Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1 è la prima parte di un percorso in due moduli del secondo anno L22 Pegaso, comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario. A differenza di Anatomia Umana (1° anno, panoramica generale sui sistemi del corpo), questo corso applica la biomeccanica delle principali articolazioni allo studio specifico dei paramorfismi e dei dismorfismi posturali, con un occhio rivolto in particolare all'età adulta e anziana.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
- Conoscere i fondamenti anatomici, fisiologici e biomeccanici del movimento umano e dell'adattamento all'esercizio fisico nell'età adulta e anziana
- Classificare e distinguere i paramorfismi e i dismorfismi della colonna vertebrale in età adulta ed anziana
- Analizzare la biomeccanica delle principali articolazioni del corpo umano
- Applicare metodologie per la progettazione di programmi di attività motoria preventiva e compensativa rivolti ad adulti e anziani
Cosa trovi in questa guida
Il programma è organizzato qui per regione anatomica: prima la colonna vertebrale, poi arto inferiore, arto superiore e cammino, infine i paramorfismi e dismorfismi che riprendono tutto lo studio della colonna. Il metodo di studio operativo, con i consigli di chi ha già sostenuto l'esame, è nella sezione Metodo di studio.
Il programma si concentra sull'anatomia funzionale applicata, con questi blocchi principali:
- Biomeccanica della colonna vertebrale — anatomia e biomeccanica del rachide, movimenti della colonna, descrizione analitica di vertebre e sacro, biomeccanica del rachide dorsale e cervicale, funzione dei muscoli addominali, anatomia e biomeccanica del diaframma
- Biomeccanica delle articolazioni degli arti — cingolo pelvico, femore e patella, tibia e perone, tarso, biomeccanica dell'anca e dei suoi legamenti, biomeccanica del ginocchio e dei suoi legamenti, la volta plantare, biomeccanica della spalla e dei suoi legamenti
- Biomeccanica del cammino — analisi delle fasi del passo e del movimento umano in relazione alle articolazioni studiate
- Paramorfismi e dismorfismi — classificazione delle alterazioni posturali della colonna: scoliosi, cifosi e lordosi
Le attività tecnico-pratiche (ATP)
Il corso riserva 4 degli 8 CFU alle Attività Tecnico-Pratiche (ATP), che si svolgono in presenza presso sedi universitarie o sedi qualificate. Ogni CFU di ATP corrisponde a 25 ore complessive (7 in presenza, 18 di rielaborazione autonoma). I moduli ATP previsti dal programma ufficiale sono:
- Analisi del movimento umano
- Osservazione e valutazione della postura
- Rieducazione del passo e del cammino
- Anatomia funzionale, rieducazione e prevenzione
Le modalità di svolgimento, la sede e l'eventuale possibilità di ridurre il numero di moduli da completare variano nel tempo — verifica sempre sulla piattaforma le indicazioni aggiornate per il tuo piano di studi, senza basarti su quanto riportato da altri studenti nei gruppi, che può riferirsi ad annualità diverse.
Codice e piano di studi
Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1 ha un codice unico che vale per entrambi gli indirizzi del secondo anno L22.
| Codice | CFU | Note |
|---|---|---|
| 0502508MEDF01NM | 8 | Piano corrente — Statutario e Bio-Sanitario |
Verifica sempre il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma.
Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti che stanno preparando Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1.
Argomenti approfonditi
Il programma ufficiale elenca le videolezioni per singola articolazione o struttura. Qui le riorganizziamo per regione anatomica, seguendo un ordine didattico che parte dal centro del corpo (colonna vertebrale) per poi allargarsi agli arti e infine tornare, con gli strumenti acquisiti, alle alterazioni posturali della colonna.
Mappa — la sequenza di questa guida
Il centro: la colonna
- Anatomia e biomeccanica del rachide
- Muscoli addominali e diaframma
Gli arti e il movimento
- Cingolo pelvico e arto inferiore
- Arto superiore: la spalla
- Biomeccanica del cammino
- Paramorfismi e dismorfismi
Anatomia e biomeccanica del rachide
Il corso apre descrivendo la colonna vertebrale come struttura articolata segmentale: il programma richiede di conoscere in modo analitico le vertebre e il sacro, cioè la loro forma e le loro relazioni articolari specifiche per ciascun tratto (cervicale, dorsale, lombare, sacrale). Su questa base anatomica il corso costruisce lo studio dei movimenti della colonna — flessione, estensione, inclinazione laterale, rotazione — e li rilegge poi separatamente per due tratti a maggiore specificità funzionale: la biomeccanica del rachide dorsale, condizionata dall'articolazione con le coste, e la biomeccanica del rachide cervicale, il tratto a maggiore mobilità e minore stabilità intrinseca dell'intera colonna.
Schema — I tratti della colonna e le loro caratteristiche funzionali
| Tratto | Caratteristica biomeccanica prevalente |
|---|---|
| Cervicale | Massima mobilità della colonna, minore stabilità intrinseca |
| Dorsale | Mobilità ridotta, vincolata dall'articolazione con le coste |
| Lombare | Segmento di maggior carico meccanico, ampia mobilità in flesso-estensione |
| Sacro | Struttura fissa che chiude la colonna e la collega al bacino |
Collegamento: conoscere l'anatomia ossea e i movimenti della colonna non basta a spiegarne la stabilità in un individuo in piedi: il programma passa quindi alle strutture muscolari che la sostengono attivamente.
Muscoli addominali e diaframma
Il programma affronta la funzione dei muscoli addominali come stabilizzatori attivi del rachide, oltre che come motori del movimento del tronco: la loro azione condiziona direttamente la postura della colonna lombare descritta nel blocco precedente. Il corso dedica poi un capitolo specifico all'anatomia descrittiva, alle relazioni anatomiche e alla biomeccanica del diaframma, muscolo respiratorio primario che, per la sua inserzione sulla colonna lombare e sulle ultime coste, ha anche un ruolo meccanico nella stabilizzazione del tronco.
Collegamento: stabilizzata la colonna, il programma si allarga alle articolazioni che collegano il tronco agli arti, a partire dal cingolo pelvico e dall'arto inferiore.
Cingolo pelvico e arto inferiore
Il corso introduce il cingolo pelvico come struttura di collegamento tra colonna vertebrale e arti inferiori, per poi scendere lungo la catena articolare dell'arto: femore e patella (articolazione femoro-rotulea), tibia e perone (il segmento di gamba) e infine il tarso, il complesso articolare del piede posteriore. Su questa base descrittiva il programma sviluppa due articolazioni chiave in modo più approfondito, ciascuna con un capitolo dedicato alla biomeccanica dell'articolazione e uno alla funzione biomeccanica dei suoi legamenti: l'anca, articolazione prossimale che scarica il peso del tronco sull'arto, e il ginocchio, l'articolazione intermedia più esposta a sollecitazioni durante il movimento. Chiude il blocco la volta plantare, la struttura che distribuisce il carico sul piede e assorbe l'impatto durante l'appoggio.
Schema — La catena articolare dell'arto inferiore
| Segmento / articolazione | Ruolo biomeccanico |
|---|---|
| Cingolo pelvico | Collega colonna e arti inferiori, scarica il peso del tronco |
| Anca (+ legamenti) | Articolazione prossimale, scarica il peso sull'arto in appoggio |
| Ginocchio (+ legamenti) | Articolazione intermedia, maggiore esposizione a sollecitazioni dinamiche |
| Femore, patella, tibia, perone | Segmenti ossei che compongono coscia e gamba |
| Tarso e volta plantare | Complesso distale: distribuisce il carico e assorbe l'impatto al suolo |
Collegamento: dopo l'arto inferiore, il programma completa la mappa articolare con l'unica grande articolazione dell'arto superiore prevista dal corso: la spalla.
Arto superiore: la spalla
Il programma dedica un capitolo alla biomeccanica della spalla, l'articolazione a maggiore escursione di movimento dell'intero corpo umano, e uno specifico alla funzione biomeccanica dei suoi legamenti, che ne garantiscono la stabilità pur mantenendo un'ampia libertà di movimento — lo stesso schema descrittivo (articolazione + legamenti) già visto per anca e ginocchio.
Collegamento: con la mappa delle articolazioni completa, il programma le mette in relazione dinamica in un gesto quotidiano complesso: il cammino.
Biomeccanica del cammino
Il corso analizza il cammino come sequenza coordinata delle articolazioni studiate nei blocchi precedenti (anca, ginocchio, tarso e volta plantare in particolare), scomponendo il passo nelle sue fasi caratteristiche di appoggio e oscillazione. È il capitolo che integra in un unico gesto funzionale tutta l'anatomia descrittiva vista fin qui — per questo conviene affrontarlo solo dopo aver consolidato le articolazioni dell'arto inferiore.
Collegamento: con anatomia, biomeccanica e cammino acquisiti, il programma chiude tornando alla colonna vertebrale per applicare tutto questo allo studio delle sue alterazioni posturali.
Paramorfismi e dismorfismi: scoliosi, cifosi e lordosi
L'ultimo capitolo del programma classifica le alterazioni posturali della colonna vertebrale, distinguendo il piano anatomico prevalentemente interessato. La scoliosi è un'alterazione sul piano frontale, spesso associata a rotazione dei corpi vertebrali; cifosi e lordosi sono invece alterazioni sul piano sagittale — la prima un'accentuazione della curva dorsale fisiologica (ipercifosi), la seconda un'accentuazione della curva lombare o cervicale fisiologica (iperlordosi).
Schema — Paramorfismi e dismorfismi del rachide
| Alterazione | Piano interessato | Caratteristica |
|---|---|---|
| Scoliosi | Frontale (con rotazione vertebrale) | Curvatura laterale della colonna, spesso associata a rotazione dei corpi vertebrali |
| Cifosi | Sagittale | Accentuazione della curva dorsale fisiologica (ipercifosi), spesso associata ad atteggiamento incurvato |
| Lordosi | Sagittale | Accentuazione della curva lombare o cervicale fisiologica (iperlordosi) |
Le dispense usano una terminologia anatomica molto specifica — integrarle con un atlante di anatomia aiuta a fissare i riferimenti visivi delle strutture descritte.
Prova a classificare un'alterazione posturale
Piano frontale
—
Piano sagittale
—
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Studia per compartimenti anatomici. Il metodo più citato da chi ha già affrontato l'esame è dividere le lezioni per zone del corpo (colonna, arto inferiore, arto superiore) e completarle una alla volta invece di procedere in ordine sparso.
- Integra sempre un atlante di anatomia. Le dispense sono dense di terminologia biomeccanica specifica; avere a disposizione un atlante illustrato (anche solo online) aiuta a visualizzare le strutture descritte e a chiarire eventuali ambiguità nel testo.
- Non sottovalutare il carico di studio. Alcuni studenti segnalano che il programma richiede più tempo del previsto per essere padroneggiato a fondo — meglio iniziare con largo anticipo rispetto alla data d'esame pianificata, specialmente se si affrontano insieme le parti 1 e 2.
- Organizza per tempo le ATP. Verifica da subito quali moduli pratici sono richiesti e come si svolgono, per non ritrovarti a doverli completare last minute prima dell'appello.
Studia con chi sta preparando questo esame ora — nel gruppo trovi schemi sulla biomeccanica articolare e materiali condivisi.
Domande dalla community
- Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1 tratta solo anatomia?
- La parte prevalente è biomeccanica e anatomia funzionale applicata (colonna, articolazioni, paramorfismi/dismorfismi), a differenza della parte 2 che è più orientata alla valutazione e alla programmazione dell'attività motoria per adulti e anziani.
- Quante ATP bisogna completare?
- Il programma ufficiale elenca 4 moduli di attività tecnico-pratica. Le indicazioni su eventuali margini di scelta possono variare per anno accademico — verifica sempre le istruzioni aggiornate sulla piattaforma prima di pianificare lo studio.
- Conviene fare prima la parte 1 o si può fare la 2 prima?
- Il programma è numerato in sequenza (1 poi 2), ma verifica sul tuo piano di studi se è richiesta la propedeuticità o se puoi sostenerle in ordine libero.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Con 8 CFU e un programma anatomico-biomeccanico articolato, chi ha già sostenuto l'esame consiglia di iniziare almeno 4-5 settimane prima, dedicando tempo extra alla memorizzazione delle strutture articolari e alla comprensione dei paramorfismi — è la parte che richiede più ripasso incrociato con l'atlante anatomico.
Questa materia ti prepara a…
Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1 costruisce le basi biomeccaniche per il modulo successivo e per le materie applicate del percorso:
- Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 — la parte applicativa (valutazione motoria dell'anziano, allenamento funzionale, core stability) si basa direttamente sulla biomeccanica studiata in questo modulo
- Anatomia Umana — completa il quadro delle strutture del sistema locomotore già introdotte al primo anno, con un taglio più applicato alla postura
Domande frequenti
8 CFU (codice 0502508MEDF01NM), comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario del secondo anno.
Anatomia Umana (1° anno) è una panoramica generale dei sistemi del corpo. Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1 riprende la biomeccanica delle articolazioni con un taglio applicato specifico: paramorfismi, dismorfismi e alterazioni posturali in età adulta e anziana.
La parte 1 è più anatomico-biomeccanica (colonna, articolazioni, paramorfismi). La parte 2 è più applicativa: valutazione motoria dell'anziano, allenamento funzionale, core stability, programmazione di interventi per l'età adulta e anziana.
Sì, 4 CFU su 8 sono riservati alle Attività Tecnico-Pratiche (ATP): analisi del movimento umano, osservazione e valutazione della postura, rieducazione del passo e del cammino, anatomia funzionale applicata. Verifica sulla piattaforma le modalità aggiornate per il tuo piano.
Può essere sostenuto in entrambe le forme: scritto, con un test di 31 domande a risposta multipla (una sola risposta corretta, nessuna penalità per risposte errate o mancanti, lode con tutte le risposte corrette), oppure orale, con un colloquio sui contenuti dell'insegnamento.
Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.
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