Didattica, Attività Motoria e Rieducazione Funzionale è una materia del terzo anno L22, piano statutario. È una materia del vecchio piano di studi: la trovi tra i tuoi esami se ti sei immatricolato prima della riforma che ha introdotto gli attuali codici NM del terzo anno — verifica sempre il tuo piano di studi in piattaforma per esserne certo. Il corso è denso (10 CFU, tra i più corposi del terzo anno) e attraversa sette aree: come si valuta e si programma un'attività motoria, come il movimento si lega alla salute nelle diverse età, come si adatta per la disabilità e l'inclusione (APA), le pratiche riabilitative di psicomotricità e musicoterapia, le basi teoriche dell'apprendimento motorio, come si insegna il movimento a scuola e, infine, come gioco e sport diventano strumenti di inclusione scolastica.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
- Conoscere i principali sistemi di valutazione motoria e i criteri per programmare un'attività motoria efficace
- Comprendere il valore inclusivo delle attività motorie e i fondamenti dell'attività motoria adattata (APA) per la disabilità
- Applicare i principi della didattica del movimento nelle diverse fasce d'età, dall'infanzia alla terza età, e collegarli alla rieducazione funzionale
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui in ordine didattico: prima la valutazione e la programmazione motoria, poi il legame tra movimento e salute nelle diverse età, l'attività motoria adattata (APA) e la disabilità, le pratiche riabilitative di psicomotricità e musicoterapia, le basi teoriche dell'apprendimento motorio, l'insegnamento del movimento a scuola e infine gioco e sport per l'inclusione — con uno schema di sintesi dopo ogni area. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio consigliato.
Il programma affronta il tema attraverso sette aree, che qui seguono un ordine didattico e non necessariamente l'ordine di elenco delle videolezioni:
- Valutazione e programmazione motoria — sistemi e test di valutazione motoria (tra cui il test VMI e il Movimento ABC), la complessità della valutazione didattico-motoria, il laboratorio motorio sportivo, programmazione di un'attività motoria
- Attività motoria, salute e invecchiamento — effetti benefici dell'attività motoria in età avanzata e nell'infanzia, corpo/movimento/salute nella scuola dell'infanzia, salute come benessere secondo l'Agenda 2030, prevenzione dei rischi legati all'ipocinesia nell'infanzia, alfabetizzazione motoria
- Disabilità, inclusione e attività motoria adattata (APA) — evoluzione storica del concetto di disabilità, sistemi di classificazione, valore inclusivo delle attività motorie, sport e programmi di integrazione, attività fisica adattata e riabilitazione, APA e tecnologie, interventi per le disabilità uditive
- Psicomotricità e musicoterapia — psicomotricità come pratica educativa e riabilitativa, musicoterapia come approccio riabilitativo e terapeutico inclusivo
- Apprendimento motorio e fondamenti teorici — apprendimento motorio, impatti del costruttivismo nella pratica educativa, aree di ricerca sulla motricità (dominio psicologico), basi anatomo-funzionali del movimento, glossario di concetti e termini fondamentali, educazione motoria interna ed esterna
- Insegnamento del movimento e corporeità a scuola — insegnamento del movimento, formazione degli insegnanti, aspetti educativi dell'insegnamento del movimento, corporeità ludica, corporeità e identità, corporeità ecologica, sostenibilità educativa, esperienza all'aperto, prasseologia motoria
- Gioco, sport e inclusione a scuola — gioco-sport, gioco tradizionale, ruolo preventivo dello sport, sport e abbandono scolastico, gioco e interculturalità, gioco motorio e inclusione
Codice e piano di studi
Didattica, Attività Motoria e Rieducazione Funzionale ha un codice unico, riservato al piano statutario del vecchio ordinamento.
| Codice | CFU | Note |
|---|---|---|
| 0502410MEDF01I | 10 | Piano statutario — solo coorti sul vecchio ordinamento |
Se ti sei immatricolato di recente, verifica prima nella sezione Piano di studi della piattaforma se questa materia è effettivamente tra i tuoi esami: le coorti più recenti seguono il piano NM del terzo anno, che non la include.
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Argomenti del programma da approfondire
Il programma segue una progressione precisa: prima gli strumenti per misurare e programmare il movimento, poi il suo legame con la salute nelle diverse età, l'attività motoria adattata per la disabilità, le pratiche riabilitative di psicomotricità e musicoterapia, le basi teoriche dell'apprendimento motorio, l'insegnamento del movimento a scuola e infine gioco e sport come strumenti di inclusione.
Mappa — la sequenza di questa guida
Misurare e includere
- Valutazione e programmazione motoria
- Attività motoria, salute e invecchiamento
- Disabilità, inclusione e APA
- Psicomotricità e musicoterapia
Capire e insegnare
- Apprendimento motorio e fondamenti teorici
- Insegnamento del movimento e corporeità a scuola
- Gioco, sport e inclusione a scuola
Valutazione e programmazione motoria
Il corso apre dagli strumenti operativi del chinesiologo: i sistemi di valutazione motoria e i relativi test, tra cui il programma nomina esplicitamente il test VMI (una prova che misura l'integrazione tra percezione visiva e coordinazione motoria) e il Movimento ABC (una batteria di test per rilevare eventuali difficoltà nello sviluppo motorio). Il programma non si limita a presentare gli strumenti in sé, ma dedica un approfondimento specifico alla complessità della valutazione didattico-motoria: valutare il movimento non è mai un'operazione neutra, perché intreccia variabili fisiche, cognitive ed emotive che rendono ogni misurazione un'interpretazione, non solo un dato numerico. Su questa base il corso introduce il laboratorio motorio sportivo, il contesto pratico in cui valutazione e osservazione diretta del movimento si integrano, e chiude con la programmazione di un'attività motoria: il passaggio dalla misurazione alla progettazione di un intervento motorio costruito sui dati raccolti.
Schema — Dalla misurazione alla programmazione
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Sistemi e test di valutazione motoria | Gli strumenti per misurare la capacità motoria, tra cui il test VMI e il Movimento ABC |
| Complessità della valutazione didattico-motoria | Perché misurare il movimento è sempre un'interpretazione, non un dato neutro |
| Il laboratorio motorio sportivo | Il contesto pratico dove valutazione e osservazione diretta si integrano |
| Programmazione di un'attività motoria | Dalla misurazione alla progettazione di un intervento motorio mirato |
Collegamento: una volta stabilito come si misura e si programma un'attività motoria, il passo successivo è chiedersi per chi e in quale fase della vita — è il tema del blocco seguente, il legame tra attività motoria, salute e invecchiamento.
Attività motoria, salute e invecchiamento
Il programma affronta il rapporto tra movimento e salute alle due estremità della vita. Da un lato gli effetti benefici dell'attività motoria in età avanzata: il ruolo del movimento nel contrastare il declino funzionale tipico dell'invecchiamento. Dall'altro gli effetti benefici dell'attività fisica nell'infanzia e il tema, più specifico, di corpo, movimento e salute nella scuola dell'infanzia. Il corso inquadra questi contenuti in una cornice più ampia, quella della salute come benessere secondo l'Agenda 2030: l'idea, coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che la salute non sia solo assenza di malattia ma un equilibrio complessivo di benessere fisico, psicologico e sociale, a cui l'attività motoria contribuisce attivamente. Su questa base il programma introduce la prevenzione dei rischi legati all'ipocinesia nell'infanzia — la ridotta attività motoria, sempre più diffusa per gli stili di vita sedentari anche in età precoce — e l'alfabetizzazione motoria, il processo con cui un bambino acquisisce un repertorio di base di schemi motori (correre, saltare, lanciare, afferrare) su cui si costruiscono in seguito competenze motorie più complesse.
Schema — Movimento e salute nelle diverse età
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Effetti benefici in età avanzata | Il ruolo del movimento nel contrastare il declino funzionale della terza età |
| Effetti benefici nell'infanzia | Corpo, movimento e salute nella scuola dell'infanzia |
| Salute come benessere (Agenda 2030) | La cornice più ampia in cui il movimento contribuisce al benessere complessivo |
| Prevenzione dei rischi da ipocinesia | Come l'attività motoria contrasta la ridotta attività motoria nell'infanzia |
| Alfabetizzazione motoria | L'acquisizione del repertorio di base di schemi motori nell'infanzia |
Collegamento: se il movimento fa bene alla salute in generale, il programma chiede ora un passo più specifico: come si adatta quando la disabilità rende il movimento più complesso da progettare — è il tema del blocco sull'attività motoria adattata.
Disabilità, inclusione e attività motoria adattata (APA)
Il corso apre quest'area ricostruendo l'evoluzione terminologica storica della disabilità: come sono cambiati, nel tempo, i termini e i modelli usati per descriverla, un percorso che riflette anche un cambiamento culturale — dal modello medico, centrato sul deficit individuale, a modelli più recenti che guardano all'interazione tra persona e contesto. Su questa base il programma introduce i sistemi di classificazione per la disabilità e il valore inclusivo delle attività motorie: il principio per cui il movimento, se progettato correttamente, può diventare uno strumento di inclusione piuttosto che un ulteriore ostacolo. Il corso applica questi principi a due ambiti concreti: gli sport e i programmi di integrazione per la disabilità, e più in generale l'attività fisica adattata e la riabilitazione — l'insieme di pratiche motorie pensate e modificate per le esigenze di persone con disabilità, con obiettivi che vanno dall'autonomia motoria alla riabilitazione vera e propria. Chiudono l'area due approfondimenti più specifici: l'APA e le tecnologie, cioè il ruolo degli strumenti tecnologici a supporto dell'attività motoria adattata, e gli interventi preventivi e compensatori per le disabilità uditive, un caso applicativo dedicato a un tipo specifico di disabilità.
Schema — Dalla classificazione all'attività adattata
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Evoluzione terminologica della disabilità | Come sono cambiati nel tempo i termini e i modelli usati per descriverla |
| Sistemi di classificazione per la disabilità | I criteri usati per classificarla ai fini dell'intervento motorio |
| Valore inclusivo delle attività motorie | Il movimento come strumento di inclusione, non come ulteriore ostacolo |
| Sport e programmi di integrazione | Applicazioni concrete di sport pensati per l'integrazione |
| Attività fisica adattata (APA) e riabilitazione | Pratiche motorie modificate per esigenze di persone con disabilità |
| APA e tecnologie | Il ruolo degli strumenti tecnologici a supporto dell'attività adattata |
| Interventi per le disabilità uditive | Un caso applicativo dedicato a un tipo specifico di disabilità |
Collegamento: l'attività motoria adattata è un intervento strutturato per l'inclusione e la riabilitazione. Il programma affronta ora due pratiche riabilitative specifiche che condividono lo stesso obiettivo: psicomotricità e musicoterapia.
Psicomotricità e musicoterapia
Il corso dedica un blocco a due pratiche riabilitative distinte ma accomunate dallo stesso approccio di fondo: usare un mediatore — il corpo in un caso, il suono nell'altro — per lavorare su obiettivi educativi e terapeutici insieme. La psicomotricità come pratica educativa e riabilitativa è trattata in due moduli: lavora sul rapporto tra corpo, movimento e sviluppo psichico, partendo dal presupposto che le competenze motorie e quelle cognitivo-emotive si sviluppano in stretta interdipendenza, non separatamente. La musicoterapia come approccio riabilitativo e terapeutico inclusivo usa invece il suono e la musica come mediatori: uno strumento che, come la psicomotricità, permette di lavorare su obiettivi riabilitativi passando attraverso un canale non verbale, spesso più accessibile in contesti di disabilità o difficoltà comunicativa.
Schema — Due mediatori riabilitativi a confronto
| Pratica | Mediatore | Cosa descrive |
|---|---|---|
| Psicomotricità (moduli 1 e 2) | Il corpo e il movimento | Il rapporto tra corpo, movimento e sviluppo psichico |
| Musicoterapia | Il suono e la musica | Un canale non verbale per obiettivi riabilitativi e inclusivi |
Collegamento: psicomotricità e musicoterapia mostrano il movimento in azione su un piano applicativo. Il programma torna ora indietro, alle basi teoriche che spiegano perché e come il movimento si apprende — il tema dell'apprendimento motorio.
Apprendimento motorio e fondamenti teorici
Il programma presenta l'apprendimento motorio: i modelli che spiegano come una persona acquisisce, stabilizza e affina un gesto nel tempo, dalle prime prove incerte fino all'automatizzazione del movimento. Su questa base introduce gli impatti del costruttivismo nella pratica educativa, la prospettiva secondo cui l'apprendimento non è ricezione passiva di un modello tecnico, ma costruzione attiva della competenza motoria attraverso esperienza, tentativo ed errore. Il corso allarga poi lo sguardo alle aree di ricerca sulla motricità, con un focus specifico sul dominio psicologico: come la ricerca scientifica studia le componenti cognitive ed emotive del movimento, non solo quelle fisiche. Completano l'area le basi anatomo-funzionali del movimento, i fondamenti fisiologici su cui si costruisce ogni gesto motorio, un glossario di concetti e termini fondamentali che il programma fornisce come riferimento terminologico trasversale a tutto il corso, e l'educazione motoria interna ed esterna, la distinzione tra i processi motori che avvengono "dentro" chi si muove (percezione, controllo) e il loro adattamento al contesto "esterno" in cui il movimento si esprime.
Schema — Le basi teoriche del movimento
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Apprendimento motorio | Come si acquisisce e si stabilizza un gesto motorio nel tempo |
| Costruttivismo nella pratica educativa | L'apprendimento come costruzione attiva, non ricezione passiva |
| Ricerca sulla motricità: dominio psicologico | Come si studiano le componenti cognitive ed emotive del movimento |
| Basi anatomo-funzionali del movimento | I fondamenti fisiologici su cui si costruisce ogni gesto motorio |
| Glossario di concetti e termini fondamentali | Il riferimento terminologico trasversale a tutto il corso |
| Educazione motoria interna ed esterna | Processi motori interni e loro adattamento al contesto esterno |
Collegamento: queste basi teoriche spiegano come si impara a muoversi. Il programma le applica ora al contesto scolastico: come si insegna concretamente il movimento e come lo si lega alla corporeità.
Insegnamento del movimento e corporeità a scuola
Il programma affronta l'insegnamento del movimento e il rapporto tra corpo, movimento e insegnamento, per poi soffermarsi sulla formazione degli insegnanti per diffondere l'insegnamento del movimento — un tema che sposta l'attenzione da chi impara a chi insegna, sulla necessità di preparare figure educative capaci di veicolare correttamente questi contenuti. Su questa base il corso approfondisce gli aspetti educativi dell'insegnamento del movimento e introduce il concetto di corporeità in tre declinazioni: la corporeità ludica, il corpo come protagonista del gioco; la corporeità e identità, il ruolo del corpo nella costruzione dell'identità personale; la corporeità ecologica, il rapporto tra corpo, movimento e ambiente, legato all'educazione motoria e sostenibilità educativa e all'esperienza di corpo, movimento ed esperienza all'aperto. Chiude l'area la prasseologia motoria, trattata in due moduli insieme alla dimensione educativa del corpo attraverso i suoi suggerimenti prasseologici: la prasseologia è lo studio sistematico delle azioni motorie e delle loro logiche interne (ad esempio come cambia un gioco in base al numero di partecipanti o alle regole), uno strumento teorico che il corso applica alla progettazione didattica del movimento.
Schema — Insegnare il movimento e la corporeità
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Insegnamento del movimento | Corpo, movimento e insegnamento, e come si formano gli insegnanti |
| Corporeità ludica, e identità | Il corpo come protagonista del gioco e della costruzione dell'identità |
| Corporeità ecologica e sostenibilità | Il rapporto tra corpo, movimento, ambiente ed esperienza all'aperto |
| Prasseologia motoria (moduli 1 e 2) | Lo studio sistematico delle azioni motorie e delle loro logiche interne |
Collegamento: la prasseologia motoria studia in particolare come cambiano gioco e movimento in base al contesto. Il programma chiude su un'applicazione diretta di questo principio: gioco e sport come strumenti di inclusione a scuola.
Gioco, sport e inclusione a scuola
L'ultima area porta a sintesi operativa il percorso costruito nei blocchi precedenti. Il programma introduce l'integrazione dell'attività sportiva-motoria a scuola attraverso il gioco-sport, la forma ibrida tra gioco libero e pratica sportiva codificata, e propone il tema di come creare un'esperienza di gioco tradizionale a scuola, valorizzando giochi legati a una tradizione culturale specifica come contenuto educativo. Il corso affronta poi il ruolo preventivo dello sport, con l'insegnamento preventivo e attività: il ruolo dello sport, e un tema sociale più ampio, quello di sport e abbandono scolastico — come la pratica sportiva possa incidere sulla motivazione e sulla permanenza a scuola. Chiudono l'area, e l'intero programma, il gioco e l'interculturalità, il gioco come terreno di incontro tra culture diverse, e il gioco motorio e inclusione, che il programma descrive esplicitamente come "gioco e gioco": un doppio richiamo al gioco stesso come strumento privilegiato di inclusione, riportando il discorso alla connessione tra educazione motoria e rieducazione funzionale richiamata fin dal titolo del corso.
Schema — Gioco e sport come leve di inclusione
| Argomento | Cosa descrive |
|---|---|
| Gioco-sport a scuola | La forma ibrida tra gioco libero e pratica sportiva codificata |
| Gioco tradizionale a scuola | Giochi legati a una tradizione culturale come contenuto educativo |
| Ruolo preventivo dello sport | Sport e abbandono scolastico: l'impatto sulla motivazione e la permanenza a scuola |
| Gioco, interculturalità e inclusione | Il gioco motorio come terreno di incontro tra culture e strumento di inclusione |
Metodo di studio consigliato
- Studia per area, non in ordine di videolezione. Il programma alterna spesso temi diversi tra loro (valutazione, APA, riabilitazione, didattica) — raggruppare mentalmente i contenuti nelle sette aree tematiche aiuta a non perdere il filo su una materia così estesa.
- Costruisci un glossario tuo, partendo da quello del corso. Il programma introduce molta terminologia specifica (classificazioni della disabilità, concetti di prasseologia motoria, terminologia APA) e mette a disposizione un glossario dedicato: usalo come base per il tuo, non solo come lettura una tantum.
- Non sottovalutare la parte APA. È l'area più tecnica e meno intuitiva per chi viene da un percorso puramente sportivo — merita tempo dedicato, non solo un ripasso veloce a ridosso dell'esame.
- Tieni distinte psicomotricità e musicoterapia. Sono due pratiche riabilitative diverse trattate nello stesso blocco: ripassale a confronto (mediatore, obiettivi, contesto d'uso) invece che come un unico argomento.
- Collega sempre teoria e applicazione a scuola. Apprendimento motorio, costruttivismo e prasseologia sono le basi teoriche del blocco finale su gioco, sport e inclusione: ripassarli insieme rende più solido entrambi.
Domande frequenti su questo esame
Questa materia riguarda solo le coorti sul vecchio piano di studi, quindi non ha una community dedicata numerosa. Ecco comunque le domande più naturali per chi si trova questo esame nel piano:
- Come faccio a sapere se questa materia è nel mio piano?
- Controlla la sezione Piano di studi della tua area riservata: se il codice che vedi per il terzo anno è
0502410MEDF01I, è questa materia. I piani NM più recenti hanno codici diversi e materie diverse per il terzo anno. - Serve una preparazione specifica sulla disabilità prima di affrontare la parte APA?
- No, il programma introduce da zero i concetti di attività motoria adattata e le classificazioni della disabilità: non è richiesta una preparazione pregressa specifica.
- Psicomotricità e musicoterapia richiedono basi di psicologia?
- Il programma le presenta come pratiche riabilitative autonome, con i concetti necessari introdotti nel corso stesso: non è richiesta una preparazione psicologica pregressa.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Con 10 CFU e sette aree tematiche diverse da coprire, conviene iniziare almeno 5-6 settimane prima, dedicando tempo separato a ciascuna area invece di studiarle mescolate — in particolare alla parte APA e a quella di psicomotricità/musicoterapia, che richiedono più tempo di assimilazione delle altre.
Questa materia ti prepara a…
- Metodologia della Valutazione Motoria (terzo anno) — condivide l'area della valutazione motoria, approfondendone gli aspetti metodologici
- Pedagogia del Gioco e dello Sport (terzo anno) — condivide il tema del gioco come strumento educativo e inclusivo, da un'angolazione più pedagogica
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Domande frequenti
10 CFU (codice 0502410MEDF01I), piano statutario.
No. È una materia del vecchio piano di studi: la trovi nel piano se ti sei immatricolato prima della riforma che ha introdotto gli attuali codici NM del terzo anno. Verifica sempre il tuo piano di studi in piattaforma per sapere se questa materia è tra i tuoi esami.
Attraversa sette aree: valutazione e programmazione motoria, attività motoria e salute nelle diverse età, attività motoria adattata (APA) e disabilità, psicomotricità e musicoterapia, apprendimento motorio, insegnamento del movimento e corporeità a scuola, gioco e sport per l'inclusione.
È l'insieme di pratiche motorie pensate e adattate per persone con disabilità, con l'obiettivo di favorire inclusione, autonomia e, dove indicato, riabilitazione funzionale. Il programma la tratta come una delle aree centrali del corso, insieme ai sistemi di classificazione della disabilità.
Sono due pratiche riabilitative distinte trattate nello stesso blocco del corso: la psicomotricità lavora sul rapporto tra corpo, movimento e sviluppo psichico, la musicoterapia usa il suono e la musica come mediatori riabilitativi e terapeutici inclusivi.
Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per i dettagli aggiornati consulta la guida sugli esami Pegaso.