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L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 L22 Pegaso

Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 è il secondo modulo del percorso in due parti del secondo anno L22 Pegaso, comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario. Dove la parte 1 costruisce le basi (sistema tonico-posturale, catene muscolari, principi di valutazione), questo modulo applica quelle conoscenze alla valutazione motoria dell'anziano, all'attività fisica adattata a specifiche condizioni di salute, al core e alla programmazione dell'allenamento funzionale per l'età adulta e anziana.

Scheda materia
8
CFU
Anno
M-EDF/01
SSD
Indirizzo
Biosanitario Statutario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Conoscere gli effetti delle abitudini sedentarie sull'efficienza fisica e sullo stato di salute
  • Comprendere le modificazioni e gli adattamenti indotti dall'esercizio fisico nell'età adulta ed anziana
  • Analizzare protocolli di valutazione e intervento adattati alla popolazione adulta e anziana
  • Applicare metodologie di allenamento funzionale orientate all'invecchiamento attivo e alla riduzione del rischio di cadute

Cosa trovi in questa guida

La guida segue l'ordine più utile per lo studio, non necessariamente quello dell'elenco videolezioni: prima valutazione e sistema tonico-posturale, poi l'attività fisica adattata alle diverse condizioni, poi mobilità/equilibrio/core, infine allenamento funzionale e programmazione. Il metodo di studio operativo è più avanti, nella sezione Metodo di studio.

Il programma è orientato all'applicazione pratica, con questi blocchi principali:

  • Sistema tonico-posturale e valutazione — il sistema tonico-posturale, le catene muscolari, la valutazione motoria dell'anziano, strategie per la promozione dell'esercizio fisico
  • Attività fisica adattata — protocolli per persone con problematiche cardiovascolari, per persone con alterazioni metaboliche, per l'età adulta e anziana in generale
  • Mobilità, equilibrio e core — esercizi per la mobilità e flessibilità, esercizi di potenziamento e stabilizzazione del rachide, equilibrio e propriocezione, il core e le sue tre componenti (core stability, core endurance, core strength)
  • Allenamento funzionale e programmazione — principi dell'allenamento funzionale, la lombalgia (low back pain), invecchiamento ed efficienza fisica, indicazioni generali per la programmazione dell'allenamento, sviluppo della forza e della flessibilità, sviluppo della resistenza

Argomenti del programma da approfondire

Il programma ufficiale elenca i moduli in un ordine che alterna teoria e pratica; qui li riorganizziamo in una progressione didattica: prima gli strumenti di valutazione, poi come si adatta l'esercizio a condizioni specifiche, poi i mattoni del movimento (mobilità, equilibrio, core), infine come tutto questo confluisce nella programmazione dell'allenamento.

Mappa — la sequenza di questa guida

Valutare e adattare

  1. Sistema tonico-posturale e catene muscolari
  2. Valutazione motoria dell'anziano
  3. Attività fisica adattata

Costruire il movimento

  1. Mobilità, equilibrio e propriocezione
  2. Il core e le sue tre componenti
  3. Allenamento funzionale, lombalgia e programmazione

Il sistema tonico-posturale e le catene muscolari

Il programma apre dal sistema tonico-posturale: l'insieme di strutture (muscolari, articolari, propriocettive, visive, vestibolari) che mantiene il corpo eretto contro la gravità e ne regola l'equilibrio in ogni posizione. È lo stesso sistema alla base dei paramorfismi trattati nella parte 1, qui però visto in funzione dell'invecchiamento: con l'età, l'efficienza del sistema tonico-posturale tende a ridursi, ed è proprio questo declino a rendere necessari protocolli di valutazione e intervento specifici per l'adulto e l'anziano. Il programma affianca al sistema tonico-posturale lo studio delle catene muscolari — i gruppi muscolari collegati funzionalmente in sequenza, che trasmettono forza e tensione lungo il corpo invece di lavorare come muscoli isolati: comprenderle è il presupposto per interpretare correttamente un test di valutazione motoria.

Schema — Due chiavi di lettura del movimento

Concetto Cosa descrive
Sistema tonico-posturale L'insieme di strutture che mantiene la postura eretta e l'equilibrio; la sua efficienza tende a ridursi con l'invecchiamento
Catene muscolari Gruppi muscolari collegati in sequenza funzionale, che trasmettono tensione lungo il corpo invece di agire isolatamente

Collegamento: se il sistema tonico-posturale si deteriora con l'età e le catene muscolari ne condizionano il funzionamento, il passo logico successivo è capire come si misura questo deterioramento — da qui la valutazione motoria dell'anziano.

La valutazione motoria dell'anziano

Il programma dedica un modulo specifico alla valutazione motoria nella popolazione anziana: un insieme di test e protocolli che misurano forza, equilibrio, mobilità articolare e capacità funzionali di base (come alzarsi da una sedia o camminare a un certo passo), utili sia per fotografare lo stato di partenza sia per monitorare i progressi nel tempo. Il programma la collega esplicitamente alle strategie per la promozione dell'esercizio fisico: capire quanto e come una persona anziana è ancora in grado di muoversi è il presupposto per proporle un'attività realistica ed efficace, non generica. Questo stesso modulo di valutazione motoria dell'anziano è anche una delle quattro Attività Tecnico-Pratiche del corso (vedi sezione ATP più avanti).

Collegamento: una volta stabilito come si valuta un soggetto anziano o adulto, il programma passa a come si adatta l'esercizio fisico a condizioni di salute specifiche — non tutti i soggetti valutati hanno le stesse esigenze.

L'attività fisica adattata: cardiovascolare, metabolica, età adulta e anziana

Il programma distingue tre protocolli di attività fisica adattata, ciascuno pensato per una condizione diversa. L'attività fisica adattata per persone con problematiche cardiovascolari lavora su intensità e progressione controllate, per stimolare il sistema cardiocircolatorio senza esporlo a rischi. L'attività fisica adattata per persone con alterazioni metaboliche (ad esempio legate a glicemia o peso corporeo) usa l'esercizio come strumento di gestione della condizione, non solo di fitness generale. L'attività fisica adattata per l'età adulta e anziana in generale è il protocollo più ampio, orientato al mantenimento dell'autonomia funzionale e alla riduzione del rischio di cadute — il filo conduttore, richiamato negli obiettivi formativi ufficiali del corso, che il programma chiama invecchiamento attivo.

Schema — I tre protocolli di attività fisica adattata

Protocollo Obiettivo principale
Problematiche cardiovascolari Stimolare il sistema cardiocircolatorio con intensità e progressione controllate
Alterazioni metaboliche Usare l'esercizio come strumento di gestione della condizione (glicemia, peso corporeo)
Età adulta e anziana in generale Mantenere l'autonomia funzionale e ridurre il rischio di cadute (invecchiamento attivo)

Collegamento: qualunque sia la condizione di partenza, ogni protocollo di attività fisica adattata si costruisce sugli stessi mattoni motori di base: mobilità, equilibrio e stabilità del tronco. Il programma passa quindi a questi elementi.

Mobilità, potenziamento del rachide, equilibrio e propriocezione

Il programma affronta qui tre componenti motorie di base, spesso lavorate insieme nella stessa seduta. Gli esercizi per la mobilità e flessibilità mantengono l'escursione articolare, che tende a ridursi con la sedentarietà e con l'età. Gli esercizi di potenziamento e stabilizzazione del rachide rinforzano la muscolatura che sostiene la colonna vertebrale, riducendo il carico su articolazioni e dischi durante i movimenti quotidiani. Equilibrio e propriocezione — con il relativo modulo pratico di esercizi di equilibrio e propriocezione — allenano la capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio e di reagire a uno sbilanciamento: è la componente motoria più direttamente collegata alla prevenzione delle cadute nell'anziano.

Schema — I tre mattoni motori di base

Componente A cosa serve
Mobilità e flessibilità Mantenere l'escursione articolare, ridotta da sedentarietà ed età
Potenziamento e stabilizzazione del rachide Rinforzare la muscolatura di sostegno della colonna, riducendo il carico su articolazioni e dischi
Equilibrio e propriocezione Percepire la posizione del corpo nello spazio e reagire a uno sbilanciamento — chiave nella prevenzione delle cadute

Collegamento: stabilizzazione del rachide ed equilibrio convergono su una singola struttura muscolare centrale, che il programma tratta come argomento a sé: il core.

Il core: stability, endurance e strength

Il core è il complesso muscolare — addominali profondi, muscoli lombari, diaframma, pavimento pelvico — che stabilizza il tronco durante ogni movimento del corpo, dal camminare al sollevare un peso. Il programma ne distingue tre componenti, spesso confuse tra loro perché collegate ma concettualmente diverse: la core stability è la capacità di stabilizzare attivamente il tronco coordinando questi muscoli profondi durante il movimento; la core endurance è la resistenza degli stessi muscoli nel mantenere la stabilizzazione per periodi prolungati; la core strength è la forza massimale che il core può esprimere sotto carico elevato. Un core allenato bene su tutte e tre le componenti riduce il rischio di lombalgia — l'argomento che il programma affronta subito dopo l'allenamento funzionale.

Schema — Le tre componenti del core

Componente Cosa indica
Core stability Capacità di stabilizzare attivamente il tronco durante il movimento, coordinando i muscoli profondi del complesso lombo-pelvico
Core endurance Resistenza dei muscoli del core nel mantenere la stabilizzazione per periodi prolungati
Core strength Forza massimale esprimibile dai muscoli del core in condizioni di carico elevato

Prova a classificare un esercizio o un gesto

Stability

Endurance / Strength

Collegamento: un core ben allenato è uno degli obiettivi concreti dell'allenamento funzionale, l'approccio con cui il programma chiude il corso e mette a sistema tutti gli argomenti precedenti.

Allenamento funzionale, lombalgia e programmazione

Il programma chiude sui principi dell'allenamento funzionale: un approccio che allena il movimento nel suo insieme — più schemi motori complessi (spingere, tirare, ruotare, mantenere l'equilibrio) che singoli muscoli isolati — con l'obiettivo di trasferire la capacità allenata alle azioni della vita quotidiana. È in questo contesto che il programma affronta la lombalgia (low back pain): una condizione dolorosa molto diffusa nell'età adulta, spesso collegata proprio a carenze di core stability e di potenziamento del rachide, per cui l'allenamento funzionale è anche uno strumento di prevenzione e gestione. Il modulo su invecchiamento ed efficienza fisica lega tutto questo al tema conduttore del corso, prima delle indicazioni generali per la programmazione dell'allenamento e dei due moduli applicativi finali — sviluppo della forza e della flessibilità e sviluppo della resistenza — che indicano come dosare le diverse capacità motorie nel tempo per un soggetto adulto o anziano.

Schema — Dall'allenamento funzionale alla programmazione

Argomento Cosa descrive
Principi dell'allenamento funzionale Allenare schemi motori complessi, trasferibili alle azioni quotidiane, non singoli muscoli isolati
La lombalgia (low back pain) Dolore lombare diffuso, spesso legato a carenze di core e stabilizzazione del rachide; l'allenamento funzionale la previene e la gestisce
Invecchiamento ed efficienza fisica Come l'efficienza fisica cambia con l'età e come l'esercizio la mantiene
Programmazione dell'allenamento Indicazioni generali per costruire un programma, incluso lo sviluppo di forza, flessibilità e resistenza

Il programma segnala infine un Caso Studio 1, con cui applica gli argomenti del corso a una situazione concreta — un buon banco di prova per verificare, prima dell'esame, se i concetti dei blocchi precedenti si integrano davvero tra loro invece di restare nozioni separate.

Le attività tecnico-pratiche (ATP)

Come nella parte 1, il corso riserva 4 CFU su 8 alle Attività Tecnico-Pratiche in presenza (7 ore in presenza + 18 ore di rielaborazione per ciascun CFU). I moduli ATP previsti dal programma ufficiale sono:

  • Low Back Pain — strategie di intervento
  • Attività fisica adattata per anziani
  • Attività fisica adattata per persone con problematiche cardiovascolari
  • La valutazione motoria nell'anziano

Le modalità di svolgimento e l'eventuale numero minimo di moduli da completare possono variare — verifica sempre sulla piattaforma le indicazioni aggiornate per il tuo piano di studi.

Codice e piano di studi

Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 ha un codice unico che vale per entrambi gli indirizzi del secondo anno L22.

Codice CFU Note
0502508MEDF01INM 8 Piano corrente — Statutario e Bio-Sanitario

Verifica sempre il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma.

Stai preparando Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.

Metodo di studio consigliato dai colleghi

  • Ripassa prima la parte 1 se non l'hai ancora completata. I concetti di base sul sistema tonico-posturale e le catene muscolari studiati nella parte 1 sono il presupposto per capire perché si valuta un soggetto anziano in un certo modo.
  • Collega ogni protocollo alla popolazione target. Il programma distingue protocolli per problematiche cardiovascolari, alterazioni metaboliche e invecchiamento in generale — tenerli distinti in uno schema riassuntivo aiuta a non confonderli nella prova.
  • Secondo diversi studenti questo modulo risulta più scorrevole e discorsivo rispetto alla parte 1, probabilmente per il taglio più applicativo e meno nozionistico dei contenuti.
  • Le tre componenti del core vanno tenute distinte. Stability, endurance e strength sono concetti diversi anche se collegati — un esempio pratico per ciascuno aiuta a fissarli meglio della sola definizione.
  • Non isolare la lombalgia dal core. Il programma la tratta subito dopo l'allenamento funzionale proprio perché è spesso conseguenza di carenze di core stability e stabilizzazione del rachide — studiarli insieme rende più naturale ricordare entrambi.

Domande dalla community

Questo modulo è più teorico o più pratico della parte 1?
Più applicativo: si concentra su valutazione motoria, attività fisica adattata, core e allenamento funzionale per l'invecchiamento attivo, mentre la parte 1 lavora più sulle basi del sistema tonico-posturale e delle catene muscolari.
Cosa si intende per "invecchiamento attivo"?
Il programma lo tratta come l'insieme di strategie di esercizio fisico orientate a mantenere autonomia funzionale, ridurre il rischio di cadute e contrastare gli effetti della sedentarietà nell'età adulta e anziana — un tema trasversale a più moduli del corso.
Quante ATP bisogna completare per questo modulo?
Il programma ufficiale elenca 4 moduli di attività tecnico-pratica. Le indicazioni su eventuali margini di scelta possono variare — verifica sempre sulla piattaforma prima di pianificare lo studio.
La lombalgia è un argomento a sé o va studiata insieme al core?
Il programma la colloca subito dopo l'allenamento funzionale e prima dell'invecchiamento ed efficienza fisica, in continuità concettuale con il core: comprendere le tre componenti del core rende più chiaro perché carenze in una di esse contribuiscono alla lombalgia.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Per Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 il programma ufficiale prevede due modalità alternative: una prova scritta da 31 domande a risposta multipla (una sola risposta corretta, nessuna penalità per risposte errate o mancanti, lode con tutte le risposte corrette) oppure un colloquio orale con la Commissione sui contenuti dell'insegnamento. Sono inoltre previste prove intermedie legate alla didattica interattiva, che possono maturare fino a 2 punti di premialità sul voto finale (sommati solo se l'esame è superato con almeno 18/30).

Quanto tempo serve

Con 8 CFU ma un taglio più applicativo rispetto alla parte 1, gli studenti che l'hanno già sostenuta indicano 3-4 settimane come tempo di preparazione ragionevole, con particolare attenzione ai protocolli di attività fisica adattata e alle tre componenti del core.

Questa materia ti prepara a…

Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 completa la formazione applicata all'attività motoria preventiva del secondo anno e si collega a:

Nel gruppo trovi schemi su allenamento funzionale e core, materiali condivisi da studenti che hanno già superato Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 L22.

Domande frequenti

8 CFU (codice 0502508MEDF01INM), comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario del secondo anno.

La parte 1 lavora sulle basi (sistema tonico-posturale, catene muscolari, principi di valutazione). La parte 2 applica quelle basi: valutazione motoria dell'anziano, attività fisica adattata a problematiche cardiovascolari e metaboliche, core, allenamento funzionale, lombalgia e programmazione per l'età adulta e anziana.

Il core è il complesso muscolare che stabilizza il tronco. Il programma distingue core stability (capacità di stabilizzare attivamente il tronco durante il movimento), core endurance (resistenza dei muscoli del core nel mantenere la stabilizzazione nel tempo) e core strength (forza massimale esprimibile dal core sotto carico elevato).

Il programma ufficiale prevede entrambe le opzioni: una prova scritta da 31 domande a risposta multipla (una sola risposta corretta per domanda, nessuna penalità per errori o omissioni, lode con tutte le risposte corrette) oppure un colloquio orale con la Commissione sui contenuti dell'insegnamento.

Sì, 4 CFU su 8 sono riservati alle ATP: strategie per il low back pain, attività fisica adattata per anziani e per problematiche cardiovascolari, valutazione motoria nell'anziano. Verifica sulla piattaforma le modalità aggiornate.

Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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