Diritto Amministrativo è la materia IUS/10 del piano L18 di Pegaso — nel piano 2025 è collocata al 3° anno (era al 2° anno nel piano 2024). Studia come è organizzata la pubblica amministrazione e come esercita i suoi poteri nei confronti dei privati: non solo procedimento e provvedimento, ma anche una parte consistente sull'organizzazione della PA (enti pubblici, autorità indipendenti, controlli, personale, beni pubblici) — quasi un terzo delle videolezioni nel piano 2025 — e un intero blocco dedicato al potere discrezionale e alle situazioni giuridiche soggettive del privato.
Il programma ufficiale presume che tu abbia già seguito Diritto Privato e Diritto dell'Impresa — è il prerequisito consigliato dallo stesso ateneo. Rispetto al Diritto Privato, che regola rapporti tra soggetti in posizione di parità, il Diritto Amministrativo studia un rapporto asimmetrico: la PA esercita un potere, il privato si tutela attraverso le garanzie procedurali e, quando serve, la giustizia amministrativa.
0602509IUS10NM) e piano 2024 (10 CFU, 60 videolezioni, cod. 0602410IUS10). Il codice è assegnato automaticamente in base al piano di studi — verifica nella sezione Corsi della piattaforma.
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso (SSD IUS/10, nella nuova classificazione anche GIUR-06/A):
- Conoscere l'organizzazione delle pubbliche amministrazioni e i principi costituzionali che ne regolano l'attività
- Comprendere il procedimento amministrativo, gli strumenti di semplificazione e le forme di autotutela
- Distinguere potere vincolato e potere discrezionale, e le situazioni giuridiche soggettive del privato di fronte alla PA (interesse legittimo, diritto soggettivo)
- Applicare la disciplina dei contratti pubblici, dalla partecipazione alla gara fino all'aggiudicazione
- Orientarsi nel sistema della giustizia amministrativa: riparto di giurisdizione, processo amministrativo e rimedi
- Comprendere le innovazioni portate dalla digitalizzazione e dall'intelligenza artificiale nell'attività amministrativa
Cosa trovi in questa guida
Il programma ufficiale elenca 45 videolezioni (piano 2025) senza raggrupparle in macro-sezioni: qui le riorganizziamo in blocchi funzionali — dalle fonti e dai principi, all'organizzazione della PA, al potere e alla discrezionalità, al procedimento e alla sua semplificazione, al provvedimento e alla sua invalidità, ai servizi pubblici, ai contratti pubblici, fino alla giustizia amministrativa. Il metodo di studio operativo — tempi, ordine dei blocchi, come affrontare la parte organizzativa — è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Di cosa parla (programma 2025)
Il programma 2025 (codice 0602509IUS10NM, 9 CFU, 45 videolezioni) copre l'intera architettura del diritto amministrativo: dall'organizzazione della PA fino alla tutela giurisdizionale del privato. Rispetto a una prima impressione basata solo sui temi più noti (procedimento, provvedimento, contratti pubblici), il programma reale dedica una parte importante — quasi un terzo delle videolezioni — a come è organizzata la PA e a come si distingue il potere vincolato da quello discrezionale.
- 1. Fonti e principi dell'azione amministrativa
Profili generali ed evoluzione storica del diritto amministrativo. Fini e interessi della PA. Funzioni e fonti. Fonti terziarie, sovranazionali (UE, CEDU) e il ruolo della giurisprudenza. - 2. L'organizzazione della pubblica amministrazione
Profili generali dell'organizzazione. Amministrazione statale, locale e regionale. Enti pubblici. Crisi del sistema degli enti pubblici e società in mano pubblica. Autorità Amministrative Indipendenti. Coordinamento fra amministrazioni e sistema dei controlli. Personale delle pubbliche amministrazioni. Beni pubblici e procedure di spesa. - 3. Potere amministrativo, discrezionalità e situazioni giuridiche soggettive
Il potere amministrativo: profili generali. La discrezionalità. Discrezionalità tecnica e attività vincolata. Poteri amministrativi e situazioni giuridiche soggettive (interesse legittimo, diritto soggettivo). - 4. Il procedimento amministrativo e gli strumenti di semplificazione
Il procedimento amministrativo. Silenzio assenso fra amministrazioni e conferenza di servizi. Partecipazione del privato ed accesso ai documenti amministrativi. Fasi del procedimento e semplificazione. La S.C.I.A. fra liberalizzazione e tutela del terzo. Ambito di applicazione della legge sul procedimento e accordi tra privato e amministrazione. - 5. Il provvedimento amministrativo e la sua invalidità
Il provvedimento amministrativo: profili generali ed elementi. Il silenzio; le decisioni automatizzate. Invalidità: profili generali. I vizi di annullabilità. La nullità del provvedimento. Annullamento d'ufficio e revoca. - 6. I servizi pubblici
Servizi pubblici: profili generali. Servizi pubblici locali e servizi sociali. - 7. I contratti pubblici
Principi generali del codice dei contratti pubblici. Tipologie contrattuali e soglie. Ambito di applicazione soggettivo. Nozione di operatore economico, partecipazione in forma associata, avvalimento e subappalto. Motivi di esclusione, requisiti di partecipazione e soccorso istruttorio. Procedure di selezione del contraente e fasi della gara. Criteri di aggiudicazione e verifica dell'offerta anomala. La tutela in materia di contratti pubblici. - 8. La giustizia amministrativa
La tutela giurisdizionale contro la PA nella Costituzione. Problematiche del riparto di giurisdizione. Le forme della giurisdizione amministrativa. I principi del processo amministrativo. Il giudicato e il giudizio di ottemperanza.
Materiali condivisi nel gruppo
Schemi, riassunti e materiali condivisi dagli studenti L18 — disponibili nel gruppo WhatsApp dedicato a Diritto Amministrativo.
Il programma nel tempo — due codici, ampiezza diversa
Il codice materia non si sceglie: è assegnato in base al piano di studi e all'anno accademico di immatricolazione. I due codici condividono lo stesso nucleo (organizzazione, potere, procedimento, provvedimento, contratti pubblici, giustizia amministrativa), ma il piano 2024 (60 videolezioni) è molto più ampio del piano 2025 (45 videolezioni): non solo un CFU in più, ma tre blocchi interi — pubblico impiego, governo del territorio, giustizia amministrativa estesa — assenti o solo accennati nel piano 2025.
| Blocco |
Piano 20250602509IUS10NM9 CFU · 45 videolezioni · PDF → |
Piano 20240602410IUS1010 CFU · 60 videolezioni · PDF → |
|---|---|---|
| Fonti, principi e organizzazione della PA | ✓ | ✓ struttura comparabile |
| Potere, discrezionalità, situazioni giuridiche soggettive | ✓ | ✓ |
| Procedimento e semplificazione (S.C.I.A., conferenza di servizi) | ✓ | ✓ |
| Provvedimento, invalidità e autotutela | ✓ | ✓ |
| Trasparenza e accesso agli atti | ✓ 1 videolezione, dentro il procedimento | ✓ 3 videolezioni: accesso civico, documentale, interessi supersensibili |
| Pubblico impiego e anticorruzione |
— non presente |
7 videolezioni Nozioni, d.lgs. 165/2001, accesso ai pubblici impieghi, contrattazione collettiva, inconferibilità/incompatibilità, mobbing, anticorruzione SOLO 2024 |
| Società pubbliche | cenno dentro "crisi degli enti pubblici" | ✓ 2 videolezioni autonome |
| Contratti pubblici | ✓ 8 videolezioni | ✓ 8 videolezioni, stessa struttura |
| Servizi pubblici | ✓ 2 videolezioni, profili generali | ✓ 5 videolezioni: sanità, istruzione, rifiuti, commercio, industria |
| Governo del territorio |
— non presente |
Urbanistica, edilizia, ambiente, espropriazione 5 videolezioni SOLO 2024 |
| Giustizia amministrativa | ✓ 5 videolezioni essenziali | ✓ 9 videolezioni, incl. giurisdizione contabile |
| Anno di collocazione nel piano | 3° | 2° |
Come trovare il tuo codice
Il codice non è visibile nella sezione Carriera — vai nella sezione Corsi, dove compare accanto al nome di ogni insegnamento. Se vedi 0602509IUS10NM sei nel piano 2025 (9 CFU, questa guida). Se vedi 0602410IUS10 sei nel piano 2024 (10 CFU): il nucleo di questa guida vale anche per te, ma il tuo programma include in più pubblico impiego, anticorruzione e governo del territorio — usa il PDF del tuo codice per quei blocchi.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma ufficiale elenca 45 videolezioni in sequenza piatta, senza titoli di macro-sezione. Le riorganizziamo qui per blocchi funzionali, nell'ordine in cui conviene studiarli: prima le fonti e i principi, poi come è fatta la PA, poi il potere che esercita e come lo esercita (procedimento, provvedimento), infine i due grandi ambiti di attività (servizi pubblici, contratti pubblici) e la tutela del privato (giustizia amministrativa). Ogni blocco del programma ufficiale ha qui un paragrafo corrispondente — nessun argomento della lista sopra è lasciato senza sviluppo.
Dal dominio al servizio: l'evoluzione del diritto amministrativo
Il programma si apre con un'introduzione storica che vale la pena sviluppare, perché spiega perché la materia è organizzata così com'è. Fino a tempi relativamente recenti, il diritto amministrativo era soprattutto uno strumento di governo del cittadino: la PA imponeva, il privato subiva. Con la Costituzione — e ancora di più con l'adesione dell'Italia all'Unione Europea e alla Convenzione Europea dei Diritti Umani — questa logica si è progressivamente rovesciata: il diritto amministrativo è diventato lo strumento per strutturare efficientemente l'organizzazione pubblica, al servizio del pieno godimento dei diritti del cittadino. Il fenomeno ha investito ogni istituto cardine della materia: l'interesse legittimo, la discrezionalità, il provvedimento, il procedimento, fino al processo amministrativo stesso, riavvicinato alle garanzie del processo civile.
Collegamento: da questa evoluzione nasce l'attuale gerarchia delle fonti e i principi costituzionali che oggi vincolano l'azione della PA — è il punto di partenza tecnico della materia.
Mappa — la sequenza di questa guida
Le basi
- Fonti e principi dell'azione amministrativa
- L'organizzazione della pubblica amministrazione
- Potere amministrativo e discrezionalità
- Situazioni giuridiche soggettive
L'attività amministrativa
- Procedimento e strumenti di semplificazione
- Provvedimento e invalidità
- Servizi pubblici
Attività contrattuale
- Contratti pubblici
Tutela del privato
- Giustizia amministrativa
Fonti e principi dell'azione amministrativa
Il diritto amministrativo si fonda sul principio di legalità: la PA può esercitare solo i poteri che la legge le attribuisce espressamente — al contrario del privato, che può fare tutto ciò che la legge non vieta. La gerarchia delle fonti stabilisce quale norma prevale in caso di contrasto, e include oggi anche le fonti terziarie (regolamenti) e sovranazionali (UE, CEDU), oltre al ruolo sempre più rilevante della giurisprudenza nel definire i confini degli istituti.
| Livello | Fonte | Contenuto/Esempi | Vincolo sulla PA |
|---|---|---|---|
| 1 | Costituzione | Artt. 97-98 (imparzialità, buon andamento), 113 (tutela giurisdizionale), 117-118 (competenze, sussidiarietà) | Vincolo massimo: nessuna legge può violarla — la Corte Costituzionale ne è custode |
| 2 | Fonti UE e CEDU | Regolamenti UE (direttamente applicabili), direttive (da recepire), Convenzione Europea dei Diritti Umani | Primato sul diritto interno ordinario; hanno guidato l'evoluzione moderna della materia |
| 3 | Leggi e atti con forza di legge | Leggi del Parlamento, decreti legge, decreti legislativi — es. L. 241/1990, D.Lgs. 36/2023 | La PA deve rispettarle integralmente; i regolamenti non possono derogarle |
| 4 | Fonti terziarie (regolamenti) | Governativi, ministeriali, regionali, comunali — atti normativi secondari | Vincolano la PA ma non possono derogare alla legge; il privato può impugnarli al TAR |
Su questa gerarchia si innestano i principi dell'azione amministrativa: legalità, imparzialità e buon andamento (art. 97 Cost.), proporzionalità e ragionevolezza (di derivazione europea), sussidiarietà (art. 118 Cost.) e leale collaborazione tra i diversi livelli di governo. Sono criteri generali, non regole puntuali: orientano l'interpretazione di ogni istituto che segue.
Collegamento: questi principi si applicano a un soggetto specifico — la pubblica amministrazione — che però non è un blocco unico, ma un insieme di enti e organi diversi: è il tema dell'organizzazione amministrativa.
L'organizzazione della pubblica amministrazione
È il blocco più esteso del programma 2025: dodici videolezioni su quarantacinque. La PA non è un soggetto unico ma una rete di enti e organi, ciascuno con funzioni e regole proprie — tenerli distinti è la base per capire chi fa cosa nei blocchi successivi (procedimento, contratti pubblici, giustizia amministrativa).
| Soggetto/organo | Cos'è | Funzione |
|---|---|---|
| Amministrazione statale | Ministeri e organi centrali e periferici dello Stato | Esercitano le funzioni amministrative statali, organizzate per settori |
| Enti pubblici | Enti economici e non economici (es. INPS, INAIL, enti di ricerca) | Perseguono fini pubblici con autonomia patrimoniale propria; molti sono in crisi sistemica o trasformati in società partecipate |
| Autorità Amministrative Indipendenti | AGCM, AGCOM, CONSOB, ANAC, Banca d'Italia, Garante Privacy | Indipendenti dal Governo; poteri regolatori, sanzionatori e di vigilanza in settori sensibili |
| Regioni ed enti locali | Regioni (potestà legislativa concorrente, art. 117 Cost.), Comuni, Province | Autonomia normativa, amministrativa e finanziaria territoriale, in base al principio di sussidiarietà |
| Coordinamento e controlli | Conferenze Stato-Regioni, Corte dei Conti | Leale collaborazione tra livelli di governo; controllo preventivo di legittimità e successivo sulla gestione della spesa |
| Personale | Pubblico impiego privatizzato (D.Lgs. 165/2001) | Rapporto di lavoro regolato in gran parte come quello privato; accesso tramite concorso pubblico (art. 97 Cost.) |
| Beni pubblici e procedure di spesa | Demanio e patrimonio (indisponibile, disponibile) | Regole di contabilità pubblica per l'impegno e l'erogazione della spesa |
Nota per chi ha il piano 2024: il tuo programma dedica una sezione autonoma di 7 videolezioni al pubblico impiego (nozioni, D.Lgs. 165/2001, accesso ai pubblici impieghi, contrattazione collettiva, inconferibilità e incompatibilità, mobbing) e all'anticorruzione — argomenti non presenti nel piano 2025.
Collegamento: una volta chiaro chi compone la PA, il passo successivo è capire come agisce: con quale margine di scelta esercita i poteri che la legge le attribuisce.
Potere amministrativo, discrezionalità e situazioni giuridiche soggettive
Non tutti i poteri della PA lasciano lo stesso margine di scelta. Distinguere potere vincolato e potere discrezionale è la chiave per capire cosa può essere sindacato dal giudice e come — un concetto che ritorna in ogni blocco successivo, dal provvedimento alla giustizia amministrativa.
| Aspetto | Potere vincolato | Potere discrezionale |
|---|---|---|
| Margine della PA | Nessuno: la norma predetermina integralmente contenuto e presupposti dell'atto | La PA sceglie tra più soluzioni legittime, ponderando l'interesse pubblico con gli interessi coinvolti |
| Esempio | Iscrizione anagrafica al ricorrere dei requisiti di legge | Autorizzazione paesaggistica, scelte di pianificazione urbanistica |
| Sindacato del giudice | Pieno: verifica se i presupposti di legge sussistono | Limitato: il giudice non sostituisce la propria valutazione a quella della PA, salvo casi di giurisdizione di merito |
Un caso a sé è la discrezionalità tecnica: valutazioni fondate su regole tecnico-scientifiche (es. il giudizio di una commissione tecnica). Non è discrezionalità amministrativa in senso proprio — la PA non pondera interessi, applica un sapere specialistico — ma resta sindacabile dal giudice con un controllo più intenso di quello riservato alla discrezionalità pura, perché la correttezza tecnica della valutazione è in linea di principio verificabile.
Da questa distinzione discende quella tra le due posizioni con cui il privato si confronta con il potere della PA:
| Aspetto | Interesse legittimo | Diritto soggettivo |
|---|---|---|
| Definizione | Posizione di vantaggio correlata al corretto esercizio di un potere della PA | Posizione di vantaggio piena e diretta su un bene della vita |
| Tutela | Il giudice verifica la legittimità dell'esercizio del potere, non il merito della scelta | Tutelato indipendentemente dal potere della PA, salvo affievolimento da atto legittimo |
| Giudice competente | Giudice amministrativo (TAR, Consiglio di Stato) | Giudice ordinario, salvo giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo |
| Esempio | Aspirante a una concessione; vicino di un'opera soggetta ad autorizzazione | Diritto di proprietà; diritto al risarcimento del danno da fatto illecito |
Collegamento: il potere della PA — vincolato o discrezionale che sia — si esercita sempre attraverso una sequenza di atti regolata dalla legge: il procedimento amministrativo.
Il procedimento amministrativo e gli strumenti di semplificazione
Il procedimento è la sequenza di atti attraverso cui la PA arriva al provvedimento finale. La L. 241/1990 impone garanzie procedurali a tutela del privato — senza rispettarle, il provvedimento è illegittimo — e nel tempo ha introdotto strumenti per accelerare e semplificare l'azione amministrativa.
Iniziativa
Il procedimento parte d'ufficio (la PA agisce di propria iniziativa) o su istanza del privato. In entrambi i casi la PA deve dare comunicazione di avvio (artt. 7-8 L. 241/1990), con oggetto, responsabile del procedimento (RUP) e termine di conclusione.
Istruttoria e partecipazione
Il RUP raccoglie e valuta i fatti rilevanti. Il privato può presentare memorie scritte e documenti (art. 10) e, se la PA intende rigettare l'istanza, riceve un preavviso di rigetto (art. 10-bis) con 10 giorni per controdedurre.
Decisione
Provvedimento espresso con motivazione obbligatoria (art. 3), entro il termine previsto (di regola 30 giorni salvo diversa disposizione), oppure silenzio della PA — inadempimento (ricorribile al TAR) o, in alcune materie, assenso (art. 20). Rientrano qui anche le decisioni assistite da strumenti automatizzati, tema che il programma tratta insieme al provvedimento.
Integrazione dell'efficacia
Fase eventuale: comunicazione, pubblicazione o controllo previsti dalla legge per specifici provvedimenti, da cui il provvedimento produce pienamente i suoi effetti nei confronti del destinatario.
Accanto alle fasi classiche, il programma dedica spazio a quattro strumenti che velocizzano o sostituiscono passaggi del procedimento:
| Strumento | Come funziona |
|---|---|
| S.C.I.A. | Segnalazione Certificata di Inizio Attività: sostituisce l'autorizzazione preventiva — l'attività inizia alla presentazione, la PA controlla dopo ed entro termini stabiliti può vietarla o imporre misure. Bilancia liberalizzazione e tutela del terzo. |
| Conferenza di servizi | Strumento di coordinamento tra più amministrazioni coinvolte nello stesso procedimento: consente di acquisire in una sede unica gli assensi necessari, riducendo i tempi complessivi. |
| Silenzio assenso fra amministrazioni | Quando una PA deve acquisire l'assenso di un'altra PA (non del privato) e questa non risponde nei termini, l'assenso si considera acquisito. Accelera il coordinamento interno alla pubblica amministrazione. |
| Accordi PA-privato | Art. 11 L. 241/1990: accordi integrativi (concordano il contenuto del futuro provvedimento) o sostitutivi (sostituiscono il provvedimento). La PA mantiene comunque il potere di recesso per motivi di interesse pubblico. |
Collegamento: il procedimento si conclude con un atto — il provvedimento — che ha una propria struttura e può essere viziato: è il passo successivo.
Il provvedimento amministrativo e la sua invalidità
Il provvedimento è l'atto con cui la PA esercita in concreto il potere e produce effetti nella sfera giuridica del destinatario. Ha elementi essenziali — soggetto competente, oggetto, contenuto, motivazione, forma — la cui mancanza o il cui vizio incide sulla validità dell'atto in modo diverso a seconda della gravità.
| Categoria | Cause | Effetti |
|---|---|---|
| Nullità | Mancanza di un elemento essenziale, difetto assoluto di attribuzione, violazione o elusione del giudicato | Non produce effetti fin dall'origine, rilevabile d'ufficio; l'azione di nullità si propone entro 180 giorni |
| Annullabilità | Vizi di legittimità: incompetenza, eccesso di potere, violazione di legge | Produce effetti fino all'annullamento; impugnabile entro 60 giorni al TAR o in autotutela dalla PA |
| Irregolarità | Vizio meramente formale che non incide sulla sostanza dell'atto | Non comporta annullabilità; al più una rettifica |
Un tema che il programma tratta insieme al provvedimento e al silenzio è quello delle decisioni automatizzate: l'uso di algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale nell'attività amministrativa. La giurisprudenza più recente richiede che l'algoritmo sia conoscibile e comprensibile per il destinatario, e che resti sempre possibile un sindacato pieno del giudice sulla logica applicata — la PA non può nascondere dietro un sistema automatizzato una scelta che, in realtà, comporta discrezionalità.
Quando invece non ci sono vizi ma cambia la valutazione dell'interesse pubblico, la PA dispone di due strumenti di autotutela:
| Strumento | Presupposto | Effetto |
|---|---|---|
| Annullamento d'ufficio (art. 21-nonies) | Vizio di legittimità del provvedimento, entro un termine ragionevole (di regola 12 mesi per gli atti autorizzativi o attributivi di vantaggi economici) | Rimozione retroattiva, bilanciata con l'affidamento del privato |
| Revoca (art. 21-quinquies) | Sopravvenuti motivi di interesse pubblico o mutamento della situazione di fatto | Cessazione degli effetti per il futuro; è dovuto un indennizzo al privato per il pregiudizio subito |
Collegamento: non tutta l'attività della PA passa da un provvedimento autoritativo: nella gestione dei servizi pubblici la PA opera spesso in una veste più vicina a quella di un erogatore.
I servizi pubblici
Il programma dedica un blocco essenziale — due videolezioni nel piano 2025, molto più esteso nel piano 2024 — ai servizi che la PA (direttamente o tramite soggetti terzi) eroga alla collettività.
| Tipo | Caratteristiche |
|---|---|
| Servizi pubblici economici | Gestiti secondo criteri imprenditoriali, spesso in concorrenza o affidati a operatori privati/misti — es. trasporto pubblico, distribuzione energia |
| Servizi pubblici sociali | Finalità sociale prevalente sul profilo economico, spesso gestiti direttamente dall'ente pubblico — es. servizi socio-assistenziali |
| Servizi pubblici locali | Affidati da Comuni ed enti locali tramite gara, in house o società mista, secondo i principi di universalità, continuità e qualità del servizio |
Nota per chi ha il piano 2024: il tuo programma estende questo blocco a cinque videolezioni con settori specifici — sanità e istruzione, gestione dei rifiuti, commercio, industria — e aggiunge un intero blocco sul governo del territorio (urbanistica, edilizia, legislazione ambientale, espropriazione per pubblica utilità), assente nel piano 2025.
Collegamento: quando la PA ha bisogno di beni o servizi da soggetti esterni per svolgere le proprie funzioni, non può scegliere liberamente il fornitore: deve seguire le regole dei contratti pubblici.
I contratti pubblici
Il D.Lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei contratti pubblici) regola come la PA acquista lavori, servizi e forniture. È il blocco più corposo e tecnico del programma dopo l'organizzazione della PA — otto videolezioni identiche in entrambi i piani.
| Fase/concetto | Contenuto |
|---|---|
| Principi generali | Concorrenza, trasparenza, proporzionalità, risultato, fiducia — orientano l'intera disciplina, anche in fase interpretativa |
| Soglie e tipologie | Appalti di lavori, servizi, forniture — sopra o sotto le soglie di rilevanza comunitaria, con procedure differenziate |
| Operatore economico | Partecipazione singola o in forma associata (RTI, consorzi). Avvalimento: un operatore utilizza i requisiti di un soggetto ausiliario. Subappalto: affidamento a terzi di parte delle prestazioni |
| Esclusione e soccorso istruttorio | Motivi di esclusione (es. reati, irregolarità fiscali/contributive). Il soccorso istruttorio consente di sanare irregolarità formali senza escludere l'operatore |
| Procedure di gara | Aperta (chiunque può partecipare), ristretta (con prequalifica), negoziata (invito diretto) — la scelta dipende da soglie e complessità |
| Aggiudicazione | Prezzo più basso oppure offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), con verifica di congruità per le offerte anormalmente basse |
| Tutela | Ricorso al TAR, con rito speciale accelerato per le controversie sui contratti pubblici |
Collegamento: ogni volta che potere, procedimento, provvedimento o contratti pubblici generano una controversia, il privato ha a disposizione un sistema di tutela dedicato: la giustizia amministrativa.
La giustizia amministrativa
Chi ritiene di essere stato leso da un atto o da un comportamento della PA non si rivolge sempre allo stesso giudice: dipende dalla natura della posizione soggettiva coinvolta — è la stessa distinzione vista sopra tra interesse legittimo e diritto soggettivo.
| Giudice | Competenza |
|---|---|
| Giudice ordinario | Tutela i diritti soggettivi — es. risarcimento del danno da fatto illecito della PA, salvo giurisdizione esclusiva |
| Giudice amministrativo — giurisdizione di legittimità | Tutela gli interessi legittimi, verificando la legittimità dell'esercizio del potere della PA |
| Giudice amministrativo — giurisdizione esclusiva | Decide sia su diritti soggettivi sia su interessi legittimi in materie specificamente individuate dalla legge — es. contratti pubblici, alcuni servizi pubblici |
| Giudice contabile (Corte dei Conti) | Responsabilità erariale dei funzionari pubblici — il piano 2024 dedica a questo profilo una videolezione autonoma |
| Rimedio | Termine | Note |
|---|---|---|
| Ricorso al TAR | 60 giorni | Primo grado — azione impugnatoria, ma anche di condanna, accertamento e adempimento. Appello al Consiglio di Stato entro 30 giorni. |
| Ricorso gerarchico | 30 giorni | Rimedio amministrativo, non giurisdizionale — alternativo o propedeutico al TAR |
| Ricorso straordinario al PdR | 120 giorni | Alternativo al TAR, in unica istanza, su parere vincolante del Consiglio di Stato |
| Giudizio di ottemperanza | — | Rimedio per ottenere l'esecuzione di una sentenza quando la PA non si adegua spontaneamente al giudicato |
Con la giustizia amministrativa si chiude il percorso di questa guida: dall'organizzazione della PA e dal potere che esercita, attraverso procedimento, provvedimento, servizi e contratti pubblici, fino agli strumenti con cui il privato può farsi tutelare quando qualcosa non ha funzionato.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
Consigli dalla community L18 Pegaso — dal gruppo WhatsApp Diritto Amministrativo L18 Pegaso:
- Il programma è più ampio di quanto sembri dal nome: non affrontarlo linearmente senza una mappa. 45 videolezioni nel piano 2025 (60 nel piano 2024) coprono organizzazione, potere, procedimento, provvedimento, servizi e contratti pubblici, giustizia amministrativa. Studiare per blocchi funzionali — come in questa guida — aiuta a non perdere il filo tra una videolezione e l'altra.
- Il blocco sull'organizzazione della PA è il più esteso: costruisci uno schema degli enti prima di procedere. Quasi un terzo delle videolezioni del piano 2025 riguarda chi è la PA (Ministeri, enti pubblici, autorità indipendenti, Regioni, enti locali) più che cosa fa. Uno schema con questi soggetti, aggiornato man mano, evita di confondere le funzioni di uno con quelle di un altro.
- Distingui subito potere vincolato e potere discrezionale. È la chiave di lettura che il programma riusa in continuazione — nel provvedimento, nell'invalidità, nella giustizia amministrativa. Chi la fissa presto capisce più in fretta perché un vizio comporta nullità invece di annullabilità, o perché un giudice può sindacare pienamente un atto vincolato ma non uno discrezionale.
- Diritto Privato e Diritto dell'Impresa sono il prerequisito consigliato — non ignorarlo. Il programma ufficiale lo indica esplicitamente. Chi arriva con quelle basi ha già familiarità con il linguaggio tecnico-giuridico e trova più naturale la logica del rapporto PA-privato, diversa da quella tra privati.
- Per i contratti pubblici, segui l'ordine della gara. Principi generali → soglie e tipologie → chi può partecipare (avvalimento, subappalto) → esclusione e soccorso istruttorio → procedura → aggiudicazione → tutela. Studiarlo fuori sequenza rende più difficile ricordare a quale fase appartiene ogni istituto.
Studia con chi sta preparando questo esame adesso
Nel gruppo trovi materiali condivisi e confronto con chi ha già sostenuto l'esame di Diritto Amministrativo L18.
Domande dalla community
- Diritto Amministrativo è più difficile di Diritto Privato?
- I due insegnamenti hanno logiche diverse. Diritto Privato studia rapporti tra privati in posizione di parità. Diritto Amministrativo studia un rapporto asimmetrico tra PA (che ha il potere) e privato (che si tutela) — e aggiunge un volume importante di materiale organizzativo (enti, autorità, organi) che Diritto Privato non ha. Chi viene da Diritto Privato e Diritto dell'Impresa trova utile il raccordo lessicale, ma deve comunque assimilare una mole di informazioni organizzative nuova.
- Il programma copre anche urbanistica e ambiente?
- Solo nel piano 2024 (10 CFU): governo del territorio, urbanistica, edilizia, legislazione ambientale ed espropriazione per pubblica utilità sono un blocco di cinque videolezioni presente esclusivamente in quel codice. Nel piano 2025 (9 CFU) questi argomenti non sono previsti — verifica sempre il tuo codice prima di studiare materiale non pertinente.
- Cosa cambia tra potere vincolato e potere discrezionale, in pratica?
- Nel potere vincolato la legge stabilisce già tutto il contenuto dell'atto: la PA verifica solo che i presupposti ricorrano. Nel potere discrezionale la PA sceglie tra più soluzioni possibili, ponderando l'interesse pubblico con gli altri interessi coinvolti. La differenza incide anche sul controllo del giudice: pieno nel primo caso, più limitato nel secondo.
- Un riassunto valido per il piano 2025 copre anche il piano 2024?
- Il nucleo comune (organizzazione, potere, procedimento, provvedimento, contratti pubblici, giustizia amministrativa) sì. Ma il piano 2024 aggiunge pubblico impiego, anticorruzione e governo del territorio — argomenti assenti nel piano 2025 — e approfondisce di più servizi pubblici e giustizia amministrativa. Prima di affidarti a un riassunto, confronta sempre il PDF ufficiale del tuo codice.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve per prepararsi
Il programma è più ampio di quanto CFU e nome della materia suggeriscano: la variabile principale non è solo il background giuridico, ma anche il codice del piano di studi.
Piano 2025 (9 CFU, 45 videolezioni, cod. 0602509IUS10NM): 4-5 settimane per chi ha già sostenuto Diritto Privato e Diritto dell'Impresa. Il blocco sull'organizzazione della PA, pur non essendo concettualmente difficile, richiede tempo perché è denso di soggetti ed enti da tenere distinti.
Piano 2024 (10 CFU, 60 videolezioni, cod. 0602410IUS10): 5-6 settimane. I blocchi aggiuntivi — pubblico impiego, anticorruzione, governo del territorio — richiedono un tempo di studio proporzionale alle 15 videolezioni in più rispetto al piano 2025.
Una sequenza efficace: prima l'organizzazione della PA (blocco più esteso, ma descrittivo), poi potere e discrezionalità (la chiave di lettura di tutto il resto), poi procedimento e provvedimento, infine servizi pubblici, contratti pubblici e giustizia amministrativa. Le norme da tenere sempre a portata sono L. 241/1990 (procedimento) e D.Lgs. 36/2023 (contratti pubblici).
Questa materia ti prepara a…
Diritto Amministrativo costruisce basi che si collegano direttamente ad altre materie del percorso L18 e agli sbocchi professionali in ambito aziendale e gestionale:
- Diritto dell'Impresa — la distinzione tra diritto pubblico e diritto privato commerciale è fondamentale per operare in contesti che richiedono autorizzazioni, concessioni o partecipazione a gare pubbliche. La conoscenza dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) è direttamente applicabile.
- Diritto Commerciale — il raccordo tra diritto privato e diritto pubblico è continuo: le imprese che operano con la PA (fornitori, concessionari, enti in house) vivono all'intersezione tra i due regimi.
- Economia e gestione delle imprese — le imprese che interagiscono con enti pubblici (appalti, partenariati pubblico-privato, concessioni di servizi) devono conoscere il quadro normativo studiato qui.
- Sbocchi professionali — chi punta a ruoli in aziende che lavorano con la PA (consulenza, appalti pubblici, concessioni), in enti pubblici o in contesti che richiedono autorizzazioni amministrative trova in Diritto Amministrativo una base indispensabile. Il SSD IUS/10 è anche prerequisito per concorsi pubblici e abilitazioni professionali.
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Domande frequenti
9 CFU nel piano 2025 (cod. 0602509IUS10NM, 3° anno) e 10 CFU nel piano 2024 (cod. 0602410IUS10, 2° anno). Il codice non si sceglie: è assegnato in base all'anno accademico di immatricolazione. Verifica nella sezione Corsi della piattaforma il codice esatto del tuo piano.
Il piano 2025 (45 videolezioni, 9 CFU) copre organizzazione della PA, potere e discrezionalità, procedimento, provvedimento, servizi pubblici essenziali, contratti pubblici e giustizia amministrativa. Il piano 2024 (60 videolezioni, 10 CFU) ha lo stesso nucleo ma aggiunge tre sezioni intere assenti nel 2025: pubblico impiego e anticorruzione (7 videolezioni), governo del territorio con urbanistica, edilizia, ambiente ed espropriazione (5 videolezioni), e approfondisce molto di più i servizi pubblici settoriali e la giustizia amministrativa. Verifica sempre il PDF ufficiale del tuo codice.
La prova intermedia a distanza prevede 24 domande a risposta multipla sulla prima parte del programma; la prova finale in presenza ne prevede 7 sulla seconda parte, con un minimo di 18/30 per superare l'esame e fino a 2 punti bonus per la didattica sincrona. In alternativa è possibile sostenere una prova unica in presenza con 31 domande sull'intero programma, oppure — solo nelle sessioni di febbraio e settembre — una prova orale unica. Il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode. Per i dettagli generali leggi la guida sugli esami Pegaso.
Il corso studia come è organizzata la pubblica amministrazione e come esercita i suoi poteri nei confronti dei privati. I blocchi principali: fonti e principi dell'azione amministrativa, organizzazione della PA (enti pubblici, autorità indipendenti, controlli, personale, beni pubblici), potere amministrativo e discrezionalità, procedimento amministrativo e strumenti di semplificazione (S.C.I.A., conferenza di servizi), provvedimento e sua invalidità, servizi pubblici, contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e giustizia amministrativa (riparto di giurisdizione, TAR, Consiglio di Stato).
Chi ha già seguito Diritto Privato e Diritto dell'Impresa — prerequisito consigliato dal programma ufficiale — trova utile il raccordo su alcuni concetti. La difficoltà principale è il volume di materiale organizzativo da tenere ordinato: enti, autorità e organi diversi, ciascuno con funzioni proprie. Chi costruisce uno schema dell'organizzazione della PA nelle prime settimane, prima di affrontare procedimento e provvedimento, riporta un percorso più ordinato.
Con il piano 2025 (9 CFU, 45 videolezioni): 4-5 settimane per chi ha già sostenuto Diritto Privato e Diritto dell'Impresa. Con il piano 2024 (10 CFU, 60 videolezioni): 5-6 settimane, per via dei blocchi aggiuntivi su pubblico impiego e governo del territorio. Le norme da tenere sempre vicine sono L. 241/1990 e D.Lgs. 36/2023.
Sì, esiste un gruppo dedicato che copre entrambi i codici (0602410IUS10 e 0602509IUS10NM) del piano L18 Economia Aziendale Pegaso. Trovi il link diretto nella scheda materia in cima a questa pagina.
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