Contabilità e bilancio è la materia contabile del 2° anno di L18 Pegaso (Indirizzo Business Management). Con 12 CFU e 60 videolezioni, prende il linguaggio già costruito in Economia Aziendale — variazioni finanziarie ed economiche, prospetti di reddito e capitale — e lo porta al livello successivo: le singole scritture in partita doppia, il ciclo contabile completo di un esercizio e la redazione del bilancio secondo il Codice Civile. Il programma ufficiale indica esplicitamente come prerequisito consigliato l'aver già sostenuto Economia Aziendale. Chi ha già dato indica che il punto di svolta è passare dal capire la logica delle variazioni a saperle scrivere, conto per conto, fino al bilancio finale.
Obiettivi formativi ufficiali
L'insegnamento si propone di introdurre gli studenti ai principi fondamentali della contabilità generale e alla redazione del bilancio d'esercizio secondo le disposizioni del Codice Civile e dei principi contabili nazionali:
- Acquisire familiarità con le scritture contabili e con il metodo della partita doppia
- Comprendere le principali operazioni aziendali e il loro impatto sui conti
- Sviluppare le competenze per la redazione e l'analisi del bilancio d'esercizio
- Analizzare le regole di valutazione e i principi di redazione del bilancio
- Introdurre gli studenti ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale d'impresa in ambito contabile
Prerequisito indicato dal programma ufficiale: aver sostenuto preliminarmente l'esame di Economia Aziendale. Fonte: Programma ufficiale Pegaso — 0602512SECSP07INM
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui seguendo il ciclo con cui si costruisce davvero un bilancio — dalla singola scrittura in partita doppia alla chiusura dell'esercizio, fino alla rendicontazione di sostenibilità — perché in questa materia, a differenza di altre, l'ordine delle lezioni coincide quasi sempre con l'ordine didattico. Il metodo di studio operativo — tempi, come affrontare le dispense — è in fondo, nella sezione Come lo studiano.
Programma: 60 videolezioni
Il programma di 60 videolezioni segue l'ordine naturale con cui si costruisce un bilancio: prima le scritture di base, poi la gestione dell'esercizio, poi la chiusura, infine il bilancio e la sua analisi.
- Gruppo 1 — Fondamenti di contabilità (lezioni 1-6)
Dall'economia aziendale alla contabilità, scritture contabili, metodo della partita doppia, contabilità e patrimonio aziendale, contabilità e gestione aziendale, scritture/libri/documenti contabili. - Gruppo 2 — Le operazioni di gestione (lezioni 7-26)
Principi per la determinazione del reddito di periodo, IVA, acquisto di fattori a fecondità semplice, rettifiche sugli acquisti, acquisto di fattori a fecondità ripetuta, operazioni di vendita, ratei e risconti, regolamento di crediti e debiti commerciali, lavoro autonomo e dipendente, rilevazione/ammortamento/svalutazione/dismissione delle immobilizzazioni, finanziamenti a breve e lungo termine (mutui, obbligazioni, prestiti obbligazionari) — con le rispettive esercitazioni pratiche. - Gruppo 3 — La chiusura dell'esercizio (lezioni 27-38)
Rimanenze di magazzino, imposte sul reddito, sottoscrizione e costituzione del capitale sociale, operazioni sul capitale sociale, azioni proprie, scritture di assestamento (integrazione, rettifica, ammortamento), scritture di chiusura e di riapertura dei conti. - Gruppo 4 — Il bilancio d'esercizio (lezioni 39-48)
Funzioni del bilancio e assetto normativo, principi fondamentali, struttura e contenuto, principi di redazione e criteri valutativi, OIC 34, crediti, patrimonio netto, fondi per rischi e oneri, debiti, lavori in corso su ordinazione. - Gruppo 5 — Riclassificazione e analisi di bilancio (lezioni 49-54)
Riclassificazione del bilancio, riclassificazione dello stato patrimoniale, riclassificazione del conto economico, analisi del conto economico, analisi di performance, analisi di bilancio. - Gruppo 6 — Sostenibilità e responsabilità sociale (lezioni 55-60)
Sviluppo sostenibile e responsabilità, responsabilità sociale d'impresa, sostenibilità e competitività, comunicazione della responsabilità, analisi di materialità, implementazione della responsabilità.
Testi consigliati: il programma ufficiale precisa che, ai fini della preparazione e della valutazione, le dispense del docente sono sufficienti. Per approfondimenti: Quagli A. (2025), Bilancio di esercizio e principi contabili, Giappichelli (Capitoli 6, 7, 12, 13, 16) e Potito L. (a cura di) (2020), Economia aziendale, Giappichelli — entrambi disponibili nella sezione Biblioteca della piattaforma.
Gruppo WhatsApp — Contabilità e bilancio L18 Pegaso
Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.
Codici per indirizzo — trova il tuo
I tre indirizzi di L18 Pegaso hanno materie contabili diverse, con programmi distinti. Controlla il codice nella bacheca della tua piattaforma prima di studiare:
| Indirizzo | Materia | Codice (piano 2025) | CFU | Gruppo |
|---|---|---|---|---|
| Business Management e Consulenza Direzionale | Contabilità e bilancio | 0602512SECSP07INM |
12 | |
| Imprese Digitali e ESG Management | Financial accounting e bilancio di sostenibilità | 0602512SECSP07IINM |
12 | — |
| Management delle Imprese Turistiche | Bilancio e controllo di gestione delle imprese turistiche | 0602512SECSP07NM |
12 | — |
Piano 2024 o precedente? I codici cambiano: l'indirizzo ESG aveva il codice 0602415SECSP07 (15 CFU) e l'indirizzo Turistico aveva 0602415SECSP07I (15 CFU). Verifica sempre il codice nella tua bacheca di piattaforma — il programma di questa guida segue il piano 2025.
Argomenti del programma da approfondire
Contabilità e bilancio prende il linguaggio già introdotto in Economia Aziendale e lo trasforma in pratica: singole scritture in partita doppia, ripetute per un intero esercizio, fino al bilancio finale. La sequenza che segue corrisponde quasi sempre all'ordine delle lezioni del programma ufficiale — in questa materia l'ordine cronologico e quello didattico coincidono, perché ogni scrittura si appoggia su quella precedente.
Da Economia Aziendale a Contabilità e Bilancio
Prima di entrare nel dettaglio delle scritture, vale la pena chiarire cosa cambia rispetto a Economia Aziendale — le due materie non si sovrappongono, si completano:
Confronto — livello di analisi delle due materie
| Aspetto | Economia Aziendale | Contabilità e Bilancio |
|---|---|---|
| Livello di analisi | Il sistema azienda nel suo complesso | La singola operazione di gestione |
| Strumento | Variazioni finanziarie ed economiche (VFP/VFN/VEN/VEP) | Scritture in partita doppia, conto per conto |
| Prospetto finale | Prospetto del reddito e del capitale (schema didattico) | Stato patrimoniale e conto economico (schema civilistico, artt. 2424-2425 c.c.) |
Collegamento: da questa continuità nasce la struttura di questa guida: si parte dalla singola scrittura contabile, si attraversa il ciclo di gestione di un intero esercizio e si arriva al bilancio finale e alla sua analisi.
Mappa — la sequenza di questa guida
Le scritture di base
- Dalle scritture alla partita doppia
- Competenza economica e reddito di periodo
- IVA negli acquisti e nelle vendite
- Fattori a fecondità semplice e rettifiche
Le operazioni di gestione
- Fattori a fecondità ripetuta e vendite
- Ratei e risconti
- Crediti e debiti commerciali
- Lavoro autonomo e dipendente
Investimenti, finanziamenti e chiusura
- Le immobilizzazioni
- Finanziamenti a breve/lungo termine
- Rimanenze e imposte sul reddito
- Il capitale sociale
Il bilancio finale
- Scritture di assestamento e chiusura
- Struttura del bilancio e OIC 34
- Le voci di bilancio in dettaglio
- Riclassificazione e analisi per indici
- Sostenibilità e RSI
Dalle scritture contabili alla partita doppia
La contabilità generale rileva ogni operazione di gestione attraverso il metodo della partita doppia: ogni fatto amministrativo si registra due volte, in Dare e in Avere, su conti diversi, per lo stesso importo. Il programma parte proprio da qui — dal sistema azienda già visto in Economia Aziendale al primo strumento tecnico per registrarne le operazioni — e introduce i libri e i documenti contabili: il libro giornale (registrazione cronologica) e il libro degli inventari sono obbligatori per legge (art. 2214 c.c.); il libro mastro, dove le stesse operazioni si riorganizzano conto per conto, è di fatto sempre tenuto.
Il punto su cui vale la pena fermarsi prima di andare avanti è la regola con cui ogni tipo di conto si comporta in Dare e in Avere — è la base per tutte le scritture che seguono:
Schema — La partita doppia: dare e avere per tipo di conto
| Tipo di conto | Aumenta in DARE | Aumenta in AVERE | Esempi |
|---|---|---|---|
| Conti finanziari attivi | Dare — per accrediti/incrementi | Avere — per prelievi/decrementi | Cassa, Banca c/c attivo, Crediti verso clienti |
| Conti finanziari passivi | Dare — per pagamenti/estinzioni | Avere — per nuovi debiti/incrementi | Debiti verso fornitori, Mutui passivi, Fondo TFR |
| Conti di capitale netto | Dare — per perdite/riduzioni | Avere — per conferimenti/utili | Capitale sociale, Riserve, Utile d'esercizio |
| Conti di costo (CE) | Dare — iscrizione del costo | Avere — rettifiche/storni | Acquisti materie prime, Salari, Ammortamenti, Affitti passivi |
| Conti di ricavo (CE) | Dare — rettifiche/resi | Avere — iscrizione del ricavo | Vendite di prodotti, Prestazioni di servizi, Interessi attivi |
Collegamento: la partita doppia da sola non basta a stabilire quando registrare un costo o un ricavo. Serve un criterio temporale — il principio di competenza economica.
Competenza economica e reddito di periodo
Il Codice Civile (art. 2423-bis c.c.) impone di misurare costi e ricavi in base alla competenza economica, non al momento dell'incasso o del pagamento (competenza di cassa). Un costo o un ricavo appartiene all'esercizio in cui l'operazione economica si è manifestata — la consegna del bene, l'esecuzione del servizio — indipendentemente da quando si muove il denaro. È il principio che regge tutte le rettifiche di fine esercizio che vedremo più avanti: ratei, risconti, rimanenze e ammortamenti esistono proprio per applicare la competenza quando incasso/pagamento e maturazione economica non coincidono nello stesso periodo.
Collegamento: il principio di competenza si applica prima di tutto alle operazioni più frequenti dell'esercizio: acquisti e vendite, con l'IVA che le accompagna sempre.
L'IVA nelle operazioni di acquisto e di vendita
L'Imposta sul Valore Aggiunto non è un costo né un ricavo per l'azienda (salvo i casi di indetraibilità): è un debito o un credito verso l'Erario che transita nelle scritture di acquisto e vendita senza influenzare il conto economico. Negli acquisti, l'IVA pagata al fornitore genera un credito verso l'Erario (IVA a credito); nelle vendite, l'IVA addebitata al cliente genera un debito verso l'Erario (IVA a debito). Periodicamente l'azienda versa la differenza tra le due — oppure, se l'IVA a credito supera quella a debito, matura un credito d'imposta.
Collegamento: chiarito il meccanismo dell'IVA, si passa alle scritture vere e proprie di acquisto — a partire dai fattori produttivi che si esauriscono in un solo ciclo.
Fattori a fecondità semplice e rettifiche sugli acquisti
I fattori produttivi a fecondità semplice (materie prime, semilavorati, materiali di consumo) si esauriscono in un solo ciclo produttivo: il loro costo è di competenza dell'esercizio in cui vengono utilizzati, salvo la quota che resta a magazzino a fine anno (le rimanenze, viste più avanti). All'acquisto si affiancano le rettifiche sugli acquisti: resi al fornitore, abbuoni e ribassi ottenuti, sconti commerciali — voci che riducono il costo di acquisto originario e si registrano a rettifica del conto di costo, non come voce autonoma.
Collegamento: lo stesso meccanismo, applicato ai fattori che durano più esercizi invece di uno solo, introduce un tipo di operazione diverso — quello delle immobilizzazioni, insieme alla logica speculare delle vendite.
Fattori a fecondità ripetuta e operazioni di vendita
I fattori a fecondità ripetuta — impianti, macchinari, brevetti — restano utili per più esercizi: il loro costo non si spesa tutto subito, ma si ripartisce nel tempo con l'ammortamento (lo vediamo nel dettaglio più avanti, insieme alle altre immobilizzazioni). Sul lato opposto della gestione, le operazioni di vendita seguono la stessa logica delle rettifiche sugli acquisti, specularmente: resi da clienti, abbuoni e sconti concessi riducono il ricavo di vendita registrato.
Collegamento: acquisti e vendite quasi mai si chiudono nello stesso momento in cui avviene lo scambio: tra la competenza economica e il movimento di cassa spesso passa del tempo. È qui che entrano ratei e risconti.
Ratei e risconti
La distinzione non riguarda il tipo di voce (ricavo o costo), ma quando avviene il flusso finanziario rispetto alla competenza economica dell'esercizio.
| Attivo — SP Attività | Passivo — SP Passività | |
|---|---|---|
| Rateo Maturato nell'esercizio, flusso finanziario non ancora avvenuto |
Rateo attivo Ricavo o provento maturato, non ancora incassato Es.: interessi attivi maturati a dicembre, incassati a gennaio (provento finanziario — C.16) |
Rateo passivo Costo o onere maturato, non ancora pagato Es.: interessi passivi su mutuo, maturati a dicembre e pagati a gennaio (onere finanziario — C.17) |
| Risconto Flusso finanziario già avvenuto, competenza futura |
Risconto attivo Costo già pagato, di competenza dell'esercizio futuro Es.: affitto nov–feb pagato a novembre — la quota gen–feb è risconto attivo |
Risconto passivo Ricavo già incassato, di competenza dell'esercizio futuro Es.: affitto nov–feb incassato a novembre — la quota gen–feb è risconto passivo |
Regola mnemonica: Rateo = aspetto ancora il flusso finanziario (matura ora, si incassa/paga dopo); Risconto = ho già incassato/pagato, ma una parte compete al futuro.
Collegamento: ratei e risconti riguardano operazioni già avvenute ma non ancora regolate. Il passo successivo è vedere proprio come si regolano — si estinguono — crediti e debiti commerciali.
Regolamento di crediti e debiti commerciali
Il regolamento di un credito o di un debito commerciale è l'operazione che lo estingue: l'incasso per i crediti verso clienti, il pagamento per i debiti verso fornitori. È un'operazione di natura solo finanziaria — non genera un nuovo costo o ricavo, perché quello era già stato rilevato al momento dello scambio (misurazione), non al momento dell'incasso/pagamento (compensazione): lo stesso principio della competenza economica visto poco sopra.
Collegamento: lo stesso principio — separare la competenza economica dal movimento di cassa — regola anche un altro fattore produttivo particolare: il lavoro.
Lavoro autonomo e dipendente
Il programma distingue due forme di lavoro con trattamento contabile diverso. Il lavoro dipendente genera un costo per retribuzioni e oneri sociali a carico dell'azienda, oltre all'accantonamento periodico del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) — un debito verso il dipendente che matura anno per anno e si liquida alla cessazione del rapporto. Il lavoro autonomo (consulenti, professionisti) si rileva invece tramite fattura, senza gli oneri contributivi tipici del lavoro dipendente.
Collegamento: il lavoro dipendente introduce il TFR — un debito che matura nel tempo. Lo stesso principio, applicato ai beni strumentali dell'azienda, porta al tema dell'ammortamento delle immobilizzazioni.
Le immobilizzazioni: rilevazione, ammortamento, svalutazione e dismissione
Le immobilizzazioni si rilevano inizialmente al costo storico (prezzo di acquisto più gli oneri accessori di diretta imputazione). Il costo si ripartisce sistematicamente tra gli esercizi di utilizzo previsto tramite l'ammortamento — una quota annua calcolata in base alla vita utile stimata del bene. Se il valore di un'immobilizzazione si riduce in modo durevole oltre il piano di ammortamento (ad esempio per obsolescenza), si rileva una svalutazione (art. 2426 c.c.); alla fine della vita utile — o quando l'azienda decide di disfarsene prima — l'immobilizzazione viene dismessa, con l'eventuale plusvalenza o minusvalenza rispetto al valore contabile residuo.
Collegamento: l'acquisto di immobilizzazioni spesso richiede capitali che l'azienda non ha subito a disposizione — da qui il tema dei finanziamenti.
I finanziamenti a breve e lungo termine: mutui e obbligazioni
I finanziamenti a breve termine coprono esigenze di cassa temporanee (ad esempio aperture di credito bancario). I finanziamenti a lungo termine comprendono i mutui — rimborsati a rate secondo un piano di ammortamento del debito, spesso garantiti da ipoteca — e i prestiti obbligazionari: titoli di debito (le obbligazioni) che l'azienda emette e colloca presso una pluralità di sottoscrittori, remunerati con una cedola periodica e rimborsati a scadenza. La differenza rispetto al capitale proprio (che vediamo più avanti nel capitale sociale) è netta: chi sottoscrive un prestito obbligazionario è un creditore, non un socio — ha diritto alla restituzione del capitale e degli interessi, non partecipa agli utili né al controllo dell'azienda.
Collegamento: con acquisti, vendite, personale e finanziamenti, il ciclo di gestione dell'esercizio è completo. Prima di chiudere i conti restano due voci che si misurano solo a fine anno: le rimanenze e le imposte.
Rimanenze di magazzino e imposte sul reddito
A fine esercizio, i fattori produttivi a fecondità semplice non ancora utilizzati (materie prime, semilavorati, prodotti finiti) restano a magazzino e vanno valorizzati: il Codice Civile (art. 2426 c.c., n. 9) impone il criterio del costo di acquisto o di produzione, oppure del valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato se inferiore — un'applicazione diretta del principio di prudenza. Le rimanenze finali riducono il costo dell'esercizio corrente e diventano le rimanenze iniziali (quindi un costo) dell'esercizio successivo.
Sempre a fine esercizio si calcolano le imposte sul reddito — IRES e IRAP — che riducono l'utile ante imposte fino al risultato netto (le ritroviamo nello schema del conto economico, più avanti).
Collegamento: oltre a valorizzare le rimanenze, la chiusura dell'esercizio è anche il momento in cui si registrano le operazioni sul capitale della proprietà.
Il capitale sociale: costituzione, operazioni, azioni proprie
Alla costituzione di una società (il caso tipico trattato nel programma è la S.p.A.) i soci sottoscrivono il capitale sociale, impegnandosi a versarlo; i versamenti effettivi possono essere solo parziali alla costituzione. Successivamente il capitale può essere oggetto di operazioni: aumenti — a pagamento, con nuovi conferimenti, oppure gratuiti, imputando a capitale riserve già esistenti — o riduzioni, per perdite o per esubero. Le azioni proprie — quote riacquistate dalla società stessa — si iscrivono a diretta riduzione del patrimonio netto, non tra le attività: la società non può considerare "un investimento" una quota di sé stessa.
Collegamento: con tutte le operazioni dell'esercizio registrate — gestione, immobilizzazioni, finanziamenti, capitale — si arriva al momento tecnico più delicato del programma: le scritture che chiudono l'esercizio e ne aprono uno nuovo.
Le scritture di assestamento e il ciclo di chiusura dei conti
Le scritture di assestamento si dividono in due famiglie, coerenti con quanto visto finora: le scritture di integrazione aggiungono alla contabilità valori maturati ma non ancora rilevati (ratei, rimanenze, accantonamenti); le scritture di rettifica correggono il valore di conti già esistenti (risconti, ammortamenti, svalutazioni). Fatte queste rettifiche, si procede alla chiusura generale dei conti: i conti economici confluiscono nel Conto Economico, che determina l'utile o la perdita; i conti patrimoniali confluiscono nello Stato Patrimoniale finale. Con la riapertura dei conti nel nuovo esercizio, solo i saldi patrimoniali — non quelli economici, che ripartono da zero — tornano in vita come punto di partenza del ciclo successivo.
Il ciclo si ripete identico ogni anno — è utile vederlo per intero, dall'apertura alla riapertura:
Apertura dei conti
All'inizio dell'esercizio si riaprono i saldi patrimoniali ereditati dall'esercizio precedente (o si registra la costituzione, per il primo anno di vita dell'azienda). I conti economici, invece, ripartono sempre da zero.
Operazioni di gestione
Durante l'anno si registrano in partita doppia acquisti, vendite, incassi, pagamenti, stipendi e finanziamenti — le scritture viste nei paragrafi precedenti di questa guida.
Scritture di assestamento
A fine esercizio si integrano i valori maturati ma non ancora rilevati (ratei, rimanenze, accantonamenti) e si rettificano i conti esistenti (risconti, ammortamenti, svalutazioni), per rispettare il principio di competenza.
Chiusura dei conti
I conti economici confluiscono nel Conto Economico, che determina l'utile o la perdita d'esercizio; i conti patrimoniali confluiscono nello Stato Patrimoniale finale. Il bilancio è pronto.
Riapertura dei conti
Solo i saldi patrimoniali si riaprono nel nuovo esercizio come punto di partenza; il ciclo ricomincia da capo con nuove operazioni di gestione.
Collegamento: il prodotto finale di questo ciclo — lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico — è anche un documento pubblico, con struttura e regole fissate dal Codice Civile.
Il bilancio d'esercizio: principi, struttura e OIC 34
Il bilancio d'esercizio risponde a un assetto normativo preciso: gli artt. 2423-2435-bis del Codice Civile ne fissano funzioni, principi di redazione (chiarezza, verità e correttezza — art. 2423 c.c.) e criteri di valutazione delle singole voci. A questi si affiancano i principi contabili nazionali OIC (Organismo Italiano di Contabilità), che interpretano e dettagliano le norme civilistiche. Tra questi, il programma cita esplicitamente l'OIC 34 — il principio dedicato ai ricavi, in vigore dai bilanci 2024 — che disciplina il momento e le modalità con cui un ricavo di vendita di beni o di prestazione di servizi va rilevato in contabilità.
Lo Stato Patrimoniale (art. 2424 c.c.) fotografa la situazione patrimoniale alla data di chiusura:
Schema — La struttura dello Stato Patrimoniale civilistico (art. 2424 c.c.)
| Lato | Classe | Voci principali |
|---|---|---|
| ATTIVO | A | Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti |
| ATTIVO | B | Immobilizzazioni: immateriali (avviamento, brevetti), materiali (terreni, impianti), finanziarie (partecipazioni) |
| ATTIVO | C | Attivo circolante: rimanenze, crediti commerciali, attività finanziarie a breve, cassa e banca |
| ATTIVO | D | Ratei e risconti attivi (costi/proventi di competenza futura già pagati/maturati) |
| PASSIVO | A | Patrimonio netto: capitale sociale, riserve (legale, straordinaria, utili a nuovo), utile/perdita d'esercizio |
| PASSIVO | B | Fondi per rischi e oneri (garanzie prodotti, cause legali, fondi pensione integrativi) |
| PASSIVO | C | TFR — Trattamento di fine rapporto maturato e non ancora liquidato ai dipendenti |
| PASSIVO | D | Debiti: verso banche, fornitori, tributari, previdenziali, verso dipendenti |
| PASSIVO | E | Ratei e risconti passivi (ricavi anticipati e costi maturati ma non ancora pagati) |
Il Conto Economico (art. 2425 c.c.) misura invece i flussi del periodo, con la struttura scalare A − B ± C ± D − E:
Schema — Struttura del conto economico (art. 2425 c.c.)
| Sezione | Principali voci | Segno |
|---|---|---|
| A) Valore della produzione | A.1 Ricavi delle vendite · A.2 Variazioni rimanenze prodotti · A.5 Altri ricavi e proventi | + |
| B) Costi della produzione | B.6 Acquisti materie · B.7 Servizi · B.9 Personale · B.10 Ammortamenti e svalutazioni · B.11 Variazioni rimanenze materie | − |
| Risultato operativo = A − B | = | |
| C) Proventi e oneri finanziari | C.15 Proventi da partecipazioni (dividendi) · C.16 Altri proventi finanziari (interessi attivi) · C.17 Interessi e oneri passivi | ± |
| D) Rettifiche di valore | Rivalutazioni e svalutazioni di attività e passività finanziarie | ± |
| E) Imposte sul reddito | IRES (24%) + IRAP (3,9%) dell'esercizio | − |
| = Utile / Perdita d'esercizio | ∑ | |
Collegamento: alcune voci dello schema meritano un approfondimento specifico, perché il programma le tratta come lezioni a sé — crediti, patrimonio netto, fondi e debiti tra tutte.
Le voci di bilancio in dettaglio: crediti, patrimonio netto, fondi, debiti, lavori in corso
Oltre alla collocazione generale vista nello schema, alcune voci hanno regole di valutazione proprie. I crediti si iscrivono al valore di presumibile realizzo, al netto di un eventuale fondo svalutazione per i crediti a rischio di inesigibilità. Il patrimonio netto si articola in capitale sociale, riserve (legale, statutaria, straordinaria) e utile o perdita dell'esercizio. I fondi per rischi e oneri accolgono gli accantonamenti per passività certe o probabili, ma incerte nell'importo o nella data. I debiti si distinguono per natura — commerciali, finanziari, tributari, previdenziali — e per esigibilità, entro o oltre l'esercizio successivo. I lavori in corso su ordinazione — commesse pluriennali non ancora completate a fine esercizio — si valutano con il criterio della percentuale di completamento oppure, nei casi consentiti, della commessa completata (art. 2426 c.c., n. 11).
Collegamento: una volta redatto secondo queste regole, il bilancio si presta a essere riletto in una forma diversa da quella civilistica — è il tema della riclassificazione.
Riclassificazione del bilancio e analisi per indici
Lo schema civilistico dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico non è pensato per l'analisi gestionale: per questo si riclassifica il bilancio secondo schemi alternativi, più utili a chi deve valutare la performance dell'azienda.
Schema — Riclassificazione del bilancio: schemi e finalità
| Schema riclassificato | Criteri di riclassificazione | Finalità analitica |
|---|---|---|
| SP finanziario (liquidità-esigibilità) | Attività ordinate per liquidità decrescente (immediate → differite → immobilizzazioni); Passività per scadenza crescente (correnti → consolidate → PN) | Calcolo degli indici di liquidità (current ratio, quick ratio) e della struttura finanziaria |
| SP funzionale (gestionale) | Attività/passività separate tra area operativa (CCN operativo) e area finanziaria; evidenzia il capitale investito netto (CIN) | Calcolo di ROI, NOPAT, EVA — analisi della redditività operativa separata dalla struttura del debito |
| CE a valore aggiunto | Costi per natura (materie, lavoro, servizi, ammortamenti); mostra: Ricavi → Valore aggiunto → EBITDA → EBIT → Utile netto | Evidenzia il valore creato nel processo produttivo; permette confronti settoriali (margine EBITDA) |
| CE a costo del venduto | Costi per destinazione (costo del venduto vs costi commerciali, generali, R&D); mostra gross profit come primo margine | Standard anglosassone (IFRS); misura la profittabilità per linea di prodotto o business unit |
Dai bilanci riclassificati si calcolano gli indici di bilancio, che sintetizzano liquidità, redditività e struttura finanziaria in un numero confrontabile nel tempo e tra aziende:
Schema — Indici di bilancio fondamentali
| Indice | Formula | Soglia | Cosa misura |
|---|---|---|---|
| Current ratio (liquidità corrente) | Attività correnti / Passività correnti | > 1 | Capacità di coprire i debiti a breve con le attività a breve |
| Quick ratio (liquidità secca) | (Attività correnti − Rimanenze) / Passività correnti | > 0,8 | Come current ratio, ma esclude le rimanenze (meno liquide) |
| ROE — Return on Equity | Utile netto / Patrimonio netto × 100 | > Ke | Redditività del capitale proprio — crea valore se supera il costo del capitale (Ke) |
| ROA / ROI | EBIT / Totale attivo × 100 | > 0 | Redditività degli investimenti complessivi — indipendente dalla struttura finanziaria |
| Debt-to-Equity (leva finanziaria) | Debiti finanziari / Patrimonio netto | < 2 | Grado di indebitamento — più è alto, più l'impresa dipende dai creditori |
Il ROE è l'indice su cui si concentra di più chi legge un bilancio da fuori: prova a cambiare scenario per vedere come lo stesso rapporto racconta due situazioni molto diverse.
Prova a calcolare il ROE
ROE 20%: se il costo del capitale proprio (Ke) richiesto dai soci è, per esempio, il 10%, un ROE del genere crea valore — il rendimento supera quanto i soci si aspettano di ottenere investendo in questa azienda.
Collegamento: l'ultimo blocco del programma allarga lo sguardo oltre i numeri: come l'azienda comunica il proprio impatto sociale e ambientale.
Sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa
Le ultime sei lezioni del programma affrontano lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale d'impresa (RSI): come la sostenibilità si integra con la competitività aziendale, come l'azienda la comunica all'esterno e come la implementa concretamente nei propri processi. Un concetto specifico che il programma nomina esplicitamente è l'analisi di materialità: il processo con cui un'azienda individua quali temi ambientali, sociali e di governance sono davvero rilevanti per i propri stakeholder e per la propria attività, prima di deciderne la rendicontazione — lo stesso principio della doppia materialità alla base degli standard ESRS visti in Economia Aziendale, applicato qui al caso concreto di una singola azienda.
Collegamento: con questo si chiude il percorso della materia — dalla prima scrittura in partita doppia alla rendicontazione di sostenibilità, lo stesso ciclo che un'azienda reale percorre ogni anno.
Come lo studiano
Dal confronto tra chi ha già sostenuto l'esame, la strategia che emerge più spesso:
- Le dispense del docente sono il materiale principale. Il programma ufficiale conferma che sono sufficienti per la valutazione. Chi ha già studiato contabilità altrove troverà il materiale già familiare.
- Seguire le lezioni in sequenza. A differenza di altre materie, qui l'ordine del programma coincide quasi sempre con l'ordine logico con cui si costruisce un bilancio: saltare le prime lezioni sulla partita doppia rende incomprensibile tutto il resto.
- Esercitarsi con carta e penna sulle scritture. Chi ha già dato indica che la parte di scritture (lezioni 1-38) richiede più esercizio pratico rispetto alla parte finale di bilancio e analisi, più discorsiva — scrivere davvero le registrazioni in Dare/Avere aiuta più che limitarsi a leggerle.
- Non fermarsi alle scritture. Le ultime dodici lezioni (struttura del bilancio, riclassificazione, sostenibilità) fanno parte del programma ufficiale quanto le prime, ed è materiale su cui si può essere interrogati quanto sulle scritture contabili.
- Porta la calcolatrice. Il programma ufficiale la richiede per la prova, in tutte e tre le modalità di verifica.
Studia con chi sta preparando questo esame ora
Confrontati su bilancio, scritture contabili e ciclo di chiusura con gli altri studenti L18.
Domande dalla community
Queste sono le domande più frequenti tra chi si prepara a questo esame:
- Sulla sostenibilità e le ultime lezioni chiedono tanto all'esame?
- Le lezioni finali (sostenibilità, responsabilità sociale, analisi di materialità) fanno parte del programma ufficiale e degli obiettivi formativi indicati nel programma. Chi ha già dato indica che sono argomenti presenti nella valutazione — non fermarsi alle scritture contabili.
- La riclassificazione e gli indici di bilancio li chiedono?
- Riclassificazione e analisi di bilancio sono un blocco esplicito del programma ufficiale (sei lezioni), tra la chiusura dell'esercizio e la sostenibilità. Rientrano tra gli argomenti da preparare insieme alla struttura del bilancio.
- Ci sono esercizi numerici? Serve la calcolatrice?
- Il programma prevede prove a risposta multipla in tutte le modalità di verifica. La calcolatrice è richiesta dal regolamento in ogni caso — porta sempre con te fogli bianchi, penna e calcolatrice come indicato nel programma ufficiale.
- Le scritture contabili sono la parte più impegnativa?
- Chi ha già dato indica che la parte di scritture (dalla partita doppia alla chiusura dei conti) richiede più esercizio pratico rispetto alla parte finale di bilancio e analisi, più discorsiva. Fare esercizi con carta e penna aiuta a fissare il meccanismo dare/avere prima di arrivare al bilancio.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Il programma ufficiale di questa materia precisa inoltre tre modalità alternative con cui è possibile sostenere la valutazione, a scelta dello studente: due prove distinte — intermedia a distanza con 24 domande sulla prima parte del programma, e finale in presenza con 7 domande sulla seconda parte, voto dato dalla somma dei due punteggi — oppure una prova unica in presenza con 31 domande sull'intero programma, oppure, solo nelle sessioni di febbraio e settembre, una prova orale unica sull'intero programma. In tutti i casi il minimo per superare è 18/30, con fino a 2 punti bonus per la partecipazione alla didattica sincrona e i test di fine lezione; il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode.
Quanto tempo serve
Con 60 videolezioni da circa 30 minuti ciascuna, il solo carico di visione è circa 30 ore. Chi ha già dato stima che una preparazione seria richiede 5–7 settimane di studio attivo, con ripasso delle scritture e del bilancio finale nella fase conclusiva. Chi ha già una base in contabilità (da studi precedenti o dal lavoro) può comprimere i tempi sulle prime lezioni e investirli sul blocco finale di bilancio e analisi.
Questa materia ti prepara a…
Contabilità e bilancio è propedeutica pratica per le materie di analisi quantitativa del 2° e 3° anno:
- Teorie e governo dell'impresa — la governance aziendale si legge in parte attraverso il bilancio
- Economia Aziendale — i prospetti reddito/capitale del 1° anno sono il punto di partenza da cui questa materia è partita
- Marketing (3° anno) — l'analisi dei costi e dei ricavi riprende i concetti di conto economico
- Financial Accounting e Bilancio di Sostenibilità — stesso slot di piano per l'indirizzo Imprese Digitali, utile per confrontare le due impostazioni
Tutte le materie del piano di studi L18 Pegaso le trovi nell'indice materie L18 Pegaso →
Domande frequenti
12 CFU nel piano 2025 (codice 0602512SECSP07INM), 2° anno, SSD SECS-P/07. I piani precedenti avevano CFU diversi (es. 15 CFU per l'indirizzo Turistico nel piano 2024). Verifica sempre il codice nella tua bacheca di piattaforma.
No. I tre indirizzi hanno programmi distinti: Business Management ha "Contabilità e bilancio" (0602512SECSP07INM); l'indirizzo ESG/Digital ha "Financial accounting e bilancio di sostenibilità" (0602512SECSP07IINM); l'indirizzo Turistico ha "Bilancio e controllo di gestione delle imprese turistiche" (0602512SECSP07NM). Programmi diversi, codice diverso.
Il programma ufficiale prevede tre modalità alternative, a scelta dello studente: una prova intermedia a distanza (24 domande sulla prima parte del programma) seguita da una prova finale in presenza (7 domande sulla seconda parte), con voto dato dalla somma dei due punteggi; oppure una prova unica in presenza con 31 domande sull'intero programma; oppure, solo nelle sessioni di febbraio e settembre, una prova orale unica sull'intero programma. In tutti i casi il minimo per superare è 18/30, con fino a 2 punti bonus per la partecipazione alla didattica sincrona e i test di fine lezione; il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode.
Sì. Il programma ufficiale indica che per la prova sono necessari fogli bianchi, penna e calcolatrice, in tutte e tre le modalità di verifica.
Il programma ufficiale indica che le dispense del docente sono sufficienti per la preparazione e la valutazione. Per approfondire: Quagli A. (2025), Bilancio di esercizio e principi contabili, Giappichelli (Capitoli 6, 7, 12, 13, 16) e Potito L. (a cura di) (2020), Economia aziendale, Giappichelli — entrambi disponibili nella sezione Biblioteca della piattaforma.
60 videolezioni (12 CFU × 5 lezioni per CFU), ciascuna di circa 30 minuti, con dispensa PDF e questionario di autoverifica allegati.
Chi ha già dato indica che, nonostante i 12 CFU, l'esame è risultato più fattibile del previsto se si segue l'ordine delle lezioni. Il punto critico non è la quantità ma la logica del ciclo contabile: capire come una singola scrittura, ripetuta per un intero esercizio, si trasformi nel bilancio finale è il nucleo della preparazione. Aver superato Economia Aziendale rende il percorso più fluido.
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