Marketing è la materia del secondo anno dell'indirizzo Business Management e Consulenza Direzionale di L18 Pegaso (cod. 0602506SECSP08INM). Nonostante il nome, il programma ufficiale non è un corso "classico" di marketing: delle 30 videolezioni, le prime dodici coprono i fondamenti (segmentazione, posizionamento, marketing mix, marca, servizi), le restanti diciotto sono dedicate a CRM, marketing automation, digital marketing, e-commerce e social media — lo stesso terreno del corso gemello Digital Marketing dell'indirizzo Imprese Digitali. Gli obiettivi formativi ufficiali descrivono la materia come l'insieme di azioni di marketing "analitico, strategico e operativo" — è la logica con cui questa guida organizza gli argomenti nella sezione Argomenti del programma.
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso:
- Comprendere le funzioni e i fondamenti del marketing, inclusa la segmentazione, il posizionamento e il marketing mix
- Acquisire competenze nella definizione e gestione delle politiche di prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione, anche in contesti digitali
- Sviluppare capacità di analisi della domanda, del comportamento del consumatore e della concorrenza, utilizzando strumenti di CRM, marketing automation e digital analytics
- Applicare metodologie per la progettazione e l'implementazione di piani di marketing strategici e digitali, inclusa la gestione dei canali online e offline
- Saper valutare l'efficacia delle strategie di marketing e ottimizzare le performance attraverso strumenti di monitoraggio e benchmarking
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui secondo la tripartizione che il programma stesso indica negli obiettivi formativi — marketing analitico, poi strategico, poi operativo (tradizionale e digitale) — non l'ordine delle 30 videolezioni. Il metodo di studio operativo — tempi, priorità, come affrontare il blocco digitale — è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Di cosa parla il programma
Il corso è composto da 30 videolezioni. Le prime coprono i fondamenti del marketing "tradizionale", le altre — più della metà del corso — sono dedicate al marketing digitale e al CRM:
- Marketing e analisi del mercato — funzioni e definizioni di marketing, analisi della domanda e segmentazione, targeting (selezione dei mercati obiettivo), strategie di posizionamento
- Il piano di marketing e il marketing mix — piano di marketing strategico, politiche di prodotto e di prezzo, politiche di distribuzione, marketing mix e politica di comunicazione
- Canali, marca e servizi — gestione dei canali di marketing (tradizionali e digitali), politica di marca, gestione dei servizi
- CRM e marketing automation — customer relationship management (strategico, operazionale, analitico), marketing automation, trasformazione digitale, evoluzione dal marketing tradizionale al digitale
- Digital marketing operativo — piano di digital marketing, Real-Time Decision Manager, principali strategie di marketing, Digital Marketing Mix, analisi della concorrenza digitale, canale e-commerce, online advertising e logistica
- Social media e analytics — canali social, caratteristiche dei Social Network, integrazione tra social e CRM (analytics/benchmarking e strategia), principali analytics
Non è necessario seguire l'ordine delle 30 videolezioni: in questa guida le riorganizziamo secondo la tripartizione che il programma stesso indica negli obiettivi formativi — marketing analitico, poi strategico, poi operativo, nella sua forma tradizionale e in quella digitale. È l'ordine che segui nella sezione Argomenti del programma da approfondire.
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Argomenti del programma da approfondire
Marketing copre trenta videolezioni molto diverse per natura — dai fondamenti analitici alle leve operative, fino alla loro declinazione digitale. Le riorganizziamo qui secondo la logica con cui il programma stesso le descrive negli obiettivi formativi. Uno schema di sintesi e un collegamento seguono ogni argomento.
Marketing analitico, strategico e operativo: la logica del programma
Gli obiettivi formativi ufficiali descrivono il marketing come un insieme di azioni "analitiche, strategiche e operative": prima si analizza il mercato (chi sono i clienti, come si comportano, chi sono i concorrenti), poi si decide la strategia (quale segmento servire, come posizionarsi, con quale piano), infine si costruisce l'offerta attraverso le leve operative del marketing mix — declinate sia nella forma tradizionale sia in quella digitale, che nel programma occupa più della metà delle 30 videolezioni.
Schema — Le tre dimensioni del marketing (dagli obiettivi formativi)
| Dimensione | Cosa comprende | Dove nel programma |
|---|---|---|
| Analitico | Analisi della domanda, del comportamento del consumatore e della concorrenza | Lezioni 1-3, 23 |
| Strategico | Targeting, posizionamento, piano di marketing strategico e piano di digital marketing | Lezioni 4-5, 18-19 |
| Operativo | Marketing mix tradizionale e digitale, canali, marca, servizi, CRM, social media | Lezioni 6-17, 20-30 |
Collegamento: da questa tripartizione nasce l'ordine con cui affrontiamo gli argomenti in questa guida — non l'ordine delle 30 videolezioni del programma.
Mappa — la sequenza di questa guida
Capire il mercato
- Analisi della domanda e comportamento del consumatore
- Segmentazione, targeting e posizionamento (STP)
- Il piano di marketing strategico
Costruire l'offerta
- Le politiche di prodotto e di prezzo
- Le politiche di distribuzione
- La comunicazione e il marketing mix completo
- Canali di marketing e la transizione al digitale
- La politica di marca
- La gestione dei servizi e le 7P
Il cliente in ottica digitale
- CRM: strategico, operazionale, analitico
- Marketing automation e trasformazione digitale
- Il piano di digital marketing e il Real-Time Decision Manager
Competere e comunicare online
- Digital marketing mix, concorrenza ed e-commerce
- Social media, CRM e analytics
Analisi della domanda e comportamento del consumatore
Il programma apre con l'analisi della domanda: capire le dimensioni del mercato, i bisogni non soddisfatti e come si comporta chi acquista. Gli obiettivi formativi collegano esplicitamente questa analisi al comportamento del consumatore — il processo con cui una persona arriva a comprare un prodotto o un servizio:
Schema — Il processo di acquisto del consumatore
| Fase | Descrizione |
|---|---|
| 1. Riconoscimento del bisogno | Il consumatore percepisce una differenza tra stato attuale e stato desiderato (stimolo interno o esterno) |
| 2. Ricerca di informazioni | Fonti interne (memoria) ed esterne (amici, internet, pubblicità, punti vendita) |
| 3. Valutazione delle alternative | Confronto tra opzioni sulla base di attributi rilevanti e criteri decisionali |
| 4. Decisione d'acquisto | Scelta del prodotto/marca/canale; può essere influenzata da altri e da fattori situazionali |
| 5. Comportamento post-acquisto | Soddisfazione o insoddisfazione, fidelizzazione o abbandono |
Collegamento: una volta capito come si comporta il cliente, il passo successivo è dividerlo in gruppi omogenei — è la seconda parte della stessa lezione del programma: la segmentazione.
Segmentazione, targeting e posizionamento (STP)
Il modello STP è il processo con cui il programma collega l'analisi del mercato alla scelta strategica. Il termine "targeting" non compare letteralmente nel programma — la lezione lo chiama "selezione dei mercati obiettivo" — ma corrisponde esattamente alla stessa fase:
Schema — Il processo STP
| Fase | Obiettivo | Variabili chiave |
|---|---|---|
| Segmentazione | Dividere il mercato in gruppi omogenei di consumatori | Demografiche (età, reddito), geografiche, psicografiche (stile di vita, valori), comportamentali (frequenza d'acquisto, lealtà) |
| Targeting (selezione dei mercati obiettivo) | Scegliere il/i segmento/i su cui concentrarsi | Attrattività del segmento (dimensioni, crescita, profittabilità) × compatibilità con le risorse dell'impresa |
| Posizionamento | Definire come l'offerta vuole essere percepita dal target rispetto alla concorrenza | Value proposition, differenziazione (attributo, beneficio, utilizzo, utente, concorrente), mappa di posizionamento |
Le strategie di targeting principali: marketing indifferenziato (un'unica offerta per l'intero mercato), marketing differenziato (offerte diverse per segmenti diversi) e marketing concentrato (un solo segmento, es. nicchia).
Collegamento: una volta scelto il segmento e il posizionamento, il passo successivo è tradurli in un documento operativo — il piano di marketing strategico, a cui il programma dedica una lezione a sé.
Il piano di marketing strategico
Il programma dedica una lezione specifica al piano di marketing strategico, il documento che traduce l'analisi e la strategia in azioni concrete. Indipendentemente dal fornitore del corso, un piano di marketing segue in genere una sequenza standard:
Schema — Struttura del piano di marketing
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| 1. Analisi della situazione | Fotografia del mercato, del consumatore e della concorrenza — le lezioni analitiche viste sopra |
| 2. Obiettivi | Risultati attesi: quota di mercato, fatturato, notorietà, fedeltà |
| 3. Strategia (STP) | Scelta del segmento target e definizione del posizionamento |
| 4. Marketing mix | Traduzione del posizionamento in decisioni operative (prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione) |
| 5. Budget e controllo | Allocazione delle risorse e monitoraggio dei risultati rispetto agli obiettivi |
Collegamento: il piano stabilisce la strategia; le prossime lezioni riguardano le leve operative con cui questa strategia si traduce in un'offerta concreta — a partire dal prodotto.
Le politiche di prodotto e di prezzo
Il programma dedica due lezioni consecutive alla definizione e analisi del prodotto e alle relative politiche di prezzo. Ogni prodotto attraversa quattro fasi di vita, con leve di marketing diverse in ciascuna — un tema che si collega direttamente alla lezione sull'analisi del prodotto aziendale:
Schema — Il ciclo di vita del prodotto: fasi e leve
| Fase | Vendite / profitti | Leva principale |
|---|---|---|
| Introduzione | Vendite basse, perdite | Comunicazione intensa per creare consapevolezza; prezzo di scrematura o penetrazione |
| Crescita | Vendite in rapida crescita, profitti in aumento | Ampliare la distribuzione, differenziarsi dai primi concorrenti |
| Maturità | Crescita lenta, profitti al massimo poi declinanti | Differenziazione, promozioni, riduzione costi |
| Declino | Vendite in calo, profitti ridotti | Riduzione della gamma, dismissione o rilancio |
Introduzione
Il prodotto è appena sul mercato: vendite basse e perdite, il consumatore non lo conosce ancora. Priorità: creare consapevolezza e stimolare la prova del prodotto.
Crescita
Vendite in rapida crescita e profitti in aumento, mentre arrivano i primi concorrenti. Priorità: massimizzare la quota di mercato ampliando la distribuzione.
Maturità
Crescita lenta, profitti al massimo e poi in calo, forte concorrenza. Priorità: difendere la quota di mercato con differenziazione e promozioni.
Declino
Vendite in calo, profitti ridotti o negativi. Priorità: ridurre i costi e valutare se rilanciare, ridimensionare o dismettere il prodotto.
Sul fronte del prezzo, le due strategie base che il programma associa al lancio del prodotto sono la scrematura (prezzo alto iniziale, abbassato gradualmente per recuperare l'investimento sui clienti meno sensibili al prezzo) e la penetrazione (prezzo basso fin da subito per conquistare rapidamente quota di mercato).
Collegamento: il prodotto e il prezzo raggiungono il cliente attraverso un canale — è il tema della lezione successiva, le politiche di distribuzione.
Le politiche di distribuzione
La distribuzione riguarda come il prodotto arriva fisicamente (o digitalmente) al cliente:
Schema — Canali e intensità distributiva
| Dimensione | Opzioni | Esempio |
|---|---|---|
| Canale | Diretto (produttore → cliente) o indiretto (con intermediari: grossisti, dettaglianti) | Vendita diretta online vs. distribuzione tramite rivenditori |
| Intensità | Intensiva (il più possibile diffusa), selettiva (pochi punti vendita qualificati), esclusiva (un solo distributore per area) | Prodotti di largo consumo (intensiva) vs. beni di lusso (esclusiva) |
Collegamento: scelto come il prodotto raggiunge il cliente, resta l'ultima leva classica: come comunicarlo. È qui che il programma introduce esplicitamente il termine "marketing mix".
La comunicazione e il marketing mix completo
Il programma intitola questa lezione "Il marketing mix: la politica di comunicazione" — il momento in cui le quattro leve viste finora (prodotto, prezzo, distribuzione) e la comunicazione vengono presentate come un sistema coordinato:
Schema — Le 4P del marketing mix
| Leva (P) | Decisioni principali |
|---|---|
| Product (Prodotto) | Caratteristiche, qualità, design, brand, packaging, ciclo di vita |
| Price (Prezzo) | Strategia di pricing (scrematura, penetrazione), sconti, condizioni di pagamento |
| Place (Distribuzione) | Canali (diretti/indiretti), intensità (intensiva/selettiva/esclusiva) |
| Promotion (Comunicazione) | Pubblicità, PR, promozione vendite, direct marketing — e, come vedremo, i canali digitali |
Collegamento: le quattro leve valgono per il marketing in generale — ma il programma dedica la lezione successiva a come raggiungono il cliente attraverso i canali, compresi quelli digitali.
Canali di marketing e la transizione al digitale
Questa lezione fa da cerniera tra la prima parte del programma (marketing "tradizionale") e la seconda (marketing digitale e CRM): la gestione dei canali di marketing include sia i canali fisici visti nella distribuzione, sia i canali digitali che il programma approfondisce da qui in avanti.
Collegamento: prima di entrare nel blocco digitale, il programma completa il marketing mix "fisico" con altre due leve trasversali: la marca e i servizi.
La politica di marca
La gestione della marca definisce come l'offerta deve essere percepita nel tempo:
- Brand identity — ciò che l'impresa vuole comunicare (elementi visivi, valoriali, tono di voce)
- Brand image — come i consumatori effettivamente percepiscono la marca (può divergere dall'identità)
- Brand equity — il valore aggiunto che la marca conferisce al prodotto, misurato tipicamente in notorietà (awareness), associazioni mentali, qualità percepita e fedeltà del consumatore (loyalty)
- Brand positioning — la posizione che la marca occupa nella mente del consumatore rispetto ai concorrenti, comunicata attraverso la value proposition
Collegamento: la marca vale anche per i servizi, che però richiedono leve aggiuntive rispetto ai beni fisici — è il tema della lezione sulla gestione dei servizi.
La gestione dei servizi e le 7P
Nei servizi, il marketing mix si estende dalle 4P alle 7P, per l'intangibilità e la contestualità che li caratterizzano rispetto ai beni fisici:
Schema — Le 3P aggiuntive del marketing dei servizi
| Leva | Riguarda |
|---|---|
| People (Personale) | Chi eroga il servizio a contatto col cliente — formazione, selezione, comportamento: determinante per la qualità percepita |
| Process (Processo) | Il flusso delle operazioni di erogazione, gli standard di qualità, la gestione delle attese |
| Physical evidence (Prove tangibili) | Elementi tangibili che accompagnano il servizio: arredo, layout, materiali di comunicazione |
Collegamento: fin qui il marketing mix nella sua forma "fisica". Da questa lezione in poi, il programma sposta l'attenzione su un asset diverso: la relazione con il singolo cliente, gestita attraverso il CRM — il blocco più esteso del programma.
Customer Relationship Management: strategico, operazionale, analitico
Il CRM è la gestione delle relazioni con il cliente lungo tutto il ciclo di vita — dal primo contatto alla fidelizzazione. Il programma dedica una lezione alla distinzione tra tre livelli, spesso confusi tra loro:
Schema — I tre livelli del CRM
| Livello | Cosa fa |
|---|---|
| CRM strategico | Mette il cliente al centro delle decisioni aziendali — è un orientamento di fondo, non uno strumento |
| CRM operazionale | Automatizza i processi a contatto diretto con il cliente: vendite, marketing, assistenza |
| CRM analitico | Analizza i dati raccolti sul cliente per segmentare, prevedere comportamenti e personalizzare le offerte |
Collegamento: il CRM operazionale e analitico si appoggiano oggi a sistemi automatizzati — è il tema delle due lezioni successive: la marketing automation e la trasformazione digitale.
Marketing automation e trasformazione digitale
Il programma dedica tre lezioni consecutive a termini vicini ma distinti, che vale la pena tenere separati:
Schema — Tre concetti da non confondere
| Termine | Cos'è |
|---|---|
| Marketing automation | Gli strumenti software che automatizzano attività di marketing ripetitive (invio di email, gestione di contatti, campagne) in base al comportamento del cliente |
| Trasformazione digitale | Il fenomeno più ampio: come le tecnologie digitali cambiano i processi, l'organizzazione e il modello di business dell'intera azienda, non solo il marketing |
| Evoluzione dal marketing tradizionale al digitale | Il percorso storico e concettuale con cui la disciplina del marketing ha integrato i canali e gli strumenti digitali |
Collegamento: con questi strumenti in mano, il programma passa a come si costruisce concretamente un piano di digital marketing.
Il piano di digital marketing e il Real-Time Decision Manager
Il piano di digital marketing segue la stessa logica del piano di marketing tradizionale — analisi, obiettivi, strategia, leve, budget, controllo — applicata ai canali digitali: sito, app, email, social, advertising online. Il programma dedica una lezione a esempi di strategie di digital marketing applicate a casi reali, utile per vedere come la teoria si traduce in azioni su un canale specifico.
Il Real-Time Decision Manager (RTDM) è un sistema che, sulla base dei dati raccolti in tempo reale su un cliente, decide automaticamente quale azione di marketing proporre nel momento del contatto — ad esempio quale offerta mostrare durante una visita al sito o quale messaggio inviare in un'app. È l'applicazione pratica della marketing automation al momento dell'interazione con il cliente.
Collegamento: il programma prosegue con le strategie e gli strumenti operativi con cui il piano digitale si traduce in azioni concrete sul mercato — il digital marketing mix, la concorrenza online e l'e-commerce.
Digital marketing mix, concorrenza ed e-commerce
Le stesse quattro leve del marketing mix viste in apertura si adattano al contesto digitale:
Schema — Il Digital Marketing Mix
| Leva | Declinazione digitale |
|---|---|
| Product | Funzionalità digitali del prodotto/servizio (app, contenuti, versioni online), esperienza d'uso |
| Price | Prezzi facilmente comparabili in tempo reale, abbonamenti, modelli freemium |
| Place | Canale e-commerce (diretto o marketplace), app, distribuzione digitale dei contenuti |
| Promotion | Online advertising, social media, email e marketing automation |
Il programma affianca a questo il tema della concorrenza digitale — osservare come i concorrenti si posizionano online, quali canali usano, quali contenuti pubblicano — e il funzionamento del canale e-commerce: dalla scelta tra vendita diretta e marketplace, alla logistica che porta il prodotto dal magazzino al cliente, fino all'online advertising che genera traffico verso il canale.
Collegamento: il canale social è il punto in cui marketing operativo e CRM si incontrano più direttamente — è l'ultimo blocco del programma.
Social media, CRM e analytics
Le ultime lezioni del programma riguardano i canali social e la loro integrazione con il CRM. Il programma dedica due lezioni distinte a questo incontro, utile tenere separate:
Schema — Social e CRM: due lezioni, due funzioni
| Lezione | Funzione |
|---|---|
| Social e CRM: analytics e benchmarking | Misurare — metriche di engagement sui canali social, confronto delle performance con i concorrenti |
| Social e CRM: strategia | Agire — usare i dati raccolti sui social per personalizzare le azioni di CRM verso il cliente |
L'ultima lezione del programma raccoglie le principali analytics trasversali a tutto il piano di digital marketing — le metriche con cui si valuta se una strategia sta funzionando. Con gli analytics si chiude il ciclo analitico-strategico-operativo aperto in apertura di questa sezione: dall'analisi del mercato alla strategia, dalle leve operative tradizionali alla loro declinazione digitale, fino alla misurazione dei risultati.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Schemi per ogni framework. Marketing è ricca di modelli — STP, marketing mix (4P/7P), CRM (strategico/operazionale/analitico). Costruire uno schema per ciascuno, con definizione e un esempio pratico, copre gran parte del programma.
- Esempi reali per ogni concetto. Il programma è più chiaro se applicato a brand reali: un grande marchio del largo consumo per la distribuzione intensiva, un brand di lusso per quella esclusiva, un e-commerce noto per il digital marketing mix. Collegare i concetti a esempi concreti aiuta a ricordarli.
- Segui la tripartizione analitico/strategico/operativo. È la logica che il programma stesso indica negli obiettivi formativi (vedi la sezione Argomenti del programma) — usarla come struttura di ripasso aiuta a capire dove si colloca ogni lezione.
- Non trascurare il blocco CRM e digital marketing. È la parte più tecnica e meno intuitiva per chi non ha esperienza di marketing digitale, ma occupa 18 delle 30 videolezioni — più della metà del programma.
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Domande dalla community
- All'esame chiedono di applicare il marketing mix a un caso pratico o solo definizioni?
- Entrambe le cose. Le domande a risposta multipla verificano la comprensione dei concetti e la classificazione dei modelli (STP, 4P/7P, CRM). La prova orale — dove prevista, solo nelle sessioni di febbraio e settembre — può richiedere di applicare il programma a un caso pratico: prepara qualche esempio su un brand o un settore che conosci.
- Marketing è un corso "classico" o è già orientato al digitale?
- Nonostante il nome, il programma è fortemente digitale: 18 delle 30 videolezioni (dalla lezione 13 in poi) riguardano CRM, marketing automation, digital marketing, e-commerce e social media. Solo le prime 12 lezioni coprono i fondamenti "tradizionali" — segmentazione, posizionamento, marketing mix, marca, servizi.
- Il blocco su CRM e marketing automation ha molta terminologia simile — come si distingue?
- È il punto in cui si concentrano più definizioni tecniche vicine tra loro: CRM strategico/operazionale/analitico, marketing automation, trasformazione digitale, Real-Time Decision Manager. Costruire una tabella di confronto con definizione ed esempio per ciascun termine, invece di leggerli in sequenza, aiuta a non confonderli.
- Il piano di marketing va saputo costruire passo per passo o basta conoscere la struttura?
- Conoscere la sequenza logica (analisi della situazione → obiettivi → strategia STP → marketing mix → budget e controllo) è il minimo richiesto. Il programma dedica una lezione al piano di marketing strategico e una al piano di digital marketing: sapere cosa cambia tra i due — soprattutto nei canali e negli strumenti di misurazione — è un punto utile da avere chiaro.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve per prepararsi
Non ci sono ancora segnalazioni sufficienti dalla community per indicare un numero preciso di settimane per questa materia. Come riferimento strutturale: il programma ha 30 videolezioni divise in due blocchi di peso simile — i fondamenti di marketing (lezioni 1-12), più familiari a chi ha già seguito Economia e Gestione delle Imprese, e il blocco su CRM e digital marketing (lezioni 13-30), con più terminologia tecnica nuova per chi non ha esperienza di marketing digitale. Vale la pena riservare a quest'ultimo blocco più della metà del tempo di studio, anche se è la seconda parte del programma.
Questa materia ti prepara a…
- Digital Marketing — stesso slot di piano per l'indirizzo Imprese Digitali e ESG Management: condivide gran parte del blocco su CRM, marketing automation, e-commerce e social media, utile per confrontare le due impostazioni
- Teorie e governo dell'impresa — la definizione della strategia aziendale, propedeutica al piano di marketing strategico, si integra con le teorie organizzative trattate qui
- Economia e Gestione delle Imprese — prerequisito ufficiale indicato nel programma: se non l'hai ancora sostenuta, verifica il tuo piano di studi
- LM56 Scienze Economiche / LM77 Management — il marketing strategico e digitale è un tema centrale nelle magistrali di area economica accessibili dopo L18
Domande frequenti
6 CFU nel piano 2025 (cod. 0602506SECSP08INM), secondo anno, indirizzo Business Management e Consulenza Direzionale. Il programma indica come prerequisito Economia e Gestione delle Imprese. Verifica il codice sul tuo piano di studi.
Il programma è composto da 30 videolezioni: le prime coprono i fondamenti (analisi della domanda, segmentazione, targeting, posizionamento, piano di marketing, politiche di prodotto/prezzo/distribuzione/comunicazione, marca, servizi); le restanti — più della metà del corso — sono dedicate al CRM (strategico, operazionale, analitico), alla marketing automation, al digital marketing, all'e-commerce e ai social media.
La segmentazione divide il mercato in gruppi omogenei (demografici, geografici, psicografici, comportamentali). Il targeting — che il programma chiama "selezione dei mercati obiettivo" — sceglie quale/i segmento/i presidiare in base all'attrattività e alle risorse aziendali. Il posizionamento definisce come l'offerta vuole essere percepita dal target rispetto ai concorrenti.
Le 4P sono: Product (prodotto, marca, packaging, ciclo di vita), Price (prezzo, strategie: scrematura, penetrazione), Place (distribuzione: canali diretti/indiretti, intensità), Promotion (comunicazione: pubblicità, digital marketing). Nei servizi si estende alle 7P aggiungendo People, Process e Physical evidence.
Il CRM (Customer Relationship Management) è la gestione delle relazioni con il cliente lungo tutto il ciclo di vita. Il programma distingue tre livelli: strategico (mettere il cliente al centro delle decisioni aziendali), operazionale (automatizzare i processi di vendita, marketing e assistenza a contatto diretto con il cliente) e analitico (analizzare i dati raccolti per segmentare, prevedere comportamenti e personalizzare le offerte).
Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.
Il codice 0602506SECSP08INM è specifico dell'indirizzo Business Management e Consulenza Direzionale. Chi segue Imprese Digitali e ESG Management trova lo stesso slot con il nome Digital Marketing (0602506SECSP08NM) — argomenti in larga parte comuni su CRM, automation, e-commerce e social, ma Marketing dedica più spazio ai fondamenti classici. Verifica sul tuo piano di studi in piattaforma.
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