Lingua inglese è un esame da 6 CFU del terzo anno di Scienze e Tecniche Psicologiche L24 Mercatorum, nel settore della lingua e traduzione inglese (L-LIN/12). Il programma del codice più recente è un ripasso sistematico della grammatica inglese, dai tempi verbali al discorso indiretto, con alcune lezioni di lettura e traduzione e una sul Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. L'esame verifica soprattutto la capacità di riconoscere la forma corretta in una frase.
Per molti è l'esame che preoccupa di più, soprattutto per chi non studia inglese dai tempi della scuola. In realtà la grammatica richiesta è quella di un livello intermedio, e si prepara bene con un metodo preciso: regola, esempi, esercizi. Questa guida spiega ogni argomento del programma con schemi ed esempi, indica come si può eventualmente convalidare l'esame e come è organizzata la prova.
Di cosa parla il programma
Cosa trovi in questa guida
Prima il programma ufficiale, i due codici, il gruppo dell'esame e le possibilità di convalida. Poi gli argomenti in venti blocchi: i tempi verbali, i modali, il periodo ipotetico, il passivo, il discorso indiretto, nomi, articoli e quantificatori, le parti della frase, la lettura e la traduzione, i livelli QCER. C'è una linea dei tempi verbali da esplorare e un esercizio per scegliere tra past simple e present perfect. Chi ha il programma da 36 lezioni trova una tabella di raccordo in una sezione dedicata.
Il PDF ufficiale del codice più recente contiene solo l'elenco delle 30 videolezioni, senza obiettivi né modalità d'esame dettagliate. L'ordine non segue una progressione rigida: alcuni argomenti, come i nomi numerabili e il discorso indiretto, compaiono due volte, la seconda come approfondimento.
Le 30 videolezioni del programma ufficiale (codice 0242506LLIN12)
- La descrizione di azioni nel presente
- La descrizione di azioni nel passato
- Present perfect simple e present perfect continuous
- Il past perfect simple
- La descrizione di azioni nel futuro
- La descrizione di abitudini nel passato e nel presente
- Verbi modali: can, could, must, may, might, will, would, shall e should
- Il periodo ipotetico (0, I, II, III) + wish
- La forma passiva
- Il discorso indiretto
- English quantifiers: few, a bit, many, much, a lot, some, any, enough
- Frasi relative
- Countable and uncountable nouns
- Linking words
- Comparativi e superlativi
- Verbi modali nel passato
- Espressioni temporali abbinate ai principali tempi verbali
- Confused words in English
- Le preposizioni
- Il discorso indiretto: reported speech
- Inversione e question tags
- Breve introduzione alla traduzione
- Countable e uncountable (approfondimento)
- Gli articoli the, a/an e lo zero article
- Congiunzioni e preposizioni
- Reading comprehension and translation 1
- Il QCER e le certificazioni di lingua inglese
- Reading comprehension and translation 2
- Strutture assimilabili alla forma passiva
- Used to, would vs. be/get used to vs. usually
Con le regole d'esame del 2026/2027 a Mercatorum la prova finale copre le ultime dieci lezioni negli insegnamenti da almeno 5 CFU, come questo: qui sono le lezioni dalla 21 alla 30, da inversione e question tags fino a used to. All'atto pratico si contano i capitoli, e ogni capitolo può avere una o più videolezioni. I dettagli sono nella sezione Come funziona l'esame.
Stai preparando Lingua inglese? Nella community trovi chi ha già sostenuto l'esame o chiesto la convalida.
Codici, programma vecchio e nuovo, gruppo
L'esame esiste con due codici, entrambi da 6 CFU e al terzo anno, con programmi diversi. Il codice 0242506LLIN12 è quello del piano di studi 2026/2027 e ha il programma da 30 videolezioni descritto in questa guida, centrato sulla grammatica. Il codice 0241806LLIN12 compare nel piano 2024/2025 e ha un programma da 36 lezioni, con più spazio a scrittura, ascolto, pronuncia e alcune lezioni di civiltà britannica. Il codice esatto del tuo esame è nel piano di studi della piattaforma.
| Codice | CFU | Piano e programma | Gruppo |
|---|---|---|---|
| 0242506LLIN12 | 6 | Terzo anno, piano 2026/2027: 30 videolezioni | |
| 0241806LLIN12 | 6 | Terzo anno, piano 2024/2025: 36 lezioni |
Si può convalidare l'esame?
È la domanda più frequente nel gruppo dell'esame, molto più di quelle sulla grammatica. Per L24 Mercatorum le strade discusse sono due:
- Microcredential di inglese: un percorso online breve, previsto dal decreto ministeriale 931 del 2024 sulle microcredenziali, che L24 Mercatorum ha accettato per l'esonero dell'esame. Al momento è sospesa: non va acquistata finché non viene confermata la riapertura.
- Certificazione B2 rilasciata da un ente riconosciuto dal Ministero: un percorso più impegnativo, con prova scritta e orale.
In entrambi i casi l'esame risulta esonerato: ottieni i 6 CFU, ma senza un voto che conta nella media. Per altre certificazioni internazionali, come Cambridge, IELTS o Trinity, chiedi alla segreteria con un ticket prima di contare sul riconoscimento: il PDF del programma non ne parla. Requisiti, scadenze e procedura del ticket sono spiegati nella guida alla convalida dell'esame di inglese per Pegaso e Mercatorum, aggiornata quando cambiano le condizioni.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma copre la grammatica che serve per leggere e capire un testo in inglese e per scegliere la forma corretta in una frase. I blocchi seguono l'ordine delle lezioni, ma raggruppano gli argomenti che il programma divide in più punti, come i due capitoli sul discorso indiretto. Ogni blocco ha la regola, gli esempi e gli errori più comuni degli italiani.
Mappa — la sequenza di questa guida
I verbi (lezioni 1-10, 16-17, 20, 29-30)
- Il presente
- Il passato
- Present perfect
- Past perfect
- Il futuro
- Used to e be used to
- I verbi modali
- I modali al passato
- Il periodo ipotetico e wish
- La forma passiva
- Il discorso indiretto
- Le espressioni di tempo
Nomi e frase (lezioni 11-15, 18-19, 21, 23-25)
- Nomi e quantificatori
- Gli articoli
- Frasi relative
- Linking words e congiunzioni
- Comparativi e superlativi
- Preposizioni e confused words
- Inversione e question tags
Usare la lingua (lezioni 22, 26-28)
- Lettura, traduzione e QCER
1. Il presente: present simple e present continuous
L'inglese ha due presenti, e la differenza non esiste in italiano nella stessa forma. Il present simple descrive abitudini, verità generali, stati permanenti e orari: She works in a hospital, Water boils at 100 degrees, The train leaves at 8. Alla terza persona singolare il verbo prende la -s; domande e negazioni usano l'ausiliare do/does: Does she work on Saturdays? She doesn't work on Saturdays. Il present continuous (am/is/are + verbo in -ing) descrive azioni in corso ora o in questo periodo e situazioni temporanee: She is working from home this week.
Schema — Present simple o present continuous?
| Uso | Tempo | Esempio |
|---|---|---|
| Abitudine, routine | Present simple | I usually study in the evening. |
| Verità generale | Present simple | The brain uses a lot of energy. |
| Azione in corso adesso | Present continuous | I'm watching a lesson right now. |
| Situazione temporanea | Present continuous | I'm living with my parents this year. |
| Piano futuro già fissato | Present continuous | I'm taking the exam next Monday. |
Attenzione agli stative verbs, i verbi che indicano stati e non azioni: know, believe, like, love, want, need, understand, belong, seem. Di norma non si usano al continuous: si dice I know the answer, non I'm knowing. Alcuni cambiano significato: I think it's right (opinione) e I'm thinking about it (sto riflettendo); She has a car (possesso) e She's having lunch (azione).
Collegamento: la stessa coppia simple/continuous si ritrova nel passato.
2. Il passato: past simple e past continuous
Il past simple descrive azioni concluse in un momento definito del passato: I passed the exam last year. I verbi regolari aggiungono -ed; gli irregolari hanno forme proprie da memorizzare (go-went, see-saw, take-took, write-wrote). In domande e negazioni si usa did con il verbo alla forma base: Did you see it? I didn't see it, non I didn't saw it. Il past continuous (was/were + -ing) descrive un'azione in corso in un momento del passato, spesso interrotta da un'altra: I was studying when the phone rang.
Le due forme si combinano spesso con when e while: while introduce di solito l'azione lunga al continuous, when l'azione breve al simple. While I was reading, the lights went off. Due azioni in sequenza vanno entrambe al past simple: She opened the door and went in.
Collegamento: quando un'azione passata ha un legame con il presente, l'inglese non usa il past simple ma il present perfect.
3. Present perfect simple e continuous
Il present perfect (have/has + participio passato) è il tempo che crea più problemi agli italiani, perché assomiglia al passato prossimo ma si usa in modo diverso. Collega il passato al presente: esperienze nella vita senza dire quando (I have been to London), azioni appena concluse con effetti nel presente (I've lost my keys, quindi non le ho), situazioni iniziate nel passato e ancora in corso (I've lived here for five years, ci vivo ancora). In italiano quest'ultimo caso si traduce con il presente: «vivo qui da cinque anni».
Il present perfect continuous (have/has been + -ing) mette l'accento sulla durata o sull'attività in sé: I've been studying all morning (e sono stanco). Il simple mette l'accento sul risultato: I've studied three chapters. Con for si indica la durata (for two hours, for ten years), con since il punto di partenza (since 2020, since Monday).
Prova a scegliere: past simple o present perfect?
Past simple
—
Present perfect
—
La regola pratica: se c'è un'espressione di tempo concluso (yesterday, last week, in 2019, two days ago, when…?) si usa il past simple; se il periodo non è concluso o non è indicato (ever, never, already, yet, just, so far, this week, for, since) si usa il present perfect. Already sta di solito nelle frasi affermative, yet in quelle negative e interrogative alla fine della frase: Have you finished yet? I haven't finished yet.
Collegamento: lo stesso meccanismo spostato nel passato dà il past perfect.
4. Il past perfect
Il past perfect simple (had + participio passato) corrisponde al trapassato prossimo italiano: indica un'azione avvenuta prima di un altro momento del passato. When I arrived, the lesson had already started: la lezione è iniziata prima del mio arrivo. Confronta con When I arrived, the lesson started, in cui la lezione inizia al mio arrivo. Si usa spesso con by the time, before, after, already, never… before: I had never seen snow before I moved to Turin.
Il past perfect continuous (had been + -ing) sottolinea la durata di un'azione fino a un momento del passato: She was tired because she had been studying for hours. Il past perfect è indispensabile anche nel periodo ipotetico del terzo tipo e nel discorso indiretto, dove sostituisce past simple e present perfect.
Collegamento: dopo il passato, il futuro, che in inglese ha più forme che in italiano.
5. Il futuro
L'inglese non ha un solo tempo futuro: la forma dipende da come si vede l'azione. Questa è la parte del programma in cui la linea dei tempi aiuta di più a orientarsi.
Prima di un momento passato
Had + participio: «When we got there, the film had started.» L'azione è avvenuta prima di un altro evento passato.
Passato concluso e datato
Verbo in -ed o irregolare: «I took the exam in June.» Va con yesterday, last, ago, in + anno.
Dal passato fino a ora
Have/has + participio: «I have studied English for years.» Esperienze, risultati presenti, situazioni ancora in corso.
Abitudini e verità generali
Forma base, -s alla terza persona: «She studies every day.» Con il continuous, azioni in corso adesso.
Intenzioni e previsioni evidenti
Be going to + verbo: «I'm going to enrol next year.» «Look at those clouds: it's going to rain.»
Decisioni immediate e previsioni
Will + verbo: «I'll help you.» «I think you'll pass.» Anche promesse e offerte.
Concluso entro un momento futuro
Will have + participio: «By June I will have finished all my exams.»
Schema — Le forme del futuro
| Forma | Quando si usa | Esempio |
|---|---|---|
| Will | Decisioni prese sul momento, previsioni basate su opinioni, promesse | It's cold. I'll close the window. |
| Be going to | Intenzioni già decise, previsioni basate su indizi presenti | I'm going to study psychology. |
| Present continuous | Impegni già organizzati, con data e luogo | I'm meeting my tutor on Friday. |
| Present simple | Orari e calendari ufficiali | The exam starts at 9:30. |
| Future continuous | Azione in corso in un momento futuro | This time tomorrow I'll be flying to Rome. |
| Future perfect | Azione conclusa entro un momento futuro | By 2028 I will have graduated. |
Un errore frequente: dopo when, as soon as, before, after, until riferiti al futuro, l'inglese usa il presente, non will. I'll call you when I arrive, non when I will arrive.
Collegamento: per le abitudini il programma dedica due lezioni, la 6 e la 30, a strutture che si confondono facilmente.
6. Abitudini: used to, would, be used to, usually
Quattro strutture simili, quattro significati diversi. Used to + verbo indica un'abitudine o uno stato del passato che non è più vero: I used to smoke (ora non fumo più). Nelle domande e negazioni diventa did you use to…? / I didn't use to…. Would + verbo indica azioni ripetute nel passato, spesso in racconti e ricordi, ma non stati: Every summer we would go to the seaside è corretto, I would have long hair no.
Schema — Quattro strutture da non confondere
| Struttura | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| Used to + verbo | Abitudine o stato passato, non più vero | I used to live in Naples. |
| Would + verbo | Azione ripetuta nel passato (non stati) | My grandfather would tell us stories. |
| Be used to + -ing/nome | Essere abituato | I'm used to studying at night. |
| Get used to + -ing/nome | Abituarsi, processo di adattamento | I'm getting used to the new platform. |
| Usually + present simple | Abitudine presente | I usually wake up at seven. |
La trappola più comune: dopo be used to e get used to, to è una preposizione, quindi è seguita da un nome o dal verbo in -ing: I'm used to working, non I'm used to work.
Collegamento: would è anche un verbo modale. I modali sono il tema delle lezioni 7 e 16.
7. I verbi modali
I modali esprimono possibilità, obbligo, permesso, capacità, consiglio. Hanno regole comuni: sono seguiti dal verbo alla forma base senza to (I can swim, non I can to swim), non prendono la -s alla terza persona (she must), formano domande e negazioni da soli (Can you…? I can't), non hanno infinito né participio, per cui in altri tempi si usano equivalenti come be able to e have to.
Schema — I modali e i loro usi
| Modale | Usi principali | Esempio |
|---|---|---|
| Can / could | Capacità, permesso, richieste; could anche capacità passata e possibilità | Could you repeat, please? |
| May / might | Possibilità (might più incerta); may anche permesso formale | It might rain later. |
| Must | Obbligo sentito da chi parla; deduzione certa | You must be tired after the exam. |
| Have to | Obbligo esterno, regole | Students have to book the exam. |
| Should | Consiglio, ciò che è giusto fare | You should revise the irregular verbs. |
| Will / would | Futuro, volontà; would per condizionale e richieste cortesi | Would you like a coffee? |
| Shall | Proposte e offerte con I e we | Shall we start? |
Un punto molto chiesto agli esami: mustn't e don't have to non sono sinonimi. You mustn't use your phone significa che è vietato; You don't have to come significa che non è necessario, ma puoi farlo.
Collegamento: per parlare del passato i modali si combinano con have e il participio, come spiega la lezione 16.
8. I modali al passato
La struttura è modale + have + participio passato, e serve a esprimere deduzioni, possibilità e rimproveri riferiti al passato. Must have esprime una deduzione quasi certa: She must have forgotten (deve essersene dimenticata). Can't have esprime una deduzione negativa: He can't have finished already (non può aver già finito). Might have / may have / could have esprimono una possibilità: They might have missed the train.
Should have esprime un rimpianto o un rimprovero per qualcosa che non è stato fatto: I should have studied more (avrei dovuto). Could have indica anche una possibilità non realizzata: You could have told me! Needn't have indica qualcosa che si è fatto ma non era necessario: You needn't have bought it, mentre didn't need to di solito indica che non lo si è fatto perché non serviva.
Collegamento: le strutture con would have e could have sono anche il cuore del periodo ipotetico del terzo tipo.
9. Il periodo ipotetico e wish
Il periodo ipotetico (conditionals) è formato da una frase con if e da una frase principale. I tipi sono quattro, distinti da quanto è reale o probabile l'ipotesi.
Schema — I quattro tipi di periodo ipotetico
| Tipo | Frase con if | Frase principale | Uso ed esempio |
|---|---|---|---|
| Zero | Present simple | Present simple | Verità generali: If you heat ice, it melts. |
| Primo | Present simple | Will + verbo | Ipotesi reale nel futuro: If you study, you will pass. |
| Secondo | Past simple | Would + verbo | Ipotesi irreale o improbabile nel presente: If I had more time, I would travel. |
| Terzo | Past perfect | Would have + participio | Ipotesi irreale nel passato: If I had studied, I would have passed. |
Gli errori tipici degli italiani: mettere will o would nella frase con if (If I would have time è sbagliato) e usare il congiuntivo italiano come guida. Nel secondo tipo si usa spesso were per tutte le persone: If I were you, I would accept. Esistono anche periodi misti, che combinano passato e presente: If I had taken that job, I would be rich now. Al posto di if si usano anche unless (a meno che), provided that e as long as.
Wish esprime un desiderio o un rimpianto e segue la stessa logica del secondo e terzo tipo: I wish I knew the answer (vorrei saperla, ora non la so: past simple); I wish I had studied more (rimpianto passato: past perfect); I wish you would stop talking (desiderio che qualcuno cambi comportamento: would). If only funziona allo stesso modo con un tono più forte.
Collegamento: un'altra struttura che si costruisce con il participio passato è la forma passiva.
10. La forma passiva e le strutture simili
La forma passiva si forma con be coniugato al tempo della frase attiva + participio passato. Si usa quando conta di più l'azione o chi la subisce rispetto a chi la compie, oppure quando chi la compie è ovvio o sconosciuto: The results will be published next week. Chi compie l'azione, se serve, è introdotto da by: The theory was proposed by Piaget.
Schema — Il passivo nei diversi tempi
| Tempo | Attivo | Passivo |
|---|---|---|
| Present simple | They correct the tests. | The tests are corrected. |
| Present continuous | They are correcting the tests. | The tests are being corrected. |
| Past simple | They corrected the tests. | The tests were corrected. |
| Present perfect | They have corrected the tests. | The tests have been corrected. |
| Futuro con will | They will correct the tests. | The tests will be corrected. |
| Modale | They must correct the tests. | The tests must be corrected. |
La lezione 29 riguarda le strutture assimilabili al passivo. Il causativo have/get something done indica che qualcuno fa qualcosa per noi: I had my car repaired (ho fatto riparare la macchina). Il passivo impersonale riporta opinioni generali: It is said that… oppure He is said to be very strict (si dice che sia molto severo). Il passivo con get è più informale e spesso indica un cambiamento o un evento negativo: He got fired. In inglese anche il complemento di termine può diventare soggetto: I was given a book (mi è stato dato un libro).
Collegamento: la trasformazione tra forme è anche il cuore del discorso indiretto.
11. Il discorso indiretto
Il discorso indiretto (reported speech) riferisce ciò che qualcuno ha detto senza citarlo alla lettera. Se il verbo che introduce è al passato (said, told, asked), i tempi della frase riferita di solito arretrano di un passo (backshift). Il backshift non è obbligatorio se ciò che si riferisce è ancora vero: She said she lives in Milan.
Schema — Come cambiano i tempi nel discorso indiretto
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|
| "I work here." (present simple) | He said he worked there. (past simple) |
| "I'm studying." (present continuous) | She said she was studying. (past continuous) |
| "I passed." / "I have passed." | He said he had passed. (past perfect) |
| "I will help you." | She said she would help me. |
| "I can come." | He said he could come. |
| "I must leave." | She said she had to leave. |
Cambiano anche pronomi ed espressioni di tempo e luogo: today diventa that day, tomorrow diventa the next day o the following day, yesterday diventa the day before, here diventa there, this diventa that. Say e tell non si scambiano: tell vuole sempre la persona (He told me that…), say no (He said that…, oppure said to me). Le domande indirette perdono l'inversione e l'ausiliare do: "Where do you live?" diventa She asked me where I lived; le domande sì/no usano if o whether: He asked if I was ready. Ordini e richieste usano l'infinito: She told me to wait, He asked me not to call. Esistono poi molti reporting verbs che riassumono l'intenzione: suggest, advise, promise, refuse, admit, deny, warn.
Collegamento: le espressioni di tempo che cambiano nel discorso indiretto sono le stesse che aiutano a scegliere il tempo giusto, tema della lezione 17.
12. Le espressioni di tempo e i tempi verbali
Molte domande a risposta multipla si risolvono guardando l'espressione di tempo nella frase: è un indizio che indica quale tempo verbale serve. La lezione 17 le associa ai tempi principali.
Schema — Espressioni di tempo e tempi verbali
| Tempo | Espressioni tipiche |
|---|---|
| Present simple | always, usually, often, sometimes, rarely, never, every day, once a week, on Mondays |
| Present continuous | now, right now, at the moment, currently, this week, today, these days |
| Past simple | yesterday, last night, last year, two days ago, in 2010, when I was a child |
| Present perfect | ever, never, just, already, yet, so far, recently, lately, for, since |
| Past perfect | by the time, before, after, already (in un racconto al passato) |
| Futuro | tomorrow, next week, in two days, soon, by + data (future perfect) |
Gli avverbi di frequenza stanno prima del verbo principale ma dopo be e dopo gli ausiliari: She always arrives early, She is always late, I have never seen it.
Collegamento: dai verbi si passa ai nomi. Le lezioni 11, 13 e 23 trattano quantificatori e nomi numerabili.
13. Nomi numerabili e non numerabili, quantificatori
I nomi numerabili (countable) si possono contare e hanno il plurale: a book, two books. I non numerabili (uncountable) indicano sostanze, concetti astratti o insiemi, non hanno plurale e non vogliono a/an: water, money, time, music. Il problema per gli italiani sono i nomi che in italiano sono numerabili e in inglese no: information, advice, news, furniture, luggage, homework, research, knowledge, progress, evidence. Si dice some information o a piece of information, mai an information o informations; The news is good, con il verbo al singolare.
Schema — I quantificatori
| Con numerabili plurali | Con non numerabili | Significato |
|---|---|---|
| many | much | Molti, molto (soprattutto in domande e negazioni) |
| a lot of / lots of | Molti, molto (soprattutto in frasi affermative) | |
| a few | a little / a bit of | Alcuni, un po' (valore positivo: abbastanza) |
| few | little | Pochi, poco (valore negativo: non abbastanza) |
| some / any | Un po' di, alcuni: some nelle affermative e nelle offerte, any in negative e domande | |
| enough | Abbastanza: prima del nome (enough time), dopo l'aggettivo (old enough) | |
La differenza tra few e a few è molto chiesta: I have a few friends here (ne ho alcuni, va bene) e I have few friends here (ne ho pochi, purtroppo). Some si usa anche nelle domande che sono offerte o richieste: Would you like some tea? Any nelle frasi affermative significa «qualsiasi»: You can choose any topic.
Collegamento: la distinzione tra numerabili e non numerabili decide anche l'uso degli articoli.
14. Gli articoli: the, a/an e lo zero article
A/an è l'articolo indeterminativo, solo con numerabili singolari: a davanti a suono consonantico, an davanti a suono vocalico. Conta il suono, non la lettera: an hour, an MRI scan, a university, a European country. Si usa anche per le professioni, a differenza dell'italiano: She is a psychologist. The indica qualcosa di specifico, già nominato o unico: the sun, the book I told you about.
Lo zero article, cioè nessun articolo, è dove gli italiani sbagliano di più. In inglese non si usa l'articolo con plurali e non numerabili in senso generale (Children need attention, «i bambini hanno bisogno di attenzione»), con la maggior parte dei nomi propri di persone, città e Paesi (Italy, ma the United Kingdom), con pasti, lingue e materie (I study psychology), con espressioni come at home, at work, go to bed, by car, con next/last + tempo (next week). Si dice go to school (come studente) ma go to the school (all'edificio, per un altro motivo).
Collegamento: gli articoli determinano i nomi; le frasi relative li descrivono.
15. Le frasi relative
Le frasi relative aggiungono informazioni su un nome. I pronomi sono who per le persone, which per le cose e gli animali, that per entrambi nelle relative restrittive, whose per il possesso (il cui), where per i luoghi, when per i tempi.
Schema — Relative restrittive e non restrittive
| Restrittive (defining) | Non restrittive (non-defining) | |
|---|---|---|
| Funzione | Identificano di chi o di cosa si parla | Aggiungono un'informazione in più |
| Virgole | No | Sì |
| That | Possibile | Mai |
| Omissione del pronome | Possibile se è complemento oggetto | Mai |
| Esempio | The book (that) I bought is useful. | My sister, who lives in Bari, is a nurse. |
Il pronome si può omettere solo quando non è il soggetto della relativa: The man (who) I met va bene, The man who lives next door no, perché who è soggetto. Le preposizioni in inglese informale vanno spesso alla fine: the person I spoke to; in inglese formale prima del pronome: the person to whom I spoke.
Collegamento: per collegare frasi tra loro servono le linking words e le congiunzioni.
16. Linking words e congiunzioni
Le linking words collegano frasi e paragrafi indicando il rapporto logico tra le idee. Sono decisive nella lettura, perché segnalano la struttura di un testo, e sono un classico delle domande a risposta multipla, perché parole simili richiedono costruzioni diverse.
Schema — Linking words per funzione
| Funzione | Esempi |
|---|---|
| Aggiunta | and, also, moreover, furthermore, in addition, as well as |
| Contrasto | but, however, although, even though, despite, in spite of, whereas, while, on the other hand |
| Causa | because, because of, since, as, due to |
| Conseguenza | so, therefore, as a result, consequently, thus |
| Scopo | to, in order to, so that |
| Sequenza | first, then, after that, finally, eventually |
| Esempio | for example, for instance, such as |
La differenza da ricordare: although e even though sono seguiti da una frase con soggetto e verbo (Although it was raining, we went out); despite e in spite of da un nome o da un verbo in -ing (Despite the rain…, Despite being tired…). Allo stesso modo because regge una frase, because of un nome. However inizia di solito una nuova frase ed è seguito da una virgola.
Collegamento: per confrontare idee e cose si usano comparativi e superlativi.
17. Comparativi e superlativi
Gli aggettivi di una sillaba e quelli di due sillabe in -y aggiungono -er e -est: fast, faster, the fastest; easy, easier, the easiest. Gli aggettivi più lunghi usano more e the most: difficult, more difficult, the most difficult. Il secondo termine di paragone è introdotto da than: English is easier than statistics. Gli irregolari da sapere sono good, better, the best; bad, worse, the worst; far, further/farther, the furthest; e per le quantità much/many, more, the most e little, less, the least.
Altre strutture utili: l'uguaglianza con as… as (This exam is as hard as the last one) e la sua negazione not as… as; il comparativo progressivo better and better; la struttura correlativa the more you practise, the easier it gets. Dopo un superlativo si usa in con i luoghi e i gruppi (the best student in the class) e of con i periodi e gli insiemi (the best day of my life).
Collegamento: preposizioni sbagliate e parole simili sono tra le cause più frequenti di errore. Le lezioni 18, 19 e 25 se ne occupano.
18. Preposizioni e confused words
Le preposizioni di tempo seguono una regola chiara: at per ore e momenti precisi (at 9, at night, at the weekend in inglese britannico), on per giorni e date (on Monday, on 5 May), in per periodi più lunghi (in June, in 2026, in the morning, in summer). Le preposizioni di luogo: at per un punto (at the station), in per uno spazio chiuso o una città (in the room, in Rome), on per una superficie (on the table, on the wall). Molti verbi e aggettivi hanno una preposizione fissa da imparare: depend on, listen to, interested in, good at, afraid of, responsible for, different from.
Le confused words sono coppie di parole che si confondono per forma o significato, e i falsi amici, parole che sembrano italiane ma significano altro.
Schema — Falsi amici e parole che si confondono
| Parola | Significa | Non significa |
|---|---|---|
| Actually | In realtà | Attualmente (currently) |
| Eventually | Alla fine | Eventualmente (possibly) |
| Sensible | Assennato, ragionevole | Sensibile (sensitive) |
| Library | Biblioteca | Libreria (bookshop) |
| Attend | Frequentare, partecipare | Attendere (wait) |
| Argument | Discussione, litigio; tesi | Argomento (topic, subject) |
| Make / do | Make: creare, produrre (make a mistake); do: svolgere attività (do homework, do an exam) | Intercambiabili |
| Borrow / lend | Borrow: prendere in prestito; lend: dare in prestito | Intercambiabili |
Altre coppie frequenti: rise/raise (salire / sollevare qualcosa), lose/loose (perdere / largo), affect/effect (verbo / nome), its/it's (suo / it is), their/there/they're.
Collegamento: la lezione 21 riguarda due strutture che cambiano l'ordine abituale delle parole.
19. Inversione e question tags
Le question tags sono le brevi domande in fondo alla frase con cui si chiede conferma, come «vero?» o «no?» in italiano. Si formano con l'ausiliare della frase e il pronome soggetto: se la frase è affermativa, il tag è negativo e viceversa. You're a student, aren't you? She doesn't smoke, does she? They passed, didn't they? You can swim, can't you? Se la frase non ha ausiliare si usa do/does/did. Le eccezioni da ricordare: I'm right, aren't I?; dopo un imperativo will you? (Close the door, will you?); dopo Let's si usa shall we?; con never, nobody, hardly la frase è già negativa e il tag è affermativo (She never calls, does she?).
L'inversione mette l'ausiliare prima del soggetto, come in una domanda, in frasi affermative che iniziano con un'espressione negativa o restrittiva, per dare enfasi. È tipica dell'inglese formale e scritto: Never have I seen such a mess. Not only did she pass, but she also got the highest mark. Hardly had we arrived when it started to rain. Only then did I understand. L'inversione si usa anche nel periodo ipotetico formale senza if: Had I known, I would have come (se l'avessi saputo); Should you need help, call me. E nelle risposte brevi con so e neither: "I'm tired." "So am I." "I don't like it." "Neither do I."
Collegamento: tutta la grammatica vista finora serve a un obiettivo pratico: leggere e tradurre testi, tema delle lezioni 22, 26 e 28.
20. Reading comprehension, traduzione e QCER
Per la reading comprehension servono strategie diverse a seconda dello scopo. Lo skimming è una lettura veloce per cogliere l'idea generale: titolo, prima e ultima frase dei paragrafi, parole ripetute. Lo scanning è la ricerca di un'informazione precisa, come un nome o un numero, senza leggere tutto. La lettura approfondita serve per le domande di dettaglio e di inferenza. Le linking words aiutano a capire la struttura del testo; il contesto aiuta a indovinare le parole sconosciute senza fermarsi su ognuna.
La traduzione non è una sostituzione parola per parola. Le difficoltà tipiche dall'inglese all'italiano sono i falsi amici, i tempi verbali che non corrispondono (il present perfect con for che diventa presente), i phrasal verbs (give up, rinunciare; find out, scoprire), il passivo, molto più frequente in inglese che in italiano e spesso reso con il «si» impersonale, l'ordine di aggettivi e nomi (a long-term study, uno studio a lungo termine). Una buona traduzione rende il significato e il registro del testo con una frase italiana naturale.
La lezione 27 presenta il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER, in inglese CEFR), pubblicato dal Consiglio d'Europa nel 2001, che descrive la competenza linguistica in sei livelli, oggi usati in tutta Europa per corsi, certificazioni e requisiti di lavoro e di studio.
Schema — I sei livelli del QCER
| Livello | Descrizione sintetica | Esempi di certificazioni Cambridge |
|---|---|---|
| A1 — Base | Capisce e usa espressioni quotidiane molto semplici | — |
| A2 — Elementare | Comunica in situazioni semplici e abituali | A2 Key (KET) |
| B1 — Soglia | Se la cava in viaggio, racconta esperienze, capisce i punti essenziali | B1 Preliminary (PET) |
| B2 — Progresso | Capisce testi complessi, interagisce con scioltezza con parlanti nativi | B2 First (FCE) |
| C1 — Efficacia | Usa la lingua in modo flessibile per studio e lavoro | C1 Advanced (CAE) |
| C2 — Padronanza | Capisce praticamente tutto e si esprime con precisione | C2 Proficiency (CPE) |
Oltre agli esami Cambridge, le certificazioni più diffuse sono IELTS e TOEFL, con un punteggio che corrisponde a un livello, e quelle di Trinity College London. In Italia il Ministero pubblica l'elenco degli enti certificatori riconosciuti, importante per concorsi, graduatorie e riconoscimenti universitari. Il QCER descrive anche le singole abilità: ascolto, lettura, interazione e produzione orale, scrittura, e più di recente la mediazione.
Se hai il programma da 36 lezioni
Il programma del codice 0241806LLIN12 ha 36 lezioni in un elenco unico. La grammatica di base coincide in gran parte con quella del programma nuovo; in più ci sono lezioni su phrasal verbs, infinito e gerundio, punteggiatura, sintassi e scrittura, ascolto, conversazione e fonetica, e due lezioni di civiltà sulla Gran Bretagna industriale. Il PDF di questo codice indica anche i testi di riferimento e la possibilità di sostenere l'esame scritto o orale.
| Lezioni del programma da 36 | Argomenti | Blocchi utili di questa guida |
|---|---|---|
| 1-9 | Be e have, verbi, passato, phrasal verbs, modali, futuro e question tags, present perfect, condizionali, comparativi, infinito e gerundio | 1-5, 7, 9, 17, 19 |
| 10-21 | Use of English: tempi passati, preposizioni e congiunzioni, modali, some e any, futuro, aggettivi, pronomi, avverbi, comparativi, should e would, wish | 2, 5, 7, 9, 13, 16-18 |
| 22-29 | Condizionali, punteggiatura, frasi e proposizioni, scrittura, sintassi, forma attiva e passiva | 9, 10, 15, 16 |
| 30-36 | Vocabolario, speaking, discorso diretto e indiretto, listening, fonetica, la Gran Bretagna industriale | 11, 18, 20 |
Restano da studiare a parte alcuni temi. I phrasal verbs sono verbi seguiti da una particella che ne cambia il significato: look for (cercare), look after (prendersi cura), give up (rinunciare), carry on (continuare). Infinito e gerundio: alcuni verbi vogliono l'infinito (decide, want, hope, plan to do), altri il gerundio (enjoy, avoid, finish, mind doing), altri cambiano significato (stop smoking, smettere di fumare; stop to smoke, fermarsi per fumare; remember to call, ricordarsi di chiamare; remember calling, ricordare di aver chiamato). Le lezioni sulla Gran Bretagna industriale riguardano la rivoluzione industriale iniziata nel Settecento: macchina a vapore, industria tessile, urbanizzazione, condizioni di lavoro e riforme dell'età vittoriana.
Lezioni e testi di riferimento
Il corso è fatto di videolezioni con materiali e test di autovalutazione in piattaforma, come gli altri esami Mercatorum, con la possibilità di partecipare alle webconference e di svolgere un elaborato per i punti premiali. Il PDF del codice più recente non indica un manuale; quello del codice precedente consiglia alcuni testi classici per lo studio della grammatica, tra cui English Grammar in Use di Raymond Murphy (Cambridge University Press), una grammatica con spiegazione ed esercizi su pagine affiancate, adatta allo studio da soli, e un dizionario monolingue per learner.
Per esercitarsi sono utili anche risorse gratuite: le pagine di grammatica e gli esercizi del British Council, i dizionari online di Cambridge e Oxford con la pronuncia, e i test di livello gratuiti che indicano la propria posizione nel QCER.
Metodo di studio
- Fai un test di livello all'inizio. Ti dice da dove parti: chi è già intorno al B1 può concentrarsi sulle strutture più complesse, chi parte da zero deve prima consolidare presente, passato e ausiliari.
- Per ogni argomento: regola, esempi, esercizi. La grammatica si impara facendo esercizi, non rileggendo la regola. Dopo ogni lezione svolgi una serie di frasi da completare e correggi gli errori.
- Lavora sugli indizi. Nelle domande a risposta multipla l'espressione di tempo (since, yesterday, by the time), la congiunzione (although, despite) o il quantificatore (much, many) indicano quasi sempre la risposta. Abituati a cercarli prima di leggere le opzioni.
- Costruisci una lista personale di errori. Gli italiani sbagliano sempre le stesse cose: present perfect con le date, articoli con i nomi generali, information al plurale, will dopo if. Una lista dei tuoi errori ricorrenti vale più di un riassunto.
- Ripassa i verbi irregolari ogni giorno. Dieci minuti al giorno con forma base, passato e participio servono per passato, present perfect, passivo e periodo ipotetico.
- Non lasciare per ultime le lezioni 21-30. Con le regole del 2026/2027 sono la parte della prova finale in presenza: inversione, question tags, articoli, congiunzioni, traduzione, QCER, strutture passive e used to.
Domande e dubbi frequenti tra chi si prepara a questo esame
- Si può evitare l'esame con una certificazione o un corso?
- È di gran lunga la domanda più frequente nel gruppo. Le strade discusse sono la Microcredential, al momento sospesa, e la certificazione B2 riconosciuta dal Ministero; l'esame risulta esonerato, senza voto in media. I dettagli sono nella sezione Si può convalidare l'esame? e nella guida dedicata.
- Non so quasi l'inglese: ce la posso fare?
- È un timore molto diffuso tra chi si prepara. La grammatica richiesta è di livello intermedio e l'esame è a risposta multipla: con qualche settimana di esercizi regolari è alla portata anche di chi parte da basi deboli. Conviene iniziare presto e non concentrare lo studio negli ultimi giorni.
- Quanto tempo serve?
- Dipende molto dal livello di partenza, ed è una delle domande ricorrenti. Trovi una stima nella sezione Quanto tempo serve.
- Devo studiare il programma vecchio o quello nuovo?
- Quello associato al codice del tuo piano di studi: 0242506LLIN12 con 30 lezioni, 0241806LLIN12 con 36. La grammatica di base è in gran parte la stessa, ma l'ordine delle lezioni, e quindi la divisione tra prova intermedia e finale, cambia.
Studia con chi sta preparando questo esame ora. Confrontati su convalida, tempi e prove nella community.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Il PDF del codice più recente non descrive le modalità d'esame, che sono quelle comuni a tutti gli esami Mercatorum del 2026/2027: test a risposta multipla con quattro opzioni, lode a chi risponde correttamente anche all'ultima domanda, fino a 2 punti premiali da webconference ed elaborato. Il PDF del codice precedente prevede anche l'esame orale. Con la regola per cui a Mercatorum la prova finale copre le ultime 10 lezioni negli insegnamenti da almeno 5 CFU, il programma da 30 lezioni si divide così:
| Modalità | Domande | Lezioni |
|---|---|---|
| Prova intermedia (online) | 24 a risposta multipla | 1-20: tempi verbali, abitudini, modali, periodo ipotetico, passivo, discorso indiretto, quantificatori, relative, numerabili, linking words, comparativi, modali al passato, espressioni di tempo, confused words, preposizioni, reported speech |
| Prova finale (in presenza) | 7 a risposta multipla | 21-30: inversione e question tags, traduzione, numerabili (approfondimento), articoli, congiunzioni e preposizioni, reading comprehension, QCER, strutture passive, used to e be used to |
| Esame scritto unico (in presenza) | 31 a risposta multipla | Tutte e 30 |
| Esame orale | Colloquio | Tutte e 30, solo nelle sessioni di febbraio e settembre a Roma |
Per accedere alla finale servono almeno 15 punti su 24 alla prova intermedia, contando gli eventuali punti premiali; l'esame si supera con almeno 18/30. In ogni caso l'ordine che conta è quello delle videolezioni del tuo corso: verificalo in piattaforma, e controlla la modalità prevista per il tuo appello prima di prenotare.
Quanto tempo serve
Con 6 CFU l'impegno previsto è di circa 150 ore: il PDF del codice precedente ne attribuisce 108 allo studio individuale, oltre alle videolezioni e alla didattica interattiva. Il tempo reale dipende dal livello di partenza. Chi ha già un livello B1 può prepararsi in 2-3 settimane di ripasso ed esercizi; chi parte da basi deboli dovrebbe prevedere 5-6 settimane, con una prima fase dedicata a presente, passato, ausiliari e verbi irregolari prima di affrontare il resto del programma.
Questa materia ti prepara a…
L'inglese è la lingua della ricerca in psicologia: quasi tutti gli articoli scientifici, i manuali diagnostici e molti test sono pubblicati in inglese. Lingua inglese serve quindi a molti altri esami e ai passi successivi:
- Leggere articoli e fonti in inglese per gli esami di metodo, come Metodi di ricerca psicologica, e la terminologia di Neuropsicologia e Psicologia clinica, spesso nata in inglese
- La tesi di laurea, per cui servono fonti internazionali, e la magistrale, dove la lettura di articoli in inglese è quotidiana
- Una certificazione di livello B2 o superiore, utile per concorsi, graduatorie e lavoro. Gli altri esami del corso sono nella guida al corso L24 Mercatorum; per l'esonero, la guida alla convalida dell'esame di inglese
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Domande frequenti
È un esame da 6 CFU del terzo anno di Scienze e Tecniche Psicologiche L24 Mercatorum, settore L-LIN/12. Esiste con due codici: 0242506LLIN12, del piano di studi 2026/2027, con un programma da 30 videolezioni di grammatica, lettura e traduzione, e 0241806LLIN12, del piano 2024/2025, con un programma da 36 lezioni. Il codice del tuo esame è nel piano di studi in piattaforma.
Con le regole Mercatorum del 2026/2027 la prova intermedia, online, ha 24 domande a risposta multipla sulle lezioni 1-20 del programma da 30; la prova finale, in presenza, ha 7 domande sulle ultime 10, da inversione e question tags a used to. In alternativa ci sono l'esame scritto unico da 31 domande e l'orale. Fino a 2 punti premiali vengono da webconference ed elaborato, e l'esame si supera con 18/30.
Per L24 Mercatorum le strade discusse sono due: la Microcredential di inglese prevista dal decreto ministeriale 931 del 2024, al momento sospesa, e una certificazione di livello B2 rilasciata da un ente riconosciuto dal Ministero. In entrambi i casi l'esame risulta esonerato: si ottengono i CFU senza un voto che conta nella media. Per altre certificazioni conviene chiedere prima alla segreteria con un ticket.
Entrambi collegano il passato al presente. Il present perfect simple, have o has più participio, mette l'accento sul risultato o sulla quantità: I've studied three chapters. Il present perfect continuous, have o has been più verbo in -ing, mette l'accento sulla durata o sull'attività in corso: I've been studying all morning. Con gli stative verbs, come know o like, si usa solo il simple.
Si guarda il tempo dell'azione. Se è collocata in un momento concluso e definito, con espressioni come yesterday, last year, in 2019, ago o una domanda con when, si usa il past simple. Se il periodo non è indicato o non è concluso, con ever, never, just, already, yet, so far, for o since, si usa il present perfect: I've lived here since 2020, ma I moved here in 2020.
Il past simple racconta un'azione conclusa nel passato: The lesson started at nine. Il past perfect, had più participio, indica un'azione avvenuta prima di un altro momento passato: When I logged in, the lesson had already started. Corrisponde al trapassato prossimo italiano e si usa anche nel periodo ipotetico del terzo tipo e nel discorso indiretto.
Sono quattro. Zero: present simple in entrambe le frasi, per verità generali. Primo: present simple con if e will nella principale, per ipotesi reali nel futuro. Secondo: past simple con if e would, per ipotesi irreali nel presente, come If I were you. Terzo: past perfect con if e would have più participio, per ipotesi irreali nel passato. Nella frase con if non si usano will o would.
Will si usa per decisioni prese sul momento, previsioni basate su opinioni e promesse; be going to per intenzioni già decise e previsioni basate su indizi; il present continuous per impegni già organizzati; il present simple per orari e calendari. Esistono poi il future continuous, per azioni in corso in un momento futuro, e il future perfect, per azioni concluse entro un momento futuro.
Se il verbo introduttivo è al passato, i tempi arretrano di un passo: il present diventa past, il past e il present perfect diventano past perfect, will diventa would, can diventa could. Cambiano anche pronomi ed espressioni di tempo e luogo, come today in that day e here in there. Le domande perdono l'inversione, con if o whether per le domande sì o no, e gli ordini usano tell più infinito.
Used to più verbo indica un'abitudine o uno stato del passato che non è più vero: I used to smoke. Be used to più nome o verbo in -ing significa essere abituato: I'm used to studying at night. Get used to significa abituarsi, cioè il processo: I'm getting used to the new platform. Dopo be e get used to, to è una preposizione, quindi il verbo va in -ing.
Non si usa l'articolo con i plurali e i nomi non numerabili in senso generale, come Children need attention; con la maggior parte dei nomi di persone, città e Paesi; con lingue, materie, pasti e sport; con espressioni come at home, at work, go to bed e by car; con next e last seguiti da un'espressione di tempo, come next week. A/an si usa invece con le professioni: She is a psychologist.
Il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, pubblicato dal Consiglio d'Europa nel 2001, ha sei livelli: A1 e A2, utente base; B1 e B2, utente autonomo; C1 e C2, utente avanzato. Per l'inglese le certificazioni più diffuse indicano il livello raggiunto, come B1 Preliminary, B2 First e C1 Advanced di Cambridge, oppure un punteggio IELTS o TOEFL associato a un livello.