Home Scienze Motorie — Pegaso Metodi e Didattiche degli Sport Individuali e di Squadra
L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Metodi e Didattiche degli Sport Individuali e di Squadra L22 Pegaso

Metodi e Didattiche degli Sport Individuali e di Squadra è la materia pratica per eccellenza del primo anno L22 Pegaso. Il programma parte dalle basi scientifiche del movimento e dell'allenamento per poi affrontare, disciplina per disciplina, la didattica di quasi venti sport diversi — individuali, da combattimento e di squadra. Il focus è metodologico: non si tratta di praticare gli sport ad alto livello, ma di saperne inquadrare i fondamentali tecnici, il regolamento essenziale e la progressione didattica. È comune a entrambi gli indirizzi (Statutario e Bio-Sanitario).

Scheda materia
6
CFU
Anno
M-EDF/02
SSD
0502506MEDF02NM
Codice 2025
Indirizzo
Biosanitario Statutario

Obiettivi formativi ufficiali

Dal programma ufficiale Pegaso:

  • Conoscere le basi funzionali, biomeccaniche ed energetiche di ciascuna disciplina sportiva trattata nel corso
  • Conoscere i regolamenti tecnici degli sport individuali e di squadra affrontati nel programma
  • Saper applicare i contenuti teorici e gli strumenti tecnici specifici di ciascuno sport, adattandoli a chi lo pratica
  • Saper gestire gruppi di lavoro diversificando l'intervento in base alla disciplina e alla fascia d'età dei praticanti

Di cosa parla il programma

Il programma è ampio: 30 videolezioni che vanno dalle basi scientifiche del movimento umano fino alla didattica di quasi venti discipline sportive diverse, individuali e di squadra. Si sviluppa in cinque blocchi logici:

  • Le basi della motricità — il movimento umano, motricità e attività motoria, apprendimento delle abilità motorie, le capacità motorie (condizionali e coordinative)
  • Giochi sportivi e classificazione — cos'è un gioco sportivo e i criteri per classificare le discipline (individuale/squadra, ciclico/aciclico, di prestazione/di situazione)
  • I principi dell'allenamento — carico di lavoro e supercompensazione, adattamento e overtraining, allenamento giovanile e ad alto livello
  • Sport individuali e da combattimento — atletica leggera, nuoto, ginnastica artistica e ritmica, scherma, tennis, pesistica, sci alpino, ciclismo, pugilato, judo
  • Sport di squadra — pallacanestro, rugby, calcio, pallanuoto, pallamano, pallavolo, baseball e softball, canoa polo

Cosa trovi in questa guida

La materia è organizzata qui secondo la sequenza del programma ufficiale: prima le basi scientifiche (motricità, capacità motorie, principi dell'allenamento), poi la didattica delle singole discipline — prima individuali e da combattimento, poi di squadra — con uno schema di sintesi dopo ogni blocco. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.

Due codici: come trovare il tuo

La materia è disponibile in due versioni a seconda del piano di studi. Il piano 2025 (6 CFU, 30 videolezioni) copre le stesse basi scientifiche e gran parte delle discipline del piano storico; il piano precedente (10 CFU) ha un programma più esteso, con moduli aggiuntivi su ulteriori discipline sportive.

Codice A.A. CFU Note Gruppo
0502506MEDF02NM 2025 6 Piano corrente
0501310MEDF02 2013 10 Piano storico — coorti precedenti al 2025, programma più esteso

I gruppi WhatsApp sono separati per codice (prefisso 05025 e 05013) — assicurati di entrare nel gruppo corrispondente al tuo anno di immatricolazione.

Stai preparando Metodi e Didattiche degli Sport? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti.

Argomenti del programma da approfondire

Il programma segue una logica precisa: prima le basi scientifiche comuni a qualsiasi sport, poi la classificazione delle discipline e i principi generali dell'allenamento, infine la didattica delle singole discipline — individuali, da combattimento e di squadra.

Mappa — la sequenza di questa guida

Le basi scientifiche

  1. Il movimento umano e le basi della motricità
  2. Giochi sportivi e classificazione delle attività sportive
  3. I principi dell'allenamento sportivo

Le discipline sportive

  1. Sport individuali: dalle discipline cicliche a quelle di precisione
  2. Sport da combattimento: pugilato e judo
  3. Sport di squadra

Il movimento umano e le basi della motricità

Il corso apre dalle fondamenta: il movimento umano come oggetto di studio scientifico, e la distinzione tra motricità (la capacità generale di muoversi, comune a ogni essere umano) e attività motoria (il movimento organizzato e finalizzato, come quello sportivo). Su queste basi si innesta l'apprendimento delle abilità motorie — il processo con cui un gesto eseguito con difficoltà e imprecisione diventa, con la ripetizione e il feedback, un movimento fluido ed efficiente. Il programma dedica poi un modulo specifico alle capacità motorie, distinte in due grandi famiglie: quelle condizionali, legate ai fattori energetico-muscolari, e quelle coordinative, legate al controllo nervoso del movimento.

Schema — Le capacità motorie

Categoria Sotto-tipi Cosa determina
Condizionali Forza, resistenza, velocità/rapidità Fattori energetico-muscolari
Coordinative Equilibrio, ritmo, orientamento spazio-temporale Controllo nervoso del movimento

Collegamento: capire come si formano le abilità motorie e da quali capacità dipendono è il presupposto per il passo successivo: inquadrare lo sport come forma organizzata di attività motoria, e imparare a classificarlo.

Giochi sportivi e classificazione delle attività sportive

Il programma introduce i giochi sportivi come forma organizzata e regolamentata di attività motoria, per poi affrontare la classificazione delle attività sportive: i criteri con cui si inquadra una disciplina prima di sceglierne il metodo didattico. Tre criteri tornano più spesso: la struttura del gesto (ciclico, se l'azione si ripete sempre uguale, come nella corsa o nel nuoto; aciclico, se cambia in base al contesto, come in ginnastica o nei giochi sportivi), il numero di partecipanti (individuale o di squadra) e la prevedibilità dell'ambiente (sport di prestazione, con un risultato misurabile in modo oggettivo — tempo, distanza, peso — in un ambiente stabile; sport di situazione, che si svolgono in un ambiente variabile, condizionati da un avversario diretto).

Schema — Criteri di classificazione degli sport

Criterio Categorie Esempi
Struttura del gesto Ciclico · Aciclico Corsa, nuoto (ciclici); ginnastica, giochi sportivi (aciclici)
Partecipanti Individuale · Di squadra Atletica; pallavolo
Ambiente Sport di prestazione (stabile, misurabile) · Sport di situazione (variabile, con avversario) Sollevamento pesi; calcio

Il criterio "individuale/squadra" è quello che dà il nome alla materia — ma non è sempre intuitivo: la presenza di un avversario diretto non basta a rendere uno sport "di squadra" se il risultato resta individuale.

Prova a classificare uno sport

Sport individuale

Sport di squadra

Collegamento: sapere come si classifica uno sport non basta a insegnarlo: bisogna anche capire come si allena chi lo pratica. Il programma passa ora ai principi generali dell'allenamento sportivo.

I principi dell'allenamento sportivo

Il corso introduce l'allenamento come processo scientifico, distinguendo il lavoro con atleti evoluti (dove contano programmazione, periodizzazione e carichi specifici) da quello con i più giovani (dove il principio guida è la gradualità, nel rispetto delle diverse fasi di sviluppo). Il nucleo teorico più denso riguarda il carico fisico e motorio: ogni stimolo allenante rompe temporaneamente l'equilibrio fisiologico di partenza, produce affaticamento e, se seguito da un recupero adeguato, porta alla supercompensazione — una fase in cui la capacità funzionale supera per un periodo limitato il livello di partenza, il momento ideale per il successivo stimolo. Se invece i carichi si accumulano senza un recupero sufficiente, il risultato è l'adattamento negativo: l'overtraining, un calo prolungato del rendimento.

Schema — Dal carico allenante alla supercompensazione (o all'overtraining)

Fase Cosa succede Implicazione pratica
Stimolo (carico allenante) Rompe l'equilibrio fisiologico di partenza Va dosato in base al livello dell'atleta
Affaticamento Calo temporaneo della capacità di prestazione Fase fisiologica attesa, non un errore
Recupero Le risorse consumate vengono ripristinate La durata dipende dall'intensità del carico
Supercompensazione La capacità funzionale supera temporaneamente il livello di partenza Momento ottimale per il prossimo stimolo
Overtraining Calo prolungato del rendimento per carichi non recuperati Richiede uno scarico prolungato, non un carico maggiore

Collegamento: i principi del carico e della supercompensazione valgono per qualsiasi sport — ma si applicano in modo diverso da disciplina a disciplina. Il programma passa ora alla didattica delle singole discipline, a partire dagli sport individuali.

Sport individuali: dalle discipline cicliche a quelle di precisione

Il blocco più ampio del programma riguarda la didattica delle singole discipline, con un taglio metodologico più che tecnico-agonistico. Tra gli sport individuali, il programma distingue quelli a carattere prevalentemente ciclico — l'atletica leggera (corse, salti e lanci, ciascuno con progressioni tecniche proprie), il nuoto (gli stili e l'approccio didattico all'acquaticità), lo sci alpino (equilibrio dinamico e gestione della velocità su un percorso) e il ciclismo (gestualità ripetuta e gestione dello sforzo nel tempo) — da quelli a carattere più tecnico e di precisione: la ginnastica artistica e la ginnastica ritmica (elementi di base, sicurezza nell'assistenza, uso dell'attrezzo nella ritmica), la scherma e il tennis (sport con attrezzo, dove il regolamento e la gestione dei tempi di reazione o dello scambio sono centrali) e la pesistica (tecnica di sollevamento e sicurezza, più che ricerca della forza massimale fine a sé stessa).

Schema — Sport individuali: categoria e nucleo didattico

Disciplina Categoria Nucleo didattico
Atletica leggera Ciclica (corse) e aciclica (salti, lanci) Progressioni tecniche distinte per corse, salti e lanci
Nuoto Ciclica Stili, acquaticità, respirazione
Sci alpino Ciclica su percorso Equilibrio dinamico, gestione della velocità e della traiettoria
Ciclismo Ciclica Gestualità ripetuta, gestione dello sforzo nel tempo
Ginnastica artistica Aciclica, a corpo libero e attrezzi Elementi di base, sicurezza nell'assistenza
Ginnastica ritmica Aciclica, con piccoli attrezzi Coordinazione fine, uso dell'attrezzo (fune, cerchio, nastro…)
Scherma Prestazione codificata, con attrezzo Regolamento, distanza, tempi di reazione
Tennis Prestazione, con attrezzo Tecnica del colpo di base, gestione dello scambio
Pesistica Ciclica, a carico progressivo Sicurezza e tecnica di sollevamento

Collegamento: scherma e tennis introducono già l'idea di un avversario diretto — un elemento che diventa centrale negli sport da combattimento, il prossimo argomento del programma.

Sport da combattimento: pugilato e judo

Il programma dedica un modulo generale agli sport da combattimento, che condividono regolamenti orientati alla sicurezza (categorie di peso, protezioni, limiti alle azioni consentite) prima di scendere nel dettaglio di due discipline specifiche. Il pugilato è trattato negli aspetti di gestione della guardia, della distanza e del colpo tecnico; il judo, disciplina di opposizione a contatto diretto, nella logica delle tecniche di proiezione e di controllo a terra, costruita sul principio di usare lo squilibrio dell'avversario anziché opporvisi frontalmente.

Schema — Sport da combattimento

Disciplina Nucleo didattico
Sport da combattimento (aspetti generali) Regolamento, categorie di peso, sicurezza dell'atleta
Pugilato Guardia, gestione della distanza, tecnica del colpo
Judo Tecniche di proiezione e di controllo a terra, principio dello squilibrio dell'avversario

Collegamento: negli sport da combattimento l'avversario condiziona ogni azione individuale — ma non produce un risultato collettivo. Il programma chiude ora con gli sport dove il risultato appartiene invece a un gruppo: gli sport di squadra.

Sport di squadra: dai grandi giochi alle discipline meno diffuse in Italia

L'ultimo blocco di discipline riguarda gli sport di squadra, dai più diffusi in Italia — pallacanestro, calcio, pallavolo, pallamano — a discipline meno comuni ma comunque parte del programma: il rugby, la pallanuoto, il baseball e il softball, e la canoa polo (5 contro 5 su kayak, con dinamiche simili alla pallanuoto). Per ciascuna disciplina il programma tratta i fondamentali tecnici individuali e la loro integrazione in una progressione didattica dal gioco semplificato a quello ufficiale.

Schema — Sport di squadra: fondamentali e nota didattica

Sport Fondamentali individuali Nota didattica
Pallacanestro Palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo Gioco senza palla, progressione 1c1 → 2c2 → 3c3
Pallavolo Palleggio, bagher, battuta, muro, schiacciata Progressione 1c1 → 3c3 → 6c6, rotazioni di base
Calcio Conduzione, passaggio, tiro, stop Giochi ridotti 3c3 → 5c5 → 11c11
Pallamano Palleggio a una mano, passaggio, tiro in salto Giochi ridotti, azioni tattiche di difesa elementari
Rugby Passaggio all'indietro, placcaggio in sicurezza, sostegno al portatore di palla Formati ridotti (rugby a 7 o touch) come introduzione al contatto
Pallanuoto Nuoto specifico, palleggio, tiro in acqua Presuppone una buona base natatoria (modulo Nuoto)
Baseball e softball Lancio, presa, battuta Punteggio che si accumula per la squadra inning dopo inning
Canoa polo Conduzione del kayak, passaggio e tiro con la palla Sport di squadra meno diffuso, utile per esercitare i criteri di classificazione

Collegamento: individuali o di squadra, tutte le discipline del programma condividono una stessa struttura quando si tratta di organizzare una seduta di allenamento o una lezione pratica — l'ultimo aspetto trasversale del programma.

La lezione sportiva: una struttura comune a tutte le discipline

Al di là della disciplina specifica, il programma richiama una struttura comune per organizzare una seduta di allenamento o una lezione sportiva: un riscaldamento che prepara l'organismo al carico, una fase centrale dedicata all'apprendimento tecnico-tattico o allo sviluppo delle capacità condizionali, e un defaticamento che favorisce il recupero — parte integrante della seduta, non un momento facoltativo.

Schema trasversale — Struttura della seduta di allenamento sportivo

Fase Obiettivo Contenuto tipico Durata indicativa
Riscaldamento Preparare l'organismo al carico; attivazione neuromuscolare e articolare Corsa leggera, mobilità articolare, esercizi coordinativi specifici della disciplina 10–20 min
Fase principale Apprendimento tecnico-tattico e/o sviluppo delle capacità condizionali — è il nucleo della seduta Esercizi analitici → forme giocate → giochi ridotti → situazioni di gara 30–50 min
Defaticamento Recupero progressivo; parte integrante della seduta (non facoltativo) Corsa lenta, stretching (allungamento attivo senza superare la soglia del dolore), riflessione sull'attività svolta 10–15 min

Metodo di studio consigliato dai colleghi

  • Segui i cinque blocchi del programma nell'ordine proposto. Le basi scientifiche (motricità, capacità motorie, principi dell'allenamento) chiariscono il linguaggio che poi ricorre in ogni disciplina specifica — studiarle per prime evita di dover tornare indietro a cercare definizioni.
  • Raggruppa le discipline per categoria, non in ordine sparso. Il programma elenca quasi venti discipline diverse: tenerle separate per famiglia (cicliche, di precisione, da combattimento, di squadra) aiuta a non confonderle e a individuare più facilmente cosa hanno in comune.
  • Non saltare le discipline meno praticate. Canoa polo, baseball e softball, sci alpino sono trattate nel programma alla pari di calcio o pallavolo: chi ha un background sportivo tende a concentrarsi sulle discipline che conosce, ma il questionario di autoverifica di fine videolezione copre ogni modulo allo stesso modo.
  • Usa lo schema del carico e della supercompensazione come chiave di lettura. È il concetto più teorico del programma e torna, in forma implicita, anche nei moduli su allenamento giovanile e alto livello.
  • Collega questa materia a Teorie, Metodologie e Didattiche dell'Educazione Motoria. Le capacità motorie e i processi di apprendimento motorio sono un terreno comune alle due materie (M-EDF/01 e M-EDF/02): studiarle in sequenza logica evita di duplicare lo sforzo.

Domande dalla community

Il programma copre così tante discipline diverse — serve praticarle tutte per superare l'esame?
No: il corso ha un taglio metodologico, non tecnico-agonistico. Per ogni disciplina è richiesta la conoscenza degli aspetti didattici e regolamentari trattati nelle videolezioni, non una competenza pratica personale. Avere esperienza in alcuni sport aiuta a visualizzare più facilmente i concetti, ma non sostituisce lo studio delle discipline mai praticate.
Qual è la parte più impegnativa del programma?
I moduli sulla fisiologia dell'allenamento — carico, supercompensazione, adattamento e overtraining — richiedono più attenzione concettuale, perché introducono un linguaggio tecnico nuovo rispetto alle discipline sportive vere e proprie. La parte sulle singole discipline, per quanto numerosa, è più diretta perché ogni videolezione tratta uno sport alla volta.
C'è differenza tra come viene trattato uno sport molto diffuso (calcio) e uno meno diffuso (canoa polo)?
No: nel programma ogni disciplina ha una videolezione dedicata con lo stesso taglio metodologico-didattico — fondamentali, regolamento essenziale, progressione didattica. Il fatto che uno sport sia meno conosciuto in Italia non riduce il suo peso nell'accertamento finale.
Ci sono elaborati da consegnare prima dell'esame?
Non è un requisito fisso: la didattica interattiva prevede prove intermedie che, a seconda di come le organizza il tuo appello, possono essere un test di fine lezione oppure la stesura di un elaborato. In entrambi i casi non è un requisito per accedere all'esame, ma contribuisce alla premialità (fino a 2 punti) se l'esame è superato con almeno 18/30.

Studia con chi sta preparando questo esame ora — confrontati sulle discipline meno familiari nel gruppo.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

Con 6 CFU e 30 videolezioni organizzate in cinque blocchi tematici, il programma è più snello rispetto a materie da 9-12 CFU, ma copre un numero di discipline sportive superiore alla media. Gli studenti L22 segnalano 3 settimane come tempo sufficiente con un metodo organizzato: la prima settimana per le basi scientifiche (motricità, capacità motorie, allenamento), le successive per le discipline specifiche, raggruppate per categoria. Chi ha un background sportivo può essere più rapido sulle discipline che conosce, ma deve comunque dedicare tempo a quelle meno familiari.

Questa materia ti prepara a…

Prepari Metodi e Didattiche degli Sport in questo periodo? Trova il gruppo della tua materia.

Domande frequenti

6 CFU nel piano 2025 (cod. 0502506MEDF02NM). Nei piani precedenti valeva 10 CFU (cod. 0501310MEDF02). Il codice dipende dall'anno di immatricolazione — verificalo sulla piattaforma Pegaso nella sezione piano di studi.

Sì. Metodi e Didattiche degli Sport Individuali e di Squadra è comune a entrambi gli indirizzi L22 (Statutario e Bio-Sanitario) e si studia nel primo anno. I gruppi WhatsApp sono divisi per codice — uno per il piano 2025 e uno per i piani precedenti.

Teorie Motorie (M-EDF/01) studia il movimento in senso generale — schemi motori, capacità coordinative, stili di insegnamento del movimento. Metodi e Didattiche degli Sport (M-EDF/02) applica questi fondamenti allo sport specifico: classificazione delle discipline, principi dell'allenamento (carico, supercompensazione) e didattica di quasi venti sport individuali e di squadra. Le due materie condividono le basi su motricità e capacità motorie, ma questa si concentra sulla pratica sportiva organizzata.

Il programma di 30 videolezioni si sviluppa in cinque blocchi: le basi della motricità (movimento umano, capacità motorie, apprendimento motorio), giochi sportivi e classificazione delle attività sportive, i principi dell'allenamento (carico, supercompensazione, overtraining, allenamento giovanile e ad alto livello), gli sport individuali e da combattimento (atletica, nuoto, ginnastica, scherma, tennis, pesistica, sci alpino, ciclismo, pugilato, judo) e gli sport di squadra (pallacanestro, rugby, calcio, pallanuoto, pallamano, pallavolo, baseball e softball, canoa polo).

I moduli sulla fisiologia dell'allenamento (carico, supercompensazione, adattamento e overtraining) richiedono più attenzione concettuale perché introducono un linguaggio tecnico specifico. La parte sulle singole discipline sportive, pur essendo numerosa, risulta più diretta perché ogni videolezione tratta uno sport alla volta con lo stesso schema.

Gli esami seguono il formato standard Pegaso (prova intermedia online + prova finale in presenza). Per i dettagli aggiornati leggi la guida sugli esami Pegaso.

Altre materie L22-PEGASO

Tutte le guide Scienze Motorie — Pegaso →

Gruppi L22 Pegaso (75)

Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

Studia con
altri studenti