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Storia del Diritto Medievale e Moderno L14 Mercatorum

Storia del Diritto Medievale e Moderno ha un profilo diverso dalle altre materie del 1° anno L14: non studia le norme vigenti ma le loro radici storiche — come il diritto romano sopravvisse al crollo dell'Impero, come fu riscoperto e trasformato nel Medioevo, e come evolvette fino alle grandi codificazioni moderne. Capire questa storia rende più chiaro perché il Codice Civile italiano funziona com'è, e perché molte distinzioni del Diritto Privato e del Diritto Penale hanno le radici che hanno.

Scheda materia
9
CFU
Anno
IUS/19
SSD
0142509IUS19I
Codice 2025

Community L14 Scienze Giuridiche — Mercatorum

Confrontati su Glossatori, ius commune e codificazione con chi prepara le materie L14.

Programma: 45 unità didattiche

Obiettivi formativi

Il corso ripercorre le principali tappe dello sviluppo del diritto occidentale dall'età tardo-antica fino all'età delle codificazioni moderne (XIX-XX sec.), con attenzione alla formazione del ius commune medievale, all'Umanesimo giuridico, al giusnaturalismo, e alla codificazione napoleonica che ha influenzato i sistemi giuridici dell'Europa continentale. Al termine lo studente è in grado di collocare storicamente le categorie del diritto positivo vigente e di comprenderne la genesi.

Blocco 1 — Dal diritto romano al Medioevo (unità 1–9)

  • Il diritto romano classico: fonti (leggi, senatoconsulti, costituzioni imperiali, editti del pretore, giurisprudenza); le scuole dei Proculiani e dei Sabiniani
  • Il Corpus Iuris Civilis di Giustiniano (529–534 d.C.): Institutiones (manuale introduttivo), Digesta (raccolta della giurisprudenza classica), Codex (costituzioni imperiali), Novellae; valore come sintesi del diritto romano
  • La caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) e il destino del diritto romano: sopravvivenza come legge personale dei romani nelle regioni germaniche
  • Diritto longobardo: Editto di Rotari (643 d.C.) — prima raccolta scritta del diritto longobardo; sistema della compositio (risarcimento del danno) in luogo della vendetta privata
  • Diritto franco e capitolari carolingi: Carlo Magno e il tentativo di unificazione normativa (capitolaria — atti normativi regi); principio della personalità del diritto
  • Il feudalesimo come sistema giuridico: investitura, feudo, vassallaggio, giurisdizione signorile; Libri Feudorum (raccolta consuetudinaria del XII sec.)
  • Il diritto nelle città: nascita dei Comuni (XI-XII sec.), consuetudini locali, la funzione del giudice comunale

Blocco 2 — La riscoperta del diritto romano e lo ius commune (unità 10–18)

  • La riscoperta del Corpus Iuris Civilis a Bologna (fine XI sec.): Irnerio e la scuola dei Glossatori
  • I Glossatori (XI–XIII sec.): metodo esegetico, glossa interlineare e glossa marginale; la Glossa Ordinaria di Accursio (ca. 1230) come sintesi definitiva
  • I Commentatori o Postglossatori (XIV–XV sec.): Bartolo da Sassoferrato e Baldo degli Ubaldi; mos italicus — applicazione pratica del diritto romano al contesto medievale
  • Il ius commune: sistema giuridico comune europeo basato su diritto romano + diritto canonico + glosse; autorità dottrinale (non politica); rapporto con i diritti particolari (statuti, consuetudini)
  • Il diritto canonico: Decretum Graziani (1140 ca. — Concordia discordantium canonum); Decretali di Gregorio IX (Liber Extra, 1234); struttura della Chiesa come sistema giuridico
  • I tribunali ecclesiastici: il Tribunale della Rota Romana; la procedura inquisitoria (inquisitio) come alternativa all'accusatio
  • Il diritto mercantile medievale: lex mercatoria — consuetudini dei mercanti, fiere, corporazioni; strumenti commerciali (lettera di cambio, società in accomandita)

Blocco 3 — Umanesimo giuridico e giusnaturalismo (unità 19–27)

  • L'Umanesimo giuridico (XVI sec.): mos gallicus vs mos italicus; Guillelmo Budeo, Andrea Alciat, Jacques Cujas — approccio filologico-storico al Corpus Iuris; rifiuto dell'applicazione del diritto romano come diritto vigente
  • La crisi del ius commune nel XVI-XVII sec.: la Riforma protestante e la frammentazione religiosa d'Europa; l'affermarsi degli stati nazionali assoluti
  • Il giusnaturalismo: diritto naturale come sistema di norme universali fondate sulla ragione, indipendente da Dio e dalla tradizione positiva
  • Ugo Grozio (1583–1645): De iure belli ac pacis (1625) — fondatore del diritto internazionale moderno; il diritto naturale come ordinamento della ragione valido anche senza Dio
  • Samuel Pufendorf (1632–1694): sistematizzazione del giusnaturalismo; distinzione tra stato di natura e società civile
  • John Locke (1632–1704): diritti naturali inalienabili (vita, libertà, proprietà); contratto sociale; influenza sul costituzionalismo moderno
  • La scuola storica tedesca (XIX sec.): Friedrich Carl von Savigny — il diritto come espressione dello Volksgeist (spirito del popolo); opposizione alla codificazione artificiale; Historische Rechtsschule

Blocco 4 — La codificazione moderna (unità 28–36)

  • L'Illuminismo giuridico (XVIII sec.): Montesquieu (Esprit des lois, 1748), Voltaire, Beccaria — razionalità, uguaglianza formale, separazione dei poteri
  • Cesare Beccaria (Dei delitti e delle pene, 1764): critica della tortura e della pena di morte, principio di legalità penale, proporzionalità della pena, finalità rieducativa — base teorica del diritto penale moderno
  • La Rivoluzione francese (1789) e la codificazione: la tabula rasa del diritto feudale e consuetudinario; preparazione del codice civile
  • Il Code civil des Français (Codice Napoleone, 1804): struttura in 3 libri (persone, beni, modi di acquisto); influenza sul diritto privato dell'Europa continentale e delle colonie francesi
  • L'espansione napoleonica e la diffusione del Code civil: Spagna, Italia, Polonia, Belgio, Olanda; Code de commerce (1807), Code pénal (1810)
  • La codificazione italiana preunitaria: Codice civile albertino (1837, Piemonte), Codice per il Regno delle Due Sicilie (1819)
  • La codificazione dell'Italia unita: Codice civile del 1865 (ispirato al codice napoleonico), Codice penale Zanardelli (1889 — abolisce la pena di morte), Codice di commercio del 1882

Blocco 5 — Il diritto nel XX sec. e la codificazione fascista (unità 37–45)

  • Il Codice civile del 1942 (Codice Rocco civile): unifica il codice civile e il codice di commercio; struttura in 6 libri; sostituisce il Codice del 1865 e il Codice di commercio del 1882; ancora vigente (con modifiche)
  • Il Codice penale del 1930 (Codice Rocco penale): emanato durante il fascismo; riintroduce la pena di morte (abolita poi dalla Costituzione del 1948); ancora vigente (con numerose modifiche)
  • Il positivismo giuridico: John Austin (Province of Jurisprudence Determined, 1832) — il diritto come comando del sovrano; Hans Kelsen (Reine Rechtslehre, 1934) — la Grundnorm e la teoria pura del diritto; Herbert Hart — regole primarie e secondarie
  • Il giuspositivismo vs il giusnaturalismo nel dibattito contemporaneo: il problema del diritto ingiusto (nazismo, fascismo) e il "ritorno al diritto naturale" dopo il 1945
  • La Costituzione repubblicana (1948) come rottura con il passato fascista: i principi fondamentali come vincolo al legislatore ordinario; il controllo di legittimità costituzionale
  • Il diritto europeo e la crisi della codificazione nazionale: i regolamenti UE a applicazione diretta; i progetti di codice civile europeo; la pluralità delle fonti nel sistema attuale

Codici — piani 2025, 2024, 2018

Piano di studi Codice materia CFU Anno
Piano 2025 (attuale) 0142509IUS19I 9
Piano 2024 0142412IUS19 12
Piano 2018 0141812IUS19 12

I piani 2024 e 2018 prevedevano 12 CFU (60 unità); il piano 2025 ne prevede 9 (45 unità) — il programma più corto potrebbe omettere alcuni blocchi. Codice pre-2025? Puoi ancora sostenere le prove intermedie online fino a ottobre 2026 e la prova finale fino a ottobre 2027; dopo la migrazione la percentuale di videolezioni già visualizzata viene azzerata.

Schema: fonti medievali del diritto

Schema — Principali fonti del diritto nel Medioevo

Fonte Origine / data Contenuto e rilevanza
Corpus Iuris Civilis Giustiniano, 529–534 d.C. Raccolta sistematica del diritto romano: Institutiones, Digesta, Codex, Novellae; base del ius commune medievale
Editto di Rotari 643 d.C. (Longobardi) Prima legge scritta dei Longobardi in Italia; sistema della compositio (indennizzo) per offese personali; personalità del diritto
Capitolari carolingi VIII-IX sec. (Carlo Magno) Atti normativi regi carolingi; tentativo di unificazione; valore limitato dopo la dissoluzione dell'Impero franco
Glossa Ordinaria (Accursio) ca. 1230 (Bologna) Sintesi definitiva del lavoro dei Glossatori; il testo di riferimento per l'interpretazione del Corpus Iuris nelle università medievali
Decretum Graziani ca. 1140 (Bologna) Raccolta sistematica del diritto canonico (Concordia discordantium canonum); base del Corpus Iuris Canonici; autonomia della Chiesa come sistema giuridico
Libri Feudorum XII sec. (Lombardia) Raccolta consuetudinaria dei diritti feudali lombardi; integrata nel Corpus Iuris dai Glossatori; disciplina del feudo e del vassallaggio
Statuti comunali XII-XIV sec. (Comuni italiani) Norme autonome delle città-stato italiane; diritto particolare in rapporto di complementarietà con il ius commune

Schema: scuole e metodi giuridici

Schema — Scuole del pensiero giuridico medievale e moderno

Scuola / corrente Periodo e autori principali Metodo e contributo
Glossatori XI–XIII sec. — Irnerio, Piacentino, Accursio (Bologna) Commento letterale del CIC per glosse; metodo esegetico; Glossa Ordinaria come sintesi
Commentatori (Postglossatori) XIV–XV sec. — Bartolo da Sassoferrato, Baldo degli Ubaldi Mos italicus: applicazione pratica del diritto romano alla realtà medievale; elaborazione del ius commune; consulenze giuridiche (consilia)
Umanesimo giuridico XVI sec. — Alciat, Cujas, Budeo (Francia) Mos gallicus: approccio filologico-storico; il diritto romano come documento storico, non come diritto vigente; fondamento della storia del diritto come disciplina
Giusnaturalismo XVII–XVIII sec. — Grozio, Pufendorf, Locke, Rousseau Diritto naturale fondato sulla ragione, universale e immutabile; contratto sociale; diritti inalienabili; base teorica delle rivoluzioni americana e francese
Scuola storica tedesca XIX sec. — Savigny, Puchta Il diritto come espressione del Volksgeist; evoluzione organica del diritto vs codificazione razionale artificiale; romanistica tedesca (pandettistica)
Positivismo giuridico XIX–XX sec. — Austin, Kelsen, Hart Il diritto è quello posto dall'autorità competente; separazione tra diritto e morale; Grundnorm (Kelsen); regole primarie e secondarie (Hart)

Come lo studiano

  • La sequenza cronologica è il filo conduttore. A differenza di Diritto Privato o Penale, questa materia si studia quasi esclusivamente in sequenza cronologica: diritto romano → barbarico → medievale → moderno → codificazioni. Chi rispetta quest'ordine raramente si confonde tra epoche e autori.
  • Glossatori e Commentatori: la distinzione più rilevante. La distinzione tra i due movimenti (metodo, periodo, autori principali) è probabilmente il contenuto più trattato nel paniere. Impara: Accursio = Glossa Ordinaria = sintesi dei Glossatori; Bartolo = Commentatori = mos italicus applicazione pratica.
  • Mos italicus vs mos gallicus è molto frequente. La logica è chiara: il mos italicus usa il diritto romano come diritto vigente; il mos gallicus lo studia storicamente. L'Umanesimo giuridico (mos gallicus) apre la strada alla storia del diritto come disciplina.
  • Beccaria vale qualche domanda nel paniere. Dei delitti e delle pene (1764) e i suoi principi (legalità penale, proporzionalità, critica della tortura) sono spesso testati insieme alla domanda sul Codice Zanardelli (primo codice penale italiano che abolisce la pena di morte, 1889).
  • Il Codice Napoleone e la codificazione italiana. Anni, strutture e sequenza: Code civil 1804 → Codice albertino 1837 → Codice civile italiano 1865 → Codice civile 1942. Saper collocare nella giusta sequenza questi testi è il tipo di domanda che si trova nel paniere.

Domande dalla community

Storia del Diritto è difficile?
Dalla community L14 emerge che può essere una materia ostica: "è un esame che mi porto dietro dal primo anno e non riesco mai a passare." Il rischio principale è confondere autori, date e scuole giuridiche — la soluzione è costruire una linea del tempo e memorizzare la sequenza Glossatori → Commentatori → Umanesimo giuridico → Giusnaturalismo → Scuola storica → Positivismo con date e nomi chiave. Le domande del paniere sono molto specifiche su autori e cronologia.
Il piano 2025 a 9 CFU copre tutto il programma del piano 2018 a 12 CFU?
No — con 3 CFU in meno (15 unità in meno) alcune sezioni potrebbero essere ridotte o omesse. Verifica sulle dispense disponibili nella tua piattaforma quali unità sono incluse nel tuo programma specifico.
Gli studenti all inclusive possono ripetere l'esame lo stesso giorno?
Sì. Con il piano all inclusive, in caso di esito insufficiente è possibile ripetere nella stessa sessione d'esame.

Come funziona l'esame

L'esame si svolge online sulla piattaforma Mercatorum:

  • Domande a risposta multipla dal paniere ufficiale della materia
  • Nessun elaborato obbligatorio
  • Studenti con piano all inclusive: ripetizione consentita nella stessa sessione
  • I quiz di autovalutazione nelle unità simulano il formato delle domande d'esame

Quanto tempo serve

Con 45 unità, la preparazione richiede 5–7 settimane di studio attivo. Storia del Diritto Medievale e Moderno non è la materia più difficile del 1° anno L14, ma richiede memorizzazione di date, autori e sequenze storiche. La strategia migliore è costruire una linea del tempo con le tappe principali (Corpus Iuris → Editto di Rotari → Glossatori → Commentatori → Beccaria → Code civil → Codice 1865 → Codice 1942) e usarla come riferimento durante il ripasso.

Domande frequenti

9 CFU nel piano 2025 (0142509IUS19I); 12 CFU nei piani 2024 (0142412IUS19) e 2018 (0141812IUS19). Controlla il tuo codice in bacheca.

I Glossatori sono i giuristi della scuola di Bologna che riscoprirono il Corpus Iuris Civilis di Giustiniano (dal XI sec.) e lo commentarono con glosse (annotazioni testuali). La loro opera culminò nella Glossa Ordinaria di Accursio (ca. 1230), che divenne il testo di riferimento per l'insegnamento del diritto romano nelle università medievali.

Il ius commune era il sistema giuridico comune europeo fondato sul diritto romano (gloss.) e sul diritto canonico, insegnato nelle università e accettato per la sua autorità dottrinale — non imposto da alcuna autorità politica. I diritti particolari erano le norme locali: statuti comunali, consuetudini territoriali, diritto feudale. Nei casi non disciplinati dai diritti particolari, si ricorreva al ius commune come diritto residuale.

Beccaria (1764) propose una critica sistematica del sistema penale dell'Ancien Régime: abolizione della tortura e della pena di morte, principio di legalità penale (il giudice applica la legge, non la interpreta), proporzionalità della pena al reato, finalità preventiva e rieducativa della pena. Queste idee influenzarono direttamente le riforme penali in Austria (Giuseppe II), Russia e Francia, e sono alla base del diritto penale liberale moderno.

Esame online con domande a risposta multipla dal paniere. Nessun elaborato. Gli studenti all inclusive possono ripetere nella stessa sessione.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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