Home Scienze Motorie — Pegaso Lingua Inglese
L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Lingua Inglese L22 Pegaso

Lingua Inglese è la materia trasversale del primo anno L22 Pegaso, comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario. Il programma è un corso di grammatica inglese di livello B1/B2 — non un corso di conversazione né di inglese tecnico-sportivo — pensato per consolidare le strutture morfosintattiche di base della lingua attraverso contesti quotidiani, accademici e di attualità.

Scheda materia
3
CFU
Anno
0502403LLIN12
Codice
Indirizzo
Biosanitario Statutario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Acquisire competenze linguistiche generali di livello B1/B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue
  • Conoscere le strutture morfosintattiche e le regole grammaticali del sistema linguistico inglese
  • Interagire in maniera scorrevole con l'interlocutore in contesti quotidiani e accademici
  • Tradurre e interpretare testi in lingua inglese di media complessità

Cosa trovi in questa guida

La materia è organizzata qui per area grammaticale — dai verbi fondamentali alla struttura della frase, fino al vocabolario — con uno schema dopo ogni area e un esercizio interattivo sui quattro condizionali. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.

Il programma è organizzato per aree grammaticali, con 18 videolezioni che coprono progressivamente:

  • Verbi fondamentali — il verbo BE, il verbo HAVE, il verbo DO (ausiliari e forme piene), i verbi irregolari
  • Tempi verbali — tempi presenti, tempi passati, forme e tempi futuri, tempi perfetti (perfect tenses)
  • Modali e condizionali — verbi modali (can, must, should, may…), i quattro condizionali: zero, primo, secondo e terzo
  • Struttura della frase — articoli e proposizioni relative, pronomi, nomi e quantificatori, aggettivi, avverbi e locuzioni avverbiali
  • Domande e punteggiatura — question words e formazione delle domande, punteggiatura in inglese
  • Vocabolario — ampliamento lessicale (improving vocabulary)

Stai preparando Lingua Inglese? Nel gruppo trovi riassunti, schemi grammaticali e materiali condivisi dagli studenti.

Codice e piano di studi

Lingua Inglese ha un codice unico che vale per entrambi gli indirizzi del primo anno L22.

Codice CFU Note
0502403LLIN12 3 Piano corrente — Statutario e Bio-Sanitario

Verifica sempre il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma.

Argomenti del programma da approfondire

Le 18 videolezioni seguono un ordine preciso nel programma ufficiale, dai verbi più elementari alle strutture più articolate. Qui le raggruppiamo per area grammaticale, nell'ordine più utile per lo studio: prima i tre verbi che tornano come ausiliari ovunque, poi i tempi che si costruiscono su di loro, poi modali e condizionali, infine gli elementi che completano la frase fino al vocabolario.

Mappa — la sequenza di questa guida

Le fondamenta del verbo

  1. Be, Have, Do e i verbi irregolari
  2. I tempi verbali
  3. Modali e condizionali

Il resto della frase

  1. Struttura della frase
  2. Domande e punteggiatura
  3. Vocabolario

Le fondamenta: Be, Have, Do e i verbi irregolari

Il programma apre con i tre verbi che l'inglese usa più di ogni altro: BE, HAVE e DO. Non sono verbi come gli altri, perché ciascuno ha un doppio ruolo — verbo pieno, con un proprio significato, e verbo ausiliare, che serve a costruire altri tempi e forme. BE significa "essere" (I am a student) ma è anche l'ausiliare dei tempi continui (I am studying) e della forma passiva (the exam is corrected). HAVE significa "avere" (I have a car) ma è anche l'ausiliare di tutti i tempi perfetti (I have studied, I had finished). DO significa "fare" (I do my homework) ma è anche l'ausiliare che costruisce le forme negative e interrogative dei tempi semplici (I don't like it, Do you understand?). Il blocco include anche i verbi irregolari: quelli che non formano il passato con la desinenza -ed ma con una forma propria, spesso diversa sia al past simple sia al participio passato (go → went → gone). Non seguono tutti lo stesso schema: alcuni hanno le tre forme (infinito, past simple, participio) completamente diverse fra loro come go, altri hanno past simple e participio identici (buy → bought → bought), altri ancora restano invariati in tutte e tre le forme (put → put → put). Conoscerli bene non è un dettaglio secondario: sia i tempi perfetti (con HAVE) sia la forma passiva (con BE) si costruiscono proprio sul participio passato, quindi un participio sbagliato produce un tempo verbale sbagliato anche quando il resto della struttura è impostato correttamente.

Schema — I tre verbi fondamentali

Verbo Come verbo pieno Come ausiliare
BE "Essere" (I am a student) Tempi continui (I am studying) e forma passiva (it is done)
HAVE "Avere, possedere" (I have a car) Tutti i tempi perfetti (I have studied, I had finished)
DO "Fare" (I do my homework) Forme negative e interrogative dei tempi semplici (Do you understand?)

Collegamento: una volta chiaro il doppio ruolo di BE, HAVE e DO — e la necessità di conoscere bene i participi irregolari — il programma può affrontare i tempi verbali veri e propri, che si appoggiano proprio su questi tre verbi per quasi ogni loro forma.

I tempi verbali: dal presente ai perfect tenses

Il blocco più esteso del programma copre i tempi verbali, dal presente al futuro fino alle forme perfette. Il present comprende sia il simple present, per abitudini e verità generali (I study English), sia il present continuous, per azioni in corso nel momento in cui si parla (I am studying English now). Lo stesso schema si ripete al passato: il past simple per azioni concluse in un momento preciso (I studied yesterday) e il past continuous per azioni in corso in un momento passato, spesso interrotte da un'altra azione (I was studying when you called). Per il futuro il programma dedica due videolezioni distinte: le future forms, cioè i diversi modi per parlare del futuro — will per previsioni e decisioni spontanee, be going to per intenzioni e piani già decisi, il present continuous per appuntamenti già fissati — e i future tenses veri e propri, come il future continuous (I will be studying at 9pm) e il future perfect (I will have finished by 9pm). Chiudono il blocco i perfect tenses, che non descrivono un singolo momento ma collegano due punti nel tempo: il present perfect collega il passato al presente (I have studied English for five years), il past perfect colloca un'azione prima di un'altra nel passato (I had studied before the exam) e, come già anticipato, il future perfect colloca un'azione prima di un punto preciso nel futuro. Alcune espressioni di tempo aiutano a riconoscere subito il tempo giusto da usare: since e for accompagnano quasi sempre il present perfect (since 2020, for five years), just, already e yet lo stesso (I have just finished, I haven't finished yet), mentre ago è un indicatore tipico del past simple (two years ago) e by the time introduce spesso un past perfect o un future perfect a seconda che la frase sia al passato o al futuro.

Schema — I tempi verbali in sintesi

Tempo Quando si usa
Present (simple / continuous) Abitudini e verità generali vs azioni in corso ora
Past (simple / continuous) Azioni concluse in un momento preciso vs azioni in corso in un momento passato
Future forms Will, be going to, present continuous: previsioni, intenzioni, piani già decisi
Future tenses Future continuous e future perfect: azioni in corso o concluse in un punto preciso del futuro
Perfect tenses Collegano due momenti nel tempo (present, past e future perfect), sempre con HAVE + participio passato

Collegamento: con i tempi verbali al loro posto, il programma introduce due strumenti che modificano il significato del verbo principale senza cambiarne il tempo: i verbi modali e i quattro condizionali.

Verbi modali e i quattro condizionali

I verbi modali — can, could, must, should, may, might, will, would — si combinano sempre con l'infinito senza "to" del verbo principale e ne modificano il significato: esprimono capacità (can/could), obbligo (must, have to), consiglio (should), possibilità o permesso (may, might). A differenza degli altri verbi, non prendono la -s alla terza persona singolare e non hanno bisogno di DO per formare interrogative e negative. Il programma distingue anche le sfumature più sottili tra modali simili: must esprime un obbligo percepito come proprio di chi parla, mentre have to descrive un obbligo imposto dall'esterno (una regola, una legge); can indica una capacità generale, could la stessa capacità riferita al passato o una richiesta più cortese.

Il programma dedica poi un blocco specifico ai quattro condizionali, le strutture con cui l'inglese esprime una condizione ("if") e la sua conseguenza. Si distinguono per il grado di realtà della condizione: lo zero conditional descrive fatti sempre veri, il primo condizionale situazioni future reali e probabili, il secondo condizionale situazioni ipotetiche presenti o future poco probabili, il terzo condizionale situazioni ipotetiche passate che non si possono più cambiare.

Schema — I quattro condizionali

Condizionale Struttura Uso
Zero If + present, present Verità generali, fatti sempre veri (if you heat ice, it melts)
Primo If + present, will + infinito Situazioni future reali e probabili (if it rains, I will stay home)
Secondo If + past simple, would + infinito Situazioni ipotetiche presenti o future improbabili (if I had time, I would travel)
Terzo If + past perfect, would have + participio passato Situazioni ipotetiche passate, non più modificabili (if I had studied, I would have passed)

Prova a classificare la frase: reale o ipotetico?

Reale / probabile

Ipotetico / irreale

Collegamento: modali e condizionali completano la costruzione del verbo. Il programma passa ora agli elementi che costruiscono il resto della frase attorno al verbo: articoli, pronomi, aggettivi e avverbi.

La struttura della frase: articoli, pronomi, aggettivi e avverbi

Con il verbo al suo posto, il programma affronta gli elementi che completano la frase. Gli articoli e le proposizioni relative riguardano sia l'uso di a/an (indeterminativo) e the (determinativo), sia le frasi che aggiungono informazioni su un nome tramite pronomi relativi come who, which e that (the book that I read). Pronomi, nomi e quantificatori coprono i pronomi personali, possessivi e riflessivi insieme ai quantificatori che indicano una quantità imprecisa, con le regole che ne governano l'uso a seconda che il nome sia numerabile o meno: some e any si scelgono in base al tipo di frase (some nelle affermative, any nelle negative e nella maggior parte delle interrogative), much e many si usano rispettivamente con nomi non numerabili e numerabili (how much time / how many books), mentre a lot of funziona con entrambi ed è la forma più comune nel parlato. Gli aggettivi completano il quadro con le loro forme comparative e superlative — regolari con -er/-est per le parole brevi (tall → taller → the tallest) o con more/most per quelle più lunghe (interesting → more interesting → the most interesting), irregolari per un piccolo gruppo di aggettivi frequenti (good → better → the best) — mentre gli avverbi e le locuzioni avverbiali modificano il significato di verbi, aggettivi o altri avverbi, e si classificano per tipo — di modo, di tempo, di frequenza, di luogo — con regole diverse sulla loro posizione nella frase (gli avverbi di frequenza, ad esempio, si collocano prima del verbo principale ma dopo il verbo BE: I always study, ma I am always tired).

Schema — Gli elementi della frase

Elemento Funzione
Articoli e proposizioni relative A/an, the + frasi che aggiungono informazioni su un nome (who, which, that…)
Pronomi, nomi e quantificatori Sostituiscono o quantificano i nomi (he, some, many, much…)
Aggettivi Descrivono i nomi, con forme comparative e superlative
Avverbi e locuzioni avverbiali Modificano verbi, aggettivi o altri avverbi (tempo, modo, frequenza, luogo)

Collegamento: con gli elementi della frase affermativa al loro posto, il programma affronta come trasformarli in una domanda e come scandirli con la punteggiatura corretta.

Le domande e la punteggiatura

Il programma dedica un blocco specifico alla formazione delle domande: le question words (who, what, where, when, why, how, which) si combinano con l'inversione tra ausiliare e soggetto che caratterizza l'interrogativa inglese (What do you study? — non "What you study?"), una struttura diversa da quella italiana e tra gli errori più comuni per chi parte da una lingua romanza. Fa eccezione la domanda sul soggetto della frase, che non richiede l'ausiliare DO perché la question word occupa già la posizione del soggetto (Who called you? — non "Who did call you?"): una distinzione che il programma tratta insieme alle altre regole di formazione delle domande. Il blocco include anche la punteggiatura inglese, che condivide i segni con l'italiano ma non sempre le regole d'uso — a partire dalla capitalizzazione, più estesa in inglese (giorni, mesi, nazionalità e lingue si scrivono sempre con l'iniziale maiuscola) e dall'uso della virgola, spesso diverso da quello italiano, per esempio nelle elencazioni (Oxford comma) e prima delle congiunzioni che uniscono due frasi indipendenti.

Schema — Le principali question words

Question word Cosa chiede
Who Una persona
What Una cosa o un'azione
Where Un luogo
When Un momento nel tempo
Why Una motivazione
How Un modo, o — con un aggettivo — una quantità/misura (how much, how many, how often)

Collegamento: con la meccanica della frase — affermativa, interrogativa, punteggiata correttamente — il programma chiude sull'ultimo tassello: il vocabolario.

Ampliare il vocabolario

L'ultima videolezione del programma è dedicata all'ampliamento del vocabolario (improving vocabulary): non nuove regole grammaticali, ma il lessico necessario per applicare in modo naturale tutte le strutture affrontate nel corso, negli stessi contesti che il programma indica come riferimento per gli esempi delle lezioni precedenti — l'ambiente, l'attualità, gli scritti accademici, il linguaggio quotidiano. È il blocco più naturale da consolidare con letture autonome in inglese, proprio perché non introduce meccaniche nuove da imparare a memoria, ma mette alla prova quelle già studiate.

Didattica interattiva

Oltre alle 18 videolezioni, il programma prevede attività di Didattica Interattiva (DI): un'ora per ogni CFU (quindi 3 ore in totale), dedicata a una o più tra queste attività: la redazione di un elaborato, la partecipazione a una web conference, la partecipazione al forum tematico del corso, la lettura dell'area FAQ e lo svolgimento di prove in itinere con feedback. Calendarizzazione e modalità di partecipazione si trovano nella sezione Agenda della piattaforma, aggiornata per ogni anno accademico — verifica lì le date effettive delle attività previste per il tuo appello.

Metodo di studio consigliato dai colleghi

  • Segui le sei aree come blocchi separati. Verbi fondamentali → tempi verbali → modali e condizionali → struttura della frase → domande e punteggiatura → vocabolario: completare un'area alla volta evita di mescolare regole che si assomigliano ma non coincidono.
  • Costruisci una tabella riassuntiva per ogni tempo verbale. Con otto forme diverse tra presente, passato, futuro e perfect tenses, avere sotto mano forma affermativa, negativa e interrogativa di ciascuna aiuta a non confonderle in fase di ripasso.
  • Studia i quattro condizionali per contrasto. Metterli uno accanto all'altro — e provare a distinguere frasi reali da frasi ipotetiche prima ancora di fare esercizi sulla struttura — è il modo più diretto per non confonderli.
  • Esercitati con test a scelta multipla sulle strutture grammaticali. Il test scritto ufficiale è composto da 30 domande a risposta multipla con 4 opzioni ciascuna: allenarsi a riconoscere la forma corretta tra alternative simili è più utile della sola lettura passiva delle regole.
  • Usa dispensa e questionario di ogni videolezione come coppia inscindibile. Ogni lezione include una dispensa PDF di almeno 10 pagine e un questionario di autoverifica da 10 domande a risposta multipla: è il modo più diretto per capire se un argomento è stato assimilato prima di passare al successivo.
  • Tieni sotto controllo la frequenza online. Serve aver visionato almeno l'80% delle videolezioni per accedere all'esame: non conviene concentrare lo studio solo sulle dispense saltando i video.

Domande dalla community

L'esame è scritto o orale?
Il programma ufficiale prevede entrambe le modalità a seconda del corso di laurea, con gli appelli orali riservati alla sola sede centrale. Verifica sulla piattaforma quale modalità è prevista per il tuo piano.
Che tipo di domande ci sono nel test scritto?
Il test scritto è a risposta multipla: 30 domande, ciascuna con 4 opzioni di risposta di cui una sola corretta. Le domande verificano sia la conoscenza delle regole grammaticali sia la capacità di applicarle, non la conversazione libera. L'esame orale, dove previsto, è invece un colloquio con la Commissione sui contenuti del corso.
Serve un livello di inglese già avanzato?
No, il programma parte dai fondamenti (verbo essere/avere) e arriva a strutture più complesse (perfect tenses, condizionali), tarato sul livello B1/B2 del QCER. È accessibile a chi ha una base scolastica di inglese.
Devo seguire tutte le 18 videolezioni?
Sì: la frequenza è obbligatoria online e il programma richiede di aver visionato almeno l'80% delle videolezioni in piattaforma per poter accedere all'esame.

Studia con chi sta preparando questo esame ora. Confrontati sui tempi verbali e sui condizionali nel gruppo — unisciti anche tu.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 3 CFU e 18 videolezioni distribuite su sei aree grammaticali, ciascuna con la propria dispensa e il proprio questionario di autoverifica, gli studenti che l'hanno già sostenuta consigliano 1-2 settimane di ripasso mirato, distribuendo lo studio per area (verbi fondamentali, tempi verbali, modali e condizionali, struttura della frase, domande e punteggiatura, vocabolario) invece di affrontare tutte le videolezioni di seguito. Chi parte già con una base scolastica solida sui tempi verbali può concentrare il ripasso sulle aree più insidiose per chi parla italiano — i quattro condizionali e la formazione delle domande — mentre chi riparte da zero fa bene a preventivare qualche giorno in più sui primi due blocchi, verbi fondamentali e tempi verbali, che reggono tutto il resto del programma.

Questa materia ti prepara a…

Lingua Inglese consolida competenze linguistiche trasversali utili in tutto il percorso di studi, più che preparare direttamente a un esame successivo specifico:

  • La lettura di testi scientifici e articoli in inglese, sempre più frequenti nelle scienze motorie e sportive a livello internazionale — la maggior parte della letteratura scientifica di riferimento in questo campo è pubblicata in inglese
  • Eventuali esperienze di studio o lavoro internazionali nel settore sportivo, dove l'inglese è spesso la lingua veicolare

Prepari Lingua Inglese in questo periodo? Trova il gruppo della tua materia.

Domande frequenti

3 CFU (codice 0502403LLIN12), comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario del primo anno.

Il programma ufficiale prevede entrambe le modalità a seconda del corso di laurea: la prova scritta è un test da 30 domande a risposta multipla (4 opzioni, una sola corretta), quella orale un colloquio con la Commissione sui contenuti del corso. Gli appelli orali sono previsti nella sola sede centrale. Verifica sulla piattaforma quale modalità è prevista per il tuo caso specifico.

Il programma è tarato sul livello B1/B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue (QCER), con focus su grammatica, morfologia e comprensione/produzione di testi generali.

18 videolezioni su sei aree: i verbi fondamentali (Be, Have, Do) e i verbi irregolari; i tempi verbali (presente, passato, futuro, perfect); i verbi modali e i quattro condizionali (zero, primo, secondo, terzo); la struttura della frase (articoli, pronomi, aggettivi, avverbi); le domande e la punteggiatura; l'ampliamento del vocabolario.

Ogni videolezione include una dispensa PDF di almeno 10 pagine e un questionario di autoverifica da 10 domande a risposta multipla. La frequenza è obbligatoria online: per accedere all'esame occorre aver visionato almeno l'80% delle videolezioni in piattaforma.

Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.

Altre materie L22-PEGASO

Tutte le guide Scienze Motorie — Pegaso →

Gruppi L22 Pegaso (75)

Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

Studia con
altri studenti