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L18-PEGASO · Economia Aziendale — Pegaso

Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità L18 Pegaso

Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità è la materia SECS-P/07 del 2° anno di L18 Pegaso, indirizzo Imprese Digitali e ESG Management. Il programma affianca l'intero impianto di contabilità generale e bilancio d'esercizio — lo stesso nucleo di Contabilità e Bilancio — a un blocco esteso di 12 videolezioni dedicato al bilancio di sostenibilità, alla responsabilità sociale d'impresa e agli standard di rendicontazione ESG. Il programma ufficiale indica come prerequisito l'aver seguito Economia Aziendale.

Scheda materia
12
CFU
Anno
SECS-P/07
SSD
0602512SECSP07IINM
Codice 2025
Indirizzo
Imprese Digitali E Esg Management
Questa materia esiste con questo nome solo per l'indirizzo Imprese Digitali e ESG Management. Chi segue Business Management e Consulenza Direzionale trova invece Contabilità e Bilancio (cod. 0602512SECSP07INM) — stesso slot del piano, programma in parte diverso.

Obiettivi formativi ufficiali

Dal programma ufficiale Pegaso, il corso mira a fornire una comprensione approfondita dei principi della contabilità finanziaria e della redazione del bilancio, con attenzione alle esigenze delle imprese moderne e ai criteri di sostenibilità:

  • Acquisire padronanza delle tecniche contabili fondamentali: partita doppia, scritture di assestamento, rettifica e chiusura, gestione delle principali operazioni aziendali
  • Approfondire i principi di redazione del bilancio, la struttura e i contenuti previsti dalla normativa vigente, e i criteri di valutazione delle poste di bilancio
  • Sviluppare competenze di analisi economico-finanziaria e di performance, attraverso indicatori, riclassificazioni e strumenti di interpretazione
  • Approfondire il bilancio di sostenibilità e la responsabilità sociale d'impresa, con focus su standard professionali, evoluzione normativa e best practice di comunicazione non finanziaria
  • Integrare le conoscenze contabili e di reporting con una prospettiva ESG, collegando la misurazione della performance economica agli obiettivi di sviluppo sostenibile

Prerequisito indicato dal programma ufficiale: aver seguito preliminarmente il corso di Economia Aziendale. Fonte: Programma ufficiale Pegaso — 0602512SECSP07IINM

Cosa trovi in questa guida

La materia condivide l'impianto di contabilità generale e bilancio con Contabilità e Bilancio, ma qui l'ordine prosegue oltre, fino al blocco di 12 videolezioni sulla rendicontazione ESG che caratterizza questo indirizzo. In questa materia, come nella sua sorella, l'ordine delle lezioni coincide quasi sempre con l'ordine didattico. Il metodo di studio operativo — tempi, testi per fascia di lezioni — è in fondo, nella sezione Come lo studiano.

Programma: 60 videolezioni

Il programma 2025 (codice 0602512SECSP07IINM, 12 CFU, 60 videolezioni) si sviluppa in otto blocchi: dalla contabilità generale al bilancio d'esercizio, fino al bilancio di sostenibilità.

  • 1. Dalla contabilità aziendale alla partita doppia
    Il passaggio dall'economia aziendale alla contabilità come sistema di rilevazione. Le scritture contabili e il metodo della partita doppia. Il rapporto tra contabilità, patrimonio e gestione aziendale. Scritture, libri e documenti contabili obbligatori.
  • 2. IVA e le operazioni di acquisto e vendita
    I principi per la determinazione del reddito di periodo. L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e il suo meccanismo applicativo. L'acquisto dei fattori produttivi a fecondità semplice e a fecondità ripetuta, le relative rettifiche, e le operazioni di vendita, con esercitazioni pratiche.
  • 3. Ratei, risconti e regolamento di crediti e debiti
    Ratei e risconti come scritture di assestamento temporale. Il regolamento dei crediti e dei debiti commerciali. La contabilizzazione del lavoro autonomo e dipendente, con esercitazioni su compravendite e personale.
  • 4. Immobilizzazioni e finanziamenti
    La rilevazione delle immobilizzazioni materiali, il loro ammortamento, la svalutazione e la dismissione. I finanziamenti a breve termine e quelli a lungo termine (mutui, obbligazioni, prestiti obbligazionari), con un'esercitazione dedicata.
  • 5. Rimanenze, imposte e capitale sociale
    Le rimanenze di magazzino e le relative scritture contabili. Le imposte sul reddito. La sottoscrizione del capitale sociale, il caso della costituzione di una S.p.A., le operazioni sul capitale sociale e le azioni proprie.
  • 6. Le scritture di assestamento e chiusura
    Le scritture di integrazione, con casi applicativi. Le scritture di rettifica e di ammortamento. Le scritture di chiusura e di riapertura dei conti — il ciclo contabile completo di un esercizio.
  • 7. Il bilancio d'esercizio: struttura, riclassificazione e analisi
    Le funzioni del bilancio e l'assetto normativo di riferimento. I principi fondamentali di redazione e i criteri di valutazione. La riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico. L'analisi del conto economico, della performance e del bilancio nel suo complesso.
  • 8. Il bilancio di sostenibilità e la responsabilità sociale d'impresa
    Lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale d'impresa, il rapporto tra sostenibilità e competitività. La comunicazione della responsabilità e l'analisi di materialità. Gli standard professionali di rendicontazione, l'evoluzione normativa e la trasparenza delle informazioni non finanziarie, fino al contributo della Value Reporting Foundation e dei professionisti del settore.

Testi consigliati: il programma ufficiale indica fonti diverse per fascia di lezioni. Per le lezioni 1-42 sono sufficienti le dispense del docente. Per le lezioni 43-48: R. Sinaghi, Introduzione al bilancio e all'analisi economico-finanziaria, Pearson. Per le lezioni 49-54: Galeone G. (2023), La rendicontazione non finanziaria e la misurazione dei fattori di sostenibilità. Profili teorici e prospettive future, Giappichelli. Per le ultime lezioni si può fare riferimento anche a Quagli A. (2025), Bilancio di esercizio e principi contabili, Giappichelli (Capitoli 6, 7, 12, 13, 16) e Potito L. (a cura di) (2020), Economia aziendale, Giappichelli. Tutti i testi sono disponibili nella sezione Biblioteca della piattaforma.

Piano 2024 o precedente? Questo indirizzo aveva il codice 0602415SECSP07 (15 CFU) invece di 12. Verifica sempre il codice nella tua bacheca di piattaforma — questa guida segue il piano 2025.

Materiali condivisi nel gruppo

Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.

Attenzione all'indirizzo: non è "Contabilità e Bilancio". Nel piano 2025 questo stesso slot del piano di studi L18 (2° anno, SECS-P/07, 12 CFU) cambia nome e in parte programma a seconda dell'indirizzo: Contabilità e Bilancio (0602512SECSP07INM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità (0602512SECSP07IINM, questa pagina) per Imprese Digitali e ESG Management. Le prime 48 videolezioni coprono lo stesso impianto di contabilità generale e bilancio; le ultime 12 di questa versione sostituiscono le 6 dedicate alla sostenibilità nell'altra, con un blocco più ampio di standard di rendicontazione ESG. Consulta anche Contabilità e Bilancio per confrontare i due programmi.

Argomenti del programma da approfondire

Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità condivide con Contabilità e Bilancio l'intero impianto di contabilità generale — dalla singola scrittura in partita doppia al bilancio d'esercizio — e aggiunge un blocco di 12 videolezioni, un quinto dell'intero programma, dedicato alla rendicontazione non finanziaria. La sequenza che segue rispecchia l'ordine del programma ufficiale: anche qui l'ordine cronologico delle lezioni coincide quasi sempre con l'ordine didattico, perché ogni scrittura si appoggia sulla precedente.

Da Contabilità e Bilancio a Financial Accounting: cosa cambia

Le due materie nascono dallo stesso slot del piano di studi e condividono l'ossatura di contabilità generale: partita doppia, ciclo contabile, bilancio d'esercizio. Prima di entrare nel dettaglio delle singole scritture, vale la pena chiarire dove si separano i due percorsi:

Confronto — Contabilità e Bilancio vs Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità

Aspetto Contabilità e Bilancio Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità
Indirizzo Business Management e Consulenza Direzionale Imprese Digitali e ESG Management
Nucleo condiviso Contabilità generale e bilancio d'esercizio (~48 videolezioni) Contabilità generale e bilancio d'esercizio (~48 videolezioni)
Blocco finale 6 videolezioni su sviluppo sostenibile e RSI 12 videolezioni su rendicontazione ESG, standard professionali e Value Reporting Foundation
Testi aggiuntivi Dispense sufficienti ai fini della valutazione E-book dedicati (Sinaghi, Galeone) per bilancio e rendicontazione ESG

Collegamento: da questa continuità nasce la struttura di questa guida: si parte dalla singola scrittura contabile, si attraversa il ciclo di gestione di un intero esercizio, si arriva al bilancio finale e infine al blocco di rendicontazione ESG che caratterizza questo indirizzo.

Mappa — la sequenza di questa guida

Le scritture di base

  1. Dalle scritture alla partita doppia
  2. Competenza economica e IVA
  3. Acquisti, vendite e rettifiche di periodo
  4. Ratei e risconti

Le operazioni di gestione

  1. Crediti, debiti e lavoro
  2. Le immobilizzazioni
  3. Finanziamenti a breve/lungo termine
  4. Rimanenze e imposte

Chiusura e bilancio

  1. Il capitale sociale
  2. Assestamento e chiusura
  3. Struttura del bilancio
  4. Riclassificazione e indici

Rendicontazione ESG

  1. Sviluppo sostenibile e RSI
  2. Comunicazione e materialità
  3. Standard, evoluzione normativa e VRF

Dalle scritture contabili alla partita doppia

La contabilità generale rileva ogni operazione di gestione attraverso il metodo della partita doppia: ogni fatto amministrativo si registra due volte, in Dare e in Avere, su conti diversi, per lo stesso importo. Il programma parte dal passaggio dall'economia aziendale — il sistema azienda nel suo complesso, visto in Economia Aziendale — alla contabilità come strumento tecnico per registrarne le singole operazioni, e introduce libri e documenti contabili: il libro giornale (registrazione cronologica) e il libro degli inventari sono obbligatori per legge (art. 2214 c.c.); il libro mastro, dove le stesse operazioni si riorganizzano conto per conto, è di fatto sempre tenuto.

Schema — La partita doppia: dare e avere per tipo di conto

Tipo di conto Aumenta in DARE Aumenta in AVERE Esempi
Conti finanziari attivi Dare — per accrediti/incrementi Avere — per prelievi/decrementi Cassa, Banca c/c attivo, Crediti verso clienti
Conti finanziari passivi Dare — per pagamenti/estinzioni Avere — per nuovi debiti/incrementi Debiti verso fornitori, Mutui passivi, Fondo TFR
Conti di capitale netto Dare — per perdite/riduzioni Avere — per conferimenti/utili Capitale sociale, Riserve, Utile d'esercizio
Conti di costo (CE) Dare — iscrizione del costo Avere — rettifiche/storni Acquisti materie prime, Salari, Ammortamenti
Conti di ricavo (CE) Dare — rettifiche/resi Avere — iscrizione del ricavo Vendite di prodotti, Prestazioni di servizi, Interessi attivi

Collegamento: la partita doppia stabilisce come registrare un fatto amministrativo, non quando. Serve un criterio temporale — il principio di competenza economica, alla base della determinazione del reddito di periodo.

Competenza economica e IVA

Il Codice Civile (art. 2423-bis c.c.) impone di misurare costi e ricavi in base alla competenza economica, non al momento dell'incasso o del pagamento. Un costo o un ricavo appartiene all'esercizio in cui l'operazione si è manifestata — la consegna del bene, l'esecuzione del servizio — indipendentemente da quando si muove il denaro: è il principio che regge tutte le rettifiche di fine esercizio che vedremo più avanti (ratei, risconti, rimanenze, ammortamenti). Le operazioni più frequenti dell'esercizio, acquisti e vendite, sono sempre accompagnate dall'Imposta sul Valore Aggiunto: l'IVA non è un costo né un ricavo per l'azienda, ma un debito o un credito verso l'Erario che transita nelle scritture senza toccare il conto economico — IVA a credito negli acquisti, IVA a debito nelle vendite, con versamento periodico della differenza.

Collegamento: chiarito il meccanismo di competenza e IVA, si passa alle scritture vere e proprie di acquisto e vendita, distinte in base a quanto dura il fattore produttivo acquistato.

Acquisti, vendite e le rettifiche di periodo

I fattori produttivi a fecondità semplice (materie prime, materiali di consumo) si esauriscono in un solo ciclo produttivo: il costo è di competenza dell'esercizio in cui vengono utilizzati, salvo la quota che resta a magazzino a fine anno (le rimanenze, viste più avanti). All'acquisto si affiancano le rettifiche sugli acquisti: resi al fornitore, abbuoni e ribassi ottenuti, sconti commerciali — voci che riducono il costo di acquisto originario. I fattori a fecondità ripetuta — impianti, macchinari, brevetti — restano utili per più esercizi: il costo non si spesa tutto subito, ma si ripartisce nel tempo con l'ammortamento, trattato più avanti insieme alle altre immobilizzazioni. Sul lato opposto della gestione, le operazioni di vendita seguono la stessa logica delle rettifiche sugli acquisti, specularmente: resi da clienti, abbuoni e sconti concessi riducono il ricavo di vendita registrato. Il programma prevede un'esercitazione dedicata a queste operazioni di acquisto e vendita.

Collegamento: acquisti e vendite quasi mai si chiudono nello stesso momento in cui avviene lo scambio: tra la competenza economica e il movimento di cassa spesso passa del tempo. È qui che entrano ratei e risconti.

Ratei e risconti

La distinzione non riguarda il tipo di voce (ricavo o costo), ma quando avviene il flusso finanziario rispetto alla competenza economica dell'esercizio.

Attivo — SP Attività Passivo — SP Passività
Rateo
Maturato nell'esercizio, flusso finanziario non ancora avvenuto
Rateo attivo
Ricavo o provento maturato, non ancora incassato
Es.: interessi attivi maturati a dicembre, incassati a gennaio
Rateo passivo
Costo o onere maturato, non ancora pagato
Es.: interessi passivi su mutuo, maturati a dicembre e pagati a gennaio
Risconto
Flusso finanziario già avvenuto, competenza futura
Risconto attivo
Costo già pagato, di competenza dell'esercizio futuro
Es.: affitto nov–feb pagato a novembre — la quota gen–feb è risconto attivo
Risconto passivo
Ricavo già incassato, di competenza dell'esercizio futuro
Es.: affitto nov–feb incassato a novembre — la quota gen–feb è risconto passivo

Regola mnemonica: Rateo = aspetto ancora il flusso finanziario (matura ora, si incassa/paga dopo); Risconto = ho già incassato/pagato, ma una parte compete al futuro.

Collegamento: ratei e risconti riguardano operazioni già avvenute ma non ancora regolate. Il passo successivo è vedere come si regolano — si estinguono — crediti, debiti e il fattore lavoro.

Regolamento di crediti e debiti, lavoro autonomo e dipendente

Il regolamento di un credito o di un debito commerciale è l'operazione che lo estingue: l'incasso per i crediti verso clienti, il pagamento per i debiti verso fornitori. È un'operazione di natura solo finanziaria — non genera un nuovo costo o ricavo, perché quello era già stato rilevato al momento dello scambio, non al momento dell'incasso/pagamento: lo stesso principio della competenza economica visto poco sopra. Lo stesso principio distingue due forme di lavoro con trattamento contabile diverso: il lavoro dipendente genera un costo per retribuzioni e oneri sociali a carico dell'azienda, oltre all'accantonamento periodico del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) — un debito verso il dipendente che matura anno per anno e si liquida alla cessazione del rapporto; il lavoro autonomo (consulenti, professionisti) si rileva invece tramite fattura, senza gli oneri contributivi tipici del lavoro dipendente. Il programma prevede un'esercitazione dedicata alla contabilizzazione di compravendite e personale.

Collegamento: il lavoro dipendente introduce il TFR — un debito che matura nel tempo. Lo stesso principio, applicato ai beni strumentali dell'azienda, porta al tema dell'ammortamento delle immobilizzazioni.

Le immobilizzazioni e i finanziamenti

Le immobilizzazioni si rilevano inizialmente al costo storico (prezzo di acquisto più gli oneri accessori di diretta imputazione). Il costo si ripartisce sistematicamente tra gli esercizi di utilizzo previsto tramite l'ammortamento — una quota annua calcolata in base alla vita utile stimata del bene. Se il valore di un'immobilizzazione si riduce in modo durevole oltre il piano di ammortamento, si rileva una svalutazione (art. 2426 c.c.); alla fine della vita utile — o quando l'azienda decide di disfarsene prima — l'immobilizzazione viene dismessa, con l'eventuale plusvalenza o minusvalenza rispetto al valore contabile residuo. L'acquisto di immobilizzazioni spesso richiede capitali che l'azienda non ha subito a disposizione:

Schema — Tipologie di finanziamento

Tipo Caratteristiche Esempio
Finanziamento a breve termine Copre esigenze di cassa temporanee Apertura di credito bancario
Mutuo Lungo termine, rimborso a rate secondo un piano di ammortamento, spesso garantito da ipoteca Mutuo bancario per l'acquisto di un immobile aziendale
Prestito obbligazionario Titoli di debito (obbligazioni) collocati presso una pluralità di sottoscrittori, remunerati con cedola periodica e rimborsati a scadenza Obbligazioni societarie

La differenza rispetto al capitale proprio — visto più avanti nel capitale sociale — è netta: chi sottoscrive un prestito obbligazionario è un creditore, non un socio; ha diritto alla restituzione del capitale e degli interessi, non partecipa agli utili né al controllo dell'azienda.

Collegamento: con acquisti, vendite, personale e finanziamenti, il ciclo di gestione dell'esercizio è quasi completo. Restano due voci che si misurano solo a fine anno — le rimanenze e le imposte — insieme alle operazioni sul capitale della proprietà.

Rimanenze di magazzino, imposte e capitale sociale

A fine esercizio, i fattori a fecondità semplice non ancora utilizzati (materie prime, semilavorati, prodotti finiti) restano a magazzino e vanno valorizzati: il Codice Civile (art. 2426 c.c., n. 9) impone il criterio del costo di acquisto o di produzione, oppure del valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato se inferiore — un'applicazione diretta del principio di prudenza. Le rimanenze finali riducono il costo dell'esercizio corrente e diventano le rimanenze iniziali (quindi un costo) dell'esercizio successivo. Sempre a fine esercizio si calcolano le imposte sul reddito — IRES e IRAP — che riducono l'utile ante imposte fino al risultato netto. Alla costituzione di una società — il caso tipico trattato nel programma è la S.p.A. — i soci sottoscrivono il capitale sociale, impegnandosi a versarlo; i versamenti effettivi possono essere solo parziali alla costituzione. Successivamente il capitale può essere oggetto di operazioni: aumenti — a pagamento, con nuovi conferimenti, oppure gratuiti, imputando a capitale riserve già esistenti — o riduzioni, per perdite o per esubero. Le azioni proprie — quote riacquistate dalla società stessa — si iscrivono a diretta riduzione del patrimonio netto, non tra le attività.

Collegamento: con tutte le operazioni dell'esercizio registrate — gestione, immobilizzazioni, finanziamenti, capitale — si arriva al momento tecnico più delicato del programma: le scritture che chiudono l'esercizio e ne aprono uno nuovo.

Le scritture di assestamento e la chiusura dell'esercizio

Le scritture di assestamento si dividono in due famiglie: le scritture di integrazione aggiungono alla contabilità valori maturati ma non ancora rilevati (ratei, rimanenze, accantonamenti), con casi applicativi dedicati; le scritture di rettifica correggono il valore di conti già esistenti (risconti, ammortamenti, svalutazioni). Fatte queste rettifiche, si procede alla chiusura generale dei conti: i conti economici confluiscono nel Conto Economico, che determina l'utile o la perdita; i conti patrimoniali confluiscono nello Stato Patrimoniale finale. Con la riapertura dei conti nel nuovo esercizio, solo i saldi patrimoniali — non quelli economici, che ripartono da zero — tornano in vita come punto di partenza del ciclo successivo.

Schema — Le fasi della chiusura dell'esercizio

Fase Cosa succede
Integrazione Si aggiungono valori maturati ma non ancora rilevati (ratei, rimanenze, accantonamenti)
Rettifica Si correggono conti già esistenti (risconti, ammortamenti, svalutazioni)
Chiusura I conti economici confluiscono nel Conto Economico (utile/perdita); i conti patrimoniali nello Stato Patrimoniale
Riapertura Solo i saldi patrimoniali si riaprono nel nuovo esercizio; i conti economici ripartono da zero

Collegamento: il prodotto finale di questo ciclo — lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico — è anche un documento pubblico, con struttura e regole fissate dal Codice Civile.

Il bilancio d'esercizio: funzioni, principi e struttura

Il bilancio d'esercizio risponde a un assetto normativo preciso: gli artt. 2423-2435-bis del Codice Civile ne fissano funzioni, principi di redazione (chiarezza, verità e correttezza — art. 2423 c.c.) e criteri di valutazione delle singole voci.

Schema — La struttura del bilancio civilistico

Prospetto Contenuto principale
Stato Patrimoniale (art. 2424 c.c.) Attivo: immobilizzazioni, attivo circolante (rimanenze, crediti, liquidità), ratei/risconti attivi. Passivo: patrimonio netto, fondi rischi e oneri, TFR, debiti, ratei/risconti passivi
Conto Economico (art. 2425 c.c.) Struttura scalare: A) Valore della produzione − B) Costi della produzione = Risultato operativo ± C) Proventi e oneri finanziari ± D) Rettifiche di valore − E) Imposte sul reddito = Utile/Perdita d'esercizio

Collegamento: lo schema civilistico non è pensato per l'analisi gestionale: per questo si riclassifica il bilancio secondo schemi alternativi, più utili a chi deve valutarne la performance.

Riclassificazione e analisi di bilancio

Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico civilistici si riclassificano secondo schemi alternativi, costruiti per rispondere a domande diverse su liquidità, struttura finanziaria e redditività:

Schema — Riclassificazione del bilancio: schemi e finalità

Schema riclassificato Finalità analitica
SP finanziario (liquidità-esigibilità) Calcolo degli indici di liquidità e della struttura finanziaria
SP funzionale (gestionale) Capitale investito netto e redditività operativa (ROI)
CE a valore aggiunto Ricavi → valore aggiunto → EBITDA → EBIT → utile netto; confronti settoriali
CE a costo del venduto Profittabilità per linea di prodotto o business unit (standard IFRS)

Dai bilanci riclassificati si calcolano gli indici di bilancio, che sintetizzano liquidità, redditività e struttura finanziaria in un numero confrontabile nel tempo e tra aziende:

Schema — Indici di bilancio fondamentali

Indice Formula Cosa misura
Current ratio Attività correnti / Passività correnti Capacità di coprire i debiti a breve con le attività a breve
ROE Utile netto / Patrimonio netto × 100 Redditività del capitale proprio
ROI EBIT / Totale attivo × 100 Redditività degli investimenti complessivi
Debt-to-Equity Debiti finanziari / Patrimonio netto Grado di indebitamento dell'impresa

Collegamento: con la lettura del bilancio si chiude il nucleo di contabilità e bilancio condiviso con Contabilità e Bilancio. Da qui in avanti il programma si allarga su un terreno che questa versione tratta con il doppio delle lezioni: la rendicontazione di sostenibilità.

Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale d'impresa

Il blocco finale del programma apre con lo sviluppo sostenibile — la capacità di soddisfare i bisogni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future — e con la responsabilità sociale d'impresa (RSI), l'insieme delle scelte con cui un'azienda integra volontariamente le preoccupazioni sociali e ambientali nelle proprie attività e nei rapporti con gli stakeholder. Il programma dedica una lezione specifica al rapporto tra sostenibilità e competitività: i nuovi percorsi con cui le imprese collegano le pratiche sostenibili al proprio posizionamento competitivo, non trattandole come un costo accessorio ma come una leva di posizionamento sul mercato.

Collegamento: definiti sviluppo sostenibile e RSI, il passo successivo è vedere come un'azienda li comunica all'esterno e come decide quali temi trattare per primi.

Comunicazione della responsabilità e analisi di materialità

La comunicazione della responsabilità riguarda le modalità con cui un'azienda rende pubblico il proprio impegno su temi ambientali, sociali e di governance. Prima di comunicare, però, occorre stabilire cosa comunicare: è il compito dell'analisi di materialità, il processo con cui un'azienda individua quali temi ESG sono davvero rilevanti per i propri stakeholder e per la propria attività, prima di deciderne la rendicontazione. Il criterio oggi più diffuso è la doppia materialità, alla base degli standard ESRS più recenti:

Schema — La doppia materialità

Dimensione Cosa valuta
Materialità finanziaria Come i temi ambientali, sociali e di governance influenzano il valore, i rischi e le opportunità finanziarie dell'azienda
Materialità di impatto Come le attività dell'azienda influenzano persone, società e ambiente, a prescindere dal riflesso sui risultati finanziari

Individuati i temi materiali, il programma tratta infine l'implementazione della responsabilità: come tradurre gli impegni dichiarati in pratiche aziendali concrete, verificabili e coerenti nel tempo.

Collegamento: analisi di materialità e comunicazione non avvengono in un vuoto normativo: rispondono a standard professionali e a una normativa in evoluzione rapida, che il programma ripercorre nelle ultime lezioni.

Standard di rendicontazione, evoluzione normativa e Value Reporting Foundation

Le ultime lezioni del programma ricostruiscono il contributo degli standard professionali alla rendicontazione di sostenibilità e la trasparenza delle informazioni non finanziarie richiesta oggi alle imprese. La materia dedica una lezione specifica alla Value Reporting Foundation e al contributo dei professionisti del settore nella costruzione di questi standard. Il percorso normativo che ha portato fin qui si può ripercorrere in sintesi:

Rendicontazione volontaria e primi standard

Prima di ogni obbligo normativo, alcune imprese pubblicano volontariamente report di sostenibilità, spesso ispirati agli standard GRI (Global Reporting Initiative), per comunicare il proprio impatto sociale e ambientale a stakeholder interni ed esterni.

La direttiva europea sulla rendicontazione non finanziaria

La direttiva UE 2014/95 (NFRD) introduce per la prima volta un obbligo di rendicontazione non finanziaria per le grandi imprese di interesse pubblico. In Italia viene recepita con il D.Lgs. 254/2016.

Nasce la Value Reporting Foundation

Nel 2021 la fusione tra IIRC (International Integrated Reporting Council) e SASB (Sustainability Accounting Standards Board) dà vita alla Value Reporting Foundation, con l'obiettivo di unificare i principi del reporting integrato e gli standard settoriali di sostenibilità.

La Value Reporting Foundation confluisce nell'IFRS Foundation

Nel 2022 la Value Reporting Foundation viene consolidata nell'IFRS Foundation, a supporto del neonato ISSB (International Sustainability Standards Board), incaricato di definire standard internazionali di rendicontazione della sostenibilità.

La direttiva CSRD e gli standard ESRS

La direttiva CSRD, recepita in Italia nel 2024, amplia progressivamente il numero di imprese soggette a rendicontazione di sostenibilità e introduce gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards), basati sul principio della doppia materialità visto sopra.

L'ultima videolezione del programma propone una selezione di casi aziendali reali (multiple case study), per applicare i concetti di rendicontazione ESG visti nel corso a esempi concreti.

Collegamento: con questo si chiude il percorso della materia — dalla prima scrittura in partita doppia alla rendicontazione di sostenibilità, lo stesso ciclo che un'azienda reale percorre ogni anno, con un livello di dettaglio sulla parte ESG che nessun'altra materia di questo indirizzo copre altrettanto a fondo.

Come lo studiano

  • Procurati per tempo i testi delle fasce successive alle dispense. Il programma ufficiale richiede materiali diversi per fascia di lezioni: dispense per le lezioni 1-42, l'e-book di Sinaghi per le lezioni 43-48, l'e-book di Galeone per le lezioni 49-54. Non aspettare la fine del corso per procurarteli.
  • Esercitati con le scritture contabili, non limitarti a leggerle. Partita doppia, ratei/risconti e scritture di assestamento si fissano ripetendo esercizi con numeri concreti — la sola lettura teorica lascia margini di errore nelle domande pratiche d'esame.
  • Costruisci uno schema del ciclo contabile completo. Dalle scritture iniziali fino alla chiusura e riapertura dei conti: avere una mappa dell'intero ciclo aiuta a collocare ogni singola scrittura nella fase corretta.
  • Non fermarti alle scritture contabili. Le ultime 12 videolezioni (sviluppo sostenibile, materialità, standard ESG) fanno parte del programma ufficiale quanto le prime 48, e coprono più standard e terminologie di quanto ci si aspetti da un corso di area economica.
  • Tieni separati bilancio d'esercizio e bilancio di sostenibilità nello studio. Anche se collegati nel programma, rispondono a logiche e normative diverse (principi contabili vs standard di rendicontazione non finanziaria) — evita di mescolarli nello stesso schema di ripasso.
  • Porta la calcolatrice. Il programma ufficiale la richiede per la prova, in tutte e tre le modalità di verifica.

Studia con chi sta preparando questo esame adesso

Nel gruppo trovi materiali condivisi e confronto con chi ha già sostenuto l'esame.

Domande dalla community

Queste sono le domande più frequenti tra chi si prepara a questo esame:

Il blocco di sostenibilità pesa quanto quello di contabilità nella preparazione?
Le ultime 12 videolezioni fanno parte del programma ufficiale al pari delle prime 48 — vale la pena dedicare tempo di ripasso anche a materialità, standard professionali e Value Reporting Foundation, non solo alle scritture contabili.
Servono davvero gli e-book indicati per le ultime lezioni, o bastano le dispense?
Il programma ufficiale indica esplicitamente testi diversi per fascia di lezioni: dispense per le prime 42, e-book dedicati per bilancio (Sinaghi) e rendicontazione di sostenibilità (Galeone) per le successive. Procurarli in anticipo evita di trovarsi impreparati a ridosso dell'esame.
Conviene aver già dato Contabilità e Bilancio prima di questo esame?
No — sono materie alternative dello stesso slot di piano, non in sequenza tra loro: si segue l'una o l'altra in base al proprio indirizzo. Il prerequisito indicato dal programma ufficiale è Economia Aziendale, non Contabilità e Bilancio.
Ci sono esercizi numerici? Serve la calcolatrice?
Il programma prevede domande a risposta multipla in tutte le modalità di verifica. La calcolatrice è richiesta dal regolamento in ogni caso — porta sempre con te fogli bianchi, penna e calcolatrice come indicato nel programma ufficiale.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Il programma ufficiale di questa materia precisa inoltre tre modalità alternative con cui è possibile sostenere la valutazione, a scelta dello studente: due prove distinte — intermedia a distanza con 24 domande sulla prima parte del programma, e finale in presenza con 7 domande sulla seconda parte, voto dato dalla somma dei due punteggi — oppure una prova unica in presenza con 31 domande sull'intero programma, oppure, solo nelle sessioni di febbraio e settembre, una prova orale unica sull'intero programma. In tutti i casi il minimo per superare è 18/30, con fino a 2 punti bonus per la partecipazione alla didattica sincrona e i test di fine lezione; il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode. Per la prova sono necessari fogli bianchi, penna e calcolatrice.

Quanto tempo serve per prepararsi

Per le 12 CFU e 60 videolezioni del corso, chi ha già dato Economia Aziendale indica 5-6 settimane, dedicando le prime settimane a esercitarsi con scritture contabili ripetute (partita doppia, assestamenti) prima di affrontare bilancio e rendicontazione di sostenibilità, che richiedono un approccio più discorsivo. Chi non ha basi pregresse di contabilità tende a impiegare qualche settimana in più, soprattutto sulla parte di scritture.

Questa materia ti prepara a…

  • Economia Aziendale — prerequisito indicato dal programma ufficiale: introduce i concetti di azienda e gestione che qui vengono tradotti in scritture contabili
  • Contabilità e Bilancio — stesso slot di piano per l'indirizzo Business Management, utile per confrontare le due impostazioni
  • Sustainability reporting e revisione contabile — sbocchi professionali diretti per chi segue l'indirizzo Imprese Digitali e ESG Management

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Domande frequenti

12 CFU nel piano 2025 (codice 0602512SECSP07IINM), 2° anno, SSD SECS-P/07, indirizzo Imprese Digitali e ESG Management. Il codice non si sceglie: è assegnato in base all'indirizzo scelto nel piano di studi L18. Nel piano 2024 questo indirizzo aveva un codice diverso (0602415SECSP07, 15 CFU). Verifica sempre il codice nella tua bacheca di piattaforma.

Sono lo stesso slot del piano di studi L18 (2° anno, SECS-P/07, 12 CFU) con nome e programma diversi in base all'indirizzo: Contabilità e Bilancio (0602512SECSP07INM) per Business Management, questa materia (0602512SECSP07IINM) per Imprese Digitali e ESG Management. Le prime 48 videolezioni coprono lo stesso impianto; questa versione dedica poi 12 videolezioni alla rendicontazione ESG, contro le 6 dell'altra.

Il programma ufficiale prevede tre modalità alternative, a scelta dello studente: una prova intermedia a distanza (24 domande sulla prima parte del programma) seguita da una prova finale in presenza (7 domande sulla seconda parte), con voto dato dalla somma dei due punteggi; oppure una prova unica in presenza con 31 domande sull'intero programma; oppure, solo nelle sessioni di febbraio e settembre, una prova orale unica sull'intero programma. In tutti i casi il minimo per superare è 18/30, con fino a 2 punti bonus per la partecipazione alla didattica sincrona; il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode.

Sì. Il programma ufficiale indica che per la prova sono necessari fogli bianchi, penna e calcolatrice, in tutte e tre le modalità di verifica.

Il programma ufficiale indica fonti diverse per fascia di lezioni: dispense per le lezioni 1-42; l'e-book di R. Sinaghi, Introduzione al bilancio e all'analisi economico-finanziaria (Pearson), per le lezioni 43-48; l'e-book di G. Galeone (2023), La rendicontazione non finanziaria e la misurazione dei fattori di sostenibilità (Giappichelli), per le lezioni 49-54. Per le ultime lezioni anche Quagli A. (2025), Bilancio di esercizio e principi contabili, Giappichelli, e Potito L. (2020), Economia aziendale, Giappichelli — tutti nella sezione Biblioteca della piattaforma.

La prima parte richiede pratica ripetuta con le scritture in partita doppia più che difficoltà concettuale. La parte finale su bilancio di sostenibilità copre un numero di standard e terminologie (materialità, standard professionali, Value Reporting Foundation) più ampio della media dei corsi di area economica.

Per le 12 CFU e 60 videolezioni, chi ha già dato Economia Aziendale indica 5-6 settimane, dedicando le prime settimane a esercitarsi con le scritture contabili prima di affrontare bilancio e rendicontazione di sostenibilità. Chi non ha basi pregresse di contabilità tende a impiegare qualche settimana in più.

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I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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