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Metodi di Ricerca Psicologica L24 Mercatorum

Metodi di Ricerca Psicologica e Analisi dei Dati insegna come si produce conoscenza scientifica in psicologia: come si costruisce un esperimento, come si scelgono i partecipanti, come si valuta se uno strumento misura davvero quello che deve misurare, e come si interpretano i risultati statistici — dalla statistica descrittiva fino ad ANOVA e regressione. Con 9 CFU, è la materia più tecnica del 1° anno L24 — ma chi non ha basi scientifiche trova che sia meno difficile di quanto appaia. Dalla community: "Non è difficile come sembra. Se non hai una base scientifica studia la parte teorica fino a metà riassunto, poi fai domande di autovalutazione."

Scheda materia
9
CFU
Anno
M-PSI/03
SSD
0242509MPSI03
Codice 2025
Indirizzo
Statutario

Community L24 Scienze Psicologiche — Mercatorum

Studia con chi sta preparando Metodi di Ricerca e le altre materie del 1° anno.

Programma: 54 unità didattiche

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di offrire agli studenti una panoramica di base dei metodi di ricerca e di analisi dei dati che si usano nell'ambito delle scienze sociali e, in particolare, dell'indagine scientifica in psicologia. Saranno descritti i principali approcci alla ricerca quali-quantitativa, connettendoli alle rispettive tecniche di indagine. Inoltre, saranno descritti i più comuni metodi di analisi statistica dei dati, sia attraverso un approccio descrittivo che inferenziale. Infine, gli studenti matureranno conoscenze e competenze rispetto alla formulazione di un progetto di ricerca.

Blocco 1 — Scienza, metodo scientifico ed etica della ricerca (unità 1–8)

Il corso parte dalla domanda "cosa rende scientifica una ricerca psicologica" prima ancora di entrare nella statistica: metodo scientifico, limiti della psicologia sperimentale, come si sviluppa una domanda di ricerca e come si pubblica un risultato — con l'etica (consenso, principi generali e norme specifiche) trattata come parte integrante del processo, non come capitolo a parte.

  • Psicologia e scienza; il metodo scientifico
  • Natura e limiti della psicologia sperimentale
  • Sviluppare una domanda di ricerca; pubblicazione dei risultati
  • Struttura di un articolo scientifico
  • Etica della ricerca: principi generali e norme specifiche

Blocco 2 — Variabili, misura e controllo sperimentale (unità 9–20)

Qui il programma costruisce il vocabolario tecnico che poi ricorre in ogni altra unità: variabili, scale di misura, i quattro tipi di validità (interna, esterna, di costrutto, statistica) e le strategie concrete per controllare gli effetti indesiderati — dei soggetti, dello sperimentatore, della selezione dei partecipanti, dell'ordine delle prove.

  • Variabili; scale di misura; rappresentazione e variabilità dei dati
  • Validità interna; validità esterna, di costrutto e statistica
  • Attendibilità e validità della misurazione
  • Il concetto di controllo sperimentale
  • Strategie di controllo: effetti dei soggetti e dello sperimentatore, selezione dei partecipanti, ordine e sequenza

Blocco 3 — Disegni e metodi di ricerca (unità 21–29)

Dalla teoria del controllo si passa ai disegni concreti, in ordine crescente di controllo sperimentale: dall'osservazione naturalistica (nessuna manipolazione) ai veri esperimenti fattoriali (randomizzazione completa), passando per inchiesta, casi singoli e quasi-esperimenti.

  • Ricerca non sperimentale: osservazione naturalistica, ricerca d'archivio, studio di casi singoli
  • L'inchiesta: formulazione degli item, somministrazione e campionamento
  • Veri esperimenti: introduzione, disegni ad un fattore, disegni fattoriali
  • Esperimenti su soggetti singoli
  • Quasi-esperimenti

Blocco 4 — Statistica descrittiva e inferenziale (unità 30–40)

Il blocco più lungo del programma: si parte dagli indicatori descrittivi (tendenza centrale e variabilità, distinti per tipo di scala) e dal trattamento preliminare dei dati (normalità, outlier, dati mancanti), per poi arrivare a probabilità, distribuzioni (binomiale, normale, chi², F, t) e verifica delle ipotesi su uno o due campioni.

  • Indicatori di tendenza centrale e variabilità: scale nominali/ordinali e a intervalli/rapporti
  • Trattamenti preliminari dei dati: normalità, outlier, linearità, dati mancanti
  • Probabilità: teoremi; distribuzione binomiale e normale; distribuzioni chi², F e t
  • Verifica delle ipotesi: principi generali, caso di un campione, caso di due campioni
  • Campioni correlati e test non parametrici

Blocco 5 — Relazioni tra variabili e ANOVA (unità 41–47)

Con le basi inferenziali acquisite, il programma affronta le tecniche per mettere in relazione più variabili: correlazione e regressione da un lato, analisi della varianza (tra soggetti, a prove ripetute, fattoriale) dall'altro — chiudendo con i confronti pianificati e post-hoc che servono a interpretare un'ANOVA significativa.

  • Relazioni tra variabili: scale a intervalli/rapporti e scale ordinali/nominali
  • La regressione
  • Analisi della varianza (ANOVA): tra i soggetti, con prove ripetute, fattoriale
  • Confronti pianificati e confronti post-hoc

Blocco 6 — Test psicologici (unità 48–54)

L'ultimo blocco applica tutto il metodo statistico visto finora a un caso specifico: come si costruisce e si valida un test psicologico, dalla definizione degli item alla standardizzazione — il punto in cui attendibilità e validità (introdotte nel Blocco 2) tornano applicate a uno strumento reale.

  • I test psicologici: definizione, classificazione, processo di costruzione
  • Teorie e modelli; selezione degli item
  • Attendibilità e validità di un test
  • La standardizzazione dei test

Codici — piano 2025 e 2018

Piano di studi Codice materia CFU Anno
Piano 2025 (attuale) 0242509MPSI03 9
Piano 2018 0241809MPSI03 9

Hai il piano 2018? Puoi ancora sostenere le prove intermedie online fino a ottobre 2026 e la prova finale fino a ottobre 2027. Dopo la migrazione al codice 2025 la percentuale di videolezioni già visualizzata viene azzerata e i punteggi premiali non vengono trasferiti.

Concetti chiave — schema

Schema — Concetti fondamentali di metodologia della ricerca

Concetto Definizione Esempio / Nota pratica
Variabile indipendente (VI) La variabile che il ricercatore manipola; la causa ipotetica Tipo di terapia (CBT vs controllo); dosaggio del farmaco
Variabile dipendente (VD) La variabile che si misura; l'effetto ipotetico Punteggio di ansia prima e dopo la terapia
Validità interna Certezza che le differenze nella VD siano dovute alla VI e non a variabili confondenti Alta validità interna → esperimento controllato in laboratorio; bassa → studi osservativi
Validità esterna Generalizzabilità dei risultati ad altri soggetti, contesti e periodi Spesso in tensione con validità interna: più si controlla, meno si generalizza
Ipotesi nulla (H0) Non c'è differenza (effetto nello studio) — l'ipotesi che il test statistico tende a falsificare H0: "la terapia CBT non riduce l'ansia più del gruppo controllo"
p-value Probabilità di ottenere risultati almeno così estremi se H0 fosse vera; non è la probabilità che H0 sia vera p < 0.05: risultato statisticamente significativo (α convenzionale); non significa necessariamente "importante"
Errore tipo I (α) Rifiutare H0 vera (falso positivo); fissato convenzionalmente a 0.05 Concludere che la terapia funziona quando in realtà non c'è effetto
Errore tipo II (β) Accettare H0 falsa (falso negativo); ridotto aumentando la potenza statistica Concludere che la terapia non funziona quando in realtà ha un effetto reale
α di Cronbach Indice di consistenza interna di una scala (0–1): misura quanto gli item dello stesso costrutto concordano α ≥ 0.70: accettabile; α ≥ 0.80: buono; α < 0.60: problematico
d di Cohen Misura della dimensione dell'effetto: differenza tra medie divisa per la deviazione standard pooled d = 0.20 piccolo; 0.50 medio; 0.80 grande (criteri empirici di Cohen)

Schema — Tipi di design di ricerca: confronto

Design Caratteristiche Validità interna Validità esterna
Esperimento vero Randomizzazione dei partecipanti nelle condizioni; manipolazione della VI; gruppo di controllo Alta Variabile
Quasi-esperimento Gruppi preesistenti (non randomizzati); manipolazione della VI ma senza randomizzazione completa Media Media
Studio correlazionale Nessuna manipolazione; si misura l'associazione tra variabili così come esistono; non stabilisce causalità Bassa Alta
Studio longitudinale Segue gli stessi soggetti nel tempo; permette di studiare cambiamenti intra-individuali Media Media
Studio trasversale Misura soggetti di età/gruppo diverso in un unico momento; rapido ed economico; confonde cohorte e sviluppo Bassa Alta

Come lo studiano

  • Non temere la parte statistica. L'esame non chiede calcoli a mano — chiede di riconoscere i concetti: sapere cos'è l'errore tipo I, quando si usa il coefficiente α di Cronbach, cosa significa p < 0.05. La difficoltà è lessicale, non matematica.
  • Studia la teoria prima, i quiz dopo. La comunità consiglia di studiare la parte teorica fino a circa metà del materiale, poi usare i quiz di autovalutazione per verificare la comprensione. Non aspettare di aver finito tutto prima di fare i quiz.
  • Schema validità interna vs esterna. La distinzione tra validità interna ed esterna, e le minacce a ciascuna, è uno dei concetti più testati. Il fatto che le due validità si trovino spesso in tensione (più controllo = meno generalizzabilità) è una domanda tipica del programma.
  • ANKI per i termini tecnici. Errore tipo I / tipo II, α di Cronbach, d di Cohen, r di Pearson vs ρ di Spearman — sono termini che si confondono facilmente. Un mazzo ANKI con termine → definizione → esempio riduce le confusioni all'esame.
  • Non confondere correlazione e causalità. È il principio metodologico più fondamentale e è trattato nel programma in forme diverse.

Domande dalla community

Serve la matematica per Metodi di Ricerca Psicologica?
Non nel senso tradizionale. L'esame non richiede calcoli a mano — nessuna ANOVA da fare su carta. Richiede di capire i concetti: cosa misura il p-value, cosa cambia tra errore tipo I e tipo II, quando si usa il coefficiente α di Cronbach. Chi ha una base di statistica avanza più velocemente, ma non è un prerequisito indispensabile.
Il programma di Metodi di Ricerca è uguale nei due piani?
Sostanzialmente sì — i contenuti metodologici di M-PSI/03 non cambiano tra il piano 2018 (codice 0241809MPSI03) e il piano 2025 (codice 0242509MPSI03). La differenza riguarda solo il codice identificativo.
L'esame è su concetti teorici o su calcoli?
Prevalentemente concetti teorici: definizioni, distinzioni tra tipi di validità, tipi di errore, tipi di design. Qualche domanda può richiedere di riconoscere un calcolo o un valore (es. cosa indica α = 0.85 in una scala), ma non di eseguire operazioni matematiche complesse. Chi ha già dato stima che la parte più impegnativa riguarda la distinzione tra i diversi tipi di validità (interna, esterna, di costrutto) e le minacce a ciascuna.

Come funziona l'esame

Le modalità d'esame (scritto, orale, punti di premialità per elaborato e web conference) cambiano nel tempo. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 54 videolezioni da circa 30 minuti ciascuna, il carico di visione ufficiale è di circa 54 ore, più le attività interattive (elaborato, web conference, prove in itinere). La preparazione complessiva richiede 4–6 settimane di studio attivo. Chi ha già una base di statistica accorcia i tempi sulla parte di verifica delle ipotesi, regressione e ANOVA. Il punto più lento è solitamente l'acquisizione della terminologia tecnica (validità, attendibilità, errori) — il ripasso con ANKI aiuta molto nella fase finale.

Questa materia ti prepara a…

  • Psicologia dei Processi Cognitivi — i paradigmi sperimentali (priming, dual-task, tempi di reazione) usati in ricerca cognitiva tornano come esempi concreti
  • Psicologia Sperimentale (anni successivi) — i metodi di ricerca quantitativi sono il fondamento di tutta la ricerca sperimentale in psicologia
  • Tesi di laurea — la metodologia è indispensabile per il progetto empirico della tesi triennale
  • Percorso magistrale e professionalizzante — la capacità di leggere criticamente la letteratura scientifica e valutare l'efficacia degli interventi è una competenza centrale per qualsiasi psicolo professionista

Studia con chi sta preparando Metodi di Ricerca ora

Community L24 Mercatorum: confrontati su validità, disegni sperimentali e argomenti del programma.

Domande frequenti

9 CFU, 1° anno, SSD M-PSI/03. Codice piano 2025: 0242509MPSI03; piano 2018: 0241809MPSI03.

Meno difficile di quanto sembri. Non ci sono calcoli a mano — si studiano definizioni, distinzioni e ragionamenti. Il consiglio della community: studia la teoria fino a metà riassunto, poi inizia con i quiz di autovalutazione.

Errore tipo I (α): rifiutare H0 quando è vera (falso positivo) — concludi che c'è un effetto quando non c'è. Convenzionalmente α = 0.05. Errore tipo II (β): accettare H0 quando è falsa (falso negativo) — non rilevi un effetto che c'è davvero. La potenza del test (1 − β) misura la capacità di rilevare effetti reali.

L'attendibilità misura la consistenza dello strumento: se applico la stessa scala agli stessi soggetti in momenti diversi, ottengo risultati simili? L'validità misura se lo strumento misura davvero quello che vuole misurare. Uno strumento può essere attendibile (misura in modo stabile) ma non valido (misura la cosa sbagliata in modo stabile).

Esame online con domande a risposta multipla. Nessun elaborato.

54 videolezioni con altrettanti test di autovalutazione (impegno stimato 54 ore di didattica erogativa), più attività interattive (elaborato, web conference, prove in itinere) per 9 ore.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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