Economia e gestione delle imprese turistiche è la materia SECS-P/08 del piano L18 di Pegaso, indirizzo Management delle Imprese Turistiche: parte dai concetti base di impresa e mercato, passa per l'imprenditore e la funzione manageriale, affronta un blocco di strategia competitiva e si specializza poi su CSR, marketing e comunicazione applicati al turismo, fino alla filiera turistica (tour operator, trasporti, imprese ricettive, settore crocieristico).
Il blocco di strategia competitiva (9 videolezioni) è identico, videolezione per videolezione, a quello degli altri due corsi dello stesso slot di piano — Economia e Gestione delle Imprese (indirizzo Business Management) e Management for Society (indirizzo Imprese Digitali e ESG Management). Il resto del programma, 36 videolezioni su 45, è invece esclusivo di questo indirizzo.
Attenzione all'indirizzo: tre versioni dello stesso slot. Nel piano 2025 questo slot (2° anno, SECS-P/08, 9 CFU) cambia nome in base all'indirizzo L18: Economia e Gestione delle Imprese (0602509SECSP08NM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Management for Society (0602509SECSP08IINM) per Imprese Digitali e ESG Management, Economia e gestione delle imprese turistiche (0602509SECSP08INM, questa pagina) per Management delle Imprese Turistiche. Il blocco di strategia competitiva (9 videolezioni: la strategia, l'analisi dell'ambiente esterno, l'analisi interna, il vantaggio competitivo di costo, il vantaggio competitivo di differenziazione, le strategie di stabilità e contrazione, la strategia di integrazione, le strategie di collaborazione, la strategia di diversificazione) è identico nei tre corsi, anche se qui si trova più avanti nel programma (lezioni 13-21 su 45) e non in apertura. Le prime 12 videolezioni (impresa, ambiente, mercato, imprenditore, manager, corporate governance) e le ultime 24 (CSR nel turismo, marketing e comunicazione turistica, filiera turistica) sono invece esclusive di questo indirizzo e non compaiono negli altri due corsi. Consulta anche Economia e Gestione delle Imprese e Management for Society per confrontare i tre programmi.
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso:
- Comprendere le specificità delle imprese turistiche, la loro classificazione e il ruolo dell'imprenditore, analizzando forme di mercato e macro/microambiente di riferimento
- Elaborare strategie competitive e di posizionamento, incluse politiche di integrazione, collaborazione e diversificazione, con riferimento alle peculiarità del settore
- Approfondire i principi di Corporate Social Responsibility e sostenibilità, valutando gli impatti ambientali, sociali e di governance delle imprese turistiche
- Applicare le conoscenze di marketing e comunicazione al turismo, sviluppando piani strategici per l'ospitalità e la promozione delle destinazioni
- Analizzare e gestire le diverse tipologie di operatori della filiera turistica, dalle imprese ricettive ai trasporti e alle agenzie di viaggio, individuandone i modelli organizzativi e le criticità gestionali
Cosa trovi in questa guida
La sezione "Argomenti del programma da approfondire" segue l'ordine dei sette blocchi del programma ufficiale — impresa e mercato, imprenditore e management, strategia, CSR, marketing, comunicazione e filiera — perché qui l'ordine ufficiale coincide con quello didattico: ogni blocco introduce vocabolario ripreso nel successivo. Il metodo di studio operativo — tempi, come sfruttare l'affinità con gli altri due indirizzi, come distinguere marketing e comunicazione turistica — è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Di cosa parla (programma 2025)
Il programma (codice 0602509SECSP08INM, 9 CFU, 45 videolezioni) si sviluppa in sette blocchi: impresa e mercato, imprenditore e management, strategia competitiva, CSR nel turismo, marketing turistico, comunicazione turistica e filiera turistica.
- 1. Impresa, ambiente e forme di mercato
L'origine del concetto di impresa e i principali modelli teorici, l'impresa come sistema, il rapporto tra impresa, ambiente e società. Il macroambiente e il microambiente rilevanti per l'impresa. Le forme di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, oligopolio e concorrenza monopolistica. Le classificazioni d'impresa per criteri settoriali, dimensionali e relazionali. - 2. L'imprenditore e la funzione manageriale
L'imprenditore e le funzioni imprenditoriali, i tratti distintivi e il processo decisionale imprenditoriale. Le finalità imprenditoriali, tra teorie del massimo profitto e limiti sociali al profitto. La funzione manageriale e i problemi di identificazione del fine aziendale. I sistemi di corporate governance, gli assetti giuridici e le influenze contestuali. - 3. Strategia competitiva
La strategia d'impresa, l'analisi dell'ambiente esterno (opportunità e minacce) e l'analisi interna. Il vantaggio competitivo di costo e quello di differenziazione. Le strategie di stabilità e contrazione per la gestione delle crisi. La strategia di integrazione, le strategie di collaborazione e la strategia di diversificazione. - 4. Corporate Social Responsibility nel turismo
Aspetti definitori della CSR, sostenibilità ed etica d'impresa, e il relativo inquadramento teorico negli studi di management. I tre pilastri della CSR applicati al turismo: il pilastro ambientale, il pilastro sociale e il pilastro di governance. La disclosure sociale. - 5. Marketing del turismo
Turismo e marketing, il marketing nel settore dell'ospitalità, il valore nel mercato del turismo e il servizio nel marketing turistico. La progettazione di una strategia di marketing turistico e la costruzione del piano di marketing turistico. - 6. Comunicazione turistica
Turismo e comunicazione, le fasi del processo di comunicazione, il mix promozionale. La definizione del budget per la comunicazione, la gestione e il coordinamento della comunicazione di marketing. Passaparola e recensioni dei clienti. - 7. La filiera turistica
Dal prodotto alla filiera turistica: i tour operator, le imprese di trasporto, le imprese ricettive, il settore crocieristico e le altre imprese del settore.
Il modo più efficace per studiarli è nello stesso ordine del programma ufficiale: è la sequenza che seguiamo anche in questa guida, a partire dalla sezione Argomenti del programma da approfondire.
Materiali condivisi nel gruppo
Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti L18.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma si sviluppa in sette blocchi in sequenza: impresa e mercato, imprenditore e management, strategia competitiva, CSR nel turismo, marketing turistico, comunicazione turistica e filiera turistica. I primi due blocchi (12 videolezioni) e il blocco di strategia (9 videolezioni) sono di base gestionale — lo stesso terreno affrontato dagli altri due corsi dello stesso slot di piano; da lì il programma si specializza interamente sul turismo. Questa sezione segue l'ordine ufficiale, con uno schema per ogni argomento e un collegamento che spiega perché il blocco successivo segue logicamente da quello appena visto.
Mappa — la sequenza di questa guida
Impresa e mercato
- L'impresa come sistema: dalle origini al rapporto con l'ambiente
- Ambiente, forme di mercato e classificazioni d'impresa
Imprenditore e management
- L'imprenditore: funzioni, tratti e processo decisionale
- Le finalità imprenditoriali e la funzione manageriale
- Corporate governance, assetti giuridici e influenze contestuali
Strategia competitiva (condivisa con EGI e MFS)
- Dall'analisi strategica al vantaggio competitivo
- Stabilità, contrazione e le altre strategie di crescita
CSR nel turismo
- CSR nel turismo: aspetti definitori e inquadramento teorico
- I tre pilastri della CSR e la disclosure sociale
Marketing turistico
- Il valore e il servizio nel marketing turistico
- Costruire una strategia e un piano di marketing turistico
Comunicazione turistica
- Il processo di comunicazione e il mix promozionale
- Budget, coordinamento e passaparola nella comunicazione turistica
Filiera turistica
- Dal prodotto alla filiera turistica
- Gli operatori della filiera turistica
L'impresa come sistema: dalle origini al rapporto con l'ambiente
Il programma apre con l'origine del concetto di impresa e i principali modelli teorici che nel tempo hanno provato a definirla, per poi presentare l'impresa come sistema: un insieme di risorse e relazioni interne che si coordinano verso un fine comune, non una semplice somma di parti isolate. Da qui il programma allarga lo sguardo al rapporto tra impresa, ambiente e società: l'impresa non opera in isolamento, ma scambia risorse, informazioni e legittimazione con il contesto in cui è inserita.
Collegamento: se l'impresa è in relazione continua con l'ambiente, il passo successivo è distinguere le componenti di quell'ambiente e i mercati in cui l'impresa si colloca.
Ambiente, forme di mercato e classificazioni d'impresa
Il programma distingue il macroambiente (i fattori economici, sociali, tecnologici e normativi che riguardano tutte le imprese di un contesto) dal microambiente (i soggetti con cui l'impresa interagisce direttamente: clienti, fornitori, concorrenti). Su questa base classifica le forme di mercato in cui un'impresa può competere, e chiude con le classificazioni d'impresa per criteri settoriali, dimensionali e relazionali — dalla micro alla media impresa, industriale o di servizi, orientata alla crescita dimensionale o a quella qualitativa/relazionale.
Schema — Le quattro forme di mercato
| Forma di mercato | Numero di operatori | Potere sul prezzo |
|---|---|---|
| Concorrenza perfetta | Moltissimi operatori, prodotto omogeneo | Nessuno: il prezzo è determinato dal mercato |
| Monopolio | Un solo operatore | Alto: l'unico offerente fissa il prezzo |
| Oligopolio | Pochi operatori | Medio-alto: dipende dalle mosse dei concorrenti diretti |
| Concorrenza monopolistica | Molti operatori, prodotto differenziato | Limitato: la differenziazione lascia margini di manovra |
Collegamento: comprese le regole del mercato in cui l'impresa opera, il programma sposta l'attenzione su chi la guida — l'imprenditore e il management.
L'imprenditore: funzioni, tratti e processo decisionale
Il programma introduce l'imprenditore e le funzioni imprenditoriali: il ruolo di chi assume il rischio d'impresa, individua le opportunità e coordina le risorse per coglierle. Approfondisce poi i tratti distintivi e il processo decisionale dell'imprenditore — le caratteristiche personali (propensione al rischio, visione, capacità di innovare) e il modo in cui l'imprenditore arriva a una decisione in condizioni di incertezza.
Collegamento: definito il ruolo dell'imprenditore, il programma affronta un tema centrale della teoria d'impresa: qual è davvero il fine che ne guida le scelte.
Le finalità imprenditoriali e la funzione manageriale
Le finalità imprenditoriali vengono presentate attraverso le teorie del massimo profitto e i limiti sociali che si oppongono a un obiettivo di profitto senza vincoli — l'impresa non persegue il profitto a ogni condizione, ma lo bilancia con responsabilità verso altri portatori di interesse. La funzione manageriale introduce poi la figura del manager, distinta da quella dell'imprenditore nelle imprese di maggiori dimensioni, e i problemi di identificazione del fine aziendale che nascono quando la proprietà (chi possiede l'impresa) e il controllo (chi la gestisce operativamente) non coincidono.
Collegamento: se proprietà e controllo possono divergere, il programma chiude il blocco chiedendosi con quali regole e strutture questa divergenza viene governata — la corporate governance.
Corporate governance, assetti giuridici e influenze contestuali
L'ultima videolezione del blocco tratta i sistemi di corporate governance, gli assetti giuridici e le influenze contestuali: le regole e gli organi con cui un'impresa viene diretta e controllata, e il modo in cui la forma giuridica scelta e il contesto istituzionale in cui opera influenzano queste scelte.
Collegamento: definite le regole con cui l'impresa viene governata, il programma passa dal "chi decide" al "come si compete" — il blocco di strategia competitiva, condiviso testualmente con gli altri due indirizzi dello stesso slot di piano.
Dall'analisi strategica al vantaggio competitivo (blocco condiviso con EGI e MFS)
Il blocco di strategia — identico, videolezione per videolezione, negli altri due indirizzi dello stesso slot di piano — apre con la strategia d'impresa e le due analisi che la rendono possibile: l'analisi dell'ambiente esterno, che individua opportunità e minacce del contesto competitivo, e l'analisi interna, che valuta risorse e competenze su cui l'impresa può costruire un vantaggio. Solo dopo queste due analisi il programma affronta le due strade per ottenere un vantaggio competitivo: il costo e la differenziazione.
Schema — Le due strade del vantaggio competitivo
| Strategia | Base del vantaggio | Rischio principale |
|---|---|---|
| Leadership di costo | Costi più bassi del settore grazie a economie di scala, efficienza operativa e tecnologia produttiva | Guerra di prezzo con i concorrenti; il vantaggio si annulla se un competitor replica la struttura di costo |
| Differenziazione | Unicità percepita dal cliente (qualità, brand, servizio) che giustifica un prezzo più alto | Il prezzo più alto non viene sostenuto dal cliente, oppure i costi per differenziarsi superano il ricavo aggiuntivo |
Collegamento: una volta scelto come competere, il programma affronta cosa fare quando l'obiettivo non è competere ma resistere, insieme alle altre strade per crescere.
Stabilità, contrazione e le altre strategie di crescita (blocco condiviso con EGI e MFS)
Le strategie di stabilità e contrazione coprono il caso in cui crescere non è la scelta giusta: in una fase di crisi o incertezza, l'impresa può scegliere di mantenere la posizione attuale (stabilità) o di ridurre deliberatamente l'attività — dismettendo unità non redditizie o uscendo da mercati marginali — per proteggere la parte sana del business (contrazione). Il programma affianca a questo scenario tre strade alternative per crescere: la strategia di integrazione (acquisire attività a monte o a valle della propria filiera), le strategie di collaborazione (alleanze, joint venture, accordi con altre imprese) e la strategia di diversificazione (ingresso in nuovi mercati o settori).
Schema — Stabilità/contrazione e le tre strategie di crescita
| Strategia | Descrizione | Quando si usa |
|---|---|---|
| Stabilità e contrazione | Mantenere la posizione attuale (stabilità) o ridurre l'attività (contrazione) in una fase di crisi | Per proteggere la parte sana del business quando crescere comporta rischi eccessivi |
| Integrazione | Acquisizione di attività a monte (fornitori) o a valle (distribuzione) della catena del valore | Per ridurre la dipendenza da terzi o catturare margini aggiuntivi |
| Collaborazione | Joint venture, alleanze strategiche, accordi con altre imprese | Per accedere a risorse complementari condividendo il rischio |
| Diversificazione | Ingresso in nuovi mercati o settori | Per ridurre il rischio di business o cogliere nuove opportunità |
Collegamento: chiuso il blocco strategia — comune ai tre indirizzi — il programma si specializza per la prima volta sul turismo, a partire dalla responsabilità sociale d'impresa applicata al settore.
CSR nel turismo: aspetti definitori e inquadramento teorico
Il programma apre il blocco turistico con la CSR: aspetti definitori, il suo legame con la sostenibilità e con l'etica d'impresa. Segue l'inquadramento teorico della CSR negli studi di management — come la disciplina ha progressivamente integrato la responsabilità sociale tra gli obiettivi strategici dell'impresa, non solo tra quelli etici o reputazionali.
Collegamento: definito il quadro teorico, il programma lo applica concretamente attraverso le tre dimensioni classiche in cui la CSR si articola.
I tre pilastri della CSR e la disclosure sociale
Il programma sviluppa la CSR lungo tre dimensioni, ciascuna applicata al contesto turistico:
Schema — I tre pilastri della CSR nel turismo
| Pilastro | Ambito |
|---|---|
| Ambientale | Impatto delle attività turistiche su risorse naturali ed ecosistemi |
| Sociale | Condizioni di lavoro, rapporti con le comunità locali, impatto sociale del turismo |
| Governance | Trasparenza, controlli e responsabilità degli organi di amministrazione |
Chiude il blocco la disclosure sociale: la comunicazione, volontaria o richiesta dal contesto normativo, con cui l'impresa turistica rende conto pubblicamente del proprio impatto ambientale, sociale e di governance.
Collegamento: comunicare gli impegni di sostenibilità è già una forma di marketing indiretto — da qui il programma passa al marketing turistico vero e proprio.
Il valore e il servizio nel marketing turistico
Il blocco marketing apre con turismo e marketing, inquadrando le specificità dell'applicazione del marketing al settore, e con il marketing nel settore dell'ospitalità. Approfondisce poi due concetti centrali: il valore nel mercato del turismo (cosa rende un'esperienza turistica preferibile a un'altra agli occhi del cliente) e il servizio nel marketing del turismo — la componente intangibile che distingue l'offerta turistica da quella di un bene fisico, dove produzione e consumo spesso coincidono nello stesso momento.
Collegamento: definiti valore e servizio, il programma passa dalla teoria alla pratica: costruire una strategia di marketing turistico.
Costruire una strategia e un piano di marketing turistico
Le ultime due videolezioni del blocco riguardano la progettazione di una strategia di marketing turistico — le scelte di fondo su target, posizionamento e leve da attivare — e la sua traduzione operativa nel piano di marketing turistico, il documento che mette a sistema obiettivi, azioni e risorse.
Collegamento: una volta definito il piano, resta da decidere come comunicarlo al pubblico — il blocco successivo, dedicato alla comunicazione turistica.
Il processo di comunicazione e il mix promozionale
Il blocco si apre con turismo e comunicazione, per poi seguire le fasi del processo di comunicazione — dall'emittente al destinatario, passando per codifica del messaggio, canale e feedback — e chiudere con il mix promozionale: l'insieme degli strumenti che l'impresa turistica combina per comunicare con il proprio pubblico.
Collegamento: definiti gli strumenti, il programma affronta le decisioni operative per usarli davvero: quanto spendere e come coordinarli.
Budget, coordinamento e passaparola nella comunicazione turistica
Il programma tratta la definizione del budget per la comunicazione — quanto investire e con quali criteri di allocazione tra i diversi strumenti — e la gestione e il coordinamento della comunicazione di marketing, per garantire che i messaggi trasmessi da canali diversi restino coerenti tra loro. Chiude il blocco passaparola e recensioni dei clienti: nel turismo, dove l'esperienza è intangibile e si valuta più difficilmente prima dell'acquisto, il giudizio di altri clienti pesa più che in molti altri settori.
Collegamento: chiuso il blocco comunicazione, il programma arriva al suo ultimo tema: chi materialmente compone l'offerta turistica sul mercato — la filiera.
Dal prodotto alla filiera turistica
L'ultimo blocco del programma parte da dal prodotto alla filiera turistica: il prodotto turistico raramente è realizzato da una sola impresa, ma nasce dal coordinamento di più operatori specializzati — dal trasporto all'ospitalità, dall'intermediazione alla ricettività — che insieme compongono l'esperienza del viaggiatore.
Collegamento: il programma passa quindi in rassegna, uno per uno, gli operatori che compongono questa filiera.
Gli operatori della filiera turistica
Le ultime cinque videolezioni del programma classificano gli operatori che compongono la filiera:
Schema — Gli operatori della filiera turistica
| Operatore | Ruolo nella filiera |
|---|---|
| Tour operator | Assemblano pacchetti turistici combinando trasporto, alloggio ed escursioni, e li distribuiscono al mercato finale (anche tramite agenzie) |
| Imprese di trasporto | Trasportano il turista dall'origine alla destinazione e tra le tappe del viaggio (aereo, ferroviario, su gomma, marittimo) |
| Imprese ricettive | Offrono l'alloggio (hotel, strutture extralberghiere) e i servizi collegati al soggiorno |
| Settore crocieristico | Combina trasporto, alloggio e intrattenimento in un'unica offerta integrata a bordo |
| Altre imprese del settore | Operatori complementari alla filiera (ristorazione, guide, intermediazione locale) che completano l'esperienza turistica |
Per orientarsi nell'insieme, ecco una rilettura sintetica dei sette blocchi appena visti:
Sintesi — I sette blocchi del programma a confronto
| Blocco | Videolezioni | Parola chiave |
|---|---|---|
| Impresa, ambiente e mercato | 6 | Cos'è un'impresa e in che mercato opera |
| Imprenditore e management | 6 | Chi decide e come si governa l'impresa |
| Strategia competitiva | 9 | Come competere, crescere o resistere alla crisi |
| CSR nel turismo | 6 | Come misurare l'impatto ambientale, sociale e di governance |
| Marketing del turismo | 6 | Come costruire valore e un piano di marketing |
| Comunicazione turistica | 6 | Come comunicare l'offerta e gestire la reputazione |
| Filiera turistica | 6 | Chi compone concretamente l'offerta sul mercato |
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Segui l'ordine del programma: impresa e mercato → imprenditore e management → strategia → CSR → marketing e comunicazione → filiera. Ogni blocco introduce vocabolario che torna nei successivi, in particolare il passaggio da CSR generica a CSR applicata al turismo.
- Se hai già seguito Economia e Gestione delle Imprese o Management for Society, riconosci il blocco di strategia. Le 9 videolezioni su strategia, vantaggio competitivo e strategie di crescita sono identiche: puoi ripassarle più velocemente e concentrare il tempo sulla parte turistica, interamente nuova.
- Costruisci uno schema unico per marketing e comunicazione turistica. I due blocchi condividono terminologia (valore, servizio, posizionamento, mix promozionale) e si confondono facilmente se studiati separatamente — uno schema comparativo aiuta a distinguerli.
- Studia la filiera turistica per tipologia di operatore. Tour operator, imprese di trasporto, imprese ricettive e settore crocieristico hanno logiche gestionali diverse: la tabella nella sezione "Gli operatori della filiera turistica" è un buon punto di partenza per il ripasso finale.
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Nel gruppo trovi materiali condivisi e confronto con chi ha già sostenuto l'esame.
Come funziona l'esame
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve per prepararsi
Chi ha già sostenuto Economia e Gestione delle Imprese o Management for Society — i due corsi con cui questa materia condivide il blocco di strategia competitiva — indica in genere 3-4 settimane per le 9 CFU e 45 videolezioni, risparmiando tempo sulle 9 videolezioni comuni. Chi affronta il corso senza questa base indica qualche giorno aggiuntivo, soprattutto per la parte turistica (CSR, marketing, comunicazione, filiera): è materiale interamente nuovo e con una terminologia specifica del settore.
Questa materia ti prepara a…
- Teorie e governo dell'impresa — corso del primo anno consigliato come propedeutico dal programma ufficiale: introduce le basi teoriche riprese nel blocco strategia
- Economia e Gestione delle Imprese — stesso slot di piano per l'indirizzo Business Management, condivide il blocco di strategia competitiva
- Management for Society — stesso slot di piano per l'indirizzo Imprese Digitali e ESG Management, condivide lo stesso blocco di strategia
- Management turistico e sostenibilità del settore ricettivo — sbocchi professionali diretti per chi segue l'indirizzo Management delle Imprese Turistiche
Domande frequenti
9 CFU (codice 0602509SECSP08INM, piano 2025, indirizzo Management delle Imprese Turistiche, 2° anno). Il codice non si sceglie: è assegnato in base all'indirizzo scelto nel piano di studi L18. Verifica nella sezione Corsi della piattaforma il codice esatto del tuo piano.
Sono lo stesso slot del piano (2° anno, SECS-P/08, 9 CFU) con nome e programma diversi in base all'indirizzo: Economia e Gestione delle Imprese (0602509SECSP08NM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Management for Society (0602509SECSP08IINM) per Imprese Digitali e ESG Management, Economia e Gestione delle Imprese Turistiche (0602509SECSP08INM, questa pagina) per Management delle Imprese Turistiche. Le tre versioni condividono un blocco identico di 9 videolezioni sulla strategia competitiva; il resto del programma (36 videolezioni qui, dedicate a impresa/mercato, imprenditore/management, CSR nel turismo, marketing e comunicazione turistica, filiera turistica) è specifico solo di questo indirizzo.
Il corso parte dai concetti base di impresa, ambiente e forme di mercato, prosegue con l'imprenditore e la funzione manageriale, affronta poi un blocco di strategia competitiva (vantaggio di costo e differenziazione, integrazione, collaborazione, diversificazione) e si specializza infine sul turismo: Corporate Social Responsibility applicata al settore, marketing e comunicazione turistica, e la filiera turistica (tour operator, imprese di trasporto, imprese ricettive, settore crocieristico).
Il blocco di strategia competitiva riprende concetti tipici della gestione d'impresa e risulta familiare a chi ha già seguito un corso di teoria d'impresa del primo anno. La parte più impegnativa è la sezione turistica (CSR, marketing, comunicazione, filiera): è materiale interamente nuovo, con una terminologia specifica del settore che non si incontra in altri corsi del piano.
Per le 9 CFU e 45 videolezioni, chi ha già sostenuto un corso con cui questa materia condivide il blocco di strategia (Economia e Gestione delle Imprese o Management for Society) indica in genere 3-4 settimane, risparmiando tempo sulle 9 videolezioni comuni. Chi affronta il corso senza questa base indica qualche giorno aggiuntivo, soprattutto per la parte turistica interamente nuova.
La prova intermedia a distanza ha 24 domande sulla prima parte del programma; la prova finale in presenza ne ha 7 sulla seconda parte (31 in totale), con un minimo di 18/30 per superare l'esame e fino a 2 punti di premialità per la partecipazione alla didattica sincrona e i test di fine lezione. In alternativa è possibile sostenere una prova unica in presenza da 31 domande sull'intero programma, oppure — solo nelle sessioni di febbraio e settembre — una prova orale unica. È richiesta una frequenza minima del 70% e, per svolgere la prova, fogli bianchi, penna e calcolatrice.
No: l'esame verte esclusivamente sulle videolezioni e sulle dispense associate. Il programma segnala comunque due testi di approfondimento volontario: Baroncelli, Economia e gestione delle imprese (McGraw-Hill) e Kotler et al., Marketing del turismo (Pearson).
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