Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata allo Sport è una materia del terzo anno dell'indirizzo Bio-Sanitario. A differenza dell'omonima materia dell'indirizzo Statutario (Nutrizione nello Sportivo e nelle Varie Fasi della Vita), questo corso ha un taglio clinico: approfondisce la fisiopatologia delle principali patologie croniche non trasmissibili — endocrine, metaboliche, cardiovascolari — per fornire le basi del ruolo "terapeutico" della dieta e dell'attività fisica, in affiancamento alla terapia farmacologica e in collaborazione con un team multidisciplinare (medico, nutrizionista, chinesiologo).
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
- Comprendere i fondamenti della relazione tra alimentazione ed esercizio fisico
- Conoscere i meccanismi di prevenzione e trattamento delle malattie croniche non trasmissibili con dieta ed esercizio fisico
- Fornire indicazioni dietetiche e motorie personalizzate in collaborazione con medico e nutrizionista, nell'ambito di un team multidisciplinare
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui in ordine didattico: prima le linee guida generali valide per tutti, poi le singole patologie una per una (meccanismo, indicazione dietetica, ruolo dell'esercizio), infine uno schema di confronto trasversale tra le patologie principali. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio consigliato.
Il programma è articolato in tre macro-aree:
- Linee guida per una sana alimentazione — le raccomandazioni generali (peso, frutta e verdura, cereali integrali, sale, zuccheri, alcol) declinate anche per fasi specifiche della vita (preconcezionale, gravidanza, allattamento, terza età), la valutazione dello stato nutrizionale basale, più le raccomandazioni nutrizionali per la prevenzione del cancro (World Cancer Research Fund)
- Le principali patologie croniche non trasmissibili — organo adiposo e disfunzioni endocrine associate all'obesità, sindrome metabolica, obesità sarcopenica, malattia renale cronica correlata all'obesità, ruolo degli ormoni nella glicemia, vitamina D, infiammazione e angolo di fase, steatosi epatica (MAFLD), sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), psoriasi
- Le terapie dietetiche e le indicazioni sull'attività fisica — strategie dietetiche per la perdita di peso, dieta chetogenica in condizioni specifiche, gestione nutrizionale della MAFLD e della PCOS, chirurgia bariatrica, sindrome da sovrallenamento, disturbi del comportamento alimentare nello sportivo, alimenti funzionali e novel foods
Codice e piano di studi
Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata allo Sport ha un codice unico per l'indirizzo Bio-Sanitario.
| Codice | CFU | Note |
|---|---|---|
| 0502509MED49NM | 9 | Piano corrente — indirizzo Bio-Sanitario |
Verifica sempre il codice assegnato nella sezione Piano di studi della piattaforma. Se il tuo indirizzo è Statutario, la materia equivalente per anno e collocazione nel piano è Nutrizione nello Sportivo e nelle Varie Fasi della Vita, con contenuti diversi.
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Argomenti del programma da approfondire
Il programma segue una logica costante: prima i principi validi per la popolazione generale, poi le singole patologie, ciascuna scomposta nello stesso schema — meccanismo fisiopatologico, indicazione dietetica, ruolo dell'esercizio fisico.
Mappa — la sequenza di questa guida
Le basi
- Linee guida e valutazione dello stato nutrizionale
- Organo adiposo, disfunzioni endocrine e sindrome metabolica
- Obesità sarcopenica e malattia renale cronica correlata
- Glicemia, indice glicemico e vitamina D
Le patologie specifiche e le terapie
- Infiammazione, angolo di fase e steatosi epatica (MAFLD)
- Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)
- Psoriasi, sovrallenamento e chirurgia bariatrica
- Disturbi alimentari, alimenti funzionali e confronto tra patologie
Linee guida per una sana alimentazione e valutazione dello stato nutrizionale
Il corso apre dalle raccomandazioni generali valide per tutta la popolazione: controllare il peso restando attivi, aumentare il consumo di frutta e verdura e di cereali integrali e legumi, bere a sufficienza, limitare grassi di scarsa qualità, zuccheri, sale e alcolici. Il programma declina poi le stesse linee guida per fasi specifiche della vita — periodo preconcezionale, gravidanza, allattamento, terza età — e dedica un richiamo esplicito ai rischi delle diete e degli integratori privi di basi scientifiche. A queste raccomandazioni generali si affiancano le indicazioni nutrizionali per la prevenzione del cancro elaborate dal World Cancer Research Fund, e la valutazione dello stato nutrizionale basale: il primo passo pratico prima di poter prescrivere qualsiasi terapia dietetica, perché senza una fotografia accurata della condizione di partenza non si può personalizzare nulla.
Schema — Le linee guida di base
| Area | Indicazione |
|---|---|
| Popolazione generale | Peso, attività fisica, frutta/verdura, cereali integrali, acqua, grassi, zuccheri, sale, alcol |
| Fasi specifiche della vita | Preconcezionale, gravidanza, allattamento, terza età |
| Prevenzione oncologica | Raccomandazioni World Cancer Research Fund |
| Valutazione iniziale | Stato nutrizionale basale, propedeutico a ogni terapia dietetica |
Collegamento: le linee guida generali diventano il punto di riferimento da cui si scosta la fisiopatologia dell'obesità — il programma passa ora al tessuto che ne è al centro, il tessuto adiposo, e alle patologie endocrino-metaboliche che vi si legano.
Organo adiposo, disfunzioni endocrine e sindrome metabolica
Il programma introduce il tessuto adiposo non come semplice deposito di energia ma come organo endocrino a tutti gli effetti, capace di produrre ormoni e mediatori che influenzano il metabolismo dell'intero organismo: da qui derivano le disfunzioni endocrine associate all'obesità. La sindrome metabolica viene presentata come la conseguenza clinica più diretta di questo squilibrio: un insieme di fattori di rischio (adiposità addominale, alterazioni della glicemia, dei lipidi e della pressione arteriosa) che, insieme, aumentano il rischio cardiovascolare più della somma dei singoli fattori presi separatamente.
Schema — Dal tessuto adiposo alla sindrome metabolica
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Organo adiposo | Il tessuto adiposo come organo endocrino, non solo deposito energetico |
| Disfunzioni endocrine dell'obesità | Alterazioni ormonali che derivano dall'eccesso di tessuto adiposo |
| Sindrome metabolica | Insieme di fattori di rischio cardiovascolare che si potenziano a vicenda |
Collegamento: l'eccesso di tessuto adiposo non riguarda solo il metabolismo, ma anche la massa muscolare — il programma passa ora a una condizione che unisce le due cose, l'obesità sarcopenica, e a una sua conseguenza sistemica, il coinvolgimento renale.
Obesità sarcopenica e malattia renale cronica correlata all'obesità
L'obesità sarcopenica è definita dal programma come la coesistenza di eccesso di massa grassa e riduzione della massa e della funzione muscolare: una combinazione più pericolosa dell'obesità "semplice", perché unisce gli effetti metabolici negativi del grasso in eccesso alla perdita di forza e funzionalità tipica della sarcopenia. Il corso ne approfondisce criteri diagnostici e fisiopatologia, per poi passare alla gestione pratica: dieta ed esercizio fisico insieme, non l'uno senza l'altro, perché la sola restrizione calorica rischia di aggravare la perdita di massa muscolare già presente. Il programma affronta poi la malattia renale cronica correlata all'obesità, presentando i nuovi approcci nella gestione nutrizionale di pazienti in cui la funzione renale è compromessa anche dall'eccesso ponderale.
Schema — Obesità sarcopenica e rene
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Definizione e criteri diagnostici | Coesistenza di eccesso di massa grassa e riduzione di massa/funzione muscolare |
| Gestione con dieta ed esercizio | I due interventi insieme, per non aggravare la perdita muscolare con la sola restrizione calorica |
| Malattia renale cronica correlata all'obesità | Nuovi approcci nella gestione nutrizionale quando la funzione renale è compromessa |
Collegamento: molte delle disfunzioni viste finora hanno un comune denominatore ormonale legato alla glicemia — il programma isola ora questo meccanismo, insieme a un secondo micronutriente chiave, la vitamina D.
Regolazione ormonale della glicemia, indice e carico glicemico
Il corso approfondisce il ruolo degli ormoni nella regolazione della glicemia, il meccanismo fisiologico che sta alla base di gran parte delle patologie metaboliche già introdotte. Da questo meccanismo derivano due strumenti operativi che il programma introduce insieme: l'indice glicemico, che misura quanto rapidamente un alimento fa salire la glicemia rispetto a un riferimento, e il carico glicemico, che integra anche la quantità di carboidrati effettivamente assunta — un alimento può avere indice glicemico alto ma carico glicemico contenuto se consumato in piccole porzioni.
Schema — Indice glicemico vs carico glicemico
| Concetto | Cosa misura |
|---|---|
| Indice glicemico | Velocità con cui un alimento fa salire la glicemia post-prandiale |
| Carico glicemico | Indice glicemico corretto per la quantità reale di carboidrati assunta |
Collegamento: dopo la regolazione ormonale della glicemia, il programma passa a un secondo asse ormonale trasversale a più patologie: la vitamina D.
Vitamina D tra funzioni scheletriche, effetti extrascheletrici e sport
Il programma presenta la vitamina D partendo dal suo ruolo classico nella salute delle ossa — compreso un capitolo dedicato specificamente alla nutrizione e alla salute delle ossa nell'atleta — per poi allargare lo sguardo agli effetti extrascheletrici pleiotropici: le funzioni della vitamina D che vanno oltre il metabolismo osseo e coinvolgono sistema immunitario, muscolare e metabolico. Chiude il blocco un capitolo dedicato specificamente al rapporto tra vitamina D, sport e prestazioni atletiche, con le implicazioni pratiche per chi si allena regolarmente.
Schema — La vitamina D nel programma
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Vitamina D e salute ossea dell'atleta | Il ruolo classico della vitamina D applicato al soggetto sportivo |
| Effetti extrascheletrici pleiotropici | Funzioni immunitarie, muscolari e metaboliche oltre l'osso |
| Vitamina D, sport e prestazioni | Implicazioni pratiche per chi si allena regolarmente |
Collegamento: molte delle patologie viste hanno una componente infiammatoria di fondo — il programma la rende esplicita introducendo l'angolo di fase come indicatore nutrizionale, prima di affrontare la prima patologia d'organo specifica, la steatosi epatica.
Infiammazione, angolo di fase e steatosi epatica (MAFLD)
Il corso collega infiammazione e stato nutrizionale attraverso l'angolo di fase, un parametro ricavabile dall'analisi bioimpedenziometrica che riflette l'integrità cellulare e lo stato infiammatorio del soggetto; il programma ne approfondisce le modifiche in corso di regimi dietetici, cioè come questo indicatore cambia quando una persona segue una dieta specifica. Da qui il corso arriva alla steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MAFLD, il nuovo nome della "fegato grasso" legato a obesità e sindrome metabolica), affrontandone prima la fisiopatologia e poi la gestione non farmacologica tramite nutrizione e dieta — la prima linea di intervento prima o insieme alla terapia farmacologica.
Schema — Da infiammazione a steatosi epatica
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Infiammazione e angolo di fase | Parametro bioimpedenziometrico legato a integrità cellulare e infiammazione |
| Modifiche dell'angolo di fase con la dieta | Come questo indicatore cambia seguendo regimi dietetici diversi |
| Steatosi epatica (MAFLD) | Fegato grasso associato a disfunzione metabolica |
| Gestione non farmacologica della MAFLD | Nutrizione e dieta come prima linea di intervento |
Collegamento: la MAFLD introduce lo schema "fisiopatologia → terapia dietetica" che il programma ripete identico per la patologia endocrina successiva, la sindrome dell'ovaio policistico.
Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)
Il corso presenta la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) come disfunzione endocrino-metabolica che coinvolge insulino-resistenza, squilibri ormonali e alterazioni del ciclo, per poi passare agli interventi dietetici per il trattamento della PCOS, in cui la dieta ha un ruolo terapeutico riconosciuto accanto o in alternativa alla terapia farmacologica. Il programma approfondisce in particolare la dieta chetogenica applicata alla PCOS, uno degli approcci dietetici più studiati per questa condizione grazie all'effetto sulla sensibilità insulinica, e chiude con il ruolo dell'esercizio fisico nella PCOS, complementare e non sostitutivo dell'intervento dietetico.
Schema — PCOS: dalla fisiopatologia al trattamento
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| La PCOS | Insulino-resistenza, squilibri ormonali, alterazioni del ciclo |
| Interventi dietetici | Ruolo terapeutico della dieta accanto o in alternativa al farmaco |
| Dieta chetogenica nella PCOS | Approccio specifico legato all'effetto sulla sensibilità insulinica |
| Esercizio fisico nella PCOS | Complementare alla dieta, non sostitutivo |
Collegamento: anche la psoriasi, come la PCOS, ha una componente infiammatoria/metabolica su cui dieta e attività fisica intervengono in modo simile — il programma la affronta subito dopo con la stessa struttura.
Psoriasi: stile di vita, alimentazione e sport
Il corso presenta la psoriasi non solo come patologia cutanea ma come condizione infiammatoria sistemica ("oltre la pelle", nelle parole del programma), spesso associata a sovrappeso e sindrome metabolica. Da qui il ruolo dello stile di vita e dell'alimentazione nella psoriasi, con un approfondimento specifico sulla dieta chetogenica nella psoriasi — di nuovo lo stesso strumento dietetico visto per MAFLD e PCOS, qui applicato a una terza condizione — e infine psoriasi e sport, sul ruolo dell'attività fisica regolare nel controllo dell'infiammazione sistemica.
Schema — Psoriasi come patologia sistemica
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Psoriasi come condizione sistemica | Componente infiammatoria oltre la manifestazione cutanea |
| Stile di vita e alimentazione | Associazione con sovrappeso e sindrome metabolica |
| Dieta chetogenica nella psoriasi | Stesso strumento dietetico di MAFLD e PCOS, terza applicazione |
| Psoriasi e sport | Attività fisica regolare per il controllo dell'infiammazione sistemica |
Collegamento: dalle patologie con base infiammatoria/metabolica, il programma passa a due condizioni più direttamente legate alla pratica sportiva e ai suoi eccessi: la sindrome da sovrallenamento e l'obesità grave candidata alla chirurgia bariatrica.
Sindrome da sovrallenamento e chirurgia bariatrica
Il programma tratta le strategie nutrizionali per la sindrome da sovrallenamento, la condizione in cui un carico di allenamento eccessivo rispetto al recupero disponibile compromette prestazione e salute — qui la nutrizione ha un ruolo di supporto al recupero, non solo alla performance: reintegro energetico adeguato, attenzione allo stato infiammatorio e ai micronutrienti coinvolti nel recupero muscolare, evitando i deficit calorici che nello sportivo aggravano il quadro invece di correggerlo. Il corso affronta poi la chirurgia bariatrica come opzione terapeutica per l'obesità grave, quando gli interventi dietetico-motori descritti nei blocchi precedenti non sono più sufficienti da soli: il programma mette in relazione l'intervento chirurgico con l'attività fisica e la terapia dietetica che lo accompagnano nel percorso pre e post-operatorio, dalla preparazione preoperatoria alla gestione nutrizionale del nuovo assetto digestivo nei mesi successivi all'intervento.
Schema — Sovrallenamento e chirurgia bariatrica
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Sindrome da sovrallenamento | Carico eccessivo rispetto al recupero; la nutrizione supporta il recupero |
| Chirurgia bariatrica | Attività fisica e terapia dietetica nel percorso pre e post-operatorio |
Collegamento: il programma chiude con due argomenti trasversali che riguardano il rapporto tra sportivo e alimentazione a tutto tondo — i disturbi del comportamento alimentare e gli alimenti funzionali.
Disturbi del comportamento alimentare nello sportivo e alimenti funzionali
Il corso dedica un capitolo ai disturbi del comportamento alimentare nello sportivo, una popolazione a rischio specifico: la pressione su peso, composizione corporea e prestazione tipica di alcune discipline (soprattutto quelle a categorie di peso o a componente estetico-valutativa) può favorire pattern alimentari disfunzionali che, a differenza della popolazione generale, restano più a lungo mascherati da un'apparente disciplina alimentare "funzionale" all'allenamento. Chiude il programma con gli alimenti funzionali, i nutraceutici e i novel foods, categorie di prodotti sempre più diffuse nel mercato dell'alimentazione sportiva, che il corso inquadra criticamente rispetto alle evidenze scientifiche realmente disponibili, distinguendo ciò che ha un razionale nutrizionale solido da ciò che è più che altro marketing rivolto allo sportivo.
Confronto trasversale — Meccanismo, dieta e ruolo dell'esercizio nelle patologie principali
Confronta le 4 patologie principali
| Dimensione | Sindrome metabolica | MAFLD | PCOS | Psoriasi |
|---|---|---|---|---|
| Meccanismo di base | Insulino-resistenza, adiposità addominale | Accumulo di grasso epatico da disfunzione metabolica | Insulino-resistenza e squilibrio ormonale ovarico | Infiammazione sistemica cronica |
| Indicazione dietetica | Riduzione adiposità, controllo lipidi e pressione | Riduzione del grasso epatico, gestione non farmacologica | Miglioramento della sensibilità insulinica | Riduzione del carico infiammatorio |
| Dieta chetogenica | Non un'indicazione specifica del programma | Approfondita nella gestione della MAFLD | Approfondita come intervento specifico | Approfondita come intervento specifico |
| Ruolo dell'esercizio | Migliora composizione corporea e profilo cardiometabolico | Complementare alla dieta nella riduzione del grasso epatico | Complementare, non sostitutivo della dieta | Supporta il controllo dell'infiammazione sistemica |
Le quattro condizioni condividono una base comune di insulino-resistenza e infiammazione cronica di basso grado legata al tessuto adiposo — cambia l'organo bersaglio principale (sistema cardiovascolare, fegato, ovaio, pelle), non il meccanismo di fondo.
Metodo di studio consigliato
- Parti dalle linee guida generali, poi passa alle patologie. Il programma è costruito così: prima i principi di una sana alimentazione validi per tutti, poi le patologie specifiche che li richiedono in forma "terapeutica". Studiare in questo ordine aiuta a capire perché una raccomandazione generale diventa specifica per un paziente.
- Costruisci una scheda per ogni patologia con lo stesso schema. Per ognuna (sindrome metabolica, MAFLD, PCOS, psoriasi...) è utile annotare: meccanismo fisiopatologico di base, indicazione dietetica, ruolo dell'esercizio fisico — lo stesso schema logico si ripete per tutte, e riconoscerlo velocizza molto lo studio.
- Segui la dieta chetogenica come filo conduttore trasversale. Compare in tre patologie diverse (MAFLD, PCOS, psoriasi): studiarla una volta a fondo, con le sue basi fisiologiche, aiuta a capire più velocemente perché ricorre in contesti clinici diversi.
- Le dispense del corso sono il riferimento principale. I testi consigliati sono di approfondimento volontario: il modello didattico è basato sulle dispense del docente, in particolare per la preparazione dell'esame.
Domande più frequenti della community
La community di questa materia è ancora poco numerosa: non ci sono ancora abbastanza scambi da riportare come tendenze condivise. Ecco comunque le domande più naturali per chi si avvicina a questo esame:
- Il corso richiede di saper prescrivere una dieta?
- Il programma fornisce indicazioni dietetiche pratiche nell'ambito di un team multidisciplinare (medico, nutrizionista, chinesiologo) — non forma alla prescrizione autonoma di piani dietetici, ma alla comprensione del razionale scientifico dietro le indicazioni.
- Le patologie trattate sono tante: vanno studiate tutte allo stesso livello di dettaglio?
- Il programma dedica più spazio ad alcune (sindrome metabolica, obesità sarcopenica, MAFLD, PCOS) rispetto ad altre trattate più brevemente (psoriasi, chirurgia bariatrica) — la profondità nelle videolezioni è un'indicazione utile di quanto approfondire ciascun argomento.
- Conviene studiare la dieta chetogenica una volta sola invece che per ogni patologia?
- Sì: capirne i meccanismi di base (impatto su insulino-resistenza e infiammazione) una volta rende più rapido riconoscere perché il programma la ripropone per MAFLD, PCOS e psoriasi, evitando di studiarla tre volte come argomenti scollegati.
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Domande frequenti
9 CFU (codice 0502509MED49NM), materia del terzo anno dell'indirizzo Bio-Sanitario.
No, sono due corsi diversi con lo stesso SSD (MED/49) ma contenuti differenti. Questo corso tratta la fisiopatologia delle patologie croniche non trasmissibili; l'altro tratta i fabbisogni nutrizionali nelle diverse fasi della vita e la nutrizione sportiva per la performance.
Non sono richieste conoscenze preliminari specifiche. Il corso introduce la fisiopatologia delle principali patologie croniche non trasmissibili partendo dalle basi.
Sindrome metabolica e obesità sarcopenica, malattia renale cronica correlata all'obesità, disfunzioni legate alla vitamina D, steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MAFLD), sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), psoriasi, sindrome da sovrallenamento nello sportivo e obesità candidata a chirurgia bariatrica.
Sì, come strumento dietetico specifico associato a più patologie diverse (MAFLD, PCOS, psoriasi): il programma ne tratta l'applicazione caso per caso, non come argomento unico e isolato.
Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza, oppure prova unica scritta o orale. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.