Metodi e Tecniche della Ricerca Educativa è una materia del secondo anno di L19 Pegaso, comune a entrambi gli indirizzi con programma pressoché identico. Introduce gli strumenti per progettare e condurre una ricerca in ambito educativo, con un esempio concreto — un questionario sulle competenze genitoriali — che accompagna tutto il modulo centrale del corso.
| Indirizzo | Nome esame | Codice | Gruppo |
|---|---|---|---|
| Educatore Socio-Pedagogico | Metodi e tecniche della ricerca educativa | 0902506MPED04NM | |
| Educatore Infanzia | Metodi e tecniche della ricerca educativa per la prima infanzia | 0902506MPED04INM |
|
Gruppo "Integrazione": per chi sta sostenendo l'esame come integrazione del pacchetto Infanzia (credito da recuperare rispetto al proprio piano di provenienza). Il codice è lo stesso della materia standard, ma alcuni student* segnalano differenze nel programma effettivo rispetto a chi non fa l'integrazione — verifica sempre il tuo programma specifico prima di studiare.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali
- Individuare e conoscere i paradigmi della ricerca educativa
- Costruire un disegno di ricerca empirica di tipo qualitativo e/o quantitativo
- Conoscere e applicare metodi e strumenti di ricerca educativa
- Leggere, costruire e interpretare dati di ricerca per analizzare situazioni e contesti educativi
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui in tre moduli, come nel programma ufficiale: dai paradigmi e disegni di ricerca a un caso concreto sul campo, fino agli strumenti applicati in ambito socio-educativo — con un confronto interattivo tra approccio qualitativo e quantitativo e uno schema di sintesi dopo ogni blocco. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Il programma (29-30 videolezioni) è organizzato in tre moduli progressivi:
- Paradigmi e metodi — paradigmi della ricerca educativa, disegni di ricerca, approcci qualitativo e quantitativo, revisione sistematica della letteratura, campionamento, strumenti digitali (AtlasTi)
- Una ricerca sul campo — costruzione di un questionario reale sulle competenze genitoriali, dalla progettazione alla somministrazione
- Strumenti in ambiti socio-educativi — osservazione sistematica, ricerca etnografica nei servizi per l'infanzia, metodologia mista, ricerca-azione, ricerca-formazione
Argomenti del programma da approfondire
Il programma segue tre moduli progressivi: dai paradigmi teorici della ricerca educativa, a un caso concreto che li applica passo passo, fino agli strumenti usati in ambiti socio-educativi diversi. Ecco una mappa dei contenuti prima del dettaglio di ciascun modulo.
Mappa — la sequenza di questa guida
Le basi teoriche
- I paradigmi della ricerca educativa: dai disegni qualitativi e quantitativi al campionamento
Dalla teoria alla pratica
- Una ricerca sul campo: il questionario sulle competenze genitoriali
- Gli strumenti di ricerca in ambito socio-educativo
I paradigmi della ricerca educativa: dai disegni qualitativi e quantitativi al campionamento
Il primo modulo introduce i paradigmi della ricerca educativa — le cornici epistemologiche di fondo che orientano il modo di produrre conoscenza — e i disegni di ricerca che ne derivano, distinguendo tra approccio qualitativo e quantitativo. Il modulo affronta anche la revisione sistematica della letteratura (come selezionare e valutare studi esistenti su un tema), le tecniche di campionamento per scegliere chi coinvolgere in una ricerca, e un cenno agli strumenti digitali di supporto all'analisi qualitativa come AtlasTi.
Confronta ricerca qualitativa e quantitativa
| Dimensione | Ricerca qualitativa | Ricerca quantitativa |
|---|---|---|
| Obiettivo | Comprendere in profondità un fenomeno nel suo contesto | Misurare e generalizzare relazioni tra variabili |
| Tipo di dati | Testuali, narrativi, non strutturati | Numerici, strutturati |
| Strumenti tipici | Interviste in profondità, focus group, osservazione partecipante, etnografia | Questionari strutturati, scale di misurazione, test standardizzati |
| Campione | Piccolo, scelto per rilevanza (campionamento non probabilistico) | Ampio, rappresentativo (campionamento probabilistico) |
La ricerca qualitativa punta a comprendere in profondità un fenomeno nel suo contesto; quella quantitativa a misurare e generalizzare relazioni tra variabili.
Collegamento: questi paradigmi teorici prendono forma concreta nel modulo successivo, che segue passo passo la costruzione di uno strumento di ricerca reale.
Una ricerca sul campo: il questionario sulle competenze genitoriali
Il secondo modulo usa un caso reale come filo conduttore: la costruzione di un questionario sulle competenze genitoriali, per mostrare come nasce concretamente uno strumento di ricerca, dalla progettazione alla somministrazione. Il questionario indaga diverse dimensioni della competenza genitoriale: resilienza, competenza emotivo-affettiva, competenza etico-valoriale, competenza digitale, competenza alimentare e corresponsabilità tra scuola, famiglia e territorio.
Schema — Le dimensioni indagate dal questionario sulle competenze genitoriali
| Dimensione | Cosa indaga |
|---|---|
| Resilienza | Capacità di affrontare difficoltà e imprevisti nel ruolo genitoriale |
| Competenza emotivo-affettiva ed etico-valoriale | Gestione delle emozioni e trasmissione di valori nella relazione con i figli |
| Competenza digitale e alimentare | Gestione dell'uso della tecnologia e delle abitudini alimentari in famiglia |
| Corresponsabilità scuola-famiglia-territorio | Collaborazione tra genitori e i diversi contesti educativi che circondano il bambino |
Collegamento: il questionario è solo uno degli strumenti possibili: il modulo finale ne presenta altri, pensati per contesti socio-educativi diversi da quello indagato qui.
Gli strumenti di ricerca in ambito socio-educativo
L'ultimo modulo presenta altri strumenti di ricerca applicati a contesti socio-educativi, complementari al questionario del modulo precedente. L'osservazione sistematica — anche nei servizi per la prima infanzia come i nidi — permette di rilevare comportamenti in modo strutturato, con griglie e categorie definite a priori. La ricerca etnografica nei servizi per l'infanzia adotta invece uno sguardo più immersivo e prolungato nel contesto osservato. Il modulo introduce anche la metodologia mista (che combina strumenti qualitativi e quantitativi nella stessa ricerca), la ricerca-azione (in cui chi ricerca interviene direttamente per migliorare una pratica educativa, osservandone gli effetti) e la ricerca-formazione, che lega la produzione di conoscenza alla crescita professionale di chi opera sul campo.
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Didattica interattiva e premialità
Oltre alle videolezioni, il percorso include attività di Didattica Interattiva (DI): 2 ore per ogni CFU, in modalità sincrona sulla piattaforma Class, organizzate in almeno due edizioni nel corso dell'anno accademico. Le attività possono includere sessioni live con il docente, webinar con sondaggi in tempo reale, lavori di gruppo in breakout rooms e laboratori virtuali collettivi di analisi di casi.
La partecipazione a queste attività matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, in base alla qualità della partecipazione e all'esito delle prove intermedie. Per accedere alle prove intermedie serve aver seguito almeno il 50% di ogni ora di Didattica Interattiva; le prove si considerano superate rispondendo correttamente ad almeno l'80% delle domande. I punti di premialità si sommano al voto solo se l'esame finale è superato con almeno 18/30, e possono contribuire al conseguimento della lode.
Metodo di studio consigliato
Il modulo 1, più teorico e denso di terminologia tecnica (paradigmi, disegni di ricerca, campionamento), conviene studiarlo con calma prima di passare al modulo 2, che applica quegli stessi concetti a un caso concreto — seguirlo dopo aver fissato il modulo 1 rende più facile riconoscere dove si applica ciascun concetto teorico. Il modulo 3, con i suoi approcci diversi (osservazione, etnografia, ricerca-azione), si presta a essere studiato per confronto: costruire uno schema con le differenze tra i vari approcci aiuta a non confonderli in sede d'esame.
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Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Per una materia di 6 CFU senza laboratorio ma con una terminologia tecnica nuova (paradigmi, disegni di ricerca), conviene mettere in conto qualche giorno in più rispetto ad altre materie dello stesso peso: indicativamente 2-3 settimane, dedicando più tempo al modulo 1 per fissare i concetti di base prima di affrontare gli altri due.
Questa materia ti prepara a…
- Progettazione, Documentazione e Valutazione in Ambito Educativo — entrambe forniscono gli strumenti metodologici per osservare, misurare e documentare interventi educativi
- Tirocinio L19 — l'osservazione sistematica e la ricerca-azione insegnate in questa materia sono direttamente applicabili nell'analisi delle pratiche osservate in struttura; leggi la nostra guida al tirocinio Pegaso
- Tesi di laurea — i paradigmi e i disegni di ricerca appresi qui sono le basi metodologiche per impostare un lavoro di tesi in ambito educativo
Domande frequenti
6 CFU per entrambi gli indirizzi. Codice 0902506MPED04NM per il Socio-Pedagogico, 0902506MPED04INM (Metodi e tecniche della ricerca educativa per la prima infanzia) per l'Infanzia. SSD M-PED/04, secondo anno.
No, è sostanzialmente identico: stessi tre moduli, stessi testi consigliati. La versione per l'indirizzo Infanzia include solo una videolezione aggiuntiva finale sull'intervista fenomenologica applicata ai servizi per minori con DSA.
Tre moduli: dai paradigmi ai disegni di ricerca qualitativa e quantitativa, un esempio concreto di ricerca sul campo sulle competenze genitoriali, e strumenti di ricerca in ambiti socio-educativi come osservazione sistematica, etnografia e ricerca-azione.
Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.
Sì, come tutte le materie Pegaso: 2 ore per ogni CFU, sincrone su piattaforma Class, in almeno due edizioni durante l'anno accademico. La partecipazione matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, sommata solo se l'esame è superato con almeno 18/30.
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