Psicologia dello Sviluppo è la materia del primo anno L22 Pegaso che studia come le persone si sviluppano psicologicamente dall'infanzia all'età evolutiva: come cambiano il modo di pensare, di regolare le emozioni, di relazionarsi con gli altri e di distinguere giusto da sbagliato. Per uno studente di Scienze Motorie, non è solo teoria accademica: capire come un bambino di 6 anni apprende in modo diverso da un adolescente è indispensabile per progettare interventi motori adeguati all'età. Questa materia si affianca a Teorie dell'Educazione Motoria fornendo la base psicologica che informa la scelta dei metodi didattici. È una materia dell'indirizzo Statutario al primo anno.
Di cosa parla il programma
Obiettivi formativi ufficiali — programma Pegaso
- Conoscere le principali teorie dello sviluppo psicologico e le tappe fondamentali dello sviluppo fisico, percettivo, cognitivo, emotivo, sociale, linguistico e morale in età evolutiva
- Conoscere tipologie e metodi di ricerca in psicologia dello sviluppo
- Saper collegare i diversi contenuti del programma per avere una visione di insieme dello sviluppo nelle diverse fasi evolutive
- Apprendere il linguaggio specialistico della psicologia dello sviluppo
Cosa trovi in questa guida
Il programma è organizzato qui in cinque aree, dallo sviluppo fisico a quello morale, con un confronto interattivo tra Piaget, Vygotskij e Bruner sullo sviluppo cognitivo. Il metodo di studio operativo è in fondo, nella sezione Metodo di studio.
Il programma (36 videolezioni) è organizzato in cinque aree, dall'infanzia allo sviluppo morale:
- Sviluppo fisico, percettivo e motorio — periodi e processi di sviluppo, crescita corporea, acquisizione del controllo motorio, maturazione percettiva
- Sviluppo cognitivo — Piaget (stadi), Vygotskij (zona di sviluppo prossimale), Bruner, elaborazione delle informazioni, attenzione, memoria, linguaggio, teoria della mente, intelligenza
- Sviluppo socio-emotivo — emozioni e competenza emotiva, attaccamento (Bowlby, Ainsworth), teoria freudiana dello sviluppo psicosessuale, sviluppo delle competenze sociali
- Morale e comportamento — sviluppo morale secondo Piaget e Kohlberg, empatia, comportamento prosociale e antisociale, bullismo e interventi
- Lo studio dello sviluppo — tipologie e metodi di ricerca in psicologia dello sviluppo
Codici del piano di studi
| Codice | A.A. | CFU | Note |
|---|---|---|---|
| 0502506MPSI04NM | 2025 | 6 | Piano corrente |
| 0502306MPSI04 | 2023 | 6 | Piano precedente — stessi CFU |
Argomenti del programma da approfondire
Il programma ufficiale è organizzato in cinque aree, in una progressione che segue lo stesso ordine con cui la disciplina descrive la crescita dell'individuo: dal corpo alla mente, dalle emozioni alle regole morali, fino ai metodi con cui questa conoscenza viene prodotta. Ecco una mappa dei contenuti prima del dettaglio di ciascuna area.
Mappa — la sequenza di questa guida
Il corpo e la mente
- Sviluppo fisico, percettivo e motorio
- Sviluppo cognitivo: Piaget, Vygotskij, Bruner e i processi mentali
Le emozioni, le regole e il metodo
- Sviluppo socio-emotivo: attaccamento e teoria freudiana
- Morale e comportamento
- Lo studio dello sviluppo: la ricerca
Sviluppo fisico, percettivo e motorio
La prima area introduce il vocabolario di base della disciplina: i periodi e processi di sviluppo, cioè i modelli con cui la psicologia dello sviluppo suddivide il ciclo di vita e descrive il cambiamento — se lo sviluppo procede in modo continuo o per stadi discreti, e quanto natura (fattori biologici, genetici) e cultura (fattori ambientali, esperienza) contribuiscano a determinarlo. Sono le due domande di fondo a cui ogni teoria incontrata più avanti nel programma, da Piaget a Vygotskij, risponde in modo diverso.
Su questa base si innesta lo sviluppo fisico, cioè la crescita corporea e la maturazione biologica dalla nascita all'età evolutiva, con il suo ritmo non lineare (fasi di crescita rapida alternate a fasi più stabili). Lo sviluppo motorio — l'acquisizione progressiva degli schemi motori di base, dal controllo del capo alla deambulazione fino alla manipolazione fine — è particolarmente rilevante per chi si sta formando in Scienze Motorie, perché descrive la sequenza con cui un bambino diventa capace di muoversi in modo intenzionale e coordinato. Chiude l'area lo sviluppo percettivo, cioè la maturazione della capacità di percepire ed elaborare gli stimoli provenienti dall'ambiente (visivi, uditivi, tattili), che nei primi anni di vita procede di pari passo con lo sviluppo motorio: il bambino impara a muoversi anche imparando a percepire correttamente lo spazio che lo circonda.
Schema — I concetti di base
| Concetto | Contenuto |
|---|---|
| Periodi e processi di sviluppo | Modelli teorici con cui la disciplina suddivide il ciclo di vita e descrive il cambiamento nel tempo |
| Sviluppo fisico | Crescita corporea e maturazione biologica dalla nascita all'età evolutiva |
| Sviluppo motorio | Acquisizione progressiva degli schemi motori di base: postura, locomozione, manipolazione |
| Sviluppo percettivo | Maturazione della capacità di percepire ed elaborare gli stimoli sensoriali dell'ambiente |
Collegamento: una volta acquisito il vocabolario di base sullo sviluppo, l'area successiva affronta la sua componente più densa dal punto di vista teorico: lo sviluppo cognitivo.
Sviluppo cognitivo: Piaget, Vygotskij, Bruner e i processi mentali
La seconda area è il nucleo teorico più esteso del programma: lo sviluppo cognitivo secondo tre autori — Piaget, con la sua teoria a stadi, Vygotskij, con la zona di sviluppo prossimale e lo scaffolding, e Bruner, con le modalità di rappresentazione della conoscenza. Il programma dedica spazio anche ai principi educativi e alle strategie didattiche ispirati a Piaget e Vygotskij: dal primo derivano approcci centrati sulla scoperta autonoma, in cui l'ambiente viene predisposto perché il bambino esplori e costruisca da solo la conoscenza; dal secondo derivano approcci più guidati, in cui l'adulto struttura l'esperienza e offre il livello di supporto adatto alla zona di sviluppo prossimale del bambino, riducendolo progressivamente man mano che l'autonomia aumenta. Il programma si allarga poi ad altri processi mentali: l'elaborazione delle informazioni, l'attenzione, l'architettura e lo sviluppo della memoria, lo sviluppo del linguaggio, la teoria della mente e l'intelligenza.
Schema — I 4 stadi di Piaget
| Stadio | Età | Caratteristica principale | Implicazione per L22 |
|---|---|---|---|
| Sensomotorio | 0–2 anni | Conoscenza attraverso sensi e azioni motorie; conquista della permanenza dell'oggetto | Stimolazione sensomotoria variata; gioco libero di esplorazione |
| Preoperatorio | 2–7 anni | Simbolismo e linguaggio; pensiero egocentrico; non conservazione; animismo | Istruzioni semplici, dimostrazione diretta; non chiedere ragionamento logico astratto |
| Operatorio concreto | 7–12 anni | Logica su oggetti concreti; reversibilità; conservazione; classificazione; seriazione | Regole di gioco comprensibili; sport di squadra con regole; finestra d'oro per le capacità coordinative |
| Operatorio formale | 12+ anni | Pensiero astratto e ipotetico-deduttivo; ragionamento su possibilità | Strategie di gioco complesse; comprensione dei principi biomeccanici; auto-analisi della prestazione |
Il confronto seguente aiuta a distinguere i tre approcci sullo stesso insieme di dimensioni — il punto in cui è più facile fare confusione in fase di ripasso.
Confronta tre teorie dello sviluppo cognitivo
| Dimensione | Piaget | Vygotskij | Bruner |
|---|---|---|---|
| Meccanismo chiave | Assimilazione e accomodamento, attraverso cui il bambino costruisce attivamente la conoscenza esplorando l'ambiente | Internalizzazione mediata dal linguaggio e dagli strumenti culturali, in interazione con chi è più competente | Passaggio tra modalità di rappresentazione della conoscenza: esecutiva, iconica, simbolica |
| Ruolo dell'ambiente sociale | Secondario: lo sviluppo segue stadi universali, il bambino esplora prevalentemente da solo | Centrale: l'apprendimento avviene nella zona di sviluppo prossimale, guidato da chi è più competente | Importante: l'adulto adatta l'insegnamento alla modalità di rappresentazione del bambino, sostenendolo (scaffolding) |
| Concetto centrale | Stadi universali dello sviluppo cognitivo (sensomotorio, preoperatorio, operazioni concrete, operazioni formali) | Zona di sviluppo prossimale: la distanza tra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che sa fare con aiuto | Curriculum a spirale: qualunque contenuto può essere insegnato a qualsiasi età, nella forma adeguata |
Per Piaget il meccanismo chiave è l'assimilazione e l'accomodamento; per Vygotskij l'internalizzazione mediata dal linguaggio e dagli strumenti culturali; per Bruner il passaggio tra modalità di rappresentazione della conoscenza.
Oltre ai tre autori principali, il programma tratta altri processi cognitivi, ciascuno dei quali segue un proprio percorso di maturazione. L'approccio dell'elaborazione delle informazioni descrive la mente come un sistema che riceve, elabora e archivia informazioni per fasi successive, in modo simile a come un calcolatore processa i dati in ingresso — un'alternativa al linguaggio "a stadi" di Piaget per descrivere il cambiamento cognitivo. L'attenzione — selettiva (isolare uno stimolo tra tanti), sostenuta (mantenerla nel tempo) e divisa (gestirne più di una insieme) — matura progressivamente con l'età, così come l'architettura della memoria: i registri sensoriali, la memoria a breve termine (o di lavoro) e la memoria a lungo termine, e il modo in cui la capacità di ciascuno di questi sistemi cambia dall'infanzia all'età evolutiva. Lo sviluppo del linguaggio ripercorre le tappe dal linguaggio prelinguistico (lallazione, prime parole) alla sintassi complessa delle frasi articolate. La teoria della mente è la capacità di comprendere che gli altri hanno credenze, desideri e intenzioni diverse dalle proprie: una capacità che matura tipicamente intorno ai 4-5 anni e viene misurata con i classici compiti di falsa credenza, in cui il bambino deve prevedere il comportamento di qualcuno che ha un'informazione sbagliata sulla realtà. Chiude l'area lo studio dell'intelligenza, i suoi modelli teorici e le sue modalità di misurazione.
Collegamento: accanto allo sviluppo cognitivo, il bambino attraversa un percorso parallelo sul piano emotivo e relazionale — il tema della prossima area.
Sviluppo socio-emotivo: attaccamento e teoria freudiana
La terza area affronta lo sviluppo delle emozioni e della competenza emotiva — la capacità di riconoscere, esprimere e regolare le proprie emozioni e di comprendere quelle altrui — che nei primi anni di vita passa dalle emozioni di base (gioia, paura, rabbia) a emozioni più complesse e socialmente costruite (vergogna, orgoglio, senso di colpa), man mano che il bambino sviluppa una maggiore consapevolezza di sé e degli altri. A questo si affianca la relazione di attaccamento e i diversi stili di attaccamento (con i relativi modelli operativi interni, cioè le aspettative che il bambino costruisce su di sé e sugli altri a partire da queste prime relazioni) che un bambino può sviluppare con le figure di riferimento. John Bowlby ha dimostrato che il legame di attaccamento è un bisogno biologico primario, non secondario alla soddisfazione dei bisogni fisiologici; Mary Ainsworth ha identificato sperimentalmente i diversi stili attraverso la Strange Situation, un protocollo di osservazione con brevi separazioni e riunioni tra il bambino e la figura di cura.
Schema — Stili di attaccamento (Ainsworth)
| Stile | Comportamento con figura di cura | Comportamento in assenza | Implicazione per L22 |
|---|---|---|---|
| Sicuro (B) | Usa la figura come base sicura per esplorare | Protesta moderata; si calma al ritorno | Bambino che esplora liberamente il contesto motorio |
| Insicuro-ambivalente (C) | Eccessivamente attaccato; poca esplorazione | Forte protesta; difficile da calmare | Bambino che cerca continuamente rassicurazione dall'insegnante |
| Insicuro-evitante (A) | Apparentemente indifferente alla figura | Poca protesta; evita il contatto al ritorno | Bambino che non cerca aiuto ma può avere difficoltà nelle interazioni sociali dello sport |
| Disorganizzato/Disorientato (D) | Comportamenti contraddittori o caotici; nessuna strategia coerente con la figura di cura | Congelamento, stereotipie, avvicinamento-evitamento simultaneo | Difficoltà di regolazione emotiva da tenere presente nel lavoro con bambini |
Gli stili A, B, C sono stati identificati da Ainsworth (Strange Situation, 1978). Lo stile D (disorganizzato/disorientato) è stato aggiunto da Main e Solomon (1986).
Il programma affronta infine la teoria freudiana, una prospettiva psicoanalitica molto diversa da quella cognitivista delle aree precedenti ma ancora presente nei programmi di psicologia dello sviluppo. Freud descrive la personalità come composta da tre istanze psichiche — Es (impulsi e pulsioni, presente fin dalla nascita), Io (mediazione tra pulsioni e realtà, si sviluppa nella prima infanzia) e Super-io (norme e valori interiorizzati, si consolida più avanti) — che si sviluppano attraverso cinque fasi psicosessuali, ciascuna centrata su una diversa fonte di gratificazione: orale (0-1 anno, la bocca), anale (1-3 anni, il controllo sfinterico), fallica (3-6 anni, la scoperta delle differenze tra i sessi), di latenza (6-12 anni, un periodo di relativa quiete pulsionale) e genitale (dalla pubertà in poi). Chiude l'area lo sviluppo delle competenze sociali, cioè come il bambino impara a interagire efficacemente con pari e adulti, un tema che prepara direttamente il passaggio alla morale e al comportamento prosociale dell'area successiva.
Collegamento: le emozioni e l'attaccamento sono anche le basi su cui si costruisce la moralità del bambino, l'ultima area teorica del programma.
Morale e comportamento: Piaget, Kohlberg, empatia e bullismo
Il programma prosegue con lo sviluppo morale, ripreso dagli stessi autori incontrati nell'area cognitiva. Piaget distingue una morale eteronoma (le regole vengono dall'esterno, dall'autorità, e vanno rispettate alla lettera) da una morale autonoma (le regole vengono comprese, condivise e possono essere rinegoziate in base al contesto); Kohlberg estende questa distinzione in una teoria più articolata del ragionamento morale, organizzata su tre livelli progressivi. Il programma tratta anche i diversi ambiti della morale: il dominio morale in senso stretto (giustizia, danno agli altri), il dominio convenzionale (norme sociali condivise ma arbitrarie, come le regole di un gioco) e il dominio personale (scelte che riguardano solo l'individuo). A questo si affianca lo sviluppo dell'empatia e del comportamento prosociale — aiutare, condividere, cooperare — e il ruolo delle intuizioni morali nel giudizio: spesso il giudizio morale è immediato e il ragionamento esplicito arriva solo dopo, per giustificarlo. Il versante opposto è il comportamento antisociale, con un approfondimento specifico sul bullismo — nelle sue forme dirette (fisiche, verbali) e indirette (esclusione, diffamazione) — e sugli interventi di prevenzione, un tema diretto per chi lavorerà con bambini e adolescenti in contesti sportivi ed educativi, dove le dinamiche di gruppo possono favorire o contrastare questi comportamenti.
Schema — I livelli del ragionamento morale di Kohlberg
| Livello | Base del giudizio morale |
|---|---|
| Preconvenzionale | Premio e punizione esterni, non principi interiorizzati |
| Convenzionale | Rispetto delle regole sociali e approvazione degli altri |
| Postconvenzionale | Principi etici scelti autonomamente, anche in contrasto con le regole sociali |
Collegamento: dopo aver ripercorso le quattro aree teoriche, l'ultima area del programma cambia registro: non più teorie sullo sviluppo, ma i metodi con cui queste teorie vengono verificate.
Lo studio dello sviluppo: la ricerca in psicologia evolutiva
L'ultima area del programma non riguarda una fase o una teoria dello sviluppo, ma il modo in cui la psicologia dello sviluppo produce le proprie conoscenze: le tipologie di ricerca (osservativa, correlazionale, sperimentale) e i metodi di ricerca con cui vengono raccolti i dati — osservazione diretta, interviste, questionari, esperimenti. Questi strumenti si organizzano in disegni di ricerca diversi: uno studio longitudinale segue lo stesso gruppo di persone nel tempo (per esempio gli stessi bambini a 4, 8 e 12 anni), uno studio trasversale confronta invece gruppi di età diverse nello stesso momento (bambini di 4, 8 e 12 anni osservati insieme), e uno studio sequenziale combina i due approcci per bilanciarne vantaggi e limiti — il longitudinale è più preciso ma richiede anni, il trasversale è più rapido ma può confondere l'effetto dell'età con quello della generazione osservata. Comprendere questi strumenti aiuta a leggere criticamente gli studi citati nelle altre quattro aree del programma.
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Metodo di studio consigliato
Il programma segue una progressione logica per area di sviluppo (fisico → cognitivo → socio-emotivo → morale → metodo di ricerca): rispettare questo ordine nello studio, invece di saltare tra le aree, aiuta a costruire i collegamenti tra le teorie — ad esempio tra lo sviluppo cognitivo di Piaget e il suo sviluppo morale, trattato nell'area successiva con la stessa impalcatura teorica. Gli autori chiave (Piaget, Vygotskij, Freud, Kohlberg) tornano più volte in aree diverse: lo strumento di confronto interattivo tra Piaget, Vygotskij e Bruner aiuta a fissare le differenze tra i tre, il rischio di confusione più comune in questa materia.
- Una tabella per autore. Con cinque aree e più di dieci autori citati nel programma, tenere una tabella riassuntiva (autore → teoria → concetto chiave) aiuta a non confondere chi ha detto cosa, soprattutto tra Piaget (cognitivo e morale) e Kohlberg (morale).
- Collegare al contesto motorio-sportivo. Per ogni concetto teorico, cercare un'applicazione concreta aiuta ad ancorare la teoria alla futura professione: "Piaget → un bambino di 4 anni in fase preoperatoria non comprende le regole complesse di uno sport di squadra".
- Non sottovalutare l'ultima area. La parte su tipologie e metodi di ricerca è breve ma è citata esplicitamente negli obiettivi formativi ufficiali: vale la pena includerla nel ripasso finale insieme alle quattro aree teoriche.
Domande dalla community
Le domande più frequenti degli studenti L22 (indirizzo Statutario) su Psicologia dello Sviluppo:
- Come si studia al meglio: partendo dalle teorie cognitive o dalle aree successive?
- Conviene rispettare l'ordine del programma: prima l'area cognitiva (Piaget, Vygotskij, Bruner), poi le aree socio-emotiva e morale, che riprendono spesso gli stessi autori e la stessa impostazione teorica. Capire perché un bambino di 4 anni ragiona in modo egocentrico (Piaget, stadio preoperatorio) rende più coerente anche la parte sullo sviluppo morale che segue.
- Piaget, Vygotskij e Bruner si contraddicono?
- In parte sì. Piaget vede lo sviluppo come un processo individuale e biologicamente programmato (stadi universali). Vygotskij enfatizza il ruolo della cultura e delle interazioni sociali: lo sviluppo avviene nella zona di sviluppo prossimale, cioè con l'aiuto degli altri. Bruner si colloca in una posizione intermedia: l'adulto guida l'apprendimento (scaffolding) adattandolo alla modalità di rappresentazione del bambino. Lo strumento di confronto in questa guida aiuta a tenerle distinte.
- Perché il programma include ancora la teoria di Freud?
- La teoria freudiana fa parte del nucleo ufficiale dell'area socio-emotiva, anche se la sua prospettiva psicoanalitica è molto diversa da quella cognitivista delle aree precedenti. È utile studiarla come un modello storico a sé, senza cercare di farla coincidere con le teorie di Piaget o Vygotskij.
- Come ci si prepara per il colloquio in presenza?
- Il colloquio verifica in genere la capacità di collegare le teorie del programma (Piaget, Vygotskij, Freud, Kohlberg) a esempi concreti nel contesto motorio-educativo. Prepararsi con almeno un esempio applicativo per ogni teoria principale aiuta a rispondere con sicurezza.
- Kohlberg è solo un'estensione di Piaget o dice qualcosa di diverso?
- Kohlberg parte dalla distinzione di Piaget tra morale eteronoma e autonoma, ma la sviluppa in una scala più fine di tre livelli (preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale). La differenza principale è che Piaget descrive soprattutto il ragionamento morale nell'infanzia, mentre Kohlberg lo segue fino all'età adulta — utile tenere a mente questa differenza di ampiezza quando si confrontano i due autori.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve
Con 6 CFU e un programma organizzato in cinque aree, la materia è studiabile in 2-3 settimane con buon metodo. L'area più densa è quella cognitiva (Piaget, Vygotskij, Bruner e gli altri processi mentali: attenzione, memoria, linguaggio, teoria della mente, intelligenza) e conviene mettere in conto più tempo per fissarla bene, magari usando lo strumento di confronto interattivo per ripassarla più volte. Le aree su sviluppo fisico, morale e metodo di ricerca sono più lineari e si studiano più velocemente; l'area socio-emotiva richiede attenzione soprattutto nel distinguere gli stili di attaccamento e le fasi psicosessuali freudiane, che si assomigliano nel nome ma descrivono cose diverse.
Questa materia ti prepara a…
- Psicologia Dinamica (3° anno) — riprende la teoria freudiana e l'attaccamento affrontati qui, per approfondire lo sviluppo psicodinamico con altri autori come Klein, Mahler e Winnicott
- Attività Motoria Preventiva e Compensativa 2 (2° anno) — la comprensione dello sviluppo fisico e motorio nelle diverse fasce d'età è alla base della valutazione motoria nell'anziano trattata in questa materia
- Pedagogia del Gioco e dello Sport (3° anno) — la teoria di Vygotskij e il ruolo del gioco simbolico nello sviluppo cognitivo sono direttamente connessi alla pedagogia del gioco in età evolutiva
Studia con chi sta preparando questo esame ora — confrontati sulle teorie dello sviluppo cognitivo e sulle altre aree del programma nel gruppo.
Domande frequenti
6 CFU sia nel piano 2025 (cod. 0502506MPSI04NM) che in quelli precedenti (cod. 0502306MPSI04). Il codice dipende dall'anno di immatricolazione — verificalo sulla piattaforma Pegaso.
No: è una materia del primo anno del solo indirizzo Statutario (insieme a Diritto Europeo dello Sport). L'indirizzo Bio-Sanitario ha nel primo anno un piano diverso: al posto di Diritto Europeo dello Sport, ad esempio, è prevista Statistica. Verifica sempre il tuo piano di studi sulla piattaforma, perché le materie caratterizzanti differiscono tra i due indirizzi.
Per uno studente di L22, Psicologia dello Sviluppo fornisce la comprensione delle fasi cognitive, emotive e sociali dell'individuo nelle diverse età. Questo è fondamentale per progettare interventi motori adeguati all'età: un bambino di 6 anni impara diversamente da un adolescente di 16 o da un adulto di 40.
Distinguere con precisione le tre teorie dello sviluppo cognitivo (Piaget, Vygotskij, Bruner) è la parte che richiede più attenzione — è facile confonderne i concetti chiave, soprattutto in fase di ripasso. Il programma è anche ampio (cinque aree, molti autori): un ripasso per area aiuta a non perdere il filo.
Gli esami si articolano in prova intermedia online e prova finale in presenza (test su tablet). Per domande, soglie e sessioni aggiornate consulta la guida completa su come funzionano gli esami Pegaso.
I 4 stadi di Piaget sono: 1) Sensomotorio (0-2 anni): il bambino conosce il mondo attraverso i sensi e i movimenti; conquista la permanenza dell'oggetto. 2) Preoperatorio (2-7 anni): sviluppo del linguaggio, pensiero egocentrico, non conservazione. 3) Operatorio concreto (7-12 anni): logica applicata a oggetti concreti, reversibilità, conservazione. 4) Operatorio formale (12+ anni): pensiero astratto e ipotetico-deduttivo.
No: il programma ufficiale Pegaso di Psicologia dello Sviluppo L22 non include gli stadi psicosociali di Erikson. Il nucleo teorico ufficiale è Piaget, Vygotskij e Bruner per lo sviluppo cognitivo, la teoria freudiana per lo sviluppo socio-emotivo, Piaget e Kohlberg per lo sviluppo morale — verificalo sul PDF del programma ufficiale.
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