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L18-PEGASO · Economia Aziendale — Pegaso

Teorie e governo dell'impresa L18 Pegaso

Teorie e governo dell'impresa è la materia che introduce il pensiero manageriale nel corso L18 Pegaso. Mentre Economia Aziendale costruisce il linguaggio dei numeri — prospetti, variazioni, reddito — Teorie e governo costruisce il linguaggio delle strutture: perché le imprese sono governate in un certo modo, chi comanda davvero, come si trasferisce il potere tra generazioni. Chi la studia capisce per la prima volta la logica dietro a concetti come CdA, patti tra soci, management vs. proprietà.

Gli argomenti del programma sono concetti: non si memorizzano, si capiscono. Ragionare su un caso concreto o mettere in relazione due teorie è il livello di comprensione che il programma richiede.

Scheda materia
6
CFU (2025)
10
CFU (2024)
Anno
SECS-P/08
SSD
Questa materia esiste con due codici (2025: 6 CFU e 2024: 10 CFU) — programmi parzialmente diversi. Vedi la sezione "Due codici".

Obiettivi formativi ufficiali

Dal programma ufficiale Pegaso:

  • Conoscere le principali teorie dell'impresa (teoria dell'agenzia, stakeholder, Resource Based View, evoluzionista, isomorfismo istituzionale)
  • Comprendere i sistemi di corporate governance e i modelli di governo dell'impresa (tradizionale, monistico, dualistico)
  • Analizzare le strutture proprietarie, i meccanismi di controllo interno e il Modello 231
  • Acquisire conoscenze sulle specificità dell'impresa familiare e del passaggio generazionale

Di cosa parla — programma 2025 (6 CFU, 30 lezioni)

Il programma 2025 si articola in tre blocchi tematici distinti. Puoi vederli chiaramente dalla struttura delle videolezioni:

Blocco 1 — Teorie dell'impresa (lezioni 1-12)

Dodici teorie che spiegano perché l'impresa funziona come funziona — e come i diversi studiosi hanno risposto alla domanda fondamentale: chi governa l'impresa, nel cui interesse, e con quali conseguenze.

  • Teoria dell'agenzia e Stewardship theory — il rapporto principale-agente e la sua controparte "fedele"
  • Teoria degli stakeholder — l'impresa deve rispondere a tutti i portatori di interesse, non solo agli azionisti
  • Socioemotional Wealth Theory (SEW) — specifica per le imprese familiari: la famiglia rinuncia ai rendimenti finanziari per preservare il controllo
  • Teoria evoluzionista — le imprese evolvono per routine e variazione selettiva, come gli organismi biologici
  • Organizzazione scientifica del lavoro — Taylor: decomposizione del lavoro, efficienza, specializzazione
  • Teoria della direzione amministrativa — Fayol: le 5 funzioni del management e i 14 principi
  • Teoria dei costi di transazione (TCE) — Coase e Williamson: quando conviene produrre internamente vs. acquistare sul mercato
  • Resource Based View (RBV) — il vantaggio competitivo nasce dalle risorse interne rare, inimitabili, non sostituibili
  • Knowledge Based View (KBV) — evoluzione della RBV: la conoscenza è la risorsa strategica fondamentale
  • Teoria delle capacità dinamiche — la capacità di rinnovare le competenze in risposta al cambiamento
  • Teoria cognitivista dell'organizzazione — le organizzazioni come sistemi di elaborazione delle informazioni
  • Isomorfismo istituzionale — le organizzazioni si conformano alle aspettative del loro campo per ottenere legittimità

Blocco 2 — Corporate governance (lezioni 13-24)

La governance è il sistema con cui le imprese vengono dirette e controllate. Il blocco copre l'intera architettura:

  • Nascita ed evoluzione della corporate governance
  • Modelli di governo e organi (CdA, Collegio sindacale, Consiglio di sorveglianza)
  • Sistema proprietario: azionisti, patti parasociali, capitale di comando
  • Il management e la remunerazione dei dirigenti
  • Sistemi di controllo interno
  • Modello 231 — D.Lgs. 231/2001: responsabilità degli enti, OdV, sistema sanzionatorio
  • ESG — il legame tra governance e sostenibilità, contesto normativo
  • Compliance aziendale
  • AI e blockchain: la governance del futuro

Blocco 3 — Impresa familiare (lezioni 25-30)

Il 20% delle lezioni è dedicato all'impresa familiare — una specificità italiana rilevante per chi lavora o lavorerà in un contesto familiare.

  • Definizione e approcci teorici (quando un'impresa è "familiare")
  • Caratteristiche e peculiarità: obiettivi misti, socioemotional wealth
  • Governance delle imprese familiari: family council, family constitution
  • Il passaggio generazionale — la sfida principale dell'impresa familiare: la continuità tra generazioni è tra le tematiche centrali del blocco
  • Strumenti di governo: patti di famiglia, trust
  • Longevità dell'impresa familiare

Riassunti di Teorie e governo dell'impresa — dalla community

Schemi e riassunti condivisi dagli studenti L18 che hanno già dato l'esame — disponibili nel gruppo.

Due codici: il programma nel tempo

Il codice materia non si sceglie: viene assegnato dall'università in base al piano di studi del tuo anno accademico. I due codici differiscono in modo significativo: il piano 2024 contiene il doppio delle lezioni.

Area Piano 2025
0602506SECSP08IINM
6 CFU · 30 lezioni · PDF →
Piano 2024
0602410SECSP08IV
10 CFU · 60 lezioni · PDF →
Teorie dell'impresa (lezioni 1-12) (lezioni 31-42)
Corporate governance (lezioni 13-24) (lezioni 13-30)
Impresa familiare (lezioni 25-30) (lezioni 25-30)
← solo nel 2024 Origini e teoria dell'impresa (lez. 1-12)
Impresa come sistema, macroambiente, forme di mercato, classificazioni, imprenditore, funzione manageriale
← solo nel 2024 Strategie competitive (lez. 43-54)
SWOT, vantaggio competitivo di costo e differenziazione, M&A, internazionalizzazione, matrici di portafoglio, diversificazione
← solo nel 2024 CSR e sostenibilità (lez. 55-60)
Definizioni, teorie, environmental safeguard, social concerns, governance, disclosure

Come trovare il tuo codice materia

Vai nella sezione Corsi della piattaforma (non in Carriera): il codice compare accanto al nome dell'insegnamento. Se hai 0602506SECSP08IINM stai nel piano 2025 (6 CFU). Se hai 0602410SECSP08IV stai nel piano 2024 (10 CFU).

Il resto di questa guida si concentra sul codice 2025. Se hai il codice 2024, le sezioni teorica, governance e impresa familiare sono identiche — devi aggiungere strategie competitive e CSR.

L18 Pegaso: i percorsi di studio

Il corso L-18 di Pegaso si articola in tre percorsi. Teorie e governo dell'impresa (SECS-P/08) non è presente con lo stesso codice in tutti gli indirizzi: il numero di CFU e il programma variano significativamente in base al percorso e all'anno accademico di immatricolazione.

Percorso Materie caratterizzanti (2°–3° anno) Teorie e Governo
Statutario Formazione generalista: Marketing, Organizzazione Aziendale, Diritto dell'Impresa, Diritto Tributario 10 CFU
piano 2024 — programma esteso
Economia dell'Impresa Digitale e Sostenibile Digitalizzazione, ESG — l'area SECS-P/08 può essere coperta da materie come Marketing o Management for Society a seconda del piano 1° anno
CFU → a.a. di iscrizione
Management delle Imprese Turistiche e Culturali Marketing Turistico, Economia del Turismo, Diritto del Turismo Verifica in piattaforma
sezione Corsi → codice
Nota: questa guida copre il codice 0602506SECSP08IINM (6 CFU, tutti gli indirizzi a.a. 25/26) e il codice 0602410SECSP08IV (10 CFU, Curricolo Statutario a.a. 24/25). Se il tuo codice è diverso da entrambi, verifica la sezione Corsi in piattaforma.

Argomenti del programma da approfondire

Il programma è ampio — queste sono le aree che richiedono comprensione vera (non basta la memorizzazione) e su cui vale investire più tempo di studio:

  1. Teoria dell'agenzia — definizione, problema principale-agente, meccanismi di controllo e incentivi; la contrapposta Stewardship theory
  2. Principi di Fayol — le 5 funzioni del management (pianificazione, organizzazione, comando, coordinamento, controllo) e i 14 principi di gestione
  3. Modelli di corporate governance — monistico, dualistico, tradizionale — differenze strutturali e contesti di diffusione
  4. Patti parasociali — cosa sono, a cosa servono, durata, obbligo di pubblicità per le quotate
  5. Capitale di comando — quota di controllo effettivo (distinta dalla maggioranza assoluta e dalla minoranza di blocco)
  6. Sindaco di blocco / consigliere di minoranza — meccanismo di protezione delle minoranze azionarie

Le teorie da capire (non memorizzare)

Le teorie del Blocco 1 si capiscono per relazione, non si memorizzano in isolamento. Ecco la logica di fondo delle principali:

Teoria dell'agenzia (Jensen & Meckling, 1976)

Il principale (es. azionista) delega decisioni all'agente (es. manager). Il problema: l'agente ha più informazioni (asimmetria informativa) e può agire nel proprio interesse invece che in quello del principale. Conseguenze: selezione avversa prima del contratto, moral hazard dopo. Soluzioni: monitoraggio, incentivi allineati (stock option, bonus legati ai risultati), clausole contrattuali.

Stewardship theory — tesi opposta: il manager non è opportunista ma è intrinsecamente motivato a fare bene. L'autonomia lo rende più efficace del controllo stretto.

Fayol e le funzioni del management

Henri Fayol (1916) identifica 5 funzioni fondamentali del management — conosciute come POCCC:

  1. Planifier (Pianificare) — definire obiettivi e piani d'azione
  2. Organiser (Organizzare) — strutturare risorse e responsabilità
  3. Commander (Comandare) — guidare e dirigere le persone
  4. Coordonner (Coordinare) — armonizzare le attività
  5. Contrôler (Controllare) — verificare che i risultati corrispondano ai piani

Tra i 14 principi, quelli più rilevanti per capire la logica organizzativa: unità di comando (ogni dipendente risponde a un solo superiore), unità di direzione, autorità e responsabilità, divisione del lavoro, subordinazione dell'interesse individuale a quello generale.

TCE — Teoria dei costi di transazione (Coase e Williamson)

La domanda centrale: make or buy? L'impresa internalizza un'attività quando i costi di transazione sul mercato (costi di ricerca, contrattazione, verifica, rischio di opportunismo) superano i costi di produzione interna. Tre fattori aumentano i costi di transazione: specificità delle risorse, incertezza, frequenza delle transazioni.

RBV — Resource Based View (Barney, 1991)

Il vantaggio competitivo nasce dall'interno, non dall'ambiente. Le risorse strategiche devono rispettare i criteri VRIN: Valuable (crea valore), Rare, Inimitabili, Not-Substitutable. Esempio: la cultura aziendale di Google è VRIN. Il prezzo di un fornitore non lo è.

Modelli di corporate governance

Il programma distingue tre modelli principali — capire le differenze strutturali tra loro è fondamentale per orientarsi nel Blocco 2:

Modello Struttura degli organi Diffusione Focus
Tradizionale
(modello italiano/latino)
CdA + Collegio Sindacale + Revisore Legale Italia, Spagna, paesi latini Protezione creditori, legalità
Dualistico
(modello renano/tedesco)
Consiglio di Gestione (esecutivo) + Consiglio di Sorveglianza (controllo, con rappresentanti dei lavoratori) Germania, paesi nord-europei Stakeholder (lavoratori, banche)
Monistico
(modello anglosassone)
CdA unico + Comitato per il Controllo sulla Gestione (interno al CdA, composto da amministratori indipendenti) USA, UK, paesi anglosassoni Shareholder value, efficienza

Il D.Lgs. 6/2003 ha reso disponibili tutti e tre i modelli per le S.p.A. italiane. Le società quotate sul mercato italiano sono obbligate a motivare le deviazioni dal Codice di Corporate Governance (comply or explain).

Patti parasociali e capitale di comando

I patti parasociali sono accordi tra azionisti stipulati al di fuori dello statuto. Regolano tipicamente: come esercitare il diritto di voto, restrizioni al trasferimento delle azioni (lock-up), meccanismi di risoluzione delle controversie. Per le società quotate: durata massima 3 anni (rinnovabili), obbligo di comunicazione alla società e pubblicazione.

Il capitale di comando è la quota che consente di controllare effettivamente l'assemblea ordinaria — senza necessariamente detenere la maggioranza assoluta. Dipende dalla dispersione degli altri azionisti: con un flottante molto frammentato, anche il 20-30% può essere sufficiente. Il programma distingue tre soglie: maggioranza assoluta (>50%), minoranza di blocco (>33% per le decisioni straordinarie), e capitale di comando (variabile).

Il sindaco di blocco (o consigliere di minoranza) è il rappresentante eletto dai soci minoritari. Nelle S.p.A. con azioni quotate o con statuti che prevedono voto di lista, almeno un componente del CdA o del Collegio Sindacale deve essere espresso dalla minoranza.

Metodo di studio consigliato dai colleghi

Consigli raccolti dalla community — dal gruppo WhatsApp Teorie e governo dell'impresa L18 Pegaso e dalla community Telegram:

  • I riassunti condivisi nel gruppo sono un buon punto di partenza. Nel gruppo trovi un riassunto breve (22 pagine) ottimo come ripasso finale, e uno più esteso da affiancare alle dispense fornite.
  • Consigliamo almeno un mese per interiorizzare i concetti — le teorie dell'impresa si capiscono per relazione, non si memorizzano. Chi ha avuto meno tempo è comunque riuscito a superare l'esame, ma con la comprensione che ne consegue.
  • Segui le lezioni sincrone — valgono fino a 2 punti di premialità sul voto finale e abbassano la soglia di accesso alle prove intermedie.

Schema — Le principali teorie dell'impresa a confronto

Teoria Domanda che risponde Unità d'analisi Autori chiave
Teoria dei costi di transazione (TCE) Perché esistono le imprese? Quando conviene produrre internamente vs affidarsi al mercato? La singola transazione economica (specificità degli asset, opportunismo) Coase, Williamson
Resource-Based View (RBV) Da dove nasce il vantaggio competitivo? Perché alcune imprese ottengono rendite superiori? Le risorse e competenze interne VRIN (Valore, Rarità, Inimitabilità, Non-sostituibilità) Penrose, Barney, Wernerfelt
Teoria dell'agenzia Come gestire i conflitti di interesse tra principale (azionista) e agente (manager)? Il contratto e i meccanismi di incentivazione e controllo Jensen, Meckling
Nexus of Contracts Cos'è l'impresa in senso giuridico-economico? Come si coordina una rete di contratti? La rete di relazioni contrattuali tra tutti gli stakeholder (implicite ed esplicite) Alchian, Demsetz

Schema — Modelli di corporate governance internazionale

Modello Paesi di riferimento Meccanismo di controllo principale Orizzonte e stakeholder
Anglosassone (shareholder model) USA, UK, Australia, Canada Mercato azionario, OPA, scalate ostili — la borsa è il principale meccanismo disciplinare del management Breve termine; priorità assoluta agli azionisti (shareholder value)
Renano (stakeholder model) Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Scandinavia Banche, azionisti di riferimento stabili, accordi industriali — la borsa è meno centralissima Lungo termine; include dipendenti, banche e comunità tra gli stakeholder rilevanti (Aufsichtsrat in Germania)
Giapponese (Keiretsu) Giappone Partecipazioni incrociate tra aziende del keiretsu, banca principale (main bank) al centro del sistema Lungo termine; priorità alla stabilità del sistema keiretsu e alla fedeltà alla banca e all'impresa

Schema — Ciclo di vita dell'impresa: fasi e sfide organizzative

Fase Caratteristiche organizzative Sfida principale
Nascita / Start-up Struttura semplice, accentramento nelle mani del fondatore, poche risorse, alta flessibilità Sopravvivenza: trovare il product-market fit, acquisire i primi clienti e ottenere il finanziamento iniziale
Crescita Divisione delle funzioni, prime gerarchie manageriali, formalizzazione progressiva dei processi Coordinamento: gestire la crescita senza perdere agilità; delegare ai manager professionali
Maturità Struttura complessa e formalizzata, economie di scala, separazione netta tra proprietà e management Efficienza e governance: controllare i costi, gestire i conflitti di agenzia, mantenere la competitività
Declino / Rilancio Perdita di quote di mercato, rigidità organizzativa, eccesso di burocrazia, resistenza al cambiamento Turnaround strategico: innovazione, diversificazione, acquisizioni o ristrutturazione — oppure uscita ordinata

Schema — Strategie competitive di base (Porter)

Strategia Vantaggio competitivo Target di mercato Rischio principale
Leadership di costo Produrre al costo più basso del settore grazie a economie di scala, curva di apprendimento, efficienza operativa Mercato di massa — massimizza la quota Imitazione; innovazione tecnologica che azzera i vantaggi di costo
Differenziazione Offrire un prodotto/servizio percepito come unico (qualità, design, brand, servizio) che giustifica un premium price Clienti disposti a pagare di più per la specificità Il differenziale di prezzo supera il valore percepito; imitazione da parte dei concorrenti
Focalizzazione Concentrarsi su un segmento ristretto e servirlo meglio di chiunque altro (di costo o di differenziazione) Una nicchia specifica (geografica, demografica, di prodotto) Nicchia troppo piccola per crescere; attacco dei grandi player che entrano nella nicchia

Schema — Le risorse VRIN: criteri della Resource-Based View (Barney)

Criterio Significato Perché genera vantaggio competitivo
V — Valore La risorsa permette di sfruttare opportunità o neutralizzare minacce dell'ambiente esterno Senza valore la risorsa è irrilevante — è la condizione necessaria di partenza per qualsiasi vantaggio
R — Rarità La risorsa è posseduta da pochi concorrenti o da nessuno nel settore Una risorsa comune a tutti non genera vantaggio — solo la rarità crea un'asimmetria competitiva
I — Inimitabilità I concorrenti non possono replicare la risorsa facilmente (per complessità causale, storia unica, path dependency) Rende il vantaggio sostenibile nel tempo — senza inimitabilità il vantaggio è solo temporaneo
N — Non sostituibilità Non esistono risorse strategicamente equivalenti che i concorrenti possano usare in alternativa Chiude l'ultima via d'uscita per i concorrenti — completa la difesa del vantaggio competitivo sostenibile

Studia con chi sta preparando questo esame adesso

Nel gruppo trovi riassunti condivisi, schemi di studio e confronto su questa materia.

Domande dalla community

I riassunti disponibili nel gruppo (22 pagine vs esteso): quale usare?
Il riassunto breve da 22 pagine è ottimo come schema finale di ripasso — ideale nell'ultima settimana prima dell'esame per verificare la copertura dei concetti chiave. Il riassunto esteso va usato come affiancamento alle dispense durante lo studio, perché ha più dettaglio sulle singole teorie. Inizia con quello esteso, chiudi con quello breve.
Come si distinguono TCE, RBV e teoria dell'agenzia?
La Teoria dei Costi di Transazione (TCE, Williamson) spiega perché le imprese esistono: quando il costo di transire sul mercato supera quello di farlo internamente, conviene internalizzare. La Resource-Based View (RBV, Barney) dice che il vantaggio competitivo deriva da risorse interne rare, preziose e non imitabili. La teoria dell'agenzia (Jensen-Meckling) analizza i conflitti tra principale (azionista) e agente (manager). La discriminante è l'unità d'analisi: la TCE studia la transazione, la RBV la risorsa, l'agenzia il contratto.
Le lezioni sincrone sono obbligatorie o solo per i punti bonus?
Non sono obbligatorie per accedere all'esame, ma valgono fino a 2 punti di premialità sul voto finale e possono abbassare la soglia di accesso alle prove intermedie. Chi ha già un carico di lavoro importante può scegliere di non seguirle, ma chi può farlo trova che aiutino a consolidare i concetti prima della prova.
Come ci si prepara per il colloquio in presenza su Teorie e Governo dell'Impresa?
Il docente verifica la comprensione dei concetti, non la memorizzazione. Le teorie dell'impresa si capiscono meglio attraverso domande che mettono in relazione due concetti (es. agenzia vs stewardship, RBV vs TCE). Prepara qualche confronto critico tra le teorie studiate — è il livello di comprensione richiesto per valorizzare il voto al colloquio.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve per prepararsi

Il programma 2025 (30 lezioni, 6 CFU) è più gestibile di quello 2024. Dal confronto degli studenti nel gruppo emerge un'indicazione ricorrente:

Piano 2025: almeno un mese per interiorizzare i concetti. Le teorie del Blocco 1 si capiscono per relazione — parti da lì con calma, poi governance e impresa familiare si appoggiano su quella base. Chi parte prima ha margine per tornare sugli argomenti meno chiari.

Piano 2024: aggiungi almeno due settimane per le sezioni su strategie competitive e CSR che non compaiono nel codice 2025.

Per entrambi i codici: le teorie dell'impresa (Blocco 1) sono la parte che richiede comprensione vera — non si memorizzano. Parte da lì con calma, poi la governance e l'impresa familiare si appoggiano su quella base.

Questa materia ti prepara a…

Teorie e governo dell'impresa è la base concettuale per quasi tutto il management del 2° e 3° anno. Chi la capisce bene si ritrova avvantaggiato in: Organizzazione Aziendale (struttura, coordinamento, meccanismi di controllo — concetti già visti qui), Marketing (la Teoria degli stakeholder e la RBV tornano nella strategia di marketing), e qualsiasi materia di strategia o governance. Per chi fa l'indirizzo Business Management, è il fondamento teorico dell'intero percorso.

Nel terzo anno, le competenze manageriali e di governance servono anche per il Project Work — la prova finale che richiede di applicare in modo integrato quanto studiato nel corso di laurea.

Tutte le materie del piano di studi L18 Pegaso le trovi nell'indice materie L18 Pegaso →

I riassunti condivisi nel gruppo coprono le teorie con schemi comparativi, esempi e i concetti chiave per la prova.

Domande frequenti

6 CFU nel piano 2025 (tutti gli indirizzi L18, a.a. 25/26) e 10 CFU nel piano 2024 (Curricolo Statutario, a.a. 24/25). È una materia del 1° anno. Il numero di lezioni cambia molto: 30 nel codice 2025, 60 nel codice 2024.

Gli argomenti del programma che richiedono comprensione più profonda e su cui vale investire più tempo:

  • Teoria dell'agenzia e Stewardship theory — il rapporto principale-agente
  • Principi di Fayol — le 5 funzioni del management e i 14 principi
  • Patti parasociali — cosa sono, a cosa servono, durata e pubblicità
  • Capitale di comando e sindaco di blocco
  • Modelli di governance — monistico, dualistico, tradizionale; differenze tra sistemi anglosassone, tedesco e italiano

Sono tutti trattati nelle videolezioni e nelle dispense del corso — studia dalla fonte ufficiale.

Vai nella sezione Corsi sulla piattaforma (non in Carriera): il codice appare accanto al nome dell'insegnamento. 0602506SECSP08IINM = piano 2025 (6 CFU). 0602410SECSP08IV = piano 2024 (10 CFU).

Sì. Il codice 0602506SECSP08IINM vale per tutti gli indirizzi L18 nell'a.a. 25/26. Il codice 2024 (0602410SECSP08IV) è del Curricolo Statutario (a.a. 24/25). Il codice dipende dall'anno accademico di immatricolazione.

Le dispense del docente sono il riferimento principale. In aggiunta: riassunti condivisi nel gruppo WhatsApp (il breve da 22 pagine è ideale per il ripasso finale). Il testo consigliato — Baroncelli & Serio, Economia e gestione delle imprese (McGraw-Hill) — è facoltativo.

Il codice 2025 non ha prerequisiti formali. Il codice 2024 suggerisce esplicitamente di aver seguito Economia Aziendale prima. In pratica: le due materie condividono i concetti base di azienda e gestione — studiarle nello stesso anno è fattibile, ma chi arriva a Teorie e governo con i fondamentali già chiari (soggetto giuridico/economico, equilibrio economico) ritrova i concetti già sistemati.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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