Storia Economica è una delle poche materie del piano L18 che non richiede calcoli: il programma è narrativo e cronologico, costruito attorno a grandi trasformazioni storiche — le rivoluzioni industriali, le crisi finanziarie, i modelli di sviluppo. Per chi ha già affrontato materie quantitative, è spesso una boccata di ossigeno. La sfida è diversa: tenere in testa cause, effetti e periodizzazioni senza perdersi tra secoli e aree geografiche diverse.
Il codice 0602509SECSP12INM (piano 2025, 9 CFU) vale per tutti gli indirizzi L18 dell'a.a. 25/26. Il codice del piano 2024, 0602410SECSP12 (10 CFU, Curricolo Statutario a.a. 24/25), copre gli stessi grandi temi con un CFU in più. Entrambi sono al 1° anno — è una delle prime materie che incontri nel percorso L18.
il Mulino
Obiettivi formativi ufficiali
Dal programma ufficiale Pegaso:
- Conoscere le fasi dello sviluppo economico dall'Europa pre-industriale alla globalizzazione contemporanea
- Analizzare le cause e le conseguenze delle rivoluzioni industriali (prima e seconda) e delle grandi crisi economiche (1929, 1973, 2008)
- Comprendere l'evoluzione dei sistemi monetari internazionali (gold standard, Bretton Woods, euro)
- Interpretare i fenomeni economici contemporanei in prospettiva storica: stagflazione, neoliberismo, globalizzazione
Di cosa parla — programma 06025 (2025)
Il programma del codice 0602509SECSP12INM ripercorre lo sviluppo economico dall'Europa pre-industriale fino alle crisi contemporanee. Non è storia nel senso scolastico — la prospettiva è economica: come si produce, si scambia e si distribuisce la ricchezza nelle diverse epoche, e perché certi modelli funzionano o collassano.
Il programma Pegaso si apre con "La storia economica: oggetto e metodo" — una sezione teorica che definisce la disciplina e i suoi strumenti di analisi — e poi procede con l'evoluzione dei principali sistemi economici (feudale → mercantile → capitalismo industriale). Il testo adottato dal corso è L. Neal, R. Cameron, Storia economica del mondo. Dalla preistoria a oggi, il Mulino (ultima edizione), affiancato dalle dispense del docente scaricabili in piattaforma. Verificare il programma aggiornato nel PDF ufficiale del tuo codice.
- L'economia europea pre-industriale: agricoltura, manifattura a domicilio, corporazioni
- Il mercantilismo: accumulazione di metalli preziosi, bilancia commerciale, politiche coloniali
- Il pensiero economico classico: Smith (mano invisibile), Ricardo (rendita, comparati vantaggi), Malthus (popolazione)
- La proto-industrializzazione e le condizioni dello sviluppo: proprietà, istituzioni, credito
- Prima rivoluzione industriale (Gran Bretagna, 1760-1840): tessile, vapore, carbone, macchine utensili
- La diffusione industriale: Belgio, Francia, Germania, USA — industrializzazione tardiva e imitativa
- Seconda rivoluzione industriale (1870-1914): acciaio, chimica, elettricità, petrolio
- Taylorismo e fordismo: organizzazione scientifica del lavoro, catena di montaggio
- La grande impresa e il capitalismo manageriale: concentrazioni, trust, cartelli
- Il gold standard classico (1870-1914): meccanismo, stabilità, convertibilità
- La globalizzazione pre-1914: libero scambio, migrazioni, investimenti internazionali
- Imperialismo economico e colonialismo: modelli di sfruttamento e dipendenza
- La Prima Guerra Mondiale: debito, inflazione, riorganizzazione produttiva
- L'instabilità degli anni '20: inflazione tedesca (1923), ritorno al gold standard
- La crisi del 1929: crollo di Wall Street, meccanismo di diffusione, deflazione
- Il New Deal: intervento pubblico, spesa in deficit, keynesismo applicato
- Politiche degli anni '30: protezionismo, autarchia, controllo dei cambi
- Bretton Woods (1944): FMI, Banca Mondiale, GATT, dollaro-oro
- Il Piano Marshall e la ricostruzione europea (1948-1952)
- I "trent'anni gloriosi" (1945-1973): piena occupazione, stato sociale, crescita sostenuta
- Il miracolo economico italiano (1958-1963): settori, cause, squilibri territoriali
- La convergenza europea e l'integrazione economica: CECA, CEE, mercato comune
- La fine di Bretton Woods (1971): Nixon shock, cambi flessibili
- Gli shock petroliferi del 1973 e del 1979: stagflazione, fine dei trent'anni gloriosi
- La rivoluzione neoliberista: Thatcher, Reagan, deregolamentazione, privatizzazioni
- La terza rivoluzione industriale: ICT, automazione, dematerializzazione
- La globalizzazione (1990-2007): commercio, finanza, catene del valore globali
- L'Unione Monetaria Europea: criteri di Maastricht, euro, patto di stabilità
- La crisi finanziaria globale del 2008: cause, meccanismi, politiche di risposta
- La crisi del debito sovrano europeo (2010-2012) e le misure di austerità
Riassunto Storia Economica nel gruppo
Il riassunto condiviso nella community copre il programma del codice 06024 in modo strutturato — utile come schema di sintesi accanto alle dispense originali. Chi ha il codice 06025 può chiedere in chat se sono disponibili materiali aggiornati al piano 2025.
Il programma nel tempo — due codici, due piani
Il codice non si sceglie: viene assegnato in base al piano di studi del tuo anno accademico di immatricolazione. I due codici principali hanno CFU diversi ma lo stesso SSD e lo stesso 1° anno di corso. L'articolo si concentra sul codice 06025, il più recente, con annotazioni per chi ha il 06024.
| Caratteristica |
Codice 060250602509SECSP12INM9 CFU · PDF → |
Codice 060240602410SECSP1210 CFU · PDF → |
|---|---|---|
| Anno piano | Piano 2025 | Piano 2024 |
| Anno del corso | 1° anno | 1° anno |
| Indirizzo | Tutti gli indirizzi (a.a. 25/26) | Curricolo Statutario (a.a. 24/25) |
| CFU | 9 | 10 |
| SSD | SECS-P/12 | SECS-P/12 |
| Riassunto disponibile | Chiedi in chat — piano 2025 | ✓ nel gruppo WA e Community TG |
Come trovare il tuo codice materia
Vai nella sezione I miei Insegnamenti della piattaforma Pegaso. Sotto il nome del corso compare il codice: se vedi 0602509SECSP12INM il tuo programma è il 06025 (questa guida). Se vedi 0602410SECSP12 il tuo programma è il 06024.
L18 Pegaso: i percorsi di studio
Il corso L-18 di Pegaso si articola in tre percorsi. Storia Economica (SECS-P/12) è presente in tutti i percorsi al 1° anno — il programma copre gli stessi grandi temi, ma il codice e il numero di CFU variano in base all'anno accademico di immatricolazione.
| Percorso | Materie caratterizzanti (2°–3° anno) | Storia Economica |
|---|---|---|
| Statutario | Formazione generalista: Marketing, Organizzazione Aziendale, Economia e Gestione delle Imprese, Diritto Tributario | 1° anno CFU → a.a. di iscrizione |
| Economia dell'Impresa Digitale e Sostenibile | Digitalizzazione, innovazione, ESG — Storia Economica fornisce il contesto delle rivoluzioni industriali e dei modelli di sviluppo tecnologico, fondamentale per questo percorso | 1° anno CFU → a.a. di iscrizione |
| Management delle Imprese Turistiche e Culturali | Marketing Turistico, Economia del Turismo, Diritto del Turismo — la storia dei modelli di sviluppo economico offre il quadro storico dell'industria turistica globale | Verifica in piattaforma sezione Corsi → codice |
Schemi di studio — i nodi concettuali
La storia economica richiede di tenere in testa fasi storiche, cause ed effetti, e sistemi economici a confronto. Questi schemi riassumono i nodi più importanti del programma.
Schema 1 — Le tre rivoluzioni industriali a confronto
La periodizzazione delle rivoluzioni industriali è uno dei pilastri del programma. Capire le differenze strutturali tra le tre fasi aiuta a organizzare tutto il resto.
| Dimensione | Prima (1760–1840) | Seconda (1870–1914) | Terza (1970–oggi) |
|---|---|---|---|
| Paese trainante | Gran Bretagna | USA, Germania | USA, Giappone, poi Asia orientale |
| Settori chiave | Tessile, vapore, carbone, ferro | Acciaio, chimica, elettricità, petrolio | ICT, automazione, biotecnologie |
| Organizzazione lavoro | Manifattura meccanizzata, fabbrica | Taylorismo, fordismo, catena di montaggio | Post-fordismo, lean production, lavoro flessibile |
| Fonte energetica | Carbone, vapore | Petrolio, elettricità | Gas, rinnovabili, digitale |
| Modello impresa | Piccola impresa familiare | Grande impresa, trust, cartelli | Multinazionale, start-up, piattaforma digitale |
Schema 2 — I sistemi monetari internazionali nel tempo
Uno degli argomenti più trattati nel programma. La sequenza storica dei regimi monetari è un filo conduttore che collega tutto il Novecento.
(1870–1914)
- Cambi fissi ancorati all'oro
- Convertibilità automatica
- Aggiustamento via prezzi e oro
- Nessuna politica monetaria autonoma
(1918–1944)
- Iperinflazione in Germania (1923)
- Ritorno al gold standard (1925)
- Crollo 1929 → svalutazioni competitive
- Protezionismo e controlli valutari
(1944–1971)
- Dollaro ancorato all'oro (35 $/oz)
- Altre valute ancorate al dollaro
- FMI: sorveglianza + prestiti
- GATT: liberalizzazione commercio
(1971–oggi)
- Nixon shock (1971): fine convertibilità
- Cambi determinati dal mercato
- Politica monetaria autonoma
- Euro (1999): area a cambio fisso regionale
Schema 3 — La crisi del 1929: meccanismo e risposta
La Grande Depressione è il caso di studio centrale del programma. Capire la sequenza causa-effetto è fondamentale — non basta sapere che "la borsa crollò".
Schema 4 — Il miracolo economico italiano
Un argomento quasi sempre presente nel programma: le cause, i settori trainanti e le contraddizioni dello sviluppo italiano del dopoguerra.
- Piano Marshall e capitali USA
- Abbondanza di manodopera a basso costo (migrazioni Sud-Nord)
- Integrazione nel mercato europeo (CEE, 1957)
- Domanda estera in forte crescita
- Bassi prezzi delle materie prime
- Contenimento salariale prolungato
- Automobile (FIAT)
- Elettrodomestici ("triangolo industriale")
- Chimica e petrolchimica (ENI/Mattei)
- Siderurgia (acciaio di Stato)
- Edilizia e infrastrutture
- Turismo e industria tessile
- Dualismo Nord-Sud irrisolto
- Emigrazione interna di massa
- Mancata riforma agraria al Sud
- Dipendenza energetica (petrolio)
- Scarso investimento in istruzione
- Esplosione dell'autunno caldo (1969)
Schema 5 — Liberismo vs Protezionismo: le fasi storiche
Un asse interpretativo che percorre tutto il programma: i rapporti tra mercati aperti e intervento statale cambiano profondamente da un'epoca all'altra.
| Periodo | Orientamento | Caratteri principali | Evento chiave |
|---|---|---|---|
| 1850–1914 | Liberismo | Gold standard, trattati di libero scambio, bassa spesa pubblica | Trattato Cobden-Chevalier (1860) |
| 1914–1945 | Protezionismo | Dazi, controlli valutari, autarchia, blocchi commerciali | Smoot-Hawley (1930), autarchia fascista |
| 1945–1973 | Liberismo controllato | GATT, liberalizzazione graduale, forte intervento statale interno | Piano Marshall, CEE (1957) |
| 1973–1990 | Transizione | Crisi del welfare, deregolamentazione, privatizzazioni | Thatcherismo, Reaganomics |
| 1990–2008 | Globalizzazione | WTO, catene globali del valore, finanziarizzazione | Fondazione WTO (1995) |
| 2008–oggi | Ri-nazionalismo | Guerre commerciali, reshoring, politiche industriali attive | Crisi 2008, dazi USA-Cina, CHIPS Act |
Metodo di studio consigliato dai colleghi
Consigli raccolti dalla community L18 Pegaso — dal gruppo WhatsApp Storia Economica L18 e dai gruppi generali del corso:
- Costruisci prima la cronologia, poi i dettagli. Prima di approfondire qualsiasi argomento, trascorri un'ora a tracciare la linea del tempo: pre-industriale → Prima RI → Seconda RI → 1914 → 1929 → Bretton Woods → Miracolo italiano → 1973 → 2008. Ogni argomento si colloca in uno di questi momenti — senza questa mappa mentale i concetti rimangono flottanti.
- Studia i meccanismi, non solo i fatti. "La borsa crollò nel 1929" non basta — bisogna capire perché il crollo borsistico si è trasformato in Grande Depressione. Le domande della prova spesso chiedono le cause di un fenomeno o le conseguenze di una politica, non solo le date.
- Il testo di riferimento è Neal & Cameron, Storia economica del mondo (il Mulino). Il programma Pegaso adotta questo manuale per la prima e seconda parte del corso. Le dispense del docente (scaricabili in piattaforma) lo affiancano e ne selezionano i capitoli rilevanti — non è necessario leggere il libro per intero: le dispense indicano le parti da approfondire. Il riassunto condiviso nel gruppo (per il codice 06024) si basa sulle dispense e copre i capitoli fondamentali in forma schematica. Chi ha il codice 06025 può chiedere in chat se sono disponibili materiali aggiornati.
- Collega le fasi tra loro. La storia economica non è una sequenza di eventi indipendenti — la crisi del 1929 prepara Bretton Woods, Bretton Woods prepara il miracolo economico, la fine di Bretton Woods prepara la stagflazione. Studiare le connessioni tra i blocchi è più efficace di studiarli in isolamento.
- Per il colloquio in presenza: avere un filo narrativo. Dalla community, chi ha portato Storia Economica insieme ad altre materie ha trovato utile integrare il racconto storico con esempi tratti dall'economia aziendale — collegando, ad esempio, il fordismo alle teorie organizzative o la globalizzazione alla gestione delle catene di fornitura.
Schema — Autori e scuole del pensiero economico
| Autore / Scuola | Epoca | Contributo principale |
|---|---|---|
| Adam Smith | 1776 | La Ricchezza delle Nazioni: specializzazione del lavoro, mano invisibile, libero mercato come allocatore efficiente delle risorse |
| David Ricardo | XIX sec. | Vantaggio comparato nel commercio internazionale; rendita fondiaria; la specializzazione aumenta la ricchezza complessiva anche tra paesi con produttività diversa |
| Thomas Malthus | XIX sec. | Saggio sulla popolazione: crescita demografica geometrica vs. crescita aritmetica delle risorse — limite strutturale alla prosperità senza freni preventivi o repressivi |
| John M. Keynes | 1936 | Teoria Generale: la domanda aggregata guida l'economia; i mercati non si auto-equilibrano; intervento pubblico in recessione (spesa in deficit) per evitare spirali deflazionistiche |
| Frederick Taylor / Henry Ford | 1880–1920 | Taylorismo: organizzazione scientifica del lavoro, tempi e metodi standardizzati. Fordismo: catena di montaggio + alti salari per sostenere la domanda di massa |
| Milton Friedman / Chicago School | 1970s | Monetarismo: controllo dell'offerta di moneta come leva anti-inflazione; critica all'interventismo statale — base teorica delle politiche neoliberiste di Reagan e Thatcher |
| Joseph Schumpeter | 1942 | Distruzione creatrice: l'innovazione distrugge vecchi equilibri creandone di nuovi; cicli lunghi di sviluppo tecnologico correlati alle onde di Kondratiev |
Schema — Le istituzioni dell'ordine economico internazionale
| Istituzione | Fondata | Funzione nel sistema internazionale |
|---|---|---|
| FMI — Fondo Monetario Internazionale | 1944 | Sorveglianza dei cambi, prestiti a paesi con crisi della bilancia dei pagamenti, condizionalità (riforme strutturali come prerequisito ai prestiti) |
| Banca Mondiale (BIRS) | 1944 | Finanziamento della ricostruzione post-bellica e dello sviluppo dei paesi a basso reddito — prestiti a lungo termine a condizioni agevolate |
| GATT → WTO | 1947 / 1995 | Liberalizzazione progressiva del commercio attraverso round negoziali (Kennedy, Tokyo, Uruguay); dal 1995 il WTO ha potere vincolante con organo di risoluzione delle dispute |
| OCSE | 1961 | Forum tra paesi avanzati per il coordinamento di politiche economiche, fiscali e strutturali; pubblica dati comparativi e raccomandazioni di policy |
| BCE — Banca Centrale Europea | 1998 | Gestisce la politica monetaria dell'Eurozona, controlla l'inflazione (target 2%), può agire da prestatore di ultima istanza (dal 2012, "whatever it takes") |
Schema — La stagflazione degli anni '70: cause, meccanismo, risposta
| Dimensione | Dettaglio |
|---|---|
| Cause scatenanti | 1° shock petrolifero (1973): embargo OPEC dopo guerra del Kippur → prezzo petrolio ×4. 2° shock (1979): rivoluzione iraniana → prezzo ×3. Contesto: fine di Bretton Woods (1971) e cambi flessibili amplificano l'inflazione importata |
| La novità — stagflazione | Contemporanea presenza di inflazione elevata + stagnazione economica + disoccupazione alta — impossibile secondo il modello keynesiano (curva di Phillips), che prevedeva un trade-off tra inflazione e disoccupazione, non la loro coesistenza |
| Risposta neoliberista | Thatcher (UK, 1979) e Reagan (USA, 1981): riduzione spesa pubblica, tagli fiscali supply-side, deregolamentazione finanziaria, privatizzazioni, smantellamento del potere sindacale (sciopero minatori UK, 1984) |
| Effetti strutturali di lungo periodo | Declino del keynesismo come paradigma dominante; aumento delle disuguaglianze nei paesi anglosassoni; finanziarizzazione dell'economia globale; indebolimento dei sindacati; crisi fiscale e riforma del welfare state europeo |
Schema — I "Trent'anni gloriosi" (1945–1973): motori e fine
| Dimensione | Europa occidentale | Italia — il miracolo economico (1958–63) |
|---|---|---|
| Tassi di crescita | PIL +4–5% annuo; piena occupazione (tasso disoccupazione <3%); salari reali in forte crescita sostenuta dalla produttività | PIL +5,8% annuo (tra i più alti al mondo); industrializzazione del triangolo Milano–Torino–Genova |
| Motori della crescita | Piano Marshall, integrazione CEE (1957), fordismo, espansione del credito, cambi stabili (sistema Bretton Woods) | Manodopera a basso costo (migrazioni Sud→Nord), domanda estera in crescita, ENI e IRI come motori industriali pubblici |
| Welfare state | Espansione di sanità, istruzione, pensioni, sussidi di disoccupazione — modello Beveridge (UK) o Bismarck (Germania) a seconda del paese | Sviluppo tardivo: pensioni espanse anni '60; SSN (sanità universale) solo con la L. 833/1978 |
| Fine del periodo | Shock petrolifero 1973 → stagflazione; crisi fiscale degli stati sociali; fine del trade-off inflazione/disoccupazione della curva di Phillips | Autunno caldo (1969) → aumenti salariali → perdita competitività; shock 1973 blocca la fase espansiva |
Schema — Le grandi crisi economiche del XX–XXI secolo a confronto
| Crisi | Causa principale | Meccanismo di diffusione | Risposta di policy |
|---|---|---|---|
| Grande Depressione 1929–1933 |
Speculazione borsistica + fragilità bancaria + gold standard rigido che impedisce la svalutazione | Crollo Wall Street → fallimenti bancari → credit crunch → deflazione a spirale → contagio via gold standard | Abbandono gold standard; New Deal (spesa pubblica); Glass-Steagall (1933); Bretton Woods (1944) |
| Shock petrolifero 1973 + 1979 |
Embargo OPEC (1973) e rivoluzione iraniana (1979): shock esogeno sui costi energetici | Aumento costi produttivi → inflazione da costi → stagflazione (inflazione + recessione + disoccupazione) | Austerity, deflazione salariale, deregolamentazione; neoliberismo (Thatcher/Reagan); monetarismo (Volcker) |
| Crisi finanziaria globale 2007–2009 |
Bolla immobiliare USA + mutui subprime cartolarizzati (CDO, CDS) + leva eccessiva delle banche d'investimento | Crollo Lehman (set. 2008) → panico interbancario globale → credit crunch → recessione mondiale (PIL −2%) | Bail-out bancari, QE (Fed, BCE), G20; riforme regolamentari (Dodd-Frank, Basilea III) |
| Crisi debito sovrano UE 2010–2012 |
Debiti pubblici eccessivi + spread in aumento → attacchi speculativi su Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia | Contagio da Atene verso le economie periferiche → rischio disgregazione dell'euro (spread BTP-Bund oltre 500 bp nel 2011) | MES/EFSF + Troika (UE/BCE/FMI); austerity come condizionalità; "Whatever it takes" (Draghi, luglio 2012) → OMT |
Studia con chi sta preparando questo esame adesso
Nel gruppo trovi riassunti, schemi di studio e materiali condivisi su Storia Economica L18 Pegaso.
Domande più frequenti dalla community
- La materia è tutta da studiare a memoria o ci sono ragionamenti?
- Entrambe le cose. C'è una componente mnemonica (date, nomi di accordi, istituzioni) e una componente analitica: capire le cause di un fenomeno, distinguere gli effetti di una politica, collegare eventi distanti nel tempo. Le domande della prova richiedono entrambe le abilità — sapere solo le date senza capire i meccanismi non è sufficiente.
- Ci sono argomenti da approfondire di più rispetto ad altri?
- Tutti i blocchi fanno parte del programma ufficiale. Concentrati in modo particolare sui meccanismi delle grandi crisi economiche (1929, 2008), sui sistemi monetari internazionali (gold standard, Bretton Woods) e sullo sviluppo economico italiano — sono argomenti con più spessore analitico nelle prove.
- Il codice 06025 e il 06024 hanno programmi molto diversi?
- I grandi temi del programma sono gli stessi — rivoluzioni industriali, crisi economiche, sistema di Bretton Woods, miracolo italiano, globalizzazione. La differenza è nei CFU (9 vs 10) che si riflette nell'ampiezza della copertura. Verifica le dispense del tuo codice specifico in piattaforma per le eventuali differenze.
- Come si affronta il colloquio in presenza su una materia così narrativa?
- Il colloquio punta ai nessi causali tra i fenomeni — la capacità di spiegare perché certi eventi si sono verificati e con quali conseguenze. Avere un filo narrativo chiaro tra i grandi periodi storici (rivoluzione industriale → belle époque → 1929 → boom → stagflazione → globalizzazione) è più utile di memorizzare molti dettagli in isolamento.
Come funziona l'esame
Come tutti gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dal 2026: prova intermedia online (Lockdown Browser, da casa) seguita da prova finale obbligatoria in presenza per verbalizzare il voto definitivo.
Le modalità cambiano frequentemente: numero di domande, sessioni in presenza, punti premialità, tablet vs orale. Trovi tutto spiegato nella guida completa, sempre aggiornata:
Come funzionano gli esami Pegaso, Mercatorum e San Raffaele →Quanto tempo serve per prepararsi
Storia Economica è una materia narrativa: non ci sono calcoli da padroneggiare, ma c'è un programma ampio che richiede di costruire una mappa cronologica solida. Secondo gli studenti che l'hanno già sostenuta, conviene iniziare almeno 3 settimane prima della sessione.
Con un background di storia economica o storia moderna (liceo classico, scientifico, o altri corsi affini): 2-3 settimane sono sufficienti. La periodizzazione è già familiare — basta adottare la lente economica e riempire i dettagli del programma.
Senza basi di storia economica: 3-4 settimane. La prima settimana serve a costruire la linea del tempo e a distinguere i grandi blocchi tematici prima di scendere nei dettagli. La parte sulle crisi finanziarie (1929, 2008) e sui sistemi monetari è quella che richiede più lavoro concettuale.
Sequenza consigliata da chi ha già dato: Settimana 1 → Dal feudalesimo alla Prima Rivoluzione Industriale: costruisci la base cronologica. Settimana 2 → Seconda RI, gold standard, Belle Époque, Prima Guerra Mondiale, crisi del 1929 e New Deal. Settimana 3 → Bretton Woods, miracolo italiano, stagflazione, globalizzazione, crisi 2008. Giorni finali → Ripassa con gli schemi: rivoluzioni industriali, sistemi monetari, liberismo/protezionismo.
Questa materia ti prepara a…
Storia Economica fornisce il contesto storico che dà senso a molte materie economiche del piano L18. Le discipline che la riprendono direttamente:
- Economia Politica — le teorie (Smith, Ricardo, Keynes, Friedman) studiate in Economia Politica trovano il loro contesto storico in Storia Economica. Chi sa già in quale momento storico è nata la teoria della mano invisibile o il New Deal capisce la microeconomia e la macroeconomia con più profondità.
- Economia Aziendale — il fordismo, il toyotismo e il post-fordismo che studia Storia Economica sono le origini dei modelli organizzativi che Economia Aziendale analizza. La storia dell'impresa industriale è la premessa per capire le strutture aziendali contemporanee.
- Economia e gestione delle imprese (3° anno) — la globalizzazione, le catene globali del valore e la finanziarizzazione sono argomenti del programma di Storia Economica che tornano nel contesto della strategia d'impresa.
Tutte le materie del piano di studi L18 Pegaso le trovi nell'indice materie L18 Pegaso →
Riassunti e schemi Storia Economica — disponibili nel gruppo
Il riassunto per il codice 06024 è condiviso dagli studenti nel gruppo. Copre i blocchi fondamentali del programma in forma schematica. Hai il codice 06025? Chiedi in chat — la community è attiva.
Domande frequenti
9 CFU nel piano 2025 (cod. 0602509SECSP12INM), 10 CFU nel piano 2024 (cod. 0602410SECSP12). È una materia di fascia media come peso CFU — meno di Statistica (12 CFU nel piano 2025) ma comparabile a Diritto Privato ed Economia Politica. Il codice non si sceglie: è assegnato dall'università in base all'anno accademico di immatricolazione.
Il codice 06025 (0602509SECSP12INM, 9 CFU) è il codice dell'a.a. 25/26 — vale per tutti gli indirizzi L18. Il codice 06024 (0602410SECSP12, 10 CFU) è del piano 2024, Curricolo Statutario (a.a. 24/25). Entrambi al 1° anno, stesso SSD (SECS-P/12), stessi grandi temi — la differenza principale è nei CFU. Verifica il tuo codice nella sezione I miei Insegnamenti della piattaforma.
Il testo adottato dal programma Pegaso è L. Neal, R. Cameron, Storia economica del mondo. Dalla preistoria a oggi, il Mulino (ultima edizione). Le dispense del docente (PDF scaricabili in piattaforma) selezionano i capitoli rilevanti e sono il riferimento primario — non è necessario leggere tutto il manuale. Il riassunto condiviso nel gruppo WhatsApp è utile come schema di sintesi per il codice 06024. Per gli argomenti che richiedono analisi causale (crisi del 1929, fine di Bretton Woods, stagflazione) è importante capire i meccanismi, non solo le date.
Prova intermedia online sulla piattaforma Pegaso — domande a risposta multipla. Non prevede calcoli: le domande vertono su cause, conseguenze, periodi e concetti del programma. Per domande e soglie aggiornate leggi la guida sugli esami Pegaso.
Nel contesto del piano L18 è considerata accessibile rispetto alle materie quantitative (Statistica, Metodologie). Non richiede calcoli — richiede studio, memoria e capacità di collegare cause ed effetti tra periodi storici diversi. La sfida principale è la quantità di programma e la necessità di costruire una mappa cronologica solida prima di scendere nei dettagli.
Con basi di storia scolastica: 2-3 settimane. Senza basi: 3-4 settimane, partendo dalla costruzione della linea del tempo. La sequenza consigliata dalla community: prima costruisci la cronologia (pre-industriale → RI → crisi '29 → Bretton Woods → miracolo italiano → stagflazione → globalizzazione → 2008), poi approfondisci i meccanismi di ogni fase.
Sì. In a.a. 25/26 il codice 06025 (9 CFU) vale per tutti gli indirizzi L18. Il codice 06024 (10 CFU) è del Curricolo Statutario (a.a. 24/25). Entrambi al 1° anno. Il codice dipende dall'anno accademico di immatricolazione, non dall'indirizzo.