Igiene e Valutazione dei Bisogni di Salute è la materia del primo anno L22 Pegaso con il taglio più sanitario-preventivo del piano. Il programma ufficiale copre un ambito più ampio di quanto il nome lasci intuire: dall'epidemiologia e dai livelli di evidenza scientifica alla prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative, fino all'igiene degli alimenti, all'igiene ambientale e alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per un futuro operatore di scienze motorie è la base culturale che collega l'attività fisica alla salute pubblica e alla prevenzione delle malattie. È comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario).
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
Dal programma ufficiale: il corso approfondisce i principali argomenti di Igiene e Sanità Pubblica, fornendo conoscenze di base in materia di igiene ed epidemiologia, le misure di prevenzione a tutela della salute e l'eziologia delle malattie trasmissibili e non trasmissibili, oltre alle problematiche di igiene degli alimenti, igiene ambientale e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
- Riconoscere e prevenire la diffusione delle malattie trasmissibili
- Riconoscere e prevenire errati stili di vita
- Acquisire competenze in materia di gestione degli alimenti
- Acquisire conoscenze rispetto alle implicazioni sulla salute di un ambiente inquinato
- Formarsi a svolgere attività didattiche ed educative, promuovendo la cultura della prevenzione
- Applicare le conoscenze acquisite al proprio lavoro e alla vita quotidiana
La materia è organizzata qui per grandi aree — epidemiologia e prevenzione, malattie infettive e cronico-degenerative, igiene degli alimenti, igiene ambientale e del lavoro — con uno schema dopo ogni argomento. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Il programma di Igiene e Valutazione dei Bisogni di Salute è molto più esteso di quanto il nome faccia pensare. Non si limita all'epidemiologia e alla prevenzione delle malattie: copre anche l'igiene degli alimenti, l'igiene ambientale e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro — le quattro grandi aree classiche della disciplina.
- Fondamenti di epidemiologia e strumenti di indagine — misure di frequenza (incidenza, prevalenza), misure di associazione (rischio relativo, odds ratio), indici demografici e sanitari, tipi di studio epidemiologico e livelli di evidenza
- Diritto alla salute e organizzazione dei sistemi sanitari
- Prevenzione, fattori di rischio e agenti eziologici — i tre livelli di prevenzione, fattori di rischio modificabili e non modificabili
- Stili di vita, epigenetica e salute per fasce di età — attività fisica, effetti delle droghe, rischio oncologico
- Vaccinazioni e malattie infettive — catena epidemiologica, HPV, tetano, epatiti virali, malattie sessualmente trasmissibili, complesso TORCH in gravidanza, patologie dell'età scolare, malattie soggette a notifica, pandemic preparedness
- Malattie cronico-degenerative e metaboliche — cardiovascolari, tumori, patologie respiratorie croniche
- Igiene degli alimenti — sicurezza alimentare, conservazione, contaminazioni, intossicazioni e tossinfezioni, acque potabili e minerali
- Igiene ambientale — approccio One Health, qualità dell'aria, depurazione delle acque reflue, contaminanti emergenti, antibiotico-resistenza
- Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro — D.lgs. 81/2008, benessere lavorativo, rischio radon e amianto, rifiuti solidi, educazione ambientale
Due codici: 2025 vs precedente
La materia ha cambiato nome e codice nel piano 2025. Il nucleo epidemiologico e preventivo rimane simile, ma il programma dettagliato va verificato sul tuo codice specifico.
| Codice | A.A. | CFU | Nome / Note | Gruppo |
|---|---|---|---|---|
| 0502509MED42NM | 2025 | 9 | Igiene e Valutazione dei Bisogni di Salute | |
| 0501610MED42 | 2016 | 10 | Igiene Generale e Applicata — piani precedenti |
Stai preparando Igiene? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma ufficiale copre un'area molto più ampia della sola epidemiologia. Lo suddividiamo qui in quattro grandi aree — strumenti concettuali, malattie, igiene degli alimenti, igiene ambientale e del lavoro — nell'ordine più utile per studiarle, non necessariamente quello del programma ufficiale.
| Area | Cosa comprende | Esempio di argomento |
|---|---|---|
| Epidemiologia e prevenzione | Misurare la salute di una popolazione e classificare gli interventi di prevenzione | Incidenza, prevalenza, livelli di prevenzione |
| Malattie infettive e cronico-degenerative | Eziologia e diffusione delle principali patologie, trasmissibili e non | Catena epidemiologica, HPV, malattie cardiovascolari |
| Igiene degli alimenti | Sicurezza e conservazione degli alimenti, contaminazioni e intossicazioni | Tossinfezioni alimentari, acque potabili |
| Igiene ambientale e del lavoro | Qualità di aria e acque, rischi ambientali e sicurezza sui luoghi di lavoro | One Health, rischio amianto, D.lgs. 81/2008 |
Mappa — la sequenza di questa guida
Strumenti, prevenzione e stili di vita
- Salute, igiene e valutazione dei bisogni
- Misurare la salute: indici e misure epidemiologiche
- Tipi di studio e livelli di evidenza
- Diritto alla salute e sistemi sanitari
- Prevenzione, fattori di rischio e agenti eziologici
- Stili di vita, epigenetica e fasce d'età
Malattie, alimenti, ambiente e lavoro
- Vaccinazioni e catena epidemiologica
- Le malattie infettive specifiche del programma
- Malattie cronico-degenerative e metaboliche
- Igiene degli alimenti
- Igiene ambientale
- Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Salute, igiene e valutazione dei bisogni di salute
Il corso apre definendo il proprio oggetto di studio: l'igiene come disciplina che si occupa di tutelare e promuovere la salute della collettività, e la valutazione dei bisogni di salute come processo con cui si identificano le priorità di intervento di una popolazione — dalla singola comunità al sistema sanitario nel suo complesso. Da qui nasce la struttura dell'intero programma: prima gli strumenti per misurare la salute (l'epidemiologia), poi la prevenzione, poi le malattie specifiche, infine gli ambiti applicativi — alimenti, ambiente, lavoro — in cui questi strumenti si traducono in interventi concreti.
Collegamento: per valutare i bisogni di salute di una popolazione serve prima uno strumento per misurarla con precisione — è lo scopo dell'epidemiologia, il primo blocco di strumenti del programma.
Misurare la salute: indici, incidenza, prevalenza e misure di associazione
L'epidemiologia studia la distribuzione e i determinanti delle malattie nelle popolazioni. Il programma introduce prima gli indici demografici e sanitari di base — tasso di natalità, tasso di mortalità (generale e infantile), speranza di vita alla nascita — che descrivono lo stato di salute complessivo di una popolazione, poi le misure epidemiologiche più specifiche per singola malattia.
Schema — Misure epidemiologiche fondamentali
| Misura | Definizione | Esempio pratico |
|---|---|---|
| Incidenza | Nuovi casi in un periodo / popolazione a rischio | Nuovi infarti ogni 1.000 adulti sedentari in un anno |
| Prevalenza | Casi totali (nuovi + vecchi) in un momento dato / pop. totale | Quante persone hanno diabete tipo 2 oggi su 1.000 |
| Rischio Relativo (RR) | Incidenza nel gruppo esposto / incidenza nel gruppo non esposto | RR = 0.5: chi pratica sport ha metà del rischio di infarto rispetto ai sedentari |
| Odds Ratio (OR) | Odds del caso / odds del controllo — usato negli studi caso-controllo | OR = 2: i sedentari hanno il doppio delle probabilità di avere una malattia cardiovascolare rispetto agli attivi |
| Mortalità specifica | Decessi per causa X / popolazione totale | Mortalità per malattie cardiovascolari ogni 100.000 abitanti |
Collegamento: queste misure nascono da disegni di ricerca diversi, con affidabilità diversa — il programma passa ora a come sono costruiti gli studi che le producono.
Tipi di studio epidemiologico e livelli di evidenza
Non tutti gli studi epidemiologici hanno lo stesso peso scientifico: il programma dedica un argomento specifico ai livelli di evidenza, cioè a come si classifica la forza di uno studio clinico in base al disegno con cui è stato condotto. Il fattore che pesa di più è chi controlla l'esposizione: solo negli studi sperimentali (RCT) il ricercatore la assegna in modo casuale, il che permette di parlare di causalità e non solo di associazione.
Confronta i 4 tipi di studio
| Dimensione | Coorte | Caso-controllo | Trasversale | RCT (sperimentale) |
|---|---|---|---|---|
| Direzione temporale | Prospettica: dall'esposizione all'esito | Retrospettiva: dall'esito all'esposizione passata | Nessuna: esposizione ed esito misurati insieme | Prospettica, con esposizione assegnata |
| Chi assegna l'esposizione | Nessuno: il ricercatore osserva soltanto | Nessuno: il ricercatore osserva soltanto | Nessuno: il ricercatore osserva soltanto | Il ricercatore, in modo casuale (randomizzazione) |
| Misura di effetto tipica | Rischio Relativo (RR) | Odds Ratio (OR) | Prevalenza, correlazioni | Rischio Relativo, riduzione assoluta del rischio |
| Forza dell'evidenza | Intermedia-alta tra gli studi osservazionali | Intermedia, esposta a bias di ricordo e selezione | Più debole: non stabilisce nessi causali | Più forte tra i singoli studi |
La direzione temporale è il primo spartiacque: coorte e RCT seguono i soggetti in avanti nel tempo, i caso-controllo ricostruiscono il passato a partire dalla malattia, i trasversali fotografano un solo istante.
Collegamento: gli strumenti epidemiologici servono a orientare le decisioni di salute pubblica — il passo successivo del programma è come queste decisioni si organizzano a livello di sistema.
Diritto alla salute e organizzazione dei sistemi sanitari
Il programma dedica un argomento al diritto alla salute e a come i sistemi sanitari si organizzano per garantirlo — dal modello universalistico del Servizio Sanitario Nazionale italiano ai diversi modelli adottati in altri paesi. È un argomento più istituzionale rispetto al resto del programma, ma è il presupposto organizzativo di tutte le attività di prevenzione e valutazione dei bisogni di salute descritte negli altri argomenti.
Collegamento: chiariti gli strumenti di misura e il contesto organizzativo, il programma entra nel cuore applicativo della materia: la prevenzione, e come si classificano i fattori che la rendono necessaria.
Prevenzione, fattori di rischio e agenti eziologici
Il concetto di prevenzione è il filo conduttore della materia. Il programma distingue prima i fattori di rischio modificabili (fumo, alimentazione, sedentarietà, consumo di alcol) dai non modificabili (età, sesso, familiarità genetica), poi classifica gli agenti eziologici delle malattie in biologici (batteri, virus, funghi, parassiti), chimici (sostanze tossiche, inquinanti) e fisici (radiazioni, rumore, temperature estreme). I tre livelli di prevenzione si distinguono invece per il momento in cui intervengono nella storia naturale della malattia:
Schema — I tre livelli di prevenzione
| Livello | Quando interviene | Obiettivo | Esempio sportivo |
|---|---|---|---|
| Primaria | Prima della malattia | Ridurre i fattori di rischio | Promuovere attività fisica, corretta alimentazione |
| Secondaria | Fase preclinica / diagnosi precoce | Diagnosi e trattamento precoce | Screening cardiologico degli sportivi agonisti |
| Terziaria | Malattia conclamata | Ridurre complicazioni e disabilità | Attività motoria adattata post-evento cardiaco |
Collegamento: i fattori di rischio modificabili coincidono in gran parte con gli stili di vita quotidiani — il programma li approfondisce subito dopo, insieme al ruolo protettivo dell'attività fisica.
Stili di vita, epigenetica e salute per fasce di età
Il programma affronta gli stili di vita come principale insieme di fattori di rischio modificabili: fumo, alcol, sedentarietà e alimentazione scorretta da un lato, l'attività fisica come fattore protettivo dall'altro. Un argomento specifico è dedicato agli effetti delle droghe sulla salute, distinti dal consumo di alcol e tabacco. Il programma introduce anche l'epigenetica applicata al rischio oncologico: fattori ambientali e comportamentali possono modificare l'espressione dei geni senza alterarne la sequenza, influenzando il rischio di sviluppare un tumore indipendentemente dalla sola predisposizione ereditaria. Infine, la salute per fasce di età ricorda che le raccomandazioni di prevenzione cambiano con l'età — un esempio applicativo tipico per le scienze motorie sono le soglie di attività fisica che l'OMS differenzia per fascia d'età:
Schema — Attività fisica raccomandata per fascia d'età (OMS)
| Fascia d'età | Raccomandazione settimanale |
|---|---|
| Bambini e adolescenti (5-17 anni) | Almeno 60 minuti/giorno di attività moderata-intensa |
| Adulti (18-64 anni) | 150-300 min. di attività aerobica moderata (o 75-150 intensa) + rafforzamento muscolare ≥2 gg/settimana |
| Anziani (65+ anni) | Come gli adulti, con l'aggiunta di esercizi di equilibrio per la prevenzione delle cadute |
Collegamento: uno degli strumenti di prevenzione primaria più efficaci contro le malattie infettive è la vaccinazione — il programma vi dedica un argomento a sé, insieme al meccanismo con cui queste malattie si diffondono.
Vaccinazioni e catena epidemiologica delle malattie infettive
Le vaccinazioni sono lo strumento cardine della prevenzione primaria delle malattie infettive: stimolano una risposta immunitaria attiva senza far contrarre la malattia, a differenza dell'immunoprofilassi passiva (somministrazione diretta di anticorpi) usata per una protezione immediata ma temporanea. Per capire dove intervengono le vaccinazioni e le altre misure di profilassi, il programma introduce la catena epidemiologica: la sequenza di anelli che una malattia infettiva deve percorrere per trasmettersi da una persona all'altra.
Schema — La catena epidemiologica: anelli e misure di controllo
| Anello | Descrizione | Misura di prevenzione mirata |
|---|---|---|
| 1. Agente patogeno | Virus, batterio, fungo, parassita — il microrganismo che causa la malattia | Disinfezione, sterilizzazione, antibiotici/antivirali |
| 2. Sorgente di infezione | Malato, portatore sano, portatore convalescente, animale serbatoio (zoonosi) | Isolamento del caso, diagnosi precoce, sorveglianza epidemiologica |
| 3. Via di trasmissione | Droplet, aerosol, contatto diretto/indiretto, fomiti, vettori biologici, via orofecale, via parenterale | Igiene delle mani, DPI (mascherine, guanti), sanificazione ambienti |
| 4. Porta d'ingresso | Mucose respiratorie, tratto gastrointestinale, cute lesa, congiuntive | Protezione delle mucose, copertura delle ferite, uso di DPI specifici |
| 5. Ospite suscettibile | Persona priva di immunità naturale o vaccinale — l'ultimo anello della catena | Vaccinazioni (immunità attiva), immunoprofilassi passiva, chemioprofilassi |
Collegamento: dopo il meccanismo generale di trasmissione, il programma dedica argomenti specifici a singole malattie infettive — alcune per la loro diffusione, altre per il contesto in cui si manifestano (gravidanza, età scolare) o per gli obblighi di sorveglianza che comportano.
Le malattie infettive specifiche del programma
Oltre all'epidemiologia generale delle malattie infettive, il programma approfondisce alcune malattie specifiche e due temi di sorveglianza collettiva. Le malattie soggette a notifica sono le patologie infettive per cui il medico ha l'obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie, alla base della sorveglianza epidemiologica nazionale. Il tema della pandemic preparedness riguarda invece la pianificazione della risposta sanitaria a possibili future pandemie, un'area diventata centrale dopo l'esperienza recente delle malattie virali a diffusione pandemica.
Schema — Malattie infettive specifiche del programma
| Malattia / categoria | Trasmissione principale | Nota chiave |
|---|---|---|
| Papilloma virus (HPV) | Contatto sessuale | Prevenibile con vaccinazione; associato al rischio di alcuni tumori |
| Tetano | Non da persona a persona: spore presenti nel terreno che entrano da ferite | Prevenibile con vaccinazione; nessuna immunità naturale duratura dopo l'infezione |
| Epatiti virali | Varia per tipo (via orofecale, parenterale, sessuale a seconda del virus) | Diversi virus epatitici, diverse vie di trasmissione e diversa cronicizzazione |
| Malattie sessualmente trasmissibili | Contatto sessuale | Categoria che comprende più agenti patogeni distinti |
| Complesso TORCH (gravidanza) | Trasmissione verticale madre-feto | Infezioni (toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus e altre) a rischio per lo sviluppo fetale |
| Patologie frequenti in età scolare | Contatto diretto e droplet in ambienti collettivi | Diffusione facilitata dalla vita di comunità tipica dell'ambiente scolastico |
Collegamento: le malattie infettive si trasmettono da un individuo all'altro; le malattie cronico-degenerative seguono una logica completamente diversa, multifattoriale e non trasmissibile — il programma le affronta subito dopo.
Malattie cronico-degenerative e metaboliche
Il programma affronta poi le malattie cronico-degenerative: cardiovascolari, metaboliche (diabete, obesità), tumori e malattie respiratorie croniche. A differenza delle infettive, la loro causa è multifattoriale — genetica, ambientale e comportamentale insieme — e i fattori di rischio modificabili visti in precedenza (stili di vita, epigenetica) sono qui centrali quanto la componente ereditaria.
Chiudiamo il blocco sulle malattie mettendo a confronto le due grandi famiglie affrontate nel programma, invece di trattarle come argomenti isolati:
Schema — Malattie infettive vs cronico-degenerative
| Caratteristica | Malattie infettive | Malattie cronico-degenerative |
|---|---|---|
| Causa | Agente patogeno (virus, batteri…) | Multifattoriale (genetica + stili di vita + ambiente) |
| Prevenzione | Vaccini, isolamento, igiene, notifica obbligatoria | Modifica degli stili di vita, screening, epigenetica |
| Ruolo dell'attività fisica | Potenziamento del sistema immunitario | Fattore protettivo diretto (cuore, metabolismo…) |
Collegamento: le malattie non nascono solo da agenti patogeni o da stili di vita — anche ciò che mangiamo può essere fonte di rischio. Il programma passa ora all'igiene degli alimenti.
Igiene degli alimenti
Il programma copre le definizioni di base della sicurezza alimentare, i metodi di conservazione degli alimenti (refrigerazione, congelamento, essiccazione, pastorizzazione) e la distinzione tra contaminazione (introduzione di sostanze estranee, fisiche o chimiche) e alterazione (decomposizione naturale del prodotto). Un argomento a parte è dedicato alle caratteristiche delle acque potabili e minerali, con i requisiti chimico-fisici e microbiologici che le distinguono. Il nucleo classico dell'igiene alimentare resta però la distinzione tra due meccanismi di malattia trasmessa da alimenti, spesso confusi tra loro:
Schema — Intossicazione vs tossinfezione alimentare
| Caratteristica | Intossicazione alimentare | Tossinfezione alimentare |
|---|---|---|
| Causa | Tossina già presente nell'alimento al momento del consumo | Microrganismi vivi ingeriti con l'alimento |
| Ruolo del patogeno | Non serve che sia ancora vivo: la tossina agisce comunque | Deve essere vivo: si moltiplica o produce tossine nell'intestino |
| Tempo di comparsa dei sintomi | Rapido (poche ore) | Più lungo (incubazione di ore o giorni) |
Collegamento: la sicurezza alimentare riguarda ciò che ingeriamo; l'igiene ambientale riguarda l'aria, l'acqua e il territorio in cui viviamo — il programma allarga qui lo sguardo dall'alimento all'ambiente.
Igiene ambientale
L'igiene ambientale studia come la qualità dell'ambiente in cui viviamo influisce sulla salute collettiva. Il programma introduce l'approccio One Health: la salute umana, animale e ambientale sono interconnesse e vanno gestite insieme, un principio centrale per capire fenomeni come le zoonosi e la diffusione ambientale dell'antibiotico-resistenza. Da qui il programma sviluppa i singoli comparti ambientali monitorati:
Schema — Igiene ambientale: comparti e rilevanza per la salute
| Comparto | Cosa si monitora o gestisce | Perché è rilevante per la salute |
|---|---|---|
| Qualità dell'aria | Concentrazione di inquinanti e polveri | Esposizione cronica legata a patologie respiratorie e cardiovascolari |
| Acque reflue | Parametri di qualità e principi di depurazione | Evita la diffusione di patogeni e sostanze nocive nell'ambiente |
| Contaminanti emergenti | Sostanze di diffusione recente non ancora normate in modo esaustivo | Effetti a lungo termine sulla salute ancora in fase di studio |
| Antibiotico-resistenza | Origine e diffusione ambientale della resistenza agli antibiotici | Riduce l'efficacia futura delle terapie antimicrobiche |
Collegamento: l'ambiente in cui una persona vive comprende anche il luogo in cui lavora — il programma chiude affrontando proprio la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Il programma chiude con la salute nei luoghi di vita e di lavoro, inquadrata dal D.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro), che stabilisce l'impianto normativo per la valutazione e la prevenzione dei rischi occupazionali, e con il tema più ampio del benessere lavorativo, che comprende anche aspetti ergonomici e organizzativi oltre alla sicurezza fisica. A questi si affiancano rischi ambientali specifici legati agli spazi chiusi e al territorio:
Schema — Rischi ambientali e occupazionali specifici
| Rischio | Natura | Misura di prevenzione principale |
|---|---|---|
| Radon | Gas radioattivo naturale che si accumula in ambienti chiusi o interrati | Ventilazione e monitoraggio della concentrazione indoor |
| Amianto | Fibre minerali usate in passato in edilizia, rischio da inalazione | Bonifica e gestione in sicurezza dei materiali esistenti |
| Rifiuti solidi | Classificazione in urbani/speciali, pericolosi/non pericolosi | Corretto smaltimento e riduzione della produzione |
Il programma chiude con l'educazione ambientale: un argomento trasversale che riporta al filo conduttore dell'intera materia, coerente con l'obiettivo formativo di formare futuri professionisti capaci di promuovere la cultura della prevenzione, non solo di applicarla individualmente.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Il programma è più ampio di quanto sembri. Non fermarti alla sola epidemiologia e alle malattie: igiene degli alimenti, igiene ambientale e sicurezza sul lavoro sono aree distinte, spesso sottovalutate perché meno "centrali" nell'immaginario della materia, ma pesano allo stesso modo nel programma.
- Un argomento, uno schema. Igiene ha molti argomenti descrittivi — epidemiologia, malattie infettive specifiche, igiene alimentare, igiene ambientale. Un foglio riepilogativo per ogni tema (definizioni chiave, classificazione, misure di prevenzione) rende più immediata la revisione prima dell'esame.
- Sfrutta i test di fine lezione per l'autoverifica. Le prove intermedie richiedono almeno l'80% di risposte corrette e maturano la premialità solo se hai seguito almeno il 50% di ogni ora di didattica interattiva — non lasciarle per ultime.
- Il contesto sportivo aiuta, ma non sostituisce lo studio degli argomenti non applicativi. Collegare epidemiologia e stili di vita al mondo delle scienze motorie rende lo studio meno astratto, ma igiene ambientale, sicurezza sul lavoro e malattie infettive specifiche vanno studiate per quello che sono nel programma.
Domande dalla community
Le domande più frequenti degli studenti L22 su Igiene e Valutazione dei Bisogni di Salute:
- I test di fine lezione bastano per prepararsi alle prove intermedie?
- Chi ha già sostenuto l'esame segnala che sono un buon indicatore di comprensione, ma vanno superati con almeno l'80% di risposte corrette per contare ai fini della premialità — non basta farli una volta, conviene ripassare le sezioni deboli sulle dispense prima di riprovarli.
- Conviene scegliere lo scritto o l'orale?
- Dipende dal proprio metodo: lo scritto (31 domande a risposta multipla, nessuna penalità per errori) permette di gestire meglio i tempi e ripassare fino all'ultimo; l'orale con la Commissione richiede maggiore sicurezza espositiva ma consente di chiarire subito eventuali dubbi durante la risposta.
- Igiene degli alimenti e igiene ambientale vengono chieste davvero, oppure conta solo l'epidemiologia?
- Sono argomenti ufficiali del programma quanto l'epidemiologia e le malattie — gli studenti li segnalano come più semplici da studiare (meno concetti da mettere in relazione tra loro) ma altrettanto presenti nelle domande d'esame.
- Cosa devo sapere esattamente sulla catena epidemiologica?
- La catena epidemiologica delle malattie infettive ha 5 anelli: agente patogeno (virus, batterio…) → sorgente di infezione (malato, portatore, animale…) → via di trasmissione (droplet, contatto, fomiti, vettori…) → porta d'ingresso (mucose, cute lesa…) → ospite suscettibile. Le misure di prevenzione mirano a interrompere uno qualsiasi di questi anelli.
Studia con chi sta preparando questo esame ora — unisciti al gruppo.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Il programma ufficiale di Igiene prevede due alternative: una prova scritta di 31 domande a risposta multipla (una sola risposta corretta su 4, nessuna penalità per errori o risposte mancanti — rispondere correttamente a tutte le 31 dà diritto alla lode), oppure una prova orale con un colloquio davanti alla Commissione. Il percorso prevede inoltre attività di didattica interattiva sincrona e prove intermedie (test di fine lezione, superati con almeno l'80% di risposte corrette), che maturano fino a 2 punti di premialità sul voto finale — sommati solo se l'esame è superato con almeno 18/30. Per accedere alle prove intermedie serve aver seguito almeno il 50% di ogni ora di didattica interattiva.
Quanto tempo serve
Il programma di Igiene copre più aree di quanto il nome della materia lasci intuire — non solo epidemiologia e malattie, ma anche igiene degli alimenti, igiene ambientale e sicurezza sul lavoro. Con un metodo basato su schemi sintetici per ogni argomento, gli studenti indicano un tempo indicativo di 4-5 settimane. Non ci sono calcoli: la difficoltà sta nella quantità e varietà degli argomenti da coprire, non nella loro complessità tecnica — il rischio è sottovalutare le aree meno "centrali" (alimenti, ambiente, lavoro) e trovarsi con troppo da ripassare all'ultimo.
Questa materia ti prepara a…
- Attività Motoria Preventiva e Compensativa (2° anno) — le basi igieniche della promozione della salute sono il fondamento culturale degli interventi motori preventivi
- Nutrizione nello Sportivo (3° anno) — i rischi delle malattie cronico-degenerative, l'igiene degli alimenti e il ruolo della nutrizione si intrecciano direttamente con i contenuti di Igiene
- Metodologie per la Ricerca Applicate alle Scienze Motorie (3° anno) — l'epidemiologia, i tipi di studio e i livelli di evidenza studiati in Igiene sono la base metodologica degli studi di ricerca in ambito motorio-sportivo
Prepari Igiene in questo periodo? Trova il gruppo della tua materia.
Domande frequenti
9 CFU nel piano 2025 (cod. 0502509MED42NM). Nei piani precedenti il nome era "Igiene Generale e Applicata" con 10 CFU (cod. 0501610MED42). Il codice dipende dall'anno di immatricolazione — verificalo nella sezione piano di studi sulla piattaforma.
Sì. Igiene e Valutazione dei Bisogni di Salute (o Igiene Generale e Applicata nei piani più vecchi) è comune a entrambi gli indirizzi L22 (Statutario e Bio-Sanitario) e si studia nel primo anno. Ci sono due gruppi WhatsApp per questa materia — uno per il codice 2025 e uno per i codici precedenti.
Le videolezioni e le dispense del docente sulla piattaforma sono il riferimento principale. Il programma ufficiale indica anche due testi per eventuali approfondimenti: "Igiene e Medicina Sociale di Comunità" (McGraw Hill) e "Igiene Ambientale" (Edises). Nel gruppo WhatsApp trovi materiali condivisi da chi ha già superato l'esame.
Il programma ufficiale prevede una prova scritta (test da 31 domande a risposta multipla, una sola corretta su 4, nessuna penalità per errori o omissioni — rispondere correttamente a tutte le 31 dà diritto alla lode) oppure una prova orale con la Commissione. Le attività di didattica interattiva e le prove intermedie (test di fine lezione superati con almeno l'80% di risposte corrette) maturano fino a 2 punti di premialità, sommati al voto solo se l'esame è superato con almeno 18/30.
Il programma copre molti più argomenti di quanto il nome della materia lasci intuire — non solo epidemiologia e malattie, ma anche igiene degli alimenti, igiene ambientale e sicurezza sul lavoro. Con un metodo basato su schemi per argomento, gli studenti indicano un tempo indicativo di 4-5 settimane. Non ci sono calcoli: la difficoltà sta nella quantità e varietà degli argomenti, non nella loro complessità tecnica.
L'incidenza conta i nuovi casi di malattia in un periodo di tempo su una popolazione a rischio — misura il rischio di ammalarsi. La prevalenza conta i casi totali (nuovi + preesistenti) in un momento dato — misura la distribuzione della malattia. Esempio: incidenza di diabete = nuove diagnosi quest'anno ogni 1.000 persone; prevalenza = quante persone hanno il diabete oggi ogni 1.000.
L'intossicazione alimentare è causata da una tossina già presente nell'alimento al momento del consumo (es. tossina di Staphylococcus aureus): i sintomi compaiono in poche ore, senza bisogno che il patogeno sia ancora vivo. La tossinfezione alimentare è invece causata da microrganismi vivi ingeriti con l'alimento (es. Salmonella), che si moltiplicano o producono tossine nell'intestino: l'incubazione è più lunga.