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L22-PEGASO · Scienze Motorie — Pegaso

Psicologia Generale Applicata alle Scienze Motorie L22 Pegaso

Psicologia Generale Applicata alle Scienze Motorie è una materia del piano Bio-Sanitario di L22 Pegaso (SSD M-PSI/01, 6 CFU). Il corso porta i fondamenti della psicologia generale — percezione, attenzione, memoria, motivazione, emozioni — nel contesto specifico delle scienze motorie e dello sport. L'accento è su come i processi psicologici influenzano la prestazione, la salute e il benessere fisico: un ponte tra la psicologia di base e il lavoro pratico del professionista delle scienze motorie.

Scheda materia
6
CFU
Anno
M-PSI/01
SSD
Più codici
Indirizzo
Biosanitario

Di cosa parla il programma

Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso

  • Conoscere i fondamenti della psicologia generale e applicarli ai contesti delle scienze motorie e dello sport
  • Comprendere i processi motivazionali che influenzano l'adesione all'attività fisica e la prestazione sportiva
  • Analizzare l'ansia da prestazione, il burnout sportivo e le strategie di gestione dello stress
  • Applicare le tecniche di mental coaching (self-talk, visualizzazione, goal-setting) nella pratica professionale
  • Conoscere le dinamiche psicologiche del gruppo sportivo e la relazione allenatore-atleta

Cosa trovi in questa guida

Qui sotto trovi prima il quadro generale del programma e i due codici attivi, poi la sezione Argomenti approfonditi che spiega ogni blocco tematico con schemi e collegamenti — dai processi di base alla motivazione, dall'ansia sportiva al lavoro con il gruppo. Il metodo di studio operativo è più in fondo, in Metodo di studio.

Il programma integra la psicologia di base con le applicazioni specifiche al mondo dello sport e dell'attività motoria, con un'attenzione particolare all'indirizzo Bio-Sanitario (benessere, attività fisica adattata, prevenzione). In sintesi:

  • Processi psicologici di base applicati al movimento — come l'atleta/paziente percepisce, si concentra, memorizza gesti motori e apprende nuovi schemi di movimento
  • Motivazione all'attività fisica — perché una persona inizia, e soprattutto continua, a fare sport o attività motoria nel tempo
  • Ansia da prestazione e gestione dello stress — cosa succede al corpo e alla mente sotto pressione, e come si previene il burnout da sovraccarico
  • Concentrazione e mental coaching — le tecniche pratiche (self-talk, visualizzazione, goal-setting) che un professionista delle scienze motorie può usare con atleti e pazienti
  • Psicologia del gruppo sportivo — cosa tiene unita una squadra e cosa rende efficace la relazione tra chi allena e chi si allena

Due codici, stesso indirizzo

Psicologia Generale Applicata alle Scienze Motorie è prevista solo nell'indirizzo Bio-Sanitario di L22 Pegaso. Il codice dipende dall'anno di immatricolazione: il piano 2025 usa il codice 0502506MPSI01NM, il piano 2026 usa 0502606MPSI01INM.

Codice A.A. CFU Indirizzo Gruppo
0502606MPSI01INM 2026 6 Bio-Sanitario — piano 2026
0502506MPSI01NM 2025 6 Bio-Sanitario — piano 2025

Verifica il tuo codice nella sezione Piano di studi della piattaforma. L'indirizzo Statutario di L22 non include questa materia — prevede invece Psicologia dello Sviluppo (M-PSI/04).

Stai preparando Psicologia Generale Applicata L22? Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi dagli studenti sulle teorie della motivazione e dell'ansia sportiva.

Argomenti approfonditi

Il programma costruisce un percorso preciso: prima i processi psicologici di base applicati al movimento, poi la motivazione che sostiene l'attività fisica nel tempo, quindi cosa succede sotto pressione (ansia, arousal, burnout) e come gestirlo (mental coaching), infine il livello del gruppo — squadra e relazione allenatore-atleta.

Mappa — la sequenza di questa guida

Le basi individuali

  1. Processi psicologici di base e apprendimento motorio
  2. Motivazione all'attività fisica
  3. Ansia da prestazione, arousal e burnout

Le applicazioni pratiche

  1. Concentrazione e mental coaching
  2. Psicologia del gruppo sportivo

Processi psicologici di base e apprendimento motorio

Il programma apre con i processi cognitivi elementari letti nel contesto del movimento. La percezione descrive come l'atleta o il paziente elabora gli stimoli dell'ambiente (spazio, tempo, posizione del proprio corpo e di quello altrui) per decidere come muoversi. L'attenzione nello sport si distingue per ampiezza (quanti stimoli si considerano insieme) e intensità (quanto sforzo cognitivo si dedica a un singolo stimolo): un centometrista ha bisogno di un'attenzione stretta e intensa, un giocatore di squadra di un'attenzione ampia che tenga conto di più compagni e avversari insieme. La memoria rilevante in questo contesto è soprattutto quella procedurale — la memoria dei gesti motori appresi, quella che permette di eseguire un movimento automatizzato senza doverlo ripensare passo per passo. Questi tre processi confluiscono nell'apprendimento motorio, che il programma descrive attraverso le fasi di Fitts e Posner: una fase cognitiva iniziale (il movimento è lento, richiede attenzione consapevole ed è pieno di errori), una fase associativa (il movimento diventa più fluido, gli errori si riducono) e una fase autonoma (il movimento è automatizzato ed eseguibile mentre l'attenzione è impegnata su altro).

Schema — Le fasi di apprendimento motorio (Fitts-Posner)

Fase Cosa succede Ruolo dell'attenzione
Cognitiva Movimento lento, molti errori, il gesto va ancora capito Massima — ogni passaggio richiede attenzione consapevole
Associativa Il gesto diventa più fluido, gli errori si riducono progressivamente Parziale — l'attenzione si concentra sugli aspetti ancora imprecisi
Autonoma Il gesto è automatizzato, eseguito senza pensarci Minima — l'attenzione è libera per altri compiti (tattica, ambiente)

Collegamento: percezione, attenzione e apprendimento spiegano come ci si muove — ma non spiegano perché una persona continua a farlo nel tempo. Il programma passa quindi al blocco centrale sulla motivazione all'attività fisica.

Motivazione all'attività fisica

La motivazione è il nucleo più sviluppato del programma, perché è la variabile che decide se una persona persiste in un percorso di attività fisica o lo abbandona. Tre modelli teorici si integrano tra loro. La Self-Determination Theory di Deci e Ryan distingue la motivazione intrinseca (fare attività fisica per il piacere dell'attività stessa) da diverse forme di motivazione estrinseca, più o meno interiorizzate, fino all'amotivazione. La teoria dell'autoefficacia di Bandura si concentra invece sulla fiducia situazionale nelle proprie capacità — non l'autostima generale, ma la convinzione specifica "riesco a fare questo esercizio, questa seduta, questo percorso di recupero" — e ne individua quattro fonti: esperienze di padronanza, esperienze vicarie (osservare altri), persuasione verbale, interpretazione degli stati fisiologici. L'Achievement Goal Theory di Nicholls aggiunge una terza lente: l'orientamento motivazionale può essere centrato sul compito (migliorare rispetto a se stessi) o sull'ego (dimostrare di essere più bravi degli altri) — il primo orientamento è associato a una motivazione più stabile nel tempo.

Confronta le 3 teorie della motivazione

Dimensione Self-Determination Theory Autoefficacia Achievement Goal Theory
Idea centrale La qualità della motivazione (intrinseca vs estrinseca) predice la persistenza nel tempo La fiducia specifica nelle proprie capacità predice lo sforzo e la persistenza L'orientamento al compito (vs all'ego) predice una motivazione più stabile
Autore Deci e Ryan Bandura Nicholls
Applicazione pratica Favorire autonomia, competenza percepita e relazione nel contesto di allenamento Costruire piccoli successi progressivi per rinforzare la fiducia dell'atleta/paziente Dare feedback centrato sul miglioramento personale, non solo sul risultato/confronto

Le tre teorie rispondono a domande diverse: la SDT spiega perché si è motivati (tipo di motivazione), l'autoefficacia spiega se ci si crede capaci di riuscire, l'Achievement Goal Theory spiega rispetto a cosa ci si confronta (se stessi o gli altri).

Schema — Il continuum della Self-Determination Theory

Tipo di motivazione Caratteristica Esempio in sport/attività motoria Persistenza
Intrinseca Svolta per il piacere dell'attività stessa — soddisfa bisogni di competenza, autonomia e relazione Correre perché si ama correre; allenarsi per il piacere di migliorarsi Alta ✓
Estrinseca integrata Valore esterno interiorizzato come parte dell'identità — "mi alleno perché voglio essere sano" Attività fisica regolare per stile di vita sano; sport come parte dell'identità professionale Alta
Estrinseca identificata Riconoscimento del valore, ma non ancora identitario — "mi alleno perché fa bene" Seguire una prescrizione medica di attività fisica; fare sport per la carriera Media
Estrinseca introiettata Pressione interna (senso di colpa, ego) — "mi alleno per non sentirmi in colpa" Allenarsi per evitare la vergogna o per la pressione sociale; sport per compiacere genitori Bassa
Estrinseca regolata Completamente esterna — ricompense, premi, evitamento punizioni Allenarsi solo per il compenso economico; sport per non deludere l'allenatore Molto bassa
Amotivazione Assenza di motivazione — né interna né esterna; percezione di non-controllo Abbandono dell'attività sportiva; sedentarietà cronica; burnout Assente

Collegamento: quando la motivazione regge, resta un altro ostacolo — la pressione della prestazione. Il programma passa quindi a cosa succede al corpo e alla mente sotto stress, e a come questo può sfociare nel burnout.

Ansia da prestazione, arousal e burnout

Il programma parte dalla teoria dell'arousal ottimale di Yerkes-Dodson: esiste un livello di attivazione fisiologica che massimizza la prestazione — troppo poco arousal produce un rendimento scarso per mancanza di energia, troppo arousal lo peggiora per eccesso di tensione (la classica curva a U rovesciata). Su questa base si innesta il modello di Martens, che distingue l'ansia cognitiva (pensieri negativi, dubbi sulla prestazione, paura del giudizio) dall'ansia somatica (battito accelerato, tensione muscolare, sudorazione — la risposta fisiologica del sistema nervoso autonomo). Quando la pressione si protrae nel tempo senza recupero adeguato, il programma introduce il burnout sportivo: una sindrome da sovraccarico cronico con tre componenti — esaurimento emotivo e fisico, depersonalizzazione (un distacco cinico dall'attività) e ridotta percezione della propria competenza. L'overtraining è la componente più fisiologica di questo processo, e il programma lo collega alle strategie di coping — problem-focused (agire per modificare la fonte dello stress) ed emotion-focused (regolare la propria reazione emotiva quando la fonte non è modificabile).

Schema — Ansia sportiva, arousal e burnout

Concetto Definizione Autore / Modello
Arousal ottimale C'è un livello di attivazione fisiologica che massimizza la prestazione — troppo poco o troppo arousal la peggiora (curva a U rovesciata) Yerkes-Dodson (1908)
Ansia cognitiva Componente mentale: pensieri negativi, dubbi sulla performance, paura del fallimento Martens — Competitive Anxiety
Ansia somatica Componente fisiologica: battito accelerato, tensione muscolare, sudorazione — risposta del sistema nervoso autonomo Martens — Competitive Anxiety
Burnout sportivo Sindrome da sovraccarico cronico: esaurimento emotivo, depersonalizzazione (distacco), ridotta percezione di competenza Maslach adattato da Smith (1986)
Coping problem-focused Strategie orientate ad agire sulla fonte dello stress per modificarla Lazarus e Folkman
Coping emotion-focused Strategie orientate a regolare la propria reazione emotiva quando la fonte non è modificabile Lazarus e Folkman

Collegamento: riconoscere ansia e arousal non basta — il programma passa ora agli strumenti concreti che un professionista delle scienze motorie può usare per gestirli: le tecniche di concentrazione e mental coaching.

Concentrazione e mental coaching

Il programma classifica l'attenzione nello sport seguendo il modello di Nideffer, su due assi: ampia vs stretta (quanti stimoli si considerano insieme) e interna vs esterna (l'attenzione è rivolta ai propri pensieri/sensazioni o all'ambiente esterno). Da qui derivano le tecniche pratiche di mental coaching. Il self-talk — il dialogo interno, positivo o negativo — è la tecnica più diretta per intervenire sull'ansia cognitiva vista nel blocco precedente: sostituire pensieri automatici negativi con affermazioni costruttive. La visualizzazione mentale (imagery) consiste nel provare mentalmente un gesto o una situazione prima di eseguirla, attivando in parte gli stessi circuiti motori coinvolti nell'esecuzione reale. Il goal-setting applica alla pratica sportiva il modello degli obiettivi SMART (specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti, temporizzati). Chiude il blocco la routine pre-gara, una sequenza di azioni e pensieri standardizzata che l'atleta ripete prima della prestazione per regolare l'arousal e portare l'attenzione nello stato ottimale.

Schema — Attenzione (Nideffer) e tecniche di mental coaching

Tipo di attenzione / tecnica Descrizione Quando si usa
Ampia-esterna Valutare rapidamente una situazione complessa con più elementi esterni Sport di squadra, lettura del gioco
Stretta-esterna Concentrarsi su un singolo elemento esterno, ignorando il resto Colpire una palla, mirare a un bersaglio
Ampia-interna Analizzare e pianificare, riflettere su strategie e sensazioni multiple Pianificazione tattica prima della gara
Stretta-interna Concentrarsi su una singola sensazione o pensiero interno Regolare la respirazione, ripetere una parola-chiave (self-talk)
Visualizzazione (imagery) Provare mentalmente il gesto prima di eseguirlo Preparazione pre-gara, recupero da infortunio
Routine pre-gara Sequenza standardizzata di azioni/pensieri per regolare l'arousal Nei secondi/minuti immediatamente prima della prestazione

Collegamento: tutte le tecniche viste finora riguardano il singolo — ma la maggior parte delle attività motorie e sportive si svolge in un gruppo. Il programma chiude affrontando la dimensione collettiva: la psicologia del gruppo sportivo.

Psicologia del gruppo sportivo e relazione allenatore-atleta

Il programma distingue due tipi di coesione di squadra: la coesione legata al compito (task cohesion — quanto il gruppo collabora efficacemente per raggiungere l'obiettivo sportivo) e la coesione sociale (social cohesion — quanto i membri del gruppo si legano a livello personale, indipendentemente dal risultato). Le due dimensioni non sempre coincidono: una squadra può avere un'ottima coesione sociale senza essere efficace sul campo, o viceversa. Sul piano della leadership, il programma presenta il Multidimensional Model of Leadership di Chelladurai, che descrive lo stile di guida dell'allenatore come combinazione di comportamenti (istruzione, sostegno sociale, feedback, decisione) da adattare alle caratteristiche di atleti e situazione. La relazione allenatore-atleta viene approfondita attraverso il modello delle 3 Cs: closeness (il legame emotivo di fiducia e rispetto reciproco), commitment (l'impegno a mantenere la relazione nel tempo) e complementarity (la collaborazione efficace, dove entrambi cooperano verso lo stesso obiettivo). Una comunicazione efficace tra allenatore e atleta è la condizione che rende operative tutte e tre le componenti.

Schema — Coesione, leadership e relazione allenatore-atleta

Concetto Cosa descrive
Task cohesion Quanto il gruppo collabora efficacemente per l'obiettivo sportivo
Social cohesion Quanto i membri del gruppo si legano a livello personale
Leadership (Chelladurai) Stile di guida come combinazione di istruzione, sostegno, feedback e decisione, adattata al contesto
3 Cs — closeness Legame emotivo di fiducia e rispetto reciproco tra allenatore e atleta
3 Cs — commitment Impegno reciproco a mantenere la relazione nel tempo
3 Cs — complementarity Collaborazione efficace verso lo stesso obiettivo

Metodo di studio consigliato dai colleghi

  • Schema per teoria. Il programma include molte teorie — SDT, autoefficacia, Achievement Goal Theory, Yerkes-Dodson, modelli di burnout, Chelladurai. Costruire una tabella con teoria → autore → concetto chiave → applicazione allo sport è la strategia più efficace per non confonderle nell'esame.
  • Collega sempre alla pratica. Questa è una materia "applicata" — il nome lo dice. Per ogni teoria, chiediti: "Come si usa in palestra? Come lo spiego a un paziente anziano che vuole muoversi di più? Come motivo un giovane atleta?" La prova in presenza verifica la comprensione del programma nel suo contesto applicativo sportivo.
  • Le videolezioni sono il punto di partenza. Le dispense del programma ufficiale coprono gli argomenti del corso; le videolezioni aiutano a capire le applicazioni pratiche. Nel gruppo WhatsApp degli studenti L22 Bio-Sanitario circolano riassunti e schemi per area tematica.
  • SDT e autoefficacia sono i nodi centrali. La motivazione (Deci-Ryan) e l'autoefficacia (Bandura) sono i concetti più sviluppati nel programma — una comprensione solida di questi due modelli facilita la preparazione di tutta la sezione sulla motivazione.

Studia con chi sta preparando questo esame ora — unisciti al gruppo e confrontati sulle teorie più dense del programma.

Domande frequenti dalla community

Psicologia Generale Applicata è solo per il Bio-Sanitario?
Sì. Sia il piano 2025 (cod. 0502506MPSI01NM) che il piano 2026 (cod. 0502606MPSI01INM) prevedono questa materia esclusivamente nell'indirizzo Bio-Sanitario di L22 Pegaso. L'indirizzo Statutario studia Psicologia dello Sviluppo (M-PSI/04).
Qual è la differenza tra motivazione intrinseca ed estrinseca?
La motivazione intrinseca viene dall'interno — ci si muove per il piacere dell'attività, per la curiosità o per la soddisfazione di migliorare. Quella estrinseca viene dall'esterno — premi, riconoscimento sociale, pressione del gruppo. Secondo la Self-Determination Theory (Deci e Ryan), la motivazione intrinseca porta a una maggiore persistenza nell'attività fisica a lungo termine.
Cos'è l'autoefficacia di Bandura?
La fiducia nelle proprie capacità di eseguire un compito specifico in una situazione specifica. Non è autostima generale — è situazionale: "credo di riuscire a completare questo allenamento/esercizio". Bandura identifica 4 fonti: esperienze di padronanza (successi passati), esperienze vicarie (osservare altri simili a noi), persuasione verbale (incoraggiamento dell'allenatore), stati fisiologici (interpretare l'arousal come energia, non come ansia).
Come si distinguono ansia cognitiva e somatica?
L'ansia cognitiva è la componente mentale — pensieri negativi, dubbi sulla prestazione, paura del giudizio. L'ansia somatica è la componente fisica — battito accelerato, tensione muscolare, sudorazione. In pratica spesso coesistono, ma richiedono strategie di gestione diverse: la cognitiva si affronta con self-talk e ristrutturazione cognitiva; la somatica con tecniche di rilassamento e controllo della respirazione.

Come funziona l'esame

Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.

Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:

Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →

Quanto tempo serve

6 CFU con un programma concettuale ma applicativo. Chi ha già sostenuto l'esame stima 3-4 settimane. Il punto critico non è la quantità di contenuto ma la capacità di collegare le teorie (motivazione, ansia, concentrazione) al lavoro pratico del professionista delle scienze motorie — quello che si verifica nel colloquio in presenza.

Questa materia ti prepara a…

Psicologia Generale Applicata alle Scienze Motorie crea le basi per tutte le materie che collegano mente e corpo nell'ambito Bio-Sanitario:

  • Fisiologia Applicata allo Sport — la comprensione dei meccanismi psicologici (arousal, stress) si integra con la fisiologia dell'esercizio per una visione completa dell'atleta/paziente
  • Igiene e Valutazione dei Bisogni di Salute — la promozione dell'attività fisica per la salute richiede competenze motivazionali (SDT, autoefficacia) per l'aderenza a lungo termine dei pazienti
  • Teorie e Metodologie dell'Allenamento — la pianificazione del carico di allenamento tiene conto dei fattori psicologici (burnout, overtraining, periodizzazione mentale)
  • LM47 Management dello Sport — per chi prosegue con la magistrale, la psicologia dello sport è una competenza chiave nella gestione di atleti e gruppi sportivi

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Domande frequenti

6 CFU, indirizzo Bio-Sanitario. Il codice varia con il piano: 0502606MPSI01INM (piano 2026) o 0502506MPSI01NM (piano 2025). Verifica nella sezione Piano di studi della piattaforma.

No. È prevista solo per l'indirizzo Bio-Sanitario. L'indirizzo Statutario studia Psicologia dello Sviluppo (M-PSI/04) — materia diversa con SSD e programma differenti.

Le videolezioni e le dispense del programma ufficiale sono il materiale principale. Studia per blocchi tematici — motivazione, ansia, concentrazione, gruppo sportivo — e costruisci schemi riassuntivi per teoria. Nel gruppo WhatsApp degli studenti L22 Bio-Sanitario trovi riassunti e appunti condivisi.

Chi ha già sostenuto l'esame stima 3-4 settimane. Il programma è concettuale — il lavoro principale è comprendere le teorie e collegarle a contesti sportivi concreti, che è quello che si verifica nel colloquio in presenza.

Prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza. Per dettagli su sessioni, sedi e punti premialità consulta la guida agli esami Pegaso 2026.

I modelli centrali sono: Deci e Ryan (Self-Determination Theory — motivazione intrinseca vs estrinseca), Bandura (autoefficacia — fiducia situazionale nelle proprie capacità), Yerkes-Dodson (arousal ottimale — curva a U rovesciata). Per l'ansia: distinzione tra ansia cognitiva e somatica. Per il gruppo: il Multidimensional Model of Leadership di Chelladurai.

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Nota di trasparenza

I marchi e i nomi di ateneo citati in questa guida (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) sono utilizzati esclusivamente a fini descrittivi e informativi. La guida è realizzata in modo indipendente, senza alcun rapporto di affiliazione o collaborazione con gli atenei citati. Lo studente resta responsabile del rispetto del regolamento didattico e degli obblighi contrattuali del proprio ateneo.

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