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L9-MERCATORUM · Ingegneria Gestionale — Mercatorum

Informatica L9 Mercatorum — guida all'esame

Informatica (ING-INF/05, 12 CFU) è la terza materia da 12 CFU del 1° anno L9 Ingegneria Gestionale Mercatorum. Il corso parte dalla storia del calcolo automatico e dalla codifica dell'informazione, passa per l'architettura dell'elaboratore, le reti e la sicurezza, un'introduzione alle basi di dati e alla logica booleana, e arriva alla programmazione: dall'algoritmo al codice scritto in linguaggio C, puntatori e strutture dati incluse. È generalmente considerata più accessibile di Analisi Matematica nella prima metà, ma il blocco sul linguaggio C richiede pratica reale, non solo lettura.

Scheda materia
12
CFU
Anno
ING-INF/05
SSD
0092512INGINF05
Codice
Indirizzo
Profilo Ingegneria Energetica Profilo Ingegneria Industriale Statutario

Programma: 60 unità didattiche

Informatica (ING-INF/05) ha 60 unità didattiche distribuite in blocchi tematici progressivi: dalla storia del calcolo e dalla codifica dell'informazione, all'architettura del calcolatore, alle reti, fino alla logica booleana, agli algoritmi e alla programmazione in linguaggio C.

Obiettivi formativi

Il corso contribuisce alla formazione di ingegneri delle tecnologie industriali, trasferendo i concetti chiave dei sistemi informatici, delle architetture e delle tecnologie web. Al termine lo studente è in grado di: analizzare un problema di natura ingegneristica e individuarne una soluzione algoritmica; implementare la soluzione attraverso un processo di risoluzione automatico, scrivendo codice in linguaggio C; descrivere l'architettura di un calcolatore, il funzionamento delle reti e i principi della sicurezza informatica; utilizzare i concetti base della logica booleana e delle basi di dati.

Codici corso (tutti i piani di studio)

Codici Informatica — L9 Ingegneria Gestionale Mercatorum

Piano A.A. Nome nel piano CFU Codice Anno
2024/2025 Informatica 12 0092512INGINF05
2025/2026 Informatica 12 0092512INGINF05
2026/2027 Informatica 12 0092512INGINF05

Blocchi tematici

1. Storia del calcolo e codifica dell'informazione

Il corso apre con la storia del calcolo automatico, dalle origini fino all'800 e poi nel Novecento, prima di passare alla codifica e rappresentazione numerica dell'informazione e all'algebra del calcolatore. Da qui il programma affronta la codifica dei diversi tipi di contenuto multimediale: immagini, suono, musica/voce/testi e video, oltre ai principi della compressione dei dati.

Collegamento: una volta capito come l'informazione viene codificata in bit, il passo successivo è capire su quale hardware viene elaborata — il tema dell'architettura dell'elaboratore.

2. Architettura dell'elaboratore e sistema operativo

Il programma tratta l'architettura di un elaboratore, il microprocessore e la motherboard, la memoria e la memoria secondaria. Segue il sistema operativo: le sue funzioni, l'evoluzione storica e l'architettura dei sistemi operativi moderni.

Collegamento: un elaboratore isolato ha un valore limitato: il programma passa quindi a come i calcolatori comunicano tra loro, cioè web e reti.

3. Reti e sicurezza informatica

Blocco dedicato al web e alle reti: modelli e architetture di rete, segnale e canale di comunicazione, reti e mezzi trasmissivi. Il programma include anche la sicurezza informatica e un modulo su Internet.

Collegamento: le reti servono anche a far circolare i dati che un'organizzazione conserva in modo strutturato — il tema successivo, le basi di dati.

4. Introduzione alle basi di dati

Il programma introduce le basi di dati con un modulo dedicato ai concetti generali e uno ai linguaggi delle basi di dati. È un'introduzione, non un approfondimento tecnico: la costruzione di schemi relazionali complessi e la scrittura di query avanzate restano fuori da questo corso.

Collegamento: dai dati e dalle informazioni, il programma torna ai fondamenti teorici che reggono ogni circuito digitale — la logica booleana.

5. Logica booleana e complessità computazionale

Blocco su logica e algebra di Boole: funzioni, teoremi, forme canoniche e circuiti logici. Chiude questa parte un modulo introduttivo sulla complessità computazionale, cioè come si misura quanto "costa" eseguire un algoritmo al crescere dei dati in ingresso.

Collegamento: con i concetti di complessità acquisiti, il programma passa dal ragionamento astratto (l'algoritmo) alla sua traduzione in un programma eseguibile.

6. Dall'algoritmo al programma

Il modulo "dall'algoritmo al programma" introduce rappresentazione e verifica degli algoritmi, seguito dalla programmazione strutturata e dagli strumenti per la programmazione. È il ponte tra il ragionamento logico su un problema e la scrittura di codice vero e proprio, che il corso affronta nel blocco successivo con il linguaggio C.

Collegamento: con le basi della programmazione strutturata acquisite, il corso entra nel linguaggio C, che occupa la parte più corposa del programma.

7. Linguaggio C — sintassi e controllo di flusso

Blocco esteso sul linguaggio C: introduzione al linguaggio, operatori, variabili e selezione (if/else), con esercizi dedicati. Seguono i costrutti iterativi — ciclo while, iterazione con controllo, altri costrutti iterativi, do/while — e un riepilogo con esempi. Il programma prosegue con la programmazione modulare: utilizzo delle funzioni, esempi, regole di visibilità delle variabili e il rapporto tra ricorsione e iterazione.

Collegamento: con funzioni e ricorsione acquisite, il programma passa alle strutture dati del linguaggio C e alla gestione della memoria — array, puntatori e liste.

8. Linguaggio C — array, puntatori e strutture dati

Il blocco finale copre gli array di caratteri (stringhe) e l'ordinamento di array, insieme agli algoritmi di ricerca. Segue la parte sui puntatori: concetto di puntatore, aritmetica dei puntatori ed esercizi su array e stringhe. Chiudono il programma le strutture di dati in C, l'elaborazione di file, l'allocazione dinamica della memoria e le liste concatenate, comprese liste e pile.

Schema — Complessità algoritmica (notazione O grande)

Classe Nome Esempi nel programma n=1000
O(1) Costante Accesso a un elemento di array per indice 1
O(log n) Logaritmica Ricerca binaria su array ordinato 10
O(n) Lineare Ricerca lineare, scansione di una lista concatenata 1 000
O(n log n) Quasi-lineare Algoritmi di ordinamento più efficienti (es. Merge Sort) 10 000
O(n²) Quadratica Algoritmi di ordinamento elementari a confronto diretto 1 000 000

Schema — Strutture dati in linguaggio C

Struttura Accesso Inserimento Quando compare nel programma
Array O(1) O(n) Array di caratteri (stringhe), ordinamento e ricerca
Puntatore O(1) Aritmetica dei puntatori, allocazione dinamica della memoria
Lista concatenata O(n) O(1) in testa Liste concatenate, costruite con puntatori e memoria dinamica
Pila (stack) O(1) in cima O(1) Modulo "liste e pile", a chiusura del programma

Come la studiano

  • La prima metà si presta a schemi. Storia del calcolo, codifica dell'informazione, architettura del calcolatore e reti hanno molti concetti classificatori (tipi di memoria, livelli di rete, forme di codifica). Costruire schemi durante lo studio rende il ripasso finale molto più rapido.
  • Il linguaggio C si impara scrivendolo. La seconda metà del programma è tutta pratica: operatori, cicli, funzioni, puntatori. Copiare a mano il codice degli esempi e provarlo (anche su un compilatore online gratuito) aiuta molto di più che leggere soltanto la dispensa.
  • Puntatori: il punto dove ci si blocca di più. Il salto da array a puntatori e allocazione dinamica della memoria è lo scoglio più comune per chi non ha mai programmato. Ripercorrere gli esercizi passo passo, disegnando a mano cosa contiene la memoria a ogni riga di codice, aiuta a fissare il concetto.
  • Ricorsione: tracciare la pila delle chiamate. Per capire la ricorsione (collegata al modulo su liste e pile), è utile tracciare su carta la sequenza delle chiamate di funzione, come farebbe lo stack a runtime.

Domande dalla community

Bisogna saper programmare per Informatica L9 Mercatorum?
Non è richiesta esperienza pregressa, ma il corso non si ferma allo pseudocodice: circa metà del programma è dedicata al linguaggio C con sintassi reale. Chi parte da zero riesce a seguire con calma; chi ha già scritto codice (anche in un altro linguaggio) trova questi blocchi molto più rapidi.
Informatica è più facile di Analisi e Fisica?
Nella prima metà (storia del calcolo, codifica, architettura, reti) sì, per la maggior parte degli studenti: sono contenuti più descrittivi e meno formali matematicamente. Nella seconda metà, dedicata al linguaggio C, la difficoltà dipende molto dall'esperienza pregressa con la programmazione.
Quanto conta il linguaggio C nell'esame?
È una parte consistente del programma (circa metà delle unità didattiche, dal modulo "dall'algoritmo al programma" fino a liste e pile), quindi conviene non lasciarlo per ultimo: gli esercizi di scrittura e lettura di codice richiedono pratica ripetuta, non solo lettura della dispensa nei giorni finali.

Come funziona l'esame

Le modalità d'esame cambiano periodicamente. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 60 unità didattiche, il carico di visione è circa 20-30 ore. Lo studio attivo (schemi sulla prima metà, esercizi di scrittura codice in C sulla seconda) aggiunge altre 15-20 ore, con il blocco C che richiede più tempo per unità rispetto agli altri. La stima complessiva è 4-5 settimane di studio, meno delle 6-8 di Analisi Matematica. Chi ha già scritto codice in C o in un linguaggio simile può comprimere a 3-4 settimane.

Questa materia ti prepara a…

  • Sistemi Informativi Aziendali (materie di area gestionale avanzata) — l'introduzione alle basi di dati vista qui è il punto di partenza per i sistemi gestionali (ERP, CRM) trattati in modo più approfondito nelle materie successive
  • Statistica e Analisi dei Dati — i concetti di complessità algoritmica e la familiarità con la logica strutturata acquisita col linguaggio C sono utili per la data science applicata alla gestione d'impresa
  • Programmazione Avanzata / Ingegneria del Software (materie avanzate) — le basi di linguaggio C, funzioni e puntatori introdotte qui vengono riprese e approfondite

Studia con chi sta preparando Informatica ora

Community L9 Ingegneria Gestionale Mercatorum: architettura, reti, logica booleana e linguaggio C.

Domande frequenti

Quanti CFU vale Informatica L9 Mercatorum?

12 CFU (ING-INF/05, codice 0092512INGINF05). È al 1° anno del piano di studi, presente in tutti i piani (2024/2025, 2025/2026, 2026/2027) con lo stesso codice.

Come funziona l'esame Informatica Mercatorum ingegneria gestionale?

Segue il modello previsto dall'ateneo per il tuo anno accademico. Verifica le istruzioni aggiornate nella tua bacheca.

Bisogna saper programmare per Informatica L9 Mercatorum?

No, ma circa metà del programma è dedicata al linguaggio C con sintassi reale, non solo pseudocodice. Chi non ha mai programmato può seguire comunque, con più tempo dedicato agli esercizi; chi ha già esperienza trova questi blocchi molto più veloci.

Informatica è più facile di Analisi e Fisica?

Nella prima metà (storia del calcolo, architettura, reti) generalmente sì. Nella seconda metà, dedicata al linguaggio C, la difficoltà dipende dall'esperienza pregressa con la programmazione.

Da cosa si studia Informatica Mercatorum?

Le dispense e videolezioni sulla piattaforma coprono l'intero programma. Gli schemi di complessità algoritmica e il confronto tra le strutture dati in C sono il tipo di materiale più utile per il ripasso finale.

Quanto tempo serve per Informatica L9 Mercatorum?

4-5 settimane di studio attivo (schemi sulla prima metà, esercizi di codice C sulla seconda). Chi ha già esperienza di programmazione può ridurre a 3-4 settimane.

Altre materie L9-MERCATORUM

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Gruppi L9 Mercatorum (7)

Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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