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L14-MERCATORUM · Scienze Giuridiche — Mercatorum

Storia del Diritto Medievale e Moderno L14 Mercatorum

Storia del Diritto Medievale e Moderno ha un profilo diverso dalle altre materie del 1° anno L14: non studia le norme vigenti ma le loro radici storiche — dai Longobardi in Italia alla rinascita del diritto a Bologna, dalla nascita dello Stato moderno alle grandi codificazioni dell'Ottocento, fino al diritto commerciale d'Antico Regime. Capire questo percorso rende più chiaro perché il diritto positivo di oggi è fatto com'è, e perché molte distinzioni del Diritto Privato e del Diritto Penale hanno le radici che hanno.

Scheda materia
9
CFU
Anno
IUS/19
SSD
0142509IUS19I
Codice 2025
Indirizzo
Profilo Enti Locali Statutario

Community L14 Scienze Giuridiche — Mercatorum

Confrontati su diritto comune, Stato moderno e codificazione con chi prepara le materie L14.

Programma: 45 unità didattiche

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti alla comprensione storica del fenomeno giuridico europeo, fornendo — anche mediante la lettura diretta delle fonti — adeguate conoscenze circa le tecniche e i contenuti dell'esperienza giuridica nel suo sviluppo storico. Al termine lo studente è in grado di valutare gli aspetti di continuità e discontinuità dell'esperienza giuridica, spiegare le relazioni tra diritto, società, politica ed economia nelle diverse epoche storiche e porre in essere una comparazione diacronica tra passato e presente giuridico.

Cosa trovi in questa guida

La guida segue l'ordine del programma ufficiale (45 unità, piano 2025): prima il quadro dei codici e degli indirizzi, poi la sezione Argomenti del programma da approfondire — il cuore della pagina, con una linea del tempo interattiva e uno schema per ogni blocco — e infine il metodo di studio consigliato dalla community, l'esame e i tempi di preparazione.

Codici — piani 2025, 2024, 2018

Piano di studi Codice materia CFU Anno
Piano 2025 (attuale) 0142509IUS19I 9
Piano 2024 0142412IUS19 12
Piano 2018 0141812IUS19 12

I piani 2024 e 2018 prevedevano 12 CFU (70 unità, in blocchi da 15-17 videolezioni); il piano 2025 ne prevede 9 (45 unità) — il programma più corto omette alcune unità di dettaglio (es. Celestino Galiani, il dibattito sull'usura, il Triennio Giacobino, la Cassazione tra Francia e Italia) ma copre tutti i grandi blocchi tematici, compreso l'intero blocco finale sul diritto commerciale e la Giunta borbonica. Codice pre-2025? Puoi ancora sostenere le prove intermedie online fino a ottobre 2026 e la prova finale fino a ottobre 2027; dopo la migrazione la percentuale di videolezioni già visualizzata viene azzerata.

Argomenti del programma da approfondire

Mappa — la sequenza del programma (piano 2025, 9 CFU)

1 Dai Longobardi al nuovo ordinamento giuridico medievale
2 La Scuola di Bologna e il diritto comune
3 L'Umanesimo Giuridico e la Scuola Culta
4 La nascita dello Stato moderno: Francia e Bodin
5 Giusnaturalismo e Giusrazionalismo
6 Illuminismo giuridico e Costituzionalismo
7 Dalla codificazione napoleonica al Novecento
8 Mercatura e diritto: la giurisdizione commerciale

Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente si aprono nuovi scenari politico-giuridici: il Regnum Langobardorum porta i Longobardi in Italia e costruisce, in due fasi, un nuovo ordinamento giuridico e politico per l'Europa medievale — l'esperienza giuridica altomedievale che il programma studia prima di ogni altra.

Tra XI e XII secolo la "rinascita" della Scuola di Bologna riporta al centro lo studio del diritto romano: nasce il Comune medievale e, con l'evoluzione della glossa, il diritto comune (ius commune) attraversa un'età d'oro fino all'età della Communis Opinio, mentre in parallelo persiste il particolarismo giuridico d'Antico Regime.

Nel XVI secolo l'Umanesimo Giuridico e la Scuola Culta cambiano il modo di studiare il diritto romano: non più solo strumento pratico, ma oggetto di analisi filologica e storica.

Nella Francia delle guerre di religione, Michel de L'Hospital affronta il rapporto tra sovranità, religione e toga; poco dopo Jean Bodin elabora la prima grande teoria della sovranità dello Stato moderno. Il programma affianca a questo blocco anche il modello costituzionale meridionale.

Il Giusnaturalismo e il Giusrazionalismo attraversano il XVII secolo insieme a una fitta letteratura giuridica e a una specifica dottrina e tecnica del diritto in Francia.

L'età dei lumi porta l'Illuminismo giuridico in tutta Europa, con un fuoco specifico sui nuovi orientamenti intellettuali a Napoli e sugli effetti pratici di queste nuove idee — la premessa diretta del Costituzionalismo.

Dalle Costituzioni della Francia Rivoluzionaria si passa dalle Consolidazioni alla Codificazione vera e propria: il Code Napoléon del 1804, seguito dalla Scuola storica del diritto e dalla pandettistica, dai Codici degli stati italiani preunitari e dal BGB tedesco.

Il Novecento porta il diritto a confrontarsi con i regimi totalitari, tra nuove costituzioni e vecchi codici rimasti in vigore — l'ultimo grande snodo prima del blocco finale del programma, dedicato al diritto commerciale.

Collegamento: la linea del tempo copre la storia costituzionale e privatistica del programma. L'ultimo blocco segue una storia parallela, quella del diritto dei mercanti, dalle origini medievali fino alla riforma della giurisdizione commerciale a Napoli nel Settecento.

Dai Longobardi al nuovo ordinamento giuridico medievale

Il programma parte dalla storicità dell'esperienza giuridica: il diritto non è un dato immutabile, ma cambia insieme alla società che lo produce. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente si aprono nuovi scenari politico-giuridici, e il Regnum Langobardorum porta in Italia un ordinamento diverso da quello romano. Da questo incontro/scontro tra tradizioni nasce, in una seconda fase dell'Alto Medioevo, un nuovo ordinamento giuridico e politico per l'Europa medievale — l'esperienza giuridica su cui si innesteranno, secoli dopo, la Scuola di Bologna e il diritto comune.

Schema — dall'Alto Medioevo al diritto comune

Fase Che cosa cambia
Caduta dell'Impero d'Occidente Fine dell'unità politica romana in Occidente; apertura di nuovi scenari politico-giuridici
Regnum Langobardorum I Longobardi in Italia portano un proprio ordinamento, distinto da quello romano-tardoantico
Nuovo ordinamento medievale Sintesi tra tradizioni giuridiche diverse: la base dell'esperienza giuridica medievale europea

Collegamento: su questa base altomedievale si innesta, tra XI e XII secolo, la "rinascita" degli studi giuridici a Bologna — il vero punto di svolta del programma.

La Scuola di Bologna e il diritto comune

La "rinascita" dei secoli XI e XII e la nascita della Scuola di Bologna riportano al centro lo studio sistematico del diritto, attraverso l'evoluzione della glossa — il metodo di commento e annotazione dei testi giuridici che si sviluppa in questo periodo. Attorno alla Scuola di Bologna cresce anche il Comune medievale come nuova forma di organizzazione politica, mentre inizia a prendere forma il diritto dei mercanti. Il diritto comune (ius commune) elaborato in questo contesto vive un'età d'oro e poi un'età della Communis Opinio, in cui la dottrina giuridica condivisa diventa essa stessa fonte di autorità. Accanto a questo sistema comune persiste però il particolarismo giuridico d'Antico Regime: statuti locali, consuetudini e diritti signorili che continuano a regolare la vita concreta delle comunità.

Schema — diritto comune vs particolarismo giuridico

Sistema Origine Natura
Diritto comune (ius commune) Scuola di Bologna, evoluzione della glossa Sistema dottrinale condiviso a livello europeo; età d'oro poi età della Communis Opinio
Particolarismo giuridico d'Antico Regime Statuti comunali, consuetudini locali, diritti signorili Sistema locale, frammentato per città e territorio, convive con il diritto comune

Collegamento: nel XVI secolo questo modo di studiare il diritto romano viene messo in discussione da un nuovo movimento culturale — l'Umanesimo Giuridico.

L'Umanesimo Giuridico e la Scuola Culta

L'Umanesimo Giuridico e la cosiddetta Scuola Culta introducono, nel XVI secolo, un approccio filologico e storico allo studio del diritto romano: i testi giuridici antichi vengono letti anche come documenti storici, non solo come diritto direttamente applicabile. È un cambio di metodo che prepara il terreno culturale in cui, nello stesso periodo, matura la riflessione sullo Stato moderno.

Collegamento: proprio in Francia, dove l'Umanesimo Giuridico è più forte, matura in parallelo la riflessione politico-giuridica sulla nascita dello Stato moderno.

La nascita dello Stato moderno: Francia e Jean Bodin

Il programma dedica un blocco specifico alla nascita degli Stati moderni in Europa, con il caso francese come riferimento principale. Michel de L'Hospital affronta, nel contesto delle guerre di religione, il rapporto tra sovranità, religione e toga — come tenere insieme autorità politica e conflitto religioso. Poco dopo, Jean Bodin elabora una vera e propria teoria dello Stato moderno, centrata sul concetto di sovranità come potere assoluto e perpetuo. Il programma affianca a questo blocco anche il modello costituzionale meridionale, cioè lo sviluppo di forme di organizzazione politico-giuridica nell'Italia del Sud.

Schema — il blocco sullo Stato moderno

Voce del programma Tema
Sovranità, religione e toga in Francia Michel de L'Hospital e il rapporto tra potere politico e conflitto religioso
Per una teoria dello Stato moderno Jean Bodin e il concetto di sovranità dello Stato
Il modello costituzionale meridionale Sviluppo politico-giuridico dell'Italia meridionale nello stesso periodo

Collegamento: la teoria della sovranità statale si intreccia, nello stesso periodo, con un'altra grande corrente di pensiero giuridico: il Giusnaturalismo.

Giusnaturalismo e Giusrazionalismo

Il Giusnaturalismo e il Giusrazionalismo sono due correnti distinte ma collegate del pensiero giuridico tra XVI e XVII secolo, affiancate nel programma da una fitta letteratura giuridica dell'epoca e da una specifica dottrina e tecnica del diritto sviluppatasi in Francia. Sono le premesse culturali su cui, un secolo dopo, si innesta l'Illuminismo giuridico.

Collegamento: nel Settecento questa riflessione confluisce nell'età dei lumi e nell'Illuminismo giuridico, che porrà le basi del Costituzionalismo moderno.

Illuminismo giuridico e Costituzionalismo

L'età dei lumi porta con sé l'Illuminismo giuridico, che il programma segue anche nella sua declinazione locale — i nuovi orientamenti intellettuali sviluppatisi a Napoli — e negli effetti concreti che queste nuove idee producono sul modo di pensare il diritto. Da questo terreno nasce il Costituzionalismo, la cui prima grande stagione è quella delle Costituzioni della Francia Rivoluzionaria.

Collegamento: le Costituzioni rivoluzionarie francesi aprono la strada, nel giro di pochi anni, al passaggio dalle Consolidazioni normative alla vera e propria Codificazione.

Dalla codificazione napoleonica al Novecento

Il programma segue il passaggio dalle Consolidazioni alla Codificazione fino al Code Napoléon del 1804 — il modello che influenza la codificazione ottocentesca in tutta Europa. Nello stesso periodo, la Scuola storica del diritto e la pandettistica sviluppano un approccio diverso, più legato alla tradizione romanistica che alla codificazione razionale. Il programma segue poi i Codici degli stati italiani preunitari e il BGB tedesco come altri esiti nazionali dello stesso processo di codificazione, prima di affrontare il Novecento: il rapporto tra diritto e regimi totalitari, e la convivenza, in molti ordinamenti, tra nuove costituzioni e vecchi codici rimasti formalmente in vigore.

Schema — gli esiti della codificazione ottocentesca

Esito Area / anno
Code Napoléon Francia, 1804
Scuola storica del diritto e pandettistica Area tedesca, XIX sec.
Codici degli stati italiani preunitari Penisola italiana, prima dell'Unità
BGB Germania, codice civile

Collegamento: il percorso di storia costituzionale e privatistica si chiude col Novecento. L'ultimo blocco del programma segue invece, fin dalle origini medievali, la storia parallela del diritto commerciale.

Mercatura e diritto: la giurisdizione commerciale

L'ultimo grande blocco del programma è dedicato alla mercatura e al diritto: la lex mercatoria come diritto consuetudinario dei mercanti, le linee di evoluzione del diritto commerciale e la sua progressiva codificazione. Il programma approfondisce in particolare la giurisdizione commerciale con un caso di studio specifico — lo spirito mercantilistico delle riforme che porta a progettare un nuovo tribunale del commercio, fino alla Giunta borbonica e al Supremo Magistrato del commercio, con una riflessione finale sul loro successo o fallimento come modello di giustizia specializzata.

Schema — il blocco sul diritto commerciale

Tappa Contenuto
Mercatura e diritto / Lex mercatoria Origine consuetudinaria del diritto dei mercanti
Evoluzione e codificazione del diritto commerciale Passaggio da consuetudine a diritto scritto e codificato
Giurisdizione commerciale Tribunali specializzati per le controversie mercantili
Giunta borbonica e Supremo Magistrato del commercio Caso di studio napoletano; bilancio di successo o fallimento della riforma

Come lo studiano

  • La sequenza cronologica è il filo conduttore. A differenza di Diritto Privato o Penale, questa materia si studia quasi esclusivamente in sequenza cronologica: Longobardi → diritto comune medievale → Stato moderno → giusnaturalismo → Illuminismo e codificazione → Novecento → diritto commerciale. Chi rispetta quest'ordine raramente si confonde tra epoche.
  • Il blocco sul diritto commerciale non va sottovalutato. È l'ultimo del programma ma copre un numero consistente di unità — dalla lex mercatoria alla Giunta borbonica e al Supremo Magistrato del commercio. Chi si concentra solo sulla storia costituzionale rischia di arrivare impreparato su questa parte.
  • Distinguere diritto comune e particolarismo giuridico. Sono due sistemi che convivono nello stesso periodo storico, non due fasi in sequenza: il diritto comune (dottrina condivisa, nata a Bologna) e il particolarismo giuridico d'Antico Regime (statuti e consuetudini locali).
  • Bodin e L'Hospital vanno tenuti distinti. Michel de L'Hospital affronta il rapporto tra sovranità e religione nella Francia delle guerre di religione; Jean Bodin, poco dopo, teorizza la sovranità dello Stato moderno. Sono due voci diverse dello stesso blocco del programma.
  • L'esame ammette la scelta tra scritto e orale. Chi preferisce argomentare a voce può scegliere il colloquio orale (almeno tre domande); chi preferisce il test scritto risponde a 31 domande a risposta multipla. La scelta è dello studente, non imposta dal docente.

Domande dalla community

Storia del Diritto è difficile?
Chi l'ha già sostenuta riporta che può essere una materia ostica: il rischio principale è confondere le voci del programma tra loro — sono molte e alcune hanno titoli simili (es. "Giusnaturalismo" e "Giusrazionalismo", "Costituzionalismo" e "Costituzioni della Francia Rivoluzionaria"). La soluzione è costruire una linea del tempo e seguire la sequenza dei blocchi con le loro voci chiave, invece di studiare le 45 unità come un elenco isolato.
Il piano 2025 a 9 CFU copre tutto il programma del piano 2018/2024 a 12 CFU?
No — il piano 2025 ha 45 unità contro le 70 dei piani precedenti. Il programma più corto conserva tutti i grandi blocchi tematici (compreso l'intero blocco finale sul diritto commerciale) ma omette alcune unità di dettaglio presenti nel programma a 12 CFU. Verifica sulle dispense disponibili nella tua piattaforma quali unità sono incluse nel tuo programma specifico.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 45 unità, la preparazione richiede 5–7 settimane di studio attivo. Storia del Diritto Medievale e Moderno non è la materia più difficile del 1° anno L14, ma richiede memorizzazione di sequenze storiche e delle voci specifiche di ogni blocco. La strategia migliore è costruire una linea del tempo con le tappe principali (Longobardi → Scuola di Bologna e diritto comune → Umanesimo Giuridico → Stato moderno e Bodin → giusnaturalismo → Illuminismo giuridico → Code Napoléon → Novecento → diritto commerciale e Giunta borbonica) e usarla come riferimento durante il ripasso.

Domande frequenti

9 CFU nel piano 2025 (0142509IUS19I); 12 CFU nei piani 2024 (0142412IUS19) e 2018 (0141812IUS19). Controlla il tuo codice in bacheca.

Il diritto comune (ius commune) è il sistema giuridico che nasce a Bologna a partire dalla "rinascita" dei secoli XI-XII e dall'evoluzione della glossa sul diritto romano, e che nell'età d'oro del diritto comune e nell'età della Communis Opinio diventa il riferimento condiviso della cultura giuridica europea. Convive con il particolarismo giuridico d'Antico Regime — statuti locali, consuetudini, diritti signorili — di cui il corso tratta come fase distinta e successiva.

È la parte del programma dedicata alla nascita degli Stati moderni in Europa, con particolare attenzione al caso francese: Michel de L'Hospital e il rapporto tra sovranità, religione e toga nella Francia delle guerre di religione, poi la teorizzazione della sovranità statale in Jean Bodin. Il programma affianca a questo blocco anche il modello costituzionale meridionale (Italia del Sud).

Esame scritto (test a risposta multipla, 31 domande, una sola risposta corretta su 4) oppure orale, a scelta dello studente. Nessun elaborato obbligatorio ai fini del superamento — la stesura di un elaborato facoltativo può dare punti di premialità.

45 unità didattiche nel piano 2025 a 9 CFU (5 unità per CFU), ciascuna con videolezione, dispensa e questionario di autovalutazione.

Sì, ed è un blocco corposo del programma: mercatura e diritto, lex mercatoria, linee di evoluzione e codificazione del diritto commerciale, la giurisdizione commerciale, lo spirito mercantilistico delle riforme e il caso della Giunta borbonica e del Supremo Magistrato del commercio a Napoli. Chi si aspetta un programma limitato alla sola storia costituzionale spesso sottovaluta questa parte.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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