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L19-PEGASO · Scienze dell'Educazione — Pegaso

Educazione Motoria e Disagio Sociale L19 Pegaso

Educazione Motoria e Disagio Sociale è una materia del secondo anno di L19 Pegaso, prevista per l'indirizzo Educatore Socio-Pedagogico. Con 12 CFU è tra le materie più pesanti del piano: unisce le basi scientifiche del movimento (controllo motorio, valutazione, allenamento) all'applicazione nei contesti di disagio sociale e inclusione, in linea con il profilo professionale dell'educatore.

Scheda materia
12
CFU
Anno
M-EDF/01
SSD
0902512MEDF01NM
Codice 2025
Indirizzo
Educatore Professionale Socio-Pedagogico

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Comprendere i concetti chiave dell'educazione motoria e del disagio sociale, comprese le teorie e le evidenze empiriche che li sostengono
  • Analizzare le interazioni tra educazione motoria e disagio sociale in contesti svantaggiati
  • Applicare teorie e metodologie dell'educazione motoria per progettare interventi efficaci per gruppi vulnerabili
  • Sviluppare competenze di ricerca per valutare l'impatto degli interventi motori sul benessere delle persone in condizioni di disagio sociale

Cosa trovi in questa guida

La materia è organizzata qui secondo la sequenza del programma ufficiale: prima le basi scientifiche del movimento (controllo motorio e metodologia della ricerca), poi la loro applicazione (valutazione motoria e prescrizione dell'esercizio) — con uno schema di sintesi dopo ogni blocco. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.

Il filo conduttore che lega i quattro moduli è la funzione inclusiva dell'attività motoria: non un programma di scienze motorie generico, ma un percorso che collega le basi scientifiche del movimento alla loro applicazione con gruppi vulnerabili — dai giovani in contesti di svantaggio alle popolazioni con specifiche esigenze di salute.

  • Controllo motorio — abilità motorie, elaborazione delle informazioni, tempo di reazione, capacità coordinative
  • Metodologia della ricerca — disegno della ricerca, revisione sistematica, ricerca qualitativa ed epidemiologica
  • Valutazione motoria — test clinico-fisiologici, valutazione in popolazioni speciali, test sport-specifici
  • Prescrizione dell'esercizio — esercizio per popolazioni speciali, età giovanile/senile, prevenzione cardiovascolare

Argomenti del programma da approfondire

Il programma segue una progressione precisa: prima le basi scientifiche di come il corpo si muove e di come si studia scientificamente il movimento, poi la loro applicazione concreta — misurare le capacità motorie e prescrivere l'esercizio più adatto, con un'attenzione trasversale ai contesti di disagio sociale.

Mappa — la sequenza di questa guida

Le basi scientifiche

  1. Il controllo motorio
  2. Metodologia della ricerca in ambito motorio

L'applicazione

  1. Valutazione motoria
  2. Prescrizione dell'esercizio per popolazioni speciali

Il controllo motorio: come il corpo elabora il movimento

Il programma apre studiando come il sistema nervoso elabora ed esegue un movimento. Il modello di riferimento descrive tre fasi in sequenza: la percezione dello stimolo, l'elaborazione dell'informazione (in cui si decide come rispondere) e l'esecuzione della risposta motoria. Il tempo di reazione misura proprio questo intervallo, e si distingue in semplice (una sola risposta possibile a uno stimolo atteso) e di scelta (più risposte possibili, che richiedono di selezionare quella corretta — più lento del primo). Il corso classifica poi le abilità motorie lungo diverse dimensioni, tra cui quella tra abilità chiuse (l'ambiente è stabile e prevedibile, il movimento può essere pianificato in anticipo) e abilità aperte (l'ambiente cambia in modo imprevedibile, il movimento va adattato in tempo reale). Chiudono il modulo le capacità coordinative, generali (equilibrio, ritmo, orientamento spazio-temporale) e speciali (applicate a un compito motorio specifico).

Prova a classificare un'abilità motoria

Chiusa

Aperta

Collegamento: capire come funziona il movimento è la premessa per studiarlo scientificamente — è quello che il modulo successivo insegna a fare.

Metodologia della ricerca in ambito motorio

Il secondo modulo fornisce gli strumenti per leggere e produrre ricerca scientifica in ambito motorio, indipendentemente dal fatto che lo studente diventi poi un ricercatore. Il programma introduce il disegno della ricerca (come si struttura uno studio per rispondere a una domanda specifica), la revisione sistematica (il metodo per raccogliere e valutare in modo rigoroso tutta la letteratura disponibile su un tema, evitando di basarsi su singoli studi isolati), e distingue la ricerca qualitativa (che indaga esperienze e significati, spesso attraverso interviste o osservazione) dalla ricerca epidemiologica (che studia la distribuzione di un fenomeno — ad esempio la sedentarietà o l'inattività fisica — su intere popolazioni).

Schema — Approcci di ricerca in ambito motorio

Approccio Cosa indaga Esempio applicato
Disegno della ricerca Come strutturare uno studio per rispondere a una domanda specifica Confrontare due programmi di attività motoria su gruppi diversi
Revisione sistematica Raccoglie e valuta in modo rigoroso tutta la letteratura disponibile su un tema Sintetizzare gli studi esistenti sull'efficacia dell'esercizio nel disagio sociale
Ricerca qualitativa Indaga esperienze e significati, spesso tramite interviste o osservazione Comprendere il vissuto di un gruppo vulnerabile rispetto all'attività motoria
Ricerca epidemiologica Studia la distribuzione di un fenomeno su intere popolazioni Misurare la diffusione della sedentarietà in una fascia di popolazione

Collegamento: gli stessi strumenti di ricerca appena visti si applicano concretamente nel modulo successivo, per misurare in modo affidabile le capacità motorie di una persona.

Valutazione motoria: misurare le capacità in modo affidabile

Il terzo modulo affronta la valutazione motoria come strumento indispensabile prima di qualunque intervento: non si può prescrivere un esercizio efficace senza prima aver misurato in modo affidabile il punto di partenza. Il programma distingue i test clinico-fisiologici (che misurano parametri come la funzionalità cardiovascolare o respiratoria durante lo sforzo) dai test sport-specifici (costruiti sulle abilità richieste da una particolare disciplina), e dedica attenzione specifica alla valutazione in popolazioni speciali — persone con condizioni di salute, età o abilità che richiedono protocolli di test adattati rispetto a quelli standard.

Schema — Tipologie di test di valutazione motoria

Tipo di test Cosa misura Quando si usa
Clinico-fisiologico Parametri cardiovascolari o respiratori durante lo sforzo Valutare la sicurezza e la capacità funzionale prima di un programma di esercizio
Sport-specifico Abilità richieste da una particolare disciplina sportiva Valutare il livello di prestazione in un contesto sportivo mirato
Adattato per popolazioni speciali Capacità motorie con protocolli modificati per condizioni specifiche Valutare in modo sicuro persone con esigenze di salute o abilità particolari

Collegamento: una volta misurate le capacità motorie di una persona, il passo successivo è tradurre quei dati in un programma di esercizio mirato — l'ultimo modulo del programma.

Prescrizione dell'esercizio per popolazioni speciali

Il modulo conclusivo applica tutto il percorso precedente alla prescrizione dell'esercizio fisico: come tradurre i dati della valutazione motoria in un programma mirato, dosato su frequenza, intensità, durata e tipo di attività più adatti alla persona. Il programma dedica attenzione specifica alle popolazioni speciali — età giovanile e senile, condizioni che richiedono precauzioni particolari — e alla prevenzione cardiovascolare come uno degli obiettivi principali dell'esercizio prescritto in chiave di salute pubblica. È qui che il programma chiude il cerchio con il tema del disagio sociale che dà il nome alla materia: l'attività motoria, prescritta correttamente, diventa uno strumento di intervento concreto per il benessere di gruppi vulnerabili, non solo un contenuto tecnico-scientifico a sé stante.

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Didattica interattiva e premialità

Oltre alle videolezioni, il percorso include attività di Didattica Interattiva (DI): 2 ore per ogni CFU, in modalità sincrona sulla piattaforma Class, organizzate in almeno due edizioni nel corso dell'anno accademico. Le attività possono includere sessioni live con il docente, webinar con sondaggi in tempo reale, lavori di gruppo in breakout rooms e laboratori virtuali collettivi di analisi di casi.

La partecipazione a queste attività matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, in base alla qualità della partecipazione e all'esito delle prove intermedie. Per accedere alle prove intermedie serve aver seguito almeno il 50% di ogni ora di Didattica Interattiva; le prove si considerano superate rispondendo correttamente ad almeno l'80% delle domande. I punti di premialità si sommano al voto solo se l'esame finale è superato con almeno 18/30, e possono contribuire al conseguimento della lode.

Metodo di studio consigliato

Con 12 CFU e 60 videolezioni su quattro moduli molto diversi tra loro, conviene pianificare per tempo: il modulo 2 (metodologia della ricerca) è quello concettualmente più distante dagli altri tre — più teorico e meno "pratico" — e beneficia di essere ripassato a parte rispetto ai moduli su controllo motorio, valutazione e prescrizione dell'esercizio, che si richiamano a vicenda e possono essere studiati in sequenza logica.

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Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Per una materia da 12 CFU con quattro moduli distinti, conviene mettere in conto più tempo rispetto alle materie da 6 CFU dello stesso anno: indicativamente 4-5 settimane, procedendo un modulo alla volta e verificando con i test di autovalutazione prima di passare al successivo.

Questa materia ti prepara a…

  • Tirocinio L19 (indirizzo Socio-Pedagogico) — gli strumenti di valutazione motoria e la prospettiva inclusiva sono direttamente applicabili nei contesti di tirocinio con gruppi svantaggiati; leggi la nostra guida al tirocinio Pegaso
  • Pedagogia Speciale — entrambe le materie affrontano l'inclusione, con un taglio motorio-scientifico nell'una e pedagogico-normativo nell'altra
  • LM47/LM85 Scienze Motorie e dello Sport — chi prosegue verso le magistrali sportive ritrova qui le basi di controllo motorio e metodologia della ricerca applicate in modo più avanzato

Domande frequenti

12 CFU. Codice 0902512MEDF01NM, SSD M-EDF/01, piano NM 2025. Prevista solo per l'indirizzo Educatore Socio-Pedagogico, secondo anno. Non prevede laboratorio.

No, con questo nome e codice è prevista solo per l'indirizzo Educatore Socio-Pedagogico. Verifica il tuo piano di studi sulla piattaforma per confermare la materia prevista per il tuo indirizzo.

Quattro moduli: controllo ed elaborazione motoria, metodologia della ricerca in ambito motorio, valutazione motoria e prescrizione dell'esercizio per popolazioni speciali, con un'attenzione trasversale al disagio sociale e all'inclusione.

Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.

Sì, come tutte le materie Pegaso: 2 ore per ogni CFU, sincrone su piattaforma Class, in almeno due edizioni durante l'anno accademico. La partecipazione matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, sommata solo se l'esame è superato con almeno 18/30.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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