Strumenti Finanziari per le Imprese Turistiche è la materia SECS-P/11 del piano L18 di Pegaso, indirizzo Management delle Imprese Turistiche: studia le innovazioni Fintech applicate alla finanza, gli strumenti finanziari specifici per il turismo — incluse le agevolazioni regionali — gli strumenti dell'intermediazione finanziaria, il crowdfunding, la moneta e la politica monetaria, fino ai mercati finanziari e alla valutazione degli strumenti.
Rispetto a Intermediazione Finanziaria e Fintech (l'omonimo corso dell'indirizzo Imprese Digitali ed ESG Management), condivide gran parte dell'impianto su Fintech, intermediazione, crowdfunding e mercati finanziari, ma sostituisce il blocco su Basilea e vigilanza prudenziale con un blocco dedicato agli strumenti finanziari e alle agevolazioni specifiche per le imprese turistiche.
0602509SECSP11IINM). Lo stesso slot di piano è condiviso da altri due indirizzi: Business Management e Consulenza Direzionale trovano Economia degli Intermediari Finanziari (cod. 0602509SECSP11NM), Imprese Digitali ed ESG Management trovano Intermediazione Finanziaria e Fintech (cod. 0602509SECSP11INM). Verifica il codice sul tuo piano di studi.
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso:
- Comprendere e utilizzare in maniera efficace gli strumenti finanziari a supporto delle imprese turistiche, con attenzione alle innovazioni tecnologiche e alle tendenze del Fintech
- Analizzare le peculiarità degli strumenti finanziari specifici per il settore turistico, incluse le soluzioni agevolative e i prodotti creditizi e assicurativi dedicati
- Valutare strumenti di raccolta di capitali e di finanziamento — crowdfunding, leasing e strumenti di partecipazione — in relazione ai bisogni delle imprese turistiche
- Comprendere il funzionamento dei mercati finanziari, delle politiche monetarie e delle strutture finanziarie aziendali, con riferimento agli impatti sul settore turistico
- Integrare gli strumenti finanziari nella pianificazione strategica delle imprese turistiche, per migliorarne competitività e sostenibilità
Cosa trovi in questa guida
La materia è organizzata qui secondo la logica con cui si costruisce, non l'ordine dei sei blocchi del programma: si parte dalla valutazione dei titoli e dal rischio di portafoglio (la base quantitativa, che nell'elenco ufficiale delle videolezioni chiude il programma), si passa alle innovazioni Fintech, poi al blocco che dà il nome alla materia — gli strumenti finanziari e agevolativi per le imprese turistiche — per chiudere con gli strumenti di intermediazione, il crowdfunding e il sistema dei pagamenti. Il metodo di studio operativo — tempi, ordine consigliato — è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Di cosa parla (programma 2025)
Il programma (codice 0602509SECSP11IINM, 9 CFU, 45 videolezioni) attraversa le innovazioni Fintech, gli strumenti finanziari specifici per il turismo, l'intermediazione finanziaria, il crowdfunding, la moneta e la politica monetaria, fino ai mercati finanziari.
- 1. Il Fintech: nuovi intermediari e tecnologie
Le attività Fintech e i nuovi intermediari nati dalla digitalizzazione della finanza. La blockchain nel settore finanziario, l'open banking e l'open finance. Le soluzioni innovative di pagamento e le banche digitali. L'innovazione tecnologica applicata ai servizi finanziari. Rischi e regolamentazione del Fintech, con un caso aziendale dedicato a una piattaforma Fintech italiana. - 2. Gli strumenti finanziari per le imprese turistiche
Gli strumenti finanziari a vantaggio delle imprese turistiche e le loro peculiarità rispetto agli strumenti finanziari generalisti. La natura delle attività turistiche e la specificità degli strumenti finanziari a esse collegati. Gli strumenti finanziari agevolativi per il turismo, incluso un caso dedicato agli strumenti agevolativi regionali di Puglia Sviluppo. - 3. Gli strumenti dell'intermediazione finanziaria
Gli strumenti finanziari, gli strumenti dell'intermediazione creditizia e gli strumenti di finanziamento. Gli strumenti di debito di mercato e gli strumenti di partecipazione. Gli strumenti di gestione del patrimonio in forma collettiva. I servizi e le attività dell'intermediazione mobiliare e gli strumenti assicurativi, con casi aziendali su strumenti di finanziamento e leasing. - 4. Il crowdfunding
L'avvento e l'utilizzo del crowdfunding, le sue modalità operative. L'equity crowdfunding e il lending crowdfunding, con le nuove frontiere di questo strumento di finanziamento alternativo e una testimonianza aziendale sugli aspetti operativi e oggettivi del lending crowdfunding. - 5. Moneta, sistema dei pagamenti e politica monetaria
La moneta e i servizi e strumenti di pagamento, con un caso sull'evoluzione del sistema dei pagamenti. La politica monetaria come componente della politica economica: fondamenti, strumenti a disposizione della BCE, meccanismo di trasmissione e scelte di politica monetaria, fino a un'intervista sulle implicazioni delle decisioni delle banche centrali sui tassi di cambio. - 6. I mercati finanziari e la valutazione degli strumenti
Il funzionamento dei mercati finanziari, la valutazione delle obbligazioni e il Valore Attuale delle Opportunità di Crescita. Il rischio di un portafoglio (definizione e misura) e la teoria di portafoglio. Le politiche di distribuzione degli utili. La leva finanziaria: il suo effetto sul valore per gli azionisti e sui rendimenti attesi, con esercitazioni sulla struttura finanziaria.
Materiali condivisi nel gruppo
Schemi e materiali condivisi dagli studenti L18 — disponibili nel gruppo WhatsApp dedicato.
Attenzione all'indirizzo: tre nomi per lo stesso slot di piano. Nel piano 2025 questo slot (2° anno, SECS-P/11, 9 CFU) cambia nome in base all'indirizzo L18: Economia degli Intermediari Finanziari (0602509SECSP11NM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Intermediazione Finanziaria e Fintech (0602509SECSP11INM) per Imprese Digitali ed ESG Management, Strumenti Finanziari per le Imprese Turistiche (0602509SECSP11IINM, questa pagina) per Management delle Imprese Turistiche. Il confronto diretto tra gli elenchi delle videolezioni mostra che questa versione condivide 39 delle 45 videolezioni — stesso titolo, ordine diverso — con Intermediazione Finanziaria e Fintech (mercati finanziari, Fintech, strumenti di intermediazione, crowdfunding, moneta e politica monetaria); al posto del blocco di 6 videolezioni su Basilea e vigilanza prudenziale presente in quella versione, qui trovi un blocco dedicato di 5 videolezioni sugli strumenti finanziari e agevolativi per il turismo. Economia degli Intermediari Finanziari è invece più distante: il nucleo condiviso si riduce al blocco su mercati finanziari e valutazione degli strumenti, mentre il resto del suo programma è occupato da moduli su opzioni finanziarie, bias cognitivi e modelli di credit portfolio risk assenti sia qui sia in Intermediazione Finanziaria e Fintech. Consulta anche Intermediazione Finanziaria e Fintech e Economia degli Intermediari Finanziari per confrontare i tre programmi.
Argomenti del programma da approfondire
Il programma parte dai fondamentali della valutazione finanziaria e del rischio di portafoglio, attraversa le innovazioni Fintech, arriva al blocco che dà il nome alla materia — gli strumenti finanziari e agevolativi per le imprese turistiche — per poi chiudersi con gli strumenti di intermediazione, il crowdfunding e il sistema dei pagamenti. In questa guida seguiamo questa logica di costruzione, con un riordino rispetto alla sequenza ufficiale delle videolezioni: il blocco su mercati finanziari, rischio di portafoglio e leva finanziaria — che nell'elenco ufficiale chiude il programma — viene qui trattato per primo, come base quantitativa su cui si appoggiano gli argomenti successivi.
| Aspetto | Strumenti finanziari generali | Turismo e agevolazioni |
|---|---|---|
| Domanda centrale | Quanto vale un titolo? Come si intermedia il credito e il risparmio? | Quali strumenti sono più adatti a un'impresa turistica, e quali agevolazioni esistono per il settore? |
| Strumenti/attori tipici | Obbligazioni, azioni, portafogli, banche, SIM, compagnie assicurative | Prodotti creditizi e assicurativi dedicati, strumenti agevolativi regionali (es. Puglia Sviluppo) |
| Origine della specificità | Innovazione Fintech: blockchain, open banking, crowdfunding | Natura delle attività turistiche: stagionalità, investimenti in strutture ricettive |
Mappa — la sequenza di questa guida
Valutare titoli e rischio finanziario
- Il valore di un'obbligazione e le opportunità di crescita
- Rischio di portafoglio e teoria di portafoglio
- Politiche di distribuzione degli utili e leva finanziaria
Le innovazioni Fintech
- Fintech: nuovi intermediari e tecnologie digitali
Gli strumenti per il turismo
- Gli strumenti finanziari e agevolativi per le imprese turistiche
Strumenti e servizi di intermediazione
- Gli strumenti finanziari: classificazione e famiglie
- Intermediazione creditizia, mobiliare e servizi assicurativi
Finanza alternativa
- Il crowdfunding: dall'avvento alle nuove frontiere
Moneta e politica monetaria
- Moneta e sistema dei pagamenti
- La politica monetaria e il ruolo della BCE
Il valore di un'obbligazione e le opportunità di crescita
Il corso comincia dal problema più concreto per chi deve valutare un titolo: quanto vale davvero un'obbligazione o un'azione? Per un'obbligazione, il valore è il valore attuale dei flussi di cassa futuri che promette — le cedole periodiche più il rimborso del capitale a scadenza — attualizzati al tasso di rendimento richiesto dal mercato. Da questa relazione discende una proprietà su cui il programma insiste: prezzo e tasso di rendimento si muovono in direzione opposta. Se il tasso di mercato sale, il valore attuale dei flussi futuri scende, e con esso il prezzo dell'obbligazione (e viceversa).
Per un'azione, oltre al valore dei flussi attesi dagli utili correnti, il programma introduce il Valore Attuale delle Opportunità di Crescita (VAOC): la parte di prezzo che il mercato attribuisce non agli utili attuali ma alla capacità dell'azienda di reinvestire a un rendimento superiore al costo del capitale, generando valore aggiuntivo nel tempo.
Schema — Obbligazione vs azione: cosa si valuta
| Titolo | Cosa promette | Come si valuta |
|---|---|---|
| Obbligazione | Flussi di cassa contrattuali (cedole + rimborso a scadenza) | Valore attuale dei flussi, scontati al tasso di rendimento richiesto — prezzo e tasso si muovono in direzione opposta |
| Azione | Flussi futuri incerti (utili, dividendi), senza scadenza | Valore degli utili correnti + Valore Attuale delle Opportunità di Crescita (VAOC), se l'azienda reinveste a un rendimento superiore al costo del capitale |
Collegamento: conoscere il valore di un titolo isolato non basta — un'impresa turistica che deve allocare le proprie risorse, come un investitore qualsiasi, raramente ne detiene uno solo. Il passo successivo è capire come si comporta il rischio quando più titoli vengono combinati in un portafoglio.
Rischio di portafoglio e teoria di portafoglio
Il rischio di un singolo titolo si misura con la variabilità (la deviazione standard) dei suoi rendimenti attesi. Ma il rischio di un portafoglio non è la semplice media dei rischi dei titoli che lo compongono: dipende anche da come i titoli si muovono l'uno rispetto all'altro (la loro correlazione). Combinando titoli che non si muovono in modo identico, parte del rischio si elimina — è il principio della diversificazione, alla base della teoria di portafoglio: per ogni livello di rendimento atteso esiste una combinazione di titoli che minimizza il rischio.
Schema — Le due componenti del rischio di un titolo
| Componente | Cos'è | Si elimina diversificando? |
|---|---|---|
| Rischio specifico | Legato al singolo titolo/azienda (es. un problema di gestione, un prodotto che fallisce) | Sì — si riduce combinando titoli poco correlati tra loro |
| Rischio sistematico | Legato al mercato nel suo complesso (es. un rialzo generale dei tassi, una recessione) | No — colpisce tutti i titoli insieme, resta anche in un portafoglio ben diversificato |
Collegamento: una volta chiarito come si valuta il rischio di un portafoglio, il programma passa a una scelta strategica altrettanto centrale per un'impresa: come remunerare i soci e come finanziarsi — con capitale proprio o con debito. È il tema delle politiche di distribuzione degli utili e della leva finanziaria.
Politiche di distribuzione degli utili e leva finanziaria
Le politiche di distribuzione degli utili riguardano la scelta tra distribuire l'utile ai soci (dividendi) o trattenerlo per reinvestirlo in azienda. Nella pratica, imposte, costi di transazione e il segnale informativo che un dividendo trasmette al mercato rendono questa scelta tutt'altro che neutra per il valore percepito dell'azienda.
La leva finanziaria riguarda invece il rapporto tra capitale proprio e capitale di debito, e il suo effetto sul ROE (rendimento del capitale proprio): se il ROI (rendimento operativo dell'azienda) è superiore al tasso di interesse pagato sul debito, indebitarsi amplifica il ROE — è la leva positiva. Se il ROI è inferiore al costo del debito, l'indebitamento riduce il ROE — leva negativa. In entrambi i casi la leva amplifica anche il rischio percepito dagli azionisti: rende i rendimenti attesi più variabili, non solo più alti. Il programma dedica anche un'esercitazione pratica sulla struttura finanziaria per applicare questi concetti a un caso numerico — utile anche per un'impresa turistica che deve decidere come finanziare un investimento in strutture o servizi. Prova a classificare qualche scenario:
Prova a classificare uno scenario
ROI (rendimento operativo)
—
Costo del debito (tasso medio)
—
Collegamento: le decisioni di leva finanziaria riguardano il singolo emittente, incluse le imprese turistiche quando decidono come finanziare un investimento. Il programma allarga ora lo sguardo dagli strumenti tradizionali alle innovazioni tecnologiche che stanno cambiando il modo in cui questi strumenti vengono offerti e distribuiti: il Fintech.
Fintech: nuovi intermediari e tecnologie digitali
Il termine Fintech indica le attività finanziarie che nascono dall'applicazione di tecnologie digitali ai servizi bancari e finanziari, spesso a opera di nuovi intermediari che competono o collaborano con le banche tradizionali offrendo servizi solo attraverso piattaforme digitali. La blockchain — un registro distribuito che consente di verificare e registrare transazioni senza un unico intermediario centrale — è la tecnologia più citata in questo ambito. L'open banking e l'open finance riguardano invece la condivisione controllata dei dati finanziari del cliente con soggetti terzi autorizzati, alla base di nuovi servizi integrati (es. app che aggregano conti di banche diverse).
Sul lato operativo, il programma tratta le soluzioni innovative di pagamento e le banche digitali (operative solo via app, senza sportelli fisici), per poi affrontare rischi e regolamentazione del Fintech: la digitalizzazione introduce rischi nuovi (cyber-sicurezza, protezione dei dati) che richiedono un quadro normativo specifico. Il programma chiude questo blocco con un caso aziendale dedicato al fintech district di Fabrick, una piattaforma Fintech italiana.
Schema — Le tecnologie Fintech trattate nel programma
| Tecnologia/area | Cosa cambia rispetto al modello tradizionale |
|---|---|
| Nuovi intermediari fintech | Operatori digitali che offrono servizi finanziari solo tramite piattaforma, spesso su una singola nicchia (pagamenti, prestiti, investimenti) |
| Blockchain | Registro distribuito che consente transazioni verificabili senza un intermediario centrale unico |
| Open banking / open finance | Condivisione controllata dei dati finanziari del cliente con soggetti terzi autorizzati |
| Pagamenti digitali e banche digitali | Soluzioni di pagamento innovative e banche operative solo via app, senza sportelli fisici |
| Rischi e regolamentazione | Nuovi rischi digitali (cyber, dati) in un quadro normativo ancora in evoluzione |
Collegamento: le stesse tecnologie che stanno trasformando la finanza in generale sono anche il presupposto per capire il blocco che dà il nome a questa materia: perché il turismo ha bisogno di strumenti finanziari propri, e in cosa si differenziano da quelli generalisti appena visti.
Gli strumenti finanziari e agevolativi per le imprese turistiche
Il blocco che dà il nome alla materia parte da una domanda specifica: quali strumenti finanziari sono più adatti a un'impresa turistica, e perché non bastano gli strumenti finanziari generalisti? Il programma individua la risposta nella natura delle attività turistiche: stagionalità dei ricavi, investimenti concentrati in strutture ricettive o servizi, esposizione a fattori esterni difficili da controllare (flussi turistici, eventi, condizioni di contesto). Questa specificità richiede strumenti finanziari — di credito, di copertura assicurativa, di raccolta di capitali — calibrati su queste caratteristiche, non semplicemente gli schemi standard pensati per altri settori.
Accanto agli strumenti finanziari generalisti applicati al turismo, il programma dedica un blocco specifico agli strumenti finanziari agevolativi per il turismo: risorse messe a disposizione da soggetti pubblici, nazionali o regionali, per sostenere investimenti e attività delle imprese turistiche a condizioni più favorevoli di quelle di mercato. Il programma illustra questo tema con un caso concreto, gli strumenti agevolativi di Puglia Sviluppo — la finanziaria della Regione Puglia per lo sviluppo economico — che mostra come le agevolazioni per il turismo si declinano a livello territoriale.
Schema — Perché il turismo richiede strumenti finanziari propri
| Caratteristica del settore | Cosa richiede agli strumenti finanziari |
|---|---|
| Stagionalità dei ricavi | Strumenti di credito flessibili, calibrati su flussi di cassa non costanti durante l'anno |
| Investimenti concentrati (strutture, impianti) | Strumenti di finanziamento a medio-lungo termine e strumenti assicurativi dedicati |
| Esposizione a fattori esterni | Ruolo maggiore degli strumenti di copertura del rischio rispetto ad altri settori |
| Strumenti agevolativi | Risorse pubbliche — nazionali o regionali, es. Puglia Sviluppo — a condizioni più favorevoli del mercato |
Collegamento: gli strumenti agevolativi e i prodotti dedicati al turismo restano comunque strumenti finanziari nel senso più ampio del termine — per collocarli correttamente serve conoscere la classificazione generale degli strumenti finanziari e dei servizi di intermediazione, il tema del blocco successivo del programma.
Gli strumenti finanziari: classificazione e famiglie
Il programma classifica gli strumenti finanziari per famiglie. Ogni strumento rappresenta un diritto su un flusso di cassa futuro; le famiglie si distinguono per la natura del diritto (proprietà vs credito) e per il livello di rischio associato. Rientrano qui gli strumenti di finanziamento in senso operativo (risorse fornite a un'impresa con obbligo di restituzione secondo condizioni contrattuali), gli strumenti di debito di mercato, gli strumenti di partecipazione e gli strumenti di gestione del patrimonio in forma collettiva (fondi comuni, gestioni patrimoniali affidate a un gestore professionale).
Schema — Le famiglie di strumenti finanziari
| Famiglia | Cosa promette |
|---|---|
| Partecipazione | Diritto residuale sul capitale dell'impresa (es. azioni); nessun rimborso garantito |
| Debito di mercato | Diritto a rimborso + cedola (titoli di Stato, obbligazioni corporate); priorità sull'equity in caso di insolvenza |
| Strumenti di finanziamento | Risorse fornite con obbligo di restituzione secondo condizioni contrattuali (prestiti, forme di credito diretto) |
| Gestione collettiva del patrimonio | Raccolta presso più investitori e gestione professionale; diversificazione automatica |
Collegamento: oltre agli strumenti negoziati sul mercato, il sistema finanziario include servizi legati direttamente all'attività di intermediazione — il credito bancario, l'intermediazione mobiliare e le assicurazioni, alcuni già incontrati nel blocco dedicato al turismo.
Intermediazione creditizia, mobiliare e servizi assicurativi
Gli strumenti dell'intermediazione creditizia sono quelli con cui una banca concede credito (prestiti, mutui, leasing) — è la funzione più tradizionale del sistema bancario. I servizi e le attività dell'intermediazione mobiliare — negoziazione, collocamento, consulenza sugli investimenti — sono tipicamente offerti da banche e società di intermediazione mobiliare. Gli strumenti assicurativi permettono infine di trasferire un rischio puro (es. un danno, un evento avverso) a una compagnia di assicurazione dietro pagamento di un premio — rilevanti anche per un'impresa turistica esposta a rischi specifici del settore. Il programma illustra questi temi con due casi aziendali: gli strumenti di finanziamento applicati al caso Banca Popolare Pugliese, e il leasing nel caso Albaleasing.
Schema — I servizi di intermediazione
| Servizio | Cosa fa |
|---|---|
| Intermediazione creditizia | Concede credito (prestiti, mutui, leasing) a imprese e famiglie |
| Intermediazione mobiliare | Negozia, colloca e offre consulenza su strumenti finanziari |
| Servizi assicurativi | Trasferisce un rischio puro dietro pagamento di un premio |
Collegamento: oltre ai canali tradizionali appena visti (credito bancario, leasing), il programma introduce un canale alternativo nato dalla stessa trasformazione digitale vista nel blocco Fintech, sempre più rilevante anche per la raccolta di capitali nel turismo: il crowdfunding.
Il crowdfunding: dall'avvento alle nuove frontiere
Il crowdfunding è una forma di finanziamento alternativo che raccoglie piccole somme da un numero ampio di soggetti (la "folla", da cui il nome), tipicamente attraverso una piattaforma online. Il programma ne ripercorre l'avvento e le modalità operative, per poi distinguere le due forme più rilevanti — da tenere ben distinte:
Avvento e modalità operative
Il crowdfunding nasce come alternativa ai canali di finanziamento tradizionali (banca, capitale di rischio istituzionale), sfruttando piattaforme online per raggiungere un numero ampio di finanziatori. Il programma ne tratta l'avvento e le modalità operative generali prima di distinguere le forme specifiche.
Equity crowdfunding
Chi finanzia il progetto riceve in cambio quote societarie: diventa socio dell'impresa finanziata, con i diritti e i rischi tipici di chi detiene capitale di rischio (nessun rimborso garantito, ritorno legato al successo del progetto).
Lending crowdfunding
Chi finanzia il progetto presta denaro con obbligo di restituzione, tipicamente a un tasso di interesse concordato: è un prestito, non un investimento in capitale. Il programma ne approfondisce anche gli aspetti operativi e oggettivi con una testimonianza aziendale dedicata.
Nuove frontiere
Il programma chiude con le evoluzioni più recenti dello strumento — nuovi modelli e ambiti di applicazione del crowdfunding oltre alle due forme classiche appena viste.
Collegamento: il crowdfunding, come i pagamenti digitali visti nel blocco Fintech, si appoggia comunque sul sistema dei pagamenti e sulla moneta. Il programma chiude proprio su questi fondamenti e sulla politica monetaria che li governa.
Moneta e sistema dei pagamenti
Il programma chiude con la moneta come strumento e con i servizi e strumenti di pagamento attraverso cui la moneta si trasferisce (bonifici, carte, addebiti diretti). Un caso aziendale dedicato a Banca Sella illustra concretamente l'evoluzione del sistema dei pagamenti, collegando questo blocco alle innovazioni Fintech viste in precedenza (pagamenti digitali, open banking).
Schema — Le funzioni della moneta
| Funzione | Cosa significa |
|---|---|
| Mezzo di scambio | Permette di scambiare beni e servizi senza ricorrere al baratto |
| Unità di conto | Fornisce un metro comune per esprimere e confrontare il valore di beni diversi |
| Riserva di valore | Permette di conservare potere d'acquisto nel tempo, per usarlo in un momento successivo |
Collegamento: una volta chiarito cos'è la moneta e come circola nel sistema dei pagamenti, il programma chiude spiegando chi ne governa il valore nel tempo: la politica monetaria della BCE.
La politica monetaria e il ruolo della BCE
La politica monetaria è la componente della politica economica con cui la banca centrale — la BCE, per l'area euro — gestisce le condizioni monetarie del sistema per perseguire i propri obiettivi (in primis la stabilità dei prezzi). Il programma ne tratta i fondamenti, gli strumenti a disposizione della BCE (tra cui le operazioni di mercato aperto e i tassi di interesse di riferimento), e il meccanismo di trasmissione: il percorso attraverso cui una decisione della BCE si propaga fino all'economia reale, comprese le sue implicazioni sui tassi di cambio.
Schema — Il meccanismo di trasmissione della politica monetaria
| Fase | Cosa succede |
|---|---|
| 1. Decisione BCE | La BCE modifica i tassi di riferimento o altri strumenti a sua disposizione |
| 2. Tassi bancari e di mercato | Le banche adeguano i tassi applicati a prestiti, mutui e depositi |
| 3. Credito, investimenti, consumi | Cambia la convenienza a indebitarsi, investire o consumare — rilevante anche per gli investimenti delle imprese turistiche |
| 4. Tassi di cambio | Le decisioni delle banche centrali si riflettono anche sul valore della moneta rispetto alle altre valute |
Il programma chiude collegando queste scelte alle loro implicazioni sui tassi di cambio, con un'intervista dedicata al dott. Andrea Forni: una decisione di politica monetaria non resta confinata al mercato interno, ma si riflette anche sul valore della moneta rispetto alle altre valute — un fattore che pesa anche sul turismo internazionale in entrata e in uscita.
Metodo di studio consigliato dai colleghi
- Consolida la parte quantitativa prima di passare al resto del programma. Valutazione dei titoli, rischio di portafoglio e leva finanziaria richiedono di ragionare su numeri e relazioni — meglio fissare questi concetti con esempi prima di affrontare Fintech, turismo e crowdfunding, più discorsivi.
- Parti dal blocco Fintech generale prima di quello turistico specifico. Le nozioni su blockchain, open banking e pagamenti digitali sono il presupposto per capire perché certi strumenti finanziari sono più adatti al settore turistico rispetto ad altri — affrontarle nell'ordine del programma evita di dover tornare indietro.
- Distingui equity crowdfunding e lending crowdfunding fin da subito. Sono le due forme più citate nel blocco sul crowdfunding: nell'equity crowdfunding si acquisiscono quote societarie, nel lending crowdfunding si presta denaro con obbligo di restituzione.
- Collega gli strumenti agevolativi nazionali a quelli regionali. Il programma affianca gli strumenti agevolativi per il turismo in generale a un caso regionale specifico (Puglia Sviluppo): utile per capire come le agevolazioni nazionali si declinano poi a livello territoriale.
- Il blocco finale (moneta, pagamenti, BCE) è il più descrittivo — va bene studiarlo per ultimo, quando i concetti quantitativi e la terminologia Fintech/turismo dei blocchi precedenti sono già chiari.
Studia con chi sta preparando questo esame adesso
Nel gruppo trovi materiali condivisi e confronto con chi ha già sostenuto l'esame.
Domande dalla community
- Qual è la differenza pratica tra open banking e open finance?
- L'open banking riguarda la condivisione dei dati legati a conti correnti e pagamenti; l'open finance estende lo stesso principio a un ventaglio più ampio di prodotti finanziari (risparmio, investimenti, assicurazioni). È un'estensione dello stesso concetto, non due tecnologie diverse.
- Equity crowdfunding e lending crowdfunding: come si distinguono in una domanda d'esame?
- Il criterio è cosa riceve chi finanzia in cambio: quote societarie (diventa socio, nessun rimborso garantito) nell'equity crowdfunding; restituzione del capitale più interessi (è un prestito) nel lending crowdfunding.
- Gli strumenti agevolativi per il turismo sono uguali in tutte le regioni?
- No: il programma tratta gli strumenti agevolativi per il turismo a livello generale e poi un caso specifico, quello di Puglia Sviluppo — la finanziaria regionale pugliese. Le agevolazioni nazionali si declinano poi diversamente a seconda della regione e dell'ente che le eroga.
- Serve saper fare calcoli finanziari per l'esame?
- Il formato ufficiale dell'esame è a risposta multipla, quindi non richiede di sviluppare per esteso i calcoli su carta durante la prova. Serve però riconoscere la logica di un ragionamento quantitativo — ad esempio in che direzione si muove il prezzo di un'obbligazione se sale il tasso, o se uno scenario descrive leva positiva o negativa.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Il programma ufficiale di questa materia specifica anche una modalità alternativa: oltre a prova intermedia (24 domande sulla prima parte) + prova finale (7 domande sulla seconda parte), è possibile sostenere una prova unica in presenza (31 domande a risposta multipla sull'intero programma) oppure — solo nelle sessioni di febbraio e settembre — una prova orale unica sull'intero programma. In tutti i casi il voto minimo per superare l'esame è 18/30, con fino a 2 punti bonus per la partecipazione alla didattica sincrona e il corretto svolgimento dei test di fine lezione; il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode. Verifica sempre la bacheca del tuo specifico codice materia per le modalità aggiornate.
Quanto tempo serve per prepararsi
Per le 9 CFU e 45 videolezioni, chi ha già basi di economia o statistica indica 4-5 settimane. Il programma è diviso in blocchi di natura diversa, e conviene pianificarli di conseguenza:
Mercati finanziari, rischio di portafoglio e leva finanziaria: è il linguaggio quantitativo di base — richiede più tempo per essere fissato con esempi, ma torna implicitamente anche nei blocchi successivi.
Fintech e strumenti finanziari/agevolativi per il turismo: più discorsivi, ma con molta terminologia nuova (open banking, strumenti agevolativi, prodotti creditizi e assicurativi dedicati) da tenere distinta — è anche il blocco che dà il nome alla materia.
Strumenti di intermediazione, crowdfunding e moneta/BCE: richiedono attenzione soprattutto per distinguere concetti simili (equity vs lending crowdfunding, le diverse famiglie di strumenti finanziari), non solo lettura veloce.
Questa materia ti prepara a…
- Intermediazione Finanziaria e Fintech — stesso slot di piano per l'indirizzo Imprese Digitali ed ESG Management, utile per confrontare le due impostazioni
- Economia degli Intermediari Finanziari — stesso slot di piano per l'indirizzo Business Management, con un programma più orientato alla gestione del rischio
- Economia Politica — i fondamenti di politica monetaria trattati qui si appoggiano ai concetti macroeconomici visti in quella materia
- Economia e Gestione delle Imprese — la sezione di finanza aziendale (leva finanziaria, struttura del capitale) si collega direttamente agli strumenti di finanziamento visti in questa materia
- Finanza, agevolazioni e consulenza per le imprese turistiche — sbocchi professionali diretti per chi segue l'indirizzo Management delle Imprese Turistiche
Tutte le materie del piano di studi L18 Pegaso le trovi nell'indice materie L18 Pegaso →
Domande frequenti
9 CFU (codice 0602509SECSP11IINM, piano 2025, indirizzo Management delle Imprese Turistiche). Il codice non si sceglie: è assegnato in base all'indirizzo scelto nel piano di studi L18. Verifica nella sezione Corsi della piattaforma il codice esatto del tuo piano.
È lo stesso slot del piano (2° anno, SECS-P/11, 9 CFU) con nome e programma diversi in base all'indirizzo: Economia degli Intermediari Finanziari (0602509SECSP11NM) per Business Management e Consulenza Direzionale, Intermediazione Finanziaria e Fintech (0602509SECSP11INM) per Imprese Digitali ed ESG Management, questa materia (0602509SECSP11IINM) per Management delle Imprese Turistiche. Con Intermediazione Finanziaria e Fintech condivide 39 delle 45 videolezioni (mercati finanziari, Fintech, strumenti di intermediazione, crowdfunding, moneta e politica monetaria); al posto del blocco su Basilea, qui trovi 5 videolezioni dedicate agli strumenti finanziari per il turismo. Con Economia degli Intermediari Finanziari il nucleo condiviso è più ridotto.
Il corso studia le attività Fintech e le innovazioni tecnologiche applicate alla finanza (blockchain, open banking, pagamenti digitali), gli strumenti finanziari specifici delle imprese turistiche (incluse le agevolazioni regionali), gli strumenti dell'intermediazione creditizia e mobiliare, il crowdfunding, la moneta e la politica monetaria della BCE, e i mercati finanziari con la valutazione degli strumenti.
Il blocco su mercati finanziari, rischio di portafoglio e leva finanziaria richiede familiarità con concetti quantitativi — utile aver già seguito un corso di base di economia o statistica. Il blocco sugli strumenti agevolativi per il turismo e sul crowdfunding è più discorsivo ma introduce terminologia specifica (equity/lending crowdfunding, strumenti agevolativi) da tenere distinta.
Per le 9 CFU e 45 videolezioni, chi ha già basi di economia indica 4-5 settimane, dedicando più tempo al blocco quantitativo su mercati finanziari e rischio di portafoglio rispetto al blocco su Fintech e strumenti agevolativi per il turismo, più discorsivo.
Il programma ufficiale prevede due possibilità. La prima: una prova intermedia a distanza (24 domande a risposta multipla sulla prima parte del programma) più una prova finale in presenza (7 domande sulla seconda parte), con voto minimo 18/30 e fino a 2 punti bonus per la didattica sincrona. In alternativa, una prova unica in presenza (31 domande sull'intero programma) oppure — solo nelle sessioni di febbraio e settembre — una prova orale unica. Il punteggio massimo di 31/30 dà diritto alla lode. Verifica sempre la bacheca del tuo specifico codice materia.
No: il programma ufficiale precisa che il materiale fornito dal docente (videolezioni e dispense) è sufficiente ai fini della preparazione e della valutazione d'esame. Per approfondimenti facoltativi indica come riferimento generale Nadotti, Porzio, Previati, Economia degli intermediari finanziari (McGraw-Hill), e come riferimento specifico sul turismo Daidola, Analisi economico-finanziaria per le imprese turistiche (Tangram edizioni scientifiche).
Prepari Strumenti Finanziari per le Imprese Turistiche in questo periodo?
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