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L19-PEGASO · Scienze dell'Educazione — Pegaso

Comunicazione e Processi Culturali L19 Pegaso

Comunicazione e Processi Culturali è una materia a scelta di L19 Pegaso, prevista per l'indirizzo Educatore Socio-Pedagogico. Con 9 CFU è tra le materie a scelta più ampie: unisce teorie classiche della comunicazione, media studies e sociologia della cultura, con un'attenzione specifica ai temi di genere e alla cultura digitale contemporanea.

Scheda materia
9
CFU
A scelta
Anno
SPS/08
SSD
0902509SPS08NM
Codice 2025
Indirizzo
Educatore Professionale Socio-Pedagogico Statutario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Comprendere e leggere i fenomeni sociali nella loro declinazione comunicativa e culturale
  • Acquisire conoscenze applicabili alla pratica comunicativa di tipo strategico
  • Sviluppare un pensiero critico per la lettura delle situazioni relazionali, in contesti formali e informali

Cosa trovi in questa guida

La materia è organizzata qui secondo la sequenza del programma ufficiale: prima le teorie della comunicazione interpersonale, poi i media studies, la sociologia della cultura e infine la cultura digitale — con uno schema di sintesi dopo ogni blocco. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.

Il programma (45 videolezioni) attraversa quattro aree in sequenza, dalla comunicazione tra due persone fino ai fenomeni culturali su scala digitale:

  • Teorie della comunicazione — comunicazione interpersonale, i cinque assiomi di Watzlawick, comunicazione non verbale, bias cognitivi e percettivi
  • Media studies — dalla teoria ipodermica all'Agenda Setting, passando per Usi e Gratificazioni, Cultural Studies e spirale del silenzio
  • Sociologia della cultura — socializzazione, norme e valori, rappresentazioni sociali, devianza, costruzione del sé, questioni di genere
  • Cultura digitale — dalla modernità liquida alla società dell'informazione, fino alla cancel culture

Argomenti del programma da approfondire

Il programma segue una progressione a cerchi concentrici: dalla comunicazione tra due persone, alla comunicazione di massa attraverso i media, fino ai fenomeni culturali che quella comunicazione produce su scala sociale e digitale.

Mappa — la sequenza di questa guida

Comunicazione

  1. Gli assiomi di Watzlawick
  2. I media studies: dagli effetti diretti all'Agenda Setting

Cultura

  1. Sociologia della cultura: norme, valori, costruzione del sé
  2. Cultura digitale: dalla modernità liquida alla cancel culture

Gli assiomi della comunicazione di Watzlawick

Il programma apre con la teoria della comunicazione interpersonale sviluppata dalla Scuola di Palo Alto, in particolare i cinque assiomi della comunicazione formulati da Paul Watzlawick: principi che regolano qualunque scambio comunicativo, indipendentemente dal contenuto. Il primo — non si può non comunicare — vale anche per il silenzio, che comunica comunque qualcosa a chi lo riceve. Un altro distingue il livello di contenuto (l'informazione trasmessa) dal livello di relazione (il modo in cui quel contenuto definisce il rapporto tra chi comunica): lo stesso messaggio, con un tono diverso, cambia la relazione che si sta costruendo. Il programma affianca a questi principi lo studio della comunicazione non verbale (postura, prossemica, paralinguaggio) e dei bias cognitivi e percettivi che distorcono sistematicamente il modo in cui un messaggio viene inteso da chi lo riceve.

Schema — I cinque assiomi della comunicazione (Watzlawick)

Assioma Cosa significa
Non si può non comunicare Anche il silenzio o l'assenza di reazione comunicano qualcosa a chi le riceve
Contenuto e relazione Ogni comunicazione trasmette un'informazione (contenuto) e definisce insieme il tipo di rapporto (relazione) tra chi comunica
Punteggiatura della sequenza Ognuno interpreta la sequenza di scambi comunicativi a partire dal proprio punto di vista, spesso in modo diverso dall'altro
Comunicazione digitale e analogica Si comunica sia attraverso il contenuto esplicito delle parole (digitale) sia attraverso segnali non verbali e di contesto (analogica)
Interazione simmetrica o complementare Le relazioni si basano su uguaglianza (simmetrica) o su differenza di posizione (complementare) tra chi comunica

Collegamento: gli stessi principi che regolano la comunicazione tra due persone si applicano, su scala molto più ampia, alla comunicazione di massa attraverso i media — il blocco successivo del programma.

I media studies: dagli effetti diretti all'Agenda Setting

Il programma ripercorre in ordine storico le principali teorie sugli effetti dei media sul pubblico. Le prime teorie (anni '20-'40) descrivono una teoria ipodermica: i media "iniettano" messaggi persuasivi in un pubblico passivo e indifeso. La teoria degli Usi e Gratificazioni ribalta la prospettiva: non è il messaggio a determinare l'effetto, ma il pubblico che sceglie attivamente quali media usare per soddisfare bisogni specifici. I Cultural Studies e la Scuola di Toronto (con McLuhan e la celebre formula "il medium è il messaggio") spostano l'attenzione dal contenuto al mezzo stesso, che struttura il modo in cui pensiamo prima ancora di cosa pensiamo. La spirale del silenzio di Noelle-Neumann descrive come le persone tendano a tacere le opinioni che percepiscono come minoritarie, per paura dell'isolamento sociale — un effetto amplificato dai media, che segnalano quale sia l'opinione dominante. Infine la teoria dell'Agenda Setting sostiene che i media non dicono al pubblico cosa pensare, ma su quali temi pensare, selezionando ciò che diventa rilevante nel dibattito pubblico.

Teoria ipodermica (anni '20-'40)

I primi studi sui media di massa descrivono un pubblico passivo, "iniettato" da messaggi persuasivi ai quali non sa opporre resistenza critica — da qui il nome, che richiama l'immagine di una siringa.

Usi e Gratificazioni

La prospettiva si ribalta: non sono i media a determinare passivamente l'effetto sul pubblico, ma è il pubblico a scegliere attivamente quali contenuti usare per soddisfare bisogni specifici (informazione, evasione, appartenenza sociale).

Cultural Studies e Scuola di Toronto

L'attenzione si sposta dal contenuto dei messaggi al mezzo stesso: per McLuhan "il medium è il messaggio" — è la forma del mezzo, non solo il contenuto, a strutturare il modo in cui una società pensa e comunica.

Spirale del silenzio

Noelle-Neumann descrive come le persone tendano a tacere le opinioni che percepiscono come minoritarie per paura dell'isolamento sociale — un meccanismo amplificato dai media, che segnalano quale sia l'opinione dominante.

Agenda Setting

I media non dicono al pubblico cosa pensare, ma su quali temi pensare: selezionando ciò che diventa notizia, stabiliscono l'agenda dei temi rilevanti nel dibattito pubblico.

Collegamento: se i media orientano su cosa pensare, la sociologia della cultura studia come quei temi diventano poi norme, valori e rappresentazioni condivise all'interno di una società.

Sociologia della cultura: norme, valori e costruzione del sé

Il programma applica gli strumenti della sociologia della cultura alla vita quotidiana: come si formano le norme e i valori condivisi, come la società costruisce rappresentazioni sociali su gruppi e fenomeni, e come si definisce la devianza — non come una caratteristica intrinseca di una persona o di un comportamento, ma come uno scostamento da norme che una società stessa ha stabilito come tali. Su questa base il corso affronta la costruzione del sé come processo sociale, non solo individuale, e le questioni di genere come categoria che la cultura costruisce e ridefinisce nel tempo, non come un dato acquisito una volta per tutte.

Collegamento: norme, valori e rappresentazioni sociali appena visti si ritrovano, amplificati e accelerati, nell'ultimo ambiente in cui il programma li osserva: quello digitale.

Cultura digitale: dalla modernità liquida alla cancel culture

Il blocco conclusivo del programma legge la cultura contemporanea attraverso il concetto di modernità liquida di Zygmunt Bauman: a differenza delle società tradizionali, solide e stabili nei loro ruoli e nelle loro istituzioni, la società contemporanea è caratterizzata da relazioni, identità e appartenenze in continuo mutamento, mai definitive. Su questa base il corso distingue la cultura materiale (gli oggetti e gli artefatti che una società produce) dalla cultura digitale, e analizza la società dell'informazione come contesto in cui l'accesso e la gestione dei contenuti diventano essi stessi forma di potere culturale. Chiude il blocco un fenomeno tipico della cultura digitale contemporanea: la cancel culture, la pratica collettiva di ritirare pubblicamente sostegno o visibilità a una persona o organizzazione in seguito a comportamenti o dichiarazioni considerati inaccettabili — un fenomeno che il programma inquadra come nuova forma di sanzione sociale informale, mediata dalle piattaforme digitali.

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Didattica interattiva e premialità

Oltre alle videolezioni, il percorso include attività di Didattica Interattiva (DI): 2 ore per ogni CFU, in modalità sincrona sulla piattaforma Class, organizzate in almeno due edizioni nel corso dell'anno accademico. Le attività possono includere sessioni live con il docente, webinar con sondaggi in tempo reale, lavori di gruppo in breakout rooms e laboratori virtuali collettivi di analisi di casi.

La partecipazione a queste attività matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, in base alla qualità della partecipazione e all'esito delle prove intermedie. Per accedere alle prove intermedie serve aver seguito almeno il 50% di ogni ora di Didattica Interattiva; le prove si considerano superate rispondendo correttamente ad almeno l'80% delle domande. I punti di premialità si sommano al voto solo se l'esame finale è superato con almeno 18/30, e possono contribuire al conseguimento della lode.

Metodo di studio consigliato

Con 9 CFU e 45 videolezioni che attraversano quattro aree tematiche diverse (teorie della comunicazione, media studies, sociologia della cultura, cultura digitale), conviene trattarle come blocchi separati piuttosto che come un unico flusso: le teorie classiche della comunicazione (modulo 1) sono il fondamento su cui si appoggiano sia i media studies sia la sociologia della cultura, quindi vale la pena consolidarle per prime.

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Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Per una materia da 9 CFU con quattro aree tematiche distinte, conviene mettere in conto più tempo rispetto alle materie da 6 CFU: indicativamente 3-4 settimane, procedendo un'area alla volta e verificando con i test di autovalutazione prima di passare alla successiva.

Questa materia ti prepara a…

  • Sociologia — entrambe condividono le basi della sociologia dei processi comunicativi e culturali
  • Comunicazione con le famiglie — le teorie della comunicazione interpersonale apprese qui sono direttamente spendibili nella relazione quotidiana tra educatore e famiglie
  • Tirocinio L19 — leggere criticamente i fenomeni culturali e comunicativi aiuta a interpretare le dinamiche osservate in struttura; leggi la nostra guida al tirocinio Pegaso

Domande frequenti

9 CFU. Codice 0902509SPS08NM, SSD SPS/08. Materia a scelta prevista per l'indirizzo Educatore Socio-Pedagogico. Non prevede laboratorio.

45 videolezioni su teorie della comunicazione (Watzlawick, comunicazione non verbale), media studies (Agenda Setting, spirale del silenzio), sociologia della cultura (norme, valori, identità, genere) e cultura digitale (dalla modernità liquida alla cancel culture).

Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.

Sì, come tutte le materie Pegaso: 2 ore per ogni CFU, sincrone su piattaforma Class, in almeno due edizioni durante l'anno accademico. La partecipazione matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, sommata solo se l'esame è superato con almeno 18/30.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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