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L19-PEGASO · Scienze dell'Educazione — Pegaso

Etica delle Relazioni L19 Pegaso

Etica delle Relazioni è una materia del primo anno di L19 Pegaso introdotta nel piano di studi NM 2025. Comune a entrambi gli indirizzi — Educatore Infanzia e Educatore Socio-Pedagogico — affronta le basi filosofiche dell'agire educativo: cosa significa educare in modo responsabile, come si costruisce la relazione di cura, quali principi guidano il lavoro dell'educatore. È tra le materie del primo anno L19 con un segnale di preparazione elevato: dal confronto tra colleghi delle community emerge che i test di autovalutazione vengono affrontati in quantità superiore rispetto alle altre materie dello stesso semestre.

Scheda materia
6
CFU
Anno
M-FIL/03
SSD
0902506MFIL03NM
Codice 2025
Inf. + Soc-Ped
Indirizzi

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Acquisire i fondamenti di etica filosofica (metaetica, etica normativa, etica applicata) e le principali correnti del pensiero morale
  • Comprendere la specificità della relazione educativa dal punto di vista etico: asimmetria, responsabilità, rispetto dell'altro
  • Padroneggiare l'etica della cura (Noddings, Gilligan) come categoria centrale per il lavoro nei servizi educativi
  • Saper applicare i principi etici alla deontologia professionale dell'educatore e alle questioni pratiche del contesto lavorativo
  • Sviluppare la capacità di riflessione critica sulle scelte educative in termini di responsabilità etica verso il bambino, la famiglia e la comunità

Etica delle Relazioni è una materia di filosofia morale applicata al contesto educativo. Non si tratta di apprendere regole di comportamento, ma di costruire una bussola critica per ragionare su perché certe scelte educative sono giustificate e altre no. Il programma si articola in tre grandi aree:

  • Fondamenti di etica filosofica — cos'è l'etica e in cosa si distingue dalla morale; metaetica (cosa sono i valori morali, sono oggettivi o soggettivi?); le principali correnti: utilitarismo (Bentham, Mill — il bene è il massimo benessere collettivo), etica deontologica (Kant — l'imperativo categorico, il dovere incondizionato), etica della virtù (Aristotele, MacIntyre — la persona buona è quella che ha sviluppato virtù stabili)
  • Etica della relazione educativa — la relazione tra educatore e bambino come relazione asimmetrica e responsabile; il concetto di vulnerabilità e di cura; etica della cura (Noddings, Gilligan) come alternativa all'etica del diritto nelle relazioni di aiuto; il riconoscimento dell'altro (Honneth); il rispetto della dignità del bambino nella pratica quotidiana dei servizi educativi
  • Etica professionale e deontologia — la responsabilità dell'educatore verso il bambino, la famiglia e la comunità; i codici deontologici delle professioni educative; questioni etiche concrete: riservatezza e privacy, comunicazione con le famiglie, gestione dei conflitti, rispetto delle diversità culturali e religiose, segnalazione di situazioni di rischio; l'etica nelle relazioni con i colleghi e nelle équipe educative

Schema — Le principali correnti etiche nel programma

Corrente Autori chiave Principio centrale Rilevanza per L19
Utilitarismo Bentham, Mill Massimizzare il benessere collettivo Valutazione degli interventi educativi per impatto sociale
Etica deontologica Kant Imperativo categorico, dovere incondizionato Rispetto della dignità del bambino come fine, mai come mezzo
Etica della virtù Aristotele, MacIntyre Formazione del carattere virtuoso L'educatore come modello, formazione del carattere nei bambini
Etica della cura Noddings, Gilligan La cura come risposta alla vulnerabilità dell'altro Nucleo della materia — relazione educativa nei servizi 0-6 anni

Schema — I tre livelli dell'etica

Livello Domanda fondamentale Cosa studia Autori / Esempi nel programma
Metaetica "Cosa significa 'bene'?" Natura e significato dei termini morali; i valori sono oggettivi o soggettivi? G.E. Moore — fallacia naturalistica: il "bene" non si definisce con fatti naturali, si coglie con l'intuizione
Etica normativa "Cosa devo fare?" Principi e regole per giudicare se un'azione è giusta o sbagliata Kant (dovere), Bentham/Mill (utilità), Aristotele/MacIntyre (virtù), Noddings/Gilligan (cura)
Etica applicata "Come applico i principi a questo caso concreto?" Questioni etiche specifiche in contesti professionali e sociali Deontologia dell'educatore, riservatezza, gestione dei conflitti in équipe, comunicazione con le famiglie

Schema — Autori chiave del programma

Autore Corrente Concetto chiave Applicazione educativa (L19)
G.E. Moore Metaetica / Intuizionismo Fallacia naturalistica: il "bene" non si definisce con proprietà naturali — è semplice e si coglie con l'intuizione morale Base per capire perché i valori educativi non si ricavano automaticamente da dati di fatto
Immanuel Kant Deontologia Imperativo categorico: agisci solo secondo una massima che potresti volere come legge universale. L'azione è giusta se compiuta per dovere, indipendentemente dalle conseguenze Rispetto incondizionato della dignità del bambino come fine in sé, mai come mezzo
Bentham / J.S. Mill Utilitarismo Il bene è la massimizzazione del benessere collettivo. Mill distingue piaceri superiori (intellettuali) da inferiori (fisici): "meglio Socrate insoddisfatto che un maiale soddisfatto" Valutazione degli interventi educativi in base all'impatto sul benessere della comunità
W.D. Ross Pluralismo dei doveri Esistono più doveri "prima facie" (fedeltà, non nuocere, beneficenza…) che possono entrare in conflitto; l'intuizione orienta la scelta nel caso concreto Conflitti di dovere nel lavoro educativo: riservatezza vs. segnalazione di rischio, autonomia vs. protezione del bambino
Aristotele / MacIntyre Etica della virtù L'azione giusta nasce dal carattere virtuoso coltivato con la pratica; le virtù (prudenza, giustizia, temperanza) si acquisiscono nell'abitudine e nella comunità L'educatore come modello di virtù; il carattere dei bambini si forma attraverso l'esempio quotidiano e la vita condivisa nel servizio
Noddings / Gilligan Etica della cura La cura come risposta alla vulnerabilità dell'altro è il fondamento della moralità nelle relazioni asimmetriche; alternativa all'etica del diritto nelle relazioni di aiuto Nucleo del programma — etica specifica della relazione educatore-bambino nei servizi 0-6 anni

Etica della cura vs etica della giustizia

La distinzione più importante del programma è tra etica della cura (Noddings, Gilligan) e etica della giustizia (Kohlberg, Kant). Comprendere questa distinzione chiarisce perché l'etica della cura sia considerata il fondamento della relazione educativa nei servizi 0-6 anni.

Schema — Etica della cura vs etica della giustizia

Dimensione Etica della giustizia (Kohlberg, Kant) Etica della cura (Noddings, Gilligan)
Punto di partenza Individui autonomi con diritti uguali; il morale è ciò che è universalmente valido Relazioni concrete di dipendenza e vulnerabilità; il morale nasce dal rispondere a chi ha bisogno di cura
Criteri di giudizio morale Principi universali (imperativo categorico, equità, diritti) Sensibilità alla situazione concreta, contesto della relazione, risposta ai bisogni particolari
Origine storica Tradizione illuminista, filosofia analitica Reazione al dominio maschile nel dibattito morale; attenzione all'esperienza delle donne (Gilligan 1982)
Applicazione educativa Regole uguali per tutti, equità nelle valutazioni, rispetto dei diritti del bambino Relazione asimmetrica basata sulla fiducia, attenzione alle esigenze individuali, cura come vocazione professionale
Limite Rischia di astrarre dalle relazioni concrete; può ignorare le differenze di potere Rischia di limitarsi alle relazioni "vicine" (partiality); difficile a universalizzare

Noddings identifica due ruoli nella relazione di cura: one-caring (chi si prende cura) e cared-for (chi riceve cura). La relazione è genuina solo se chi riceve cura risponde — non è monodirezionale. Per L19: l'educatore è l'one-caring, il bambino il cared-for, ma la relazione deve essere reciproca nel senso che il bambino risponde, esprime la propria soggettività.

Deontologia professionale dell'educatore

La terza area del programma applica i principi etici alle situazioni concrete del lavoro educativo. I principali dilemmi deontologici che il programma affronta:

Schema — Dilemmi etici professionali dell'educatore

Situazione Valori in tensione Principio etico da applicare
Segnalazione di abuso sospetto Riservatezza verso la famiglia vs protezione del bambino Preminenza del benessere del minore (W.D. Ross: dovere di non nuocere > fedeltà)
Comunicazione con le famiglie Trasparenza vs riservatezza di informazioni sui bambini Privacy del bambino; il codice deontologico definisce cosa è comunicabile
Gestione del conflitto in équipe Lealtà al collega vs responsabilità verso i bambini Interesse superiore del bambino; procedure di segnalazione interna
Rispetto delle diversità culturali Pratiche familiari vs valori del servizio educativo Dialogo interculturale; evitare relativismo assoluto (alcuni limiti sono non negoziabili)

Stai preparando Etica delle Relazioni L19? Nel gruppo trovi riassunti e studenti che stanno preparando lo stesso esame — valido per entrambi gli indirizzi.

Metodo di studio consigliato dai colleghi

Tra i consigli condivisi da Chi ha già sostenuto l'esame emergono strategie più specifiche rispetto ad altre materie del primo anno, perché il programma — di impostazione filosofica — richiede comprensione più che semplice memorizzazione:

  • Dispense del corso come base principale. Chi ha già sostenuto l'esame riporta che studiare le dispense nella loro interezza — piuttosto che modulo per modulo — è il punto di partenza più efficace: dà la visione d'insieme del programma e permette di vedere le connessioni tra i concetti prima di approfondire.
  • Videolezioni per i concetti chiave. Le videolezioni sviluppano in profondità i temi delle dispense. Particolarmente utili per le sezioni filosofiche più dense (etica della cura, Kant, Aristotele) dove un'esposizione orale aiuta a capire sfumature che nella dispensa scritta risultano più astratte.
  • Test di autovalutazione in grande quantità. La strategia più condivisa da chi l'ha già dato: fare molti test di autovalutazione, affrontandoli modulo per modulo in modo sistematico. I test della piattaforma coprono gli argomenti del programma — chi li ha utilizzati a fondo come strumento di verifica progressiva li ha trovati utili per consolidare i concetti filosofici più densi.
  • Riassunti come schema di sintesi. Nel gruppo circolano riassunti (anche generati con AI). Utili per ripassare i concetti chiave e verificare di aver coperto il programma — da affiancare alle dispense ufficiali, non in sostituzione delle videolezioni per una materia con una base filosofica strutturata.
  • Studiare in parallelo a Pedagogia Speciale. Molti studenti L19 preparano le due materie insieme perché condividono l'attenzione alla relazione educativa e alla risposta ai bisogni — la sovrapposizione tematica aiuta a fissare entrambe.

Domande frequenti dalla community

Queste sono le domande più ricorrenti nel gruppo WhatsApp L19 dedicato a questa materia:

Su quale riassunto studiare? Ci sono versioni diverse nel gruppo?
Nel gruppo circolano più versioni; affiancale sempre alle dispense ufficiali per verificare la completezza sui temi filosofici più densi (Kant, Aristotele, etica della cura).
È lo stesso esame per entrambi gli indirizzi?
Sì: stesso codice (0902506MFIL03NM), stesso gruppo, stessa prova per Educatore Infanzia e Educatore Socio-Pedagogico.
Basta studiare i test di autovalutazione o servono anche le videolezioni?
Studiare il programma in modo comprensivo — non solo i test di autovalutazione — è la strategia più affidabile: le videolezioni sviluppano argomenti che i test da soli non coprono completamente, specialmente nelle sezioni filosofiche più dense.
Come ci si prepara per il colloquio in presenza?
Il colloquio verifica la comprensione del programma. Il consiglio più ricorrente nel gruppo è di costruire i concetti su basi solide partendo dalle videolezioni: chi sa spiegare con parole proprie la differenza tra etica della cura e etica della giustizia affronta il colloquio in modo più naturale anche su domande collegate.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Chi ha già sostenuto l'esame indica 3-4 settimane per questa materia, con una variabilità maggiore rispetto ad altre: chi ha già incontrato filosofia morale in precedenza può ridurre i tempi; chi parte da zero ha bisogno di un periodo più lungo per costruire i concetti fondamentali prima di passare alle applicazioni educative. Un avviso frequente nel gruppo: chi inizia direttamente dai test di autovalutazione senza prima aver affrontato videolezioni e dispense trova il programma meno solido durante la prova. Il percorso consigliato da Chi ha già sostenuto l'esame: videolezioni → dispense del corso → test intensivi.

Questa materia ti prepara a…

  • Pedagogia Speciale — l'etica della cura e il rispetto della dignità sono il fondamento teorico degli interventi inclusivi; le due materie si complementano e molti studenti le preparano insieme
  • Pedagogia Generale — la pedagogia richiede una base etica esplicita; il rapporto tra etica e educazione è uno dei temi trasversali del programma L19
  • Tirocinio L19 — la riflessione deontologica acquisita in questa materia è necessaria per interpretare eticamente le situazioni che si incontrano in struttura; leggi la nostra guida al tirocinio Pegaso
  • LM85 Scienze Pedagogiche — l'etica professionale è un tema centrale nella magistrale in scienze pedagogiche, dove si approfondisce la responsabilità dell'educatore in contesti complessi

Nel gruppo trovi riassunti e materiali condivisi dagli studenti che hanno già superato Etica delle Relazioni L19.

Domande frequenti

6 CFU. Codice 0902506MFIL03NM, SSD M-FIL/03 (Filosofia morale). È comune a entrambi gli indirizzi L19 (Educatore Infanzia e Educatore Socio-Pedagogico), si studia al primo anno e non prevede laboratorio. È una materia introdotta nel piano NM 2025.

Tra Chi ha già sostenuto l'esame emerge una preparazione mediamente più intensa rispetto alle altre materie del 1° anno: il programma ha una base filosofica che richiede comprensione profonda, non solo memorizzazione. Chi affronta videolezioni + le dispense del corso + un numero consistente di test di autovalutazione trova la prova gestibile.

Le dispense del corso studiate nella loro interezza sono il punto di partenza consigliato. Le videolezioni approfondiscono i concetti filosofici più densi. Nel gruppo WhatsApp circolano riassunti da usare come schema di sintesi. I test di autovalutazione in quantità sono la strategia chiave per la prova intermedia.

Chi ha già sostenuto l'esame stima 3-4 settimane. La variabilità è alta: chi ha già incontrato filosofia morale può ridurre i tempi; chi parte da zero ha bisogno di più per costruire i concetti fondamentali. Il percorso consigliato: videolezioni prima, poi le dispense del corso, poi test intensivi.

Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.

Sì — stesso codice (0902506MFIL03NM), stesso gruppo WhatsApp, stessa prova per entrambi gli indirizzi. È una delle poche materie del piano NM 2025 integralmente condivisa tra Educatore Infanzia e Educatore Socio-Pedagogico.

L'imperativo categorico di Kant è il principio supremo della moralità: "Agisci solo secondo quella massima che potresti al tempo stesso volere che diventi una legge universale." La seconda formulazione è quella più citata in pedagogia: "Tratta l'umanità, sia nella tua persona che in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai unicamente come mezzo." Applicazione per L19: il bambino non va mai usato come strumento — nemmeno per finalità educative in apparenza buone.

L'etica della giustizia (Kohlberg, Kant) parte da principi universali: regole uguali per tutti, diritti individuali, imparzialità. L'etica della cura (Noddings, Gilligan) parte dalle relazioni concrete: il morale è rispondere ai bisogni di chi dipende da noi, con attenzione alla particolarità di ciascuno. Nel contesto educativo: l'etica della giustizia porta a regole uguali per tutti; l'etica della cura porta ad attenzione individuale e alla relazione come luogo in cui si realizza la moralità. La critica di Gilligan a Kohlberg (1982) è che la sua scala di sviluppo morale ignorava la "voce diversa" delle donne, fondata sulla cura invece che sull'autonomia.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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