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L18-PEGASO · Economia Aziendale — Pegaso

Organizzazione Aziendale L18 Pegaso

Organizzazione Aziendale è la materia SECS-P/10 del piano L18 di Pegaso: studia come si progettano e gestiscono le organizzazioni. Il programma copre le strutture organizzative (funzionale, divisionale, a matrice, a rete), i meccanismi di coordinamento di Mintzberg, le teorie della motivazione (Maslow, Herzberg, McGregor, Vroom, Adams), gli stili di leadership (Lewin, Fiedler, Burns-Bass), la cultura organizzativa (Schein con i 3 livelli) e la gestione del cambiamento.

La materia è percepita come densa piuttosto che matematicamente difficile: non richiede calcoli, ma il numero di framework, autori e definizioni da tenere distinti è elevato. Chi affronta la materia per blocchi tematici — prima le strutture, poi il coordinamento, poi la motivazione e infine la cultura — tende a trovare il percorso più organico.

Scheda materia
9
CFU
SECS-P/10
SSD
Questa materia ha due codici — piano 2025 (9 CFU, cod. 0602509SECSP10NM) e piano 2024 (10 CFU, cod. 0602410SECSP10). Il codice è assegnato automaticamente in base al piano di studi — verifica nella sezione Corsi della piattaforma.

Obiettivi formativi ufficiali

Dal programma ufficiale Pegaso:

  • Conoscere le principali teorie dell'organizzazione aziendale e i modelli di progettazione strutturale
  • Analizzare le diverse forme di struttura organizzativa (funzionale, divisionale, a matrice, a rete) e i criteri di scelta
  • Comprendere i meccanismi di coordinamento e i fattori contingenti che influenzano la struttura
  • Applicare le teorie della motivazione e i modelli di leadership alla gestione delle risorse umane
  • Conoscere il concetto di cultura organizzativa e i modelli di gestione del cambiamento organizzativo

Di cosa parla (programma 2025)

Il programma 2025 (codice 0602509SECSP10NM, 9 CFU) si sviluppa in blocchi tematici che coprono l'intera catena dalla progettazione delle strutture alla gestione delle persone e del cambiamento.

  • 1. L'organizzazione come sistema
    L'azienda come sistema aperto in interazione con l'ambiente esterno (fornitori, clienti, concorrenti, istituzioni). Teoria della contingency: non esiste una struttura organizzativa "migliore in assoluto" — la struttura ottimale dipende da dimensione, tecnologia, ambiente e strategia. Stakeholder interni ed esterni e i loro obiettivi.
  • 2. Progettazione organizzativa
    Le leve di progettazione: specializzazione orizzontale (divisione del lavoro tra reparti) e verticale (separazione tra esecuzione e decisione); formalizzazione (procedure scritte, mansionari, regolamenti); decentramento decisionale (autonomia ai livelli inferiori) vs accentramento. Il trade-off tra coordinamento e autonomia.
  • 3. Strutture organizzative
    Struttura funzionale: raggruppamento per funzione (produzione, marketing, finanza, HR) — efficiente ma poco flessibile. Struttura divisionale: raggruppamento per prodotto, area geografica o cliente — autonomia per divisione ma duplicazione delle risorse. Struttura a matrice: doppia linea di autorità (funzionale + progetto) — flessibile ma con conflitti di ruolo. Struttura a rete: nucleo centrale + partner esterni specializzati — flessibile e lean ma con rischi di controllo.
  • 4. Meccanismi di coordinamento (Mintzberg)
    I sei meccanismi con cui le organizzazioni integrano il lavoro diviso: adattamento reciproco (comunicazione informale tra colleghi), supervisione diretta (un manager controlla un gruppo), standardizzazione dei processi (procedure operative standard), standardizzazione dei risultati/output (obiettivi definiti, il come è libero), standardizzazione delle competenze (selezione di personale già formato), standardizzazione delle norme (condivisione di valori e cultura). All'aumentare della complessità, l'organizzazione tende a usare più meccanismi contemporaneamente.
  • 5. Motivazione e comportamento organizzativo
    Maslow (gerarchia a 5 livelli: bisogni fisiologici → sicurezza → appartenenza → stima → autorealizzazione). Herzberg (fattori igienici che evitano la insoddisfazione vs fattori motivanti che generano soddisfazione). McGregor (Teoria X: lavoratori passivi da controllare; Teoria Y: lavoratori motivati se sfidati). Vroom (aspettativa × valenza × strumentalità = motivazione totale). Adams (equità: il lavoratore confronta il proprio rapporto input/output con quello dei colleghi).
  • 6. Leadership e stili direzionali
    Lewin: tre stili — autoritario (decisioni centralizzate), democratico (partecipazione del gruppo), laissez-faire (delega totale). Fiedler: teoria della contingency — lo stile efficace dipende dalla "favorevolezza" della situazione (relazione leader-gruppo, struttura del compito, potere di posizione). Burns-Bass: leadership transazionale (scambio prestazione/ricompensa) vs trasformazionale (visione, ispirazione, sviluppo individuale).
  • 7. Comunicazione organizzativa e gestione dei conflitti
    Canali formali (procedure, report, ordini di servizio) vs informali (grapevine, relazioni personali). Barriere alla comunicazione: filtri gerarchici, rumore semantico, overload informativo. Conflitto organizzativo: disfunzionale vs funzionale; strategie di gestione (collaborazione, compromesso, competizione, accomodamento, evitamento — modello Thomas-Kilmann).
  • 8. Cultura organizzativa e cambiamento
    Schein: tre livelli di cultura — artefatti visibili (logo, layout, rituali, abbigliamento), valori esplicitati (mission, vision, codici etici), assunti di base inconsci (credenze e percezioni condivise, difficili da modificare). Cambiamento organizzativo: fonti di resistenza (perdita di controllo, incertezza, abitudini). Modello di Lewin a tre fasi: scongelamento (unfreezing — creare la consapevolezza del bisogno di cambiare), cambiamento (moving — implementare le modifiche), ricongelamento (refreezing — stabilizzare il nuovo equilibrio).

Materiali condivisi nel gruppo

Schemi, riassunti e materiali condivisi dagli studenti L18 — disponibili nel gruppo WhatsApp dedicato a Organizzazione Aziendale.

Il programma nel tempo — due codici

Il codice materia non si sceglie: è assegnato in base al piano di studi e all'anno accademico di immatricolazione. Il nucleo tematico (strutture organizzative, coordinamento, motivazione, leadership, cultura) è presente in entrambi i codici, ma il piano 2024 ha un programma più esteso per via del CFU aggiuntivo.

Caratteristica Piano 2025
0602509SECSP10NM
9 CFU · PDF →
Piano 2024
0602410SECSP10
10 CFU · PDF →
CFU 9 10
SSD SECS-P/10 SECS-P/10
Strutture organizzative
Meccanismi di coordinamento (Mintzberg)
Motivazione (Maslow, Herzberg, Vroom)
Leadership (Lewin, Burns-Bass)
Cultura organizzativa (Schein)
Cambiamento organizzativo
Programma esteso +1 CFU

Come trovare il tuo codice

Il codice non è visibile nella sezione Carriera — vai nella sezione Corsi, dove compare accanto al nome di ogni insegnamento. Se vedi 0602509SECSP10NM sei nel piano 2025 (9 CFU). Se vedi 0602410SECSP10 sei nel piano 2024 (10 CFU). Usa il codice per scaricare il PDF del programma ufficiale e verificare gli argomenti inclusi nel tuo piano.

Argomenti del programma da approfondire

Sei schemi per orientarsi nel programma. Organizzazione Aziendale è una materia descrittiva e tassonomica: la sfida non è la difficoltà concettuale dei singoli argomenti, ma tenerli distinti e collegati tra loro.

Le cinque parti dell'organizzazione (Mintzberg)

Mintzberg identifica cinque componenti strutturali presenti in ogni organizzazione, ciascuna con un ruolo distinto. La struttura organizzativa emerge da come queste parti si bilanciano e da quale meccanismo di coordinamento prevale.

Parte Ruolo Esempi
Nucleo operativo Esegue il lavoro di base dell'organizzazione — produce i beni o eroga i servizi Operai, insegnanti, medici, programmatori
Apice strategico Management di vertice — definisce la missione e la strategia, gestisce i rapporti con l'ambiente esterno CEO, Consiglio di Amministrazione, Direzione Generale
Linea intermedia Management intermedio — traduce le strategie dell'apice in istruzioni operative per il nucleo Direttori di divisione, responsabili di funzione, capi area
Tecnostruttura Analisti che standardizzano il lavoro degli altri (processi, output, competenze) senza eseguirlo direttamente Pianificatori, controllori di gestione, HR (formazione), ingegneri dei processi
Staff di supporto Supporto indiretto alle attività principali — fornisce servizi ausiliari Ufficio legale, mensa aziendale, servizi IT, manutenzione, segreteria

Strutture organizzative a confronto

Le strutture organizzative non si scelgono in modo arbitrario: dipendono da dimensione aziendale, strategia, ambiente e tipo di attività. Conoscere i punti di forza e le debolezze di ciascuna è centrale nel programma.

Struttura Logica di raggruppamento Vantaggi Svantaggi
Funzionale Per funzione: produzione, marketing, finanza, HR Specializzazione elevata; economie di scala; efficienza Scarsa flessibilità; silos funzionali; lenta risposta al mercato
Divisionale Per prodotto, area geografica o cliente Autonomia per divisione; focalizzazione sul mercato; adattabilità Duplicazione risorse; perdita economie di scala; competizione interna
A matrice Doppia linea di autorità (funzione + progetto) Flessibilità; uso efficiente risorse specialistiche; adatta a progetti complessi Conflitti di ruolo (doppio capo); ambiguità; alto costo di coordinamento
A rete Nucleo centrale + partner esterni specializzati Flessibilità massima; struttura lean; accesso a competenze esterne Controllo difficile; dipendenza da partner; perdita know-how interno

I sei meccanismi di coordinamento di Mintzberg

Il coordinamento è il problema centrale dell'organizzazione: come integrare il lavoro diviso tra più persone. Mintzberg individua sei meccanismi, dal più semplice al più formalizzato. In ogni struttura organizzativa, uno o più meccanismi prevalgono sugli altri.

Meccanismo Come funziona Struttura tipica
Adattamento reciproco Comunicazione informale diretta tra colleghi — senza regole o supervisori Piccole imprese, team creativi, adhocrazia
Supervisione diretta Un manager controlla e coordina il lavoro di un gruppo di persone Struttura semplice, PMI con proprietario-imprenditore
Standardizzazione dei processi Il "come fare" è predefinito in procedure operative (SOPs, manuali) Burocrazia meccanica, linee di montaggio, fast food
Standardizzazione dei risultati Il "cosa produrre" è definito (obiettivi/KPI); il metodo è libero Forma divisionale, aziende con MBO (Management by Objectives)
Standardizzazione delle competenze Si assume personale già formato con un profilo preciso — il coordinamento avviene grazie alla formazione condivisa Burocrazia professionale: ospedali, università, studi legali
Standardizzazione delle norme Valori, credenze e cultura condivisi guidano il comportamento in modo autonomo Organizzazioni missionarie, ONG, aziende con forte cultura

Teorie della motivazione a confronto

Il programma presenta cinque grandi teorie della motivazione. La sfida è tenerle distinte per autore, logica e implicazioni manageriali — non solo memorizzarle una per una.

Autore / Teoria Nucleo della teoria Implicazione manageriale
Maslow
Gerarchia dei bisogni
5 livelli gerarchici: fisiologici → sicurezza → appartenenza → stima → autorealizzazione. Un bisogno motiva solo se quello sottostante è soddisfatto. Non basta alzare lo stipendio (bisogni fisiologici) se mancano riconoscimento (stima) e crescita (autorealizzazione)
Herzberg
Due fattori
Fattori igienici (salario, sicurezza, ambiente) evitano l'insoddisfazione ma non motivano. Fattori motivanti (riconoscimento, responsabilità, crescita) generano soddisfazione attiva. Eliminare l'insoddisfazione è necessario ma non sufficiente — occorre arricchire il contenuto del lavoro (job enrichment)
McGregor
Teoria X vs Teoria Y
Teoria X: i lavoratori sono passivi e scansafatiche — vanno controllati e incentivati economicamente. Teoria Y: i lavoratori sono motivati e creativi se coinvolti e responsabilizzati. Lo stile manageriale dipende dall'assunto implicito del manager sul comportamento umano — profezia che si auto-avvera
Vroom
Aspettativa-Valenza
Motivazione = Aspettativa (riuscirò?) × Strumentalità (la performance porterà alla ricompensa?) × Valenza (quanto voglio quella ricompensa?). Qualsiasi fattore a zero azzera la motivazione totale. Le ricompense devono essere percepite come raggiungibili, collegate alla performance e desiderate dal singolo — non uno-per-tutti
Adams
Equità
Il lavoratore confronta il proprio rapporto Input/Output (impegno/stipendio) con quello percepito nei colleghi. Se il rapporto è squilibrato, riduce l'impegno o cerca un contesto più equo. La motivazione non dipende solo dalla retribuzione assoluta ma dalla percezione di equità relativa — la trasparenza sui criteri retributivi riduce il confronto distorto

Cultura organizzativa — i 3 livelli di Schein

Schein propone un modello a tre livelli di profondità per analizzare la cultura di un'organizzazione. I livelli più profondi sono più stabili e più difficili da modificare — e proprio per questo determinano in modo più profondo i comportamenti reali.

Schema — Cultura organizzativa (Schein)

Livello Contenuto Esempi
1. Artefatti
(visibili)
Elementi osservabili in superficie: struttura fisica, rituali, cerimonie, linguaggio, abbigliamento, storie e miti fondativi Logo aziendale, open-space vs uffici chiusi, dress code, festeggiamenti annuali, storie del fondatore
2. Valori esplicitati
(dichiarati)
Valori e convinzioni dichiarate apertamente dall'organizzazione come guida del comportamento Mission, vision, codici etici, slogans, principi pubblicati sul sito aziendale
3. Assunti di base
(inconsci)
Credenze e percezioni date per scontate, non discusse, spesso inconsce — determinano come i membri "vedono il mondo" "I clienti hanno sempre ragione", "il conflitto è negativo", "l'errore deve essere nascosto", "la crescita è sempre un bene"

Configurazioni organizzative di Mintzberg

Le sei configurazioni sono forme organizzative "pure" che rappresentano combinazioni coerenti di struttura, meccanismo di coordinamento prevalente e parte chiave dell'organizzazione. Nella realtà le aziende sono ibridi, ma il modello aiuta a identificare la logica dominante.

Configurazione Meccanismo chiave Parte chiave Contesto tipico
Struttura semplice Supervisione diretta Apice strategico Piccola impresa, start-up, organizzazione in crisi
Burocrazia meccanica Standardizzazione dei processi Tecnostruttura Linea di montaggio, fast food, uffici postali, call center
Burocrazia professionale Standardizzazione delle competenze Nucleo operativo Ospedali, università, studi professionali
Forma divisionale Standardizzazione dei risultati Linea intermedia Multinazionali, grandi imprese multi-prodotto
Adhocrazia Adattamento reciproco Staff di supporto Agenzie creative, laboratori R&D, studi di consulenza strategica
Organizzazione missionaria Standardizzazione delle norme Cultura/ideologia ONG, organizzazioni religiose, aziende con missione forte (es. cooperative)

Metodo di studio consigliato dai colleghi

Consigli raccolti dalla community L18 Pegaso — dal gruppo WhatsApp Organizzazione Aziendale L18 Pegaso:

  • Studia per blocchi tematici, non seguendo l'ordine delle dispense. Il programma è ampio e può sembrare dispersivo se studiato in modo lineare. Un percorso efficace: prima le strutture organizzative (offrono il contesto), poi i meccanismi di coordinamento di Mintzberg (collegano struttura e comportamento), poi le teorie della motivazione e la leadership, infine la cultura organizzativa e il cambiamento. Chi affronta i blocchi in questo ordine costruisce le connessioni più facilmente.
  • Costruisci le tabelle comparative a mano. Le teorie della motivazione (Maslow, Herzberg, McGregor, Vroom, Adams) si confondono se studiate una per una senza mai confrontarle. Costruire una tabella comparativa — un autore per riga, le variabili principali per colonna — è il metodo segnalato come più efficace da chi ha già sostenuto l'esame.
  • Per Mintzberg: parti sempre dalle 5 parti dell'organizzazione. I sei meccanismi di coordinamento e le sei configurazioni organizzative hanno senso solo dopo aver capito bene le cinque parti (nucleo operativo, apice strategico, linea intermedia, tecnostruttura, staff di supporto). Chi salta questa base si trova a memorizzare le configurazioni senza un framework di riferimento.
  • La didattica sincrona potrebbe non essere visibile subito. Diversi studenti segnalano che le lezioni sincrone non compaiono nell'elenco fino a quando non si è completato almeno il 70% delle videolezioni. Se non le vedi, verifica la percentuale di avanzamento nella sezione Corsi prima di assumere che non siano previste.
  • Integra le dispense con schemi personali. Chi ha già sostenuto l'esame indica che le dispense del corso sono il materiale principale — ma studi i materiali delle unità didattiche in modo attivo: riassumi ogni capitolo in uno schema che colleghi i concetti chiave. Le definizioni di Mintzberg, Schein e Herzberg sono precise e vanno apprese in modo accurato.

Studia con chi sta preparando questo esame adesso

Nel gruppo trovi materiali condivisi e confronto con chi ha già sostenuto l'esame di Organizzazione Aziendale L18.

Domande dalla community

Organizzazione Aziendale è pesante? Come ci si trova a studiarla?
Chi ha già sostenuto l'esame la descrive come densa piuttosto che difficile. Il volume di argomenti è elevato (strutture, coordinamento, motivazione, leadership, cultura, cambiamento) e richiede di tenere distinti molti autori e modelli. Non ci sono calcoli o formule da applicare, ma le definizioni tecniche di Mintzberg, Schein e Herzberg richiedono precisione. Chi affronta la materia per blocchi tematici segnala un percorso più lineare rispetto a chi la studia in ordine cronologico delle dispense.
Il riassunto valido per il codice 06025 copre anche gli argomenti del codice 06024?
Diversi studenti della community segnalano che i nuclei tematici principali (strutture, coordinamento, motivazione, leadership, cultura) sono presenti in entrambi i codici. Il codice 06024 (10 CFU) ha un programma più esteso rispetto al 06025 (9 CFU). Prima di affidarsi a qualsiasi materiale, verifica confrontando il PDF ufficiale del tuo codice (scaricabile dalla piattaforma) con gli argomenti trattati nelle dispense: è il riferimento definitivo.
La didattica sincrona per Organizzazione Aziendale è prevista?
Alcuni studenti segnalano che le lezioni sincrone non sono visibili nell'elenco fino al raggiungimento del 70% delle videolezioni del corso. Se non le vedi nella sezione Corsi, verifica prima la percentuale di completamento delle lezioni. Per informazioni aggiornate sulla didattica sincrona specifica di questo insegnamento, fai riferimento alla sezione Bacheca della piattaforma o al materiale informativo del corso.
Come distinguo rapidamente la burocrazia meccanica da quella professionale?
La distinzione chiave è il meccanismo di coordinamento. La burocrazia meccanica coordina tramite standardizzazione dei processi — le procedure sono scritte e chi le esegue le segue passo passo (linea di montaggio, call center). La burocrazia professionale coordina tramite standardizzazione delle competenze — si assumono professionisti già formati (medici, avvocati, professori) che applicano autonomamente il proprio know-how. La prima domanda da fare è: chi determina come si fa il lavoro — un manuale o la formazione del professionista?

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve per prepararsi

Dal confronto tra colleghi delle community, chi ha già sostenuto l'esame indica tempi di preparazione che variano in base al background di partenza e al codice del piano di studi.

Piano 2025 (9 CFU, cod. 0602509SECSP10NM): 3-4 settimane. Il programma copre tutti i blocchi principali — strutture, coordinamento, motivazione, leadership, cultura, cambiamento — in modo completo ma in un numero di CFU gestibile.

Piano 2024 (10 CFU, cod. 0602410SECSP10): 4-5 settimane. Il programma aggiuntivo richiede approfondimento ulteriore in alcune aree.

Il punto critico segnalato da chi ha già sostenuto l'esame è la fase iniziale: chi dedica del tempo a costruire schemi riepilogativi sui modelli chiave (le 5 parti di Mintzberg, i 6 meccanismi, i 3 livelli di Schein) nelle prime due settimane riporta una fase di ripasso finale molto più rapida.

Questa materia ti prepara a…

Organizzazione Aziendale costruisce basi che si collegano direttamente ad altre materie del percorso L18 e agli sbocchi professionali in ambito gestionale:

  • Economia e gestione delle imprese — la sezione su strategia, governance e operations di EGI si appoggia direttamente sui concetti di struttura organizzativa, progettazione e leadership studiati qui. I modelli di governance (organi, separazione proprietà-controllo) sono l'altra faccia degli studi organizzativi.
  • Teorie e governo dell'impresa — le teorie dell'impresa (property rights, agency theory, transaction cost economics) completano l'analisi del perché le imprese assumono certe strutture, mentre Organizzazione Aziendale risponde al come le strutture vengono progettate e gestite internamente.
  • Marketing — la struttura organizzativa influenza direttamente l'orientamento al mercato e la capacità di risposta al cliente. I modelli di coordinamento e la cultura organizzativa determinano come le informazioni di mercato vengono elaborate e trasformate in decisioni.
  • Gestione delle risorse umane / Diritto del lavoro — le teorie della motivazione (Maslow, Herzberg, Vroom) e i modelli di leadership (trasformazionale, situazionale) sono la base teorica per le politiche di selezione, formazione, valutazione e incentivazione del personale.

Tutte le materie del piano di studi L18 Pegaso le trovi nell'indice materie L18 Pegaso →

Domande frequenti

9 CFU nel piano 2025 (cod. 0602509SECSP10NM) e 10 CFU nel piano 2024 (cod. 0602410SECSP10). È una materia dell'area gestionale-organizzativa che copre la progettazione delle strutture, i meccanismi di coordinamento e la gestione delle persone — competenze rilevanti per qualsiasi sbocco in ambito aziendale.

Il codice 0602509SECSP10NM (piano 2025, 9 CFU) e il codice 0602410SECSP10 (piano 2024, 10 CFU) trattano gli stessi macro-argomenti (strutture, coordinamento, motivazione, leadership, cultura), ma il piano 2024 ha un programma più esteso per via del CFU aggiuntivo. Verifica il PDF ufficiale del tuo codice per conoscere i moduli specifici inclusi nel tuo piano.

Il corso studia come si progettano e gestiscono le organizzazioni aziendali. I temi principali: strutture organizzative (funzionale, divisionale, a matrice, a rete), progettazione organizzativa (specializzazione, formalizzazione, decentramento), meccanismi di coordinamento di Mintzberg (6 tipi), teorie della motivazione (Maslow, Herzberg, McGregor, Vroom, Adams), stili di leadership (Lewin, Fiedler, Burns-Bass), cultura organizzativa (Schein), cambiamento organizzativo (modello Lewin a 3 fasi) e configurazioni organizzative.

Chi ha già sostenuto l'esame la descrive come densa piuttosto che difficile: non richiede calcoli, ma il numero di modelli, autori e definizioni da tenere distinti è elevato. La difficoltà principale è la tassonomia — riuscire a distinguere rapidamente Herzberg da Vroom, o la burocrazia meccanica da quella professionale. Costruire tabelle comparative e schemi personali durante lo studio è il metodo più segnalato per affrontarla con efficacia.

Con il piano 2025 (9 CFU): 3-4 settimane. Con il piano 2024 (10 CFU): 4-5 settimane. La strategia più efficace è studiare prima le strutture organizzative (contesto), poi i meccanismi di coordinamento di Mintzberg, poi le teorie della motivazione, e infine la cultura organizzativa e il cambiamento. Lasciare Mintzberg e le configurazioni per la fase di ripasso aiuta a collegare tutto il programma.

Sì, esiste un gruppo dedicato che copre entrambi i codici (0602410SECSP10 e 0602509SECSP10NM) del piano L18 Economia Aziendale Pegaso. Trovi il link diretto nella scheda materia in cima a questa pagina.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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