Indagini patrimoniali e tutela degli asset è un insegnamento da 9 CFU (settore IUS/12) del piano di studi L14 Scienze giuridiche di Mercatorum, al 1° anno del profilo P.A. e Sicurezza. Insegna come si ricostruisce e si valuta il patrimonio di una persona o di un'azienda e con quali strumenti giuridici lo si può proteggere; il programma comincia però dal diritto tributario, che occupa le prime 28 delle 45 lezioni del codice 0142509IUS12I.
Il nome ha due omonimi parziali, da non confondere. Diritto tributario, tutela degli asset e indagini patrimoniali è l'insegnamento da 6 CFU del 3° anno del profilo Scienze giuridiche per la criminologia; Diritto Tributario è l'insegnamento da 6 CFU degli altri profili. Questa guida segue il programma dell'A.A. 2026/2027 e spiega che cosa cambia per chi ha il codice dell'A.A. 2024/2025.
Stai preparando Indagini patrimoniali e tutela degli asset? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.
Obiettivi formativi ufficiali
- Comprendere e gestire in modo efficace le dinamiche patrimoniali in ambito investigativo e legale, con un particolare focus sulla protezione degli asset aziendali e personali
- Analizzare i beni e le risorse economiche di un individuo o di un'azienda, conoscere le tecniche di indagine patrimoniale e le strategie per tutelare e difendere questi asset da minacce legali, fiscali e finanziarie
- Classificare e valutare gli asset materiali e immateriali, inclusi beni immobili, beni mobili, diritti di proprietà intellettuale e partecipazioni societarie
- Conoscere gli strumenti giuridici per la protezione degli asset da rischi legali, finanziari e patrimoniali, inclusi trust, fondazioni, holding e altri strumenti di pianificazione patrimoniale
- Condurre indagini patrimoniali raccogliendo informazioni sui beni e sulle risorse di aziende e individui e sviluppare strategie di protezione che minimizzino i rischi legali e fiscali
- Intervenire in situazioni di crisi patrimoniale con strategie per il recupero o la protezione degli asset in contesti di pignoramento o sequestro, e redigere report investigativi e piani di protezione patrimoniale chiari e dettagliati
Cosa trovi in questa guida
Prima i due codici e le differenze tra i programmi, poi gli argomenti in quattro parti: il quadro tributario (lezioni 1-17), le imposte (18-29), le indagini patrimoniali (30-38) e gli strumenti di protezione del patrimonio con le interviste (39-45). Dopo ogni blocco c'è uno schema; in più un calcolo guidato della stima di un immobile, una linea del tempo dell'indagine e un confronto interattivo tra gli strumenti di protezione. Il metodo di studio è in Come lo studiano, le regole dell'esame in Come funziona l'esame.
Codici e programmi: 45 e 36 lezioni
Sul sito dell'ateneo questo insegnamento compare con due codici, uno per piano di studi, entrambi da 9 CFU e nello stesso settore, al 1° anno:
| Codice | Piano e profilo | CFU | Lezioni |
|---|---|---|---|
| 0142509IUS12I | A.A. 2026/2027, profilo P.A. e Sicurezza | 9 | 45 |
| 0142109IUS12I | A.A. 2024/2025, profilo Sicurezza | 9 | 36 elencate |
I due programmi hanno elenchi di lezioni diversi. Il codice 0142509IUS12I ha, rispetto al codice 0142109IUS12I, le lezioni su fonti europee, capacità contributiva, efficacia e interpretazione delle norme, indagini finanziarie e presunzioni bancarie, istituti deflativi, IVA, IRAP, uno studio di caso, tre lezioni sugli strumenti di protezione del patrimonio (intestazione fiduciaria e polizze, patto di famiglia e atti di destinazione, fondo patrimoniale) e quattro interviste. Il codice 0142109IUS12I ha le lezioni su illeciti amministrativi e penali tributari, processo tributario, redditi transnazionali e tassazione dei gruppi, che il programma più recente non ha. Il PDF del codice 0142109IUS12I elenca 36 lezioni e precisa che le restanti, fino a completamento di 54, sono in fase di sviluppo: per il suo programma fa fede l'elenco aggiornato in piattaforma.
Schema — I due programmi a confronto, per parte
| Parte | 0142509IUS12I (A.A. 2026/2027) | 0142109IUS12I (A.A. 2024/2025) |
|---|---|---|
| Quadro tributario e procedimento | Lezioni 1-17 | Lezioni 1-11, con una lezione sulla riscossione e una sui rimborsi |
| Illeciti e processo tributario | Non ci sono | Lezioni 12-16 |
| IRPEF e IRES | Lezioni 18-24 | Lezioni 17-24 |
| IVA, IRAP, caso di studio | Lezioni 25-29 | Non ci sono |
| Redditi transnazionali e gruppi | Non ci sono | Lezioni 25 e 26 |
| Indagini patrimoniali, tutela degli asset, fonti, casi | Lezioni 30-38 | Lezioni 27-36 |
| Strumenti di protezione e interviste | Lezioni 39-45 | Non ci sono nell'elenco |
Argomenti del programma da approfondire
Il programma del codice 0142509IUS12I si può leggere in quattro parti. Nella prima (lezioni 1-17) ci sono le regole generali del diritto tributario e il procedimento con cui l'amministrazione controlla e accerta. Nella seconda (18-29) ci sono le imposte: IRPEF, IRES, IVA e IRAP, con uno studio di caso. Nella terza (30-38) ci sono le indagini patrimoniali in senso stretto: scopo, immobili, valutazione, tutela degli asset, fonti e due casi su persone fisiche. Nella quarta (39-45) ci sono gli strumenti di protezione del patrimonio e quattro interviste a professionisti. Gli argomenti tributari sono qui trattati in modo più sintetico rispetto alla pagina Diritto tributario, tutela degli asset e indagini patrimoniali, che ha le stesse lezioni nelle prime 27 posizioni e le sviluppa più a lungo.
Mappa del programma — 16 blocchi, 45 lezioni
1. Fonti, principi e interpretazione
Le prime cinque lezioni sono le fondamenta del diritto tributario. Il tributo è un prelievo con cui lo Stato e gli altri enti pubblici ottengono risorse dai contribuenti, e due articoli della Costituzione ne fissano i principi. L'art. 23 stabilisce che «nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge»: è la riserva di legge. L'art. 53 stabilisce che tutti concorrono alle spese pubbliche «in ragione della loro capacità contributiva» e che il sistema tributario è informato a criteri di progressività. Le lezioni 2, 4 e 5 completano il quadro: le fonti europee e internazionali, l'efficacia delle norme nel tempo e nello spazio e l'interpretazione e l'analogia, cioè il modo di leggere le norme e i limiti all'estenderle a casi non previsti.
Schema — Le lezioni 1-5
| Lezione | Tema |
|---|---|
| 1 | Fonti nazionali e riserva di legge (art. 23 Cost.) |
| 2 | Fonti europee e internazionali |
| 3 | Capacità contributiva e progressività (art. 53 Cost.) |
| 4 | Efficacia nel tempo e nello spazio |
| 5 | Interpretazione e analogia |
Collegamento: stabilito che cosa sono i tributi e con quale fonte si impongono, il programma passa a chi li deve e al confine tra risparmio lecito e comportamenti sanzionati.
2. Elusione, soggetti e obbligazione tributaria
La lezione 6 distingue l'elusione fiscale dal risparmio d'imposta lecito. L'art. 10-bis dello Statuto del contribuente (legge 212/2000) definisce l'abuso del diritto come l'insieme di operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti; non c'è abuso se le operazioni sono giustificate da valide ragioni extrafiscali non marginali. Le lezioni 7 e 8 passano ai soggetti passivi (il contribuente e gli altri soggetti obbligati, come il sostituto d'imposta, che paga al posto del contribuente e poi si rivale su di lui) e all'obbligazione tributaria, il rapporto per cui il contribuente deve all'ente una somma di denaro, che nasce quando si verifica il presupposto.
Collegamento: il debito esiste dal momento in cui si verifica il presupposto, ma l'amministrazione lo conosce attraverso la dichiarazione e i controlli.
3. Procedimento, dichiarazione e istruttoria
Il procedimento tributario d'imposizione (lezione 9) è la sequenza di atti con cui l'imposta viene determinata: il contribuente dichiara (lezione 10), l'amministrazione effettua i controlli formali sulla dichiarazione e, se serve, svolge un'attività istruttoria per verificarne i dati (lezione 11). Sono fasi distinte: il controllo formale verifica i dati presentati, l'istruttoria raccoglie informazioni nuove, l'accertamento rettifica o ricostruisce l'imponibile.
Collegamento: tra le informazioni più utili all'istruttoria ci sono quelle bancarie, a cui il programma dedica una lezione, che è anche il primo punto di contatto con le indagini patrimoniali.
4. Indagini finanziarie e accertamento
La lezione 12 riguarda le indagini finanziarie e le presunzioni bancarie. Per l'art. 32 del d.P.R. 600/1973 i versamenti sul conto sono considerati ricavi o compensi se il contribuente non dimostra di averne già tenuto conto nel reddito soggetto a imposta o che non hanno rilevanza fiscale. I prelevamenti sono presunti ricavi solo per chi produce reddito d'impresa, perché la Corte costituzionale (sentenza 228/2014) ha escluso la presunzione per i lavoratori autonomi, e solo oltre 1.000 euro al giorno e comunque oltre 5.000 euro al mese (art. 7-quater del d.l. 193/2016).
La lezione 13 presenta i metodi di accertamento: il metodo analitico-induttivo (art. 39, primo comma, lettera d), che parte dalla contabilità e si basa su presunzioni gravi, precise e concordanti, e il metodo induttivo (art. 39, secondo comma), possibile nei casi di gravi violazioni indicati dalla norma. La lezione 14 è sull'avviso di accertamento, l'atto con cui l'ufficio comunica la pretesa; prima di emetterlo opera il contraddittorio preventivo dell'art. 6-bis dello Statuto (d.lgs. 219/2023), con osservazioni del contribuente entro sessanta giorni.
Schema — Le presunzioni sui conti bancari
| Movimento | A chi si applica la presunzione | Soglie |
|---|---|---|
| Versamenti | Tutti i contribuenti | Nessuna |
| Prelevamenti | Solo chi produce reddito d'impresa | 1.000 euro al giorno e 5.000 euro al mese |
Collegamento: davanti all'avviso il contribuente può accordarsi o difendersi; e, in ogni caso, il tributo va riscosso.
5. Istituti deflativi, riscossione e rimborsi
La lezione 15 elenca gli istituti deflativi che evitano o chiudono la lite: l'accertamento con adesione (l'istanza sospende per 90 giorni il termine per impugnare, art. 6, comma 3, d.lgs. 218/1997), l'adesione ai processi verbali di constatazione, la definizione delle sole sanzioni, l'acquiescenza e la conciliazione giudiziale. La lezione 16 riguarda l'interpello (domanda preventiva all'amministrazione su come applicherà una norma), il ravvedimento operoso (regolarizzazione spontanea con sanzioni ridotte) e l'autotutela (potere dell'amministrazione di annullare un proprio atto). La lezione 17 offre i lineamenti della riscossione e del rimborso, cioè dell'incasso del tributo e della restituzione di quanto versato in più.
Collegamento: completato il quadro generale, il programma entra nelle singole imposte.
6. IRPEF, IRES, IVA e IRAP
Le lezioni 18-28 descrivono quattro imposte. L'IRPEF (lezioni 18-21) colpisce il reddito delle persone fisiche, ripartito in sei categorie: fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d'impresa e diversi. Per il 2026 le aliquote sono 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro e 43% oltre i 50.000, dopo che la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) ha ridotto il secondo scaglione dal 35% al 33%. L'IRES (22-24) colpisce il reddito delle società e degli altri enti, con aliquota del 24%, e parte dal risultato di bilancio. L'IVA (25-27) è l'imposta europea sui consumi, plurifase: aliquota ordinaria del 22% e aliquote ridotte del 10%, 5% e 4%, con rivalsa in fattura e detrazione dell'IVA sugli acquisti. L'IRAP (28) è l'imposta regionale sulle attività produttive, che colpisce il valore della produzione netta.
Schema — Le quattro imposte del programma
| Imposta | Che cosa colpisce | Aliquote | Lezioni |
|---|---|---|---|
| IRPEF | Il reddito delle persone fisiche | 23%, 33% e 43% per scaglioni (2026) | 18-21 |
| IRES | Il reddito delle società e degli enti | 24% | 22-24 |
| IVA | Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi (consumi) | 22%, con aliquote ridotte del 10%, 5% e 4% | 25-27 |
| IRAP | Il valore della produzione netta | Non riportata qui: fa fede il testo aggiornato | 28 |
Il Testo unico IVA (d.lgs. 10/2026), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 gennaio 2026, riordina la disciplina dell'IVA e si applica dal 1° gennaio 2027; fino ad allora resta in applicazione il d.P.R. 633/1972.
Collegamento: la lezione 29 usa quanto visto finora per affrontare un caso concreto.
7. Lo studio di caso della lezione 29
La lezione 29 è uno studio di caso: applica le regole tributarie a un caso concreto, una contestazione che riguarda, secondo il titolo, una «soggettiva inesistenza». Per il contenuto esatto fa fede la lezione in piattaforma.
Collegamento: con la lezione 30 il programma cambia argomento: dalle regole con cui l'amministrazione ricostruisce il reddito alle tecniche con cui si ricostruisce un patrimonio.
8. Scopo delle indagini patrimoniali
La lezione 30 spiega a che cosa servono le indagini patrimoniali. Secondo gli obiettivi del programma servono a comprendere e gestire le dinamiche patrimoniali in ambito investigativo e legale: raccogliere informazioni sui beni e sulle risorse economiche di una persona o di un'azienda, per valutarne la situazione patrimoniale e individuare anomalie o rischi. Il programma richiama tre contesti: il lavoro investigativo, le situazioni di crisi patrimoniale in cui si tratta di recuperare o proteggere i beni, per esempio nei casi di pignoramento o sequestro, e i casi di separazione tra coniugi, a cui sono dedicati due studi di caso.
Schema — A che cosa servono le indagini patrimoniali
| Contesto | Che cosa si cerca di stabilire |
|---|---|
| Lavoro investigativo | Quali beni e risorse ha una persona o un'azienda e se emergono anomalie o rischi |
| Crisi patrimoniale | Come recuperare o proteggere gli asset in contesti di pignoramento o sequestro |
| Separazione tra coniugi | Quali sono i redditi e il patrimonio dei coniugi (lezioni 37 e 38) |
Collegamento: tra i beni che un'indagine deve individuare, gli immobili sono i più facili da rintracciare e quelli per cui occorre sapere anche quanto valgono.
9. Immobili e loro valutazione
La lezione 31 riguarda le indagini sui beni immobili. Per sapere quali immobili appartengono a un soggetto si consultano i registri dell'Agenzia delle Entrate: il Catasto, che descrive gli immobili e indica a chi sono intestati, e la pubblicità immobiliare (la Conservatoria dei registri immobiliari), che raccoglie gli atti trascritti e le iscrizioni, come le ipoteche.
La lezione 32 tratta i metodi di valutazione degli immobili. Nella prassi di stima si usano tre approcci: il confronto con immobili simili compravenduti, la capitalizzazione del reddito e il costo di ricostruzione al netto del deprezzamento. Nella capitalizzazione del reddito il valore si ottiene dividendo il reddito netto annuo dell'immobile (il canone annuo al netto delle spese e dello sfitto) per un saggio di capitalizzazione: più il saggio è alto, più il valore stimato è basso. Come riferimento di mercato, l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate pubblica due volte l'anno quotazioni minime e massime al metro quadro per zona e tipologia: sono stime e non prezzi di vendita effettivi.
Prova a calcolare: il valore di un immobile per capitalizzazione del reddito (valori di fantasia)
Con un reddito netto annuo di 9.000 euro e un saggio di capitalizzazione del 3%, il valore stimato è 9.000 ÷ 0,03 = 300.000 euro.
Schema — I tre approcci di stima
| Approccio | Su che cosa si basa |
|---|---|
| Comparativo | Prezzi di immobili simili, venduti di recente |
| Del reddito | Reddito netto annuo diviso per un saggio di capitalizzazione |
| Del costo | Costo di ricostruzione dell'immobile, meno il deprezzamento |
Collegamento: sapere che cosa si possiede e quanto vale serve a un doppio scopo: scoprire il patrimonio altrui e proteggere il proprio. La lezione 33 è dedicata alla seconda.
10. La tutela degli asset
La lezione 33 è la parte del programma che dà il nome all'insegnamento. Gli obiettivi dell'insegnamento parlano di strategie e di strumenti giuridici per proteggere gli asset da rischi legali, finanziari e patrimoniali, tra cui trust, fondazioni, holding e altri strumenti di pianificazione patrimoniale, e per intervenire in situazioni di crisi patrimoniale, per esempio in contesti di pignoramento o sequestro. Il tema ha un limite netto: la protezione del patrimonio non può diventare un modo per sottrarsi ai debiti con atti fraudolenti. Per le imposte, l'art. 11 del d.lgs. 74/2000 punisce la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, cioè gli atti simulati o fraudolenti sui propri beni o su beni altrui che rendono inefficace la riscossione, quando le imposte dovute, con interessi e sanzioni, superano 50.000 euro.
Schema — Strumenti nominati dal programma
| Strumento | Dove compare |
|---|---|
| Trust, fondazioni, holding | Obiettivi formativi ufficiali |
| Intestazione fiduciaria e prodotti assicurativi | Lezione 39 |
| Patto di famiglia, atti di destinazione, soluzione societaria | Lezione 40 |
| Fondo patrimoniale | Lezione 41 |
Collegamento: prima di proteggere o di cercare un patrimonio bisogna sapere dove trovare le informazioni. Le lezioni 34-36 sono dedicate alle fonti.
11. Le fonti delle indagini
Il programma distingue tre gruppi di fonti. Le fonti pubbliche (lezione 34) sono i registri e le banche dati pubbliche, consultabili secondo le regole di ciascuno. Sono esempi il Catasto e la pubblicità immobiliare per gli immobili, il Registro delle imprese per le società e il Pubblico registro automobilistico (PRA) per i veicoli. Le lezioni 35 e 36 riguardano le fonti private, divise in quelle che informano sui redditi (reddituali) e in quelle che informano sul patrimonio (patrimoniali).
Il percorso di un'indagine segue l'ordine delle lezioni, come mostra la linea del tempo qui sotto.
Si definisce che cosa cercare
Si stabilisce il soggetto da indagare e lo scopo: valutare la situazione patrimoniale e individuare anomalie o rischi (lezione 30).
Si consultano le fonti pubbliche
Registri e banche dati consultabili: per gli immobili, Catasto e pubblicità immobiliare (lezioni 31 e 34).
Si integrano con le fonti private
Le fonti private informano sui redditi e sul patrimonio (lezioni 35 e 36).
Si analizzano i redditi
L'analisi reddituale ricostruisce i redditi del soggetto; il programma la applica a un caso di separazione tra coniugi (lezione 37).
Si analizza il patrimonio
L'analisi patrimoniale individua i beni e, per gli immobili, ne stima il valore (lezioni 32 e 38).
Si redige il report
Tra gli obiettivi del programma c'è la redazione di report investigativi e di piani di protezione patrimoniale chiari e dettagliati.
Collegamento: il metodo diventa concreto nei due casi che chiudono questa parte, entrambi sulla separazione tra coniugi.
12. Il caso della separazione tra coniugi
Le lezioni 37 e 38 sono due studi di caso su persone fisiche: nella prima si svolge l'analisi reddituale e nella seconda l'analisi patrimoniale in caso di separazione tra coniugi. Servono a vedere il metodo applicato dall'inizio alla fine: dalle fonti ai redditi, dai redditi al patrimonio.
Schema — I due casi
| Lezione | Analisi | Oggetto |
|---|---|---|
| 37 | Reddituale | I redditi delle persone coinvolte |
| 38 | Patrimoniale | I beni e le risorse delle persone coinvolte |
Collegamento: chi conosce come si cerca un patrimonio capisce meglio anche come si protegge. Le ultime lezioni elencano gli strumenti giuridici con cui lo si fa.
13. Intestazione fiduciaria e prodotti assicurativi
La lezione 39 apre la parte sugli strumenti di protezione. L'intestazione fiduciaria è l'affidamento di beni o di partecipazioni a una società fiduciaria, che li intesta a sé ma li amministra per conto del cliente in base a un mandato. I prodotti assicurativi entrano nel tema per una regola del codice civile: l'art. 1923, primo comma, stabilisce che le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Il secondo comma lascia però salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni sulla revocazione degli atti compiuti in frode dei creditori e quelle sulla riduzione delle donazioni.
Collegamento: la fiduciaria e la polizza lavorano su beni singoli o su somme di denaro. Gli strumenti della lezione 40 riguardano invece l'impresa e i beni destinati a uno scopo.
14. Patto di famiglia, atti di destinazione e soluzione societaria
Il patto di famiglia (artt. 768-bis e seguenti del codice civile, introdotti dalla legge 55/2006) è il contratto con cui l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, o il titolare di partecipazioni societarie trasferisce le proprie quote, a uno o più discendenti. È uno strumento di passaggio generazionale dell'impresa e coinvolge i legittimari, cioè i familiari a cui la legge riserva una quota dell'eredità, che vengono liquidati.
L'atto di destinazione è previsto dall'art. 2645-ter del codice civile: gli atti in forma pubblica con cui beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati, per un periodo limitato, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni o ad altri enti o persone fisiche, possono essere trascritti. I beni destinati e i loro frutti possono costituire oggetto di esecuzione solo per debiti contratti per quello scopo, se l'atto è stato trascritto prima del pignoramento. La soluzione societaria consiste nel conferire beni in una società, per esempio una holding: i beni diventano della società e la persona resta titolare delle quote.
Collegamento: restano gli strumenti pensati per la famiglia: il fondo patrimoniale della lezione 41.
15. Il fondo patrimoniale
Il fondo patrimoniale (artt. 167 e seguenti del codice civile) è il vincolo che destina determinati beni ai bisogni della famiglia. Può essere costituito per atto pubblico da uno o da entrambi i coniugi, oppure da un terzo, e in questo caso l'atto si perfeziona con l'accettazione dei coniugi. Possono farne parte immobili, beni mobili registrati e titoli di credito. L'art. 170 dispone che l'esecuzione sui beni del fondo e sui loro frutti non può aver luogo per debiti che il creditore sapeva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Il fondo si scioglie con l'annullamento o lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio (art. 171). Questi strumenti hanno un limite comune: un atto compiuto in frode ai creditori può essere privato di effetto, e per le imposte vale il limite penale dell'art. 11 del d.lgs. 74/2000 visto nel blocco 10.
Il confronto qui sotto mette a fianco quattro strumenti che hanno una disciplina scritta nel codice civile.
Confronta gli strumenti di protezione del patrimonio
| Caratteristica | Fondo patrimoniale | Patto di famiglia | Atto di destinazione | Polizza assicurativa |
|---|---|---|---|---|
| Che cos'è | Vincolo di destinazione ai bisogni della famiglia, costituito per atto pubblico da uno o entrambi i coniugi, o da un terzo con l'accettazione dei coniugi | Contratto con cui l'imprenditore o il titolare di partecipazioni societarie trasferisce azienda o quote a uno o più discendenti | Atto in forma pubblica, trascritto, con cui beni sono destinati per un periodo limitato a interessi meritevoli di tutela | Contratto di assicurazione |
| Su che cosa agisce | Immobili, beni mobili registrati e titoli di credito | L'azienda o le partecipazioni societarie | Beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri | Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario |
| Punto da ricordare | L'esecuzione non può aver luogo per debiti che il creditore sapeva contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia (art. 170) | Serve al passaggio generazionale dell'impresa e coinvolge i legittimari, che vengono liquidati | Beni e frutti si possono pignorare solo per debiti contratti per quello scopo, se l'atto è trascritto prima del pignoramento (art. 2645-ter) | Le somme non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare; per i premi pagati restano salve la revocatoria e la riduzione delle donazioni (art. 1923) |
Quattro strumenti con funzioni diverse: il fondo patrimoniale vincola beni ai bisogni della famiglia, il patto di famiglia trasferisce l'impresa ai discendenti, l'atto di destinazione vincola beni a uno scopo, la polizza è un contratto di assicurazione.
Collegamento: il programma si chiude dando la parola a chi questi temi li affronta nel lavoro.
16. Le interviste
Le lezioni 42-45 sono interviste a professionisti: all'amministratore di una società di servizi, a un ufficiale della Guardia di Finanza (un tenente colonnello) e alla responsabile compliance e antiriciclaggio di una banca, quest'ultima in due parti.
Schema — Le interviste
| Lezione | Intervistato |
|---|---|
| 42 | L'amministratore di una società di servizi |
| 43 | Un tenente colonnello della Guardia di Finanza |
| 44-45 | La responsabile compliance e antiriciclaggio di una banca (due parti) |
Come lo studiano
- Parti dall'elenco delle lezioni del tuo codice. I due programmi non coincidono: confronta il PDF che vedi in piattaforma con la tabella dei codici di questa guida.
- Considera la prima parte come un corso di diritto tributario. Le prime 28 lezioni del codice 0142509IUS12I sono tributarie: fonti, procedimento, accertamento, IRPEF, IRES, IVA e IRAP. Chi non ha basi giuridiche può usare la pagina Diritto tributario, tutela degli asset e indagini patrimoniali come ripasso più esteso degli stessi argomenti.
- Per ogni imposta impara prima tre cose. Presupposto, base imponibile, aliquota; le eccezioni vengono dopo.
- Per gli strumenti di protezione leggi gli articoli. Fondo patrimoniale (artt. 167 e seguenti), patto di famiglia (artt. 768-bis e seguenti), atti di destinazione (art. 2645-ter) e polizze (art. 1923) sono norme brevi del codice civile, e il confronto di questa guida si regge su di esse.
- Controlla la data delle fonti che usi. Appunti scritti prima del 2024 possono descrivere un contraddittorio, un sistema sanzionatorio o aliquote diversi da quelli in vigore.
- Il materiale ufficiale. Il PDF del codice 0142509IUS12I indica videolezioni di circa 30 minuti, con dispense, slide e un questionario di autovalutazione per lezione. I riassunti degli altri studenti possono servire da schema, da affiancare ai materiali del corso e non da sostituire.
Domande dalla community
- Questa materia è «il diritto tributario con un altro nome»?
- In buona parte il programma è tributario: le prime 28 lezioni su 45 riguardano il diritto tributario, la 29 è uno studio di caso e le ultime 16 le indagini patrimoniali, gli strumenti di protezione e le interviste. Ma è un insegnamento diverso da Diritto Tributario: vale 9 CFU, si studia al 1° anno e comprende l'IRPEF, le indagini finanziarie e la parte sulle indagini patrimoniali.
- Bastano i riassunti o servono le dispense?
- È una domanda frequente, soprattutto per chi parte da zero in una materia fatta di sigle e di articoli. I riassunti servono da schema di sintesi; il materiale ufficiale, secondo il programma, sono le videolezioni con dispense, slide e questionari. Usa gli schemi per ripassare e le dispense per capire come si arriva a ogni istituto.
- Quale programma vale per me, 0142509IUS12I o 0142109IUS12I?
- Dipende dal piano di studi: 0142509IUS12I è il codice del piano A.A. 2026/2027 per il profilo P.A. e Sicurezza, 0142109IUS12I quello del piano A.A. 2024/2025 per il profilo Sicurezza. Nel dubbio apri il PDF del codice che vedi in piattaforma e confronta l'elenco delle lezioni con quello di questa guida.
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Come funziona l'esame
Le modalità d'esame cambiano nel tempo: numero di domande, forma scritta o orale, punti premialità. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Il programma 0142509IUS12I ha 45 lezioni e il suo PDF indica videolezioni di circa 30 minuti: sono circa 22 ore e mezza di visione. Con cinque lezioni a settimana la sola visione richiede nove settimane; il programma 0142109IUS12I, con 36 lezioni elencate, richiede 18 ore di visione. A questo tempo vanno aggiunti lo studio delle dispense e il ripasso. Le regole su accertamento, sanzioni e testi unici sono cambiate di recente: per scaglioni, aliquote e articoli conviene sempre controllare il testo aggiornato.
Questa materia ti prepara a…
- Diritto tributario, tutela degli asset e indagini patrimoniali — l'insegnamento da 6 CFU del 3° anno del profilo Criminologia, che riprende gli stessi argomenti tributari e le indagini patrimoniali
- Diritto Tributario — l'insegnamento da 6 CFU degli altri profili, con processo tributario e sanzioni
- Diritto Privato — il fondo patrimoniale, il patto di famiglia e gli atti di destinazione sono istituti del codice civile
- Diritto Commerciale — la soluzione societaria e la holding rinviano al diritto delle società
Domande frequenti
9 CFU, settore IUS/12, al 1° anno. Ha due codici: 0142509IUS12I (A.A. 2026/2027, profilo P.A. e Sicurezza, 45 lezioni) e 0142109IUS12I (A.A. 2024/2025, profilo Sicurezza, 36 lezioni elencate).
Sono le attività con cui si raccolgono e si analizzano informazioni sui beni e sulle risorse economiche di una persona o di un'azienda, per valutarne la situazione patrimoniale e individuare anomalie o rischi. Nel programma ufficiale comprendono lo scopo delle indagini, le indagini sui beni immobili e la loro valutazione, le fonti pubbliche e private e due studi di caso sulla separazione tra coniugi.
No. Diritto tributario è un insegnamento da 6 CFU degli altri profili, con 30 lezioni che comprendono IRAP, processo tributario e sanzioni. Questo insegnamento vale 9 CFU, si studia al 1° anno nel profilo P.A. e Sicurezza, ha 45 lezioni e comprende anche l'IRPEF, le indagini patrimoniali e gli strumenti di protezione del patrimonio.
No. Quello è l'insegnamento da 6 CFU del 3° anno del profilo Scienze giuridiche per la criminologia, con 30 lezioni nel programma A.A. 2026/2027. Le sue prime 27 lezioni hanno gli stessi titoli di quelle di questo insegnamento, che però ha 45 lezioni e comprende anche IRAP, tutela degli asset, strumenti di protezione del patrimonio e interviste.
Sono i programmi di due piani di studi (A.A. 2026/2027 e A.A. 2024/2025), entrambi da 9 CFU. Il più recente ha fonti europee, capacità contributiva, indagini finanziarie, istituti deflativi, IVA, IRAP, tre lezioni sugli strumenti di protezione del patrimonio e quattro interviste; il precedente ha illeciti amministrativi e penali tributari, processo tributario, redditi transnazionali e tassazione dei gruppi di società, e il suo PDF precisa che le lezioni oltre le 36 elencate, fino a 54, sono in fase di sviluppo.
Nel programma 0142509IUS12I: le regole generali del diritto tributario e l'accertamento (lezioni 1-17), le imposte IRPEF, IRES, IVA e IRAP (18-28), uno studio di caso (29), lo scopo delle indagini patrimoniali, le indagini sugli immobili e la loro valutazione, la tutela degli asset, le fonti pubbliche e private e due casi sulla separazione tra coniugi (30-38), gli strumenti di protezione del patrimonio (39-41) e quattro interviste (42-45).
È il vincolo che destina determinati beni ai bisogni della famiglia (artt. 167 e seguenti del codice civile). Può essere costituito per atto pubblico da uno o entrambi i coniugi, o da un terzo con l'accettazione dei coniugi, e comprende immobili, beni mobili registrati e titoli di credito. Per l'art. 170 l'esecuzione sui beni del fondo e sui loro frutti non può aver luogo per i debiti che il creditore sapeva contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.
Le regole seguono il formato degli esami Mercatorum, uguale per tutte le materie, e cambiano spesso. Per i dettagli aggiornati leggi la guida agli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele.
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