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L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Letteratura e Sport L22 Pegaso

Letteratura e Sport è un esame a scelta da 6 CFU di Scienze Motorie L22 Pegaso (codice 0502506LFILLET11NM, settore L-FIL-LET/11). Studia come la letteratura italiana ha raccontato lo sport tra Otto e Novecento, dal calcio al Giro d'Italia, da Leopardi e Saba a Pasolini, Buzzati e Gianni Brera, e come i testi letterari aiutino a descrivere e ad analizzare i fenomeni sportivi.

Il programma è un percorso di 30 videolezioni tra poesia, romanzo e giornalismo d'autore e non richiede conoscenze preliminari. In questa guida trovi autori e opere di ogni lezione raggruppati in dieci blocchi, una linea del tempo, un esercizio sul calcio di prosa e di poesia di Pasolini e un metodo per studiare un esame fatto di nomi, titoli e generi diversi.

Scheda materia
6
CFU
A scelta
Anno
L-FIL-LET/11
SSD
0502506LFILLET11NM
Codice
Indirizzo
Biosanitario Statutario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Conoscere elementi di storia dello sport inteso come fenomeno culturale, osservandolo attraverso l'immaginazione e gli strumenti linguistici di alcuni grandi scrittori italiani
  • Acquisire le competenze essenziali sui processi e sui metodi della comunicazione letteraria, come strumento di analisi e descrizione dei fenomeni sportivi
  • Conoscere i fondamenti storici del rapporto tra sport e letteratura nelle vicende culturali italiane, tra Otto e Novecento
  • Descrivere, analizzare e interpretare le opere letterarie italiane a contenuto sportivo, riconoscendo le relazioni tra testi, lingua e contesto culturale
  • Esporre con chiarezza elementi di analisi della tradizione letteraria italiana di argomento sportivo e seguire il dibattito critico attuale sullo sport

Cosa trovi in questa guida

Prima il programma e il codice, poi gli argomenti in dieci blocchi: le odi di Monti e di Leopardi, la ginnastica di De Amicis, i giochi di tradizione, il calcio in versi, il calcio raccontato a tutti, Pasolini, il Giro d'Italia dei letterati, la lingua del giornalismo sportivo, lo sport nel romanzo e il romanzo sportivo, con uno schema dopo ogni blocco e una linea del tempo in fondo. Il metodo di studio è nella sezione Metodo di studio, le regole dell'esame in Come funziona l'esame.

Il programma elenca 30 titoli di videolezione, quasi tutti dedicati a un autore o a un'opera, in un ordine che alterna poeti, romanzieri e giornalisti. Eccoli come li riporta il PDF ufficiale, ciascuno con una riga per capire di cosa si parla:

  1. Il calcio nei versi di Alfonso Gatto — le poesie del poeta salernitano sul calcio
  2. Umberto Saba: cinque poesie sul calcio — il ciclo del 1933-34 ispirato alla squadra di Trieste
  3. «Bar sport» di Stefano Benni — i racconti comici ambientati in un bar di provincia
  4. L'ode «A un vincitore nel pallone» di Giacomo Leopardi — l'omaggio a un campione del gioco del pallone
  5. Vincenzo Monti e la celebrazione del primo volo in mongolfiera — l'ode del 1784 sul pallone aerostatico
  6. Amore e ginnastica descritti da Edmondo De Amicis — la novella sull'insegnante di ginnastica
  7. Con Battista al Giro — il Giro d'Italia del 1932 nella versione umoristica di Achille Campanile
  8. Alfonso Gatto, giornalista sportivo — il poeta come cronista di sport
  9. Le cronache del Giro d'Italia di Vasco Pratolini — il romanziere fiorentino al seguito della corsa
  10. Una donna al Giro d'Italia — la presenza femminile in una corsa nata al maschile
  11. Il calcio secondo Pasolini — gli scritti di Pier Paolo Pasolini sul calcio
  12. Un cronista d'eccezione alle Olimpiadi di Roma — i Giochi del 1960 raccontati da un cronista fuori dal comune
  13. Arpino, calcio e poesia — Giovanni Arpino, scrittore e giornalista sportivo
  14. «L'arbitro Giustino» di Gianni Rodari — il maestro della letteratura per l'infanzia e la figura dell'arbitro
  15. Stefano Benni: la solitudine del portiere di calcio — il portiere come figura solitaria
  16. Luigi Garlando e la letteratura sportiva come strumento pedagogico — i romanzi per ragazzi sul calcio
  17. Il tennis nel Giardino dei Finzi-Contini — il campo da tennis del romanzo di Giorgio Bassani
  18. Conservare la tradizione: il pallone elastico — un gioco di tradizione soprattutto piemontese
  19. Beppe Fenoglio e il gioco del pallone — lo scrittore di Alba e il pallone elastico
  20. Le due città di Mario Soldati — il romanzo del 1964
  21. I neologismi di Gianni Brera — le parole del calcio create o diffuse da Brera
  22. Montanelli al Giro d'Italia — Indro Montanelli inviato del Corriere della Sera alla corsa rosa
  23. Tennis e letteratura — come la letteratura ha raccontato il tennis
  24. Gianni Mura e l'informazione sportiva — il giornalismo sportivo di Gianni Mura
  25. La solitudine dell'ala destra — la solitudine del giocatore di fascia
  26. «Il dio di Roserio» di Giovanni Testori — il romanzo breve sul ciclismo del 1954
  27. Vladimiro Caminiti — il giornalista e scrittore sportivo
  28. Il Giro fiabesco di Dino Buzzati — gli articoli di Buzzati dal Giro del 1949
  29. I primi romanzi sul calcio — i primi romanzi italiani su questo sport
  30. Romanzi sportivi — il romanzo sportivo come genere

Per l'approfondimento il programma indica un solo testo, volontario: Un antico legame. Letteratura, sport, società (Aracne, 2018). Non è necessario per seguire le lezioni.

Stai preparando Letteratura e Sport? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.

Codice e piano di studi

Il codice non si sceglie: lo assegna Pegaso in base al piano di studi. Nel piano 2026/2027 Letteratura e Sport è uno degli insegnamenti a scelta da 6 CFU, per entrambi gli indirizzi, Statutario e Bio-Sanitario, tra le opzioni elencate nella guida al corso L22 Pegaso. Per Scienze Motorie L22 il piano di studi riporta un solo codice:

Codice CFU Lezioni Cosa contiene
0502506LFILLET11NM 6 30 Piano 2026/2027, a scelta: la letteratura italiana di argomento sportivo tra Otto e Novecento, da Leopardi a Brera

Questa guida segue quel programma. Se nella piattaforma vedi un codice diverso, il riferimento è sempre la sezione Piano di studi: apri il PDF del tuo codice e confronta i titoli delle lezioni con l'elenco qui sopra.

Argomenti del programma da approfondire

Il programma non è un manuale ma un'antologia commentata: ogni lezione prende un autore o un'opera e la colloca nel suo tempo. Per studiarlo conviene tenere insieme tre cose per ogni lezione: chi scrive (poeta, romanziere, giornalista), quale sport racconta (calcio, ciclismo, tennis, pallone) e con quale forma (ode, poesia, novella, cronaca, romanzo). Qui le lezioni sono raggruppate in dieci blocchi, per genere e per sport più che nell'ordine del PDF; tra parentesi trovi i numeri delle lezioni, contati nell'ordine dell'elenco ufficiale.

Mappa — i generi del programma

Forma Autori del programma Sport o temi
Poesia e ode Monti, Leopardi, Saba, Gatto Pallone, volo, calcio
Racconto e novella De Amicis, Benni, Rodari, Garlando, Fenoglio Ginnastica, calcio, pallone elastico
Cronaca d'autore e giornalismo Campanile, Gatto, Pratolini, Montanelli, Buzzati, Pasolini, Brera, Mura, Caminiti, Arpino Giro d'Italia, Olimpiadi, calcio
Romanzo Bassani, Soldati, Testori Tennis, tifo, ciclismo

Poesia, giochi e racconto

  1. Le odi: Monti e Leopardi
  2. La ginnastica di De Amicis
  3. Il pallone elastico e Fenoglio
  4. Il calcio in versi: Saba e Gatto
  5. Il calcio raccontato a tutti

Giornalismo e romanzo

  1. Pasolini e il calcio come linguaggio
  2. Il Giro d'Italia dei letterati
  3. La lingua del giornalismo sportivo
  4. Sport e società nel romanzo
  5. Il romanzo sportivo

1. Le odi: il volo di Monti e il pallone di Leopardi (lezioni 5 e 4)

Questa guida parte da due odi. «Al signor di Montgolfier», scritta da Vincenzo Monti nel 1784, celebra i primi voli con il pallone aerostatico dei fratelli Montgolfier: il volo non è ancora uno sport, ma è un'impresa del corpo e della tecnica che la poesia sente il bisogno di cantare, e lo fa in versi di gusto neoclassico, pieni di richiami ai poeti antichi. L'ode «A un vincitore nel pallone» di Giacomo Leopardi, composta nel 1821, è invece dedicata a un atleta in carne e ossa: Carlo Didimi, di Treia, campione del gioco del pallone col bracciale, nel quale i giocatori colpivano la palla con un bracciale di legno infilato nell'avambraccio. L'ode ha un tono civile: il gioco è l'occasione per rimpiangere l'energia dei popoli antichi e per spronare la gioventù italiana del presente. Per questo lo sport entra qui nel canone come simbolo di virtù e di gloria, più che come cronaca.

Schema — Le due odi a confronto

Autore Testo e anno Cosa viene celebrato
Vincenzo Monti «Al signor di Montgolfier», 1784 Il pallone aerostatico dei fratelli Montgolfier, ossia il primo volo
Giacomo Leopardi «A un vincitore nel pallone», 1821 Carlo Didimi, campione del pallone col bracciale, come esempio di virtù per i giovani

Collegamento: nell'Ottocento il corpo non entra in letteratura solo con gli atleti: entra anche nelle scuole. Dal 1878 la ginnastica è materia obbligatoria, ed è su questo terreno che si muove la novella di De Amicis.

2. La ginnastica di De Amicis (lezione 6)

«Amore e ginnastica» è una novella di Edmondo De Amicis, raccolta nel 1892 nel volume Fra scuola e casa. Al centro c'è Maria Pedani, insegnante di ginnastica e convinta sostenitrice dell'educazione fisica. La storia d'amore permette a De Amicis di portare in letteratura un tema concreto della scuola del suo tempo: la legge del 7 luglio 1878, n. 4442, voluta dal ministro Francesco De Sanctis, aveva reso obbligatoria la ginnastica educativa nelle scuole, e l'insegnante di ginnastica era una figura nuova. È il testo del programma in cui lo sport si incontra come educazione del corpo, non come spettacolo o gara.

Schema — «Amore e ginnastica»

Elemento Cosa ricordare
Autore e opera Edmondo De Amicis, novella del 1892 nel volume Fra scuola e casa
Personaggio Maria Pedani, insegnante di ginnastica e sostenitrice dell'educazione fisica
Contesto storico Legge n. 4442 del 1878, che rende obbligatoria la ginnastica educativa nelle scuole

Collegamento: dalla ginnastica di Stato ai giochi popolari: il pallone che Leopardi aveva cantato sopravvive nel Novecento in una forma diversa, il pallone elastico, che il programma lega a uno scrittore delle Langhe.

3. Il pallone elastico e Fenoglio (lezioni 18 e 19)

Il pallone elastico, detto anche pallapugno, è un gioco di tradizione soprattutto piemontese, che si disputa negli sferisteri, i campi da gioco dei paesi. La lezione sul «conservare la tradizione» lo presenta come un patrimonio da difendere, e Beppe Fenoglio, nato ad Alba nel 1922, è lo scrittore che ne è diventato il testimone: allo sferisterio di Alba seguiva le partite da tifoso, incitando e commentando i colpi, e dedicò un racconto a un grande campione, Augusto Manzo. Il racconto si regge sui dialoghi, che ruotano soprattutto attorno agli aspetti tecnici del gioco: la lingua dello sport diventa lingua letteraria.

Schema — Dal pallone col bracciale al pallone elastico

Gioco Autore Cosa raccontano i testi
Pallone col bracciale Giacomo Leopardi (1821) Un campione celebrato come modello di virtù civile
Pallone elastico Beppe Fenoglio (Novecento) Un campione, Augusto Manzo, e la lingua tecnica dello sferisterio

Collegamento: il gioco di paese lascia il posto, nel Novecento, a uno sport di massa, il calcio, che i poeti italiani cominciano a guardare dalle gradinate prima ancora dei romanzieri.

4. Il calcio in versi: Saba e Gatto (lezioni 2 e 1)

Umberto Saba (Trieste 1883 – 1957) scrisse tra il 1933 e il 1934 cinque poesie sul calcio, ispirate alla squadra della sua città, la Triestina: «Squadra paesana», «Tre momenti», «Tredicesima partita», «Fanciulli allo stadio» e «Goal». La più nota è «Goal», che mette a confronto l'esultanza della folla con la solitudine del portiere. Nel ciclo il calcio è soprattutto un rito collettivo, quello dello stadio, e insieme un'occasione per guardare i singoli: i giocatori, i ragazzi sugli spalti. Alfonso Gatto (Salerno 1909 – 1976), poeta tra i maggiori del Novecento italiano, si occupò di sport sia in versi sia da giornalista: il programma gli dedica una lezione sui suoi versi sul calcio e un'altra su di lui come giornalista sportivo. Le poesie sono brevi: leggerle prima di seguire la lezione rende il commento molto più chiaro.

Schema — I poeti del calcio

Poeta Testi Da ricordare
Umberto Saba Cinque poesie sul calcio, 1933-34: Squadra paesana, Tre momenti, Tredicesima partita, Fanciulli allo stadio, Goal La squadra di Trieste; in «Goal» la folla e la solitudine del portiere
Alfonso Gatto Versi sul calcio (lezione 1) Un poeta che è anche giornalista sportivo: lo ritrovi nel blocco sul Giro d'Italia

Collegamento: il calcio dei poeti è un calcio guardato dalle gradinate. Il passo successivo è raccontarlo a un pubblico più ampio, con il racconto comico di Benni, la letteratura per l'infanzia di Rodari e i romanzi per ragazzi di Garlando.

5. Il calcio raccontato a tutti: Benni, Rodari, Garlando (lezioni 3, 14, 15 e 16)

«Bar Sport» di Stefano Benni (1976) è una raccolta di racconti comici ambientati in un bar di provincia, dove il calcio e il campionato sono l'argomento obbligato delle discussioni: il comico nasce dall'esagerazione dei tipi umani che affollano il locale. La lezione su Benni e la solitudine del portiere riprende un tema già incontrato in Saba: il portiere come figura isolata in campo. Gianni Rodari (Omegna 1920 – Roma 1980), il grande autore per l'infanzia del Novecento italiano, entra nel programma con «L'arbitro Giustino», che mette al centro la figura dell'arbitro. Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport, scrive romanzi per ragazzi sul calcio: la serie «Gol!» (Piemme) segue una squadra di bambini, le Cipolline, e usa il pallone per parlare di amicizia e di crescita. La lezione che le dedica lo legge come strumento pedagogico: la letteratura sportiva serve anche a educare.

Schema — Dal bar alla scuola

Autore Testo Forma Tema
Stefano Benni «Bar Sport», 1976; lezione sul portiere Racconto comico Il calcio parlato al bar; la solitudine del portiere
Gianni Rodari «L'arbitro Giustino» Letteratura per l'infanzia La figura dell'arbitro
Luigi Garlando Serie «Gol!» Romanzo per ragazzi Amicizia, crescita, valori educativi del calcio

Collegamento: i racconti e i romanzi per ragazzi parlano di calcio con i personaggi; per vedere il calcio come linguaggio serve lo sguardo di un poeta-critico, quello di Pasolini.

6. Pasolini e il calcio come linguaggio (lezioni 11 e 12)

Pier Paolo Pasolini amava il calcio come giocatore dilettante e come tifoso. Il suo testo più citato, pubblicato su «Il Giorno» nel gennaio del 1971, si intitola «Il calcio "è" un linguaggio con i suoi poeti e prosatori» e nasce dopo la finale mondiale del 1970, vinta dal Brasile sull'Italia. Pasolini tratta il calcio come un sistema di segni, una lingua con le sue unità minime (i «podemi», sul modello dei fonemi), e distingue un calcio di prosa, quello europeo, fondato sul gioco collettivo, sugli schemi e sui passaggi, da un calcio di poesia, quello brasiliano, i cui momenti poetici sono il dribbling e il gol. Precisa che si tratta di una distinzione tecnica e non di un giudizio di valore. La lezione sui Giochi olimpici di Roma del 1960 mostra la stessa cosa sul piano della cronaca: scrittori che, chiamati a raccontare lo sport, ne fanno letteratura. Tra quelli che seguirono i Giochi c'è proprio Pasolini, che scrisse per la rivista «Vie Nuove».

Schema — Calcio di prosa e calcio di poesia

Categoria Come gioca Momenti tipici
Calcio di prosa Gioco collettivo e di sistema, tipico del calcio europeo Passaggi, triangolazioni, schemi
Calcio di poesia Invenzione individuale, tipica del calcio brasiliano Dribbling, gol

Prova a classificare: prosa o poesia?

Calcio di prosa

—

—

Calcio di poesia

—

Collegamento: Pasolini guarda il calcio da critico; altri scrittori lo guardano da inviati. Dal calcio come linguaggio si passa alla corsa su cui più scrittori hanno lavorato, il Giro d'Italia.

7. Il Giro d'Italia dei letterati (lezioni 7, 8, 9, 10, 22 e 28)

Cinque lezioni su trenta hanno il Giro d'Italia nel titolo, e a queste si aggiunge quella su Gatto giornalista sportivo: è la corsa che ha avuto più scrittori al seguito. Achille Campanile, inviato della Gazzetta del Popolo, pubblicò nel 1932 «Battista al Giro d'Italia», raccontando la corsa con umorismo attraverso un personaggio inventato, Battista, cameriere improvvisato e gregario che raccoglie le voci dei cosiddetti «Sempre in coda». Nel 1947 Alfonso Gatto fu inviato dell'Unità e Indro Montanelli del Corriere della Sera, con l'accordo di non scrivere di politica. Nel 1949 Dino Buzzati scrisse per il Corriere della Sera venticinque articoli, poi raccolti nel volume «Dino Buzzati al Giro d'Italia»: è il Giro del duello tra Coppi e Bartali, visto da un narratore del fantastico, da cui l'aggettivo «fiabesco» della lezione. Vasco Pratolini seguì il 38° Giro, quello del 1955, e le sue cronache sono state raccolte in volume. La lezione «Una donna al Giro d'Italia» porta lo sguardo sulla presenza femminile in una corsa nata al maschile: il caso storico più noto è quello di Alfonsina Strada, l'unica donna ad aver preso il via del Giro, nel 1924.

Schema — Gli scrittori al Giro

Autore Anno Testata o opera Tratto
Achille Campanile 1932 Gazzetta del Popolo; «Battista al Giro d'Italia» Umorismo, il personaggio di Battista
Alfonso Gatto 1947 l'Unità Il poeta inviato
Indro Montanelli 1947 Corriere della Sera Il grande giornalista alla corsa
Dino Buzzati 1949 Corriere della Sera; «Dino Buzzati al Giro d'Italia» Tono fiabesco, il Giro di Coppi e Bartali
Vasco Pratolini 1955 (38° Giro) Cronache raccolte in volume Il romanziere fiorentino al seguito

Collegamento: chi scrive del Giro scrive per un giornale, e il giornalismo sportivo ha una lingua sua. Chi più di ogni altro l'ha inventata è Gianni Brera.

8. La lingua del giornalismo sportivo: Brera, Mura, Caminiti, Arpino (lezioni 21, 24, 27 e 13)

Gianni Brera (San Zenone Po 1919 – 1992) è il giornalista che più ha cambiato la lingua del calcio. Gli si devono, o gli si attribuiscono, parole entrate nell'uso comune come contropiede, goleador, libero, cursore, melina, pretattica, prodezza, incornata e traversone, oltre alla mitologia di «Eupalla», la dea che governa le sorti del pallone, e a soprannomi rimasti celebri come «Rombo di Tuono» per Gigi Riva. Gianni Mura (Milano 1945 – 2020), per decenni firma di la Repubblica, è noto per i resoconti del Giro d'Italia e del Tour de France: la lezione lo usa per parlare di informazione sportiva. Vladimiro Caminiti, giornalista e scrittore sportivo, ha una lezione dedicata. Giovanni Arpino (Pola 1927 – Torino 1987) è invece un romanziere che fu anche giornalista sportivo: il suo «Azzurro tenebra» (1977), sul Mondiale del 1974, è spesso indicato come il miglior romanzo italiano sul calcio.

Schema — Chi ha scritto lo sport sui giornali

Autore Ruolo Da ricordare
Gianni Brera Giornalista Neologismi (contropiede, goleador, libero, melina, pretattica), Eupalla, soprannomi come «Rombo di Tuono»
Gianni Mura Giornalista di la Repubblica Informazione sportiva; Giro d'Italia e Tour de France
Vladimiro Caminiti Giornalista e scrittore sportivo Lezione dedicata (27)
Giovanni Arpino Romanziere e giornalista sportivo «Azzurro tenebra», 1977, sul Mondiale del 1974

Collegamento: il giornalista racconta lo sport ai lettori di un giornale; il romanziere lo usa per parlare d'altro, della società, della classe, della memoria. È il passaggio al blocco successivo.

9. Sport e società nel romanzo: Bassani, Soldati, Testori (lezioni 17, 23, 20 e 26)

Nel romanzo del Novecento lo sport diventa un modo per parlare d'altro. In «Il giardino dei Finzi-Contini» (1962) di Giorgio Bassani, nella Ferrara degli anni Trenta, dopo le leggi razziali del 1938 i giovani ebrei sono esclusi dal circolo del tennis e trovano ospitalità nel campo privato dei Finzi-Contini: il tennis diventa insieme luogo di appartenenza e segno di esclusione, e la lezione «Tennis e letteratura» allarga il discorso al modo in cui la letteratura ha raccontato questo sport. Ne «Le due città» (1964) di Mario Soldati, tra le pagine più citate c'è il confronto tra i tifosi della Juventus, associati all'alta borghesia, e quelli del Torino, associati ai ceti popolari: il tifo è un marcatore sociale. «Il dio di Roserio» (1954) di Giovanni Testori, primo romanzo breve dell'autore, pubblicato da Einaudi, è ambientato nella periferia nord-ovest di Milano e ruota attorno a una corsa ciclistica e al rapporto tra un giovane campione e il suo gregario, il corridore che lavora per aiutare il capitano: il ciclismo è il pretesto per raccontare ambizioni, segreti e rimorsi di un ambiente popolare.

Schema — Tre romanzi, tre usi dello sport

Romanzo Anno Sport Cosa racconta attraverso lo sport
«Il dio di Roserio» (Testori) 1954 Ciclismo La periferia milanese; ambizioni, segreti e rimorsi
«Il giardino dei Finzi-Contini» (Bassani) 1962 Tennis Appartenenza ed esclusione nella Ferrara delle leggi razziali
«Le due città» (Soldati) 1964 Tifo calcistico Le differenze sociali tra tifosi di Juventus e di Torino

Collegamento: in questi romanzi lo sport è lo sfondo. Quando diventa il centro della storia, con la sua lingua, i suoi gesti e i suoi protagonisti, si parla di romanzo sportivo: l'ultimo blocco del programma.

10. Il romanzo sportivo (lezioni 25, 29 e 30)

Le ultime lezioni cambiano prospettiva: dai singoli autori al genere. «I primi romanzi sul calcio» ricostruisce come la narrativa italiana abbia cominciato a mettere il calcio al centro della trama, «Romanzi sportivi» allarga l'analisi al genere nel suo insieme, e «La solitudine dell'ala destra» richiama già nel titolo il tema della solitudine in campo, lo stesso del portiere di Saba e di Benni. Per orientarti nello studio del genere ti bastano tre domande da porre a ogni testo: qual è lo sport, con quale lingua è raccontato e che cosa dice dell'uomo che lo pratica o lo guarda. Un esempio fuori dall'elenco, ma utile come termine di paragone, è «Azzurro tenebra» di Arpino, già incontrato tra i giornalisti.

Schema — Tre domande per leggere un romanzo sportivo

Domanda Cosa guardare Esempio dal programma
Qual è lo sport? Il ruolo nella trama: sfondo o centro Tennis in Bassani, ciclismo in Testori
Con quale lingua? Lessico tecnico, dialoghi, neologismi Pallone elastico in Fenoglio, parole di Brera
Che cosa dice dell'uomo? Solitudine, rivalità, appartenenza Il portiere di Saba e di Benni

Sintesi: dal 1784 al 1977 in dieci tappe

Messe in fila, le opere mostrano come cambia lo sguardo della letteratura sullo sport: la celebrazione (Monti, Leopardi), l'educazione (De Amicis), la cronaca (Campanile, Buzzati), la poesia e la critica (Saba, Pasolini), il romanzo (Testori, Bassani, Arpino). La linea del tempo contiene solo alcune tappe, quelle con una data certa; le altre lezioni si collocano attorno a queste. Clicca su una tappa per leggerne il riassunto.

Vincenzo Monti (1784)

«Al signor di Montgolfier»: l'ode celebra i primi voli con il pallone aerostatico dei fratelli Montgolfier. Il volo è ancora un'impresa e non uno sport, ma la poesia lo canta già.

Giacomo Leopardi (1821)

«A un vincitore nel pallone»: l'ode è dedicata a Carlo Didimi, campione del pallone col bracciale, e usa il gioco per parlare di virtù civile.

Edmondo De Amicis (1892)

«Amore e ginnastica» è pubblicata nel volume Fra scuola e casa, quattordici anni dopo la legge del 1878 che rende obbligatoria la ginnastica educativa nelle scuole.

Achille Campanile (1932)

«Battista al Giro d'Italia»: la corsa raccontata con umorismo da un inviato della Gazzetta del Popolo, attraverso il personaggio di Battista.

Umberto Saba (1933-34)

Le cinque poesie sul calcio ispirate alla Triestina, tra cui «Goal»: il calcio entra nella grande poesia del Novecento.

Dino Buzzati (1949)

Venticinque articoli per il Corriere della Sera dal Giro d'Italia di Coppi e Bartali: la cronaca sportiva diventa letteratura.

Giovanni Testori (1954)

«Il dio di Roserio»: il ciclismo nella periferia nord-ovest di Milano, nel primo romanzo breve dell'autore.

Giorgio Bassani (1962)

«Il giardino dei Finzi-Contini»: il campo da tennis come luogo di appartenenza e di esclusione nella Ferrara delle leggi razziali.

Pier Paolo Pasolini (1971)

Su «Il Giorno», «Il calcio "è" un linguaggio con i suoi poeti e prosatori»: la distinzione tra calcio di prosa e calcio di poesia.

Giovanni Arpino (1977)

«Azzurro tenebra», sul Mondiale del 1974: spesso indicato come il miglior romanzo italiano sul calcio.

Didattica interattiva e punti premiali

Oltre alle 30 videolezioni (didattica erogativa: 5 videolezioni da circa 30 minuti per CFU, ciascuna con una dispensa PDF o i capitoli di un e-book indicati dal docente e un questionario di autoverifica), il programma prevede 2 ore di didattica interattiva per CFU, quindi 12 ore, in diretta sulla piattaforma Class: sessioni live, webinar con sondaggi e domande, lavori di gruppo nelle breakout room, laboratori virtuali. Sono previste almeno due edizioni per anno accademico e il calendario è nella sezione Class della piattaforma.

L'obbligo di frequenza riguarda solo le videolezioni: almeno il 70% della didattica erogativa. La didattica interattiva non è obbligatoria, ma conviene: secondo il programma, la partecipazione alle attività sincrone fa maturare fino a 2 punti premiali sul voto finale, in base alla qualità della partecipazione e all'esito delle verifiche in itinere. Come funzionano nel 2026/2027 è spiegato nella guida agli esami Pegaso.

Metodo di studio

  • Tieni una scheda a tre voci per ogni lezione. Autore, sport e forma (ode, poesia, novella, cronaca, romanzo), più l'anno quando c'è: è il modo più rapido per non confondere trenta titoli che si assomigliano.
  • Attenzione agli autori che compaiono più volte. Gatto è nelle lezioni 1 e 8 (i versi sul calcio e il giornalista sportivo), Benni nelle lezioni 3 e 15 (il bar e il portiere), il Giro d'Italia in sei lezioni. Una tabella per autore, con le lezioni in cui compare, evita gli scambi.
  • Leggi i testi brevi prima della lezione. Le odi di Monti e di Leopardi e le poesie di Saba stanno in poche pagine: letti prima, rendono il commento della lezione molto più chiaro.
  • Segui il filo cronologico. Da Monti (1784) ad Arpino (1977) la linea del tempo in fondo agli argomenti è un buon ripasso: ogni opera si colloca meglio se sai cosa la precede.
  • Cura nomi, luoghi e date. In un esame fatto di autori e di opere contano i dettagli verificabili: chi ha scritto cosa, per quale giornale, in che anno. Un elenco con questi dati si ripassa in pochi minuti.
  • Usa i questionari di autoverifica. Ogni lezione ha il suo: servono a capire subito se hai colto autore, opera e tema.
  • Il testo volontario è facoltativo. Il programma lo indica come approfondimento: ti serve se vuoi un quadro d'insieme dei rapporti tra letteratura e sport, non per seguire le lezioni.

Domande e dubbi frequenti tra chi si prepara a questo esame

Il gruppo di questo esame è ancora poco numeroso: i dubbi che ricorrono sono pochi e riguardano soprattutto il codice del proprio piano e il materiale di sintesi.

Ho un codice diverso da quello del programma: va bene lo stesso?
Il riferimento è la sezione Piano di studi: nel piano 2026/2027 il programma ufficiale è quello del codice 0502506LFILLET11NM. Se il tuo è diverso, apri il suo PDF e confronta i titoli delle lezioni con l'elenco di questa guida.
Si trovano riassunti o appunti?
Gli studenti chiedono spesso se qualcuno ha materiale di sintesi. I riassunti dei colleghi sono un supporto da affiancare al materiale del corso, non un sostituto: per un esame fatto di autori e di opere, il modo più sicuro per non perdere dettagli è seguire le videolezioni con una scheda per autore.

Studia con chi sta preparando questo esame ora. Confrontati su autori, opere e date: unisciti al gruppo.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

6 CFU corrispondono a circa 150 ore di impegno complessivo, calcolando le 25 ore per credito previste di norma, e le 30 videolezioni durano circa 15 ore. Conviene prevedere due o tre settimane: una per le odi, la ginnastica e i poeti, una per il Giro d'Italia e il giornalismo sportivo, e l'ultima per i romanzi e per il ripasso con la linea del tempo. Chi conosce già gli autori può accorciare i tempi; chi li incontra per la prima volta farà bene a leggere con calma i testi brevi citati nelle lezioni.

Questa materia ti prepara a…

Letteratura e Sport è un esame a scelta e non è propedeutico ad altri esami del corso, ma dà competenze utili anche fuori dall'esame:

  • Insieme a Pedagogia del Gioco e dello Sport ti aiuta a vedere il gioco e lo sport come strumenti educativi: la lezione su Garlando parte proprio da qui
  • La comunicazione sportiva: leggere con attenzione un testo, riconoscerne il registro e scrivere con chiarezza servono a chi lavora con società, federazioni e giornali
  • La storia dello sport come fenomeno culturale: i testi del programma mostrano come l'Italia ha guardato il proprio corpo, il proprio tempo libero e le proprie squadre

Prepari Letteratura e Sport in questo periodo? Trova il gruppo della tua materia.

Domande frequenti

6 CFU con il codice 0502506LFILLET11NM, settore L-FIL-LET/11. È uno degli insegnamenti a scelta del piano 2026/2027 di Scienze Motorie, per entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario). Il codice che hai tu è nella sezione Piano di studi della piattaforma.

Il rapporto tra letteratura italiana e sport tra Otto e Novecento, in 30 videolezioni: le poesie sul calcio di Saba e di Gatto, l'ode di Leopardi a un campione del pallone, la ginnastica di De Amicis, gli scrittori al seguito del Giro d'Italia (Campanile, Buzzati, Pratolini, Montanelli), il calcio di Pasolini, la lingua di Gianni Brera, il tennis di Bassani e i romanzi sportivi.

No: il programma ufficiale indica che non sono richieste conoscenze preliminari. Aver letto qualcosa degli autori citati aiuta, ma il corso è pensato per chi viene da Scienze Motorie e arriva ai testi attraverso lo sport.

Il programma indica un solo testo, di approfondimento volontario: Un antico legame. Letteratura, sport, società (Aracne, 2018). Il materiale del corso è costituito dalle videolezioni, con una dispensa PDF di supporto oppure capitoli di un e-book scelto dal docente.

Nel programma ce ne sono due molto note: l'ode «A un vincitore nel pallone» di Giacomo Leopardi, scritta nel 1821 per un campione del gioco del pallone col bracciale, e «Goal» di Umberto Saba, una delle cinque poesie sul calcio composte nel 1933-34 e ispirate alla squadra della sua Trieste.

Tra i testi del programma: «Bar Sport» di Stefano Benni (racconti comici ambientati in un bar di provincia), «Il giardino dei Finzi-Contini» di Giorgio Bassani (il tennis nella Ferrara degli anni Trenta), «Il dio di Roserio» di Giovanni Testori (ciclismo e periferia milanese) e «Battista al Giro d'Italia» di Achille Campanile (il Giro del 1932 raccontato con umorismo). Fuori dall'elenco, ma spesso indicato come il miglior romanzo italiano sul calcio, c'è «Azzurro tenebra» di Giovanni Arpino.

Un buon punto di partenza sono le cronache scritte dai letterati: gli articoli di Dino Buzzati dal Giro d'Italia del 1949, raccolti in volume, quelli di Indro Montanelli e di Vasco Pratolini, il saggio di Pier Paolo Pasolini sul calcio come linguaggio e le pagine di Gianni Brera. Sono tutti autori delle lezioni.

6 CFU corrispondono a circa 150 ore di impegno complessivo e le 30 videolezioni durano circa 15 ore. Conviene prevedere due o tre settimane, lasciando tempo per leggere con calma le poesie e i brani citati nelle lezioni.

Sì: c'è un gruppo WhatsApp dedicato all'esame per gli studenti L22, oltre alla community Telegram del corso. Trovi i pulsanti per entrare in questa pagina.

Gli esami seguono il formato standard Pegaso, uguale per tutte le materie, e le regole cambiano spesso. Per i dettagli aggiornati leggi la guida agli esami Pegaso.

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