Home Scienze Motorie — Pegaso Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale
L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale L22 Pegaso

Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale è una materia del secondo anno L22 Pegaso, comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario. A differenza di Attività Motoria Preventiva e Compensativa (SSD M-EDF/01, taglio motorio-applicativo), questo corso appartiene al settore medico MED/34 e affronta il movimento umano da una prospettiva clinico-riabilitativa: come si valuta la postura, quali strumenti si usano, come si struttura un intervento di rieducazione posturale.

Scheda materia
6
CFU
Anno
MED/34
SSD
Indirizzo
Biosanitario Statutario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Comprendere i principi della chinesiologia e della biomeccanica del movimento umano
  • Classificare e analizzare le principali alterazioni posturali (paramorfismi e dismorfismi)
  • Conoscere i metodi e gli strumenti per la valutazione funzionale della postura e del movimento
  • Progettare e gestire programmi di esercizio fisico e interventi rieducativi, individuali e di gruppo

Cosa trovi in questa guida

La guida segue la stessa progressione del programma ufficiale: prima le basi biomeccaniche della Parte I, poi la valutazione e la rieducazione posturale della Parte II — con uno schema di sintesi dopo ogni argomento. I consigli pratici per organizzare lo studio sono raccolti in fondo, nella sezione Metodo di studio.

Il programma è diviso in due parti dal PDF ufficiale:

  • Parte I — Chinesiologia di base — definizione, storia e ambiti applicativi della chinesiologia, anatomia funzionale del sistema muscolo-scheletrico, biomeccanica articolare e leve articolari, catene cinetiche e muscolari, anatomia funzionale della colonna vertebrale, analisi chinesiologica del cammino, equilibrio e controllo posturale, tipi di contrazione muscolare, coordinazione motoria e controllo neuromotorio, adattamenti all'esercizio fisico, chinesiologia comparata tra popolazioni e fasce d'età
  • Parte II — Valutazione posturale e riabilitazione — concetti base di postura ed equilibrio, classificazione di paramorfismi e dismorfismi del rachide, valutazione osservazionale della postura in statica e in dinamica, test clinici e funzionali, alterazioni posturali in età adulta e anziana, fondamenti della rieducazione posturale, ginnastica posturale e attivazione muscolare profonda, esercizi propriocettivi e di equilibrio, uso di piccoli attrezzi nella rieducazione, programmazione di un intervento individuale e di gruppo

Schema — Valutazione posturale: dalla parte I alla parte II

Fase Cosa comprende
1. Analisi biomeccanica Comprensione delle leve articolari e delle catene cinetiche coinvolte nel movimento (Parte I)
2. Valutazione osservazionale Osservazione della postura in statica e in dinamica, test clinici e funzionali (Parte II)
3. Classificazione dell'alterazione Identificazione di paramorfismi e dismorfismi specifici (Parte II)
4. Programmazione dell'intervento Scelta di tecniche di rieducazione, esercizi propriocettivi, ausili e piccoli attrezzi (Parte II)

Codice e piano di studi

Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale ha un codice unico che vale per entrambi gli indirizzi del secondo anno L22.

Codice CFU Note
0502506MED34NM 6 Piano corrente — Statutario e Bio-Sanitario

Verifica sempre il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma.

Stai preparando Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.

Argomenti del programma da approfondire

Il programma ufficiale segue una progressione precisa: prima le basi biomeccaniche del movimento (Parte I), poi la loro applicazione alla valutazione e alla rieducazione della postura (Parte II). L'ordine qui sotto segue la stessa logica didattica.

Mappa — la sequenza di questa guida

Parte I — Le basi biomeccaniche

  1. Chinesiologia: definizione e ambiti applicativi
  2. Biomeccanica articolare e leve
  3. Catene cinetiche e colonna vertebrale
  4. Cammino, equilibrio e forze nel movimento
  5. Contrazione muscolare e controllo neuromotorio

Parte II — Valutazione e rieducazione

  1. Postura ed equilibrio: i concetti base
  2. Paramorfismi e dismorfismi: classificare le alterazioni
  3. Valutazione posturale: osservazione e test clinici
  4. Dalla valutazione all'intervento: rieducazione posturale
  5. Programmare l'intervento: individuale, di gruppo e integrato

Chinesiologia: definizione, storia e ambiti applicativi

Il corso apre inquadrando la chinesiologia come disciplina: lo studio scientifico del movimento umano, delle sue leggi meccaniche e dei suoi effetti sull'organismo. Il programma ne ripercorre brevemente la storia — dalle prime osservazioni anatomiche del movimento fino all'attuale approccio integrato tra biomeccanica, fisiologia e scienze motorie — per poi definirne gli ambiti applicativi: dallo sport all'ambito clinico-riabilitativo, dalla prevenzione alla progettazione di attività motorie per popolazioni specifiche.

Collegamento: per studiare il movimento in modo scientifico serve prima un vocabolario comune sulle strutture che lo generano — il programma passa quindi all'anatomia funzionale del sistema muscolo-scheletrico e alla biomeccanica articolare.

Biomeccanica articolare e leve: le basi del movimento

Il programma richiama i principi generali dell'anatomia funzionale del sistema muscolo-scheletrico — ossa, articolazioni e muscoli come sistema integrato — per introdurre poi la biomeccanica articolare: i principi generali che regolano il movimento alle articolazioni e la classificazione delle leve articolari, ovvero il modo in cui muscoli, articolazioni e resistenze esterne si organizzano meccanicamente per produrre movimento.

Schema — Le leve articolari

Genere di leva Disposizione fulcro-forza-resistenza
Primo genere Fulcro tra forza muscolare e resistenza
Secondo genere Resistenza tra fulcro e forza muscolare
Terzo genere Forza muscolare tra fulcro e resistenza (il più diffuso nel corpo umano)

Collegamento: le singole leve articolari non lavorano isolate — nel corpo umano si organizzano in sequenze funzionali. Il programma passa quindi alle catene cinetiche e alla struttura della colonna vertebrale, che di queste catene è l'asse centrale.

Catene cinetiche e colonna vertebrale

Il programma introduce il concetto di catene cinetiche e muscolari: sequenze di segmenti corporei collegati funzionalmente, in cui il movimento (o la tensione) di un segmento si trasmette a quelli adiacenti. Su questa base si costruisce l'anatomia funzionale della colonna vertebrale — le curve fisiologiche, la funzione di sostegno e ammortizzazione del rachide — e l'analisi dei movimenti segmentari e globali del rachide, cioè come i singoli tratti della colonna e la colonna nel suo insieme si muovono nelle diverse direzioni.

Schema — Dalla catena cinetica al movimento del rachide

Concetto Cosa descrive
Catene cinetiche e muscolari Sequenze di segmenti corporei che si influenzano a vicenda nel movimento
Anatomia funzionale della colonna vertebrale Curve fisiologiche e funzione di sostegno/ammortizzazione del rachide
Movimenti segmentari e globali del rachide Come si muovono i singoli tratti della colonna e la colonna nel suo insieme

Collegamento: comprendere come si muove la colonna, segmento per segmento, è il passo che precede l'analisi di un movimento complesso e quotidiano che coinvolge l'intera catena cinetica: il cammino.

Cammino, equilibrio e forze nel movimento

Il programma affronta l'analisi chinesiologica del cammino come applicazione pratica dei principi di catena cinetica visti in precedenza: le fasi del passo, il coinvolgimento sequenziale delle articolazioni, il ruolo della colonna nel mantenimento dell'assetto durante lo spostamento. Su questa base si costruiscono i concetti di equilibrio e controllo posturale — come il sistema nervoso e muscolo-scheletrico collaborano per mantenere il corpo stabile, sia da fermi che in movimento — e l'analisi delle forze esterne e interne che agiscono sul corpo durante il movimento (gravità, reazione del suolo, forze muscolari).

Schema — Il movimento come sistema di forze in equilibrio

Elemento Ruolo nel movimento
Analisi chinesiologica del cammino Le fasi del passo e il coinvolgimento sequenziale delle articolazioni
Equilibrio e controllo posturale Mantenimento della stabilità corporea, da fermi e in movimento
Forze esterne e interne Gravità, reazione del suolo e forze muscolari che agiscono sul corpo

Collegamento: le forze interne che generano il movimento sono prodotte dal muscolo — il programma chiude la Parte I entrando nel dettaglio di come il muscolo si contrae e di come il sistema nervoso lo controlla.

Contrazione muscolare e controllo neuromotorio

Il programma classifica i tipi di contrazione muscolare e le leggi fisiologiche che le regolano, per poi affrontare la coordinazione motoria e il controllo neuromotorio — come il sistema nervoso organizza l'attivazione dei muscoli per produrre un movimento fluido ed efficace — e l'interazione tra sistema nervoso e sistema muscolo-scheletrico nel suo complesso. Chiude la Parte I un blocco applicativo: gli adattamenti all'esercizio fisico a livello muscolare, articolare e posturale, la chinesiologia comparata tra popolazioni e fasce d'età (come cambiano i parametri del movimento con l'età o tra gruppi diversi di persone) e il ruolo della chinesiologia nella prevenzione e nella riabilitazione.

Schema — Dal controllo neuromotorio agli adattamenti dell'esercizio

Argomento Cosa descrive
Tipi di contrazione muscolare Le modalità con cui il muscolo genera forza (e le leggi fisiologiche che le regolano)
Coordinazione motoria e controllo neuromotorio Come il sistema nervoso organizza l'attivazione muscolare per un movimento efficace
Adattamenti all'esercizio fisico Cambiamenti muscolari, articolari e posturali indotti dall'allenamento
Chinesiologia comparata Differenze nei parametri del movimento tra popolazioni e fasce d'età

Collegamento: la Parte I fornisce il vocabolario biomeccanico e neuromotorio. La Parte II lo applica a un obiettivo concreto: valutare e correggere la postura di una persona reale, a partire dai concetti base di postura ed equilibrio.

Postura ed equilibrio: i concetti base della Parte II

La Parte II si apre riprendendo, in chiave applicativa, i concetti di postura, equilibrio e allineamento corporeo già introdotti in termini biomeccanici nella Parte I: qui diventano lo strumento concettuale con cui inquadrare una postura come "fisiologica" o come portatrice di un'alterazione da riconoscere e, se necessario, correggere.

Collegamento: definiti i concetti di riferimento, il programma passa a distinguere i due grandi tipi di alterazione posturale che la valutazione clinica deve saper riconoscere: paramorfismi e dismorfismi.

Paramorfismi e dismorfismi: classificare le alterazioni posturali

Il programma introduce la classificazione dei paramorfismi e dei dismorfismi del rachide, la distinzione concettuale su cui si costruisce tutta la valutazione posturale successiva. Il paramorfismo è un'alterazione posturale funzionale: dipende da abitudini, atteggiamenti scorretti o compensi muscolari, non comporta modificazioni strutturali dell'osso ed è generalmente correggibile con un lavoro mirato di rieducazione. Il dismorfismo è invece una modificazione strutturale reale dello scheletro (ad esempio a livello vertebrale), meno reversibile con il solo esercizio e spesso oggetto di un percorso di valutazione clinica più ampio.

Schema — Paramorfismo vs dismorfismo

Caratteristica Paramorfismo Dismorfismo
Natura dell'alterazione Funzionale (postura, abitudini, compensi) Strutturale (modificazione reale dello scheletro)
Reversibilità Generalmente correggibile con esercizio mirato Meno reversibile, richiede spesso un percorso clinico

Prova a classificare un'alterazione posturale

Paramorfismo

Dismorfismo

Collegamento: classificare un'alterazione è solo il primo passo — per stabilire davvero se e quanto è presente, il programma introduce ora gli strumenti concreti della valutazione posturale.

Valutazione posturale: osservazione e test clinici

Il programma descrive la valutazione osservazionale della postura in statica e in dinamica — l'osservazione del soggetto fermo e durante il movimento, per cogliere alterazioni che in una sola condizione potrebbero non essere evidenti — insieme ai test clinici e funzionali usati per approfondire quanto rilevato con l'osservazione. Il corso applica poi questi strumenti alle alterazioni posturali in età adulta e anziana, includendo le strategie adattative e i compensi posturali che il corpo sviluppa nel tempo per gestire uno squilibrio.

Schema — Gli strumenti della valutazione posturale

Strumento Cosa permette di cogliere
Valutazione osservazionale in statica Alterazioni visibili con il soggetto fermo
Valutazione osservazionale in dinamica Alterazioni che emergono solo durante il movimento
Test clinici e funzionali Approfondimento mirato di quanto emerso dall'osservazione
Strategie adattative e compensi Come il corpo si riorganizza nel tempo per gestire uno squilibrio, soprattutto in età adulta/anziana

Collegamento: una volta valutata e classificata l'alterazione, il programma passa alla parte più operativa del corso: come si struttura un intervento di rieducazione posturale.

Dalla valutazione all'intervento: rieducazione posturale

Il programma introduce i fondamenti della rieducazione posturale e le tecniche e i metodi di intervento più diffusi, per poi entrare nel dettaglio operativo: la ginnastica posturale e l'attivazione muscolare profonda (il lavoro sui muscoli stabilizzatori profondi, spesso poco reclutati nella vita quotidiana), gli esercizi propriocettivi e di equilibrio (che allenano la capacità del sistema nervoso di percepire la posizione del corpo nello spazio) e l'uso di piccoli attrezzi e ausili nella rieducazione.

Schema — Gli strumenti della rieducazione posturale

Tecnica Obiettivo
Ginnastica posturale Correzione attiva dell'atteggiamento posturale
Attivazione muscolare profonda Reclutamento dei muscoli stabilizzatori profondi
Esercizi propriocettivi e di equilibrio Migliorare la percezione della posizione del corpo nello spazio
Piccoli attrezzi e ausili Supporto pratico per rendere gli esercizi più mirati o progressivi

Collegamento: conoscere le singole tecniche non basta — il programma chiude spiegando come organizzarle in un intervento completo, adattato alla persona e al contesto (individuale o di gruppo).

Programmare l'intervento: individuale, di gruppo e integrato

Il programma chiude con la parte più applicativa del corso: la programmazione di un intervento individuale e di gruppo, che richiede di adattare le tecniche di rieducazione viste in precedenza al contesto e alle caratteristiche della persona (o del gruppo) coinvolta. Il corso affronta anche l'integrazione con esercizio aerobico e di forza — la rieducazione posturale non è mai isolata da un programma di attività motoria più ampio — e la discussione di protocolli e buone pratiche, con simulazioni di programmazione e valutazione su casi concreti a chiusura del corso.

Collegamento: a questo punto il programma è coperto per intero, dai principi biomeccanici della Parte I alla programmazione pratica dell'intervento della Parte II — il passo successivo è organizzare lo studio in modo efficace.

Didattica interattiva e premialità

Oltre alle videolezioni, il percorso prevede Didattica Interattiva (DI): 2 ore per ogni CFU (12 ore totali per i 6 CFU della materia), erogate in modalità sincrona sulla piattaforma Class e organizzate in almeno due edizioni nel corso dell'anno accademico. La partecipazione, insieme al superamento delle prove intermedie (almeno l'80% di risposte corrette ai test di fine lezione), matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale — sommata solo se l'esame è superato con almeno 18/30.

Studia con chi sta preparando questo esame ora — unisciti al gruppo.

Metodo di studio consigliato dai colleghi

  • Segui l'ordine delle due parti del programma. La parte I (chinesiologia di base) fornisce il vocabolario biomeccanico necessario a comprendere la parte II (valutazione e riabilitazione) — studiarle in sequenza, senza saltare avanti, rende più semplice la seconda metà.
  • Fissa bene la distinzione paramorfismo/dismorfismo prima di andare avanti. È il concetto su cui si basa tutta la parte di valutazione e rieducazione: se resta poco chiaro, diventa difficile seguire gli argomenti successivi.
  • Distingui bene paramorfismi e dismorfismi dagli altri corsi affini. Il tema si ritrova anche in Attività Motoria Preventiva e Compensativa: tenere uno schema unico condiviso tra le due materie, con eventuali differenze di taglio (clinico vs applicativo), aiuta a non fare confusione durante la revisione generale.
  • Le tecniche di rieducazione si imparano meglio con esempi pratici. Per ogni tecnica descritta nelle dispense (ginnastica posturale, esercizi propriocettivi), provare a immaginare o rivedere un esempio concreto di applicazione facilita la memorizzazione rispetto alla sola definizione teorica.

Domande dalla community

La materia richiede conoscenze mediche pregresse?
No, il programma ufficiale non richiede prerequisiti — parte dai fondamenti della chinesiologia come disciplina e costruisce progressivamente le competenze di valutazione e intervento.
Chinesiologia e Attività Motoria Preventiva trattano lo stesso argomento?
Si sovrappongono in parte sul tema dei paramorfismi/dismorfismi posturali, ma appartengono a settori scientifico-disciplinari diversi (MED/34 vs M-EDF/01) e hanno un taglio complementare: più clinico-valutativo in Chinesiologia, più applicativo alla programmazione dell'esercizio in Attività Motoria Preventiva.
Il programma prevede solo teoria o anche pratica?
Il programma ufficiale descrive tecniche e protocolli di valutazione e rieducazione dal punto di vista teorico-metodologico, con simulazioni di casi discusse a fine corso. Verifica sulla piattaforma se per il tuo piano sono previste attività pratiche aggiuntive.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 6 CFU e un programma diviso in due parti ben distinte, gli studenti che l'hanno già sostenuta indicano 2-3 settimane di preparazione, dedicando tempo separato alla parte teorico-biomeccanica e a quella di valutazione/riabilitazione.

Questa materia ti prepara a…

Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale fornisce competenze valutative utili a diverse materie applicate del percorso:

Prepari Chinesiologia di Base e Riabilitazione Posturale L22 in questo periodo? Trova il gruppo della tua materia.

Domande frequenti

6 CFU (codice 0502506MED34NM), comune a entrambi gli indirizzi Statutario e Bio-Sanitario del secondo anno.

Sono materie diverse (SSD MED/34 contro M-EDF/01) con taglio complementare. Chinesiologia inquadra il movimento umano dal punto di vista clinico-riabilitativo (valutazione posturale, tecniche di rieducazione), mentre Attività Motoria Preventiva e Compensativa applica la biomeccanica alla programmazione dell'esercizio per specifiche fasce d'età.

No, il programma ufficiale non richiede prerequisiti — parte dai fondamenti della chinesiologia e della biomeccanica articolare.

Il paramorfismo è un'alterazione posturale funzionale, legata ad abitudini o atteggiamenti scorretti: non coinvolge modificazioni strutturali dell'osso e in genere è correggibile con esercizio mirato. Il dismorfismo è invece una modificazione strutturale reale dello scheletro, meno reversibile e spesso oggetto di un percorso clinico più ampio.

Il corso prevede 2 ore di Didattica Interattiva per ogni CFU (12 ore totali per i 6 CFU), organizzate in almeno due edizioni sincrone sulla piattaforma Class. La partecipazione, insieme al superamento delle prove intermedie, matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale, sommata solo se l'esame è superato con almeno 18/30.

Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.

Altre materie L22-PEGASO

Tutte le guide Scienze Motorie — Pegaso →

Gruppi L22 Pegaso (75)

Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

Studia con
altri studenti