Anatomia Umana è la prima grande materia del primo anno di L22 Pegaso — e probabilmente quella che più di tutte forma il linguaggio scientifico con cui affronterai tutto il resto del corso. Dai muscoli ai nervi, dalle articolazioni agli organi interni: senza questa base, discipline come Fisiologia, Chinesiologia e Teorie dell'Allenamento sarebbero difficilmente comprensibili. È comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario) e si studia nel primo anno per tutti gli immatricolati.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
- Conoscere l'organizzazione generale del corpo umano, i diversi distretti anatomici e le relative funzioni
- Descrivere la struttura macroscopica e microscopica di ciascun organo
- Usare correttamente la terminologia anatomica per descrivere le regioni del corpo e i rapporti tra le strutture
- Avere una visione complessiva delle strutture anatomiche responsabili del movimento umano
- Sviluppare autonomia nello studio, usando in modo critico fonti e risorse per approfondire i contenuti della materia
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui secondo i tre moduli del programma ufficiale: prima le basi (terminologia anatomica e tessuti), poi tutti gli apparati del corpo — a partire da quello locomotore, il più rilevante per Scienze Motorie — infine l'anatomia funzionale, che collega le strutture studiate al movimento. Il metodo di studio operativo — tempi, priorità, come dividere il programma — è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Il programma ufficiale di Anatomia Umana (cod. 0502509BIO16NM) si articola in 3 moduli. Il Modulo 1 fornisce le conoscenze di base: terminologia anatomica e i quattro tessuti fondamentali. Il Modulo 2 — il più esteso — copre tutti gli apparati e sistemi del corpo umano, con particolare attenzione a quello muscoloscheletrico. Il Modulo 3, il più applicato alle scienze motorie, tratta l'anatomia funzionale: come le strutture studiate nel Modulo 2 si comportano durante il movimento e l'esercizio fisico.
- Modulo 1 — Conoscenze di base — terminologia anatomica (piani, assi, direzioni) e i quattro tessuti fondamentali: epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso
- Modulo 2 — Apparati e sistemi — muscoloscheletrico (scheletro e muscoli per regione), cardiocircolatorio e sistema linfatico, respiratorio, digerente, urinario, endocrino, riproduttivo, nervoso (con organi di senso)
- Modulo 3 — Anatomia funzionale — biomeccanica articolare, fascia muscolare, contrazione muscolare, adattamenti all'esercizio
Schema — I 4 tessuti fondamentali (Modulo 1)
| Tessuto | Caratteristica principale | Tipi principali | Funzione |
|---|---|---|---|
| Epiteliale | Cellule strettamente adiacenti, poca matrice | Semplice, stratificato, pseudostratificato | Rivestimento, protezione, assorbimento, secrezione |
| Connettivo | Abbondante matrice extracellulare | Lasso, denso, cartilagine, osso, sangue | Sostegno, connessione, nutrimento, protezione |
| Muscolare | Capacità contrattile; sarcomero nei tipi striati | Scheletrico (striato, volontario), cardiaco (striato, involontario), liscio (involontario) | Produzione del movimento |
| Nervoso | Trasmissione di impulsi elettrici | Neuroni, cellule gliali (astrociti, oligodendrociti, microglia) | Ricezione, conduzione, elaborazione stimoli |
Due codici: come trovare il tuo
Anatomia Umana L22 esiste in due versioni a seconda del piano di studi assegnato al momento dell'immatricolazione. Il codice non si sceglie: viene assegnato dall'ateneo in base all'anno accademico di iscrizione.
| Codice | A.A. | CFU | Note |
|---|---|---|---|
| 0502509BIO16NM | 2025 | 9 | Piano corrente — immatricolati 2025/26, 3 moduli |
| 0501310BIO16 | 2013 | 10 | Piano storico — coorti precedenti al 2025, programma diverso |
La differenza tra i due codici non è solo di peso in CFU (9 vs 10): il programma dettagliato è diverso, non una semplice estensione. Consulta il programma ufficiale del tuo codice specifico sulla piattaforma Pegaso per verificare i moduli che ti vengono richiesti — questa guida segue il codice 2025.
Stai preparando Anatomia Umana? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.
Argomenti del programma da approfondire
Il Modulo 2 da solo copre otto apparati diversi — impossibile studiarlo "in orizzontale" senza una mappa. Li ordiniamo qui in una progressione didattica: dalle basi (terminologia, tessuti) all'apparato locomotore (il nucleo per Scienze Motorie), poi gli altri apparati, infine l'anatomia funzionale del Modulo 3, che chiude riprendendo tutto da un punto di vista applicato al movimento.
| Modulo | Contenuto | Ruolo in questa guida |
|---|---|---|
| Modulo 1 | Terminologia anatomica, i 4 tessuti fondamentali | Le fondamenta del linguaggio anatomico |
| Modulo 2 | Muscoloscheletrico, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urinario, endocrino, riproduttivo, nervoso | Il cuore del programma |
| Modulo 3 | Biomeccanica articolare, fascia muscolare, contrazione muscolare, adattamenti all'esercizio | L'applicazione alle scienze motorie |
Mappa — la sequenza di questa guida
Le basi e l'apparato locomotore
- Terminologia anatomica: piani e direzioni
- I quattro tessuti fondamentali
- Lo scheletro: cranio, rachide e arti
- I muscoli: dalla spalla al piede
- Apparato cardiovascolare e sistema linfatico
Gli altri apparati e la funzione
- Apparato respiratorio
- Digerente, urinario ed endocrino
- Apparato riproduttivo
- Sistema nervoso e organi di senso
- Anatomia funzionale: dalla struttura al movimento
Terminologia anatomica: piani e direzioni
Il programma apre chiarendo il linguaggio con cui si descrive il corpo umano — un passaggio spesso sottovalutato, ma che il Modulo 1 tratta come primo argomento. La posizione anatomica di riferimento (in piedi, palmi delle mani rivolti in avanti) è il punto di partenza per orientarsi: rispetto a essa si definiscono i tre piani di sezione — sagittale (separa destra e sinistra), frontale o coronale (separa anteriore e posteriore) e trasversale (separa superiore e inferiore) — e le coppie di termini direzionali che ricorrono in tutto il resto del programma: prossimale/distale (più vicino o più lontano dal tronco), mediale/laterale (verso o lontano dalla linea mediana), superficiale/profondo. Senza questo vocabolario, descrivere con precisione la posizione di un muscolo o di un'articolazione — cosa che il programma richiede sistematicamente da qui in avanti — non è possibile.
Schema — Piani e direzioni anatomiche
| Termine | Significato |
|---|---|
| Piano sagittale | Divide il corpo in una parte destra e una sinistra |
| Piano frontale (coronale) | Divide il corpo in una parte anteriore e una posteriore |
| Piano trasversale | Divide il corpo in una parte superiore e una inferiore |
| Prossimale / Distale | Più vicino / più lontano dal tronco o dal punto di origine |
| Mediale / Laterale | Verso / lontano dalla linea mediana del corpo |
| Superficiale / Profondo | Vicino / lontano dalla superficie corporea |
Collegamento: con questo vocabolario si può ora descrivere ciò che compone concretamente ogni struttura del corpo — i tessuti, il primo argomento di contenuto del Modulo 1.
I quattro tessuti fondamentali
Il Modulo 1 prosegue con i quattro tessuti fondamentali, i mattoni con cui sono costruiti tutti gli organi e gli apparati che il programma affronta in seguito. Il tessuto epiteliale riveste superfici esterne e cavità interne, ed è alla base delle ghiandole. Il tessuto connettivo — il più vario dei quattro — comprende forme lasse e dense di sostegno, ma anche cartilagine, osso e sangue, accomunati da un'abbondante matrice extracellulare. Il tessuto muscolare si distingue per la capacità contrattile, con tre varianti (scheletrico, cardiaco, liscio) che il programma riprende più avanti nel dettaglio, quando tratta la contrazione muscolare. Il tessuto nervoso, infine, è specializzato nella trasmissione di impulsi elettrici, tramite neuroni e cellule gliali di supporto.
Vedi lo schema dei 4 tessuti più sopra, nella sezione Di cosa parla il programma.
Collegamento: dai tessuti si passa agli organi e agli apparati. Il Modulo 2 apre con quello a cui gli studenti di Scienze Motorie guardano per primo: l'apparato muscoloscheletrico, a partire dallo scheletro.
Lo scheletro: cranio, rachide e arti
Il programma affronta lo scheletro per distretti: cranio e ossa associate, rachide e torace, scheletro dell'arto superiore, scheletro dell'arto inferiore. Ogni osso si classifica anche per forma — lunga (femore, omero), corta (carpo, tarso), piatta (scapola, ossa craniche) o irregolare (vertebre) — una distinzione che aiuta a prevedere la funzione: le ossa lunghe fanno da leva per il movimento, quelle piatte proteggono organi o offrono superfici ampie per l'inserzione muscolare. Il rachide, in particolare, non è un asse rigido ma una catena di vertebre con curve fisiologiche (lordosi cervicale e lombare, cifosi toracica e sacrale) che distribuiscono i carichi e assorbono gli urti — un argomento centrale per chi si occuperà di postura nello sport.
Schema — Lo scheletro per distretti
| Distretto | Ossa principali |
|---|---|
| Cranio e ossa associate | Neurocranio, splancnocranio, osso ioide |
| Rachide e torace | Vertebre cervicali, toraciche e lombari, sacro, coccige, coste, sterno |
| Scheletro arto superiore | Scapola, clavicola, omero, radio, ulna, carpo, metacarpo, falangi |
| Scheletro arto inferiore | Coxale (bacino), femore, tibia, fibula, tarso, metatarso, falangi |
Collegamento: le ossa da sole non si muovono — servono i muscoli che le azionano attraverso le articolazioni. Il programma prosegue proprio con i muscoli, distretto per distretto.
I muscoli: dalla spalla al piede
Il Modulo 2 tratta i muscoli scheletrici con la stessa suddivisione regionale usata per le ossa: muscoli dell'arto superiore (prima spalla e braccio, poi avambraccio e mano), muscoli dell'arto inferiore (prima bacino e coscia, poi gamba e piede), muscoli del torace e dell'addome, e infine mediastino e diaframma — il muscolo respiratorio per eccellenza, che separa la cavità toracica da quella addominale. Per ciascun gruppo il programma richiede di conoscere i muscoli principali e l'azione che producono.
Schema — I muscoli per regione
| Regione | Muscoli principali | Azione |
|---|---|---|
| Spalla e braccio | Deltoide, cuffia dei rotatori (sopraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare, piccolo rotondo), bicipite e tricipite brachiale | Abduzione/rotazione di spalla, flessione/estensione di gomito |
| Avambraccio e mano | Flessori ed estensori del polso e delle dita | Movimenti fini di polso e mano |
| Bacino e coscia | Ileopsoas, quadricipite femorale, ischiocrurali, glutei | Flessione/estensione di anca e ginocchio |
| Gamba e piede | Tricipite surale (gastrocnemio + soleo), tibiale anteriore | Flessione plantare e dorsiflessione |
| Torace e addome | Retto dell'addome, obliqui, trasverso, intercostali | Flessione del tronco, respirazione accessoria |
Collegamento: ossa e muscoli lavorano perché ricevono sangue e ossigeno in continuo. Il programma passa quindi al sistema che li rifornisce: l'apparato cardiovascolare.
Apparato cardiovascolare e sistema linfatico
Il cuore — quattro camere (due atri, due ventricoli) e quattro valvole (mitrale, tricuspide, aortica, polmonare) — pompa il sangue in due circuiti: la piccola circolazione (polmonare), che ossigena il sangue nei polmoni, e la grande circolazione (sistemica), che lo distribuisce a tutto il corpo attraverso l'aorta e le sue diramazioni. La circolazione arteriosa trasporta sangue dal cuore alla periferia; la circolazione venosa lo riporta al cuore. Accanto al sistema cardiovascolare, il programma tratta il sistema linfatico: una rete parallela di vasi che drena il liquido interstiziale in eccesso e lo restituisce al sangue, passando per i linfonodi — un passaggio chiave anche per la risposta immunitaria.
Schema — Cardiovascolare e linfatico
| Sistema | Struttura/funzione chiave |
|---|---|
| Cuore | 4 camere, 4 valvole; motore della piccola e della grande circolazione |
| Circolazione arteriosa | Trasporta il sangue dal cuore alla periferia (aorta e diramazioni) |
| Circolazione venosa | Riporta il sangue dalla periferia al cuore |
| Sistema linfatico | Drena il liquido interstiziale in eccesso; linfonodi coinvolti nella risposta immunitaria |
Collegamento: il sangue che il cuore pompa trasporta anche l'ossigeno prelevato dall'aria — il compito del prossimo apparato, quello respiratorio.
Apparato respiratorio
Le vie aeree superiori (naso, faringe, laringe) filtrano, riscaldano e umidificano l'aria prima che raggiunga i polmoni. I polmoni — due organi spugnosi avvolti dalle pleure, membrane sierose che ne facilitano lo scorrimento durante la respirazione — sono la sede degli scambi gassosi, che avvengono negli alveoli al termine dell'albero bronchiale. Il diaframma, già incontrato tra i muscoli del tronco, è il motore principale della ventilazione: contraendosi si abbassa e aumenta il volume della cavità toracica, permettendo l'inspirazione.
Collegamento: dall'aria che respiriamo al cibo che introduciamo nel corpo — il blocco successivo del programma raggruppa gli apparati che lo processano: digerente, urinario ed endocrino.
Digerente, urinario ed endocrino
Il programma raggruppa qui tre sistemi più contenuti in termini di argomenti, ma comunque richiesti per intero. L'apparato digerente processa il cibo lungo un tubo continuo — cavità orale, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso — con il supporto di fegato e pancreas, ghiandole annesse che riversano nell'intestino gli enzimi e la bile necessari alla digestione. L'apparato urinario filtra il sangue nei reni, producendo urina che viene convogliata attraverso ureteri, vescica e uretra. Il sistema endocrino, infine, regola l'organismo tramite ormoni rilasciati da ghiandole specifiche: ipofisi (spesso definita la ghiandola "maestra", perché regola le altre), tiroide (metabolismo), gonadi e surrene (ormoni sessuali e risposta allo stress).
Schema — Digerente, urinario, endocrino
| Apparato | Organi principali | Funzione |
|---|---|---|
| Digerente | Cavità orale, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato, pancreas | Digestione e assorbimento dei nutrienti |
| Urinario | Rene, ureteri, vescica, uretra | Filtrazione del sangue, produzione ed escrezione dell'urina |
| Endocrino | Ipofisi, tiroide, gonadi e surrene | Regolazione ormonale di metabolismo, crescita e funzioni sessuali |
Collegamento: le gonadi, citate nel sistema endocrino, introducono anche l'ultimo apparato di questo blocco: quello riproduttivo.
Apparato riproduttivo
Il programma chiude la rassegna degli apparati con una panoramica anatomica — non fisiologica o clinica — delle strutture riproduttive. Nell'apparato maschile: testicoli (produzione di spermatozoi e testosterone), vie spermatiche e ghiandole annesse (prostata, vescicole seminali). Nell'apparato femminile: ovaie (produzione di ovociti, estrogeni e progesterone), tube uterine, utero e vagina. È un argomento compatto nel programma, ma richiesto per intero: conoscere nome e collocazione delle strutture principali di entrambi gli apparati.
Schema — Apparato riproduttivo
| Apparato | Strutture principali |
|---|---|
| Maschile | Testicoli, vie spermatiche, prostata, vescicole seminali |
| Femminile | Ovaie, tube uterine, utero, vagina |
Collegamento: dagli organi interni passiamo ora al sistema che li comanda e li mette in comunicazione con l'ambiente: il sistema nervoso, il blocco più esteso del Modulo 2.
Sistema nervoso e organi di senso
Il sistema nervoso centrale (SNC) comprende l'encefalo — telencefalo e diencefalo (le porzioni più craniali, sede delle funzioni cognitive superiori e dei centri di controllo talamico/ipotalamico), tronco encefalico e cervelletto (coordinamento di equilibrio e movimenti fini) — e il midollo spinale, tutti protetti da meningi e liquido cefalo-rachidiano. Il sistema nervoso periferico (SNP) comprende i nervi che collegano SNC e corpo — 12 paia di nervi cranici e i nervi spinali — oltre al sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico), che regola le funzioni involontarie. Chiudono il blocco gli organi di senso: i recettori sensoriali generali (tattili, termici, dolorifici, propriocettivi) distribuiti in tutto il corpo, e i sensi speciali — vista, udito ed equilibrio, olfatto, gusto — con organi dedicati e vie nervose specifiche.
Schema — SNC vs SNP
| Sistema | Componenti |
|---|---|
| Sistema nervoso centrale (SNC) | Encefalo (telencefalo, diencefalo, tronco encefalico, cervelletto), midollo spinale — protetti da meningi e liquor |
| Sistema nervoso periferico (SNP) | Nervi cranici (12 paia), nervi spinali, sistema nervoso autonomo (simpatico/parasimpatico) |
Prova a classificare una struttura nervosa
Sistema Nervoso Centrale
—
Sistema Nervoso Periferico
—
Collegamento: conosciuto il sistema che comanda il movimento, il programma chiude riprendendo l'apparato locomotore da un'angolazione diversa — non più la struttura, ma la funzione durante il movimento reale: l'anatomia funzionale del Modulo 3.
Anatomia funzionale: dalla struttura al movimento
Il Modulo 3 è il più corto per numero di argomenti, ma è quello scritto pensando specificamente agli studenti di Scienze Motorie: riprende le strutture già studiate nel Modulo 2 e le applica al movimento e all'esercizio fisico. La biomeccanica articolare guarda le articolazioni non più come semplici punti di connessione, ma come sistemi di leve con gradi di libertà specifici — la spalla (enartrosi, massima mobilità) si comporta in modo molto diverso dal ginocchio (che dipende da legamenti e menischi per la stabilità) o dalla caviglia (più vulnerabile in inversione). La fascia muscolare — il tessuto connettivo che avvolge muscoli e fasci muscolari — trasmette le forze generate dalla contrazione e collega funzionalmente gruppi muscolari anche distanti tra loro. La contrazione muscolare riprende il meccanismo microscopico del sarcomero: i filamenti di actina e miosina scorrono l'uno sull'altro quando le teste di miosina si agganciano e tirano, accorciando il sarcomero e generando forza. Chiudono gli adattamenti all'esercizio: le modifiche che allenamento e attività fisica regolare inducono sull'apparato cardiovascolare (aumento della gittata, ipertrofia cardiaca) e sul tessuto muscolare (ipertrofia delle fibre, aumento della densità mitocondriale).
Schema — I 4 argomenti del Modulo 3
| Argomento | Cosa introduce |
|---|---|
| Biomeccanica articolare | Leve e gradi di libertà delle articolazioni maggiori (spalla, ginocchio, anca, caviglia) |
| Fascia muscolare | Trasmissione delle forze tra gruppi muscolari collegati |
| Contrazione muscolare | Meccanismo actina-miosina a livello del sarcomero |
| Adattamenti all'esercizio | Risposte cardiovascolari e muscolari all'allenamento regolare |
Collegamento: gli adattamenti all'esercizio chiudono il programma nello stesso punto in cui prosegue il percorso di Scienze Motorie — la fisiologia dell'esercizio fisico, materia successiva del 1° anno.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
Tra le strategie condivise da chi ha già dato Anatomia Umana:
- Stampa le dispense e affiancale alle videolezioni. Il metodo più diffuso nel gruppo L22 è stampare le dispense (o tenerle aperte in PDF) e scorrerle in parallelo alle videolezioni. Le videolezioni danno il senso del programma; le dispense forniscono il dettaglio necessario per l'esame. Avere il materiale scritto davanti durante le lezioni online accelera la comprensione e riduce le revisioni successive.
- Atlante anatomico per le parti visive. Ossa, muscoli e organi si imparano meglio con figure. Un atlante digitale aiuta a costruire il senso spaziale delle strutture — in particolare per l'apparato locomotore, che è il nucleo del programma per L22, e per il sistema nervoso, dove capire i rapporti tra le strutture è più difficile a parole.
- Segui l'ordine dei 3 moduli come blocchi di studio separati. Modulo 1 (basi e tessuti) prima, poi il Modulo 2 (apparati — il più lungo, conviene dividerlo ulteriormente per apparato), infine il Modulo 3 (anatomia funzionale), che si studia meglio quando le strutture del Modulo 2 sono già consolidate.
- Il programma va coperto tutto, anche gli apparati "minori". Digerente, urinario, endocrino e riproduttivo hanno meno argomenti rispetto al locomotore o al nervoso, ma fanno parte del programma ufficiale allo stesso titolo — conviene non saltarli solo perché sembrano meno centrali per lo sport.
- Ripetizioni spaziate per la terminologia. I nomi anatomici si dimenticano facilmente. Ripassarli almeno 3 volte a distanza di qualche giorno, non in un unico studio intensivo, è la strategia più citata nel gruppo.
Domande dalla community
Le domande più frequenti degli studenti L22 su Anatomia Umana:
- Vale la pena stampare le dispense o basta il PDF sul telefono?
- Chi ha già sostenuto l'esame è quasi unanime: stampare le dispense (o averle sempre aperte su un secondo schermo) e affiancarle alle videolezioni è il metodo più efficace. Anatomia ha molte figure e strutture da collegare visivamente al testo — lavorare solo dal telefono rallenta. Molti usano le dispense stampate con colori per evidenziare muscoli, nervi e vasi di strutture diverse.
- Il programma include anche apparato riproduttivo, urinario e organi di senso? Non ne avevo sentito parlare.
- Sì. Sono argomenti compatti nel Modulo 2 — meno centrali per la pratica sportiva rispetto al locomotore, ma comunque richiesti per intero: apparato urinario (rene, vie urinarie), apparato riproduttivo maschile e femminile, e gli organi di senso (vista, udito, equilibrio) dentro il blocco del sistema nervoso. Non saltarli solo perché sono meno richiamati nelle materie successive del corso.
- Bisogna imparare i nomi latini di tutti i muscoli?
- Per L22 non è richiesta una conoscenza da atlante anatomico completo. Il programma richiede di conoscere i principali muscoli per regione (spalla e braccio, avambraccio e mano, bacino e coscia, gamba e piede, torace e addome) con azione essenziale. I nomi latini compaiono nelle dispense e nelle domande — conviene imparare quelli più citati (quadricipite, bicipite, ileopsoas, deltoide, gastrocnemio).
- Quanto conta il Modulo 3 (anatomia funzionale) rispetto al resto?
- È il modulo più corto per numero di argomenti (4, contro i 5 del Modulo 1 e i molti del Modulo 2), ma è quello scritto in modo più specifico per Scienze Motorie: collega la struttura anatomica alla funzione durante il movimento. Conviene arrivarci con le basi del Modulo 2 solide, perché richiama muscoli e articolazioni già studiati in precedenza.
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Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
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Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Anatomia Umana è una materia con un volume di contenuti elevato — 9 CFU corrispondono a un programma vasto su 3 moduli, che richiede soprattutto memorizzazione e ripetizione. Dagli scambi nei gruppi L22, chi parte senza lacune di base consiglia di iniziare lo studio almeno 5-6 settimane prima della prova intermedia: circa 1 settimana per il Modulo 1 (basi e tessuti), 3-4 settimane per il Modulo 2 (il più esteso, da dividere per apparato), e l'ultima settimana per il Modulo 3 (anatomia funzionale) e il ripasso generale.
Chi ha già una base (es. studenti con diploma sportivo o esperienza nel settore) può ridurre il tempo, ma la terminologia anatomica è specifica e richiede comunque un consolidamento attivo.
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Anatomia Umana è la base fondamentale da cui dipendono quasi tutte le materie successive di L22:
- Fisiologia Applicata allo Sport — studia il funzionamento degli organi durante l'attività fisica: senza la struttura anatomica, la fisiologia rimane astratta
- Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale (2° anno) — analisi del movimento umano basata sull'anatomia dell'apparato locomotore e sulla biomeccanica articolare del Modulo 3
- Attività Motoria Preventiva e Compensativa (2° anno) — gli interventi motori si progettano conoscendo muscoli, articolazioni e le loro limitazioni
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Domande frequenti
9 CFU nel piano 2025 (cod. 0502509BIO16NM). Nei piani precedenti al 2025 valeva 10 CFU (cod. 0501310BIO16), con un programma diverso. Il codice che ti viene assegnato dipende dall'anno di immatricolazione — verificalo sulla piattaforma Pegaso nella sezione piano di studi.
Sì. Anatomia Umana è comune a entrambi gli indirizzi L22 (Statutario e Bio-Sanitario) e si studia al primo anno per tutti. C'è un unico gruppo WhatsApp condiviso da studenti di entrambi gli indirizzi.
Il programma segue 3 moduli: Modulo 1 (conoscenze di base — terminologia anatomica e i quattro tessuti fondamentali), Modulo 2 (apparati e sistemi — muscoloscheletrico, cardiocircolatorio e sistema linfatico, respiratorio, digerente, urinario, endocrino, riproduttivo, nervoso con organi di senso) e Modulo 3 (anatomia funzionale — biomeccanica articolare, fascia muscolare, contrazione muscolare, adattamenti all'esercizio). È un programma completo su tutto il corpo umano, non solo sull'apparato locomotore.
È lo studio delle articolazioni dal punto di vista del movimento: gradi di libertà, leve, stabilità. È uno dei quattro argomenti del Modulo 3 (Anatomia funzionale), insieme a fascia muscolare, contrazione muscolare e adattamenti all'esercizio — la parte del programma più applicata alle scienze motorie, perché collega le strutture del Modulo 2 al movimento reale.
Il sistema nervoso centrale (SNC) comprende l'encefalo (telencefalo, diencefalo, tronco encefalico, cervelletto) e il midollo spinale, protetti da meningi e liquido cefalo-rachidiano. Il sistema nervoso periferico (SNP) comprende i nervi che collegano il SNC al corpo — nervi cranici, nervi spinali — e il sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico), che regola le funzioni involontarie.
Gli studenti nei gruppi L22 consigliano di iniziare almeno 5-6 settimane prima, dato il volume di contenuti del Modulo 2 (apparati e sistemi). È una materia con molto materiale mnemonico — ossa, muscoli, organi, terminologia — che richiede ripetizioni spaziate più che un unico studio intensivo.
Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.
Le basi anatomiche acquisite sono fondamentali per accedere a LM47 Management dello Sport (Pegaso) e LM67 Scienze Motorie Preventive e Adattate (San Raffaele), dove si approfondiscono anatomia funzionale e riabilitazione motoria. Sono anche un prerequisito culturale imprescindibile per qualsiasi percorso nel settore delle attività fisiche e sportive.