Analisi dei Flussi Turistici è la materia SECS-S/03 del piano L18 di Pegaso, indirizzo Management delle Imprese Turistiche: applica gli strumenti statistici di base all'analisi del turismo. Il programma copre le fonti dei dati e le tecniche di campionamento, i numeri indice con i confronti territoriali, le serie storiche — trend, stagionalità e modelli di previsione applicati ai flussi turistici — e infine la sostenibilità delle imprese del settore.
È una delle tre versioni che lo stesso slot di piano (2° anno, SECS-S/03, 6 CFU) assume in base all'indirizzo scelto: rispetto a Statistica Economica (Business Management) e Modelli di Analisi dell'Economia Circolare (Imprese Digitali), è l'unica delle tre a coprire per intero sia le serie storiche sia il blocco sulla sostenibilità — i dettagli del confronto sono più sotto.
0602506SECSS03NM). Chi segue Business Management e Consulenza Direzionale trova invece Statistica Economica (cod. 0602506SECSS03IINM); chi segue Imprese Digitali e ESG Management trova Modelli di Analisi dell'Economia Circolare (cod. 0602506SECSS03INM) — stesso slot del piano, stesso docente, contenuti finali diversi. Verifica il codice sul tuo piano di studi.
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso:
- Comprendere, analizzare e interpretare i flussi turistici attraverso fonti statistiche, tecniche di rilevazione e indicatori specifici
- Elaborare e interpretare dati statistici, inclusa la gestione di indici complessi, confronti territoriali e serie storiche, con attenzione alle dinamiche stagionali e ai modelli previsivi
- Valutare le performance e le caratteristiche sostenibili delle imprese turistiche, integrando indicatori economici, sociali e ambientali
- Applicare strumenti di analisi per supportare decisioni strategiche nel settore turistico, anche in ottica di sviluppo sostenibile
- Sviluppare un approccio critico all'interpretazione dei dati e alla definizione di scenari previsionali, tenendo conto delle sfide legate alla crescita e ai limiti del modello di sviluppo attuale
Cosa trovi in questa guida
Questa pagina segue la logica del programma: prima gli strumenti statistici applicati al turismo (fonti, campionamento, numeri indice, serie storiche), poi il blocco finale sulla sostenibilità delle imprese turistiche — la sequenza completa, con la logica che lega un blocco al successivo, è nella mappa dentro Argomenti del programma da approfondire. Il metodo di studio operativo — tempi, ordine di ripasso, consigli pratici — è più in basso, nella sezione Metodo di studio.
Di cosa parla (programma 2025)
Il programma (codice 0602506SECSS03NM, 6 CFU, 30 videolezioni) applica gli strumenti statistici di base al settore turistico, in quattro blocchi: le fonti dei dati, i numeri indice, le serie storiche e la sostenibilità delle imprese.
- 1. Fonti e raccolta dei dati per il turismo
Le fonti dei dati e i criteri per valutarne la qualità, le informazioni statistiche per l'azienda. La produzione dei dati ad hoc quando le fonti esistenti non bastano: schemi di campionamento e il questionario come strumento di raccolta, fino alla stima della media e della proporzione campionaria. I rapporti statistici come primi strumenti di sintesi. - 2. Numeri indice e confronti territoriali
I numeri indice semplici e complessi, inclusi quelli pubblicati dall'ISTAT, con la loro interpretazione e la variazione nel tempo degli indici sintetici. Gli indici per i confronti territoriali e i confronti multilaterali tra più aree, con un riepilogo conclusivo sui numeri indice. - 3. Serie storiche e previsione dei flussi turistici
Introduzione alle serie storiche applicate al turismo, con il trend e la stagionalità dei flussi — un tema centrale per un settore fortemente ciclico. I modelli di previsione, la valutazione della loro qualità e un approfondimento specifico su stagionalità e trend. - 4. Sostenibilità delle imprese turistiche
La sostenibilità delle imprese e il profilo delle imprese "verdi". La critica a un modello economico non a misura d'uomo e la tesi per cui l'attuale modello di sviluppo è insostenibile. I limiti della crescita economica e il sentiero verso lo sviluppo sostenibile, applicati al contesto delle imprese turistiche.
Materiali condivisi nel gruppo
Nel gruppo trovi schemi, riassunti e materiali condivisi dagli studenti che seguono l'indirizzo Management delle Imprese Turistiche.
Attenzione all'indirizzo: le materie gemelle. Nel piano 2025 questo stesso slot (2° anno, SECS-S/03, 6 CFU, stesso docente) cambia nome in base all'indirizzo L18: Statistica Economica (0602506SECSS03IINM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Modelli di Analisi dell'Economia Circolare (0602506SECSS03INM) per Imprese Digitali e ESG Management, Analisi dei Flussi Turistici (0602506SECSS03NM, questa pagina) per Management delle Imprese Turistiche. I tre programmi condividono lo zoccolo duro degli strumenti statistici di base (fonti, campionamento, numeri indice), ma divergono così: con Statistica Economica questa materia condivide pressoché lezione per lezione l'intero percorso da fonti a serie storiche (Statistica Economica aggiunge solo alcune lezioni su contabilità nazionale e aggregati economici), ma Statistica Economica si ferma lì e non tratta la sostenibilità, assente dal suo programma. Con Modelli di Analisi dell'Economia Circolare questa materia condivide invece solo l'apertura (fonti, campionamento, questionario) e il blocco finale sulla sostenibilità, quasi identico nei titoli delle lezioni; nel mezzo, questa materia dedica un intero blocco alle serie storiche e alla previsione applicate al turismo che in quella versione non esiste, mentre quella versione dedica 8 lezioni finali all'economia circolare in senso stretto, assenti qui.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma di Analisi dei Flussi Turistici si sviluppa in quattro fasi collegate: prima costruisce gli strumenti statistici di base per procurarsi e sintetizzare i dati (fonti, campionamento, numeri indice), poi li applica alla lettura dinamica dei flussi turistici nel tempo (serie storiche e previsione), infine cambia oggetto e passa a un tema applicato e critico — quanto le imprese turistiche sono sostenibili, e quali limiti pone il modello di sviluppo attuale. Le prime tre fasi condividono lo stesso impianto statistico di Statistica Economica; la quarta è la parte che rende unico questo programma tra i tre indirizzi.
Le quattro fasi del programma
| Fase | Cosa fa | Strumenti |
|---|---|---|
| Dati | Procurarsi dati affidabili sul turismo e valutarne la qualità | Fonti ufficiali, campionamento, questionario |
| Numeri indice | Sintetizzare i dati in indici confrontabili nel tempo e nello spazio | Rapporti statistici, numeri indice, confronti territoriali |
| Serie storiche | Analizzare come i flussi turistici cambiano nel tempo e prevederne l'andamento | Trend, stagionalità, modelli di previsione |
| Sostenibilità | Valutare quanto le imprese turistiche sono sostenibili e ripensare il modello di sviluppo | Indicatori di sostenibilità, modelli di sviluppo |
Mappa — la sequenza di questa guida
Dati e numeri indice
- Le fonti e la qualità dei dati per il turismo
- Il campionamento e la costruzione dei dati ad hoc
- Dai rapporti statistici ai numeri indice: semplici e complessi
- Gli indici ISTAT e la loro interpretazione nel tempo
- I confronti territoriali e multilaterali
Serie storiche e sostenibilità
- Le serie storiche: trend e stagionalità dei flussi turistici
- I modelli di previsione e la valutazione della loro qualità
- La sostenibilità delle imprese turistiche e il profilo delle imprese verdi
- Dal modello insostenibile al sentiero dello sviluppo sostenibile
Collegamento: partiamo dal punto di partenza di qualsiasi analisi statistica — da dove arrivano i dati sul turismo, e come si stabilisce se ci si può fidare.
Le fonti e la qualità dei dati per il turismo
Prima di misurare qualsiasi fenomeno turistico serve un dato affidabile. Le fonti statistiche ufficiali pubblicano dati raccolti con metodologie standardizzate e documentate — il primo criterio che le distingue da una fonte generica. Per l'impresa turistica, le informazioni statistiche arrivano da due canali diversi: quelle interne (la contabilità aziendale: fatturato, occupazione delle camere, ricavi per servizio) e quelle esterne (indagini di mercato, statistiche settoriali pubblicate da enti terzi). Valutare la qualità di un dato, prima di usarlo, significa verificarne tre proprietà: la copertura (quanto della popolazione di riferimento è effettivamente rilevato), la tempestività (quanto tempo passa tra la rilevazione e la pubblicazione) e la coerenza (se il dato è confrontabile nel tempo e con altre fonti).
Schema — I tre criteri di qualità di un dato
| Criterio | Cosa verifica |
|---|---|
| Copertura | Quanta parte della popolazione di riferimento è effettivamente rilevata dalla fonte |
| Tempestività | Il tempo che passa tra la rilevazione del fenomeno e la pubblicazione del dato |
| Coerenza | Se il dato è confrontabile nel tempo (stessa metodologia) e con altre fonti |
Collegamento: le fonti ufficiali non coprono sempre tutto ciò che serve sapere su un fenomeno turistico specifico. Quando mancano, il dato va prodotto da zero.
Il campionamento e la costruzione dei dati ad hoc
Quando i dati esistenti non bastano — perché il fenomeno non è ancora rilevato da nessuna fonte ufficiale, o serve un dettaglio che le fonti disponibili non offrono — si produce un dato ad hoc attraverso un'indagine campionaria: invece di rilevare l'intera popolazione, si osserva un campione e si stima su quello la media o la proporzione dell'intera popolazione (es. la spesa media di un turista in una destinazione, o la quota di visitatori soddisfatti di un servizio). Gli schemi di campionamento più comuni — già visti nel corso di Statistica, propedeutico a questa materia — sono il campionamento casuale semplice (ogni unità della popolazione ha la stessa probabilità di essere estratta), quello stratificato (la popolazione si divide prima in sottogruppi omogenei, poi si campiona dentro ciascuno) e quello a grappoli (si estraggono interi gruppi già esistenti, es. per area geografica, invece delle singole unità). Il questionario è lo strumento con cui l'indagine raccoglie materialmente le risposte: la sua progettazione — chiarezza delle domande, ordine, tipo di risposta richiesta — condiziona direttamente la qualità del dato che se ne ricava.
Schema — Gli schemi di campionamento
| Schema | Come funziona |
|---|---|
| Casuale semplice | Ogni unità della popolazione ha la stessa probabilità di essere estratta nel campione |
| Stratificato | La popolazione si divide prima in sottogruppi omogenei (strati), poi si campiona dentro ciascuno |
| A grappoli | Si estraggono interi gruppi già esistenti (es. aree geografiche) invece delle singole unità |
Collegamento: che i dati vengano da una fonte già pronta o da un'indagine ad hoc, il passo successivo è sempre lo stesso — sintetizzarli in strumenti che permettano di confrontarli nel tempo.
Dai rapporti statistici ai numeri indice: semplici e complessi
Il rapporto statistico è lo strumento più semplice per confrontare due grandezze: mette in relazione un valore parziale con un totale, oppure calcola un valore pro capite. Il numero indice semplice fa un passo in più: è il rapporto tra il valore di una grandezza in due periodi diversi, moltiplicato per 100, con il periodo di riferimento (l'anno base) che vale sempre 100. Un numero indice complesso serve quando bisogna sintetizzare in un solo valore l'andamento di più beni o servizi contemporaneamente — è il caso di un paniere di spesa turistica (pernottamenti, ingressi, trasporti). Il problema è come ponderare le componenti tra loro, e le tre formule classiche rispondono in modo diverso: l'indice di Laspeyres pesa con le quantità dell'anno base (il paniere resta fisso, quello di partenza); l'indice di Paasche pesa con le quantità dell'anno corrente (il paniere si aggiorna); l'indice di Fisher è la media geometrica dei due, un compromesso tra le due prospettive.
Schema — Un numero indice complesso applicato al turismo
| Servizio | Prezzo base p₀ | Quantità base q₀ | Prezzo corrente p₁ | Quantità corrente q₁ |
|---|---|---|---|---|
| Pernottamento (a notte) | 80,00 € | 10 notti | 95,00 € | 9 notti |
| Ingresso museo | 12,00 € | 20 ingressi | 15,00 € | 22 ingressi |
Laspeyres (pesa con le quantità base): Σ(p₁·q₀) / Σ(p₀·q₀) × 100 = 1.250 / 1.040 × 100 = 120,19
Paasche (pesa con le quantità correnti): Σ(p₁·q₁) / Σ(p₀·q₁) × 100 = 1.185 / 984 × 100 = 120,43
Fisher (media geometrica dei due): √(120,19 × 120,43) = 120,31
Collegamento: queste tre formule sono lo strumento generale. L'ISTAT le applica in pratica per costruire gli indici pubblicati periodicamente, che vanno letti con un criterio in più.
Gli indici ISTAT e la loro interpretazione nel tempo
Tra i numeri indice pubblicati dall'ISTAT, i più noti sono quelli sui prezzi al consumo: il NIC (indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività), il FOI (indice per le famiglie di operai e impiegati) e l'IPCA (indice armonizzato a livello europeo, usato per confrontare l'inflazione tra i Paesi UE) — indici generali che incidono anche sui costi delle imprese turistiche (energia, trasporti, forniture). Leggere questi indici richiede di distinguere due tipi di variazione: la variazione congiunturale, che confronta un periodo con quello immediatamente precedente e coglie l'andamento di breve termine; e la variazione tendenziale, che confronta un periodo con lo stesso periodo dell'anno precedente, eliminando l'effetto della stagionalità — un accorgimento particolarmente utile in un settore, come il turismo, dove i dati oscillano molto da un mese all'altro.
Schema — Congiunturale vs tendenziale
| Tipo di variazione | Confronto | Cosa mostra |
|---|---|---|
| Congiunturale | Con il periodo immediatamente precedente | L'andamento di breve periodo |
| Tendenziale | Con lo stesso periodo dell'anno precedente | La tendenza di fondo, al netto della stagionalità |
Collegamento: finora abbiamo confrontato un indice nel tempo, nello stesso luogo. Lo stesso principio si applica confrontando destinazioni diverse nello stesso periodo, con un accorgimento in più.
I confronti territoriali e multilaterali
Confrontare direttamente un valore economico tra due territori — per esempio la spesa turistica media in due destinazioni diverse — è fuorviante se non si tiene conto del diverso livello dei prezzi locali: con la stessa spesa nominale si acquistano quantità diverse di servizi a seconda della destinazione. Gli indici per i confronti territoriali correggono questa distorsione applicando il principio della parità di potere d'acquisto, per rendere i valori davvero comparabili. Quando le destinazioni da confrontare sono più di due, servono confronti multilaterali, che devono restare coerenti (transitivi) su tutte le coppie possibili contemporaneamente, non solo confronto per confronto. Il programma chiude questo blocco con un riepilogo che ricapitola tutte le proprietà dei numeri indice viste fin qui, prima di passare alla loro applicazione dinamica.
Schema — Territoriale vs multilaterale
| Confronto | Tra quante destinazioni | Cosa richiede |
|---|---|---|
| Territoriale | Due aree o due destinazioni | Correzione per il diverso livello dei prezzi (parità di potere d'acquisto) |
| Multilaterale | Più di due aree o destinazioni contemporaneamente | Coerenza (transitività) tra tutte le coppie di confronto possibili |
Collegamento: fin qui abbiamo confrontato un indice in un solo istante o tra destinazioni diverse. Il passo successivo è osservare come lo stesso indice si muove lungo tanti periodi consecutivi — le serie storiche dei flussi turistici.
Le serie storiche: trend e stagionalità dei flussi turistici
Una serie storica è la sequenza di osservazioni di uno stesso fenomeno, rilevate a intervalli di tempo regolari (mensili, trimestrali, annuali) — nel turismo, tipicamente arrivi, presenze o pernottamenti. Per capire cosa la muove, si scompone in quattro componenti: il trend, la tendenza di fondo di lungo periodo (es. la crescita strutturale di una destinazione nel corso degli anni); il ciclo, le oscillazioni pluriennali legate alla congiuntura economica generale; la stagionalità, le oscillazioni regolari legate al calendario che si ripetono ogni anno — nel turismo è una delle componenti più marcate, con picchi nei mesi estivi o nei periodi di vacanza e cali nella bassa stagione; e la componente accidentale (o residuo), le variazioni non spiegate dalle altre tre — un evento imprevisto che altera i flussi in un periodo specifico. Riconoscere la stagionalità è centrale in un settore fortemente ciclico come il turismo: separarla dal trend evita di scambiare un normale picco stagionale per una crescita strutturale della destinazione, o viceversa un calo di bassa stagione per un declino.
Schema — Le quattro componenti di una serie storica turistica
| Componente | Cosa rappresenta |
|---|---|
| Trend | La tendenza di fondo, di lungo periodo (es. crescita strutturale di una destinazione) |
| Ciclo | Oscillazioni pluriennali legate alla congiuntura economica generale |
| Stagionalità | Oscillazioni regolari legate al calendario — alta e bassa stagione — che si ripetono ogni anno |
| Componente accidentale | Variazioni residue non spiegate dalle altre tre componenti (es. un evento imprevisto) |
Collegamento: una volta scomposta la serie nelle sue componenti, il passo successivo è usarle per proiettare i flussi futuri — e capire quanto ci si può fidare di quella proiezione.
I modelli di previsione e la valutazione della loro qualità
Sulla scomposizione della serie storica si costruiscono i modelli di previsione, che proiettano il trend — ed eventualmente la stagionalità — sui periodi futuri: per una destinazione turistica significa stimare i flussi attesi nei prossimi mesi o nella prossima stagione, un'informazione che orienta decisioni operative come la gestione della capacità ricettiva o il personale stagionale. La qualità di una previsione non si dà per scontata: si valuta a posteriori, confrontando il valore previsto con quello poi effettivamente osservato, per stimare l'errore del modello e la sua affidabilità nel tempo.
Schema — Costruire e valutare una previsione
| Fase | Cosa fa |
|---|---|
| Costruzione | Proietta trend ed eventuale stagionalità, stimati nella scomposizione della serie, sui periodi futuri |
| Valutazione | Confronta il valore previsto con quello poi effettivamente osservato, per stimare l'errore e l'affidabilità del modello |
Con la qualità della previsione si chiude la parte propriamente statistica del programma: dai dati grezzi (fase Dati) alla loro sintesi in indici confrontabili (fase Numeri indice), fino alla lettura del loro andamento nel tempo e alla previsione (fase Serie storiche). Da qui il corso cambia oggetto — non più il dato turistico misurato nel tempo, ma la sostenibilità dell'impresa che quel turismo lo genera.
La sostenibilità delle imprese turistiche e il profilo delle imprese verdi
Applicata all'impresa turistica, la sostenibilità non è un'etichetta ma un insieme di pratiche misurabili, e il programma la inquadra su tre dimensioni: quella economica (la redditività e la capacità di generare valore nel tempo), quella sociale (il rapporto con i lavoratori e con le comunità ospitanti) e quella ambientale (l'uso delle risorse naturali e l'impatto ecologico dell'attività). Il programma usa il profilo delle imprese "verdi" — le aziende che integrano la sostenibilità nella strategia, non solo nella comunicazione — come primo banco di prova per gli strumenti statistici visti nella prima fase: senza dati affidabili su consumi, occupazione e impatto ambientale, valutare la sostenibilità di un'impresa turistica resta un'affermazione, non una misura.
Schema — Le tre dimensioni della sostenibilità d'impresa
| Dimensione | Cosa osserva |
|---|---|
| Economica | Redditività e capacità dell'impresa di generare valore nel tempo |
| Sociale | Rapporto con i lavoratori e con le comunità dei territori ospitanti |
| Ambientale | Uso delle risorse naturali e impatto ecologico dell'attività turistica |
Collegamento: il profilo dell'impresa verde presuppone già un giudizio più ampio — che il modello di sviluppo attuale, nel suo complesso, non sia sostenibile. Il programma affronta questa tesi esplicitamente nel blocco che chiude il corso.
Dal modello insostenibile al sentiero dello sviluppo sostenibile
Il programma chiude con una prospettiva critica applicata al turismo. Parte dall'idea di un'economia "a misura d'uomo" — un modello che non subordina ogni scelta alla sola crescita quantitativa — per poi argomentare che l'attuale modello di sviluppo, basato su un uso crescente di risorse per sostenere la crescita economica, non è sostenibile nel lungo periodo. Da qui nasce il tema dei limiti della crescita, un dibattito reso celebre già negli anni Settanta dal rapporto del Club di Roma "I limiti dello sviluppo", che il corso applica al settore turistico: i flussi verso una destinazione non possono crescere all'infinito se il territorio, le risorse locali e le comunità ospitanti hanno una capacità di accoglienza limitata. Il programma chiude indicando il sentiero verso lo sviluppo sostenibile applicato alle imprese turistiche — un percorso che prova a conciliare la crescita del settore con i limiti ambientali e sociali appena visti.
Un'economia a misura d'uomo
Il programma introduce l'idea di un modello economico che non subordina ogni scelta alla sola crescita quantitativa, ma tiene conto delle persone e dei territori coinvolti.
L'attuale modello è insostenibile
Da questa prospettiva, il programma argomenta che il modello di sviluppo attuale — basato su un uso crescente di risorse per sostenere la crescita — non regge nel lungo periodo.
I limiti della crescita
Applicato al turismo: i flussi verso una destinazione non possono crescere all'infinito se il territorio e le comunità ospitanti hanno una capacità di accoglienza limitata.
Il sentiero dello sviluppo sostenibile
Il programma chiude indicando un percorso che prova a conciliare la crescita del settore turistico con i limiti ambientali e sociali appena visti.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Non limitarti a memorizzare le formule dei numeri indice. Come per qualsiasi corso di statistica, si capiscono meglio con esempi numerici concreti (es. un indice dei prezzi su 3-4 servizi turistici) piuttosto che con la sola formula astratta.
- Collega trend e stagionalità a esempi turistici reali. La stagionalità dei flussi turistici è più intuitiva da studiare con un caso concreto (es. presenze mensili in una destinazione) che con la sola definizione teorica di componente stagionale.
- Tratta il blocco finale sulla sostenibilità come una materia a sé. Sostenibilità delle imprese e limiti dello sviluppo sono concetti discorsivi, non tecniche di calcolo — richiedono un metodo di studio diverso rispetto ai numeri indice e alle serie storiche viste in precedenza.
Come funziona l'esame
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve per prepararsi
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Domande frequenti
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