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Economia Politica L14 Mercatorum

Economia Politica è la materia "trasversale" del 1° anno L14: introduce i meccanismi economici fondamentali che informano molte norme giuridiche — dal diritto della concorrenza alla regolazione dei mercati, dalla tassazione alla politica monetaria. Con 6 CFU e 30 unità didattiche è la più breve del 1° anno, ma è anche una delle più dense: il programma non si ferma all'introduzione, arriva fino al modello IS-LM, al modello AS-AD e alla curva di Phillips — argomenti tipici di un corso di macroeconomia intermedia. Chi ha già studiato Economia Aziendale trova alcuni concetti sovrapposti (struttura d'impresa, costi), ma le due materie hanno prospettive distinte: l'aziendale guarda dentro l'impresa, l'economia politica guarda ai mercati e all'economia nel suo complesso.

Scheda materia
6
CFU
Anno
SECS-P/01
SSD
0142506SECSP01
Codice 2025
Indirizzo
Profilo Consulenza Del Lavoro Profilo Enti Locali Profilo Giurista Di Impresa Statutario

Programma: 30 unità didattiche

Obiettivi formativi

Il corso insegna i principi che governano le decisioni economiche e il funzionamento dei mercati: come si formano le scelte dei consumatori e delle imprese, come si formano i prezzi e quali sono le cause delle loro variazioni, come i mercati concorrenziali convogliano le risorse verso la soddisfazione dei bisogni con maggiore efficienza rispetto ai mercati monopolistici. Sul lato macroeconomico, il corso porta lo studente a comprendere il funzionamento congiunto del mercato dei beni e del mercato della moneta (modello IS-LM), il ruolo della politica fiscale e monetaria, e come inflazione e disoccupazione si muovono nel breve e nel medio periodo.

Cosa trovi in questa guida

La guida segue l'ordine del programma ufficiale: prima gli argomenti del corso (di cosa parla), poi i codici dei tre piani di studio attivi, poi l'approfondimento didattico di ogni blocco — dal mercato di un singolo bene fino al modello macroeconomico completo. Il metodo di studio, con i tempi consigliati, è nella sezione Come lo studiano.

Di cosa parla

Blocco 1 — Il mercato e le sue strutture (unità 1–10)

  • L'economia di mercato e i meccanismi con cui domanda e offerta si incontrano
  • La curva di domanda e la curva di offerta; l'equilibrio di mercato
  • L'elasticità della domanda e dell'offerta al prezzo
  • La teoria del consumatore: come si formano le scelte di acquisto
  • La teoria dell'impresa: come si formano le scelte di produzione e i costi
  • Il mercato concorrenziale e il monopolio
  • Differenziazione del prodotto, concorrenza monopolistica e oligopolio
  • Beni pubblici, esternalità e comportamento del governo

Blocco 2 — Macroeconomia di breve periodo (unità 11–19)

  • Il PIL e la sua misurazione; inflazione e calcolo dell'inflazione
  • Il PIL nel breve periodo e il PIL di equilibrio
  • Il mercato della moneta e il ruolo delle banche
  • Il modello IS-LM: equilibrio congiunto tra mercato dei beni e mercato della moneta
  • Politica fiscale e politica monetaria
  • Il tasso di disoccupazione

Blocco 3 — Il medio periodo: lavoro, prezzi e aspettative (unità 20–28)

  • L'equazione dei salari e l'equazione dei prezzi; l'equilibrio di medio periodo nel mercato del lavoro
  • Il modello AS-AD (offerta e domanda aggregata) e il meccanismo di aggiustamento di medio periodo
  • Gli effetti della manovra fiscale espansiva e della manovra monetaria espansiva
  • La curva di Phillips
  • Il modello AS-AD dinamico; inflazione e disoccupazione nel medio periodo
  • Aspettative razionali e disinflazione

Blocco 4 — Economia aperta (unità 29–30)

  • L'economia aperta: scambi di beni e servizi con l'estero
  • I mercati finanziari e dei beni in economia aperta

Codici — piani 2025, 2024, 2018

Piano di studi Codice materia CFU Anno
Piano 2025 (attuale) 0142506SECSP01 6
Piano 2024 0142406SECSP01 6
Piano 2018 0141806SECSP01 6

Hai un codice 2024 o 2018? Puoi ancora sostenere le prove intermedie online fino a ottobre 2026 e la prova finale fino a ottobre 2027. Dopo la migrazione al codice 2025 la percentuale di videolezioni già visualizzata viene azzerata e i punteggi premiali non vengono trasferiti.

Community L14 Scienze Giuridiche — Mercatorum

Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti che stanno preparando Economia Politica e le altre materie del 1° anno.

Argomenti del programma da approfondire

Mappa — dal mercato di un bene al modello macroeconomico completo

1. Microeconomia

  1. Domanda, offerta ed equilibrio di mercato
  2. Elasticità della domanda e dell'offerta
  3. Le scelte del consumatore e dell'impresa
  4. Concorrenza perfetta e monopolio
  5. Concorrenza monopolistica e oligopolio
  6. Beni pubblici, esternalità e intervento pubblico

2. Macroeconomia

  1. PIL, inflazione e croce keynesiana
  2. Moneta, banche e modello IS-LM
  3. Politica fiscale e monetaria
  4. Mercato del lavoro e disoccupazione
  5. Modello AS-AD e curva di Phillips
  6. Aspettative razionali ed economia aperta

Domanda, offerta ed equilibrio di mercato

Il punto di partenza è il mercato di un singolo bene. La curva di domanda descrive quanto i consumatori sono disposti ad acquistare a ogni livello di prezzo (relazione inversa: prezzo su, quantità domandata giù); la curva di offerta descrive quanto le imprese sono disposte a produrre (relazione diretta: prezzo su, quantità offerta su). L'equilibrio di mercato è il punto in cui le due curve si incrociano: il prezzo a cui la quantità domandata eguaglia esattamente la quantità offerta. Se il prezzo è più alto dell'equilibrio si crea un eccesso di offerta (surplus); se è più basso, un eccesso di domanda (shortage) — entrambi spingono il prezzo di mercato a tornare verso l'equilibrio.

Grafico interattivo — l'equilibrio di mercato si sposta

Domanda (D) Offerta (S)
Domanda e offerta: equilibrio di mercato Prezzo Quantità E

Cosa succede se cambia un determinante non-prezzo?

Equilibrio di partenza: prezzo e quantità determinati dall'incrocio tra D e S.

Collegamento: sapere che l'equilibrio si sposta non basta — serve misurare quanto si sposta. È il compito dell'elasticità.

Elasticità della domanda e dell'offerta

L'elasticità della domanda al prezzo misura la sensibilità della quantità domandata alle variazioni di prezzo: Ed = −(ΔQ/Q) / (ΔP/P). Se |Ed| > 1 la domanda è elastica (una variazione di prezzo genera una variazione più che proporzionale della quantità); se |Ed| < 1 è anelastica; se |Ed| = 1 è unitaria. La stessa logica si applica all'elasticità dell'offerta: misura quanto rapidamente le imprese possono aumentare o ridurre la produzione al variare del prezzo — dipende soprattutto dal tempo a disposizione per adattare gli impianti.

Schema — Elasticità della domanda

Tipo Valore Esempio tipico
Elastica |Ed| > 1 Beni con molti sostituti disponibili
Anelastica |Ed| < 1 Beni di prima necessità, pochi sostituti
Unitaria |Ed| = 1 Variazione di prezzo e quantità proporzionali

Collegamento: domanda e offerta sono il risultato di scelte individuali. Il passo successivo del programma entra dentro quelle scelte, partendo dal consumatore.

Le scelte del consumatore e dell'impresa

La teoria del consumatore studia come un individuo, dato un reddito limitato e i prezzi dei beni, sceglie la combinazione di acquisti che massimizza la propria soddisfazione. La teoria dell'impresa è simmetrica sul lato della produzione: l'impresa trasforma input (lavoro, capitale) in output, e nel breve periodo — con almeno un fattore fisso — deve fare i conti con la legge dei rendimenti marginali decrescenti: oltre un certo punto, ogni unità aggiuntiva di lavoro impiegata genera meno output della precedente. Da qui nascono le curve di costo dell'impresa: il costo marginale (il costo dell'ultima unità prodotta) è decrescente e poi crescente, e il costo medio ha tipicamente forma a U.

Collegamento: il modello di domanda e offerta assume che nessun singolo attore possa influenzare il prezzo. Le strutture di mercato mostrano cosa cambia quando questa condizione non è rispettata.

Concorrenza perfetta e monopolio

In concorrenza perfetta ci sono molti compratori e venditori, prodotto omogeneo, libera entrata e uscita: nessuna impresa può influenzare il prezzo di mercato (è price-taker), il prezzo eguaglia il costo marginale (P = CM) e nel lungo periodo il profitto economico tende a zero. Il monopolio è l'estremo opposto: un unico produttore, protetto da barriere all'entrata, fissa il prezzo sopra il costo marginale (P > CM) e realizza profitti positivi anche nel lungo periodo. Il prezzo più alto del monopolio non è solo un problema distributivo: alcune unità che i consumatori sarebbero disposti a pagare più di quanto costerebbe produrle non vengono prodotte, generando una perdita secca di benessere sociale.

Schema — Concorrenza perfetta vs monopolio

Caratteristica Concorrenza perfetta Monopolio
N° imprese Molte Una
Prezzo vs costo marginale P = CM P > CM
Profitto di lungo periodo Zero (libera entrata) Positivo (barriere all'entrata)
Efficienza allocativa Efficiente Inefficiente (perdita secca)

Collegamento: tra i due estremi di concorrenza perfetta e monopolio, la maggior parte dei mercati reali si colloca in una via di mezzo — il programma le tratta come forme distinte.

Concorrenza monopolistica e oligopolio

Nella concorrenza monopolistica ci sono molte imprese, ma il prodotto è differenziato (non identico): ogni impresa ha un margine di potere di prezzo, il profitto è positivo nel breve periodo ma tende a zero nel lungo periodo per la libera entrata di nuovi concorrenti. Nell'oligopolio le imprese sono poche e interdipendenti: la scelta di prezzo o quantità di ciascuna dipende da quella delle altre, ed è per questo che il programma affronta la differenziazione del prodotto come chiave per capire perché imprese che vendono beni simili possono coesistere con prezzi diversi.

Collegamento: le strutture di mercato viste finora presuppongono che i soli protagonisti siano compratori e venditori diretti. Quando un mercato coinvolge anche soggetti esterni alla transazione, entra in gioco il ruolo del governo.

Beni pubblici, esternalità e comportamento del governo

Un bene pubblico (non escludibile e non rivale, es. l'illuminazione stradale) tende a essere sottoprodotto dal mercato privato perché nessuno ha convenienza a pagarlo se può comunque usufruirne — è il problema del free rider, che giustifica la fornitura pubblica. Un'esternalità è un effetto di una transazione che ricade su soggetti terzi non coinvolti: negativa quando il costo sociale supera il costo privato (es. inquinamento), positiva quando il beneficio sociale supera quello privato (es. istruzione). Il programma tratta questi casi come motivazione economica dell'intervento pubblico nei mercati — tassazione, sussidi, regolazione — chiudendo così il blocco di microeconomia.

Collegamento: dai mercati di un singolo bene si passa ora all'economia nel suo complesso — il primo passo della macroeconomia è saper misurare la produzione aggregata di un intero Paese.

PIL, inflazione e croce keynesiana

Il PIL (Prodotto Interno Lordo) è il valore dei beni e servizi finali prodotti in un Paese in un dato periodo, misurabile con l'approccio della spesa (PIL = C + I + G + NX), del valore aggiunto o del reddito. L'inflazione è la variazione del livello generale dei prezzi, calcolata tipicamente sull'Indice dei Prezzi al Consumo. Il programma prosegue poi con il PIL di breve periodo e il PIL di equilibrio — il modello (spesso chiamato "croce keynesiana") in cui il livello di produzione si aggiusta fino a eguagliare la domanda aggregata programmata, base per capire come una variazione della spesa pubblica o degli investimenti si trasmette all'intera economia.

Collegamento: il PIL di equilibrio del mercato dei beni non basta a descrivere l'economia — serve aggiungere il mercato della moneta, per arrivare al modello che li unisce entrambi.

Moneta, banche e modello IS-LM

Il mercato della moneta descrive come si forma il tasso di interesse in base alla domanda e all'offerta di moneta; il ruolo delle banche nel sistema è centrale nel processo di creazione della moneta attraverso i depositi e i prestiti. Il modello IS-LM unisce i due mercati: la curva IS rappresenta le combinazioni di reddito e tasso di interesse che mantengono in equilibrio il mercato dei beni; la curva LM rappresenta quelle che mantengono in equilibrio il mercato della moneta. La loro intersezione determina simultaneamente il reddito di equilibrio e il tasso di interesse dell'economia — è lo strumento con cui il programma spiega gli effetti della politica economica.

Collegamento: con il modello IS-LM a disposizione, il programma lo usa per analizzare cosa succede quando lo Stato interviene con la politica fiscale o la banca centrale con quella monetaria.

Politica fiscale e politica monetaria

La politica fiscale (variazioni di spesa pubblica o tassazione) sposta la curva IS; la politica monetaria (variazioni dell'offerta di moneta) sposta la curva LM. Nel modello IS-LM entrambe modificano reddito e tasso di interesse di equilibrio, ma con effetti diversi sulla composizione della domanda aggregata — un punto che il programma chiede di saper distinguere, non solo di sapere che "la politica economica ha effetti sull'economia".

Collegamento: il modello IS-LM descrive il mercato dei beni e della moneta, ma lascia fuori un terzo mercato altrettanto centrale in un'economia: quello del lavoro.

Il tasso di disoccupazione e il mercato del lavoro

Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra chi cerca lavoro senza trovarlo e la forza lavoro complessiva. Il programma introduce poi l'equazione dei salari (i salari negoziati dipendono dal tasso di disoccupazione e dai prezzi attesi) e l'equazione dei prezzi (le imprese fissano i prezzi in base ai costi del lavoro), la cui combinazione determina l'equilibrio di medio periodo nel mercato del lavoro — il tasso di disoccupazione verso cui l'economia tende quando salari e prezzi si sono pienamente aggiustati.

Collegamento: con il mercato del lavoro incluso, il programma può ora unire l'intera economia — beni, moneta e lavoro — in un unico modello valido anche nel medio periodo.

Il modello AS-AD e l'aggiustamento di medio periodo

Il modello AS-AD (offerta aggregata - domanda aggregata) descrive l'equilibrio tra produzione e livello dei prezzi dell'intera economia. A differenza del modello IS-LM (che tiene i prezzi fissi nel breve periodo), l'AS-AD permette ai prezzi di aggiustarsi: è così che il programma introduce il meccanismo di aggiustamento di medio periodo, il processo con cui l'economia torna verso il proprio livello di produzione naturale dopo uno shock. Su questa base il programma analizza gli effetti della manovra fiscale espansiva e della manovra monetaria espansiva: nel breve periodo entrambe aumentano la produzione, ma nel medio periodo l'aggiustamento dei prezzi ne riduce l'effetto sulla produzione reale.

Collegamento: il modello AS-AD lega produzione e prezzi. Il programma traduce lo stesso legame in termini più operativi con la relazione tra inflazione e disoccupazione.

La curva di Phillips

La curva di Phillips descrive la relazione tra inflazione e disoccupazione: nella sua versione più nota, un tasso di disoccupazione più basso tende ad accompagnarsi a un'inflazione più alta. Il programma prosegue con il modello AS-AD dinamico, che integra la curva di Phillips nel modello di offerta e domanda aggregata per seguire nel tempo come inflazione e disoccupazione si muovono nel medio periodo, non solo in un singolo istante.

Collegamento: la curva di Phillips di base assume che le aspettative di inflazione siano fisse. L'ultimo blocco del programma chiede cosa cambia se gli agenti economici formano le proprie aspettative in modo più sofisticato.

Aspettative razionali e disinflazione

L'ipotesi delle aspettative razionali assume che gli agenti economici formino le proprie previsioni usando in modo efficiente tutte le informazioni disponibili, non limitandosi a estrapolare il passato. Applicata alla curva di Phillips, questa ipotesi cambia il costo di una politica di disinflazione (una riduzione deliberata dell'inflazione): se le aspettative si adeguano rapidamente e in modo credibile, il costo in termini di disoccupazione aggiuntiva può essere più basso di quanto previsto da un modello con aspettative adattive.

Collegamento: fin qui il programma ha trattato un'economia isolata dal resto del mondo. L'ultimo blocco toglie questa semplificazione.

Economia aperta: beni, moneta e mercati finanziari

In economia aperta il modello si arricchisce degli scambi con l'estero: esportazioni e importazioni di beni e servizi, e i movimenti di capitali attraverso i mercati finanziari internazionali. Il tasso di cambio e i flussi di capitale si aggiungono alle variabili che il modello IS-LM e AS-AD devono ora includere, chiudendo il programma con la dimensione internazionale dell'economia.

Come lo studiano

  • Non lasciarsi ingannare dalla brevità. Con 6 CFU sembra la materia più leggera del 1° anno, ma il programma arriva fino al modello IS-LM, all'AS-AD e alla curva di Phillips — argomenti che in molti altri corsi di laurea occupano un esame a sé. Non saltare le prime unità su domanda/offerta ed elasticità: sono le fondamenta su cui si costruiscono i modelli macroeconomici successivi.
  • I due modelli chiave: IS-LM e AS-AD. Sono il cuore del blocco macroeconomico. Conviene disegnarli a mano più volte finché lo spostamento delle curve (per una manovra fiscale, per una manovra monetaria) diventa automatico, prima di passare alla curva di Phillips che li riusa.
  • Concorrenza perfetta vs monopolio: il confronto più utile per collegare economia e diritto. Saper spiegare perché il monopolio genera una perdita secca di benessere è il tipo di ragionamento economico che questa materia vuole trasferire, propedeutico alla comprensione della regolazione dei mercati.
  • Dal breve al medio periodo. Il programma distingue sempre gli effetti di breve periodo (IS-LM, prezzi fissi) da quelli di medio periodo (AS-AD, prezzi che si aggiustano): tenere questa distinzione chiara evita di confondere gli effetti di una stessa manovra fiscale o monetaria nei due orizzonti temporali.

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Domande dalla community

Economia Politica e Economia Aziendale si sovrappongono?
In parte. Entrambe trattano costi e struttura d'impresa, ma con prospettive diverse. L'aziendale è orientata all'interno dell'impresa (bilancio, gestione, contabilità); l'economia politica guarda ai mercati nel loro insieme e all'economia aggregata. Il concetto di costo marginale è comune a entrambe — chi ha già familiarità con l'aziendale troverà più rapido quel blocco.
All'esame ci sono grafici e formule da usare?
Tra le domande ricorrenti di chi si prepara a questo esame: "all'esame ci sono esercizi da svolgere? ci sono grafici?" — e la risposta è sì: il programma include modelli grafici (domanda/offerta, IS-LM, AS-AD) e alcune formule da saper applicare. Le operazioni richieste sono elementari, ma chi non ha familiarità con la lettura dei grafici economici deve dedicarci tempo specifico, soprattutto per IS-LM e AS-AD.
Serve una base di economia per affrontare questo corso?
No, il programma parte da zero. Le prime unità su domanda e offerta sono pensate per chi non ha mai studiato economia; la difficoltà aumenta progressivamente man mano che il corso arriva ai modelli macroeconomici del medio periodo.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 30 unità e 6 CFU, Economia Politica è la materia più breve del 1° anno L14 in termini di crediti, ma la densità dei contenuti macroeconomici (IS-LM, AS-AD, curva di Phillips) la rende più impegnativa di quanto i CFU suggeriscano. La preparazione richiede 4–6 settimane di studio attivo. Il blocco di microeconomia (domanda/offerta, strutture di mercato) è generalmente più rapido; il blocco macroeconomico dal PIL in poi richiede più tempo per la parte di lettura dei grafici. I quiz di autovalutazione a fine di ogni unità sono particolarmente utili qui per verificare la comprensione prima di proseguire.

Questa materia ti prepara a

Economia Politica fornisce le basi economiche (costi, mercati, macroeconomia) su cui si costruisce Economia Aziendale, il secondo corso economico del 1° anno L14: chi arriva da Economia Politica trova più rapide le sezioni sui costi d'impresa e sulle strutture di mercato, e può concentrarsi sulla parte specifica dell'aziendale — bilancio, gestione, indici.

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Domande frequenti

6 CFU, 1° anno, SSD SECS-P/01. Codice piano 2025: 0142506SECSP01; piano 2024: 0142406SECSP01; piano 2018: 0141806SECSP01. Con 6 CFU e 30 unità è la materia più breve del 1° anno L14 in termini di crediti.

Sì. Il programma ufficiale prevede un modulo dedicato al modello IS-LM e prosegue con il modello AS-AD, la curva di Phillips, le aspettative razionali e l'economia aperta — è un programma di macroeconomia intermedia, non solo introduttiva.

Descrive la relazione tra inflazione e disoccupazione: nel breve periodo un calo della disoccupazione tende ad accompagnarsi a un aumento dell'inflazione. Il programma la riprende nel modello AS-AD dinamico e nel blocco sulle aspettative razionali.

In monopolio il produttore fissa il prezzo sopra il costo marginale (P > CM). Alcune unità — per cui i consumatori sarebbero disposti a pagare più di quanto costerebbe produrle — non vengono prodotte. Questo genera una perdita secca di benessere sociale: risorse che potrebbero creare valore non vengono utilizzate.

Come tutti gli esami Mercatorum dal 2026: prova intermedia online seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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