Giustizia Sportiva è un esame a scelta da 6 CFU di Scienze Motorie L22 Pegaso (codice 0502506IUS15NM, settore IUS/15, diritto processuale civile). Studia come lo sport si governa e si giudica da sé: l'ordinamento sportivo e i suoi rapporti con lo Stato, il CONI e le federazioni, gli organi di giustizia sportiva, gli illeciti e le sanzioni, fino al vincolo di giustizia che lega i tesserati.
Questa guida segue il programma ufficiale del codice precedente, 0501906IUS15 (stesso insegnamento da 6 CFU, 36 lezioni), e i titoli delle dispense del corso. Attenzione anche al nome: nella magistrale LM47 esiste un esame omonimo, ma è un'altra materia (vedi Codici e piano di studi).
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso del codice 0501906IUS15
- Comprendere i caratteri essenziali dell'ordinamento sportivo e il dibattito dottrinale e giurisprudenziale sulla sua autonomia e sui suoi rapporti con l'ordinamento statale
- Conoscere il problema definitorio del concetto di sport e il posto dell'ordinamento sportivo nel quadro delle fonti, dalla Costituzione al livello internazionale
- Conoscere i soggetti dell'ordinamento sportivo e la disciplina delle federazioni sportive nazionali, con particolare riferimento alla FIGC, la loro natura giuridica, la figura dell'agente sportivo, la contrattualistica e il lavoro sportivo, la responsabilità civile sportiva e il doping
- Conoscere i principi dei procedimenti sportivi del Codice di giustizia sportiva e le loro fasi, il ruolo dei diversi organi di giustizia e i poteri del giudice e delle parti, e saper applicare queste nozioni ai casi concreti
- Comprendere i rapporti tra diritto sportivo, diritto processuale civile e diritto amministrativo, e i tratti fondamentali dell'arbitrato sportivo e della giurisdizione statale
Cosa trovi in questa guida
Prima il programma e i codici, poi gli argomenti in dodici blocchi, dall'ordinamento sportivo agli organi di giustizia, agli illeciti e alle sanzioni, con uno schema dopo ogni blocco, un esercizio per capire quando decide la giustizia sportiva e quando quella dello Stato e una linea dei gradi di giudizio. Il metodo di studio è nella sezione Metodo di studio, le regole dell'esame in Come funziona l'esame.
Questi sono i titoli delle 36 lezioni del programma ufficiale del codice 0501906IUS15, nell'ordine del PDF. I programmi più recenti prevedono di norma 5 videolezioni per CFU, cioè 30 per un esame da 6 CFU.
- L'ordinamento sportivo e i suoi rapporti con l'ordinamento statale nazionale
- Lo sport nel diritto dell'Unione Europea
- Le fonti dell'ordinamento sportivo
- I soggetti dell'ordinamento sportivo
- Le Federazioni Sportive Nazionali
- La qualificazione giuridica delle Federazioni Sportive Nazionali
- L'agente o procuratore sportivo
- Il rapporto di lavoro sportivo
- Contrattualistica sportiva
- Responsabilità civile nell'esercizio di attività sportive e doping
- I procedimenti sportivi previsti dal Codice di giustizia sportiva CONI
- Verso una nuova giustizia sportiva
- La consacrazione normativa della giustizia sportiva
- Tratti peculiari della giustizia sportiva
- Tipologie di giustizia sportiva
- Norme generali del processo sportivo
- I giudici sportivi
- I giudici federali
- Il Procuratore federale
- La Procura generale dello sport
- Il Collegio di Garanzia dello sport
- Le regole generali di comportamento
- Gli obblighi specifici di comportamento
- Il divieto di scommesse
- I caratteri dell'illecito sportivo
- La prova dell'illecito sportivo
- L'illecito amministrativo
- Il procedimento per illecito sportivo e per illecito amministrativo
- Fatti e comportamenti discriminatori
- Responsabilità e sanzioni
- Il vincolo di giustizia sportiva
- L'esito della gara
- La giustizia sportiva: le sanzioni disciplinari
- La giustizia sportiva: le sanzioni a carico della società, dei dirigenti, dei soci e dei tesserati
- La giustizia sportiva: il patteggiamento, la prescrizione e gli strumenti di grazia
- Il sistema della giustizia sportiva
Il programma del codice precedente indicava come testi consigliati un manuale di diritto dello sport (ESI, Napoli, 2021) e il Codice di giustizia sportiva FIGC annotato (ESI, Napoli, 2016).
Stai preparando Giustizia Sportiva? Per questo esame non c'è ancora un gruppo dedicato: nelle community di Scienze Motorie L22 trovi studenti di tutti gli esami del corso e puoi chiedere chi lo sta preparando.
Codici e piano di studi
Il codice non si sceglie: lo assegna Pegaso in base al piano di studi. Nel piano 2026/2027 Giustizia Sportiva è uno degli insegnamenti a scelta da 6 CFU, per entrambi gli indirizzi, Statutario e Bio-Sanitario, tra le opzioni elencate nella guida al corso L22 Pegaso. Sul sito dell'ateneo compaiono tre programmi con questo nome:
| Codice | CFU | Lezioni | Cosa contiene |
|---|---|---|---|
| 0502506IUS15NM | 6 | — | Piano 2026/2027, a scelta in L22 |
| 0501906IUS15 | 6 | 36 | Codice del piano precedente di L22: elenco completo delle lezioni, dall'ordinamento sportivo al sistema della giustizia sportiva |
| 0511910IUS15 | 10 | 60 | Magistrale LM47: un'altra materia con lo stesso nome, con un elenco di lezioni più lungo |
Questa guida segue l'elenco del codice 0501906IUS15, l'unico programma di L22 con le lezioni elencate. Gli argomenti sono quelli del diritto sportivo italiano.
Sei iscritto alla magistrale LM47? Giustizia sportiva di Management dello Sport è un altro insegnamento (10 CFU, codice 0511910IUS15): il suo elenco comprende anche l'arbitrato sportivo (la Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport), il fair play finanziario e i mezzi di impugnazione delle decisioni. Lo trovi nella guida al corso LM47 Pegaso; per l'esame L22 non va usato.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma ha due anime. Una teorica: che cos'è l'ordinamento sportivo, chi lo governa, in che rapporto sta con lo Stato. Una processuale: come si giudica un fatto sportivo, con quali organi, per quali illeciti e con quali sanzioni. Qui gli argomenti sono raggruppati in dodici blocchi, nell'ordine in cui conviene studiarli. Dove compaiono articoli di legge o del Codice di giustizia sportiva, il riferimento è al testo verificato per questa guida (legge 280/2003 e Codice FIGC del 2019): il Codice viene modificato spesso, quindi controlla sempre la versione che trovi nel tuo materiale.
Mappa — le quattro domande del programma
| Parte | Blocchi | Domanda a cui risponde |
|---|---|---|
| Ordinamento sportivo | 1-4 | Che cos'è l'ordinamento sportivo e chi lo governa? |
| Rapporti | 5-6 | Quali contratti e quali responsabilità nascono nello sport? |
| Giustizia | 7-9 | Chi giudica, con quali regole e fino a che punto interviene lo Stato? |
| Illeciti e sanzioni | 10-12 | Quali comportamenti si puniscono e come si chiude il procedimento? |
Ordinamento e rapporti
- L'ordinamento sportivo e lo Stato
- Lo sport nel diritto dell'Unione europea
- Le fonti e i soggetti
- Le federazioni e la loro natura giuridica
- Agenti, lavoro sportivo e contratti
- Responsabilità civile e doping
Giustizia, illeciti e sanzioni
- I principi del processo e i tipi di giustizia
- Gli organi di giustizia
- Il vincolo di giustizia e la giustizia dello Stato
- Comportamento, scommesse e discriminazione
- L'illecito sportivo e l'illecito amministrativo
- Esito della gara, sanzioni e chiusura
1. L'ordinamento sportivo e lo Stato
Il corso parte da una domanda di teoria: lo sport ha regole proprie, fatte dalle federazioni, e che rapporto hanno con la legge dello Stato? La dottrina italiana risponde con la teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici (Santi Romano), secondo cui accanto all'ordinamento statale esistono ordinamenti di gruppi organizzati, come quello sportivo, con norme, organi e sanzioni propri. Il programma parte dal problema definitorio (che cos'è «sport» per il diritto?), affronta il rapporto tra ordinamento sportivo e ordinamento statale e il posto dello sport nella Costituzione: l'art. 117, terzo comma, include l'«ordinamento sportivo» tra le materie di legislazione concorrente tra Stato e Regioni, e dal 2023 l'art. 33 riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme.
Il punto d'arrivo è la legge 17 ottobre 2003, n. 280, che converte il decreto-legge 19 agosto 2003, n. 220. All'art. 1 la Repubblica riconosce e favorisce l'autonomia dell'ordinamento sportivo nazionale, articolazione dell'ordinamento sportivo internazionale che fa capo al Comitato Olimpico Internazionale, salvi i casi in cui situazioni giuridiche soggettive connesse con l'ordinamento sportivo hanno rilevanza per l'ordinamento della Repubblica. L'art. 2 riserva all'ordinamento sportivo due materie: l'osservanza e l'applicazione delle norme regolamentari, organizzative e statutarie, per garantire il corretto svolgimento delle attività sportive, e i comportamenti rilevanti sul piano disciplinare con le relative sanzioni.
Schema — Dove sta scritta l'autonomia dello sport
| Fonte | Cosa stabilisce |
|---|---|
| Art. 117, comma 3, Costituzione | «Ordinamento sportivo» è materia di legislazione concorrente tra Stato e Regioni |
| Art. 33 Costituzione (legge costituzionale n. 1 del 2023) | Riconosce il valore educativo, sociale e di benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme |
| Art. 1, legge 280/2003 | Autonomia dell'ordinamento sportivo nazionale, salva la rilevanza per l'ordinamento dello Stato |
| Art. 2, legge 280/2003 | Materie riservate: norme regolamentari e organizzative; disciplina e sanzioni disciplinari sportive |
Collegamento: l'autonomia dell'ordinamento sportivo non lo isola dal resto. Lo sport italiano è inserito in sistemi più grandi, a cominciare da quello europeo.
2. Lo sport nel diritto dell'Unione europea
Il programma tratta i rapporti tra l'ordinamento sportivo nazionale e il diritto dell'Unione e le politiche europee sullo sport, comprese le misure di contrasto alla corruzione. Due punti fermi. L'art. 165 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, introdotto con il Trattato di Lisbona (2009), attribuisce all'Unione una competenza di sostegno nel settore dello sport e ne riconosce la specificità. La sentenza Bosman della Corte di giustizia (C-415/93, 1995) ha chiarito che le regole sportive non sono sottratte alle libertà fondamentali del mercato interno quando l'attività sportiva ha natura economica. Per l'approfondimento delle norme e delle altre sentenze (Meca-Medina, Deliège, Walrave) c'è la guida a Diritto Europeo dello Sport.
Schema — Lo sport e l'Unione europea
| Elemento | Cosa ricordare |
|---|---|
| Art. 165 TFUE | Competenza di sostegno dell'Unione nello sport, con riconoscimento della sua specificità (Trattato di Lisbona, 2009) |
| Sentenza Bosman | Corte di giustizia, causa C-415/93, 1995: le regole sportive non escludono le libertà del mercato interno |
| Politiche europee | Azioni dell'Unione sullo sport, comprese le misure contro la corruzione |
Collegamento: il diritto europeo dice quali limiti incontra lo sport. Per capire chi, concretamente, ne fa parte serve ricostruire le fonti e i soggetti dell'ordinamento sportivo.
3. Le fonti e i soggetti dell'ordinamento sportivo
Le fonti dell'ordinamento sportivo stanno su più livelli. In alto ci sono le fonti statali: la Costituzione e le leggi, come il D.Lgs. 23 luglio 1999, n. 242 sul riordino del CONI e la già vista legge 280/2003. Poi le norme del CONI e delle federazioni: lo Statuto del CONI, gli statuti e i regolamenti federali, i codici di giustizia sportiva. A livello internazionale ci sono la Carta olimpica del CIO e le regole delle federazioni internazionali. I soggetti sono il Comitato Internazionale Olimpico (CIO), le federazioni sportive internazionali, le confederazioni e il CONI. Il CONI, secondo il D.Lgs. 242/1999 come modificato nel 2004, è la confederazione delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate e ha personalità giuridica di diritto pubblico.
Schema — Fonti e soggetti per livello
| Livello | Fonti | Soggetti |
|---|---|---|
| Internazionale | Carta olimpica, regole delle federazioni internazionali | CIO, federazioni sportive internazionali, confederazioni |
| Statale | Costituzione, D.Lgs. 242/1999, legge 280/2003 | Stato; CONI come ente di diritto pubblico |
| Sportivo nazionale | Statuto del CONI, statuti e regolamenti federali, codici di giustizia sportiva | CONI, federazioni sportive nazionali, società e tesserati |
Collegamento: tra i soggetti nazionali le federazioni sono il caso più discusso, perché sono associazioni private ma esercitano anche funzioni pubbliche.
4. Le federazioni sportive nazionali e la loro natura giuridica
Le federazioni sportive nazionali governano ciascuno sport: il programma studia la loro disciplina generale e in particolare la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Per l'art. 15 del D.Lgs. 242/1999 le federazioni sono associazioni con personalità giuridica di diritto privato, ma svolgono anche compiti di carattere pubblico. Da qui un dibattito che, come ricorda il programma, ha impegnato a lungo dottrina e giurisprudenza e ha avuto una «recente soluzione» legata alla nozione di organismo di diritto pubblico. Questa nozione, nata nel diritto europeo degli appalti, indica un soggetto formalmente privato che è istituito per soddisfare bisogni di interesse generale e che dipende dal pubblico (per finanziamento, controllo o nomina degli amministratori): serve a stabilire quando una federazione deve rispettare regole pensate per le pubbliche amministrazioni. Il programma richiama anche l'orientamento dell'ANAC, l'Autorità nazionale anticorruzione.
Schema — Tre modi di guardare una federazione
| Profilo | Base | Conseguenza |
|---|---|---|
| Ente privato | Associazione con personalità giuridica di diritto privato (art. 15, D.Lgs. 242/1999) | Autonomia statutaria e regole del codice civile |
| Funzioni pubbliche | Compiti di carattere pubblico attribuiti dalla legge | Per quelle funzioni valgono regole di diritto pubblico |
| Organismo di diritto pubblico | Nozione del diritto europeo degli appalti | Regole sugli appalti pubblici per soggetti privati che dipendono dal pubblico |
Collegamento: dalla struttura dell'ordinamento ai rapporti che vi nascono: atleti, società e agenti stipulano contratti. È il tema del blocco successivo.
5. Agenti, lavoro sportivo e contratti
Il programma passa dai soggetti ai contratti. L'agente o procuratore sportivo è il professionista che assiste atleti, allenatori e società nella conclusione dei contratti: le lezioni affrontano la sua nozione, la natura giuridica del contratto di incarico, su cui il programma segnala una questione controversa, e il suo contenuto. La disciplina dell'attività è stata riformata più volte e oggi fa capo al D.Lgs. 37/2021 e ai regolamenti attuativi. Il rapporto di lavoro sportivo ha una specialità rispetto al lavoro comune: il programma ne esamina parti, causa, oggetto e forma del contratto e la tutela sanitaria, assicurativa e previdenziale. La disciplina storica era la legge 23 marzo 1981, n. 91, sui rapporti tra società e sportivi professionisti, poi toccata dalla riforma del lavoro sportivo del D.Lgs. 36/2021: controlla quale testo segue il tuo materiale. Nella contrattualistica rientrano l'accordo di trasferimento e la cessione di contratto, e la sentenza Bosman: un calciatore a fine contratto non può essere trattenuto dal club di origine chiedendo un'indennità di trasferimento.
Schema — I contratti dello sport
| Tema | Cosa studiare |
|---|---|
| Agente sportivo | Nozione; natura giuridica (controversa) del contratto di incarico; contenuto del contratto |
| Lavoro sportivo | Specialità del rapporto; parti, causa, oggetto e forma; tutela sanitaria, assicurativa e previdenziale |
| Trasferimenti | Accordo di trasferimento e cessione di contratto |
| Bosman | Libertà di trasferimento a fine contratto dei calciatori dell'Unione europea |
Collegamento: i contratti dello sport creano anche responsabilità: verso gli altri atleti, verso il pubblico e verso la salute di chi gareggia. È il tema del blocco su responsabilità civile e doping.
6. Responsabilità civile sportiva e doping
Il programma qualifica la responsabilità civile nell'esercizio di attività sportive: se un atleta danneggia un avversario, risponde come per ogni illecito civile o vale una regola speciale? Il ragionamento parte dalla gestione del rischio e dal principio di lealtà sportiva: i danni che rientrano nel rischio normale di una disciplina, accettato da chi la pratica, di regola non sono risarcibili, mentre lo sono quelli causati violando le regole del gioco o con dolo. Si aggiunge la responsabilità dell'organizzatore dell'evento sportivo, che deve tutelare la sicurezza dei partecipanti e del pubblico. Il doping è trattato nelle sue origini e nei suoi strumenti di contrasto: a livello internazionale il Codice mondiale antidoping dell'agenzia WADA e la Convenzione UNESCO del 2005, a livello nazionale la legge 14 dicembre 2000, n. 376, sulla tutela sanitaria delle attività sportive e sulla lotta al doping.
Schema — Responsabilità civile e doping
| Tema | Punti chiave |
|---|---|
| Responsabilità civile sportiva | Qualificazione giuridica; rischio e lealtà sportiva; responsabilità dell'organizzatore |
| Doping a livello internazionale | Codice mondiale antidoping (WADA); Convenzione UNESCO del 2005 |
| Doping a livello nazionale | Legge 14 dicembre 2000, n. 376 |
Collegamento: con la responsabilità civile e il doping si chiude la parte sui rapporti. Da qui il programma entra nella giustizia sportiva vera e propria, a partire dai suoi principi.
7. I principi del processo sportivo e i tipi di giustizia
Il blocco ricostruisce prima la storia: dall'autonomia di fatto delle federazioni al riconoscimento della legge 280/2003, fino alle riforme del CONI, tra cui l'istituzione nel 2014 del Collegio di Garanzia dello Sport, che ha preso il posto dell'Alta Corte di giustizia sportiva e del Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport (se nei tuoi appunti trovi questi due organi, sono precedenti a quella riforma). Poi i caratteri propri della giustizia sportiva e le sue tipologie: disciplinare (comportamenti vietati e sanzioni), amministrativa (atti degli organi federali) ed economica (controversie patrimoniali). I principi sono quelli del giusto processo. Il Codice FIGC (art. 44 nel testo del 2019), sulla scia dei principi del CONI, richiede il rispetto del diritto di difesa, della parità delle parti e del contraddittorio, la cooperazione di giudici e parti per la ragionevole durata, la decisione motivata e pubblica, atti chiari e sintetici e sanzioni effettive e afflittive; i termini previsti dal Codice sono perentori.
Schema — I tipi di giustizia sportiva
| Tipo | Oggetto | Esempio |
|---|---|---|
| Disciplinare | Comportamenti vietati e relative sanzioni | Squalifica per condotta violenta |
| Amministrativa | Atti e decisioni degli organi federali | Ammissione a un campionato |
| Economica | Rapporti patrimoniali tra i soggetti dell'ordinamento | Emolumenti non corrisposti |
Collegamento: i principi valgono per tutti gli organi. Resta da vedere chi sono e come si dispongono nei gradi di giudizio.
8. Gli organi di giustizia, dal giudice sportivo al Collegio di Garanzia
Nella FIGC gli organi del sistema di giustizia sportiva sono i giudici sportivi (giudice sportivo nazionale e territoriale, con la Corte sportiva d'appello), il Tribunale federale (nazionale e territoriale), la Corte federale d'appello e la Procura federale. I giudici sportivi decidono sui fatti di gara; il Tribunale federale giudica i procedimenti disciplinari avviati con il deferimento della Procura federale, l'organo inquirente che svolge le indagini ed esercita l'azione disciplinare. Gli organi agiscono con indipendenza, autonomia e terzietà, e i componenti dichiarano di non avere rapporti che ne compromettano l'indipendenza. Al vertice stanno gli organi del CONI: la Procura generale dello sport, con funzioni di coordinamento e vigilanza sull'attività inquirente delle procure federali, e il Collegio di Garanzia dello Sport, ultimo grado della giustizia sportiva. Il Collegio è un giudice di legittimità: decide per violazione di norme di diritto o per omessa o insufficiente motivazione su un punto decisivo, senza riesaminare i fatti, e alcune materie ne restano escluse.
Schema — Gli organi di giustizia (calcio)
| Organo | Livello | Che cosa fa |
|---|---|---|
| Giudice sportivo | Nazionale e territoriale | Decide sui fatti di gara e sulle relative sanzioni |
| Corte sportiva d'appello | Nazionale e territoriale | Appello contro le decisioni dei giudici sportivi |
| Tribunale federale | Nazionale e territoriale | Procedimenti disciplinari su deferimento della Procura federale |
| Corte federale d'appello | Federale | Appello contro le decisioni del Tribunale federale |
| Procura federale | Federale | Indaga ed esercita l'azione disciplinare con il deferimento |
| Procura generale dello sport | CONI | Coordina e vigila sull'attività inquirente delle procure federali |
| Collegio di Garanzia dello Sport | CONI | Ultimo grado: giudizio di legittimità |
Primo grado, nella federazione
Il giudice sportivo per i fatti di gara; il Tribunale federale per i procedimenti avviati dalla Procura federale. Sono gli organi di prima istanza della federazione, a livello nazionale o territoriale.
Appello, nella federazione
La Corte sportiva d'appello e la Corte federale d'appello riesaminano le decisioni di primo grado. Con questo passaggio finiscono i due gradi interni alla federazione.
Collegio di Garanzia dello Sport, presso il CONI
Ultimo grado della giustizia sportiva: giudica sulla legittimità, cioè sulla violazione di norme di diritto o sulla motivazione mancante o insufficiente su un punto decisivo, e non rifà il merito. Alcune materie ne sono escluse.
TAR del Lazio, giustizia dello Stato
Esauriti i gradi della giustizia sportiva, le controversie su atti del CONI o delle federazioni non riservate agli organi sportivi vanno al giudice amministrativo. La competenza di primo grado è del TAR del Lazio, sede di Roma (legge 280/2003, art. 3).
Consiglio di Stato
Contro la sentenza del TAR si può proporre appello al Consiglio di Stato, come per ogni giudizio amministrativo.
Collegamento: il passaggio dal Collegio di Garanzia al TAR è il punto in cui la giustizia sportiva incontra quella dello Stato. Come funziona quel confine, e che cosa tiene i tesserati dentro la giustizia sportiva, è il tema del blocco seguente.
9. Il vincolo di giustizia e la giustizia dello Stato
Il vincolo di giustizia è l'impegno con cui società e tesserati, entrando nella federazione, accettano di rivolgersi agli organi della giustizia sportiva per le controversie dell'ordinamento sportivo e di non adire il giudice dello Stato senza autorizzazione. Nella FIGC è previsto dallo Statuto (art. 30) ed è sanzionato dal Codice di giustizia sportiva (art. 34 nel testo del 2019), con sanzioni sia per le società sia per le persone fisiche. Il vincolo opera anche come clausola compromissoria: le parti si impegnano a devolvere certe controversie ad arbitri, e nell'arbitrato irrituale il lodo ha efficacia di contratto tra le parti.
Il confine con la giustizia dello Stato lo traccia la legge 280/2003. Secondo l'art. 2, comma 2, nelle materie riservate società, associazioni, affiliati e tesserati hanno l'onere di rivolgersi agli organi di giustizia sportiva. Secondo l'art. 3, esauriti i gradi della giustizia sportiva, e ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario sui rapporti patrimoniali tra società, associazioni e atleti, ogni altra controversia su atti del CONI o delle federazioni non riservata agli organi sportivi è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, con competenza di primo grado del TAR del Lazio; restano salve le clausole compromissorie. Sulla tutela risarcitoria è intervenuta la Corte costituzionale con la sentenza n. 49 del 2011: chi subisce un danno da un provvedimento sportivo che incide su situazioni rilevanti per l'ordinamento statale può chiederne il risarcimento al giudice amministrativo, mentre resta escluso l'annullamento diretto delle sanzioni disciplinari.
Schema — Chi decide, secondo la legge 280/2003
| Controversia | Chi decide | Base |
|---|---|---|
| Norme tecniche e organizzative; sanzioni disciplinari sportive | Organi di giustizia sportiva (materie riservate) | Art. 2 |
| Atti di CONI e federazioni non riservati, dopo i gradi sportivi | Giudice amministrativo: TAR del Lazio, sede di Roma | Art. 3 |
| Rapporti patrimoniali tra società, associazioni e atleti | Giudice ordinario, salve le clausole compromissorie | Art. 3 |
| Risarcimento del danno da un provvedimento sportivo | Giudice amministrativo (tutela per equivalente) | Corte costituzionale, sentenza 49/2011 |
Prova a classificare: a chi spetta decidere?
Ordinamento sportivo
—
Giustizia dello Stato
—
Collegamento: fin qui la struttura del sistema. Il resto del programma riguarda ciò che il sistema giudica: i comportamenti vietati e le sanzioni, a partire dalle regole generali di comportamento.
10. Regole di comportamento, scommesse e discriminazione
Le regole generali di comportamento ruotano intorno ai principi di lealtà, correttezza e probità: tutti i soggetti dell'ordinamento federale devono osservare lo Statuto, il Codice e le norme federali e comportarsi secondo questi principi in ogni rapporto riferibile all'attività sportiva (art. 4 del Codice FIGC, testo del 2019). Su questa clausola generale si innestano gli obblighi specifici: è vietato dare a terzi notizie su indagini e procedimenti in corso e chi è convocato deve presentarsi davanti agli organi di giustizia sportiva (obblighi di riservatezza e di presentazione); è vietato intrattenere rapporti di abitualità con i componenti degli organi della giustizia sportiva, divieto introdotto dopo la vicenda di Calciopoli (2006). Rientrano qui anche le dichiarazioni lesive della reputazione di persone, società o organismi.
Il divieto di scommesse impedisce a dirigenti, soci e tesserati di scommettere, direttamente o indirettamente, su risultati di incontri ufficiali della FIGC, della FIFA e della UEFA (nel settore professionistico anche presso i soggetti autorizzati) e impone di informare senza indugio la Procura federale se si viene a conoscenza di scommesse altrui; il programma ne tratta soggetti, tentativo e pluralità di condotte vietate. Il comportamento discriminatorio è ogni condotta che offende, denigra o insulta per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale; le società rispondono anche di scritte, simboli e cori dei propri sostenitori (art. 28), e il programma dedica una lezione alla responsabilità delle società e alle relative sanzioni.
Schema — Le regole di comportamento nel Codice FIGC (testo del 2019)
| Regola | Contenuto | Articolo |
|---|---|---|
| Lealtà, correttezza, probità | Clausola generale per tutti i soggetti dell'ordinamento federale | 4 |
| Riservatezza e presentazione | Divieto di diffondere notizie su indagini; obbligo di presentarsi se convocati | 22, comma 1 |
| Rapporti con gli organi di giustizia | Divieto di rapporti di abitualità o finalizzati a ottenere vantaggi | 22, comma 2 |
| Dichiarazioni lesive | Divieto di giudizi lesivi della reputazione | 23 |
| Scommesse | Divieto di scommettere su incontri ufficiali; obbligo di denuncia | 24 |
| Discriminazione | Offese e insulti discriminatori; responsabilità delle società per i sostenitori | 28 |
Collegamento: quando la violazione tocca il risultato di una gara si entra nell'illecito sportivo; quando tocca i conti della società, nell'illecito amministrativo.
11. L'illecito sportivo e l'illecito amministrativo
L'illecito sportivo è il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica (art. 30 del Codice FIGC, testo del 2019). Per esserci illecito basta che gli atti siano diretti a quello scopo: l'alterazione effettiva del risultato o il vantaggio ottenuto sono circostanze che aggravano le sanzioni. Il programma ne studia la struttura (la proposta di alterare la gara e l'idoneità degli atti), i soggetti responsabili (la società risponde in modo diretto, oggettivo o presunto a seconda dei casi, secondo l'art. 6) e la prova, che si basa su elementi come i tabulati telefonici, i mezzi audiovisivi e le testimonianze. Chi viene a conoscenza di questi atti ha l'obbligo di informare la Procura federale.
L'illecito amministrativo riguarda invece la gestione e i conti: la mancata produzione, l'alterazione o la falsificazione dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva e di controllo, le informazioni false o reticenti, l'elusione della normativa federale in materia gestionale ed economica (art. 31). Il controllo sui conti era affidato alla COVISOC, la commissione di vigilanza che le dispense citano; la riforma dello sport ne ha previsto la sostituzione con una commissione indipendente. Il procedimento per i due illeciti ha regole proprie su competenza territoriale, comunicazione del deferimento e durata del giudizio.
Schema — Illecito sportivo e illecito amministrativo
| Voce | Illecito sportivo | Illecito amministrativo |
|---|---|---|
| Condotta | Atti diretti ad alterare una gara o il suo risultato o ad assicurare un vantaggio in classifica | Documenti non prodotti o falsificati, informazioni mendaci, elusione delle norme gestionali ed economiche |
| Chi risponde | Persone e società (art. 6) | Soprattutto le società |
| Prova | Tabulati telefonici, mezzi audiovisivi, testimonianze | Documenti e controlli contabili |
| Articolo | 30 | 31 |
Collegamento: accertato l'illecito, resta da capire come lo si punisce e in quali modi il procedimento può chiudersi, anche senza una decisione piena.
12. Esito della gara, sanzioni e chiusura del procedimento
Il Codice distingue le sanzioni a carico delle società (dall'ammonizione e dall'ammenda alle gare a porte chiuse, alla squalifica del campo, alla penalizzazione di punti, alla retrocessione e all'esclusione dal campionato, fino alla mancata assegnazione del titolo) e quelle a carico di dirigenti, soci e tesserati (ammonizione, ammenda, squalifica, inibizione, divieto di accedere agli impianti). Il programma tratta anche le sanzioni per le condotte nei confronti degli ufficiali di gara, come la violenza e le espressioni blasfeme, e quelle inerenti alla disputa delle gare, come la mancata presentazione della squadra in campo o la partecipazione di calciatori squalificati. L'esito della gara è toccato dalla sanzione della perdita della gara: la società responsabile di fatti che hanno influito sul regolare svolgimento della gara o ne hanno impedito la regolare effettuazione la perde, con un punteggio fissato dal Codice (art. 10 nel testo del 2019).
Il procedimento può chiudersi in vari modi. Con il patteggiamento, cioè l'applicazione consensuale di sanzioni, accordo tra Procura federale e incolpato che l'organo giudicante deve ratificare. Con la prescrizione, che estingue le infrazioni dopo un tempo diverso a seconda della gravità e che si interrompe con l'apertura di un'inchiesta. Con l'amnistia e l'indulto, provvedimenti generali del Consiglio federale: la prima estingue la violazione, il secondo estingue, commuta o riduce la sanzione. Con la riabilitazione e la grazia, provvedimenti individuali concessi a precise condizioni.
Schema — Come si chiude un procedimento
| Strumento | Effetto | Chi lo adotta |
|---|---|---|
| Patteggiamento | Sanzione concordata tra Procura federale e incolpato | Organo giudicante, con la ratifica |
| Prescrizione | Estingue l'infrazione col passare del tempo; l'inchiesta la interrompe | Opera per effetto del Codice |
| Amnistia e indulto | Estinguono la violazione (amnistia) o la sanzione (indulto) | Consiglio federale |
| Riabilitazione | Riabilita chi ha scontato sanzioni gravi, a precise condizioni | Corte federale d'appello a Sezioni unite |
| Grazia | Condono della sanzione dopo averne scontata una parte | Presidente federale |
Metodo di studio
- Parti dalla mappa degli organi. Prima i nomi e i livelli (giudici sportivi, giudici federali, Procura federale, Procura generale dello sport, Collegio di Garanzia), poi i procedimenti: la tabella degli organi è il punto fermo di tutta la seconda metà del programma.
- Distingui sempre il piano sportivo da quello dello Stato. Ogni istituto ha una fonte sportiva (Statuto, Codice) o una fonte statale (legge, sentenza): scrivi accanto a ogni argomento da quale ordinamento viene.
- Leggi gli articoli, ma nella versione giusta. Il Codice FIGC cambia spesso: studia dagli articoli che trovi nel materiale del corso e usa quelli citati qui come guida alle idee, non alla numerazione.
- Fai una scheda per ogni illecito. Condotta, soggetti responsabili, prova, sanzioni, estinzione: le stesse cinque voci valgono per illecito sportivo, illecito amministrativo, scommesse, discriminazione e violazione del vincolo di giustizia.
- Impara i termini a coppie. Giudice sportivo e Tribunale federale, amnistia e indulto, riabilitazione e grazia, giudice ordinario e giudice amministrativo: gli scambi avvengono quasi sempre dentro una coppia.
- Ripassa con i casi. Prendi un fatto, come una squalifica, un diniego di ammissione o uno stipendio non pagato, e dì dove va e perché, come nell'esercizio del blocco 9.
- Attenzione ai materiali datati. Se negli appunti trovi l'Alta Corte di giustizia sportiva, il TNAS o la COVISOC, sono organi del sistema precedente alle riforme: verifica sempre con il tuo materiale.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
6 CFU corrispondono a circa 150 ore di impegno complessivo, calcolando le 25 ore per credito previste di norma. Giustizia Sportiva ha molti istituti e molti nomi di organi da ordinare, quindi conviene prevedere tre o quattro settimane: una per la parte teorica e i contratti (blocchi 1-6), una e mezza per il sistema degli organi e il confine con la giustizia dello Stato (blocchi 7-9), il resto per illeciti, sanzioni e ripasso con le schede (blocchi 10-12). Chi ha già studiato diritto pubblico o diritto privato può accorciare i tempi.
Questa materia ti prepara a…
Giustizia Sportiva è un esame a scelta e non è propedeutico ad altri esami del corso, ma dà competenze utili anche fuori dall'esame:
- Insieme a Diritto Europeo dello Sport (1° anno, Statutario) ti dà un quadro completo delle regole dello sport: Bosman e l'art. 165 TFUE si ritrovano da un'altra prospettiva, quella del diritto dell'Unione
- Con Fondamenti di Gestione dell'Impresa Sportiva ti aiuta a leggere società, contratti e controlli economici come li vede il diritto sportivo
- La magistrale LM47 Management dello sport, che ha un proprio esame di Giustizia sportiva da 10 CFU, con temi più ampi
- Il lavoro in società e federazioni, dove tesseramenti, contratti, sanzioni e vincolo di giustizia fanno parte della gestione quotidiana
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Domande frequenti
6 CFU con il codice 0502506IUS15NM, settore IUS/15. È uno degli insegnamenti a scelta del piano 2026/2027 di Scienze Motorie, per entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario).
No. Hanno lo stesso nome ma sono due insegnamenti diversi: in L22 è un esame a scelta da 6 CFU (codice 0502506IUS15NM); nella magistrale LM47 Management dello Sport e delle Attività Motorie c'è un esame con lo stesso nome da 10 CFU (codice 0511910IUS15), con un elenco di lezioni più lungo che comprende anche l'arbitrato sportivo e il fair play finanziario. Si studia dal programma del proprio codice.
È il sistema con cui l'ordinamento sportivo decide le controversie che nascono al proprio interno: violazioni delle regole di gara, comportamenti sanzionabili, rapporti tra tesserati e società. Ha organi propri (giudici sportivi e federali, procure, il Collegio di Garanzia presso il CONI) e si fonda sull'autonomia dell'ordinamento sportivo riconosciuta dalla legge 280 del 2003.
Un fatto viene giudicato in primo grado dall'organo della federazione, il giudice sportivo per i fatti di gara o il Tribunale federale per i procedimenti avviati dalla Procura federale, e può essere riesaminato in appello. L'ultimo grado è il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI. Esauriti i gradi sportivi, le questioni non riservate all'ordinamento sportivo possono arrivare davanti al giudice dello Stato.
Due gradi interni alla federazione, primo grado e appello (nel calcio: giudice sportivo e Corte sportiva d'appello, oppure Tribunale federale e Corte federale d'appello), e il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, che giudica sulla legittimità e non rifà il merito. Dopo i gradi sportivi, per le materie non riservate all'ordinamento sportivo, ci si può rivolgere al TAR del Lazio.
Il Codice della giustizia sportiva del CONI chiede che i procedimenti assicurino l'effettiva osservanza delle norme dell'ordinamento sportivo e attuino i principi del giusto processo: parità delle parti, contraddittorio, ragionevole durata. Gli organi di giustizia devono essere indipendenti, autonomi e terzi rispetto alle parti.
Dipende dal codice. Nel Codice di giustizia sportiva della FIGC (testo del 2019, poi modificato più volte) l'art. 4 stabilisce che i soggetti dell'ordinamento federale devono osservare lo Statuto, il Codice e le norme federali e rispettare i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto riferibile all'attività sportiva. Controlla la numerazione della versione in vigore.
Nel Codice di giustizia sportiva della FIGC (testo del 2019, poi modificato più volte) l'art. 30 riguarda l'illecito sportivo: costituisce illecito il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurare un vantaggio in classifica, e chi viene a conoscenza di questi atti ha l'obbligo di informare la Procura federale. Nello Statuto della FIGC l'art. 30 è invece quello sul vincolo di giustizia.
Non esiste un concorso unico: i componenti degli organi di giustizia sportiva sono nominati dalla federazione e devono garantire indipendenza dai soggetti giudicati. Per i livelli territoriali la FIGC pubblica periodicamente manifestazioni di interesse. I requisiti precisi, anche di titolo di studio ed esperienza, sono quelli dello statuto federale e dell'avviso in corso: vanno letti lì.
Oggi si parla di agente sportivo: per esercitare in Italia servono il superamento di un esame di abilitazione e l'iscrizione al Registro nazionale degli agenti sportivi, secondo il D.Lgs. 37/2021 e i regolamenti attuativi del CONI. Date, prove e requisiti cambiano e vanno letti sui bandi ufficiali. Non va confuso con l'esame universitario di Giustizia sportiva, che non dà alcuna abilitazione.
6 CFU corrispondono a circa 150 ore di impegno complessivo. Conviene prevedere tre o quattro settimane: la materia ha molti istituti e nomi di organi da ordinare, e l'ordine dei blocchi di questa guida (ordinamento sportivo, organi, illeciti, sanzioni) aiuta a non confonderli.
Gli esami seguono il formato standard Pegaso, uguale per tutte le materie, e le regole cambiano spesso. Per i dettagli aggiornati leggi la guida agli esami Pegaso.