Psicologia Sociale studia come la presenza degli altri — reale, immaginata o implicita — modifica il modo in cui pensiamo, sentiamo e agiamo. Nel piano Mercatorum attuale è un corso ampio ma sintetico: 9 CFU distribuiti su 45 unità didattiche che vanno dai fondamenti teorici (sé sociale, cognizione sociale, influenza e obbedienza) fino a una parte applicata di psicologia sociale criminologica — profili criminogeni, violenza di genere, danno psichico — che caratterizza il programma di questo ateneo rispetto ad altri corsi di Psicologia Sociale.
Community L24 Scienze Psicologiche — Mercatorum
Studia con chi sta preparando Psicologia Sociale e le altre materie del 1° anno.
Programma: 45 unità didattiche
Obiettivi formativi
Il corso fornisce le conoscenze di base sui principali orientamenti teorici della psicologia sociale: dalle definizioni e dalle origini della disciplina, attraverso il sé sociale e lo sviluppo dell'identità sociale, rappresentazioni sociali, stereotipi e pregiudizi, gruppi sociali, influenza sociale e conformismo, autorità e obbedienza, fino a comportamento prosociale e antisociale, disimpegno morale e deindividuazione e comunicazione sociale.
Cosa trovi in questa guida
Il programma qui sotto segue l'ordine ufficiale della piattaforma. Nella sezione Argomenti del programma da approfondire gli stessi contenuti sono raggruppati per area tematica e sviluppati in profondità; in Come lo studiano trovi il metodo operativo consigliato dalla community.
Blocco 1 — Fondamenti teorici (unità 1–3)
- Definizioni e origini della psicologia sociale
- L'interazionismo simbolico
- La teoria dell'apprendimento sociale
Blocco 2 — Il sé sociale (unità 4–10)
- La nascita del sé sociale
- Il mantenimento del sé sociale
- I processi di autoregolazione e di autocontrollo
- L'autoefficacia
- L'autostima
- Il disimpegno morale
- L'attribuzione causale e il locus of control
Blocco 3 — Cognizione sociale, atteggiamenti e pregiudizio (unità 11–15)
- La cognizione sociale
- Le rappresentazioni sociali
- Gli atteggiamenti sociali
- I pregiudizi
- Gli stereotipi
Blocco 4 — Influenza sociale e dinamiche di gruppo (unità 16–22)
- L'influenza sociale e il conformismo
- L'obbedienza e l'autorità
- I gruppi sociali
- Il gruppo dei pari
- La leadership
- Categorizzazione e relazioni intergruppi
- Interazione sociale e relazioni intergruppi
Blocco 5 — Aggressività e comportamento prosociale (unità 23–29)
- Aggressività
- Il comportamento antisociale
- Il bullismo
- La deindividuazione
- L'effetto Lucifero
- Il comportamento prosociale
- Eroismo
Blocco 6 — Comunicazione sociale (unità 30–32)
- La comunicazione sociale secondo l'approccio strategico
- L'approccio strategico alla comunicazione
- L'azione deviante comunicativa
Blocco 7 — Conflitti e ambienti (unità 33–38)
- I conflitti sociali
- Le nuove forme di pregiudizio
- Psicologia ambientale e architettonica
- Buone prassi per progettare ambienti interni
- Impatto degli spazi verdi e delle aree blu sul benessere
- Caratteristiche funzionali al benessere delle aree di lavoro
Blocco 8 — Psicologia sociale criminologica e violenza di genere (unità 39–45)
- I profili criminogeni complessi
- Gli autori di reato a sfondo sessuale
- Il minore deviante
- Il danno psichico ed esistenziale
- La psicologia sociale criminologica
- La violenza di genere
- La relazione autore-vittima nella violenza di genere
Codici — piano 2025 e 2018
| Piano di studi | Codice materia | CFU | Unità | Anno | Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|
| Piano 2025 (attuale) | 0242509MPSI05 |
9 | 45 | 1° | |
| Piano 2018 | 0241809MPSI05 |
9 | 54 | 1° |
Hai il piano 2018? Attenzione: il piano 2018 (54 unità) è più ampio del piano 2025 attuale (45 unità), non il contrario. Le 9 unità in più riguardano soprattutto le teorie classiche (comportamentismo nordamericano, prospettiva cognitivista, teoria dell'attaccamento), la comunicazione e lo sviluppo del linguaggio, la cultura come processo dialogico, la scuola come contesto sociale di apprendimento e il colloquio nei contesti sociali. Usa sempre la piattaforma per verificare la tua struttura in unità. Puoi ancora sostenere le prove intermedie online fino a ottobre 2026 e la prova finale fino a ottobre 2027. Dopo la migrazione al codice 2025 la percentuale di videolezioni già visualizzata viene azzerata e i punteggi premiali non vengono trasferiti.
Argomenti del programma da approfondire
Mappa — le 8 aree del programma
Dai fondamenti teorici al sé sociale
Il programma apre con le radici teoriche della disciplina, in forma sintetica rispetto ad altri corsi di Psicologia Sociale: dopo le definizioni e le origini, l'interazionismo simbolico (tradizione che risale a Mead) mette al centro il significato che le persone costruiscono insieme attraverso l'interazione, mentre la teoria dell'apprendimento sociale spiega come i comportamenti sociali si apprendano anche per osservazione e imitazione di modelli, non solo per esperienza diretta.
Collegamento: da queste prime relazioni nasce il sé sociale — l'immagine di sé che una persona costruisce a partire da come gli altri la vedono e da come si confronta con loro.
Il sé sociale: nascita, mantenimento e regolazione
Il sé sociale non è un dato fisso ma un processo che va costruito (nascita del sé sociale) e poi mantenuto nel tempo, anche di fronte a informazioni che lo mettono in discussione. Il programma tratta in sequenza i meccanismi coinvolti: i processi di autoregolazione e autocontrollo (la capacità di orientare pensieri, emozioni e comportamento verso un obiettivo), l'autoefficacia (la fiducia nella propria capacità di riuscire in un compito specifico) e l'autostima (la valutazione complessiva che una persona dà di sé). A questi si collega il disimpegno morale: l'insieme di meccanismi cognitivi (giustificazione, minimizzazione delle conseguenze, deumanizzazione della vittima) con cui una persona disattiva temporaneamente i propri standard morali per compiere o tollerare un'azione che altrimenti condannerebbe. Chiude il blocco l'attribuzione causale e il locus of control: la tendenza a spiegare eventi e comportamenti (propri e altrui) come causati da fattori interni (disposizione, impegno) o esterni (situazione, fortuna).
Schema — la catena del sé sociale nel programma
| Concetto | Cosa spiega |
|---|---|
| Autoregolazione/autocontrollo | Come si orienta il comportamento verso un obiettivo, gestendo impulsi e distrazioni |
| Autoefficacia | Quanto una persona si sente capace di riuscire in un compito specifico |
| Autostima | Valutazione globale che una persona dà di sé |
| Disimpegno morale | Meccanismi con cui si disattivano gli standard morali per giustificare un'azione |
| Locus of control | Se si attribuiscono gli eventi a cause interne o esterne a sé |
Collegamento: il modo in cui una persona elabora informazioni su di sé è lo stesso meccanismo con cui elabora informazioni sugli altri — è il passaggio dal sé sociale alla cognizione sociale.
Cognizione sociale, atteggiamenti e pregiudizio
La cognizione sociale studia come le persone raccolgono, elaborano e usano le informazioni sugli altri e sui contesti sociali. Le rappresentazioni sociali sono i sistemi di conoscenza condivisi da un gruppo su un dato oggetto sociale (una malattia, un fenomeno, un gruppo), costruiti nella comunicazione quotidiana e non solo nella scienza. Gli atteggiamenti sociali sono le valutazioni (positive o negative) che una persona ha verso oggetti, persone o idee, e orientano il comportamento. Da qui il programma passa a due fenomeni collegati ma distinti: i pregiudizi — valutazioni negative precostituite verso un gruppo, spesso non basate sull'esperienza diretta — e gli stereotipi — le credenze semplificate e generalizzate sulle caratteristiche di un gruppo, che alimentano il pregiudizio ma non coincidono con esso: lo stereotipo è cognitivo (cosa penso di un gruppo), il pregiudizio è valutativo/affettivo (come mi sento verso quel gruppo).
Collegamento: pregiudizi e stereotipi si formano e si rafforzano soprattutto nel contatto con gli altri — è il ponte verso l'influenza sociale e le dinamiche di gruppo.
Influenza sociale, obbedienza e dinamiche di gruppo
Il programma tratta l'influenza sociale e il conformismo — la tendenza ad adeguare il proprio comportamento o giudizio a quello del gruppo — e separatamente l'obbedienza e l'autorità, il fenomeno per cui una persona esegue le indicazioni di una figura percepita come legittima anche quando ciò contrasta con le proprie convinzioni. Segue lo studio dei gruppi sociali come unità di analisi: come si formano, quale funzione svolgono per l'identità dei membri, e in particolare il gruppo dei pari come contesto specifico di socializzazione. La leadership chiude il blocco sui processi interni al gruppo, mentre categorizzazione e relazioni intergruppi e interazione sociale e relazioni intergruppi spostano l'attenzione su cosa succede quando due o più gruppi entrano in contatto: la categorizzazione (dividere il mondo sociale in "noi" e "loro") è il meccanismo di base da cui nascono sia la cooperazione sia il conflitto tra gruppi.
Collegamento: quando l'appartenenza al gruppo prevale sul controllo individuale del comportamento, emergono i fenomeni più estremi — aggressività, deindividuazione, comportamento antisociale — trattati nel blocco successivo.
Aggressività, deindividuazione e comportamento prosociale
Il programma affronta l'aggressività come comportamento intenzionale volto a danneggiare, il comportamento antisociale come categoria più ampia che include violazioni di norme sociali, e il bullismo come sua forma specifica in contesto di gruppo/scuola. La deindividuazione — la perdita del senso di identità personale e di responsabilità individuale quando ci si trova immersi in un gruppo ampio o anonimo — è il meccanismo psicologico che il programma collega direttamente all'effetto Lucifero: il concetto elaborato da Philip Zimbardo per descrivere come persone comuni, sotto la pressione di un sistema, un ruolo e una situazione estrema, possano arrivare a compiere atti crudeli che normalmente condannerebbero. Sul versante opposto, il comportamento prosociale studia le azioni volte ad aiutare gli altri, e l'eroismo ne è la forma estrema: un'azione prosociale compiuta consapevolmente accettando un rischio personale significativo.
Collegamento: sia i comportamenti aggressivi sia quelli prosociali si esprimono e si regolano attraverso la comunicazione — il canale che il programma approfondisce nel blocco successivo.
Comunicazione sociale
Il programma adotta un taglio specifico sulla comunicazione, quello della comunicazione sociale secondo l'approccio strategico e dell'approccio strategico alla comunicazione: un modello che legge la comunicazione non solo come trasmissione di informazioni ma come strumento con cui una persona persegue obiettivi relazionali (anche impliciti) nell'interazione con l'altro. Chiude il blocco l'azione deviante comunicativa — quando la comunicazione stessa diventa il mezzo con cui si esercita una forma di devianza sociale, non solo il comportamento che la comunicazione descrive.
Collegamento: la comunicazione tra individui e gruppi è anche il terreno su cui nascono i conflitti sociali e le nuove forme di pregiudizio, trattati nel blocco successivo.
Conflitti e ambienti
Il programma dedica un blocco ai conflitti sociali e alle nuove forme di pregiudizio — le espressioni più sottili e indirette del pregiudizio (rispetto a quello esplicito visto in precedenza), che si manifestano ad esempio evitando il contatto piuttosto che dichiarando ostilità aperta. Il programma affronta poi un'area meno comune nei corsi di Psicologia Sociale: la psicologia ambientale e architettonica, con le buone prassi per progettare ambienti interni, l'impatto degli spazi verdi e delle aree blu sul benessere e le caratteristiche funzionali al benessere delle aree di lavoro — lo studio di come lo spazio fisico costruito influenza comportamento, stress e relazioni sociali.
Collegamento: l'ultimo blocco del programma applica gli stessi strumenti teorici (gruppo, influenza, deindividuazione, disimpegno morale) al campo della psicologia sociale criminologica.
Psicologia sociale criminologica e violenza di genere
Il blocco finale è la parte più applicata e distintiva del programma Mercatorum: i profili criminogeni complessi e gli autori di reato a sfondo sessuale studiano i fattori psicosociali associati a specifiche tipologie di reato; il minore deviante guarda alla devianza in età evolutiva; il danno psichico ed esistenziale introduce le categorie con cui la psicologia valuta le conseguenze non fisiche di un evento lesivo, rilevanti anche in ambito peritale. La psicologia sociale criminologica fa il punto sull'applicazione dei concetti visti nei blocchi precedenti a questo campo. Il programma chiude su un tema di particolare rilevanza sociale: la violenza di genere e la relazione autore-vittima nella violenza di genere, che studia le dinamiche relazionali — non solo l'episodio isolato — che caratterizzano questi eventi.
Come lo studiano
- Il programma è ampio, non difficile concettualmente. 45 unità (piano 2025) coprono molte aree diverse — teoria classica, sé sociale, comunicazione, criminologia sociale. Nessuna richiede matematica o formule: il carico è di memoria e di collegamenti tra concetti vicini (es. pregiudizio vs stereotipo, aggressività vs comportamento antisociale).
- Distinguere i concetti "vicini" è la difficoltà principale. Il programma mette in sequenza termini che si somigliano (autoefficacia/autostima, pregiudizio/stereotipo, deindividuazione/effetto Lucifero, comportamento antisociale/bullismo): costruire una tabella con definizione + differenza specifica per ogni coppia riduce la confusione in fase di ripasso.
- Il blocco criminologico è quello con più terminologia nuova. Profili criminogeni, danno psichico ed esistenziale, psicologia sociale criminologica: sono argomenti meno intuitivi perché meno legati al senso comune rispetto a conformismo o obbedienza — vale la pena dedicargli tempo dedicato invece di trattarli come un'appendice finale.
- Le dispense del docente restano il riferimento principale. Il materiale ufficiale (dispense predisposte dal docente, slide, videolezioni) è la base per l'esame; i testi consigliati (facoltativi) sono un approfondimento, non sostituiscono le dispense.
Domande dalla community
- Il programma di Psicologia Sociale Mercatorum è uguale a quello di altri atenei?
- No — rispetto a un programma "generalista" di psicologia sociale, quello Mercatorum dedica un blocco intero (7 unità su 45) alla psicologia sociale criminologica: profili criminogeni, danno psichico, violenza di genere. È un taglio applicato specifico di questo corso, verificalo nel programma ufficiale prima di studiare su manuali generici che potrebbero non coprirlo.
- C'è overlap tra Psicologia Sociale e le altre materie L24?
- Sì, soprattutto con Psicologia Dinamica (dinamiche di gruppo, sé, relazioni) e con Psicologia dello Sviluppo (la teoria dell'attaccamento, tema centrale in quel corso, è collegata concettualmente al sé sociale trattato qui). Chi ha già studiato Psicologia dei Processi Cognitivi trova familiari i concetti di cognizione ed elaborazione dell'informazione, qui applicati al contesto sociale.
- Il programma di Psicologia Sociale è uguale nei due piani?
- Nella sostanza sì, ma il piano 2018 (0241809MPSI05, 54 unità) ha 9 unità in più rispetto al piano 2025 attuale (0242509MPSI05, 45 unità) — soprattutto teorie classiche (comportamentismo, cognitivismo, attaccamento), sviluppo del linguaggio, cultura come processo dialogico e colloquio nei contesti sociali. Verifica sempre il tuo codice in bacheca prima di studiare sull'indice sbagliato.
- Meglio scegliere l'esame scritto o l'orale?
- Dipende da come studi: lo scritto (31 domande a risposta multipla) premia chi ha ripassato in modo sistematico tutte le unità, perché anche un solo argomento saltato può costare punti; l'orale (almeno 3 domande) lascia più margine per dimostrare di aver capito i collegamenti tra concetti anche se un dettaglio specifico non è fresco in memoria. Ricorda che l'orale è previsto solo nella sede centrale di Roma.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Per Psicologia Sociale il programma ufficiale specifica una particolarità: alla prova finale in presenza puoi scegliere tra scritto (test con 31 domande a risposta multipla, 4 opzioni con una sola corretta) e orale (colloquio con almeno 3 domande). Gli appelli orali sono previsti solo nella sede centrale di Roma; gli scritti anche nelle sedi periferiche.
Quanto tempo serve
Il programma ufficiale (piano 2025) applica la formula di almeno 7 ore di didattica per CFU (D.M. 1835/2024): per i 9 CFU sono circa 45 ore di didattica erogativa (videolezioni + test di autovalutazione, l'80% in modalità asincrona), a cui si aggiungono la didattica interattiva sincrona (web conference, elaborato, prove in itinere) e lo studio individuale, fino a un impegno complessivo stimato intorno alle 200 ore. In pratica, chi ha già dato stima 4–6 settimane di studio attivo. Costruire una tabella per area tematica (le 8 macro-aree di questa guida) invece che per singola unità riduce il carico cognitivo del ripasso finale.
Questa materia ti prepara a…
- Psicologia Dinamica — le dinamiche di gruppo e la costruzione del sé hanno radici nella psicologia sociale
- Psicologia Clinica — la relazione terapeutica come fenomeno interpersonale, influenza sociale nel counseling
- Psicologia delle Organizzazioni (anni successivi) — leadership, dinamiche di gruppo, motivazione al lavoro
- LM51 Psicologia del Lavoro Magistrale — selezione del personale, team building, comunicazione organizzativa
Studia con chi sta preparando Psicologia Sociale ora
Community L24 Mercatorum: confrontati su sé sociale, influenza, dinamiche di gruppo e la parte criminologica del programma.
Domande frequenti
9 CFU, 1° anno, SSD M-PSI/05. Codice piano 2025: 0242509MPSI05 (45 unità); piano 2018: 0241809MPSI05 (54 unità).
È il concetto elaborato da Philip Zimbardo per descrivere come persone comuni possano trasformarsi in autori di atti crudeli sotto la pressione di un sistema, un ruolo e una situazione estrema — non per una disposizione malvagia individuale. Nel programma è collegato ai temi di deindividuazione e comportamento antisociale.
Lo stereotipo è la componente cognitiva: le credenze semplificate e generalizzate su un gruppo ("il gruppo X ha la caratteristica Y"). Il pregiudizio è la componente valutativa/affettiva: un giudizio negativo verso quel gruppo, spesso costruito prima e a prescindere da un'esperienza diretta. Gli stereotipi alimentano il pregiudizio, ma i due concetti restano distinti — il programma li tratta come unità separate.
Lo studente sceglie: scritto con 31 domande a risposta multipla (4 opzioni, una corretta) oppure colloquio orale con almeno 3 domande. L'orale è previsto solo nella sede centrale di Roma; lo scritto anche nelle sedi periferiche.
L'ultimo blocco del programma (7 unità nel piano 2025) tratta profili criminogeni complessi, autori di reato a sfondo sessuale, il minore deviante, il danno psichico ed esistenziale, la psicologia sociale criminologica, la violenza di genere e la relazione autore-vittima. È la parte più applicata e distintiva del corso Mercatorum rispetto a un programma generalista di psicologia sociale.