Digital Marketing è la materia SECS-P/08 del piano L18 di Pegaso, indirizzo Imprese Digitali e ESG Management: applica gli strumenti del marketing alle piattaforme digitali. Il programma copre l'evoluzione dal marketing tradizionale al digitale, il CRM nelle sue componenti strategica, operazionale e analitica, la marketing automation con il Real-Time Decision Management, la strategia di contatto, il funzionamento del canale e-commerce e le strategie sui canali social.
Rispetto a Marketing (l'omonimo corso dell'indirizzo Business Management) — che parte dalle basi di segmentazione, posizionamento e marketing mix tradizionale — Digital Marketing dedica più spazio alle logiche di CRM, marketing automation e strategia di contatto, mantenendo comunque in comune gran parte degli argomenti su e-commerce, social media e analytics.
0602506SECSP08NM, indirizzo Imprese Digitali) e piano precedente (15 CFU, cod. 0602415SECSP08III). Chi segue Business Management e Consulenza Direzionale trova invece Marketing (cod. 0602506SECSP08INM) — stesso slot del piano, programma in parte diverso. Il programma ufficiale indica come prerequisito l'esame di Management for society. Verifica il codice sul tuo piano di studi.
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso:
- Comprendere le definizioni e l'evoluzione del marketing dal tradizionale al digitale, con attenzione alle differenze e alle opportunità offerte dalle tecnologie
- Acquisire competenze nella progettazione e realizzazione di un piano di digital marketing, incluse strategie di contatto e gestione del digital media mix
- Approfondire l'uso di strumenti digitali come CRM, marketing automation, e-commerce e social network, con focus su analytics e benchmarking
- Analizzare e applicare strategie di marketing digitale attraverso lo studio di casi reali e l'utilizzo di metriche e indicatori di performance
- Sviluppare capacità di valutazione critica della concorrenza digitale e delle strategie di posizionamento, integrando approcci data-driven e creativi
Cosa trovi in questa guida
Dopo il confronto tra i due codici, la sezione Il piano precedente spiega cosa cambia per chi ha il codice 0602415SECSP08III, poi la guida riorganizza le 30 videolezioni del piano 2025 in una sequenza didattica — dall'evoluzione al digitale fino alle analytics — nella sezione Argomenti del programma. Il metodo di studio operativo — tempi, priorità, come affrontare il blocco CRM/automation — è più avanti, nella sezione Metodo di studio.
Di cosa parla (programma 2025)
Il programma 2025 (codice 0602506SECSP08NM, 6 CFU, 30 videolezioni) si sviluppa in cinque blocchi, dalla transizione al digitale fino agli analytics sui social media.
- 1. Marketing tradizionale e trasformazione digitale
Le principali definizioni di marketing e la sua evoluzione dal tradizionale al digitale. Il piano di digital marketing e alcuni esempi di strategie applicate. La trasformazione digitale come fenomeno che investe l'intera organizzazione, non solo la funzione marketing. - 2. CRM e marketing automation
Il CRM (Customer Relationship Management) e la distinzione tra CRM strategico, operazionale e analitico. Il Real-Time Decision Management e il supporto all'identificazione della next best action. Il contatto come tassello fondamentale della strategia marketing: definizione ed elementi per costruire una strategia di contatto, caratteristiche del piano di contatto e digital media mix. La marketing automation: definizione, impatti, benefici, principali utilizzi e funzionalità di un sistema di marketing automation. - 3. Le strategie di marketing digitale
Le principali strategie di marketing e il Digital Marketing Mix, l'adattamento delle leve del marketing mix classico (prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione) al contesto digitale. - 4. E-commerce e concorrenza digitale
L'analisi della concorrenza digitale. Il funzionamento del canale e-commerce, l'online advertising e la logistica nell'e-commerce. - 5. Social media e analytics
I canali social e le caratteristiche dei principali Social Network. L'integrazione tra social media e CRM: analytics, benchmarking e strategia. Le principali analytics per misurare le performance delle iniziative di digital marketing.
Nel gruppo di questo codice trovi il riassunto aggiornato delle 30 videolezioni, condiviso dagli studenti.
Il programma nel tempo — due codici
Il codice materia non si sceglie: è assegnato in base al piano di studi. Il piano precedente (15 CFU) parte da fondamenti di teoria manageriale e strategia d'impresa prima di arrivare al digital marketing, e dedica moduli aggiuntivi a branding, storytelling, marketing esperienziale e green marketing assenti nel piano 2025 (6 CFU), oggi più concentrato su CRM, marketing automation ed e-commerce.
| Caratteristica |
Piano 20250602506SECSP08NM6 CFU · PDF → |
Piano precedente0602415SECSP08III15 CFU · PDF → |
|---|---|---|
| CFU | 6 | 15 |
| Fondamenti di strategia e teoria d'impresa | — | Modulo iniziale dedicato |
| CRM, marketing automation, e-commerce | ✓ | ✓ |
| Social media e analytics | ✓ | ✓ |
| Branding, storytelling, marketing esperienziale | — | Modulo dedicato |
| Green marketing ed etica della comunicazione | — | Modulo dedicato |
| Gruppo WhatsApp |
Il piano precedente (15 CFU) — cosa cambia
Chi ha in piano di studi il codice 0602415SECSP08III segue un programma più ampio (15 CFU, 90 videolezioni) che parte da fondamenti di teoria manageriale e strategia d'impresa — teoria dell'agenzia, stakeholder, vantaggio competitivo — prima di arrivare al digital marketing vero e proprio. Il nucleo su CRM, marketing automation, strategia di contatto, e-commerce e social media è condiviso con il piano 2025: la mappa concettuale nella sezione Argomenti del programma resta valida anche per questa parte. In più, il piano precedente dedica moduli specifici a branding, storytelling, marketing esperienziale e green marketing ed etica della comunicazione, assenti nella versione 2025.
Nel gruppo di questo codice trovi un riassunto condiviso dagli studenti.
Attenzione all'indirizzo: non è "Marketing". Nel piano 2025 questo stesso slot (2° anno, SECS-P/08, 6 CFU) cambia nome in base all'indirizzo L18: Marketing (0602506SECSP08INM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Digital Marketing (0602506SECSP08NM, questa pagina) per Imprese Digitali e ESG Management. Gli argomenti coincidono in larga parte, con Marketing più orientata alle basi di segmentazione/posizionamento/marketing mix e Digital Marketing più concentrata su CRM, marketing automation e strategia di contatto. Consulta anche Marketing per confrontare i due programmi.
Argomenti del programma da approfondire
Le 30 videolezioni del piano 2025 seguono già una sequenza abbastanza lineare — dall'evoluzione al digitale, al CRM, alla misurazione dei risultati — ma alcuni termini molto vicini (marketing automation citata due volte, digital media mix e Digital Marketing Mix) rischiano di confondersi se studiati lezione per lezione. Li riorganizziamo qui in dodici blocchi tematici, ciascuno con uno schema e un collegamento verso il successivo.
Analisi
Si parte dal capire cos'è cambiato: l'evoluzione dal marketing tradizionale al digitale e la trasformazione digitale come fenomeno che investe l'intera organizzazione, non solo il marketing.
Strategia
Il piano di digital marketing, il CRM nelle sue tre componenti e la marketing automation: gli strumenti con cui l'impresa decide come relazionarsi con il cliente.
Esecuzione
La strategia si traduce in azioni: Real-Time Decision Management, strategia e piano di contatto, digital media mix, Digital Marketing Mix, e-commerce e canali social.
Misurazione
Il ciclo si chiude con l'integrazione tra social media e CRM (analytics e benchmarking) e con le principali analytics per valutare le performance.
Mappa — la sequenza di questa guida
Analisi
- Dal marketing tradizionale alla trasformazione digitale
- Il piano di digital marketing
Strategia
- CRM: strategico, operazionale, analitico
- Marketing automation: definizione, impatti, benefici, funzionalità
Esecuzione
- Real-Time Decision Management e next best action
- Strategia di contatto e piano di contatto
- Digital media mix
- Le strategie di marketing digitale e il Digital Marketing Mix
- Concorrenza digitale ed e-commerce
- Canali social e Social Network
Misurazione
- Social e CRM: analytics, benchmarking e strategia
- Le principali analytics del digital marketing
Dal marketing tradizionale alla trasformazione digitale
Il programma apre con le principali definizioni di marketing — dalle formulazioni più datate, centrate su prodotto e vendita, fino a quella di Kotler del 2016 ("processo mediante il quale le imprese creano valore per i clienti e instaurano con loro solide relazioni al fine di ottenere in cambio un ulteriore valore") — distinguendo tre livelli complementari: il marketing analitico (raccoglie e interpreta le informazioni), quello strategico (decide la direzione competitiva) e quello operativo (traduce le decisioni in azioni). Segue l'evoluzione del marketing mix, dalle 4P classiche di McCarthy (Product, Price, Place, Promotion) alle 7P orientate ai servizi, fino alle 4C di Lauterborn (Cliente, Costi, Convenienza, Comunicazione) e alle 6C che aggiungono Contenuto e Community per il contesto digitale. La lezione sulla trasformazione digitale allarga poi lo sguardo: non riguarda solo il marketing, ma l'intera organizzazione, al punto che il programma ipotizza un progressivo dissolvimento del marketing come dipartimento separato, distribuito invece nell'intera azienda attraverso il Customer Value Management (CVM) e una collaborazione sempre più stretta con l'IT.
Collegamento: compreso il contesto, il programma passa allo strumento con cui questa evoluzione si pianifica concretamente — il piano di digital marketing.
Il piano di digital marketing
Il programma dedica una lezione al piano di digital marketing e una a esempi di strategie applicate a casi reali. Il piano parte dall'analisi del contesto — studi di settore, customer survey, focus group, A/B test — prosegue con l'analisi della concorrenza (posizionamento sulle keyword di settore) e con l'ascolto della rete (conversazioni online, influencer, monitoraggio della E-Reputation), per poi arrivare alla definizione degli obiettivi.
Gli obiettivi del piano devono rispettare tre requisiti: essere chiari (comprensibili dal team che deve realizzarli), condivisibili (sostenuti dagli stakeholder aziendali) e misurabili tramite KPI specifici. Il controllo dei risultati si articola in tre momenti — ex ante (verifica di coerenza prima di partire), in itinere (confronto continuo tra risultati attesi e ottenuti) ed ex post (valutazione finale di efficacia e redditività) — mentre la fase operativa distingue la strategia (direzione e obiettivi generali) dalla tattica (strumenti e canali concreti: advertising online, web marketing, social media marketing), il tutto sostenuto da un budget che orienta le priorità.
Collegamento: tra gli strumenti che un piano di digital marketing mette in campo, il programma ne isola uno come blocco a sé — il CRM, a cui dedica le lezioni successive.
CRM: strategico, operazionale, analitico
Il CRM (Customer Relationship Management) è la gestione delle relazioni con il cliente lungo tutto il ciclo di vita. Il programma dedica una lezione specifica alla distinzione tra tre livelli, spesso confusi tra loro:
Schema — I tre livelli del CRM
| Livello | Cosa fa |
|---|---|
| CRM strategico | Mette il cliente al centro delle decisioni aziendali — è un orientamento di fondo, non uno strumento software |
| CRM operazionale | Automatizza i processi a contatto diretto con il cliente: vendite, marketing, assistenza |
| CRM analitico | Analizza i dati raccolti sul cliente per segmentare, prevedere comportamenti e personalizzare le offerte |
I tre livelli non sono alternativi ma vanno costruiti in sequenza: prima il CRM operazionale (che organizza le anagrafiche e automatizza i processi verso il cliente), poi il CRM analitico (che elabora quei dati e li trasforma in conoscenza), infine il CRM strategico (che usa questa conoscenza per diffondere una cultura customer-centric in tutta l'azienda). Il programma descrive questo percorso come un'implementazione bottom-up, non come tre progetti paralleli.
Collegamento: il CRM operazionale e analitico si appoggiano oggi a sistemi automatizzati — è il tema della lezione successiva, la marketing automation.
Marketing automation: definizione, impatti, benefici e funzionalità
Il programma nomina la marketing automation due volte nell'elenco delle videolezioni: prima come introduzione al concetto, poi in un blocco di cinque lezioni — una per ciascuno di questi cinque aspetti — che ne approfondisce definizione, impatti, benefici, utilizzi principali e funzionalità di un sistema dedicato:
Schema — I cinque aspetti della marketing automation nel programma
| Aspetto | Contenuto della lezione |
|---|---|
| Definizione | Soluzioni tecnologiche che automatizzano la gestione dei processi di marketing e comunicazione, per una gestione più efficace ed efficiente e una relazione col cliente più personalizzata — nascono come risposta alla crescente complessità dei mercati iper-digitalizzati |
| Impatti | Riguardano soprattutto le attività ripetitive (e-mail, social, sito): il sistema traccia il comportamento dell'utente sui touch point digitali e "industrializza" azioni personalizzate su larga scala, per inviare il messaggio giusto, al momento giusto, alla persona giusta, sul canale giusto |
| Benefici | Maggiore efficienza e risparmio di tempo (soprattutto nella lead generation), sviluppo del CLTV — il valore del cliente lungo l'intera relazione — invece della sola vendita singola, generazione continua di ricavi; richiede però un'integrazione preliminare dei processi tra marketing e vendite |
| Utilizzi principali | Customer Engagement Management (segmentazione, personalizzazione, Analytics), lead nurturing, ottimizzazione delle campagne — e-mail più mirate e tempo commerciale concentrato sugli "hot lead" — e attività post-vendita come il cross-selling |
| Funzionalità di un sistema | Form che si adattano ai visitatori già noti, campagne e-mail attivate da trigger comportamentali, scheduler per i social, landing page personalizzate, dashboard di reporting e, nei sistemi più recenti, Machine Learning e chatbot per personalizzazione e predizione |
Collegamento: uno dei sistemi che applica concretamente questa automazione al momento del contatto con il cliente è il Real-Time Decision Management, a cui il programma dedica due lezioni.
Real-Time Decision Management e next best action
Il Real-Time Decision Management (RDM) è un sistema che, sulla base dei dati raccolti in tempo reale su un cliente, decide automaticamente quale azione di marketing proporre nel momento del contatto — ad esempio quale offerta mostrare durante una visita al sito o quale messaggio inviare in un'app. Il programma collega esplicitamente l'RDM al concetto di next best action: l'azione più efficace da proporre a quel cliente specifico, in quel momento specifico.
Schema — Come funziona l'RDM
| Fase | Cosa succede |
|---|---|
| 1. Dati in tempo reale | Il sistema riceve informazioni sul comportamento del cliente nel momento del contatto (es. pagine visitate, prodotto nel carrello) |
| 2. Decisione automatica | L'RDM elabora i dati e identifica la next best action tra le opzioni disponibili |
| 3. Azione proposta | Il cliente riceve l'offerta o il messaggio più rilevante per la sua situazione specifica, nel canale in uso |
Il programma affianca a questo schema di base la funzionalità di Offer Arbitration: quando le offerte potenzialmente applicabili a un cliente sono numerose, una campagna principale interroga più "Treatment Campaigns" in parallelo, ciascuna delle quali verifica per quali offerte il cliente risulta idoneo; i risultati vengono poi messi in competizione e prioritizzati per scegliere la next best action. Il programma cita anche usi dell'RDM al di fuori del marketing — per esempio il credit scoring in tempo reale o l'individuazione di movimenti fraudolenti nella supply chain — a conferma che la logica (raccogliere dati, applicare regole, decidere in tempo reale) è la stessa.
Collegamento: per sapere quale azione proporre, l'impresa deve prima avere una strategia su come e quando contattare il cliente — è il tema delle quattro lezioni successive.
Strategia di contatto e piano di contatto
Il programma tratta il contatto come "tassello fondamentale della strategia marketing" e gli dedica quattro lezioni consecutive: la definizione di strategia di contatto, gli elementi per costruirla, le caratteristiche del piano di contatto e — a chiusura di questo blocco — il digital media mix. È utile distinguere subito i primi due livelli, spesso trattati come sinonimi:
Schema — Strategia di contatto vs piano di contatto
| Livello | Risponde a |
|---|---|
| Strategia di contatto | Livello concettuale: a chi ci si rivolge, con quale obiettivo, con quale frequenza complessiva si vuole entrare in relazione col cliente |
| Piano di contatto | Livello operativo: traduce la strategia in azioni concrete — quale canale, in quale sequenza, con quale contenuto specifico |
La strategia si costruisce a partire dai dati: segmentazione della customer base, mappatura del Customer Journey per ciascun segmento e costruzione di personas, per poi fissare obiettivi su tre dimensioni — numero di clienti coinvolti, frequenza di acquisto e valore medio della transazione (AVT). Il programma distingue quattro aree del percorso cliente — Awareness, Purchase, Nurturing e Loyalty — e, per lo sviluppo della relazione, azioni come cross-selling, up-selling, churn prevention e win back. Su quest'ultimo punto il programma riporta un dato utile a capire perché la retention conta tanto quanto l'acquisizione: recuperare un cliente insoddisfatto già passato alla concorrenza può costare da 50 a 100 volte in più rispetto a mantenerne uno fedele.
Il piano di contatto vero e proprio si basa su una Contact Policy che stabilisce chi contattare, quando e con quale frequenza, secondo tre approcci a personalizzazione crescente: la stagionalità (picchi di mercato, bassa segmentazione, rivolta a tutta la customer base), gli eventi (programmabili, basati su informazioni note sul singolo cliente) e i trigger (azioni innescate automaticamente da un comportamento specifico — le più profittevoli, secondo il programma, ma anche le più personalizzate).
Collegamento: il piano di contatto sceglie i canali; il digital media mix è lo strumento con cui il programma organizza questa scelta.
Digital media mix
Il digital media mix è la combinazione di canali digitali (sito, e-mail, social, app, advertising) scelta per eseguire il piano di contatto verso un determinato segmento di clienti. È un concetto diverso — anche se il nome è simile — dal Digital Marketing Mix che il programma introduce più avanti: il primo riguarda quali canali usare per il contatto, il secondo riguarda come adattare le quattro leve del marketing (prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione) al contesto digitale.
Il programma avverte anche di un limite: puntare solo sulla vendita immediata, ripetendo campagne di richiamo su più canali (es. e-mail + SMS) con toni di urgenza, rischia di rendere "trasparente" l'obiettivo puramente commerciale agli occhi del cliente, facendo salire il tasso di opt-out. Per questo un digital media mix efficace deve bilanciare l'acquisition (nuovi clienti) con la retention, puntando a far crescere il CLTV — il valore generato dal cliente lungo l'intera relazione — e non solo il risultato della singola campagna.
Collegamento: chiuso il blocco su CRM, automation e contatto, il programma passa alle strategie di marketing digitale vere e proprie e al Digital Marketing Mix.
Le strategie di marketing digitale e il Digital Marketing Mix
Il programma dedica una lezione alle principali strategie di marketing utilizzabili in ambito digitale, prima di introdurre il Digital Marketing Mix: l'adattamento delle quattro leve del marketing mix classico al contesto digitale.
Schema — Il Digital Marketing Mix
| Leva | Declinazione digitale |
|---|---|
| Product | Non basta che il prodotto sia desiderato: deve avere anche concrete potenzialità di vendita online |
| Price | Prezzi facilmente comparabili in tempo reale — comparatori, sconti, cash-back, voucher spingono la sensibilità al prezzo |
| Place | Non solo il canale e-commerce, ma la capacità di renderlo raggiungibile — SEO e SEM per generare traffico verso lo shop online |
| Promotion | Spazio e tempo per comunicare sono limitati online: la comunicazione deve trasmettere rapidamente contenuti rilevanti |
Collegamento: la leva "Place" digitale porta dritti al tema della lezione successiva — il funzionamento del canale e-commerce e la concorrenza che vi si muove.
Concorrenza digitale ed e-commerce
Il programma affianca l'analisi della concorrenza digitale — costruita sulle cinque forze di Porter — al funzionamento pratico del canale e-commerce:
Schema — Le cinque forze di Porter nel digitale
| Forza | Cosa misura |
|---|---|
| Nuovi entranti | Rischio di nuovi concorrenti, in base a barriere all'entrata, economie di scala e brand equity già consolidata |
| Prodotti sostitutivi | Facilità con cui il cliente passa a una soluzione diversa — nel digitale amplificata dalla velocità con cui si confrontano alternative |
| Pressione tra concorrenti esistenti | Cresce con il numero di competitor, con le barriere all'uscita e quando il mercato smette di crescere (si compete per la stessa quota) |
| Potere contrattuale dei fornitori | Aumenta quando i fornitori sono pochi o capaci di raggiungere il mercato senza passare dall'impresa |
| Potere contrattuale degli acquirenti | Aumenta quando la domanda è concentrata su pochi acquirenti o il costo per cambiare fornitore è basso |
Sul lato operativo, il programma tratta l'apertura di un e-commerce come un vero canale aziendale, con obiettivi misurabili (tempo di permanenza, iscritti al programma loyalty, numero di acquisti) e un mix di figure dedicate: E-Commerce Manager (coordinamento strategico), Web Analytics Specialist (analisi dei dati), SEO Manager (contenuti e keyword), un ruolo dedicato al link-building e Web Designer (coerenza visiva con il brand). La logistica, in particolare, può seguire tre modalità:
Schema — Le tre modalità di logistica e-commerce
| Modalità | Come funziona |
|---|---|
| Magazzino | L'impresa acquista e conserva la merce: controllo diretto sulla disponibilità, ma rischio di immobilizzare risorse su prodotti che potrebbero restare invenduti |
| Dropshipping | Nessuno stock proprio: il fornitore spedisce direttamente al cliente. Riduce l'investimento, ma aumenta la dipendenza dal fornitore e la difficoltà di differenziare un'offerta che spesso è reperibile anche altrove |
| Logistica ibrida | Stock proprio integrato dai fornitori quando serve, per compensare le rotture di stock senza rinunciare alla vendita |
Collegamento: il traffico generato da advertising ed e-commerce converge in gran parte sui canali social, l'ultimo blocco del programma.
Canali social e Social Network
Il programma dedica due lezioni ai canali social. La prima introduce il Marketing 3.0 — "il marketing della condivisione di dati, informazioni, opinioni, giudizi ed emozioni" — e chiarisce una distinzione spesso confusa: i social media riguardano la diffusione dei contenuti, i social network riguardano le interazioni tra individui (questi ultimi sono quindi un sottoinsieme dei primi). La seconda lezione approfondisce le caratteristiche dei principali Social Network, distinguibili in base a come gli utenti li usano:
Schema — I quattro modelli di partecipazione social
| Modello | Obiettivo principale |
|---|---|
| Social Community | Relazione e interazione tra utenti, a partire dal bisogno umano di socializzare |
| Social Publishing | Diffusione di contenuti — commerciali, editoriali o generati dagli utenti (UGC) — a cui gli utenti si "abbonano" |
| Social Commerce | Confronto tra utenti su prodotti e servizi (percepito come più imparziale del brand), fino a influenzare l'acquisto |
| Social Entertainment | Gioco e svago, con componente social nella condivisione di successi e progressi |
Collegamento: i canali social non restano isolati: il programma li ricollega subito al CRM, per chiudere il cerchio tra contatto, dati e misurazione.
Social e CRM: analytics, benchmarking e strategia
Le ultime lezioni del programma riguardano l'integrazione tra social media e CRM, distinta in due funzioni:
Schema — Social e CRM: due lezioni, due funzioni
| Lezione | Funzione |
|---|---|
| Social e CRM: analytics e benchmarking | Misurare — metriche di engagement sui canali social, confronto delle performance con i concorrenti |
| Social e CRM: strategia | Agire — usare i dati raccolti sui social per personalizzare le azioni di CRM verso il cliente |
Il programma chiama questa evoluzione Social CRM: rispetto al CRM tradizionale, il focus si sposta dall'analisi del dato all'ingaggio dell'utente, che sui social può gestire autonomamente la propria rete e non subisce più passivamente la comunicazione del brand. Il cliente diventa quindi parte attiva nella co-creazione del valore — non solo un soggetto da profilare, ma un interlocutore che l'impresa può coinvolgere in tempo reale per anticipare bisogni, personalizzare offerte e sviluppare una relazione collaborativa.
Collegamento: l'ultima lezione del programma allarga questa misurazione a tutto il piano di digital marketing, non solo ai canali social.
Le principali analytics del digital marketing
L'ultima videolezione del programma raccoglie le principali analytics trasversali a tutto il percorso appena visto — non solo ai social, ma a ogni fase del piano di digital marketing. Il programma le organizza in tre categorie complementari: l'analisi quantitativa (performance e benchmark rispetto ai competitor), l'analisi delle attività social (impatto delle singole iniziative, picchi di engagement, sentiment analysis) e l'analisi qualitativa (di cosa parlano gli utenti, quali influencer contano). Il programma riassume questa logica in una sequenza: Monitorare → Misurare → Comprendere → Confrontare → Decidere. È il punto in cui il ciclo analisi → strategia → esecuzione → misurazione aperto in questa sezione si chiude:
Schema di sintesi — Le analytics lungo l'intero percorso
| Area | Cosa misura | Collegata a |
|---|---|---|
| Traffico e advertising | Visite, provenienza del traffico, costo per contatto delle campagne | Online advertising, digital media mix |
| Engagement social | Interazioni, crescita dell'audience, benchmarking con i concorrenti | Canali social e Social Network |
| CRM e personalizzazione | Efficacia della next best action, esito delle azioni di marketing automation | CRM analitico, RDM |
| Conversione e-commerce | Tasso di conversione, valore medio dell'ordine, andamento della logistica | Canale e-commerce |
Con questo schema si chiude il ciclo analisi-strategia-esecuzione-misurazione aperto in apertura di questa sezione: dalla comprensione del contesto digitale, agli strumenti di relazione col cliente, alle leve operative, fino alla valutazione dei risultati.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Costruisci una tabella per CRM strategico/operazionale/analitico. Sono tre livelli distinti ma facilmente confondibili — una tabella con obiettivo e strumenti tipici di ciascuno aiuta a fissarli.
- Non confondere digital media mix e Digital Marketing Mix. Il nome simile è la trappola più comune del programma: il primo riguarda i canali del contatto, il secondo le quattro leve del marketing adattate al digitale.
- Segui la sequenza analisi → strategia → esecuzione → misurazione proposta nella sezione Argomenti del programma invece dell'ordine grezzo delle 30 videolezioni — ogni blocco introduce concetti usati in quello successivo.
- Studia gli analytics come chiusura del percorso, non come blocco isolato. Le metriche su social, CRM ed e-commerce hanno senso solo dopo aver capito quali strategie stanno misurando.
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Domande dalla community
- Digital Marketing e Marketing (l'altro indirizzo) hanno davvero programmi diversi o è la stessa materia con nome cambiato?
- I programmi sono diversi, anche se condividono buona parte del terreno digitale. Marketing (Business Management) dedica dodici lezioni ai fondamenti classici — segmentazione, posizionamento, marketing mix — prima di arrivare a CRM e digitale. Digital Marketing (Imprese Digitali) parte già dall'evoluzione al digitale e approfondisce di più la strategia di contatto e il Real-Time Decision Management, argomenti che il programma di Marketing non tratta con lo stesso livello di dettaglio.
- La marketing automation compare due volte nell'elenco delle videolezioni: è un errore o va studiata due volte?
- Non è un errore: il programma la introduce come concetto e poi le dedica un blocco di cinque lezioni più approfondito (definizione, impatti, benefici, utilizzi, funzionalità di un sistema). Conviene studiarla come un unico argomento con più sfaccettature, non come due argomenti separati.
- Che differenza c'è tra Real-Time Decision Management e marketing automation?
- Sono collegati ma non coincidono: la marketing automation è l'insieme più ampio di strumenti che automatizzano attività di marketing ripetitive; il Real-Time Decision Management è un caso specifico di automazione, applicato al momento esatto del contatto con il cliente, per decidere la next best action da proporre in tempo reale.
- All'esame conta di più la parte "classica" (piano, CRM) o quella più tecnica (analytics, RDM)?
- Il programma non indica un peso diverso tra le parti: tutti i blocchi delle 30 videolezioni sono materiale d'esame. La parte con più terminologia tecnica da tenere distinta è quella su CRM/marketing automation/RDM — vale la pena dedicarle una tabella di confronto dedicata, come suggerito nella sezione sul metodo di studio.
Come funziona l'esame
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve per prepararsi
Chi ha già seguito Marketing o Economia e gestione delle imprese indica 2-3 settimane per le 6 CFU del piano 2025, grazie alla familiarità con i concetti di base di marketing mix e strategia. Il punto segnalato più spesso è la quantità di terminologia tecnica specifica su CRM, marketing automation e RDM — utile isolarla in una tabella di confronto invece di studiarla insieme al resto del programma.
Questa materia ti prepara a…
- Marketing — stesso slot di piano per l'indirizzo Business Management, utile per confrontare le due impostazioni
- Organizzazione Aziendale — la trasformazione digitale trattata qui si ricollega ai temi organizzativi di quella materia
- Digital marketing manager, social media strategist — sbocchi professionali diretti per chi segue l'indirizzo Imprese Digitali e ESG Management
Domande frequenti
6 CFU nel piano 2025 (codice 0602506SECSP08NM, indirizzo Imprese Digitali e ESG Management) e 15 CFU nel piano precedente (codice 0602415SECSP08III). Il codice non si sceglie: è assegnato in base al piano di studi e all'indirizzo. Il programma indica come prerequisito l'esame di Management for society. Verifica il codice sul tuo piano di studi.
Stesso slot del piano (2° anno, SECS-P/08, 6 CFU), ma nome e programma diversi in base all'indirizzo. Marketing (Business Management) dedica più spazio alle basi tradizionali, Digital Marketing (Imprese Digitali) approfondisce di più CRM, marketing automation e strategia di contatto.
Il codice 0602506SECSP08NM è il piano 2025 (6 CFU). Il codice 0602415SECSP08III è il piano precedente (15 CFU), che parte da fondamenti di strategia d'impresa e aggiunge moduli su branding, storytelling e green marketing assenti nel piano 2025.
Applica gli strumenti del marketing alle piattaforme digitali: evoluzione dal marketing tradizionale al digitale, il piano di digital marketing, CRM, marketing automation, Real-Time Decision Management, strategia di contatto, digital media mix, Digital Marketing Mix, e-commerce, concorrenza digitale, canali social e analytics.
Il programma ufficiale indica l'E-Book Digital marketing: Data, analytics, tecnologie e canali digitali (Di Domenica et al., 2020, Pearson), disponibile nella sezione Biblioteca della piattaforma. Per alcune lezioni sono previste anche dispense tematiche dedicate, da studiare insieme all'e-book.
Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.
Chi ha già seguito Marketing o Economia e gestione delle imprese trova familiari le basi. La parte più impegnativa è tenere distinti i tanti termini tecnici su CRM, marketing automation e digital media mix vs Digital Marketing Mix — una tabella di confronto aiuta più della sola memorizzazione.
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