamento e di utilizzo del fondo; differenza tra fondo rischi e fondo oneri
  • Rimanenze di prodotti (lezioni 37 e 39) — rimanenze di prodotti finiti e semilavorati: iscrizione a costo di produzione; variazione delle rimanenze nel CE (sezione A.2–A.3); lavori in corso su ordinazione: metodo della percentuale di completamento e della commessa completata
  • Incremento di immobilizzazioni e manutenzione (lezione 38) — lavori interni: capitalizzazione dei costi di costruzione in economia (lezione A.4 CE); manutenzione ordinaria: costo d'esercizio; manutenzione straordinaria: capitalizzazione e ammortamento; alienazione: plusvalenza o minusvalenza
  • Contributi pubblici e leasing (lezione 40) — contributi in conto capitale: metodo del ricavo differito (risconto passivo) vs. metodo della riduzione del costo del bene; contributi in conto esercizio: ricavo diretto; leasing operativo vs. leasing finanziario: trattamento civilistico (metodo patrimoniale: canone intero a CE)

Blocco 3 — Bilancio e rendiconto finanziario (lezioni 41–50)

  • Principi di bilancio CC e OIC (lezione 41) — documenti obbligatori: Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa, Rendiconto Finanziario (obbligatorio dal D.Lgs. 139/2015); principi generali art. 2423 c.c.: chiarezza, veridicità e correttezza; clausole di deroga; gli OIC come standard contabili nazionali
  • Principi di bilancio IAS/IFRS (lezione 42) — ambito di applicazione: società quotate, banche, assicurazioni; principi generali: fair value vs. costo storico; true and fair view; IASB come organismo internazionale; differenze chiave CC/OIC vs. IAS/IFRS (leasing finanziario, strumenti finanziari, avviamento)
  • Schemi di bilancio CC e OIC (lezione 43) — struttura dello SP art. 2424 c.c.: attivo (A immobilizzazioni, B attivo circolante, C ratei e risconti) e passivo (A PN, B fondi, C TFR, D debiti, E ratei e risconti); struttura del CE art. 2425 c.c.: sezioni A, B, A−B, C, D; Nota Integrativa: contenuto obbligatorio art. 2427 c.c.
  • Schemi di bilancio IAS/IFRS (lezione 44) — Statement of Financial Position (SP IAS): attività non correnti e correnti, passività non correnti e correnti, PN; Income Statement (CE IAS): ricavi, costi per natura o per funzione; Other Comprehensive Income (OCI); confronto con gli schemi CC
  • Il rendiconto finanziario: costruzione dei flussi (lezioni 45–49) — risorsa finanziaria: liquidità (CCN o cassa); metodo diretto vs. metodo indiretto (obbligatorio per le società OIC); tre sezioni: flussi da attività operative, di investimento, di finanziamento; costruzione del flusso da attività operative con metodo indiretto: utile netto + rettifiche (ammortamenti, variazioni CCN); rendiconto secondo CC e OIC 10; esempio numerico completo (lezione 48)
  • Il rendiconto finanziario secondo IAS/IFRS (lezione 50) — IAS 7: scelta tra metodo diretto e indiretto; trattamento degli interessi e dei dividendi; differenze nella classificazione rispetto a OIC 10; confronto tra i due standard

Blocco 4 — Analisi di bilancio (lezioni 51–60)

  • Obiettivi e fasi dell'analisi di bilancio (lezione 51) — rielaborazione del bilancio civilistico a fini analitici: riclassificazione dello SP e del CE; fasi: raccolta dati, riclassificazione, costruzione degli indici, interpretazione; limiti dell'analisi per indici (dati storici, criteri contabili)
  • Riclassificazione finanziaria dello Stato Patrimoniale (lezione 52) — riclassificazione dell'attivo per liquidità (immobilizzazioni / attivo circolante) e del passivo per esigibilità (patrimonio netto / passività consolidate / passività correnti); Capitale Investito Netto (CIN); Capitale Circolante Netto (CCN = attivo circolante − passività correnti)
  • Analisi di solidità e indici di correlazione (lezione 53) — indici di solidità patrimoniale: Quoziente di struttura primario = PN / Immobilizzazioni; Quoziente di struttura secondario = (PN + Passività consolidate) / Immobilizzazioni; Indice di indebitamento = Passività totali / PN; Debt/Equity ratio
  • Analisi della liquidità (lezioni 54–55) — Current ratio = Attivo circolante / Passività correnti (≥ 2 è equilibrio); Quick ratio (indice di liquidità secca) = (Liquidità + Crediti a breve) / Passività correnti (≥ 1); Cash ratio = Disponibilità liquide / Passività correnti; dinamica del CCN e del ciclo del circolante
  • Riclassificazione SP e CE per la redditività (lezione 56) — SP riclassificato per redditività: attivo = capitale operativo + attivo finanziario; passivo = PN + debiti finanziari; CE riclassificato a valore aggiunto: Ricavi − Costi esterni = Valore aggiunto → EBITDA → EBIT → EBT → Utile netto
  • Analisi della redditività: ROE, ROI, ROS (lezione 57) — ROE = Utile netto / PN; ROI = EBIT / Capitale investito; ROS = EBIT / Ricavi; Rotazione del capitale = Ricavi / Capitale investito; ROI = ROS × Rotazione CI; interpretazione degli indici e confronto con il settore
  • Determinanti del ROI: la leva operativa (lezione 58) — leva operativa = variazione % EBIT / variazione % ricavi; dipende dall'incidenza dei costi fissi; break-even point (BEP); margine di contribuzione; rischio operativo dell'impresa
  • La leva finanziaria (lezione 59) — ROE = ROI + (ROI − ROD) × D/PN (formula di Modigliani-Miller semplificata); ROD = Oneri finanziari / Debiti finanziari; effetto leva positivo (ROI > ROD): l'indebitamento amplifica il ROE; effetto leva negativo (ROI < ROD): l'indebitamento distrugge valore per gli azionisti; rischio finanziario
  • Determinanti del ROI: rotazione e ciclo del circolante (lezione 60) — rotazione del capitale circolante: giorni di incasso crediti (DIO clienti), giorni di pagamento fornitori (DSO), giorni di giacenza rimanenze (DIO rimanenze); ciclo del circolante = DIO clienti + DIO rimanenze − DSO; impatto sulla liquidità e sul ROI

Codici e indirizzi — 4 varianti

Economia Aziendale è materia del 1° anno comune agli indirizzi Statutario, Immobiliare, Economico Digitale e Sole 24 Ore del piano L18 Mercatorum. Il codice viene assegnato dal piano di studi in base all'anno di immatricolazione — non si sceglie.

Piano Codice CFU Elaborato premialità Programma
2025 (attuale) 0182512SECSP07 12 Binario: 0 o +1 punto Programma →
2025 (variante P) 0182512SECSP07P 12 Scalare: 0, +1 o +2 punti Programma →
2024 0182412SECSP07P 12 Scalare: 0, +1 o +2 punti Programma →
2015 0181512SECSP07 12 Programma →

Hai un codice 2024 o 2015? Il nucleo del programma (VF/VE, rettifiche, rilevazioni contabili, bilancio, analisi di bilancio) è sostanzialmente identico per tutti i codici. Le differenze principali riguardano la struttura delle lezioni, l'eventuale presenza di argomenti aggiuntivi e il sistema di premialità dell'elaborato. Verifica il tuo codice nella piattaforma Mercatorum.

L'elaborato: come funziona la premialità

La premialità di Economia Aziendale è strutturata in due componenti sincrone facoltative che possono aggiungere fino a +2 punti al voto finale dell'esame, a condizione di superare l'esame con almeno 18/30.

Schema — Sistema premialità Economia Aziendale

Attività sincrona Punti max Come si ottiene
Webconference +1 punto Superare il test finale di ogni webconference (≥ 4/5 corrette = +0,5 punti per webconference, fino a max +1)
Elaborato (cod. senza P) +1 punto Giudizio binario: sufficiente (+1 punto) o insufficiente (0 punti). Due tracce disponibili.
Elaborato (cod. con P) +2 punti Giudizio su scala: 0, 1 o 2 punti. La premialità massima totale (webconference + elaborato) rimane 2 punti.
Totale massimo +2 punti Solo se voto esame ≥ 18/30. Il punteggio si somma al voto finale.

La partecipazione alle webconference è facoltativa ma strategicamente conveniente: con 12 CFU l'esame è impegnativo e anche +1 punto può fare la differenza tra un voto al limite e la sufficienza, o tra 27 e 28. Verificare nella piattaforma quali argomenti vengono trattati nelle webconference (tipicamente operazioni VF/VE, rettifiche di fine esercizio, analisi di bilancio).

Schema: operazioni di gestione (VF/VE)

Schema — Classificazione delle operazioni di gestione per variazioni VF/VE

Tipo operazione Variazione Finanziaria (VF) Variazione Economica (VE) Esempio
Acquisto a credito VF+ passiva (↑ debiti v/fornitori) VE− (costo di acquisto) Compro 1.000 € di merci a credito
Acquisto a pronto VF− attiva (↓ banca/cassa) VE− (costo di acquisto) Pago 500 € di servizi in contanti
Vendita a credito VF+ attiva (↑ crediti v/clienti) VE+ (ricavo di vendita) Vendo 2.000 € di prodotti a credito
Vendita a pronto VF+ attiva (↑ banca/cassa) VE+ (ricavo di vendita) Incasso 1.500 € in contanti
Pagamento debito VF− attiva (↓ banca) + VF− passiva (↓ debiti) — (nessuna VE) Pago il fornitore: ↓ banca + ↓ debiti
Ammortamento — (nessuna VF) VE− (quota ammortamento) Quota annua ammortamento macchinari
Accantonamento (TFR, fondi) VF+ passiva (↑ debito presunto/fondo) VE− (costo accantonato) Quota TFR annua, fondo garanzie

La logica VF/VE: ogni operazione di gestione si analizza chiedendosi "quale attività o passività finanziaria cambia?" (VF) e "c'è un costo o un ricavo?" (VE). Quando c'è solo VF, l'operazione è puramente finanziaria (pagamento, incasso di credito). Quando c'è solo VE, il costo o ricavo non ha ancora manifestazione finanziaria (ammortamento, accantonamento). La partita doppia traduce questo schema: Dare = VF+ attiva o VE− (costo); Avere = VF+ passiva o VE+ (ricavo).

Schema: rettifiche di fine esercizio

Schema — Rettifiche di fine esercizio (le più frequenti all'esame)

Rettifica Natura Quando si usa Effetto sul CE
Risconto attivo Costo sospeso (VE−) Ho già pagato un costo che riguarda anche l'esercizio futuro (es. assicurazione annuale pagata ad ottobre → storno quota gen–set anno prossimo) Riduce i costi di competenza dell'esercizio corrente
Risconto passivo Ricavo sospeso (VE+) Ho già incassato un ricavo che riguarda anche l'esercizio futuro (es. affitto annuale incassato ad ottobre → storno quota gen–set anno prossimo) Riduce i ricavi di competenza dell'esercizio corrente
Rateo attivo Credito presunto (VF+) Il ricavo è già maturato ma non ancora incassato (es. interessi attivi maturati da ottobre a dicembre, da incassare a gennaio) Aumenta i ricavi di competenza dell'esercizio corrente
Rateo passivo Debito presunto (VF−) Il costo è già maturato ma non ancora pagato (es. interessi passivi maturati da ottobre a dicembre, da pagare a gennaio) Aumenta i costi di competenza dell'esercizio corrente
Ammortamento Costo ripartito (VE−) Bene strumentale con vita utile pluriennale → quota di competenza dell'esercizio Aumenta i costi dell'esercizio; riduce il valore netto del bene in SP
Svalutazione crediti Costo stimato (VE−) Stima di crediti probabilmente inesigibili → quota accantonata al fondo svalutazione crediti Aumenta i costi; riduce i crediti netti in SP
Rimanenze (materie) Rinvio di costo (VE+) Stock di materie prime non ancora consumato → il costo va rinviato all'esercizio futuro (metodo FIFO, LIFO, CMP) Riduce i costi dell'esercizio; compare nell'attivo circolante dello SP

Regola per distinguere ratei da risconti: se la manifestazione finanziaria (pagamento o incasso) è già avvenuta → risconto (storno). Se la manifestazione finanziaria non è ancora avvenuta → rateo (integrazione). La sintesi pratica: "risconti: già pagato/incassato; ratei: non ancora pagato/incassato."

Schema: analisi di bilancio (ROE, ROI, leva)

Schema — Principali indici di bilancio (blocco 4, lezioni 51–60)

Indice Formula Cosa misura
ROE Utile netto / Patrimonio netto Redditività del capitale proprio degli azionisti
ROI EBIT / Capitale investito totale Redditività del capitale complessivamente investito
ROS EBIT / Ricavi netti Margine operativo per ogni euro di ricavo
Rotazione CI Ricavi / Capitale investito Efficienza nell'uso del capitale (ROI = ROS × Rotazione)
ROD Oneri finanziari / Debiti finanziari Costo medio del debito (tasso d'interesse effettivo)
Leva finanziaria ROE = ROI + (ROI − ROD) × D/PN Se ROI > ROD: leva positiva (↑ ROE). Se ROI < ROD: leva negativa (↓ ROE)
Current ratio Attivo circolante / Passività correnti Liquidità a breve (obiettivo ≥ 2)
Quick ratio (Liquidità + Crediti) / Passività correnti Liquidità immediata senza rimanenze (obiettivo ≥ 1)

Come usare la formula della leva finanziaria all'esame: dati ROI, ROD e D/PN si calcola il ROE. Se ROI > ROD, la differenza (ROI − ROD) è positiva e l'indebitamento (D/PN) amplifica il ROE rispetto al caso senza debito. Se ROI < ROD, la leva è negativa e conviene ridurre il debito. La leva operativa (lezione 58) è concettualmente distinta: misura la sensibilità dell'EBIT alle variazioni dei ricavi attraverso i costi fissi.

Come lo studiano

  • Capire il framework VF/VE prima di andare avanti. Le lezioni 7–12 introducono il metodo delle variazioni finanziarie ed economiche. È il vocabolario di tutto il resto del corso: ogni operazione di gestione verrà analizzata con questa logica. Chi non ha chiaro questo schema si troverà ad accumulare liste di scritture contabili senza capire perché funzionano. Investire 2–3 giorni in più su questo blocco ripaga ampiamente nelle lezioni successive.
  • Per ogni operazione del blocco 2: VF/VE + scrittura contabile. Le 28 lezioni del blocco 2 (13–40) coprono operazioni diverse: finanziamento, acquisti, vendite, rettifiche. Per ognuna, il metodo è: classificare la VF e la VE, poi tradurre in partita doppia. Non memorizzare le scritture per categoria — dedurle ogni volta dalla classificazione VF/VE. Chi memorizza a freddo le dimentica; chi capisce il meccanismo le ricostruisce sempre.
  • Rettifiche: fare molti esercizi con dati numerici. Ratei, risconti, ammortamento, rimanenze (lezioni 25–30) sono le rettifiche più frequenti in esame. La parte più difficile non è la definizione, ma capire in quale direzione va la variazione in un caso concreto. Per ogni tipo di rettifica: fare almeno 3–5 esercizi con date e importi reali. Per le rimanenze, praticare FIFO, LIFO e CMP con la stessa serie di dati di acquisto e verificare di ottenere risultati diversi.
  • Bilancio (blocco 3): confrontare OIC e IAS/IFRS senza memorizzare tutto. Le lezioni 41–50 coprono sia il sistema italiano (CC/OIC) sia quello internazionale (IAS/IFRS). Il programma non chiede di conoscere ogni singolo principio IAS ma di capire le differenze chiave: leasing finanziario (OIC: metodo patrimoniale; IAS 16/IFRS 16: metodo finanziario), fair value vs. costo storico, schemi diversi. Un confronto in tabella su 1–2 pagine è più utile di 10 pagine di appunti.
  • Analisi di bilancio (blocco 4): capire la direzione degli effetti, non solo le formule. ROE, ROI, leva finanziaria (lezioni 51–60) vanno capiti in termini di cosa succede quando un parametro cambia. Esempio: se i ricavi crescono con costi fissi invariati, come cambia il ROS? E il ROI? Come si riflette sul ROE? Questo tipo di ragionamento è quello che compare nelle domande d'esame più discriminanti.

Domande dalla community

Il metodo VF/VE è davvero importante o è solo un'introduzione teorica?
È il framework centrale di tutto il corso — non solo un'introduzione. Le lezioni 7–18 lo presentano e lo applicano alle operazioni principali, ma è il metodo implicito in ogni rettifica del blocco 2 e in ogni scrittura contabile. Chi lo padroneggia può classificare qualsiasi operazione anche mai vista prima; chi lo salta si ritrova a memorizzare scritture a caso. La community lo segnala come il primo "bottleneck" del corso: capirlo bene nella prima settimana evita problemi nelle successive sei.
L'analisi di bilancio con ROE/ROI entra davvero nell'esame?
Sì — il blocco 4 (lezioni 51–60) è parte del programma ufficiale. Le domande riguardano la scomposizione del ROI in ROS e rotazione del capitale, la formula della leva finanziaria (ROE = ROI + (ROI − ROD) × D/PN) e il suo effetto in diversi scenari, gli indici di liquidità (current ratio, quick ratio) e il ciclo del circolante. Non sono domande difficili se si conosce la formula, ma richiedono di capire il ragionamento — non solo di ricordare le lettere.
Qual è la differenza tra risconto attivo e rateo attivo?
Risconto attivo: ho già pagato un costo che riguarda anche l'anno prossimo → storno la quota non di competenza (costo sospeso). Rateo attivo: un ricavo è già maturato ma non ho ancora incassato → integro il ricavo di competenza (credito presunto). La domanda chiave: "la manifestazione finanziaria (pagamento/incasso) è già avvenuta?" Se sì → risconto; se no → rateo.
Come si studia il rendiconto finanziario (lezioni 45–50)?
Il punto centrale del rendiconto non è memorizzare lo schema ma capire come si costruisce il flusso da attività operative con il metodo indiretto: si parte dall'utile netto, si aggiungono le rettifiche non monetarie (ammortamenti, svalutazioni) e si considerano le variazioni del CCN (crediti, debiti, rimanenze). La lezione 48 con l'esempio numerico completo è la più utile: risolvere quell'esempio da zero 2–3 volte prima dell'esame è la strategia segnalata dalla community.

Come funziona l'esame

Le modalità d'esame cambiano frequentemente. Trova tutto nella guida aggiornata:

Come funzionano gli esami Mercatorum e Pegaso →

Quanto tempo serve

Con 12 CFU e 60 lezioni, Economia Aziendale è il corso più ampio del 1° anno L18 Mercatorum. La community la classifica come materia molto estesa con una parte teorica (blocco 1) e una parte operativa lunga (blocchi 2–4): 8–12 settimane è la stima realistica per chi affronta l'economia aziendale per la prima volta.

  • Settimane 1–2: blocco 1 (fondamenti, teoria dell'impresa, governance, VF/VE, prima lettura del bilancio, lezioni 1–12) — non andare avanti finché VF/VE non è cristallino
  • Settimane 3–5: blocco 2 prima parte (rilevazioni specifiche: finanziamento, acquisti, vendite, lezioni 13–24) — per ogni operazione: VF/VE + scrittura contabile
  • Settimane 5–7: blocco 2 seconda parte (rettifiche: ammortamento, rimanenze FIFO/LIFO/CMP, ratei, risconti, fondi, TFR, leasing, lezioni 25–40) — fare esercizi numerici per ogni rettifica
  • Settimane 8–9: blocco 3 (bilancio CC/OIC vs. IAS/IFRS, schemi, rendiconto finanziario, lezioni 41–50) — costruire il rendiconto dall'esempio numerico della lezione 48
  • Settimane 10–11: blocco 4 (analisi di bilancio, ROE/ROI, leva finanziaria, lezioni 51–60) — focus sulla formula della leva e sugli indici di liquidità
  • Settimana 12: simulazioni d'esame + riepilogo VF/VE e rettifiche

Questa materia ti prepara a...

Economia Aziendale costruisce le fondamenta per quasi tutte le materie del 2° e 3° anno del piano L18 Mercatorum:

  • Contabilità e bilancio (2° anno) — approfondisce le rilevazioni contabili del blocco 2 con i principi OIC materia per materia, IVA, IRES, revisione legale; chi ha padronanza delle scritture VF/VE di Economia Aziendale affronta la parte tecnica di C&B in modo molto più fluido
  • Finanza aziendale — riprende la scomposizione del ROE e del ROI, la leva finanziaria, il costo del capitale e la struttura ottimale dell'indebitamento; questi sono esattamente i concetti del blocco 4
  • Economia e gestione delle imprese — riprende la teoria dell'impresa, governance, strategia e organizzazione aziendale del blocco 1
  • Statistica economica e controllo di gestione — il rendiconto finanziario, il CCN e il ciclo del circolante del blocco 3–4 sono la base per i modelli di pianificazione finanziaria

Studia Economia Aziendale con la community

Nel gruppo trovi confronto su VF/VE, rettifiche, analisi di bilancio e supporto per le parti più estese del programma.

Domande frequenti

12 CFU, 1° anno, SSD SECS-P/07. I codici sono: piano 2025 0182512SECSP07, piano 2025 variante P 0182512SECSP07P, piano 2024 0182412SECSP07P, piano 2015 0181512SECSP07. Il programma 2025 (60 lezioni) copre: fondamenti aziendali e teoria dell'impresa, operazioni di gestione con metodo VF/VE, rilevazioni contabili specifiche e rettifiche di fine esercizio, bilancio CC/OIC e IAS/IFRS, rendiconto finanziario, analisi di bilancio con ROE/ROI e leva finanziaria. Verifica il tuo codice nella piattaforma Mercatorum.

Il programma 2025 (60 lezioni) copre 4 blocchi: 1) Fondamenti — azienda, teoria dell'impresa, governance, organizzazione, metodo VF/VE e prima lettura del bilancio; 2) Rilevazioni contabili — finanziamento, acquisizione fattori produttivi, ricavi, rettifiche (ammortamento, svalutazione crediti, rimanenze FIFO/LIFO/CMP, ratei, risconti), fondi rischi, TFR, leasing, contributi pubblici; 3) Bilancio e rendiconto finanziario — principi CC/OIC e IAS/IFRS, schemi di bilancio, rendiconto finanziario OIC 10; 4) Analisi di bilancio — riclassificazione SP, analisi di solidità e liquidità, ROE/ROI/ROS, leva operativa, leva finanziaria, ciclo del circolante.

La variazione finanziaria (VF) riguarda le attività e passività finanziarie: VF+ attiva (aumento di liquidità o crediti), VF− attiva (diminuzione), VF+ passiva (aumento di debiti), VF− passiva (rimborso). La variazione economica (VE) riguarda costi e ricavi: VE+ (ricavo), VE− (costo). Ogni operazione genera una combinazione: acquisto a credito = VE− + VF+ passiva; vendita a credito = VE+ + VF+ attiva; pagamento debito = VF− attiva + VF− passiva (solo VF, nessuna VE); ammortamento = VE− (solo VE, nessuna VF).

ROE = Utile netto / Patrimonio netto. Si scompone con la leva finanziaria: ROE = ROI + (ROI − ROD) × D/PN, dove ROI = EBIT / Capitale investito, ROD = Oneri finanziari / Debiti finanziari, D/PN = rapporto di indebitamento. Il ROI si scompone ulteriormente: ROI = ROS × Rotazione CI (ROS = EBIT / Ricavi; Rotazione = Ricavi / Capitale investito). Se ROI > ROD, l'indebitamento amplifica il ROE; se ROI < ROD, lo distrugge.

L'ammortamento ripartisce il costo di un bene strumentale pluriennale negli esercizi di sua utilità. Quota annua = Costo storico / Vita utile. Registrazione a fine esercizio: dare "Ammortamenti" (costo nel CE, B.10.a) e avere "Fondo ammortamento" (voce rettificativa dell'immobilizzazione in SP). Valore netto contabile = Costo storico − Fondo ammortamento accumulato. L'ammortamento è un esempio di operazione con sola VE− (nessuna VF: non c'è pagamento).

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