Fisiologia Applicata allo Sport è la seconda grande materia del primo anno L22 Pegaso. Mentre Anatomia Umana descrive come è fatto il corpo, la Fisiologia spiega come funziona — dalla singola cellula ai grandi apparati, fino a come tutto questo risponde e si adatta all'esercizio fisico. È comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario) e, nonostante il nome, è a tutti gli effetti un corso di fisiologia umana completo: il programma ufficiale attraversa sistema nervoso, sensi, muscoli, cuore, apparato digerente, sistema endocrino e riproduttivo, respirazione e rene, con moduli specifici innestati nei punti in cui l'esercizio fisico li mette alla prova.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
- Comprendere i principi fisiologici che regolano il funzionamento dei principali organi e apparati coinvolti nell'attività motoria e sportiva
- Conoscere i meccanismi di regolazione dell'omeostasi e le risposte fisiologiche acute e croniche all'esercizio fisico
- Comprendere i processi bioenergetici e metabolici che sostengono la prestazione fisica nelle diverse tipologie di esercizio
- Conoscere gli adattamenti neuromuscolari, cardiovascolari, respiratori ed endocrini indotti dall'allenamento
- Comprendere le basi fisiologiche della valutazione funzionale e della prescrizione dell'esercizio fisico finalizzato alla salute e alla prestazione sportiva
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui secondo un percorso didattico che parte dalle basi cellulari e arriva ai grandi apparati del corpo, con i moduli applicati allo sport (energetica muscolare, termoregolazione, idratazione, adattamenti ormonali, neuroprotezione) collocati nel punto in cui il programma li affronta davvero. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Come lo studiano.
Il programma ufficiale conta 52 videolezioni e copre la fisiologia dell'intero organismo con un'attenzione specifica all'esercizio fisico. Le macro-aree principali sono:
- Le basi cellulari e i tessuti — costituenti della cellula, membrana cellulare e trasporti di membrana, dai tessuti all'organizzazione dell'organismo
- Il sistema nervoso — organizzazione generale, neuroni e cellule gliali, neurotrasmettitori, potenziale di membrana e d'azione, sinapsi
- I sistemi sensoriali — vista, udito, sistema vestibolare, gusto e olfatto, propriocezione, dolore, meccanocezione e termocezione
- Il sistema muscolare — muscolo scheletrico, liscio e cardiaco; sistemi energetici e fibre muscolari nell'esercizio; riflessi nervosi
- Il sistema cardiocircolatorio — il cuore come pompa, adattamenti vascolari, risposta cardiovascolare all'esercizio
- Termoregolazione — produzione e dispersione del calore durante lo sforzo fisico
- Apparato digerente e metabolismo dei nutrienti — secrezioni, motilità, assorbimento di carboidrati, lipidi e proteine, regolazione dell'appetito
- Fluidi corporei e idratazione — regolazione dei liquidi corporei e ruolo dell'acqua nello sport
- Sistema endocrino e riproduttivo — ghiandole endocrine, pancreas e omeostasi glucidica, sistema riproduttivo maschile e femminile, adattamenti ormonali all'attività sportiva
- Apparato respiratorio — meccanica ventilatoria e scambi gassosi
- Fisiologia renale — filtrazione, produzione di urina, equilibrio acido-base e idro-elettrolitico, sistemi tampone durante l'esercizio
- Effetti neuroprotettivi dell'esercizio fisico — i benefici dell'attività motoria sul sistema nervoso
Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti che stanno preparando Fisiologia L22.
Codici e versioni del piano di studi
Fisiologia esiste in più versioni a Pegaso L22, a seconda del piano di studi e dell'anno di immatricolazione. Il nucleo fisiologico di base è analogo, ma il programma dettagliato varia per codice — scarica sempre il programma del tuo codice specifico dalla piattaforma.
| Codice | A.A. | CFU | Nome / Indirizzo | Gruppo |
|---|---|---|---|---|
| 0502509BIO09NM | 2025 | 9 | Fisiologia Applicata allo Sport — piano corrente, Ind. Bio-Sanitario | — |
| 0502509BIO09NM | 2025 | 9 | Fisiologia Applicata allo Sport — piano corrente, Ind. Statutario | |
| 0502409BIO09II | 2024 | 9 | Fisiologia Umana — Ind. Statutario | |
| 0502309BIO09III | 2023 | 9 | Fisiologia Applicata allo Sport — Ind. Bio-Sanitario | — |
Argomenti approfonditi
Tutto il programma ruota attorno a un'idea unica: l'omeostasi, la capacità dell'organismo di mantenere stabile il proprio ambiente interno (temperatura, pH, glicemia, pressione) nonostante le condizioni esterne cambino. L'esercizio fisico è la prova da sforzo più efficace per osservare l'omeostasi: ogni apparato che il programma affronta è, in un modo o nell'altro, una risposta a questa domanda — cosa succede quando chiediamo al corpo uno sforzo, e come torna in equilibrio dopo. Il programma include anche una lezione sulla ricerca bibliografica: non è un argomento d'esame in senso stretto, ma uno strumento metodologico per orientarsi tra le fonti scientifiche, coerente con l'invito del corso ad aggiornarsi sulla letteratura internazionale.
Mappa — la sequenza di questa guida
Le basi
- Dalla cellula ai tessuti
- Il sistema nervoso
- I sistemi sensoriali
- Il sistema muscolare (scheletrico, liscio, cardiaco)
- Energetica muscolare e fibre nell'esercizio
- Il cuore e il sistema cardiocircolatorio
Gli apparati e l'esercizio
- Termoregolazione ed esercizio
- Apparato digerente e metabolismo dei nutrienti
- Fluidi corporei e idratazione
- Sistema endocrino e riproduttivo
- Apparato respiratorio
- Fisiologia renale ed equilibrio acido-base
- Effetti neuroprotettivi dell'esercizio
Dalla cellula ai tessuti: le basi
Il corso apre dai mattoni elementari: i principali costituenti della cellula, la struttura della membrana cellulare e le sue funzioni di barriera selettiva, e i meccanismi con cui le sostanze la attraversano. Da qui il programma sale di livello — dai tessuti, agli organi, fino a come questi si organizzano nell'organismo intero.
Schema — I trasporti di membrana
| Tipo di trasporto | Energia richiesta | Esempio |
|---|---|---|
| Diffusione semplice | No (secondo gradiente) | O₂ e CO₂ attraverso la membrana |
| Diffusione facilitata | No (con proteina trasportatrice) | Glucosio nella cellula muscolare |
| Trasporto attivo | Sì (contro gradiente) | Pompa sodio-potassio |
| Osmosi | No (l'acqua segue il soluto) | Regolazione del volume cellulare |
Collegamento: una volta chiaro come la singola cellula scambia sostanze con l'ambiente, il programma applica le stesse regole alla cellula più specializzata nella comunicazione a distanza: il neurone.
Il sistema nervoso e la comunicazione cellulare
Il programma affronta l'organizzazione generale del sistema nervoso, poi le sue cellule: i neuroni, responsabili della trasmissione del segnale, e le cellule gliali, che li sostengono e supportano. Segue lo studio dei neurotrasmettitori (generalità e neuropeptidi), le molecole con cui i neuroni comunicano tra loro, e il meccanismo elettrico alla base di questa comunicazione: il potenziale di membrana e il potenziale d'azione, che si propaga lungo il neurone fino alla sinapsi, dove il segnale passa alla cellula successiva attraverso potenziali graduati.
Schema — Potenziale di riposo vs potenziale d'azione
| Caratteristica | Potenziale di riposo | Potenziale d'azione |
|---|---|---|
| Stato | Membrana polarizzata, stabile (~-70 mV) | Depolarizzazione rapida e transitoria |
| Tipo di segnale | Non è un segnale, è la condizione di base | Tutto-o-nulla: si genera o non si genera |
| Propagazione | Non si propaga | Si propaga lungo l'assone senza perdere intensità |
Il programma dedica anche una lezione ai riflessi nervosi: risposte motorie automatiche e involontarie a uno stimolo, mediate da un arco riflesso che collega un recettore sensoriale a un muscolo effettore senza passare dall'elaborazione cosciente — il meccanismo più rapido con cui il sistema nervoso protegge l'organismo da uno stimolo improvviso.
Collegamento: il sistema nervoso comunica soprattutto grazie all'informazione che riceve dall'esterno. Il programma passa quindi ai sistemi che raccolgono questa informazione: i sistemi sensoriali.
I sistemi sensoriali
Il programma dedica un blocco esteso ai sistemi sensoriali e al loro ruolo nella comunicazione con l'ambiente esterno: la vista, i sensi chimici (gusto e olfatto), il sistema uditivo, il sistema vestibolare (che regola la percezione visuo-spaziale e l'equilibrio), la propriocezione (la percezione della posizione del corpo nello spazio, centrale per il controllo del movimento sportivo), la fisiologia del dolore, e infine meccanocezione e termocezione — la percezione di pressione/vibrazione e di temperatura.
Schema — I sistemi sensoriali
| Senso | Cosa percepisce |
|---|---|
| Vista | Luce, colore, forma e movimento nell'ambiente |
| Udito | Onde sonore trasformate in impulso nervoso |
| Gusto e olfatto | Sostanze chimiche disciolte o volatili (sensi chimici) |
| Sistema vestibolare | Equilibrio e posizione della testa nello spazio |
| Propriocezione | Posizione e movimento del corpo, senza guardarlo |
| Dolore | Stimoli potenzialmente dannosi per i tessuti |
| Meccanocezione e termocezione | Pressione/vibrazione e temperatura sulla cute |
Collegamento: i sistemi sensoriali informano il sistema nervoso su cosa succede dentro e fuori dal corpo — ma l'informazione da sola non produce movimento. Il programma passa quindi all'apparato che genera il movimento: il sistema muscolare.
Il sistema muscolare: scheletrico, liscio e cardiaco
Il corpo umano possiede tre tipi di tessuto muscolare, con proprietà molto diverse tra loro. Il programma li introduce insieme — il sistema muscolare in generale, poi in particolare il muscolo liscio e il muscolo cardiaco — proprio per far emergere queste differenze per contrasto.
Confronta i tre tipi di muscolo
| Caratteristica | Muscolo scheletrico | Muscolo liscio | Muscolo cardiaco |
|---|---|---|---|
| Controllo | Volontario | Involontario (autonomo) | Involontario (autonomo, con ritmo intrinseco) |
| Struttura | Striato, plurinucleato | Non striato, uninucleato | Striato, uninucleato, con dischi intercalari |
| Velocità di contrazione | Rapida | Lenta | Intermedia, ritmica |
| Resistenza alla fatica | Variabile per tipo di fibra | Molto alta | Molto alta (non si affatica in condizioni normali) |
| Dove si trova | Attaccato alle ossa | Pareti di organi cavi e vasi | Parete del cuore |
Il controllo è la prima differenza: il muscolo scheletrico è l'unico sotto controllo volontario, mentre liscio e cardiaco lavorano in autonomia sotto il sistema nervoso autonomo, senza bisogno di un comando cosciente.
Collegamento: il muscolo scheletrico, quello su cui si concentra la fisiologia dell'esercizio, ha un'ulteriore suddivisione interna che il programma approfondisce subito dopo: le sue fibre non sono tutte uguali.
Sistemi energetici e fibre muscolari nell'esercizio
Il metabolismo energetico è l'argomento che richiede più studio in Fisiologia per L22 — è concettualmente più astratto della semplice descrizione anatomica e richiede di capire meccanismi biochimici. Il meccanismo della contrazione muscolare avviene attraverso il ciclo actina-miosina: la testa di miosina si aggancia all'actina (cross-bridge) e produce forza ruotando (power stroke), poi si stacca in presenza di ATP — un ciclo che si ripete migliaia di volte al secondo producendo l'accorciamento del sarcomero. Il programma collega direttamente questo meccanismo ai sistemi energetici che riforniscono di ATP il muscolo durante l'esercizio, e ai tipi di fibre muscolari che lo compongono.
Schema — I tre sistemi energetici
| Sistema | Substrato | O₂ richiesto | Durata sforzo | Esempio sportivo |
|---|---|---|---|---|
| ATP-CP (alattacido) | Fosfocreatina | No | 0–10 secondi | Sprint 100m, salto |
| Glicolisi (lattacido) | Glucosio → lattato | No | 10 sec – 2 min | 400m, nuoto 100m |
| Aerobico (ossidativo) | Glucosio + grassi | Sì | 2 min – ore | Maratona, ciclismo |
Schema — Tipi di fibre muscolari
| Caratteristica | Tipo I (lente ossidative) | Tipo IIa (rapide ossidative) | Tipo IIb/IIx (rapide glicolitiche) |
|---|---|---|---|
| Velocità contrazione | Lenta | Rapida | Molto rapida |
| Resistenza alla fatica | Alta (ossidativa) | Media | Bassa (si affatica presto) |
| Mitocondri | Molti | Molti | Pochi |
| Esempio sportivo | Maratoneti (fino all'80% tipo I) | Mezzofondisti | Velocisti 100m |
Le soglie anaerobiche definiscono l'intensità alla quale il metabolismo aerobico non è più sufficiente a coprire il fabbisogno energetico: la soglia aerobica (VT1) segna il primo aumento del lattato sopra i valori basali, la soglia anaerobica (VT2/OBLA) l'accumulo esponenziale che rende il lavoro sostenibile solo per pochi minuti. Il VO₂max — il massimo volume di ossigeno che l'organismo consuma per minuto — è determinato dalla gittata cardiaca massimale e dalla differenza artero-venosa di O₂, e cresce con l'allenamento aerobico.
Collegamento: il muscolo che si contrae ha bisogno di ossigeno e nutrienti che arrivano attraverso il sangue — il programma passa quindi al sistema che li trasporta: il cuore e il sistema cardiocircolatorio.
Il cuore e il sistema cardiocircolatorio
Il programma affronta l'apparato cardiocircolatorio nel suo insieme, poi si concentra sul cuore come pompa: il ciclo cardiaco, la gittata sistolica (il volume di sangue eiettato a ogni battito) e la portata cardiaca (gittata sistolica × frequenza cardiaca, il volume totale pompato al minuto). Segue lo studio degli adattamenti vascolari — come i vasi sanguigni si adattano al flusso richiesto durante lo sforzo e nel tempo con l'allenamento.
Schema — Risposta cardiovascolare all'esercizio
| Parametro | Risposta acuta (durante esercizio) | Adattamento cronico (allenamento) |
|---|---|---|
| Frequenza cardiaca | Aumenta proporzionalmente all'intensità | Bradicardia a riposo |
| Gittata sistolica | Aumenta fino all'intensità massimale | Aumenta per ipertrofia cardiaca eccentrica |
| Pressione arteriosa | Sistolica aumenta, diastolica stabile | Riduzione a riposo |
| VO₂ | Aumenta fino a VO₂max | VO₂max aumenta |
Collegamento: il cuore lavora di più anche perché il corpo si scalda durante lo sforzo — il programma affronta subito dopo come l'organismo dissipa questo calore: la termoregolazione.
Termoregolazione ed esercizio
Durante l'esercizio il muscolo produce calore come sottoprodotto della contrazione, e il corpo deve dissiperlo per non alterare la temperatura interna. Il programma affronta lo stress termico legato all'esercizio e i meccanismi di dispersione del calore: la sudorazione (dispersione per evaporazione) e la vasodilatazione cutanea, che porta più sangue caldo verso la superficie della pelle. In condizioni di caldo estremo o sforzo prolungato questi meccanismi possono non bastare, con rischi che vanno dal semplice calo di prestazione a veri e propri quadri di stress da calore.
Collegamento: la termoregolazione dipende anche da quanto e cosa mangiamo e beviamo — il programma passa quindi ai nutrienti che alimentano l'intero organismo: l'apparato digerente e il metabolismo.
Apparato digerente e metabolismo dei nutrienti
Il programma dedica un blocco articolato alla digestione: le secrezioni dell'apparato digerente, e la sua struttura, i suoi ormoni e la motilità che spinge il cibo lungo il tratto digerente. Da qui il corso approfondisce come i tre macronutrienti vengono digeriti, assorbiti e utilizzati come substrato energetico, chiudendo con la regolazione centrale e periferica dell'appetito — i meccanismi con cui il sistema nervoso centrale e i segnali provenienti dall'intestino regolano fame e sazietà.
Schema — Metabolismo e assorbimento dei macronutrienti
| Macronutriente | Digestione e assorbimento | Ruolo energetico nell'esercizio |
|---|---|---|
| Carboidrati | Scomposti in glucosio, assorbito nell'intestino tenue | Substrato principale per sforzi intensi (glicolisi) |
| Lipidi | Emulsionati dalla bile, scomposti in acidi grassi | Substrato principale per sforzi aerobici prolungati |
| Proteine | Scomposte in aminoacidi | Substrato energetico marginale; struttura e riparazione muscolare |
Collegamento: digestione e metabolismo dei nutrienti coinvolgono anche molta acqua — il programma passa quindi al bilancio idrico dell'organismo e al suo ruolo specifico nello sport.
Fluidi corporei e idratazione nello sport
Il programma affronta i fluidi corporei e la loro regolazione — come l'organismo mantiene stabile il volume e la composizione dei liquidi nei diversi compartimenti — per poi concentrarsi sul ruolo dell'acqua nello sport: la perdita di liquidi attraverso la sudorazione durante l'esercizio prolungato, gli effetti della disidratazione sulla prestazione e sulla termoregolazione, e i principi di reidratazione prima, durante e dopo lo sforzo.
Collegamento: il bilancio idrico è regolato anche da ormoni — il programma amplia quindi lo sguardo a tutto il sistema che regola le funzioni dell'organismo attraverso messaggeri chimici: il sistema endocrino, che qui si intreccia con il sistema riproduttivo.
Sistema endocrino e riproduttivo
Il programma introduce la fisiologia del sistema endocrino in generale, poi le singole ghiandole endocrine e i loro ormoni, il pancreas e la sua funzione nell'omeostasi glucidica, il sistema riproduttivo maschile e quello femminile, chiudendo con gli adattamenti ormonali indotti dall'attività sportiva.
Schema — Principali ghiandole, ormoni ed effetto sull'esercizio
| Ghiandola | Ormone | Effetto durante/dopo l'esercizio |
|---|---|---|
| Ipofisi anteriore | GH (ormone della crescita) | Stimola crescita muscolare, mobilizza acidi grassi liberi come substrato |
| Surreni — midollare | Adrenalina (epinefrina) | Aumenta FC e pressione arteriosa, mobilizza glucosio ematico |
| Surreni — corticale | Cortisolo | Mobilizza glucosio e aminoacidi; effetto catabolico se elevato cronico (overtraining) |
| Pancreas | Insulina / Glucagone | Insulina si riduce durante lo sforzo intenso; glucagone aumenta per mobilizzare glicogeno epatico |
| Gonadi (testicoli) | Testosterone | Promuove ipertrofia muscolare; aumenta dopo allenamento della forza ad alto volume |
| Gonadi (ovaie) | Estrogeni e progesterone | Influenzano metabolismo dei substrati e risposta termoregolatoria lungo il ciclo mestruale |
| Tiroide | T3 / T4 | Regola il metabolismo basale; influenza la termoregolazione durante sforzo prolungato |
La risposta endocrina allo sforzo è integrata: una singola seduta di allenamento attiva insieme il sistema nervoso autonomo (adrenalina), l'asse ipofisi-surrene (cortisolo, GH) e il pancreas. La proporzione dipende da intensità, durata e tipo di sforzo.
Collegamento: ormoni e nutrienti raggiungono i tessuti attraverso il sangue, ma il sangue ha bisogno di ossigeno per farlo — il programma passa quindi all'apparato che lo fornisce: l'apparato respiratorio.
Apparato respiratorio e scambi gassosi
Il programma chiude la parte sugli apparati di trasporto con l'apparato respiratorio: la meccanica della ventilazione polmonare (i muscoli che permettono inspirazione ed espirazione) e la fisiologia degli scambi gassosi — la diffusione di ossigeno e anidride carbonica a livello degli alveoli polmonari, e il loro trasporto nel sangue legati rispettivamente all'emoglobina e, in gran parte, al bicarbonato.
Collegamento: il sangue che trasporta i gas respiratori deve anche mantenere un pH costante — il programma chiude la rassegna degli apparati con il sistema che regola l'equilibrio dei liquidi e degli acidi nell'organismo: il rene.
Fisiologia renale ed equilibrio acido-base
Il programma affronta la fisiologia renale — come il rene filtra il sangue e produce urina, fino alla minzione — per poi arrivare a due temi strettamente collegati all'esercizio: l'equilibrio acido-base, cioè come l'organismo mantiene stabile il pH del sangue, e il ruolo dei sistemi tampone durante l'esercizio fisico, che intervengono per limitare la caduta di pH quando l'accumulo di lattato durante lo sforzo intenso rilascia idrogenioni. Chiude il blocco l'equilibrio idro-elettrolitico, la regolazione di acqua, sodio e potassio nell'organismo.
Schema — I sistemi tampone dell'organismo
| Sistema tampone | Dove agisce | Rilevanza nell'esercizio |
|---|---|---|
| Bicarbonato | Sangue | Il principale tampone contro l'acido lattico prodotto dalla glicolisi |
| Fosfato | Liquido intracellulare, rene | Contribuisce al tamponamento intracellulare durante sforzi intensi |
| Proteine / emoglobina | Sangue e cellule | Tamponano gli idrogenioni legati al trasporto di CO₂ |
Collegamento: con il rene si chiude la rassegna sistematica degli apparati. Il programma termina però guardando avanti, su un effetto dell'esercizio che la ricerca più recente sta approfondendo: la neuroprotezione.
Effetti neuroprotettivi dell'esercizio fisico
L'ultima videolezione del programma chiude su un tema di ricerca in crescita: gli effetti protettivi dell'attività motoria sul sistema nervoso. L'esercizio fisico regolare è associato a un miglioramento della funzione cognitiva e a meccanismi di supporto alla salute neuronale nel tempo — un argomento che lega direttamente la fisiologia dell'esercizio alla missione più ampia del corso di laurea in Scienze Motorie: usare l'attività fisica come strumento di promozione della salute, non solo di prestazione sportiva.
Didattica interattiva e premialità
Oltre alle videolezioni, il percorso prevede attività di Didattica Interattiva (DI): 2 ore per ogni CFU (18 ore totali sui 9 CFU), in modalità sincrona sulla piattaforma Class, organizzate in almeno due edizioni nel corso dell'anno accademico. Per accedere alle prove intermedie è necessario aver seguito almeno il 50% di ogni ora di didattica interattiva; le prove si considerano superate rispondendo correttamente ad almeno l'80% delle domande di fine lezione. La partecipazione, insieme all'esito delle prove intermedie, matura una premialità fino a 2 punti sul voto finale — sommata solo se l'esame è superato con almeno 18/30. È inoltre richiesta una frequenza di almeno il 70% dell'attività di didattica erogativa (videolezioni).
Studia con chi sta preparando questo esame ora — confrontati sugli apparati più densi del programma nel gruppo.
Come lo studiano
- Le dispense sono indispensabili — le videolezioni da sole non bastano. Gli studenti L22 lo segnalano chiaramente: le videolezioni coprono i concetti in modo sintetico, ma il programma richiede le dispense (o i capitoli di ebook indicati) per una preparazione completa.
- Segui l'ordine del programma, non saltare gli apparati meno "sportivi". Digestione, sistema riproduttivo e fisiologia renale sembrano meno legati allo sport rispetto a muscoli e cuore, ma pesano quanto il resto all'esame — saltarli per concentrarsi solo sui capitoli più intuitivi è l'errore più segnalato da chi ha già sostenuto la prova.
- Il metabolismo energetico prima di tutto. Chi affronta Fisiologia partendo da come il corpo produce ATP trova più coerenti sia il blocco muscolare sia quello cardiovascolare, che si costruiscono su questi meccanismi.
- Schemi sintetici per i blocchi più densi. Sistema endocrino, equilibrio acido-base e sistemi energetici sono le sezioni con più nomi e meccanismi da tenere distinti — un foglio riepilogativo per ciascuno aiuta più della sola rilettura delle dispense.
- Collegare con Anatomia. Fisiologia presuppone le basi anatomiche (struttura del muscolo, del cuore, dei polmoni, del neurone). Chi ha solide basi di Anatomia Umana trova Fisiologia più immediata.
Domande dalla community
Le domande più frequenti degli studenti L22 su Fisiologia Applicata allo Sport:
- Il programma è davvero così ampio — dalla cellula al rene?
- Sì, ed è la sorpresa più segnalata da chi si iscrive pensando a un corso di sola fisiologia dello sport. Il programma ufficiale è strutturato come un corso di fisiologia umana completo (52 videolezioni su tutti i principali apparati), con moduli applicati all'esercizio fisico innestati nei punti pertinenti. Conviene saperlo prima di iniziare, per non sottovalutare il tempo necessario.
- Il sistema endocrino è veramente denso come dicono?
- Sì. Chi ha già sostenuto l'esame conferma che la parte sul sistema endocrino (ghiandole, ormoni, sistema riproduttivo, pancreas) è tra le più dense da studiare — molti nomi, meccanismi d'azione e interazioni. Il consiglio è creare una tabella "ghiandola → ormone → effetto sull'esercizio fisico" per ogni ghiandola: riduce la confusione tra ormoni simili.
- Le dispense del piano 2024 (Fisiologia Umana) sono diverse da quelle del 2025?
- Il nucleo fisiologico di base è molto simile. Le dispense del 2025 (0502509BIO09NM) hanno un'impostazione più applicata allo sport, mentre quelle dei piani 2024 (Fisiologia Umana, 0502409BIO09II) erano più generaliste. Se hai un codice diverso, verifica comunque il programma specifico sulla piattaforma.
- Quante settimane serve davvero?
- Chi ha già sostenuto l'esame riporta 5-6 settimane come tempo adeguato, in linea con altre materie da 9 CFU molto estese come Anatomia Umana. Chi la affronta con meno di 4 settimane rischia di arrivare alla prova con gli apparati meno familiari (digerente, renale, riproduttivo) ancora da consolidare.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Per Fisiologia Applicata allo Sport il programma ufficiale prevede in alternativa: una prova scritta, composta da 31 domande a risposta multipla (4 opzioni, una sola corretta, nessuna penalità per risposte errate o mancanti — rispondere correttamente a tutte le 31 domande dà la lode); oppure una prova orale, un colloquio con la Commissione sui contenuti dell'insegnamento.
Quanto tempo serve
Fisiologia Applicata allo Sport ha un volume di contenuti paragonabile ad Anatomia Umana — anche se qui il carico è più concettuale (meccanismi, non solo nomenclatura). Gli studenti L22 nei gruppi consigliano di iniziare 5-6 settimane prima, dedicando le prime tre settimane a sistema nervoso, sensoriale e muscolare (i moduli più fitti di meccanismi da comprendere) e le ultime a cardiocircolatorio, digerente, endocrino, respiratorio e renale.
Questa materia ti prepara a…
- Teorie e Metodologie dell'Allenamento (2° anno) — l'allenamento sportivo si progetta conoscendo i sistemi energetici, la risposta cardiovascolare e gli adattamenti fisiologici studiati qui
- Metodologia della Valutazione Motoria (2°/3° anno) — la valutazione funzionale richiede di interpretare parametri fisiologici (frequenza cardiaca, VO₂, soglie) introdotti in questo corso
- Nutrizione nello Sportivo (3° anno, Statutario / Bio-Sanitario) — il razionale della nutrizione sportiva si lega direttamente al metabolismo dei nutrienti e ai sistemi energetici studiati in Fisiologia
Nel gruppo trovi riassunti, schemi sui vari apparati e materiali condivisi da chi ha già superato l'esame di Fisiologia L22.
Domande frequenti
9 CFU nel piano 2025 (cod. 0502509BIO09NM, valido per entrambi gli indirizzi). Nel piano 2024 l'equivalente era Fisiologia Umana (cod. 0502409BIO09II), sempre 9 CFU; nel piano 2023 per l'indirizzo Bio-Sanitario il codice era 0502309BIO09III. Verifica il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma.
Sì, per il piano 2025: il codice 0502509BIO09NM è comune sia all'indirizzo Statutario sia al Bio-Sanitario, con lo stesso programma. Nei piani precedenti il nome e il codice potevano differire tra indirizzi (es. "Fisiologia Umana" per lo Statutario 2024) — il nucleo fisiologico di base resta comunque lo stesso.
In gran parte sì. Il programma ufficiale (52 videolezioni) segue la struttura di un corso di fisiologia umana completo — dalla cellula ai principali apparati (nervoso, sensoriale, muscolare, cardiocircolatorio, digerente, endocrino, riproduttivo, respiratorio, renale) — con moduli specifici applicati all'esercizio fisico innestati nei punti pertinenti: energetica muscolare, termoregolazione da sforzo, ruolo dell'acqua nello sport, adattamenti ormonali e cardiovascolari, effetti neuroprotettivi dell'attività fisica.
Le videolezioni e le dispense abbinate a ciascuna (o i capitoli di ebook indicati dal docente) sono il materiale ufficiale. I testi consigliati per approfondire sono "Fisiologia dell'esercizio" di Powers e Howley (Piccin) e "Fisiologia applicata allo sport" di McArdle, Katch e Katch (Casa Editrice Ambrosiana). Nel gruppo WhatsApp trovi riassunti e materiali condivisi dagli studenti.
Chi ha già sostenuto l'esame segnala il metabolismo energetico (i tre sistemi di produzione dell'ATP) e l'equilibrio acido-base/renale come le sezioni concettualmente più dense — richiedono di ragionare su meccanismi, non solo di memorizzare strutture. Le sezioni sui singoli apparati (muscolare, cardiovascolare, endocrino) risultano invece più lineari se si segue l'ordine del programma.
Il programma ufficiale prevede una prova scritta (test da 31 domande a risposta multipla, nessuna penalità per errori, tutte corrette dà la lode) oppure una prova orale con la Commissione. Per le modalità di erogazione aggiornate leggi la guida sugli esami Pegaso.
Le fibre di tipo I (lente ossidative) sono ricche di mitocondri e mioglobina — resistenti alla fatica, usate nello sforzo aerobico prolungato. I maratoneti ne hanno fino all'80%. Le fibre di tipo II (rapide, divise in IIa e IIb/IIx) producono forza elevata rapidamente ma si affaticano presto — usate nello sforzo anaerobico breve. I velocisti 100m ne hanno una quota molto alta di tipo IIx. L'allenamento può modificare parzialmente la proporzione tra fibre IIa e IIx.