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L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Teorie, Metodologie e Didattiche dell'Educazione Motoria L22 Pegaso

Teorie, Metodologie e Didattiche dell'Educazione Motoria è la materia disciplinare fondante di L22 Pegaso — quella che più di tutte definisce l'identità professionale dello studente di Scienze Motorie. Mentre Anatomia e Fisiologia descrivono il corpo come sistema biologico, questa materia si occupa del movimento come apprendimento: come si sviluppa nelle varie fasi della vita, come si insegna, come si progetta un percorso educativo motorio. È comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario) e si studia nel primo anno. La community L22 la colloca tra le materie più impegnative del primo anno: richiede uno studio serio delle teorie dell'apprendimento motorio, non solo della parte pratica.

Scheda materia
9
CFU
Anno
M-EDF/01
SSD
0502509MEDF01NM
Codice 2025
Stat. + Biosan.
Indirizzo

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Conoscere le fasi dello sviluppo motorio nelle diverse età della vita e le capacità condizionali e coordinative
  • Comprendere le principali teorie dell'apprendimento motorio (Schmidt, Newell, Gibson) e i loro fondamenti neurobiologici
  • Padroneggiare lo spettro degli stili di insegnamento di Mosston e Ashworth e saperli applicare in contesti educativi motori differenti
  • Progettare unità didattiche e sessioni di educazione motoria con obiettivi, metodi e strumenti di valutazione adeguati all'età
  • Applicare principi pedagogici nell'educazione motoria per le diverse fasce d'età (infanzia, adolescenza, adulto, anziano)

Il programma si sviluppa lungo tre assi: conoscenza (teorie dello sviluppo motorio e dell'apprendimento), metodo (come si insegna il movimento), programmazione (come si progetta un percorso educativo motorio). I principali argomenti:

  • Lo sviluppo motorio nelle fasi della vita — fasi dello sviluppo motorio nell'infanzia e adolescenza, tappe fondamentali (schemi motori di base: locomotori, manipolativi, di equilibrio), sviluppo motorio nell'adulto e nell'anziano
  • Capacità motorie — capacità condizionali (forza, resistenza, velocità, flessibilità) e coordinative (equilibrio, coordinazione oculo-manuale/oculo-podalica, ritmo, orientamento spazio-temporale, differenziazione, reazione); modelli di classificazione (Meinel e Schnabel)
  • Teorie dell'apprendimento motorio — schema theory di Schmidt (schema di richiamo e schema di riconoscimento), teorie ecologiche (Gibson, approccio dei vincoli di Newell), modelli chiuso-aperto delle abilità motorie
  • Metodologie dell'insegnamento motorio — spettro degli stili di insegnamento (Mosston e Ashworth): dal comando alla scoperta guidata, fino alla scoperta convergente e divergente; istruzione diretta vs apprendimento cooperativo
  • Programmazione dell'attività motoria — obiettivi educativi motori (Bloom applicato al dominio psicomotorio), unità didattica, lezione motoria (parte iniziale, centrale, finale), strumenti di valutazione delle abilità motorie
  • Attività motoria nelle varie fasce d'età — educazione fisica nella scuola, attività motoria per l'adulto e l'anziano, sport adattato per persone con disabilità
  • Gioco e sport nell'educazione — valore educativo del gioco, progressione dal gioco allo sport, avviamento allo sport nell'età evolutiva

Schemi motori di base

Gli schemi motori di base sono i pattern fondamentali di movimento che il bambino acquisisce nei primi anni di vita (circa 0-7 anni). Sono il "vocabolario motorio" di base da cui derivano tutte le abilità sportive successive. Il programma li classifica in tre categorie:

Schema — Classificazione degli schemi motori di base

Categoria Definizione Esempi Sviluppo in età
Locomotori Spostamento del corpo nello spazio Camminare, correre, saltare, galoppare, strisciare, arrampicarsi, rotolare Base entro 5-6 anni; consolidamento entro 7-8
Non locomotori (stabilizzazione) Movimenti con il corpo in posizione fissa Equilibrio, oscillare, ruotare, piegare, estendere, spingere, tirare, torcere Fondamentali per la postura e la propriocezione
Manipolativi Controllo di oggetti con mani o piedi Lanciare, ricevere/prendere, calciare, colpire (racchetta/mazza), dribblare, rotolare oggetti Sviluppo più tardivo (4-7 anni); richiedono coordinazione oculo-manuale

Finestra d'oro: il periodo 5-12 anni è quello più favorevole per consolidare gli schemi motori di base (fase sensibile). Un bambino che non consolida questi pattern nella finestra ottimale fa più fatica ad acquisire abilità sportive tecniche in adolescenza.

Codici e versioni del piano di studi

Questa materia è presente in più versioni a Pegaso L22, con lo stesso SSD (M-EDF/01) e contenuti simili ma codici diversi a seconda del piano assegnato. Il codice non si sceglie — dipende dall'anno di immatricolazione.

Codice A.A. CFU Note
0502509MEDF01NM 2025 9 Piano corrente
0502410MEDF01III 2024 10 Piani 2024 — Ind. Statutario
0501710MEDF01 2017 10 Piani più datati

Sviluppo motorio e capacità coordinative

La sezione sullo sviluppo motorio studia come il bambino acquisisce il controllo del proprio corpo e come queste competenze si sviluppano nei diversi periodi della vita. Per L22, questa base è fondamentale per progettare interventi motori adeguati all'età dei propri utenti.

Schema — Capacità motorie: condizionali vs coordinative

Tipo Componenti principali Base fisiologica
Condizionali Forza, Resistenza, Velocità, Flessibilità Metabolismo energetico, struttura muscolare
Coordinative Equilibrio, Orientamento spazio-tempo, Ritmo, Differenziazione, Reazione, Coordinazione oculo-manuale Sistema nervoso centrale, propriocezione

La distinzione tra capacità condizionali e coordinative — e la loro interazione nel gesto motorio — è uno degli argomenti fondamentali del programma. Le capacità coordinative hanno la loro finestra di sviluppo ottimale nell'infanzia (5-12 anni), mentre quelle condizionali raggiungono il picco in adolescenza e nella prima età adulta.

Teorie dell'apprendimento motorio

Questa è la parte più concettuale e teorica del programma. Le principali teorie da conoscere:

Schema — Principali teorie dell'apprendimento motorio

Teoria Autore/i Concetto chiave
Schema theory Schmidt (1975) Il cervello usa schemi generali (recall schema + recognition schema) per pianificare e correggere i movimenti
Approccio ecologico Gibson, Reed Il movimento emerge dall'interazione tra organismo, compito e ambiente (affordances)
Approccio dei vincoli Newell Il movimento è determinato da vincoli dell'organismo, del compito e dell'ambiente; l'insegnante modifica i vincoli per guidare l'apprendimento

Lo spettro degli stili di insegnamento di Mosston

Lo spettro di Mosston e Ashworth è composto da 11 stili (A-K) che rappresentano un continuum dal controllo totale dell'insegnante all'autonomia totale dello studente. La distinzione fondamentale cade tra la soglia della scoperta: gli stili A-E sono riproduttivi (lo studente riproduce ciò che l'insegnante presenta); gli stili F-K sono produttivi (lo studente scopre, inventa, crea).

Schema — Spettro di Mosston e Ashworth (tutti gli stili)

Stile Nome Chi decide Quando usarlo
A Comando Tutto l'insegnante; studente esegue in sincronia Sicurezza, movimenti tecnici precisi (tuffi, ginnastica)
B Prassi (Practice) Insegnante assegna compiti; studente sceglie ritmo e spazio Esercitazione tecnica individuale (palestra, circuito)
C Reciproco Coppie: un esegue, l'altro osserva e fornisce feedback secondo criteri dell'insegnante Peer assessment; affinamento tecnico in coppie
D Auto-verifica Studente confronta la propria esecuzione con criteri forniti dall'insegnante Autonomia valutativa; sviluppo consapevolezza motoria
E Inclusivo Studente sceglie il livello del compito tra più opzioni offerte dall'insegnante Classi eterogenee, inclusione, differenziazione
▼ SOGLIA DELLA SCOPERTA — da qui stili produttivi ▼
F Scoperta guidata Domande dell'insegnante guidano lo studente verso una risposta predeterminata Comprensione dei principi del movimento (es. perché piegare le ginocchia nel salto)
G Scoperta convergente Studente raggiunge da solo la soluzione "giusta" attraverso il ragionamento Risoluzione di problemi motori con una soluzione ottimale
H Produzione divergente Studente trova molteplici soluzioni corrette a un problema motorio Creatività, gioco libero, improvvisazione motoria
I Programma individuale Studente progetta il proprio programma dentro i criteri dell'insegnante Allievi avanzati; percorsi individualizzati
J Iniziativa dello studente Studente decide quasi tutto; insegnante è risorsa disponibile Alta autonomia; ragazzi maturi con esperienza sportiva
K Auto-insegnamento Studente decide, insegna a sé stesso senza insegnante Studio autonomo; atleti d'élite in auto-allenamento

Stai preparando Teorie Motorie? Nel gruppo trovi riassunti, schemi sulle capacità motorie e studenti che stanno preparando lo stesso esame.

Metodo di studio consigliato dai colleghi

  • Non sottovalutarla. Dagli scambi nel gruppo L22, chi ha già dato Teorie Motorie la colloca tra le più impegnative del primo anno — insieme a Diritto Europeo dello Sport. Chi la affronta come una materia "facile" rischia di trovarsi impreparato sulla parte teorica (teorie dell'apprendimento motorio, spettro di Mosston).
  • Le teorie prima, la didattica dopo. Chi affronta il programma con ordine — prima lo sviluppo motorio e le teorie dell'apprendimento, poi la parte metodologica — trova più coerenza. Le teorie danno il perché della didattica.
  • Esempi pratici per ogni concetto. Collegare ogni concetto teorico (es. schema di Schmidt) a un esempio sportivo concreto aiuta la memorizzazione. Chi ha già esperienza sportiva o educativa trova questa tecnica particolarmente efficace.
  • Lo spettro degli stili di Mosston in uno schema. Gli studenti L22 trovano utile memorizzare lo spettro con una tabella: stile, caratteristica principale, quando si usa. I confini tra i vari stili sono parte del programma.
  • Dispense come riferimento essenziale. Le dispense del docente rimangono il punto di partenza — la letteratura di riferimento (Meinel, Schmidt, Mosston) integra ma non sostituisce il programma ufficiale del tuo codice.

Schema — Sviluppo motorio per fasce d'età

Fascia d'età Caratteristiche del movimento Implicazioni per l'educazione motoria
Infanzia
0–2 anni
Sviluppo dei riflessi arcaici → controllo posturale → gattonamento → deambulazione; sviluppo senso-motorio (Piaget) Stimolazione sensoriale multisensoriale; libertà di movimento; ambiente sicuro per l'esplorazione spontanea
Prima infanzia
3–6 anni
Acquisizione e consolidamento degli schemi motori di base (locomotori, non-locomotori, manipolativi); periodo sensibile per coordinazione e lateralizzazione Gioco motorio libero e guidato; varietà di esperienze di movimento; no specializzazione sportiva precoce
Fanciullezza
6–12 anni
Finestra d'oro per le capacità coordinative; affinamento degli schemi motori; inizio sviluppo capacità condizionali di base Attività multilaterali (più sport e attività); introduzione a tecniche sportive di base; importanza del feedback
Adolescenza
12–18 anni
Picco sviluppo capacità condizionali (forza, resistenza, velocità); sviluppo morfologico rapido; possibile regressione coordinativa transitoria Allenamento specifico per la disciplina scelta; gestione delle variazioni morfologiche; attenzione al sovraccarico
Adulto e anziano
18+ anni
Mantenimento delle capacità acquisite; progressivo declino delle condizionali (−1%/anno oltre i 30); preservazione coordinazione con allenamento continuo Attività motoria adattata; prevenzione delle cadute (anziani); enfasi su mobilità, forza funzionale, equilibrio

Domande dalla community

Le domande più frequenti degli studenti L22 su Teorie, Metodologie e Didattiche dell'Educazione Motoria:

Devo sapere tutti gli 11 stili di Mosston o solo alcuni?
Il programma li include tutti. Gli stili più discussi nei gruppi L22 sono lo Stile A (Comando), lo Stile B (Prassi), lo Stile F (Scoperta guidata) e lo Stile G (Scoperta convergente) — ma la distinzione tra stili riproduttivi e produttivi (la soglia della scoperta) è concettuale e può emergere in qualsiasi domanda. Costruire una tabella sintetica di tutti gli 11 stili è lo strumento di ripasso più consigliato.
Cosa si intende per "vincolo" nell'approccio di Newell?
Nell'approccio dei vincoli di Newell, i "vincoli" sono i fattori che determinano il modo in cui il movimento si organizza. Si dividono in: vincoli dell'organismo (caratteristiche biologiche, peso, forza), vincoli del compito (regole del gioco, peso della palla, altezza della rete), vincoli dell'ambiente (superficie, temperatura, spazio). L'insegnante modifica i vincoli del compito o dell'ambiente per guidare l'apprendimento — non insegna il movimento, crea le condizioni perché emerga.
Cosa bisogna sapere sulla programmazione di una lezione motoria?
La struttura di una lezione motoria comprende: parte iniziale (presentazione obiettivi, riscaldamento), parte centrale (attività principale, apprendimento o allenamento), parte finale (defaticamento, riepilogo). Gli obiettivi motori si classificano secondo il dominio psicomotorio (Harrow): percezione → set → risposta guidata → meccanismo → risposta complessa → adattamento → creazione. Questa struttura è parte del programma della sezione "Programmazione".
Come ci si prepara per il colloquio in presenza su Teorie e Metodologie dell'Educazione Motoria?
Il colloquio può partire da qualsiasi area del programma (teorie, Mosston, classificazioni, programmazione). La community L22 consiglia di avere chiari i concetti fondamentali di ogni area sapendoli applicare a un contesto pratico: descrivere uno stile di Mosston e come si usa in palestra, o applicare i vincoli di Newell a una situazione didattica concreta. Chi ha un registro linguistico tecnico fluente tiene meglio il colloquio.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Il programma è ampio e la community la colloca tra le materie più impegnative del primo anno. Nonostante non ci siano calcoli, la densità teorica (teorie dell'apprendimento, classificazioni, spettro di Mosston) richiede tempo di assimilazione. Gli studenti L22 consigliano di iniziare 5-6 settimane prima: le prime tre per le teorie dell'apprendimento e dello sviluppo, le ultime per la parte metodologica e di programmazione. Chi ha esperienze sportive o educative pregresse può ridurre i tempi sulla parte pratica, ma non su quella teorica.

Questa materia ti prepara a…

  • Metodi e Didattiche degli Sport Individuali e di Squadra (1° anno) — le metodologie dell'insegnamento studiate in Teorie Motorie sono il fondamento per l'insegnamento degli sport specifici
  • Attività Motoria Preventiva e Compensativa (2° anno) — la programmazione dell'attività motoria e lo studio delle capacità motorie nelle varie fasce d'età sono direttamente applicati in questo insegnamento
  • Pedagogia del Gioco e dello Sport (3° anno) — il valore educativo del gioco e dello sport, affrontato qui in ottica teorica, viene approfondito in chiave pedagogica al terzo anno

Nel gruppo trovi riassunti, schemi sulle capacità motorie e materiali condivisi da chi ha già superato Teorie, Metodologie e Didattiche dell'Educazione Motoria.

Domande frequenti

9 CFU nel piano 2025 (cod. 0502509MEDF01NM). Nei piani precedenti valeva 10 CFU con codici diversi (0502410MEDF01III, 0501710MEDF01…). Il codice dipende dall'anno di immatricolazione — verificalo sulla piattaforma.

Sì. Teorie, Metodologie e Didattiche dell'Educazione Motoria è comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario) e si studia nel primo anno per tutti gli immatricolati.

Gli studenti L22 segnalano le teorie dell'apprendimento motorio (schema di Schmidt, approccio ecologico, approccio dei vincoli di Newell) come la parte più concettuale. Le parti sulla didattica e sulla programmazione sono invece più pratiche e immediate per chi ha esperienze sportive.

Le dispense del docente sono il riferimento principale per l'esame. La letteratura specialistica (Meinel e Schnabel per le capacità motorie, Schmidt per le teorie dell'apprendimento) integra ma non sostituisce il programma ufficiale del tuo codice. Nel gruppo WhatsApp trovi materiali condivisi da Chi ha già sostenuto l'esame.

Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.

Lo spettro di Mosston e Ashworth ha 11 stili (A-K). La distinzione fondamentale è la soglia della scoperta: gli stili A-E sono riproduttivi (lo studente riproduce ciò che l'insegnante presenta), gli stili F-K sono produttivi (lo studente scopre, diverge, crea). Per L22 i più applicabili in pratica sono: Stile A (Comando) per sicurezza e tecnica, Stile B (Prassi) per esercitazione, Stile F (Scoperta guidata) per far capire i principi del movimento.

Gli schemi motori di base sono i pattern fondamentali del movimento acquisiti nei primi anni di vita (0-7 anni). Si dividono in: locomotori (camminare, correre, saltare, strisciare…), non locomotori (equilibrio, oscillare, ruotare, spingere…) e manipolativi (lanciare, ricevere, calciare…). Sono il "vocabolario motorio" da cui derivano tutte le abilità sportive successive. Il periodo 5-12 anni è la finestra sensibile per il loro consolidamento.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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