Lingua inglese è l'insegnamento da 4 CFU (settore L-LIN/12) del piano di studi L14 Scienze giuridiche di Mercatorum. Nel piano A.A. 2026/2027 è al 1° anno per tutti i profili (Statutario, Giurista d'impresa, P.A. e Sicurezza, Consulenza del lavoro, Enti locali e Scienze giuridiche per la criminologia). Il programma ufficiale in vigore, il codice 0142504LLIN12, è un elenco di venti lezioni di grammatica inglese, dai tempi verbali del presente e del passato alle frasi relative, alla forma passiva e al discorso indiretto.
Esistono altri due codici, legati a piani di studi precedenti: 0142404LLIN12, che ha le stesse venti lezioni più altre quattro, e 0141804LLIN12, che ha invece un elenco di ventiquattro lezioni diverso. Questa guida segue il programma da venti lezioni e dichiara le differenze degli altri due nella sezione dei codici. Lo studio dell'inglese qui è prima di tutto grammaticale: per questo la guida spiega ogni argomento con la regola e con esempi in inglese.
Stai preparando Lingua inglese? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.
Cosa trovi in questa guida
Prima i tre codici e le differenze tra i programmi, poi gli argomenti in dieci blocchi grammaticali con regola, esempi e schema, una linea del tempo dei tempi verbali e un confronto dei periodi ipotetici; in fondo le lezioni in più dei codici più vecchi. Il metodo di studio è in Come lo studiano, le regole dell'esame in Come funziona l'esame.
Codici e programmi
Il codice non si sceglie: lo assegna Mercatorum in base al piano di studi. Per Lingua inglese i programmi ufficiali sono tre, tutti da 4 CFU e dello stesso settore (L-LIN/12):
| Codice | Piano e profili | CFU | Lezioni |
|---|---|---|---|
| 0142504LLIN12 | A.A. 2026/2027, 1° anno: Statutario, Giurista d'impresa, P.A. e Sicurezza, Consulenza del lavoro, Enti locali, Criminologia | 4 | 20 |
| 0142404LLIN12 | Piano A.A. 2024/2025, 2° anno: profilo Scienze giuridiche per la criminologia, l'investigazione e la sicurezza | 4 | 24 |
| 0141804LLIN12 | Piano A.A. 2024/2025: Statutario (1° anno) e profilo Sicurezza (3° anno) | 4 | 24 |
Tre codici, due elenchi di lezioni. Il codice 0142404LLIN12 ha le stesse venti lezioni del codice 0142504LLIN12 e ne aggiunge quattro: «Inversione e question tags», «Breve introduzione alla traduzione», «Sostantivi countable e uncountable» e «Gli articoli the, a/an e lo zero article». Il codice 0141804LLIN12 ha un elenco di ventiquattro lezioni diverso, con lezioni su verbo essere e verbo avere, phrasal verbs, una serie di lezioni «Use of English» e due lezioni su «The era of Industrial Britain»: lo trovi spiegato in fondo agli argomenti. In questa guida gli argomenti di tutti e tre gli elenchi sono trattati; se non sai quale codice hai, apri il PDF del tuo codice dalla scheda in alto e confronta i titoli delle lezioni.
Argomenti del programma da approfondire
Le venti lezioni del programma da 0142504LLIN12 sono grammatica inglese per chi la studia in italiano. Sono raccolte qui in dieci blocchi nell'ordine in cui conviene studiarli, che non coincide con la numerazione ufficiale: prima i tempi verbali, poi come si parla del futuro, delle abitudini e delle possibilità (verbi modali, periodo ipotetico), poi le strutture che cambiano la forma della frase (passivo, discorso indiretto, frasi relative) e infine le parti più lessicali. I numeri tra parentesi sono le lezioni del programma ufficiale da venti.
Mappa del programma — 10 blocchi, 20 lezioni
1. Presente e passato: i tempi semplici e continui
La lezione 1 riguarda la descrizione di azioni nel presente. Il present simple (I work, she works) descrive abitudini, fatti stabili e orari: la terza persona singolare prende la -s, la forma negativa e interrogativa usa do e does (She doesn't work here. Do you work here?) e gli avverbi di frequenza (always, usually, often, never) vanno prima del verbo principale e dopo il verbo to be (He never arrives late. She is always on time.). Il present continuous (am, is o are più verbo in -ing) descrive ciò che accade in questo momento o in un periodo temporaneo (I am studying English this month.). I verbi che indicano stati, e non azioni, di norma non si usano nella forma continua: know, believe, understand, want, need, like, love, belong, prefer (I know the answer, non I am knowing).
La lezione 2 riguarda la descrizione di azioni nel passato. Il past simple descrive un'azione conclusa in un momento passato: i verbi regolari prendono -ed (I worked), quelli irregolari hanno forme proprie da imparare (go, went; see, saw; buy, bought), e negazione e domanda usano did e la forma base (I didn't go. Did you see her?). Il past continuous (was o were più -ing) descrive un'azione in corso in un momento passato, spesso interrotta da un'altra: I was studying when the phone rang. L'azione di sfondo è al past continuous, quella che la interrompe al past simple.
Schema — Presente e passato
| Tempo | Struttura | Uso principale | Esempio |
|---|---|---|---|
| Present simple | verbo base (+ -s alla 3ª persona) | Abitudini, fatti, orari | She works in Rome. |
| Present continuous | am / is / are + -ing | Azione in corso, situazione temporanea | She is working now. |
| Past simple | verbo + -ed / forma irregolare | Azione conclusa nel passato | She worked yesterday. |
| Past continuous | was / were + -ing | Azione in corso in un momento passato | She was working when I called. |
Collegamento: il past simple colloca un'azione in un momento passato preciso. Quando invece il passato ha un legame con il presente, o precede un altro momento passato, l'inglese usa tempi composti: sono il blocco successivo.
2. Present perfect, past perfect e le espressioni temporali
La lezione 3 riguarda il present perfect simple e il present perfect continuous. Il present perfect simple si forma con have o has e il participio passato (I have finished) e collega il passato al presente in tre casi: un'esperienza senza data precisa (I have visited London), un risultato ancora visibile adesso (I have lost my keys) e un periodo non ancora concluso (I have lived here for ten years). Non si usa con espressioni di un momento passato preciso: si dice I met him yesterday, non I have met him yesterday. Il present perfect continuous (have o has been più -ing) sottolinea la durata e il processo di un'azione che arriva fino ad ora (I have been studying for two hours), mentre il simple sottolinea il risultato (I have written three pages).
La lezione 4 riguarda il past perfect simple, formato con had e il participio passato. Indica un'azione passata che è avvenuta prima di un'altra azione passata, quindi serve quando in una frase ci sono due momenti nel passato: When I arrived, the lesson had already started. È il passato del passato.
La lezione 17 abbina le espressioni temporali in inglese ai principali tempi verbali. Con il past simple si usano ago, yesterday, last week, in 2019, when; con il present perfect for (durata: for two years), since (punto di partenza: since 2022), already, yet, just, ever, never, so far; con il past perfect by the time, before, after; con i tempi continui while, at the moment, currently. La coppia più confusa è for e since: for introduce una durata, since il momento in cui l'azione è iniziata (I have lived here for ten years / since 2016).
Prima di un altro momento passato
Had più participio passato. Si usa per l'azione più lontana quando ce ne sono due nel passato: When I got to the station, the train had left. Prima è partito il treno, poi sono arrivato io.
Un momento passato definito
Forma passata del verbo, did per negazioni e domande. Si usa per azioni concluse con un tempo preciso o sottinteso: I left home at eight. Compare con yesterday, last year, ago, in 2019.
Dal passato fino al presente
Have o has più participio passato. Collega l'azione al momento in cui si parla: esperienze, risultati, periodi non conclusi: I have lived here since 2016. Compare con for, since, already, yet, ever, never.
Abitudini e fatti
Forma base del verbo (con -s alla terza persona). Si usa per abitudini, verità generali e orari: The train leaves at nine. Il present continuous descrive invece un'azione in corso adesso: I am waiting for the train.
Il futuro
Will più verbo base per decisioni prese al momento, previsioni e promesse; going to per piani e intenzioni già decisi: I will help you. I am going to study tonight. Gli accordi già fissati si dicono anche al present continuous.
Collegamento: la linea del tempo finisce nel futuro. Come si parla di ciò che accadrà e di ciò che si fa abitualmente è il blocco successivo.
3. Futuro e abitudini
La lezione 5 riguarda la descrizione di azioni nel futuro, che in inglese si esprime con forme diverse a seconda del significato. Will più verbo base si usa per decisioni prese nel momento in cui si parla (The phone is ringing. I'll answer it.), previsioni basate sull'opinione (I think it will rain) e promesse. Going to si usa per piani e intenzioni già decisi (I'm going to study tonight) e per previsioni basate su prove evidenti (Look at those clouds, it's going to rain). Il present continuous si usa per accordi già fissati, con un orario o una persona (I'm meeting my tutor at five), e il present simple per orari e calendari (The exam starts at nine). La forma shall, con I o we, compare in offerte e proposte (Shall I open the window?).
La lezione 6 riguarda la descrizione di abitudini nel passato e nel presente. Nel presente si usa il present simple con gli avverbi di frequenza. Nel passato si usa used to più verbo base per abitudini o situazioni che non esistono più (I used to live in Naples), anche con verbi di stato; would descrive abitudini ripetute nel passato (When I was a child, we would go to the sea every summer), ma non vale per i verbi di stato (non si dice I would live in Naples). Non vanno confusi used to più verbo base (abitudine passata) e be used to o get used to più forma in -ing, che significano essere abituato o abituarsi (I'm used to getting up early).
Schema — Futuro e abitudini
| Forma | Uso | Esempio |
|---|---|---|
| will + base | Decisione immediata, previsione, promessa | I'll call you tomorrow. |
| going to + base | Piano già deciso, previsione con prove | She is going to start a course. |
| present continuous | Accordo già fissato | We are leaving at six. |
| present simple | Orari e calendari | The lesson starts at ten. |
| used to + base | Abitudine o stato passati, non più veri | I used to play the piano. |
| would + base | Azione ripetuta nel passato (non per stati) | We would walk to school together. |
Collegamento: will, would e shall non sono solo tempi del futuro e del passato: appartengono alla famiglia dei verbi modali, che esprimono capacità, obbligo, possibilità e consiglio. Sono il blocco successivo.
4. Verbi modali, anche nel passato
La lezione 7 riguarda i verbi modali: can, could, must, may, might, will, would, shall e should. Hanno caratteristiche comuni: sono seguiti dalla forma base senza to (She can swim), non prendono la -s alla terza persona, formano la domanda per inversione (Can she swim?) e la negazione con not (She can't swim). Ognuno ha più significati:
- can / could — capacità (I can speak English; al passato I could swim when I was five), possibilità, permesso e richiesta (Could you help me? è più cortese di Can you help me?).
- must — obbligo forte o deduzione quasi certa (You must wear a seatbelt. He must be tired). Attenzione: mustn't indica divieto (You mustn't smoke here), mentre don't have to indica assenza di obbligo (You don't have to come).
- may / might — possibilità (It may rain. She might be late); might esprime una possibilità più remota. May serve anche a chiedere o dare un permesso in modo formale.
- will / would — volontà, promesse e richieste (Would you like some tea? è un'offerta cortese); would è anche la forma del condizionale.
- shall — offerte e proposte con I o we (Shall we begin?).
- should — consiglio o opinione (You should study more).
La lezione 16 riguarda i verbi modali nel passato, formati dal modale più have e il participio passato. Servono a commentare ciò che è accaduto: should have indica rimprovero o rimpianto per qualcosa che non è stato fatto (You should have called me), could have una possibilità non realizzata (I could have won), must have una deduzione quasi certa sul passato (He must have forgotten), might have e may have una possibilità (She might have missed the train), can't have l'impossibilità dedotta (He can't have said that) e needn't have un'azione compiuta inutilmente (You needn't have waited).
Schema — I modali nel presente e nel passato
| Significato | Presente o futuro | Passato |
|---|---|---|
| Consiglio, rimprovero | You should call her. | You should have called her. |
| Deduzione quasi certa | He must be at home. | He must have left. |
| Possibilità | She might be late. | She might have missed the bus. |
| Impossibilità dedotta | That can't be true. | She can't have forgotten. |
| Possibilità non realizzata | I could help you. | I could have helped you. |
Collegamento: would e could hanno un ruolo centrale anche nelle frasi che esprimono una condizione: se succede una cosa, ne consegue un'altra. È il periodo ipotetico.
5. Periodo ipotetico e wish
La lezione 8 riguarda il periodo ipotetico (conditionals) di tipo 0, I, II e III, più la costruzione con wish. Il periodo ipotetico ha una proposizione con if, che esprime la condizione, e una principale, che esprime la conseguenza. Il tipo 0 (If you heat ice, it melts) esprime verità generali; il tipo I (If it rains, I will stay at home) una situazione reale e probabile nel futuro; il tipo II (If I had more time, I would study French) una situazione irreale o improbabile nel presente o nel futuro; il tipo III (If I had studied, I would have passed) una situazione irreale nel passato, che non si può più cambiare. Nel tipo II, il verbo to be, nello stile formale, ha were per tutte le persone: If I were you, I would ask. Unless significa if not (Unless you hurry, you will be late).
Confronta i quattro periodi ipotetici
| Caratteristica | Tipo 0 | Tipo I | Tipo II | Tipo III |
|---|---|---|---|---|
| Struttura | If + present simple, present simple | If + present simple, will + verbo base | If + past simple, would + verbo base | If + past perfect, would have + participio passato |
| Quando si usa | Verità generali e leggi naturali | Situazione reale e probabile nel presente o nel futuro | Situazione irreale o improbabile nel presente o nel futuro | Situazione irreale nel passato |
| Esempio | If you study, you learn. | If you study, you will pass. | If you studied more, you would pass. | If you had studied, you would have passed. |
Procedendo dal tipo 0 al tipo III il tempo verbale della condizione «arretra» di un passo: dal presente al passato semplice e poi al past perfect, mentre la conseguenza passa da present simple a will, a would e a would have.
La costruzione con wish esprime desideri e rimpianti e segue la stessa logica del periodo ipotetico. Wish più past simple si riferisce a una situazione presente che si vorrebbe diversa (I wish I had more time, ma non ne ho); wish più past perfect esprime un rimpianto sul passato (I wish I had studied more); wish più would esprime il desiderio che qualcun altro cambi comportamento, spesso con una nota di fastidio (I wish he would stop talking).
Collegamento: finora il soggetto della frase ha compiuto l'azione. Spesso però in una frase interessa più chi la subisce che chi la compie, o bisogna riportare ciò che qualcuno ha detto: sono la forma passiva e il discorso indiretto.
6. Forma passiva e discorso indiretto
La lezione 9 riguarda la forma passiva. Si forma con il verbo to be, nel tempo della frase attiva, più il participio passato del verbo principale. L'oggetto della frase attiva diventa soggetto: The team writes the report diventa The report is written by the team. L'agente (by...) si indica solo se è utile; spesso si omette perché non è noto o non importa (My bag was stolen). La passiva esiste in tutti i tempi: is written (present simple), is being written (present continuous), was written (past simple), has been written (present perfect), will be written (futuro) e con i modali (can be written, must be done). Si usa quando l'azione o il suo risultato interessano più di chi la compie, e nei testi formali e scientifici.
Le lezioni 10 e 20 riguardano il discorso indiretto (reported speech), cioè il modo di riferire ciò che qualcuno ha detto. Quando il verbo introduttivo è al passato (said, told, asked), i tempi verbali «arretrano» di un passo, cambiano i pronomi e le espressioni di tempo e di luogo. Con say non si indica la persona a cui si parla (She said that she was tired); con tell sì (She told me that she was tired). Le domande dirette diventano frasi dichiarative senza inversione e senza do: He asked me where I lived; per le domande sì/no si usa if o whether (She asked if I liked coffee). Gli ordini si riportano con tell o ask più infinito (He told me to close the door; She told us not to be late). Il tempo non arretra quando il verbo introduttivo è al presente (She says she is tired) o quando il fatto riportato è ancora vero.
Schema — Dal discorso diretto all'indiretto
| Discorso diretto | Discorso indiretto | Esempio |
|---|---|---|
| present simple | past simple | «I am tired» → She said she was tired. |
| present perfect / past simple | past perfect | «I have finished» → He said he had finished. |
| will / can / may | would / could / might | «I will call you» → He said he would call me. |
| now / today / tomorrow | then / that day / the next day | «I'll go tomorrow» → She said she would go the next day. |
| here / this | there / that | «I live here» → He said he lived there. |
Collegamento: le frasi diventano più lunghe quando si aggiungono informazioni su nomi e quantità. Gli argomenti successivi riguardano proprio questo: come si contano le cose e come si specifica un sostantivo.
7. Quantificatori, nomi numerabili e non numerabili
La lezione 13 riguarda i sostantivi numerabili e non numerabili (countable and uncountable nouns). I sostantivi numerabili si possono contare, hanno il plurale e possono avere a o an (a book, two books). Quelli non numerabili indicano sostanze, concetti o insiemi che non si contano uno per uno, non hanno il plurale e non hanno a o an: water, money, information, advice, news, furniture, luggage, music. Il verbo si accorda al singolare (The news is good). Per quantificare un sostantivo non numerabile si usa un'espressione di misura: a piece of advice, a glass of water, a piece of furniture. Attenzione: in italiano alcune di queste parole sono numerabili (le informazioni, i consigli), in inglese no.
La lezione 11 riguarda i quantificatori: few, a bit, many, much, a lot, some, any, enough. La scelta dipende dal tipo di sostantivo:
- many con i numerabili plurali (many students), much con i non numerabili (much time); entrambi si usano soprattutto in frasi negative e interrogative, mentre nelle affermative si preferisce a lot of, che vale per entrambi i tipi.
- few e a few con i numerabili plurali, little e a little con i non numerabili. Con a il senso è positivo (a few friends, qualche amico), senza a è negativo (few friends, pochi amici). A bit of è l'equivalente informale di a little (a bit of time).
- some si usa nelle frasi affermative e nelle offerte o richieste (Would you like some tea?), any in negative e interrogative (I don't have any questions. Do you have any questions?).
- enough significa abbastanza: sta prima del sostantivo (enough time) e dopo l'aggettivo (old enough).
Schema — I quantificatori
| Quantificatore | Con numerabili plurali | Con non numerabili |
|---|---|---|
| Molti / molto | many, a lot of | much, a lot of |
| Alcuni / un po' | a few, some | a little, a bit of, some |
| Pochi / poco | few | little |
| Nessuno (in negative e domande) | any | any |
| Abbastanza | enough | enough |
Collegamento: quantificare un nome è un modo per specificarlo. L'altro modo, molto frequente, è aggiungere una proposizione che lo descrive: sono le frasi relative.
8. Frasi relative e linking words
La lezione 12 riguarda le frasi relative (relative clauses), che aggiungono informazioni a un sostantivo. I pronomi relativi sono who (persone), which (cose), that (persone o cose, solo nelle defining), whose (possesso), where (luogo) e when (tempo). Le relative si dividono in due tipi. Le defining relative clauses identificano il sostantivo e sono indispensabili al senso, senza virgole: The student who won the prize is my friend. Il pronome può cadere quando è complemento oggetto (The book I bought is useful). Le non-defining relative clauses aggiungono un'informazione extra tra virgole e non usano that: My brother, who lives in Milan, is a lawyer. In questo caso il pronome non si può omettere.
La lezione 14 riguarda le linking words, le parole che collegano frasi e idee. Si possono raggruppare per funzione:
Schema — Le linking words per funzione
| Funzione | Linking words | Esempio |
|---|---|---|
| Aggiunta | and, also, in addition, moreover | He is smart. Moreover, he works hard. |
| Contrasto | but, however, although, even though, despite / in spite of, whereas | Although it rained, we went out. Despite the rain, we went out. |
| Causa | because, as, since, because of | I stayed home because I was ill. |
| Conseguenza | so, therefore, as a result | I was tired, so I went to bed. |
| Scopo | to, in order to, so that | I study in order to pass. |
Gli errori più comuni riguardano il contrasto. Although e even though introducono una frase completa (soggetto e verbo), despite e in spite of un sostantivo o una forma in -ing (Despite being tired, she studied). However è un avverbio e sta tra punteggiatura (It was cheap. However, I didn't buy it.), mentre but unisce due frasi. Because introduce una frase, because of un sostantivo.
Collegamento: le frasi si completano con confronti tra persone e cose. Per questo l'argomento successivo è come l'inglese forma comparativi e superlativi.
9. Comparativi e superlativi
La lezione 15 riguarda comparativi e superlativi. Gli aggettivi brevi (di una sillaba) aggiungono -er e -est: tall, taller, the tallest. Se terminano in -e aggiungono -r e -st (nice, nicer, nicest); se terminano in consonante, vocale e consonante raddoppiano la consonante finale (big, bigger, biggest); se terminano in consonante più y, la y diventa i (happy, happier, happiest). Gli aggettivi lunghi (di tre o più sillabe) usano more e the most: more interesting, the most interesting. Il comparativo si completa con than (She is taller than her brother) e il superlativo vuole the (the most expensive hotel in town). Esistono forme irregolari da imparare: good, better, the best; bad, worse, the worst; far, farther o further, the farthest o furthest; little, less, the least.
L'uguaglianza si esprime con as ... as (He is as tall as me) e la negazione con not as ... as (It is not as expensive as I thought); l'inferiorità con less ... than e the least. Per esprimere una variazione parallela si usa la struttura the more ... the more (The more you practise, the better you speak).
Schema — Comparativi e superlativi
| Tipo di aggettivo | Comparativo | Superlativo |
|---|---|---|
| Breve | cheap → cheaper | the cheapest |
| Breve con raddoppio | hot → hotter | the hottest |
| In -y | easy → easier | the easiest |
| Lungo | important → more important | the most important |
| Irregolare | good → better; bad → worse | the best; the worst |
Collegamento: gli ultimi due argomenti del programma riguardano il lessico e le parole di collegamento: le preposizioni, che in inglese non si possono tradurre una per una, e le parole che si confondono facilmente.
10. Preposizioni e confused words
La lezione 19 riguarda le preposizioni. Per il tempo, at si usa con le ore e i momenti precisi (at five, at night, at the weekend), on con i giorni e le date (on Monday, on 5 May), in con mesi, anni, stagioni e parti del giorno (in May, in 1999, in summer, in the morning). Per il luogo, at indica un punto (at the station), in uno spazio chiuso o un luogo esteso (in the room, in Italy), on una superficie (on the table). Molti verbi e aggettivi sono seguiti da una preposizione fissa (depend on, interested in, good at, afraid of, listen to, wait for, different from) che spesso non corrisponde a quella italiana e va imparata insieme alla parola.
La lezione 18 riguarda le confused words, le parole inglesi che si scambiano facilmente. Ci sono coppie con ortografia o suono simili (affect verbo e effect sostantivo; advice sostantivo e advise verbo; lose e loose; then e than; its e it's; accept e except), coppie di verbi con significato vicino (borrow prendere in prestito e lend prestare; say e tell; make e do; bring e take) e i falsi amici, parole simili all'italiano ma con significato diverso: actually vuol dire in realtà e non attualmente (che si dice currently), eventually vuol dire alla fine e non eventualmente, library è la biblioteca e non la libreria (bookshop), parents sono i genitori e non i parenti (relatives).
Schema — Preposizioni di tempo e di luogo
| Preposizione | Tempo | Luogo |
|---|---|---|
| at | ore e momenti precisi: at six, at night | punto preciso: at the door |
| on | giorni e date: on Friday, on 1 June | superficie: on the wall |
| in | mesi, anni, stagioni, parti del giorno: in 1999, in winter | spazio chiuso o esteso: in the box, in Rome |
Per chi ha il codice 0142404LLIN12: le quattro lezioni in più
Il programma 0142404LLIN12 comprende le venti lezioni descritte sopra e ne aggiunge quattro. La lezione 21, inversione e question tags, riguarda due strutture della lingua più elaborata. L'inversione porta l'ausiliare prima del soggetto dopo alcuni avverbi negativi, per dare enfasi: Never have I seen such a mess. Not only did he arrive late, but he also forgot the documents. Si usa anche nelle ipotesi senza if: Had I known, I would have called (al posto di If I had known). I question tags sono le brevi domande in coda a una frase per chiedere conferma: dopo una frase affermativa il tag è negativo, dopo una negativa è affermativo, e ripete l'ausiliare della frase (You are tired, aren't you? She can't swim, can she? He likes jazz, doesn't he?). Casi particolari: I am late, aren't I?, Open the window, will you? e Let's go, shall we?.
La lezione 22, breve introduzione alla traduzione, parte dall'idea che tradurre non significhi sostituire parola per parola: contano il contesto, la struttura della frase (l'inglese ha un ordine rigido soggetto-verbo-complemento) e i falsi amici già visti. Le lezioni 23 e 24 sono dedicate ai sostantivi countable e uncountable, che ripetono l'argomento della lezione 13, e agli articoli the, a/an e allo zero article. A o an introducono un sostantivo singolare numerabile non ancora noto (I need a pen) o una professione (She is an engineer); the indica qualcosa di già noto o unico (The pen on the table is mine. The sun); l'articolo zero, cioè nessun articolo, si usa con plurali e non numerabili in senso generale (Dogs are loyal. Life is short), con i pasti (have breakfast) e con le lingue (She speaks English).
Per chi ha il codice 0141804LLIN12: un elenco di lezioni diverso
Il programma 0141804LLIN12 ha ventiquattro lezioni con un impianto diverso dagli altri due. Si apre con le basi: verbo essere e usi particolari (lezione 1), verbo to have con sostantivi, aggettivi e pronomi (2), tempi del passato (3). Seguono i phrasal verbs (4), cioè i verbi formati da un verbo e una particella che ne cambia il senso (give up rinunciare, look for cercare, turn off spegnere); i verbi modali (5); strategie di lettura, futuro e question tags (6), con le tecniche per leggere un testo inglese (individuare l'idea generale, cercare informazioni specifiche, dedurre il significato dal contesto); e una lezione che riunisce present perfect, primo e secondo periodo ipotetico, comparativi e superlativi (7).
Le lezioni dall'8 al 19 sono una serie intitolata Use of English: esercitazioni di grammatica e lessico organizzate per argomento, che comprendono tempi del passato, preposizioni e congiunzioni, verbi modali, verbi di percezione, some e any, when e how long, futuro, aggettivi, pronomi, avverbi, comparativi e superlativi, should e would, will, would, want e wish. Con i verbi di percezione (see, hear, feel, smell, taste) si ricordi che indicano stati e di norma non si usano nella forma continua (I can hear a noise, non I am hearing), e che dopo see e hear l'infinito senza to indica un'azione completa (I saw him cross the street) mentre la forma in -ing un'azione in corso (I saw him crossing the street). La differenza tra when e how long è tra la domanda sul momento (When did you arrive?) e quella sulla durata (How long have you lived here?, con il present perfect).
Le lezioni 20 e 21 riguardano la punteggiatura, i connettivi (linkers) e l'uso delle maiuscole, e poi le frasi e le proposizioni (phrases and clauses). In inglese si scrivono con la maiuscola anche i giorni, i mesi, le nazionalità, le lingue e il pronome I, che in italiano non la richiedono; una clause contiene soggetto e verbo, una phrase è un gruppo di parole che funziona come unità ma non ha un proprio soggetto e un proprio verbo. La lezione 22 tratta la forma attiva e passiva, già vista nel sesto blocco. Le lezioni 23 e 24 sono dedicate a The era of Industrial Britain, in due parti: il PDF ne riporta solo il titolo. Il periodo di riferimento è la rivoluzione industriale in Gran Bretagna, iniziata nella seconda metà del Settecento con l'industria tessile, la macchina a vapore e le fabbriche, e proseguita nell'Ottocento con la crescita delle città e la diffusione delle ferrovie.
Come lo studiano
- Studia ogni regola con tre frasi tue. La grammatica si fissa quando la si usa: per ogni argomento scrivi un esempio affermativo, uno negativo e una domanda, e controllane la forma con le tabelle di questa guida.
- Impara i verbi irregolari a gruppi. Il past simple e il participio passato dei verbi irregolari ricorrono in quasi tutte le lezioni (tempi del passato, present perfect, past perfect, passivo, periodo ipotetico di terzo tipo, modali nel passato).
- Attento alle differenze con l'italiano. Il present perfect non corrisponde al passato prossimo; il periodo ipotetico inglese non usa il condizionale dopo if; le preposizioni non si traducono una per una; molte parole sembrano italiane ma significano altro.
- Fai una scheda dei tempi verbali. Struttura, uso e un esempio per ciascuno: serve per distinguere tempi vicini, come past simple e present perfect o past simple e past perfect.
- Leggi e ascolta inglese ogni giorno. Anche pochi minuti di testi brevi aiutano a riconoscere strutture e lessico studiati nelle lezioni.
- Se hai un codice più vecchio, confronta l'elenco. Il programma 0142404LLIN12 ha quattro lezioni in più rispetto a 0142504LLIN12 e il programma 0141804LLIN12 ha un elenco diverso: controlla la sezione dei codici e il PDF del tuo codice.
- I riassunti degli studenti sono uno schema, non un sostituto. Possono aiutare a ripassare, da affiancare al materiale del corso.
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Come funziona l'esame
Le modalità d'esame cambiano nel tempo: numero di domande, forma scritta o orale, punti premialità. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Il programma da 0142504LLIN12 ha venti lezioni; con cinque lezioni a settimana si chiude in quattro settimane, mentre i programmi da ventiquattro lezioni richiedono circa cinque settimane. A questi tempi va aggiunto quello degli esercizi, che per una lingua conta quanto la teoria: tre o quattro settimane complessive sono una stima ragionevole per chi ha già buone basi di grammatica, qualche settimana in più per chi riparte da zero. Il punto critico non è capire le singole regole, ma usarle correttamente: i tempi verbali, il periodo ipotetico e le preposizioni si fissano con la pratica, non con la sola lettura.
Questa materia ti prepara a…
- Abilità informatiche e telematiche — l'altro insegnamento da 4 CFU del piano, con un lessico informatico in gran parte di origine inglese
- Diritto dell'Unione Europea — i testi normativi europei sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali, compreso l'inglese, e saperli leggere in lingua aiuta a consultarli
- La lettura di fonti, sentenze e documentazione in inglese nelle professioni giuridiche e d'impresa che hanno contatti internazionali
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Domande frequenti
4 CFU, settore L-LIN/12. Nel piano di studi A.A. 2026/2027 è al 1° anno per tutti i profili, con il programma 0142504LLIN12 di 20 lezioni. Esistono anche due codici di piani precedenti: 0142404LLIN12 (24 lezioni) e 0141804LLIN12 (24 lezioni con un elenco diverso).
Grammatica inglese: descrizione di azioni nel presente, nel passato e nel futuro, present perfect e past perfect, abitudini, verbi modali (anche nel passato), periodo ipotetico e wish, forma passiva, discorso indiretto, quantificatori, frasi relative, sostantivi numerabili e non numerabili, linking words, comparativi e superlativi, espressioni temporali, confused words e preposizioni.
Il past simple descrive un'azione conclusa in un momento passato definito (I met him in 2019). Il present perfect (have o has più il participio passato) collega il passato al presente: esperienze senza una data precisa (I have visited London), risultati ancora visibili (I have lost my keys) e periodi non conclusi (I have lived here for ten years).
Sono quattro: il tipo 0 (if più present simple, present simple) per verità generali; il primo tipo (if più present simple, will più infinito) per situazioni reali nel futuro; il secondo tipo (if più past simple, would più infinito) per situazioni irreali o improbabili nel presente; il terzo tipo (if più past perfect, would have più participio passato) per situazioni irreali nel passato.
Non del tutto. Le prime venti lezioni di 0142404LLIN12 coincidono con quelle di 0142504LLIN12 e ne aggiungono quattro (inversione e question tags, breve introduzione alla traduzione, sostantivi countable e uncountable, articoli). Il codice 0141804LLIN12 ha un elenco di 24 lezioni diverso, con una serie di lezioni Use of English e due lezioni sulla Gran Bretagna industriale.
Il PDF del programma 0142504LLIN12 non indica un libro di testo: il programma è l'elenco delle venti lezioni. I PDF dei codici più vecchi riportano elenchi di riferimenti bibliografici diversi tra loro, quindi per i dettagli del tuo codice consulta il suo programma ufficiale.
Le regole seguono il formato degli esami Mercatorum, uguale per tutte le materie, e cambiano spesso. Per i dettagli aggiornati leggi la guida agli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele.