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L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Teorie e Metodologie dell'Allenamento L22 Pegaso

Teorie e Metodologie dell'Allenamento è la materia del secondo anno di L22 Pegaso che ti insegna come costruire, pianificare e adattare un programma di allenamento. È il ponte tra la base biologica acquisita in Anatomia Umana e Fisiologia e l'applicazione pratica del coaching e della preparazione atletica. Il programma è comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario) e ha una struttura fortemente concettuale: molte delle domande d'esame richiedono di definire principi, classificare metodi e confrontare approcci.

Scheda materia
9
CFU
Anno
M-EDF/02
SSD
0502509MEDF02IINM
Codice 2025
Stat. + Biosan.
Indirizzo

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Conoscere i principi biologici e metodologici dell'allenamento sportivo e le basi della teoria dell'adattamento
  • Pianificare e periodizzare un programma di allenamento per diverse tipologie di atleti e contesti sportivi
  • Applicare i metodi di allenamento delle principali capacità motorie (forza, resistenza, velocità, flessibilità) in modo coerente con gli obiettivi
  • Valutare l'efficacia di un programma di allenamento e applicare i principi di recupero e prevenzione del sovraallenamento

Il programma si articola in tre blocchi principali: i principi teorici dell'adattamento all'allenamento, la periodizzazione come strumento di pianificazione temporale, e i metodi specifici per lo sviluppo delle singole capacità motorie.

I principi fondamentali dell'allenamento sportivo

Il primo blocco del programma stabilisce le basi biologiche e metodologiche su cui si costruisce qualsiasi programma di allenamento:

Schema — Principi dell'allenamento

Principio Significato Errore tipico
Continuità L'allenamento deve essere regolare nel tempo; pause prolungate annullano i guadagni (detraining) Allenamenti sporadici senza progressione
Progressività Il carico deve aumentare gradualmente per provocare adattamenti; rimane invariato il carico perde efficacia Stessa routine per mesi senza variazioni
Specificità Gli adattamenti sono specifici al tipo di stimolo: l'allenamento deve replicare le caratteristiche dello sport o obiettivo Correre a intensità bassa per migliorare lo sprint
Individualizzazione Ogni individuo risponde diversamente allo stesso carico in base a età, sesso, livello di partenza, genetica Applicare lo stesso programma a tutti senza adattare
Supercompensazione Dopo il carico e il recupero, l'organismo supera temporaneamente il livello iniziale; il carico successivo deve cadere in questa finestra Recupero troppo breve (overtraining) o troppo lungo (nessun adattamento)
Reversibilità Gli adattamenti si perdono con l'inattività (detraining): la velocità di perdita varia per capacità (la resistenza aerobica si perde più rapidamente della forza) Lunghe pause non pianificate durante la stagione

Periodizzazione: pianificare il carico nel tempo

La periodizzazione è la distribuzione sistematica del carico di allenamento nel tempo, articolata in unità temporali di diversa durata. Il modello classico di Matveev distingue tre livelli:

Schema — Le tre unità temporali della periodizzazione

Unità Durata tipica Obiettivo Esempio
Macrociclo 6–12 mesi (stagione agonistica) Pianificazione globale: picco di forma nel momento chiave Stagione calcistica (agosto–giugno)
Mesociclo 3–6 settimane Fase con obiettivo specifico (preparazione generale, preagonistico, agonistico, recupero) 4 settimane di sviluppo forza massimale
Microciclo 1 settimana (di norma) Distribuzione quotidiana dei carichi nella settimana Lun: forza — Mer: resistenza — Ven: velocità — Dom: riposo

La periodizzazione tradizionale (lineare) alterna fasi di alta intensità e basso volume con fasi di basso volume e alta intensità verso il picco. La periodizzazione ondulata (non-lineare) varia carico e volume all'interno della stessa settimana. Nel programma L22 è importante conoscere entrambi i modelli e saperne indicare i contesti applicativi.

Capacità motorie: forza, resistenza, velocità, flessibilità

Il secondo blocco del programma analizza i metodi di allenamento delle quattro principali capacità motorie:

Schema — Metodi per le capacità motorie

Capacità Metodi principali Parametri chiave
Forza massimale Carichi massimali (>85%), piramidale, negativo Intensità alta, volume basso (1-5 rip.), recupero lungo (3-5 min)
Forza ipertrofica Carichi medi (70-85%), supersets, drop sets 6-12 rip. per serie, recupero 60-90 sec
Forza resistente Circuit training, metodo continuato ad alta frequenza Carichi bassi-medi (50-70%), molte rip. (>15), recupero breve
Resistenza aerobica Corsa continua (fondo lento, fondo medio), fartlek, interval training aerobico FC target 65-80% FC max, durata 20-60 min
Resistenza anaerobica Interval training ad alta intensità (HIIT), ripetute brevi FC >85%, breve durata (10-30 sec), recupero incompleto
Velocità Sprint brevi (30-60 m), partenza lanciata, pliometria Massima intensità, recupero completo (3-5 min), basso volume
Flessibilità Stretching statico, stretching dinamico, PNF (proprioceptive neuromuscular facilitation) 30-60 sec mantenimento (statico), frequenza giornaliera

Stai preparando Teorie e Metodologie dell'Allenamento? Nel gruppo trovi riassunti degli schemi di periodizzazione e studenti che hanno già dato l'esame.

Come lo studiano gli studenti

Chi ha già dato l'esame condivide alcune strategie per Teorie e Metodologie dell'Allenamento:

  • Partire dai principi, poi i metodi. La struttura del programma è gerarchica: i principi dell'allenamento spiegano il perché dei metodi. Chi capisce supercompensazione, progressività e specificità riesce a ragionare autonomamente sulle domande d'esame invece di memorizzare a caso.
  • Costruire tavole di sintesi per le capacità motorie. Per ciascuna capacità (forza, resistenza, velocità, flessibilità) conviene creare una tabella che riassuma: metodi principali, intensità, volume, recupero, adattamenti fisiologici. Questa struttura aiuta a sistematizzare il programma in modo efficace.
  • Collegare i contenuti con Fisiologia e Anatomia. Il programma richiede di collegare i metodi di allenamento con i meccanismi fisiologici — es. perché il HIIT migliora il VO₂max, o perché la forza massimale recluta le fibre tipo II. Ripassare Fisiologia prima di affrontare il programma di TMA aiuta molto.
  • Esempi pratici per i concetti astratti. Periodizzazione, macrociclo e mesociclo diventano molto più chiari se applicati a un caso concreto (es. pianificare la stagione di un calciatore o la preparazione di un maratoneta). Costruire un esempio pratico per ciascun principio aiuta a fissarli.

Domande dalla community

La periodizzazione si studia come concetto teorico o bisogna saper costruire un piano?
Entrambe le cose. Il programma richiede di saper definire macrociclo, mesociclo e microciclo, descrivere le fasi del macrociclo (preparatorio generale, preparatorio specifico, preagonistico, agonistico, transitorio) e applicare questi concetti a un caso pratico. Non si richiede una pianificazione da software professionale, ma bisogna saper strutturare un microciclo con distribuzione dei carichi e motivare le scelte.
I metodi di allenamento per la forza sono tutti distinti o si sovrappongono?
I metodi si sovrappongono parzialmente in intensità e volume. La distinzione è principalmente nel parametro dominante e nell'obiettivo: forza massimale → intensità alta (>85%), volume basso; forza ipertrofica → intensità media (70-85%), volume medio; forza resistente → intensità bassa-media, volume alto. Classificarli correttamente e conoscere l'obiettivo biologico di ciascuno (es. ipertrofia miofibrillare vs. sarcoplasmtica) sono parte degli obiettivi del programma.
Come si distingue l'overtraining dal sovraccarico funzionale?
Il sovraccarico funzionale è un temporaneo calo di prestazione provocato deliberatamente (settimana di shock con carichi elevati) seguito da un recupero adeguato che porta alla supercompensazione. L'overtraining (sovraallenamento) è invece uno stato cronico di accumulo di fatica senza recupero sufficiente, con decremento stabile della prestazione, disturbi del sonno, calo motivazionale e aumento degli infortuni. Il discrimine è la durata e la reversibilità: il sovraccarico funzionale è pianificato e temporaneo; l'overtraining si protrae settimane o mesi.

Come funziona l'esame nel 2026

Dal 1° febbraio 2026 gli esami Pegaso si articolano in due fasi obbligatorie:

  • Prova intermedia online — 30 domande a risposta multipla, voto minimo 18/30 per superarla. Massimo 2 prove al giorno, 5 per sessione. La prova rimane valida circa un anno.
  • Colloquio finale in presenza — obbligatorio per la convalida del voto definitivo. Slot da 15 minuti presso sedi convenzionate, QR Code via email. Aggiunge fino a +2 punti; il voto non scende mai.

Per Teorie e Metodologie dell'Allenamento il colloquio è un'ottima opportunità: la materia si presta all'argomentazione di un caso pratico di periodizzazione — utile per valorizzare la comprensione e guadagnare i 2 punti aggiuntivi. Leggi la nostra guida su come funzionano gli esami Pegaso per tutti i dettagli.

Questa materia ti prepara a…

Teorie e Metodologie dell'Allenamento è la materia che dà la struttura concettuale alle discipline applicative successive:

  • Attività Motoria Preventiva e Compensativa 1-2 (stesso anno) — la programmazione preventiva richiede di applicare i principi di carico e recupero in modo adattato a popolazioni non atletiche
  • Tecnologie dello Sport e Fitness 1-2 (2° e 3° anno) — l'uso degli strumenti tecnologici per il monitoraggio dell'allenamento presuppone la capacità di interpretare i dati in chiave metodologica
  • Anatomia Umana e Fisiologia Applicata allo Sport — le basi biologiche su cui si fonda l'intera metodologia dell'allenamento

Nel gruppo trovi studenti che hanno già superato l'esame e condividono schemi di periodizzazione, riassunti e strategie per la prova intermedia.

Domande frequenti

9 CFU nel piano 2025 (cod. 0502509MEDF02IINM). La materia è al secondo anno per entrambi gli indirizzi L22. Verifica il codice sul tuo piano di studi in piattaforma.

Il programma copre: principi dell'allenamento (continuità, progressività, specificità, supercompensazione), periodizzazione (macrociclo, mesociclo, microciclo), metodi di allenamento per forza, resistenza, velocità e flessibilità, programmazione per sport individuali e di squadra.

La supercompensazione è il processo per cui l'organismo, dopo uno stimolo allenante e un recupero adeguato, supera temporaneamente il livello prestativo precedente. Il carico successivo deve cadere in questa finestra per produrre adattamenti positivi. Se il recupero è troppo breve si accumula fatica (overtraining); se è troppo lungo l'effetto si annulla (detraining).

Il macrociclo corrisponde alla stagione agonistica completa (6-12 mesi). Il mesociclo è una fase di 3-6 settimane con un obiettivo specifico (preparatorio generale, preagonistico, agonistico, recupero). Il microciclo è la settimana di allenamento, con distribuzione quotidiana dei carichi.

Dal 1° febbraio 2026 l'esame si articola in prova intermedia online (30 domande a risposta multipla, minimo 18/30) e colloquio finale in presenza obbligatorio per la convalida del voto. Il colloquio aggiunge fino a +2 punti; il voto non scende.

Con carichi elevati (85-100% del massimale), basse ripetizioni (1-5), recuperi lunghi (3-5 minuti). I metodi principali sono: carichi massimali (1-3 rip. a intensità massima), piramidale (progressione crescente), esercizi eccentrici (negativo). È il metodo per sport di potenza (sprint, salti, lanci).

Sì. La materia è comune a entrambi gli indirizzi L22 al secondo anno. Il codice 0502509MEDF02IINM è valido per entrambi nel piano 2025. Il gruppo studio raccoglie studenti di entrambi gli indirizzi.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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