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L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Nutrizione nello Sportivo e nelle Varie Fasi della Vita L22 Pegaso

Nutrizione nello Sportivo e nelle Varie Fasi della Vita è una materia del terzo anno dell'indirizzo Statutario. A differenza dell'omonima materia dell'indirizzo Bio-Sanitario (Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata allo Sport), questo corso non ha un taglio patologico: analizza i fabbisogni nutrizionali nelle diverse fasi della vita — dall'infanzia alla terza età, passando per gravidanza e menopausa — e li applica alla pratica sportiva amatoriale e agonistica.

Scheda materia
9
CFU
Anno
MED/49
SSD
Indirizzo
Statutario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Conoscere i fabbisogni nutrizionali specifici nelle diverse fasce di popolazione e fasi della vita
  • Applicare i principi di stima del fabbisogno energetico e di nutrienti alla pianificazione di consigli alimentari personalizzati
  • Interpretare raccomandazioni e letteratura scientifica in materia di alimentazione e attività fisica

Cosa trovi in questa guida

La guida segue un ordine didattico: prima come cambiano i fabbisogni nutrizionali nelle diverse fasi/condizioni della vita, poi come si misurano concretamente (metodologia), poi macro e micronutrienti applicati allo sportivo, infine le strategie e i temi più discussi (nutrigenetica, diete "popolari", integratori). Il metodo di studio operativo è più sotto, nella sezione Metodo di studio consigliato.

Il programma è articolato in quattro macro-argomenti:

  • Caratteristiche biochimiche e fisiologiche nelle diverse fasi della vita — periodo prenatale e prima infanzia, età scolare, adolescenza e pubertà, età adulta, invecchiamento, e popolazioni specifiche (gravidanza e allattamento, menopausa, attività sportiva amatoriale e agonistica)
  • Metodologia per la stima dei fabbisogni individuali — valutazione dello stato nutrizionale, antropometria, plicometria, valutazione delle abitudini alimentari e del dispendio energetico
  • Principi per la pianificazione di un programma nutrizionale personalizzato — carboidrati, lipidi, proteine, sali minerali, vitamine, idratazione, applicati allo sportivo in fase di allenamento
  • Strategie di promozione della salute e prevenzione — nutrigenetica e nutrigenomica, alimenti funzionali, dieta mediterranea e vegetariana, digiuno intermittente, sostanze e integratori più diffusi tra gli sportivi

Argomenti del programma da approfondire

Il programma ufficiale elenca 44 videolezioni distribuite su quattro macro-argomenti. Questa guida le riorganizza in un ordine didattico: prima "chi" ha fabbisogni diversi (fasi della vita e condizioni specifiche), poi "come" si misurano questi fabbisogni (metodologia), poi macro e micronutrienti applicati allo sportivo, infine le strategie più discusse — nutrigenetica, diete "popolari", integratori.

Mappa — la sequenza di questa guida

Fabbisogni e metodologia

  1. Le fasi dell'età evolutiva
  2. Condizioni fisiologiche specifiche
  3. Valutazione dello stato nutrizionale
  4. Abitudini alimentari e marcatori clinici

Nutrienti e strategie

  1. Carboidrati, lipidi e proteine
  2. Fibra, minerali e vitamine
  3. Idratazione e linee guida generali
  4. Integrazione e nutrizione sportiva applicata
  5. Nutrigenetica e diete "popolari"

Le fasi dell'età evolutiva: dall'infanzia alla terza età

Il primo blocco del programma analizza come cambiano le caratteristiche biochimiche e fisiologiche — e quindi i fabbisogni nutrizionali — lungo l'intero arco della vita. Si parte dal periodo prenatale e dalla prima infanzia, si passa per l'età scolare e l'adolescenza (la pubertà porta un'accelerazione della crescita che modifica sensibilmente i fabbisogni), fino all'età adulta e all'invecchiamento, quando cambiano composizione corporea e metabolismo.

Schema — Le fasi dell'età evolutiva

Fase Cosa cambia
Periodo prenatale e prima infanzia Crescita più rapida dell'intero ciclo di vita, alta sensibilità a carenze e squilibri
Età scolare Fabbisogni stabilizzati ma in aumento, si consolidano le abitudini alimentari
Adolescenza e pubertà Nuova accelerazione della crescita, aumento del fabbisogno energetico e di specifici nutrienti
Età adulta Fabbisogni stabili, punto di riferimento per il confronto con le altre fasi
Invecchiamento Cambiano composizione corporea e metabolismo basale, aumenta il rischio di carenze specifiche

Collegamento: alle fasi "fisiologiche standard" il programma affianca condizioni specifiche che comportano fabbisogni particolari — gravidanza, allattamento, sport, menopausa — trattate nel blocco successivo.

Condizioni fisiologiche specifiche: gravidanza, allattamento, menopausa, sport

Oltre alle fasi dell'età evolutiva, il programma dedica un approfondimento a condizioni fisiologiche che modificano i fabbisogni indipendentemente dall'età anagrafica: gravidanza e allattamento, la donna in menopausa (il calo della produzione estrogenica incide su composizione corporea e densità ossea) e, soprattutto per questo corso, l'attività sportiva amatoriale e agonistica, dove i fabbisogni si spostano in funzione del carico di allenamento.

Schema — Condizioni fisiologiche specifiche

Condizione Perché cambia il fabbisogno
Gravidanza e allattamento Il fabbisogno energetico e di nutrienti sostiene sia la madre sia lo sviluppo del feto/la produzione di latte
Menopausa Il calo estrogenico modifica composizione corporea e densità ossea
Attività sportiva amatoriale e agonistica Il fabbisogno si adatta al carico e al tipo di allenamento, non solo all'età
Anziano Si intreccia con l'invecchiamento fisiologico visto nel blocco precedente

Collegamento: chiarito "chi" ha fabbisogni diversi, il programma passa a "come" si misurano concretamente questi fabbisogni — la metodologia di valutazione.

Valutare lo stato nutrizionale: antropometria, plicometria e dispendio energetico

Il secondo macro-argomento presenta gli strumenti con cui si stima concretamente il fabbisogno di una persona. La valutazione dello stato nutrizionale è il punto di partenza generale; l'antropometria (misure corporee come peso, altezza, circonferenze) e la plicometria (misura delle pliche cutanee per stimare la composizione corporea) sono le tecniche pratiche più usate; la valutazione del dispendio energetico completa il quadro stimando quanta energia il corpo consuma davvero, a riposo e in movimento.

Schema — Gli strumenti di valutazione

Strumento Cosa misura
Valutazione dello stato nutrizionale Quadro generale di partenza sullo stato nutrizionale della persona
Antropometria Misure corporee di base (peso, altezza, circonferenze)
Plicometria Stima della composizione corporea tramite le pliche cutanee
Valutazione del dispendio energetico Quanta energia il corpo consuma, a riposo e in movimento

Collegamento: misurare correttamente lo stato nutrizionale non basta — serve anche capire cosa la persona mangia davvero e quanto segue le indicazioni ricevute: le tecniche di valutazione delle abitudini alimentari e i marcatori clinici collegati.

Abitudini alimentari, compliance e marcatori clinici

Il programma affronta le tecniche di valutazione delle abitudini alimentari e della compliance alla dieta — ossia quanto una persona segue effettivamente le indicazioni ricevute, informazione indispensabile per capire se un piano nutrizionale funziona nella pratica. A questo si affianca un approfondimento su infiammazione, angolo di fase e nutrizione: l'angolo di fase è un parametro bioimpedenziometrico che il corso lega allo stato cellulare e infiammatorio dell'organismo, un indicatore più fine della sola composizione corporea.

Collegamento: con gli strumenti di misura chiari, il programma passa al cuore operativo del corso — come si costruisce concretamente un piano nutrizionale, partendo dai macronutrienti.

Carboidrati, lipidi e proteine: le basi del piano nutrizionale

Il blocco più ampio del programma tratta i macronutrienti applicati allo sportivo. I carboidrati aprono la sezione, con un approfondimento sui fattori che influenzano la glicemia post-prandiale — indice glicemico e carico glicemico — e uno specifico sui carboidrati nello sportivo. Seguono i lipidi, con un focus sugli acidi grassi a media catena e i loro effetti su salute e performance sportiva, e le proteine, trattate sia in generale sia nella declinazione specifica per lo sportivo (fabbisogno proteico legato al tipo di allenamento).

Schema — Carboidrati, lipidi e proteine

Macronutriente Focus specifico del programma
Carboidrati Indice e carico glicemico; carboidrati nello sportivo
Lipidi Acidi grassi a media catena: effetti su salute e performance
Proteine Fabbisogno proteico generale e nello sportivo

Collegamento: completati i macronutrienti energetici, il programma passa a fibra, minerali e vitamine — i nutrienti che non forniscono energia ma sono comunque indispensabili.

Fibra, sali minerali e vitamine

Il corso affronta la fibra alimentare e i sali minerali in generale, poi le vitamine con un dettaglio maggiore: le vitamine del gruppo B, la vitamina C, le vitamine liposolubili nel loro insieme e infine la vitamina D con un approfondimento dedicato, coerente con il suo ruolo trasversale su salute ossea e funzione muscolare.

Schema — Fibra, minerali e vitamine

Nutriente Nel programma
Fibra Trattata come categoria a sé, distinta dai macronutrienti energetici
Sali minerali Trattati in generale, senza un elenco a memoria dei singoli valori
Vitamine gruppo B, vitamina C, liposolubili Panoramica per famiglie di vitamine
Vitamina D Approfondimento specifico, per il ruolo su ossa e muscolo

Collegamento: dai nutrienti il programma passa a un elemento spesso sottovalutato ma centrale, soprattutto nello sport: l'acqua, insieme alle linee guida generali di una sana alimentazione.

Idratazione e linee guida per una sana alimentazione

Il programma tratta idratazione e sport come blocco a sé, per il ruolo diretto dell'equilibrio idrico sulla performance e sulla sicurezza durante l'esercizio. Segue un approfondimento sulle linee guida per una sana alimentazione, declinato in due prospettive critiche: l'attenzione a diete e integratori senza basi scientifiche solide, e l'etichettatura degli alimenti come strumento informativo per leggere correttamente ciò che si acquista. Chiude il blocco un cenno ai dolcificanti.

Collegamento: dai principi generali di una corretta alimentazione, il programma si concentra ora sulle strategie di integrazione e sul timing nutrizionale pensati specificamente per chi si allena.

Timing nutrizionale e integrazione nello sportivo

Questo blocco riguarda le strategie applicate direttamente alla performance sportiva: il timing nutrizionale (quando assumere i nutrienti rispetto all'allenamento), gli amminoacidi nello sportivo, il ruolo della caffeina sulla performance e, come tema più recente, i chetoni esogeni nello sport. Il programma affronta anche i probiotici nello sportivo e le strategie nutrizionali per la sindrome da sovrallenamento, la condizione da eccesso di carico non adeguatamente recuperato.

Schema — Integrazione e nutrizione sportiva applicata

Argomento Cosa descrive
Timing nutrizionale Quando assumere i nutrienti rispetto all'allenamento
Amminoacidi e caffeina Sostanze ergogeniche più studiate per la performance
Chetoni esogeni Strategia più recente, ancora oggetto di ricerca
Probiotici Ruolo del microbiota nella performance e nel recupero
Sindrome da sovrallenamento Strategie nutrizionali quando il carico non è adeguatamente recuperato

Collegamento: dopo le strategie più "tecniche", il programma chiude con i temi più discussi pubblicamente — la genetica applicata alla nutrizione e le diete che generano più domande da parte di chi si allena.

Nutrigenetica, nutrigenomica e nutriepigenetica: verso la nutrizione personalizzata

L'ultimo macro-argomento introduce dieta, nutrienti, geni e microbioma come cornice generale, per poi entrare nel merito di nutrigenetica e nutrigenomica applicate alla nutrizione personalizzata dello sportivo — lo studio di come le variazioni genetiche individuali influenzano la risposta alla dieta — e di nutriepigenetica e performance sportiva, che aggiunge la dimensione dei fattori ambientali capaci di modificare l'espressione genica senza alterare il DNA.

Collegamento: queste basi scientifiche sulla variabilità individuale sono lo sfondo con cui il programma valuta criticamente le diete più diffuse tra il pubblico e tra gli sportivi.

Dieta mediterranea, vegetariana e digiuno intermittente: cosa dice la scienza

Il programma tratta tre strategie alimentari molto discusse, ciascuna sia in generale sia nella sua declinazione per la performance sportiva: dieta mediterranea, dieta vegetariana e digiuno intermittente. A queste affianca altre strategie nutrizionali popolari per l'atleta, con lo stesso approccio critico basato sulle evidenze scientifiche disponibili — distinguendole esplicitamente da mode alimentari senza basi solide.

Confronta le tre strategie alimentari

Dimensione Dieta mediterranea Dieta vegetariana Digiuno intermittente
Natura della strategia Stile alimentare basato sulla composizione degli alimenti Stile alimentare basato sull'esclusione di carne e pesce Schema basato sul timing dell'assunzione, non sul contenuto
Effetto sulla performance Trattato in una lezione dedicata, distinta da quella generale Richiede attenzione a specifici adattamenti nutrizionali per l'atleta Effetto dipendente dal timing scelto rispetto agli allenamenti
Evidenza scientifica Approccio critico basato sulle evidenze disponibili Approccio critico basato sulle evidenze disponibili Approccio critico basato sulle evidenze disponibili

La dieta mediterranea e quella vegetariana sono modelli alimentari definiti dalla composizione degli alimenti; il digiuno intermittente è invece definito dal timing dell'assunzione, non dal tipo di cibo.

Collegamento: chiude il programma il tema degli alimenti pensati per integrare o sostituire componenti della dieta tradizionale.

Alimenti funzionali, nutraceutici e novel foods

Il programma chiude con alimenti funzionali, nutraceutici e novel foods per lo sport: prodotti pensati per fornire un beneficio oltre al semplice apporto nutrizionale, o alimenti di nuova concezione non ancora tradizionalmente diffusi nella dieta. Anche qui il corso mantiene l'approccio critico visto nei blocchi precedenti, distinguendo l'evidenza scientifica disponibile dalle promesse commerciali.

Codice e piano di studi

Nutrizione nello Sportivo e nelle Varie Fasi della Vita ha un codice unico per l'indirizzo Statutario.

Codice CFU Note
0502509MED49INM 9 Piano corrente — indirizzo Statutario

Verifica sempre il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma. Se il tuo indirizzo è Bio-Sanitario, la materia equivalente per anno e collocazione nel piano è Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata allo Sport, con contenuti diversi (taglio clinico-patologico).

Stai preparando Nutrizione nello Sportivo L22? Nel gruppo trovi studenti che stanno preparando lo stesso esame.

Metodo di studio consigliato

  • Distingui la parte "fasi della vita" dalla parte "sport". Il programma copre due macro-blocchi con logiche diverse: fabbisogni per fascia d'età/condizione fisiologica da un lato, nutrizione sportiva applicata dall'altro. Tenerli separati nello studio evita di mescolare raccomandazioni pensate per popolazioni diverse.
  • Per ogni fase della vita, individua cosa cambia rispetto all'adulto standard. Infanzia, gravidanza, menopausa e terza età hanno ciascuna fabbisogni specifici: una tabella comparativa aiuta a fissare le differenze principali.
  • Le strategie nutrizionali "popolari" vanno studiate con approccio critico. Dieta mediterranea, vegetariana, digiuno intermittente: il programma le tratta con riferimento alle evidenze scientifiche disponibili, non come raccomandazioni assolute.
  • Tieni separati gli strumenti di misura dai nutrienti che poi userai per costruire il piano. Antropometria, plicometria e dispendio energetico rispondono alla domanda "quanto ha bisogno questa persona"; carboidrati, proteine, lipidi, minerali e vitamine rispondono a "con cosa lo si costruisce". Confonderli rende più difficile orientarsi tra le videolezioni.
  • Per l'integrazione, distingui il timing dal principio attivo. Amminoacidi, caffeina, chetoni esogeni e probiotici sono sostanze diverse con meccanismi diversi; il timing nutrizionale è invece una variabile trasversale (quando, non cosa) che si applica a più di una di esse.

Domande frequenti su questo esame

La community di questa materia è ancora poco numerosa: non ci sono ancora abbastanza scambi da riportare come tendenze condivise. Ecco comunque le domande più naturali per chi si avvicina a questo esame:

Il corso è più teorico o più pratico?
Il programma bilancia le due dimensioni: fornisce le basi biochimiche e fisiologiche (teoria) e le usa per costruire indicazioni dietetiche e di attività fisica personalizzate (applicazione pratica) per le diverse fasce di popolazione.
Bisogna conoscere a memoria i valori dei fabbisogni nutrizionali?
Il programma insiste sui principi generali per stimare i fabbisogni (metodologia), più che sulla memorizzazione di tabelle di valori — è l'approccio metodologico ad essere il punto centrale del corso.
Il corso tratta gli integratori in modo promozionale o critico?
Critico. Il programma dedica lezioni specifiche a distinguere le strategie con basi scientifiche solide (timing nutrizionale, amminoacidi, caffeina studiati nella letteratura sportiva) dalle diete e dagli integratori senza evidenze adeguate.
Conviene studiare prima il blocco "fasi della vita" o quello "sport"?
L'ordine ufficiale parte dalle fasi della vita, ma non è vincolante: chi ha già familiarità con l'ambito sportivo (ad esempio da altri corsi di Scienze Motorie) può partire dai macronutrienti applicati allo sport e trattare le fasi della vita come blocco a sé, purché li tenga distinti durante lo studio.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Per questa materia il programma ufficiale prevede tre modalità alternative tra cui scegliere: prova intermedia a distanza (24 domande sulla prima parte del programma) + prova finale in presenza (7 domande sulla seconda parte, voto = somma dei due punteggi); oppure una prova unica in presenza da 31 domande sull'intero programma; oppure una prova unica orale in presenza, disponibile solo nelle sessioni di febbraio e settembre. In tutti i casi il minimo per superare è 18/30, con fino a 2 punti di premialità legati alla partecipazione alla didattica interattiva e ai test di fine lezione.

Quanto tempo serve

Con 9 CFU e 44 videolezioni distribuite su quattro macro-argomenti (fasi della vita, metodologia, nutrienti applicati allo sport, strategie e prevenzione), conviene iniziare almeno 5-6 settimane prima, dedicando tempo separato ai due blocchi principali del programma — fabbisogni nelle diverse fasi della vita e nutrizione sportiva — senza sovrapporli nello studio.

Questa materia ti prepara a…

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Domande frequenti

9 CFU (codice 0502509MED49INM), materia del terzo anno dell'indirizzo Statutario.

No, sono due corsi diversi con lo stesso SSD (MED/49) ma contenuti differenti. Questo corso tratta i fabbisogni nutrizionali nelle fasi della vita e la nutrizione sportiva; l'altro tratta la fisiopatologia delle patologie croniche.

No. Metà programma riguarda i fabbisogni nutrizionali nelle diverse fasi della vita, l'altra metà si concentra su macronutrienti, micronutrienti e strategie nutrizionali applicate allo sport.

Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.

Aiuta ma non è indispensabile: il programma introduce le basi biochimiche e fisiologiche necessarie (macronutrienti, micronutrienti, meccanismi metabolici) prima di applicarle alla pianificazione nutrizionale, senza dare per scontate conoscenze pregresse specifiche.

No, il programma li tratta per famiglie (vitamine del gruppo B, vitamina C, liposolubili, con un approfondimento dedicato solo sulla vitamina D) più che come elenco di valori da memorizzare: l'obiettivo è capire il ruolo funzionale, non ripetere le tabelle nutrizionali.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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